mercoledì 31 ottobre 2018

Quando il brand diventa Super, tra innovazione e sostenibilità - A lezione con Folletto, Lavazza, Thun e Vaillant


E’ di nuovo tempo di Superbrands, martedì 6 novembre 2018, in Aula Bussolati, consueto appuntamento alla LIUC – Università Cattaneo per conoscere, e soprattutto scoprire quale sia l’elemento che fa la differenza, quale la ricetta che rende un brand super.
In cattedra, a partire dalle ore 16, alla presenza anche degli studenti del percorso “Comunicazione, marketing e new media”, ci saranno testimonial autorevoli di Folletto, Lavazza, Thun e Vaillant, quattro marchi che stanno mettendo in pratica i principi dell’essere Superbrands, tra innovazione e crescita sostenibile.
Sono 33 i brand che hanno ricevuto lo status di Superbrands 2018 nel corso della cerimonia di assegnazione del prestigioso riconoscimento che può essere considerato l’Oscar delle eccellenze dei marchi. Avere quattro testimonianze in aula è, dunque, un’occasione assolutamente interessante e
curiosa per gli studenti.

 Ad introdurre il convegno sarà il professore Associato di Economia e gestione delle imprese alla LIUC Andrea Farinet che dichiara: “La profonda trasformazione dei mercati moderni suggerisce un altrettanto profondo ripensamento delle strategie di marketing. L’aumento della scolarizzazione, la persistenza della crisi economica, lo sviluppo dei nuovi canali digitali e dell’e-commerce, impongono un cambio di paradigma. Il Socialing è il nuovo approccio etico e digitale ai mercati e ai consumatori. L’evento del 6 novembre sarà una bellissima opportunità di confronto e di dibattito”.

Spiega Sergio Tonfi, docente di Comunicazione aziendale alla LIUC ed Editor di Superbrands: “Dopo gli anni della crisi, è indispensabile rilanciare strategie di lungo periodo incentrate sul valore di marca, andando al di là degli episodi (campagne, promozioni, eventi) per generare percorsi di crescita costruiti su un posizionamento ricco di senso (purpose), chiaro e distintivo per il mercato. Per essere “super” bisogna continuare a ottimizzare i drivers che impattano maggiormente sul valore di brand e cioè l’innovazione, l’autenticità e la responsabilità sociale. Solo così si può essere riconosciuti Superbrands, marche capaci di andare oltre la normalità, che garantiscono super esperienze gratificanti e proprio per questo sono amate e rispettate dai clienti e i consumatori”.


 

  

PROGRAMMA

15.45  Registrazione dei partecipanti 
16.00  Saluto
Federico Visconti
Rettore, LIUC - Università Cattaneo

16.10  Introduzione all’incontro
Andrea Farinet
Professore Associato di Economia e gestione delle imprese,  LIUC - Università Cattaneo

16.20  Perché essere normale quando si può essere «super»?
Sergio Tonfi
Docente di Comunicazione aziendale,  LIUC – Università Cattaneo
Editor & Promoter, Superbrands

16.30  Testimonianze aziendali
Laura Favretti
Marketing Director, Folletto
Carlo Colpo
Head of Marketing Communication, Lavazza
Francesco Spanedda
Brand Director, Thun
Marco Basla
Head of Communication, Vaillant Group Italia

17.45  Sessione di domande e risposte

18.00  Chiusura dei lavori

martedì 30 ottobre 2018

Amici della LIUC: nuove nomine e borse di studio in arrivo


“Un’Associazione che si rinnova senza perdere la propria identità, aprendosi alla società civile e al mondo imprenditoriale”: così il Presidente dell’Associazione Amici della LIUC, Luca Capodiferro, commenta le ultime novità riguardanti il sodalizio. Nato pochi mesi dopo la nascita della LIUC nel 1991, per volontà di imprenditori illuminati, ha l’obiettivo di sostenere l’Università nella propria mission, con particolare attenzione al tema della raccolta fondi e dell’assegnazione di borse di studio agli studenti più meritevoli. Ma fra le varie novità, vi è anche un “ritorno al passato”, con l’intento di fare dell’Associazione  non solo un Ente erogatore di borse  ma anche un momento di contatto e collegamento fra il territorio - con le sue molteplici professionalità - e l’Ateneo.

Novità emerse in occasione della recente Assemblea nel corso della quale sono state rinnovate le cariche associative: a guidare il Consiglio Direttivo per il triennio 2018/21 resta appunto l’Avvocato Luca Capodiferro, affiancato e coadiuvato dal vice presidente Dr. Vittore Malacrida e dal Tesoriere Dott. Enrico Colombo. Tre i nuovi consiglieri – Fabio Bettinelli, Alessandro Caironi, Fabio Lunghi - che si aggiungono agli altri già in forza all’Associazione: Claudio Cerini, Luigi Colombo, Piero Giardini, Alberto Lazzarini, Ivan Spertini, Marino Vago.

“I nuovi consiglieri – commenta il Presidente – rappresentano un passo significativo nell’ottica di un’apertura ai più giovani e alle istituzioni del territorio. Ora intendiamo introdurre anche le cariche onorarie di Presidente, Consigliere e Socio”. E di sicuro,  l’ingresso del neo Presidente della CCIAA di Varese testimonia anche il “cambio di passo” dell’Associazione e la sua volontà di diventare sempre più “attore di primo piano” nel futuro della LIUC.

Sul versante delle borse di studio, alle 5 assegnate nel 2017 se ne aggiungono per il 2018 altre 3: una donata da un primario studio di dottori commercialisti di Gallarate e Milano, le altre due erogate grazie alla sensibilità dei titolari di due importanti aziende del gallaratese. Ma sul fronte borse, altre importanti novità sono attese, con nuovi donatori che potrebbero incrementare di molto il numero di borse erogate.

Ma le novità non si fermano alle borse.

“Stiamo rafforzando il legame creatosi con l’Associazione Alumni, che raccoglie i laureati LIUC  – continua Capodiferro – in particolare per dar vita ad una borsa “speciale”, segno del dialogo da tempo avviato, con la Presidente Marinella Latteri, nell’interesse dell’Università”.
Non da ultimo, gli Amici stanno rafforzando le attività di comunicazione tra i soci e verso l’esterno. Per seguire l’Associazione, il riferimento è la loro pagina Facebook: Amici della LIUC.

giovedì 25 ottobre 2018

Migliorare la burocrazia per migliorare le cure agli anziani: l’eccellenza lombarda al centro del confronto fra addetti ai lavori

La qualità e la digitalizzazione delle RSA lombarde consentirebbe di ridurre in modo drastico la burocrazia amministrativa nel rapporto con l’istituzione regionale. Il vantaggio sarebbe per gli ospiti, a cui il personale potrebbe dedicare ancora più tempo, e per l’efficacia dei controlli che potrebbero già essere svolti in buona parte da remoto. I dati emergono da uno studio dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School presentato, martedì 23 ottobre 2018, nel Palazzo della Regione in cui sono state illustrate le opportunità assistenziali e i vantaggi economici.


