mercoledì 29 maggio 2019

Volvo Trucks con LIUC Business School per rafforzare la rete di vendita e supporto




Anche Volvo Trucks, tra i maggiori produttori di veicoli industriali al mondo, si aggiunge alle aziende a cui la LIUC Business School ha dedicato un percorso di formazione su misura.

Si tratta dello “Strategic Management Program”, destinato ai titolari di concessionaria, con i quali Volvo Trucks vuole intraprendere un percorso di crescita e accompagnamento per rafforzare ulteriormente la qualità della rete di vendita e supporto.  Le tematiche affrontate sono: Ridisegnare il vantaggio competitivo, Business model innovation, Trend-driven innovation, Family Business management.

“La nostra rete di vendita e assistenza - afferma Gabriele Nencioni, Direttore Sviluppo Rete Volvo Trucks Italia - è da sempre uno dei punti di forza riconosciuti dal mercato e lavoriamo incessantemente insieme ai nostri partner per migliorare l’offerta dei prodotti e servizi per i clienti Volvo Trucks. Il settore dei veicoli industriali attraverserà nei prossimi anni profondi cambiamenti a fronte dell’introduzione di importanti innovazioni tecnologiche e delle mutate esigenze dei clienti. Da qui la volontà di supportare i vertici della nostra rete privata e di proprietà con un percorso di formazione manageriale che garantisca le necessarie competenze legate alla strategia, alla ridefinizione del vantaggio competitivo, all’utilizzo dell’innovazione ed alla gestione delle imprese famigliari. In particolare per questo percorso ci rivolgiamo alla seconda generazione dei titolari, che già o a breve prenderanno in mano le redini delle società e, insieme a Volvo, le traghetteranno attraverso il processo di cambiamento.”
Anche per questo progetto su misura – spiega Monica Giani, Business Development della LIUC Business School – siamo partiti dall’ascolto delle esigenze dell’azienda per un intervento che fosse il più possibile personalizzato. Inoltre, abbiamo scelto alcune metodologie didattiche innovative per permettere ai partecipanti di vivere un’esperienza realmente formativa e unica nel suo genere. In questo caso, il format didattico è interattivo, con lavori in team e l’utilizzo di strumenti visuali di business design finalizzati all’applicazione diretta dei temi alla loro realtà aziendale”.

giovedì 23 maggio 2019

LIUC sempre più sostenibile: una giornata per scuole e addetti ai lavori



Economia circolare, gestione sostenibile dei rifiuti, della mobilità, dell’energia, della logistica green: sono solo alcuni dei temi toccati all’interno del primo Green Day della LIUC – Università Cattaneo, collegato al Festival dello Sviluppo Sostenibile in corso in questi giorni in tutta Italia con centinaia di eventi.

Una giornata concepita nell’ambito delle tante iniziative che l’Università sta portando avanti sul fronte della sostenibilità, a partire dalla sua presenza all’interno della RUS (Rete delle Università Sostenibili): un sodalizio che, come ricordato da Eleonora Perotto, coordinatrice del Gruppo di Lavoro Rifiuti della RUS, riunisce 88 università italiane e lavora per incrementare la presenza di questi temi negli statuti e nei piani strategici degli atenei, per incentivare lo sviluppo di unità organizzative sul tema e per creare figure dedicate, come il sustainability manager. Il tutto attraverso una serie di tavoli dedicati a energia, rifiuti, mobilità, cambiamenti climatici, educazione e cibo. “Gli obiettivi – spiega il prof. Giorgio Ghiringhelli, docente LIUC e promotore di numerose iniziative a sostegno della Rete delle Università Sostenibili – sono molto concreti e riguardano aspetti strettamente operativi della vita universitaria, affinché gli Atenei diventino “officine della sostenibilità” per i loro territori”.

