LIUC comunicati stampa

Automazione magazzini: investimenti per oltre un miliardo nei prossimi tre anni

 Il mercato dell’automazione dei magazzini viene quantificato in modo strutturato e scientifico. A farlo sono i ricercatori dell’Università LIUC, nell’ambito dell’Osservatorio sull’Automazione dei Magazzini (OSAM) realizzato in collaborazione con la rivista Logistica della casa editrice Tecniche Nuove.

Negli ultimi 5 anni il mercato è cresciuto progressivamente ad un ritmo del 10% l’anno, a dimostrazione del fatto che non si tratta di una bolla, bensì di una crescita strutturale. Nel 2024, ultimo anno disponibile, il fatturato complessivo è stato di oltre 2,7 miliardi di euro, di cui 2/3 è destinato ai mercati esteri che da sempre apprezzano la qualità dell’automazione “Made in Italy”.

Il settore, costituito pariteticamente da player nazionali e internazionali, risulta fortemente competitivo e questo è dimostrato dall’assenza di un’azienda leader in assoluto: le prime 3 aziende generano un fatturato inferiore al 40% del totale.

Con riferimento all’ultimo anno disponibile, il mercato dell’automazione in Italia è stato stimato in 850 milioni di euro nel 2024. Tale valore si riferisce a nuove installazioni, ampliamenti e interventi di revamping di impianti esistenti, escludendo pertanto la vendita di carrelli, scaffalature e le attività di manutenzione. 

Secondo le previsioni dell’Osservatorio OSAM il settore è destinato a superare la soglia di un miliardo di euro entro i prossimi tre anni. Un’accelerazione sostenuta sia dall’interesse crescente delle imprese italiane verso l’automazione del magazzino, sia dall’effetto degli incentivi fiscali introdotti negli ultimi anni. Tale fotografia rafforza il ruolo dell’automazione di magazzino come motore di innovazione, efficienza e crescita per l’intera filiera logistica.

La metodologia

Sono stati analizzati i fatturati (estratti dalla banca dati Aida) delle imprese appartenenti ai principali codici Ateco legati all’automazione, con un focus sulle prime 50 aziende del settore. Dall’analisi emerge un fatturato complessivo pari a 2,7 miliardi di euro, di cui circa 1,68 miliardi generati sui mercati esteri, a conferma della forte vocazione internazionale del settore, e circa 1 miliardo di euro riferibile al mercato italiano.

Attraverso una serie di interviste one-to-one ai top 20 player del settore, è stato possibile isolare, all’interno dei fatturati complessivi, la quota effettivamente riconducibile alla sola automazione di magazzino, escludendo sia le attività non pertinenti, sia le vendite destinate all’estero. Da qui la stima di 850 milioni di euro per il 2024 quale valore del mercato italiano della pura automazione di magazzino.

Quali comparti automatizzano

Tre i comparti merceologici che generano oltre il 50% della domanda di automazione: l'industria alimentare (19%), la meccanica e macchinari (18%) e il retail e GDO (17%, incluso e-commerce).  Il settore farmaceutico si distingue come il più avanzato in termini relativi, con circa il 58% delle aziende che ha già adottato soluzioni automatizzate, spinto dalla necessità di gestire un'ampia varietà di articoli con tempi di evasione molto ridotti. Per quanto riguarda le singole tecnologie di automazione, quelle che stanno sostenendo il mercato sono, in primis, i magazzini automatizzati per pallet con traslo-elevatori (20% del fatturato nazionale), seguiti dai magazzini verticali VLM (19%) e dai sistemi shuttle per colli e cassette (16%).

Prospettive future

Per il futuro, i fornitori di automazione prevedono una crescita significativa per le tecnologie basate su sistemi AMR parimenti ai sistemi “cube storage”, riflettendo la crescente diffusione di robot mobili autonomi e la loro versatilità nelle operazioni di magazzino. Le nuove installazioni previste per queste nuove tecnologie insieme alle operazioni di revamping degli impianti più vetusti porteranno ad un’ulteriore crescita del mercato nazionale dell’automazione che, si stima, supererà la soglia di 1 miliardo di euro entro i prossimi tre anni.

Infine, dall’indagine condotta su un campione di oltre 1.000 imprese di medie-grandi dimensioni, emerge che il 70% dichiara l'intenzione di investire in automazione nei prossimi anni. Di queste, il 42% lo farà entro i prossimi 24 mesi, anche grazie alla spinta dei recenti incentivi fiscali.