L’attuale complesso di norme e verifiche varato negli anni dalla Regione Lombardia rappresenta un indiscutibile valore che ha permesso l'adozione di elevati standard operativi da parte delle RSA. Con l’innovazione tecnologica, a cui le strutture non si sono sottratte, molte pratiche sono ora divenute ridondanti e talvolta superflue fino a rappresentare un freno a un’ulteriore crescita nella qualità dei servizi che le RSA vorrebbero poter erogare ai propri assistiti e ai loro famigliari.

Basti pensare che in termini di ore, il 22% dell’attività lavorativa di un medico in servizio in una Residenza Sanitaria per Anziani viene mediamente assorbito dalla burocrazia. Lo stesso accade agli educatori professionali, figure professionali impegnate in progetti per il mantenimento della vita di relazione e dell’autonomia, (17%) e ai fisioterapisti (13%).

Risulta evidente che uno snellimento della burocrazia reso possibile dalla razionalizzazione e dalle tecnologie consentirebbe al personale sanitario di concentrarsi maggiormente sulla sostanza e sulla qualità delle prestazioni erogate che non alla forma e alle formalità obbligatorie per legge. Il risultato andrebbe a tutto vantaggio degli anziani ricoverati e dei loro famigliari, i quali potrebbero godere di una assistenza più accurata e più attenta, oltre che di medici e di personale di assistenza più presenti e addirittura più motivati nel concentrare il loro tempo nelle discipline che competono loro.

I dati sono stati presentati oggi nel convegno “L’impatto economico-organizzativo delle attività burocratico-adempimentali nelle RSA lombarde: prospettive di semplificazione”, organizzato dalla LIUC Business School con il contributo incondizionato di AGeSPI Lombardia (Associazione Gestori Servizi sociosanitari e cure Post Intensive).

“Il risultato più importante dello studio è stato quello di aver misurato su basi oggettive e scientifiche l’impatto organizzativo ed economico della burocrazia nelle RSA lombarde. Sebbene, infatti, sia da sempre un tema al centro dell’attenzione all’interno del settore, sino ad oggi esistevano solo delle percezioni. Al riguardo, l’Università ha assolto anche il ruolo di garante per ciò che concerne la terzietà dei risultati – dichiara Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio RSA della LIUC Oggi consegniamo con soddisfazione al settore delle RSA e alla Regione Lombardia un ampio e articolato patrimonio informativo che può costituire la base per avviare un dialogo costruttivo nel rispetto dei ruoli e delle finalità specifiche delle singole parti in gioco”.

L’evento ha presentato uno studio che per la prima volta misura e dà sostanza oggettiva a ciò che l’esperienza professionale constata quotidianamente in tutte le organizzazioni che si occupano di assistenza agli anziani non autosufficienti (pubbliche, non profit e private).

Nella ricerca è stato coinvolto un campione di 77 RSA di ogni natura giuridica, rappresentativo di oltre 9.300 posti letto. Si stima che la sola Lombardia offra oltre un terzo dei 267mila posti letto disponibili in tutta Italia, con un numero complessivo di oltre 65mila operatori impiegati nelle RSA.

Dal punto di vista metodologico, l’indagine ha analizzato le quattro macro aree che maggiormente impattano sull’attività del personale delle RSA: debito informativo verso le ATS (Agenzie di Tutela della Salute); appropriatezza; requisiti di esercizio e accreditamento; ispezioni di vigilanza. A titolo esemplificativo, tra gli adempimenti oggetto di indagine rientrano la compilazione e trasmissione della documentazione attestante i requisiti soggettivi dell’ente gestore, piuttosto che la compilazione delle schede di monitoraggio delle contenzioni o, ancora, la rendicontazione giornaliere delle attività fisioterapiche ed educative erogate. Per ciascuna di queste aree operative si è giunti dunque, per la prima volta, a dati certi, chiari, misurati e documentati che rappresentano un punto di partenza fondamentale per delineare un percorso di riorganizzazione del lavoro delle RSA di concerto con Regione Lombardia.

Ma in che modo gli attuali adempimenti di legge riducono il tempo che potrebbe essere meglio impiegato dalle RSA per prendersi maggiormente cura dei propri assistiti?

“Lo studio ha evidenziato una serie di adempimenti a basso valore aggiunto che prevedono un elevatissimo assorbimento di ore lavoro. Si pensi, ad esempio, alla rendicontazione giornaliera delle attività educative e riabilitative realizzate sul singolo ospite. Si tratta di un’attività che poco o nulla restituisce sulla capacità di preservare le autonomie sociali e motorie dell’ospite e che, tuttavia, sottrae molte ore di lavoro a questi professionisti che potrebbero più utilmente dedicarle per intensificare i servizi che erogano a vantaggio dei propri ospiti” dichiara Claudio Cavaleri, Direttore Generale di Villaggio Amico e associato AGeSPI Lombardia.

E’ stato calcolato come la razionalizzazione di sei attività burocratiche come la compilazione delle schede di monitoraggio, della contenzione fisica, la rendicontazione delle attività educative e fisioterapiche giornaliere, la misurazione dell’apporto idrico, la comunicazione e rendicontazione informativa ai parenti sulle tutele legali e la compilazione e trasmissione lista di attesa per ATS, ridurrebbero il tempo medio speso all’anno per ciascun posto letto da 46,45 ore a 20,16 ore; meno della metà.

La soluzione? Prendere atto dello standard elevato di gestione delle RSA lombarde e aggiornare le regole attraverso tavoli tecnici tra strutture e istituzione. Dal canto suo, AGeSPI, che ritiene di potersi fare portavoce delle esigenze di tutte le sigle associative del settore, ha studiato diverse semplificazioni partendo dalla digitalizzazione di alcuni processi, allo sfoltimento di altri, fino a operazioni che resterebbero in capo al personale delle ATS di incontro e controllo visivo degli anziani residenti in luogo delle attuali procedure di verifica della sola documentazione formale che potrebbe essere acquisita telematicamente. Le verifiche delle ATS potrebbero concentrarsi sulla constatazione diretta delle condizioni delle persone assistite invece di dedicare tempo all'esame di faldoni cartacei.

