Il recente lockdown ha portato alla ribalta il tema del lavoro virtuale
ma le organizzazioni hanno affrontato l’argomento sotto la spinta
emotiva dell’emergenza e non sempre hanno adottato le soluzioni più
corrette.
La gestione di un Virtual Team richiede la capacità di “gestire gli opposti”: da un lato processi rigorosi e regole chiare, dall’altro flessibilità, fiducia e human touch. In questo senso il futuro affonda le proprie radici nel passato: lavorare con le nuove tecnologie richiede di rafforzare i valori tradizionali che sono alla base di ogni comunità.
Nel nuovo libro “Virtual team” (edito da Franco Angeli), Andrea Martone, Direttore del Centro su Strategic Management e Family Business della LIUC Business School e Massimo Ramponi, docente LIUC Business School, hanno introdotto i concetti di “management strabico” e di “fattori abilitanti” per gestire al meglio i gruppi virtuali di lavoro.
Strumento per tutti coloro che si occupano del capitale umano quale fattore di crescita delle imprese, il libro è un’interessante occasione per discutere delle nuove sfide manageriali fra libertà e regole.
La riflessione avverrà nel corso di una tavola rotonda in programma mercoledi 19 gennaio alle 17.30 in un luogo del futuro (la sede di Eolo) in cui interverranno: Federico Visconti, Rettore della LIUC; Luca Spada, Presidente di Eolo; Alessandro Foti, Amministratore delegato e Direttore generale di FinecoBank; Giovanni Brugnoli, Vicepresidente Confindustria con delega al capitale Umano. Modera Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera.
La riflessione continuerà la prossima primavera, in un luogo della tradizione (un monastero benedettino) per approfondire l’altra faccia della medaglia: le radici e le regole.
E’ possibile seguire l’evento in streaming iscrivendosi: https://w3.liuc.it/iscrizioni/f.php?f=1047