Educazione alla sostenibilità
La prima parte della giornata – aperta dal prof. Federico Visconti, Rettore della LIUC, che ha introdotto i lavori ed evidenziato il ruolo chiave dell’università come uno degli stakeholder sui temi di sostenibilità ambientale e di economica circolare - è stata dedicata agli studenti delle scuole medie superiori, che hanno avuto la possibilità di assistere ad una “lezione zero” per la sostenibilità sul tema “L’Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Inoltre, con la professoressa Aurora Magni, docente LIUC, si è parlato di economia circolare nei sistemi produttivi: “La circolarità – ha detto – impone nuovi modelli di business e la necessità di ripensare in una logica green il proprio lavoro. Tanti gli esempi: dalla moda sostenibile all’impiego di scarti alimentari, fino al riciclo di materiali non rinnovabili”.
Il Green Day LIUC è stata anche un’occasione per riflettere sulla dimensione etica, con il prof. Massimo Folador, docente di Business Ethics alla LIUC e responsabile di un percorso di formazione manageriale sul tema per la LIUC Business School: “La sostenibilità – ha detto – non è solo ambientale ma deve necessariamente passare anche dalle persone. In questo modo si avranno anche ricadute positive dal punto di vista economico”.
Con i docenti Giorgio Ghiringhelli, Fabrizio Dallari (Direttore del Centro sulla Logistica e il Supply Chain della LIUC Business School) e Emanuele Pizzurno della Scuola di Ingegneria Industriale, gli studenti hanno scoperto tutte le azioni concrete messe in campo dalla LIUC per essere più green: la navetta che collega l’Università con la stazione di Castellanza (partendo da un’indagine sulle abitudini di mobilità degli studenti), le postazioni per auto elettriche, la sensibilizzazione verso la raccolta differenziata e un consumo energetico più equo (l’Università di recente ha anche aderito a M’Illumino di Meno), la sostituzione degli impianti energetici (con la sfida dell’illuminazione a Led in tutto l’ateneo), l’introduzione di erogatori d’acqua per gli studenti. Argomenti che sono stati oggetto di ricerche e tesi di laurea.

Economia Circolare applicata alla gestione dei rifiuti: addetti ai lavori a confronto
La Lombardia è la seconda regione italiana per performance sulla gestione dei rifiuti urbani e la Provincia di Varese la terza in Lombardia: dati positivi sui quali nel corso del Green Day si sono confrontati rappresentanti di enti e imprese del settore. Tra di loro, l’Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, che ha ricordato alcuni dati: “In Lombardia la gran parte dei rifiuti (60,9% ovvero il +2,1% rispetto al 2016) è materiale che viene recuperato. Il 24,1%, in calo, è conferito ai termovalorizzatori. Tra materia ed energia, viene recuperato il 90,2% dei rifiuti. Praticamente nulla la quantità di rifiuti che va in discarica (0,5%, in continua diminuzione). Infine, il 6,6% viene sottoposto a trattamento meccanico biologico. Infine, nel 2017, i rifiuti solidi urbani prodotti in Lombardia sono stati 4 milioni e 684 mila tonnellate: l’1,6% in meno rispetto al 2016 e circa il 10% in meno rispetto al 2008”. E’ intervenuto anche il Presidente della Provincia di Varese Emanuele Antonelli, che ha richiamato il progetto Green School, le attività dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti e le altre eccellenze operative del nostro territorio

Due le sessioni di lavoro pomeridiane, moderate dal prof. Giorgio Ghiringhelli: la prima dedicata appunto ai principali dati di gestione rifiuti della Lombardia e alle novità normative introdotte dal pacchetto UE sull’economia circolare e dalle regolazione dell’autorità ARERA; la seconda alle attività di ricerca LIUC, guidate dal prof. Fabrizio Dallari, sul tema della green e reverse logistics applicata alla raccolta e trasporto dei rifiuti, con particolare attenzione alle modalità di recupero dei rifiuti solidi urbani, degli imballaggi e dei rifiuti pericolosi.
Il convegno è proseguito con la presentazione di 3 casi di eccellenza di analisi e miglioramento della gestione rifiuti grazie alle nuove tecnologie quali “internet of things”, recentemente introdotto da AMSA nel Comune di Milano o gli algoritmi matematici di ottimizzazione dei percorsi degli automezzi sviluppati da Optit per HERA. Infine, non poteva mancare la più importante azienda privata attiva nella raccolta dei rifiuti in provincia di Varese, Econord Spa, che ha presentato in anteprima il nuovo portale per il monitoraggio dei servizi e di supervisione in tempo reale di tutti i mezzi impegnati nelle attività di raccolta.

Il convegno si è concluso con una tavola rotonda, moderata da Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia, dove le principali aziende e consorzi impegnati nella raccolta e trattamento dei rifiuti dell’Alto Milanese (Aemme Linea Ambiente, Agesp, Convenzione di Sesto Calende, Coinger, Sieco e Consorzio Comuni dei Navigli) hanno presentato i loro approcci all’economia circolare e i loro progetti innovativi.