“La proposta va a tutto vantaggio della tutela degli anziani ospitati nelle RSA, grazie a uno snellimento burocratico, in ottica di un miglioramento della qualità dei servizi erogati dalle singole strutture - conferma Mariuccia Rossini, Presidente AGeSPI Nazionale - Vogliamo lavorare tutti insieme per una revisione unitaria della normativa regionale, da concordare fra tutte le associazioni del settore, che in sostanza chiedono tutte la stessa cosa alla Regione.”
“Ci sta a cuore un clima di condivisione e collaborazione – dichiara Antonio Monteleone, Presidente di AGeSPI Lombardia – pertanto sarebbe assai utile avviare due tavoli sulla semplificazione, uno riguardante la quotidianità operativa (lavoro di medici, infermieri, educatori, ecc.) l’altro concernente gli aspetti più generali (requisiti soggettivi, scheda struttura, scheda SOSIA, ecc.).”

“In un momento così delicato per il mondo non profit dovuto alla riforma del Terzo Settore, qualsiasi soluzione che vada verso una semplificazione dell’attuale sistema burocratico, non può che essere accolta con favore e entusiasmo dalle numerosissime RSA lombarde che la nostra Associazione rappresenta” Marco Petrillo, Vice Presidente UNEBA Lombardia.

mercoledì 24 ottobre 2018

Uffici snelli ed efficienti: il Gruppo Corvallis è la prima azienda italiana certificata

Processi più snelli, riduzione degli sprechi e incremento dell’efficienza anche negli uffici: per la prima volta in Italia un’azienda ha certificato le competenze dei propri dipendenti nell’ambito del lean office, grazie a un progetto della LIUC Business School.

L’azienda in questione è Corvallis, una delle principali società di information technology a capitale italiano con oltre 1450 dipendenti che offre soluzioni ad alto valore aggiunto al mondo bancario e assicurativo, al comparto industriale e dei servizi, alle pubbliche amministrazioni.

La certificazione è stata ottenuta da Corvallis per aver razionalizzato con pratiche Lean Office la divisione BPO di una delle sue sedi. Grazie a uno specifico test, inoltre, 10 dipendenti di diversi uffici, sia tecnici, sia amministrativi, a cui se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane, hanno raggiunto la certificazione Lean con l’obiettivo di estendere sempre di più l’attestazione delle competenze di lean office.

"Una specifica attività di formazione – precisa Daniele Melato, General Manager Corvallis Spa ci ha consentito di efficientare la divisione backoffice della nostra sede torinese riorganizzando gli spazi fisici di lavoro e i flussi di attività secondo l’approccio Lean. La messa a punto di piattaforme software a supporto della produttività con metodologie DevOps si è protratta per un anno, coinvolgendo 120 dipendenti in un importante lavoro di team. I risultati si sono registrati fin da subito: aumento della produttività – le pratiche gestite sono passate da 5,6 a 7,2 all’ora –, maggiore condivisione, organizzazione del personale più orizzontale, aumento misurabile della soddisfazione degli addetti. I 10 dipendenti che hanno ottenuto la certificazione Lean – aggiunge Melato – saranno ora gli alfieri di questo cambiamento che dovrà propagarsi alle altre divisioni aziendali in tutta Italia”.

A predisporre il test, il team del Lean Club della LIUC Business School, attivo nell’ambito del Centro sulla Supply Chain, Operations e Logistica con l’obiettivo di aiutare le imprese a migliorare le proprie prestazioni sia nelle operations, sia nei servizi attraverso l’introduzione o l’ulteriore implementazione dei metodi lean.
“Il test – spiega Tommaso Rossi, Responsabile del Lean Clubconsiste in una prova che indaga tutti i punti principali del lean office: da come garantire stabilità ai processi dell’ufficio a come renderli a prova di errore, fino alla capacità di creare flussi snelli e senza interruzioni. Questa certificazione è un esempio concreto delle attività che svolgiamo a fianco delle imprese, a partire dalle loro esigenze e con l’obiettivo di renderle sempre più competitive”.
Prossimo passo per il Lean Club, l’introduzione di certificazioni analoghe per il manufacturing. 

martedì 23 ottobre 2018

Meccatronica & Management: al via la settima edizione del Master

Sarà la nuova rivoluzione industriale il tema della cerimonia di apertura della settima edizione del Master Universitario di secondo livello in Meccatronica & Management della LIUC Business School. L’appuntamento è per domani, mercoledì 24 ottobre, a partire dalle ore 11.00.

La cerimonia prevede anche una dimostrazione del Robot Collaborativo LBR di KUKA Robotics, un’affascinante esempio di interazione tra uomo e macchina che incarna perfettamente il potenziale dell’Industry 4.0: l’uomo crea e programma la macchina ed essa risponde, per la maggior parte degli stimoli, in completa autonomia. Inoltre, interverranno alcuni partecipanti alle precedenti edizioni, che porteranno la loro testimonianza ed esperienza diretta.

Il MEMA, ideato dal Centro sul Cambiamento, la Leadership ed il People Management della LIUC Business School, insieme a un gruppo di aziende leader a livello internazionale nel settore dell'automazione, rappresenta un percorso di eccellenza di riferimento per giovani ingegneri che desiderano ampliare e rafforzare il loro bagaglio di competenze, combinando competenze tecniche con competenze manageriali e comportamentali.

Questi gli elementi distintivi del corso: la quota di partecipazione è interamente coperta dai contributi erogati dalle aziende sponsor (a carico dello studente rimane solo la tassa di iscrizione), il 50% del corpo docente è composto da manager delle aziende partner, l’impegno è full-time (circa 450 ore d'aula) con alcune lezioni direttamente in azienda e sono previste 720 ore di stage in Italia o all'estero. Inoltre, anche quest’anno, dopo lo stage, il 100% degli studenti ha ricevuto una proposta lavorativa.

Le aziende partner di questa edizione sono: Ferrero, Festo, Fogliani, Hydac, KUKA Robotics e Sew- Eurodrive. “Non è facile trovare aziende che decidono realmente di investire nei giovani - dichiara la prof.ssa Elena Tosca, Direttore del MEMA - I partner del MEMA ne sono un esempio, in quanto sostengono finanziariamente il Master e i loro professionisti entrano in aula per dare quel taglio pratico che molto spesso manca nella preparazione dei giovani. Infine, mettono a disposizione alcuni progetti sui quali verterà lo stage, che gli studenti svolgeranno direttamente presso uno di loro. Il MEMA, quindi, è un percorso formativo altamente qualificante che facilita concretamente l’ingresso nel mondo del lavoro”.


Programma

Mercoledì 24 ottobre
Ore 11.00

Benvenuto
Raffaele Secchi
Dean - LIUC Business School

Presentazione del Master MEMA
Elena Tosca
Direttore Master MEMA - LIUC Business School

Perché il MEMA?
Eugenio Alessandria Head of Innovation Automation, Networking, MES and OEE - Ferrero
Antonio Parodi  Managing Director - Festo
Massimo Sanelli  Direttore Generale Hydac
Gianluca Branca CEO - KUKA Roboter Italia
Giorgio Ferrandino General Manager - SEW-EURODRIVE Italia
Simone Fogliani Senior Manager - Fogliani

12.10
La parola agli ex studenti

12.45
Interazione con Robot Collaborativo LBR by KUKA

13.00
Light buffet

venerdì 19 ottobre 2018

Imprenditori per una settimana, gli studenti delle Superiori alla LIUC portano a casa un bagaglio di competenze

Utilizzare strumenti di prototipazione, stendere un business plan, ma anche saper rispettare gli orari e le attrezzature, riconoscere ruoli e gerarchie, assumersi la responsabilità di errori e insuccessi. Inoltre imparare a condividere le informazioni con altre persone del proprio team e ad avere un atteggiamento “aperto”, di cooperazione e ascolto delle opinioni altrui per il raggiungimento di un determinato obiettivo.
I ragazzi delle Scuole Superiori che hanno preso parte alle 2 Learning Week  realizzate alla LIUC – Università Cattaneo, con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus, hanno portato a casa un bagaglio prezioso sviluppando competenze su cui a scuola, spesso, si fa fatica a lavorare. E nei primi mesi del 2019 la LIUC dà, di nuovo, appuntamento ad altre Scuole e altri studenti.

Dopo il primo gruppo di 30 studenti, altri 30 hanno partecipato, alla LIUC, dall’8 al 12 ottobre 2018, all’iniziativa “Destinazione Fabbrica 4.0 – La diffusione della cultura d’impresa e del cambiamento”.
Queste le Scuole coinvolte: liceo “Da Vinci” di Carate Brianza, Isis “Stein” di Gavirate, Itcg “Maggiolini” di Parabiago, Isis “Facchinetti” di Castellanza, liceo Scientifico “Curie” di Tradate, Isis “Gadda Rosselli” di Gallarate.
Per una settimana, studenti di alcune classi di 3°, 4° e 5° sono diventati imprenditori. Hanno valutato costi, benefici, criticità di realizzazione di un’idea e lancio di un prodotto. Ma hanno soprattutto potuto sperimentare l’importanza di coltivare skill  sempre più richieste come la resilienza e l’intelligenza emotiva.
“Nella scheda di valutazione di ogni singolo studente, che abbiamo restituito alle rispettive Scuole, sono emerse note che ci sembrano molto interessanti e che ci auguriamo saranno utili anche agli insegnanti che hanno deciso di coinvolgere i loro studenti”, ricorda la dottoressa Elena Galante che contribuisce alla promozione e gestione del progetto. 

“L’impegno della nostra Università nel mantenere e sviluppare il dialogo e i rapporti con le Scuole prosegue anche grazie a queste iniziative”, osserva il professor Michele Puglisi  Direttore del CARED (Centro di Ateneo per la Ricerca Educativo – Didattica e l’aggiornamento). “Certamente il cambiamento è la cifra del nostro tempo, ma trasmettere consapevolezza di valori che permangono costituisce un fronte aperto su cui lavorare insieme alle Scuole per la formazione degli studenti”.

Grazie all'Accordo Interistituzionale promosso dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, recentemente sottoscritto dalla LIUC, e data la natura stessa delle Learning Week, le scuole superiori potranno inserire le ore del progetto nei percorsi di Alternanza Scuola - Lavoro. 

martedì 16 ottobre 2018

LIUC – Università Cattaneo, aumentano le immatricolazioni

 Aumenta il numero delle immatricolazioni alla LIUC – Università Cattaneo nei due corsi di laurea e laurea magistrale in Economia aziendale e Ingegneria gestionale per l’anno accademico 2018/ 2019.
Un buon risultato per l’ateneo che, all’inizio dell’anno, ha scelto di rafforzare la propria posizione investendo nello sviluppo dei due corsi, senza attivare nuove iscrizioni per Giurisprudenza.
Numeri alla mano, è di circa il 20% il saldo positivo dall’anno scorso ad oggi sul totale complessivo degli studenti immatricolati (laurea triennale e magistrale nei due corsi di studio) che equivale a 150 studenti in più (tenendo comunque presente che sarà possibile iscriversi ai corsi magistrali fino ad aprile 2019).
Convincono i percorsi interamente in lingua inglese e alcuni tradizionali come quello di management e imprenditorialità e sulla direzione d’impresa, a riprova di un’Università che crede nell’innovazione dei propri piani di studio senza accantonare il valore della tradizione.

“Il trend generale ci dà conforto delle scelte compiute e rafforza le decisioni prese”, dichiara il Presidente della LIUC Michele Graglia. “Come ho già affermato, noi non distribuiamo dividendi ma investiamo in sviluppo, nella ricerca accademica e nella didattica, a favore dei nostri studenti. Crediamo, inoltre, fermamente nel sostegno al diritto allo studio e ci auguriamo che il mondo delle imprese voglia essere sempre più attento alla formazione universitaria dei giovani, asset fondamentale per un ritorno di risorse nuove e competenti in azienda”.
“Ai buoni risultati delle immatricolazioni spiega il Rettore della LIUC, prof. Federico Viscontisi aggiungono novità nell’ambito del reclutamento dei docenti: sono stati chiamati 5 nuovi docenti di ruolo (la componente principale della nostra faculty) e aperte posizioni per altri 3. Gli assegni di ricerca, invece, sono raddoppiati passando da 8 a 16, garantendo nuovi posti per giovani colleghi. Inoltre, attraverso un bando per il “rientro dei cervelli” richiameremo come professore Associato un docente “nato” alla LIUC che oggi insegna all’estero. E ancora, abbiamo rafforzato la didattica e il servizio di tutoraggio, che supporta gli studenti nello studio di alcune discipline. Il tutto nell’ottica di un sano pragmatismo e dell’assunzione di responsabilità, con il costante obiettivo della crescita dell’ateneo”.
Il Presidente e il Rettore hanno ricordato il lancio del primo MBA della LIUC Business School, novità assoluta nell’offerta formativa: il corso partirà nel 2019 e sarà internazionale, in partnership con la IESEG School of Management di Parigi. Questo “acceleratore di carriera” per eccellenza non poteva mancare nella proposta di corsi post - laurea e rappresenta un traguardo importante, che contribuisce alla crescita della Business School e sviluppa importanti sinergie per l’ateneo nel suo complesso. 

lunedì 15 ottobre 2018

Ingegneri gestionali a confronto alla LIUC – Università Cattaneo


 190 professori e ricercatori di ingegneria gestionale da tutta Italia alla LIUC per due giornate nel segno dell’innovazione: si è tenuta nei giorni 11 e 12 ottobre la XXIX Riunione Scientifica annuale dell’Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale (AiIG), associazione che si propone di favorire iniziative per lo sviluppo delle discipline dell’Ingegneria Economico-Gestionale, di facilitare la ricerca scientifica in questo campo e di diffondere i suoi risultati nel mondo accademico e aziendale.