Al termine del dibattito è avvenuta la cerimonia consegna delle 3 borse di studio  finanziate da Econord Spa ad altrettanti studenti LIUC: Federica Asperti, Andrea De Santi, Emanuele Patriarca. Contributi che vanno ad aggiungersi all’assegno di ricerca che Econord finanzia da due anni, dedicato alle attività di digitalizzazione della gestione logistica dei rifiuti, sviluppate dalla ricercatrice Martina Farioli.







martedì 21 maggio 2019

XVIII Rapporto PEM: nel 2018 realizzati in Italia 175 investimenti

XVIII RAPPORTO PEM®: NEL 2018 REALIZZATI IN ITALIA 175 INVESTIMENTI. LA FOTOGRAFIA DEL PRIVATE EQUITY ITALIANO NEL 2018 SCATTATA DALL’OSSERVATORIO: 175 OPERAZIONI SU AZIENDE CON FATTURATO MEDIO PARI A CIRCA 45 MILIONI DI EURO, OLTRE 140 DIPENDENTI E PER LO PIÙ CONCENTRATE NEL COMPARTO DEI PRODOTTI PER L’INDUSTRIA. RECORD ASSOLUTO NEL NUMERO DI OPERAZIONI, SI CONFERMA LA LEADERSHIP DEGLI INTERVENTI DI MAGGIORANZA

Castellanza, 21 maggio 2019 – Il diciottesimo Rapporto dell’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM® della LIUC Business School sarà presentato oggi nell’ambito di una tavola rotonda che si terrà a partire dalle ore 16,30 presso la Sala Leonardo del Centro Congressi Palazzo delle Stelline di Milano, in Corso Magenta 61.

L’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM pone in essere la sua attività di ricerca grazie al contributo di EOS Investment Management, EY, Fondo Italiano di Investimento SGR, McDermott Will & Emery Studio Legale Associato e Value Italy SGR ed è presieduto da Anna Gervasoni e coordinato da Francesco Bollazzi. L’Osservatorio da oltre quindici anni effettua un monitoraggio costante dell’attività di investimento in private equity.

“Il settore del private equity conferma ed anzi consolida nel 2018 l’eccellente stato di salute già evidenziato ormai da un triennio. – affermano Anna Gervasoni, Presidente PEM e Francesco Bollazzi, Responsabile PEM – In particolare, il 2018 segna il record in termini di numero di operazioni: il dato di riferimento in tal senso, in precedenza, era rappresentato dalle 127 operazioni registrate nel 2008”.
I buy out confermano la leadership di mercato. Dal punto di vista delle principali evidenze, nel 2018 il mercato conferma la tendenza già registrata negli ultimi anni (dopo la parentesi del 2011 e del 2012), con una netta prevalenza delle operazioni di Buy out, che si attestano al 72% delle preferenze (in aumento rispetto al 67% dell’anno precedente). Non confermano i segnali di ripresa dello scorso anno gli Expansion, con una quota del 21% rispetto al 25% del 2017 (rappresentavano il 35% del mercato nel 2014). Il residuo 7% del mercato è costituito principalmente dai Turnaround (6%, in linea con l’anno precedente, ma numericamente più significativi a fronte delle maggiori dimensioni del mercato, evidenza di assoluto interesse), mentre l’1% è relativo ad interventi di Replacement.

Anche se molto probabilmente con modalità differenti rispetto a quanto avvenuto in passato, questo dato conferma come gli operatori continuino ad indirizzare l’attenzione verso operazioni in cui l’acquisizione della maggioranza consenta sia una massimizzazione dei rendimenti, sia un approccio in linea con le professionalità maturate nel tempo, pur in presenza di una leva finanziaria ormai da qualche anno sempre piuttosto contenuta.
Sempre con riferimento alla tipologia di deals realizzati, sono stati registrati 33 add-on (19% del mercato complessivo), in deciso aumento rispetto al dato del 2017 (15 operazioni, 12% del mercato), a conferma di un ruolo ormai di assoluta rilevanza assunto dai progetti di aggregazione industriale nel settore.
Ad aggiudicarsi il titolo di operatore più attivo nel corso del 2018 risulta Xenon Private Equity, che chiude con 10 operazioni (di cui la metà corrisponde a deals di tipologia add-on). Segue, con 7 investimenti, Ardian. Nel dettaglio, poi, diminuisce il livello di concentrazione nel corso del 2018: 29 operatori hanno raccolto intorno a sé il 50% dell’attività d’investimento, rispetto ai 22 del 2017.
Le imprese familiari le più ricercate