“Siamo l’Università più giovane ad avere finora ospitato questo importante evento: – racconta la professoressa Raffaella Manzini, Prorettore alla Ricerca della LIUCuna straordinaria occasione di incontro e di riflessione sulla ricerca e sulla didattica nell’ingegneria gestionale. Occasioni come questa consentono alla LIUC di mantenere la propria proposta formativa sempre aggiornata e di proporre anche ad altri Atenei il proprio modo di fare Università: con rigore scientifico, ma senza mai perdere di vista il legame con le imprese”.
I partecipanti hanno ragionato su alcuni cambiamenti radicali portati dalla rivoluzione della “fabbrica intelligente” e sulla necessità di coniugare la dimensione manageriale e tecnologica.

“La trasformazione digitale – commenta il Presidente di AilG, Massimo Colombo – è nel dna dell’Associazione, dunque la fase di rapidi cambiamenti che il sistema industriale sta attraversando si sposa perfettamente con i nostri interessi scientifici. In questi giorni abbiamo ragionato anche su come insegnare il management agli ingegneri, rilevando che l’Italia rappresenta un paradigma di successo in questo senso”.

400 soci in tutto il Paese, con la Lombardia che svetta tra le regioni più rappresentate, l’ AiIG si ritrova ogni anno in questa occasione anche per fare il punto sull’evoluzione della figura dell’ingegnere gestionale: “L’ingegnere è un modellista che risolve problemi – continua Colombo – che deve partire dalla teoria per trovare soluzioni concrete”. Una scelta, quella della LIUC per questo importante incontro, che ha trovato un riscontro positivo da parte dei partecipanti: “Il contribuito dell’Università è stato particolarmente significativo e non poteva essere altrimenti per un ateneo fortemente calato in un territorio ricco di imprese che si avvalgono della figura dell’ingegnere gestionale”.

venerdì 12 ottobre 2018

LIUC, Rotary Castellanza, Rotaract La Malpensa, Associazione Caos onlus, insieme per la prevenzione in campo oncologico

Fare rete per la prevenzione in campo oncologico con il sostegno della LIUC – Università Cattaneo: è il core del progetto nato dalla collaborazione tra realtà fortemente radicate sul territorio come Rotary Club Castellanza e i giovani del Rotaract La Malpensa, che da sempre promuovono attività di ampia portata in ambito sociale e culturale, e Associazione Centro Ascolto Operate al Seno, presente nelle Breast Unit ospedaliere di Varese e provincia nel sostenere la ricerca sul cancro e nell’accompagnare pazienti e familiari nei percorsi di cura.

Giovedì 18 ottobre 2018 alla LIUC – Università Cattaneo, alle ore 17.30 in aula Bussolati, si parlerà di “Prevenzione: strategia vincente per combattere i tumori”.
Un’iniziativa promossa dalla LIUC che dimostra così attenzione verso i propri studenti, collaboratori e verso la comunità.
“Fare prevenzione vuol dire voler bene non solo a se stessi ma anche ai propri cari, agli amici, a chi ha bisogno di noi. Oggi la prevenzione ci consente di guardare il futuro con fiducia e consapevolezza, è la migliore alleata nella realizzazione dei nostri sogni. E questo vale soprattutto per i giovani”, dichiara Eliana Minelli, Delegata del Rettore per la Disabilità e Professore Associato di Organizzazione Aziendale alla LIUC.

L’incontro in programma rappresenta il culmine di un dialogo tra Istituzioni, specialisti dell’ambito oncologico, tecnici, volontari e collettività in tema di prevenzione ed educazione alla salute. Davvero interessante la tavola rotonda, moderata da Alessandra Massironi, esperta di welfare sociosanitario per la Commissione Scientifica CAOS Onlus, che riguarderà il tema della prevenzione nella lotta contro i tumori e che lascerà spazio alle domande del pubblico.
Infine, la presentazione del progetto Open day senologico che la LIUC dedica alle proprie studentesse e che prevede una mattinata di visite al seno gratuite, sabato 20 ottobre, presso la stessa Università.
Prevenzione e diagnosi precoce sono fattori determinanti nella lotta al cancro, soprattutto in ambito senologico. Le statistiche registrano, infatti, il 93% delle guarigioni, con una significativa riduzione delle recidive, su circa 53.000 nuovi casi all’anno in Italia, di cui 1.000 in provincia di Varese.

In un sistema impegnato a dare risposte adeguate a bisogni crescenti e complessi, è fondamentale investire sulla prevenzione in una logica di welfare community. La stessa legge regionale lombarda indica un modello di welfare integrato in cui diversi ambiti ed enti favoriscano politiche di educazione alla prevenzione di ampio respiro sul territorio.
Aver cura di sé significa aver cura della collettività. Questo il messaggio che si desidera trasmettere attraverso il progetto, nell’intento di rendere più consapevoli tutti, in particolar modo i giovani.

PROGRAMMA
17.30 - Registrazione dei partecipanti

17.45 - Saluti istituzionali
Federico Visconti, Rettore LIUC – Università Cattaneo
Mauro Barbera, Presidente Rotary “Castellanza”
Fabiola Mazzotta, Presidente Rotaract La Malpensa
Emanuele Monti, Presidente Commissione Sanità Regione Lombardia

18.00 - Tavola Rotonda
Modera: Alessandra Massironi, Rotary “Castellanza” e rappresentante del Comitato Scientifico CAOS Onlus

La prevenzione vuol dire voler bene a se stessi e agli altri!
Eliana Minelli, Delegato del Rettore per la Disabilità e Professore Associato di Organizzazione Aziendale LIUC – Università Cattaneo

L’impatto della malattia oncologica e la sua prevenzione
Davide Croce, Direttore Centro sull’Economia e il Management nella sanità e nel sociale LIUC Business School

Il tumore del seno: guarire si può
Francesca Rovera, Responsabile SSD Breast Unit ASST Sette Laghi

Prevenzione primaria e secondaria dei tumori

Linda Bascialla, Oncologo medico ASST Sette Laghi

19.00 - Conclusioni
Adele Patrini, Presidente Associazione CAOS Onlus

19.15 - Domande dal pubblico
Presentazione Open Day Senologico
promosso da Rotary Castellanza, Rotaract La Malpensa, CAOS Onlus in collaborazione con LIUC - Università Cattaneo

Chiusura lavori
Alessandra Massironi, Eliana Minelli

martedì 9 ottobre 2018

Dai banchi alla cattedra, Shakejob diventa una testimonianza aziendale


Pensare a un’idea di business mentre si sta ancora studiando. Succede a tre giovani di Ingegneria Gestionale della LIUC – Università Cattaneo, Alberto Brianza, Carlo Gravina e Alessandro Roveda, chiamati dal Rettore Federico Visconti a portare la loro testimonianza in aula agli studenti del 1° anno di Economia aziendale e contabilità.
Merito dei tre ragazzi è aver pensato all’idea che sta alla base di Shakejob, un’app che mette in contatto offerta e domanda di lavoro nella ristorazione: si tratta di una piattaforma tecnologica che può soddisfare le esigenze di chi è in cerca di personale anche all’ultimo momento e quelle di chi, invece, è interessato a prestare servizio presso ristoranti, bar, pizzerie e alberghi. Il tutto attraverso un contratto di somministrazione per il tramite dell’Agenzia per il Lavoro Openjobmetis, che diventa così l’effettivo datore di lavoro, sgravando il ristoratore da ogni impegno e onere burocratico-amministrativo. Ma non solo. All’interno della app, chi cerca personale può contare su un ricco database di figure professionali dalle più assortite specializzazioni, precedentemente selezionate da Openjobmetis e già in possesso di tutti i documenti per lavorare da subito, tra i quali hccp in corso di validità. L’app diventa, inoltre, la soluzione ideale per tutti quei contesti caratterizzati da esigenze di assunzione estemporanee, spesso alla base di modalità di assunzione irregolare. Grazie alla praticità assicurata dall’app, i ristoratori possono assumere in modo regolare e tutelante dal punto di vista contributivo e assicurativo i propri collaboratori.

La storia dei tre studenti e di questa app è diventata, così, una testimonianza aziendale di successo, in pieno stile LIUC, dove i giovani vengono incentivati ad essere determinati, ad avere coraggio, cogliere le opportunità ed essere innovativi. Recuperare la dimensione della passione, della fatica e dell’impegno, anche nei momenti più difficili, è l’invito costante del Rettore agli studenti, spronati ad essere curiosi, ad aprire occhi e menti, a saper trasformare i propri sogni in propositi. 

La presenza in aula di Brianza, Gravina e Roveda dall’altra parte della cattedra attesta tutto ciò, dando prova di un dato reale da condividere con i colleghi che, come loro, stanno ancora studiando.
“La LIUC ha avuto un ruolo fondamentale per noi. Qui abbiamo trovato professori che ci hanno ascoltato e consigliato per lo sviluppo del business plan di partenza, analizzando criticità e punti di forza così da ottenere un progetto presentabile in bandi o concorsi per start up - spiegano i tre - In Openjobmetis abbiamo poi trovato la possibilità di concretizzare la nostra vision.”

In aula, anche la testimonianza imprenditoriale di Rosario Rasizza, Amministratore Delegato di Openjobmetis SpA, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata oggi in Borsa italiana, che ha deciso di dare concretezza alla brillante intuizione di questi tre ragazzi mettendo a disposizione tutte le risorse manageriali necessarie in termini di competenze digitali, consulenza amministrativa, esperienza commerciale e comunicativa.

Shakejob è stata, infatti, lanciata sul mercato dopo un complesso lavoro di messa a punto tecnologico. Un team di professionisti dedicati all’attività di customer care e di promozione commerciale lavora inoltre ogni giorno per diffondere l’uso della app in tutta Italia, dopo il primo progetto pilota avviato in provincia di Varese.
“Siamo orgogliosi di aver voluto accogliere l’idea di questi giovani studenti, perché ci hanno fatto riflettere su un nuovo modo per snellire i processi di assunzione in un contesto, quale quello della ristorazione, dove la rapidità è tutto. Oggi Shakejob rappresenta per noi l’avvio di una strada all’insegna dell’open innovation, ovvero della capacità di avere una visione del nostro lavoro dove la tecnologia, lungi dal disumanizzare i rapporti di lavoro, li rende invece più frequenti e regolari. Shakejob è per noi anche un nuovo modo per combattere il lavoro nero, una piaga che affligge il nostro Paese e che solo una concezione corretta della flessibilità lavorativa potrà sradicare”, dichiara Rasizza.


lunedì 8 ottobre 2018

BASF, la valorizzazione del capitale umano: umanità e metodo


Prosegue il corso di formazione manageriale sviluppato in azienda e per le aziende dalla LIUC Business School che, giovedì 11 ottobre dalle 15,30, vedrà BASF, azienda leader mondiale nel settore della chimica, come protagonista della terza tappa del percorso, ideato da Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School. 

Articolato in quattro tappe e con l’obiettivo di far comprendere come la business ethics possa diventare un progetto d’impresa capace di creare utile e benessere, “Storie di ordinaria economia” consente ai partecipanti di conoscere in prima persona gli imprenditori e i manager di quattro imprese virtuose che hanno saputo unire etica e valore economico, bene comune e risultati, apportando un valore sostenibile all’intero sistema impresa.

A Cesano Maderno, nella principale sede italiana di BASF, sarà Alberto Busnelli, HR Director a illustrare l’impegno di BASF nel costruire un ambiente di lavoro stimolante e attento alle necessità delle persone: “I nostri collaboratori sono da sempre al centro delle nostre politiche di responsabilità sociale. Rinnoviamo costantemente questo impegno attraverso iniziative promosse sia a livello di Casa madre che a livello locale, con un focus particolare su welfare e percorsi di sviluppo personale e professionale, in un contesto di lavoro positivo che favorisce il dialogo continuo”.