In termini di deal origination, non emergono particolari inversioni di tendenza. Le imprese private e familiari, registrando anche un incremento delle preferenze (78% nel 2018, rispetto al 67% nel 2017), continuano a rappresentare larga parte delle opportunità di investimento. Le cessioni di rami d’azienda di imprese italiane scendono dal 5% al 2%.
Si attenua la rilevanza dei Secondary Buy out, che evidenziano una significativa decrescita rispetto al 2017 (17% vs 24%). In lieve riduzione, inoltre, le cessioni di rami d’azienda di imprese straniere, mentre risulta stabile al 2% il passaggio di quote di minoranza tra operatori.
La Lombardia ed i prodotti per l’industria si confermano ai primi posti
Sul fronte della distribuzione regionale, la Lombardia, regione che da sempre risulta essere il principale bacino per gli operatori, nel corso del 2018 ha rappresentato il 34% del mercato. Seguono Emilia Romagna (17% del totale), Veneto (13%) e Piemonte (11%). Nel Mezzogiorno, si sono chiuse nove operazioni (quattro nel 2017), di cui quattro in Puglia, due, rispettivamente, in Campania e Sardegna ed una in Sicilia.
Con specifico riferimento alla Provincia di Varese, due risultano essere i deal realizzati dagli operatori di private equity, tutti di tipologia expansion: l’ingresso nel capitale di Eolo (con una valutazione della società pari ad oltre 150 milioni di Euro in termini di enterprise value), realizzato da Searchlight Capital, e i nuovi capitali per lo sviluppo apportati dal Fondo Strategico Italiano in Missoni, storico marchio con oltre 250 dipendenti e 60 milioni di Euro di fatturato, con una valutazione del gruppo che sfiora i 200 milioni di Euro.

Per quanto concerne i settori d’intervento, il 2018 conferma l’ormai consolidato interesse degli operatori verso i prodotti per l’industria, comparto che attrae il 32% delle operazioni di investimento, in calo rispetto al 2017 (38%). I beni di consumo confermano la loro seconda posizione tra le preferenze degli investitori (20%), sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente (19%). A seguire, si rileva la presenza del settore alimentare, con il 13% (7% la quota del 2017), e di quello del terziario (servizi professionali ad eccezione di quelli finanziari, 10% vs 8% nel 2017). Al quinto posto, si conferma l’industria dei servizi finanziari (7%), grazie al notevole sviluppo delle fintech. Mantengono una certa stabilità ICT e Utilities, mentre registrano un calo i comparti del cleantech e del commercio all’ingrosso e al dettaglio.
In contenuto aumento la dimensione media delle imprese target
Con riferimento alle caratteristiche economico-finanziarie delle imprese target e, quindi, al volume di ricavi, il dato mediano risulta pari a 44,5 milioni di Euro, in contenuto aumento rispetto al valore del 2017. Il 58% degli investimenti è indirizzato verso imprese che non superano un fatturato di 60 milioni di Euro, in diminuzione rispetto a quanto registrato l’anno precedente (60%). Cresce, invece, la presenza di imprese con fatturato compreso tra 61 e 100 milioni di Euro (17% vs 14%). Anche i deal su aziende di grandi dimensioni incrementano la propria quota: essi hanno rappresentato il 9% del mercato, in aumento rispetto al 6% del 2017.
Aumentano sensibilmente i multipli di ingresso
Da ultimo, una ulteriore evidenza è relativa al multiplo sull’EBITDA, che ha registrato un valore mediano pari a 10,1x. Tale dato risulta in sostanziale crescita rispetto allo scorso anno (9,2x). Il valore mediano di Enterprise Value delle società oggetto di acquisizione si è attestato intorno ai 95,0 milioni di Euro, in aumento sul dato dell’anno precedente (90,5 milioni di Euro), evidenza che trova solo in minima parte spiegazione nelle maggiori dimensioni medie delle target, sia a livello di revenues, che a livello di numero di dipendenti (142, rispetto ai 134 del 2017), quanto in particolare nella decisa crescita riscontrata nel settore proprio per quanto concerne il dato precedentemente riportato relativo ai multipli.