Tra le ultime misure promosse, MyWelfare BASF costituisce un piano di welfare innovativo e flessibile, fruibile attraverso un apposito portale con cui i dipendenti possono decidere come utilizzare le somme individuali spettanti e comporre il proprio piano di benefit scegliendo tra diversi ambiti come salute, benessere, assistenza, istruzione, previdenza integrativa e tempo libero. Per fare conoscere ad ogni dipendente le opportunità legate al nuovo MyWelfare BASF, l’azienda nel corso del 2017 ha promosso oltre 1.500 ore di formazione per diffondere la cultura, i valori, i benefici e i vantaggi del welfare aziendale, con sessioni svolte in tutti i siti del Gruppo e, alcune delle quali, dedicate alle rappresentanze sindacali.


“I risultati di MyWelfare BASF hanno confermato quanto queste misure siano apprezzate dai dipendenti, infatti nel 2017 quasi la totalità dei collaboratori ha aderito al progetto e tra i servizi welfare i più richiesti ed utilizzati sono stati quelli dedicati alla famiglia, ai mutui, alla cassa sanitaria e alla previdenza complementare”.

La conciliazione tra vita lavorativa e vita privata è un altro tema da sempre al centro dell’attenzione di BASF, che già nel 2014 ha introdotto in azienda il lavoro flessibile, dando la possibilità ai collaboratori di lavorare al di fuori degli spazi aziendali per 6 giornate al mese. Oggi, lo Smartworking, è esteso a tutti gli stabilimenti produttivi di BASF nel Paese.

“Per BASF il programma Smartworking rappresenta un elemento importante delle politiche aziendali, grazie al quale i dipendenti godono di una migliore conciliazione tra vita professionale e lavorativa, della riduzione del pendolarismo, della possibilità di recuperare tempi ed energie oltre alla diffusione di una cultura che favorisce il dialogo, la fiducia e l’orientamento al risultato, con effetti positivi sul clima aziendale e l’attrattività dell’azienda.”

Benessere dei dipendenti, ma anche talent attraction, infatti con il programma Young Graduates, BASF mira a favorire l’inserimento di neolaureati tramite un percorso di 15 mesi che prevede la partecipazione a due progetti di 6 mesi, in aree o sedi diverse. Dal 2008 il progetto ha riscosso notevole successo, e negli ultimi due anni ha portato all’ingresso di 24 giovani che si sono distinti per competenze e proattività.
“Ma in BASF oltre ad attrarre giovani promettenti, abbiamo l’obiettivo di mantenere e continuare ad elevare le competenze all’interno dell’azienda. Infatti, con il Mentoring Program, sviluppato a livello globale e anche in Italia, favoriamo lo scambio di competenze ed esperienze tra collaboratori appartenenti a background e aree di expertise diverse”.


Il corso di formazione “Storie di ordinaria economia” proseguirà:
•    il 5 dicembre 2018 alla LIUC – Università Cattaneo con l’Orchestra Sinfonica “G. ROSSINI” di Pesaro e Fano, nata come azienda e unica nel suo genere.


Per informazioni e iscrizioni



venerdì 5 ottobre 2018

Stage Day alla LIUC con Eleonora Voltolina de “La Repubblica degli Stagisti”

Oltre 900 stage effettuati nel 2017, di cui il 78% svolti nel corso degli studi (su una popolazione di 2000 persone) e circa 3.000 offerte di stage segnalate ogni anno: questi sono alcuni dei numeri che fotografano l’attenzione della LIUC – Università Cattaneo verso il tema dello stage, prima opportunità concreta di inserimento nel mondo del lavoro.

Se l’approccio del Career Service della LIUC è sempre personalizzato (un personal career advisor è dedicato al percorso di ciascuno studente), questa volta è stato organizzato un incontro pubblico. Un’occasione per fornire informazioni, dissipare dubbi, ascoltare il punto di vista delle aziende.

L’appuntamento è mercoledì 10 ottobre, dalle 14.00, per il primo Stage Day della LIUC: ospite la giornalista Eleonora Voltolina, founder del sito “La Repubblica degli Stagisti”, nato nel 2009 per approfondire la tematica dello stage in Italia e dare voce agli stagisti. Una piattaforma che è ormai un punto di riferimento per i giovani, un luogo di incontro e informazione, ma anche la voce ufficiale di tante battaglie per stage con buone condizioni per studenti e laureati.

I workshop tematici saranno dedicati a: “Il Personal Branding” (con Cristina Rapisarda di Randstad), “Come trarre il massimo vantaggio dallo stage e imparare il più possibile” (con Eleonora Voltolina) e “Il punto di vista dell’azienda sullo stage di successo” (con Ilaria Cattaneo di Suominen Corporation).

Sarà anche l’occasione per assegnare un premio alla migliore esperienza di stage in azienda svolta nell’anno accademico 2017/18, in collaborazione con la Scuola di Ingegneria Industriale.

Seguiranno una tavola rotonda, moderata da Eleonora Voltolina, con gli ospiti della giornata e Luigi Rondanini (Responsabile Career Service della LIUC – Università Cattaneo) e, infine, un aperitivo di networking.


Programma

14.00
Saluto
Federico Visconti
Rettore, LIUC – Università Cattaneo

Luigi Rondanini
Responsabile Career Service, LIUC - Università Cattaneo

14.15
Workshop tematici
Il Personal Branding
Cristina Rapisarda, Randstad

15.15
Come trarre il massimo vantaggio dallo stage e imparare il più possibile
Eleonora Voltolina, Repubblica degli Stagisti

16.15
Il punto di vista dell’azienda sullo stage di successo
Ilaria Cattaneo, Suominen Corporation

17.30
Premio META - Miglior Esperienza di Tirocinio in Azienda
in collaborazione con Scuola di Ingegneria industriale

17.45
Tavola rotonda con gli ospiti
Modera Eleonora Voltolina

18.30
Aperitivo di networking

mercoledì 3 ottobre 2018

Immagina, crea e diventa imprenditore Studenti delle Scuole superiori alla LIUC per “Destinazione Fabbrica 4.0”


Una settimana di learning by doing interattivo ed innovativo alla LIUC – Università Cattaneo per provare cosa significhi essere un imprenditore e doversi misurare con una fabbrica che cambia.
Grazie a laboratori esperienziali, ad esercitazioni singole e di gruppo, ma anche con testimonianze di imprenditori e classiche lezioni frontali, gli studenti di 6 Scuole Superiori di Secondo grado simuleranno attività imprenditoriali legate al concetto di Fabbrica 4.0. 
L’iniziativa, realizzata con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus, consentirà ai giovani studenti di cominciare ad acquisire le competenze trasversali utili e spendibili in diversi ambiti personali e professionali.
“Il modello delle Learning Week, che promuoviamo da anni, funziona perché è innovativo ed è cresciuto in modo coerente con il principio di base, ossia la sperimentazione e la partecipazione attiva degli studenti”, dichiara il professor Michele Puglisi, Direttore del CARED (Centro di Ateneo per la Ricerca Educativo – Didattica e l’aggiornamento).

Divisi in piccoli gruppi eterogenei, i ragazzi dovranno ideare un oggetto, creare un prototipo con l'uso delle stampanti 3D e poi immaginare di avviare una start up per vendere il loro prodotto. La start up parteciperà ad un ipotetico bando regionale per avere dei fondi, quindi occorrerà immaginare un budget, descrivere il mercato di riferimento del prodotto da vendere, trovare uno slogan, ipotizzare le risorse necessarie e fare un semplice business plan, almeno del primo anno di esercizio. Ogni gruppo, infine, realizzerà una breve presentazione del proprio progetto.

“Organizzare le Learning Week è sempre stimolante”, commenta la dottoressa Elena Galante che contribuisce alla promozione e gestione del progetto. “Gli studenti si sentono liberi e danno il meglio di sé. Questi progetti, che noi definiamo di "discontinuità didattica", favoriscono, inoltre, lo sviluppo di soft skills e permettono agli studenti di confrontarsi con realtà per loro ancora sconosciute e lontane, come quella universitaria e aziendale".

Sei le Scuole che prenderanno parte all’iniziativa “Destinazione Fabbrica 4.0 – La diffusione della cultura d’impresa e del cambiamento”: liceo “Da Vinci” di Carate Brianza, Isis “Stein” di Gavirate, Itcg “Maggiolini” di Parabiago, Isis “Facchinetti” di Castellanza, liceo Scientifico “Curie” di Tradate, Isis “Gadda Rosselli” di Gallarate, per un totale di 30 studenti.
Il progetto si svolgerà in due edizioni: dal 1 al 5 ottobre 2018 e dal 8 al 12 ottobre 2018. 

Grazie all'Accordo Interistituzionale promosso dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, recentemente sottoscritto dalla LIUC, e data la natura stessa delle Learning Week, le scuole superiori potranno inserire le ore del progetto nei percorsi di Alternanza Scuola - Lavoro.

martedì 2 ottobre 2018

Due Campus (Italia - Francia), due diplomi ed un solo MBA: il primo MBA della LIUC per dare una svolta alla propria carriera

A meno di due anni dalla sua nascita, anche la LIUC Business School in partnership con la IESEG School of Management, ha il suo International MBA, il corso post - laurea che, per eccellenza, “cambia la vita”. Si tratta dell’International Full Time MBA bilingue, un acceleratore di carriera che permette di migliorare in modo significativo il proprio percorso professionale.

Caratteristica distintiva di questo corso è certamente la dimensione internazionale, nei contenuti ma anche nell’organizzazione. L'International MBA bilingue (italiano e inglese) si svolge in due campus: nella sede della LIUC Business School a Castellanza (in provincia di Varese, a un passo da Milano) e alla IESEG School  of Management a Parigi. Internazionale è anche la faculty, con docenti senior provenienti da 44 Paesi, così come il titolo che i partecipanti conseguiranno: si tratta infatti di un Master che garantisce ai partecipanti un doppio diploma, l'International MBA Diploma della LIUC Business School ed il RNCP Level 1 della IESEG, riconosciuto in tutta Europa.
Il Master sarà diretto dal prof. Vittorio D’Amato, già Direttore dell'Executive MBA ed esperto di gestione delle risorse umane, leadership e gestione dei processi di cambiamento, con particolare focalizzazione sui temi di people management. Con lui, il Prof. Jacob Vakkayil, della IESEG School of Management, esperto di people management e di sistemi e strutture per favorire i processi di apprendimento.

“La proposta di un International MBA - spiega il prof. D’Amato - rappresenta un traguardo importante per la nostra Business School. Abbiamo voluto fortemente che il nostro MBA ‘parlasse’ di noi: è dunque internazionale in tutto, per la docenza, per il placement e per i project work. E’ stato inoltre progettato insieme alle aziende e costruito con particolare attenzione alla dimensione dell’Industry 4.0 e del nuovo mondo VUCA (volatile, complesso, ambiguo e incerto)”.

Il percorso intende sviluppare competenze di general management e leadership , mantenendo una continuità con la “tradizione” di questo tipo di corsi ma anche inserendo importanti elementi di innovazione: “Frequentare un International MBA - continua D’Amato - non significa semplicemente partecipare ad un corso ma mettersi in gioco, abbandonando la propria ‘comfort zone’ per assumersi il rischio di riconsiderare priorità e scelte precedenti. Gli studenti saranno dunque chiamati a lavorare su attività finalizzate a conoscere meglio se stessi, a migliorare la propria capacità decisionale, a rafforzare la capacità di relazionarsi e di prendere decisioni strategiche in situazioni di incertezza. Ci saranno anche alcune lezioni svolte direttamente in azienda e la possibilità di confronto diretto one to one con manager e guru di fama internazionale. Interazione, dialogo ed apprendimento esperienziale saranno al centro della proposta formativa ”.

Durante il percorso è offerta la possibilità di partecipare ad una serie di eventi a cui saranno presenti aziende provenienti da diversi settori. L’inserimento in database di quotate società di Head Hunting internazionali fornirà un’ulteriore risorsa per l’accesso a posizioni manageriali.
20 le aziende multinazionali partner, 200 quelle del network che offrono sponsorship, project work e opportunità di lavoro, oltre ad un network internazionale di oltre 15.000 Alumni.

L’International MBA si rivolge a laureati triennali o magistrali in qualsiasi disciplina che abbiano una buona conoscenza dell’inglese. E’ richiesta anche un’esperienza lavorativa di almeno 3 anni.

“Altro elemento caratterizzante è quello del costo a carico dello studente - precisa D’Amato – che, pur avvalendosi di una partnership prestigiosa come quella con IESEG, è pari a 18.000 euro, ben al di sotto del costo medio di un MBA sul mercato italiano o internazionale”.
Inoltre, entro il 30 aprile 2019 sarà possibile iscriversi con uno sconto del 10%. Sono previsti anche contributi a parziale copertura del master.

Le lezioni si svolgeranno a partire da settembre 2019: da settembre a dicembre alla LIUC Business School, da gennaio a maggio a Parigi nella sede di IESEG. Entrambe le università sono dotate di un campus, dove gli studenti potranno alloggiare. Seguirà a partire dal mese di giugno un periodo di 4/6 mesi dedicato a uno stage o a un progetto di consulenza.

Iscrizioni a partire dal 5 novembre 2018: www.liucbs.it/mba