Il Private Equity Monitor – PEM è un Osservatorio attivo presso la LIUC Business School grazie al contributo di EOS Investment Management, EY, Fondo Italiano di Investimento SGR, McDermott Will & Emery Studio Legale Associato e Value Italy SGR.
L’Osservatorio sviluppa da oltre quindici anni un’attività di monitoraggio permanente sugli investimenti in capitale di rischio realizzati nel nostro Paese, al fine di offrire ad operatori, analisti, studiosi e referenti istituzionali, informazioni utili per lo svolgimento delle relative attività.
Il PEM si concentra sulle operazioni realizzate da investitori privati e prende in considerazione soltanto gli interventi successivi a quelli cosiddetti di “start up”, focalizzandosi quindi sugli investimenti finalizzati alla crescita aziendale (expansion), o alla sostituzione parziale o totale del precedente azionariato da parte di investitori istituzionali (replacement, buy out e turnaround).
 

Per ulteriori informazioni:
Francesco Bollazzi
Osservatorio Private Equity Monitor – PEM®
LIUC Business School
Tel. +39 0331 572.208
Web: www.privateequitymonitor.it
E-mail: pem@liuc.it

lunedì 20 maggio 2019

LIUC – Università Cattaneo e Cameristi della Scala: nasce la partnership





Al via la partnership tra LIUC – Università Cattaneo e Cameristi della Scala di Milano: ieri, domenica 19 maggio, l’i – FAB dell’Università ha ospitato nel corso della mattina le prove generali dello spettacolo previsto per la sera al Teatro alla Scala. Inoltre, grazie alla partnership, oltre 500 biglietti sono stati messi a disposizione di studenti, docenti e personale per poter assistere allo spettacolo serale in Teatro.

“Si tratta - spiega il Rettore della LIUC, prof. Federico Visconti - di un’opportunità di valore per la nostra Università e per la comunità tutta, che abbiamo accolto con entusiasmo nel laboratorio i- FAB della LIUC.
Sono profondamente convinto che un’università debba svolgere una missione culturale, aprendosi ad opportunità di confronto e ad esperienze di apprendimento che vadano oltre i confini del proprio orizzonte di didattica e di ricerca. La LIUC, con questa ed altre occasioni di contaminazione esterna, afferma la propria vocazione di Ateneo attento alla crescita professionale e culturale dei propri studenti. Non solo: le prove generali aperte a tutta la cittadinanza sono state un ulteriore momento di coinvolgimento culturale per il territorio”.


I Cameristi della Scala hanno eseguito un concerto dedicato al flauto, con, tra l’altro, due brani in prima assoluta, uno di Michael Nyman e l’altro di Krzysztof Penderecki. Alla prova generale erano presenti il direttore Wilson Hermanto e il noto solista Massimo Mercelli.

Perché investire in Italia nella logistica: le scelte di Luxottica, Stella Mc Cartney, 3M e Ikea

“Italia, hub logistico per l’Europa? Ecco perché”. Saranno i responsabili della supply chain di prestigiose aziende internazionali a spiegare perché ritengono conveniente e strategico fare logistica nel Belpaese, piattaforma distributiva per l’Europa e il Mediterraneo.
Non è un caso se Luxottica mantiene salda la propria posizione su Treviso, Stella Mc Cartney da Londra è già approdata a Novara, l’americana 3M ha trasformato il magazzino a sud di Milano da domestico a internazionale e Ikea ha ampie prospettive per la distribuzione, a partire dalla control tower mondiale in Svizzera.

Come e perché insediare il proprio comparto logistico in Italia, dunque. Ma anche decidere se essere più vicini ai clienti o ai fornitori. “Come azienda globale, con oltre 50 boutique monomarca, quasi 1.000 rivenditori, vendite online in 100 Paesi e il 75% dei nostri fornitori localizzato in Italia, solamente la seconda opzione poteva essere quella da seguire”, dice Michele Migliardi, Supply Chain e Logistic Director di Stella Mc Cartney, una delle più famose maison di moda di lusso nel mondo, “dal 28 marzo 2018 unica proprietaria del proprio marchio e, quale azienda indipendente, con servizi come la logistica diventati fondamentali”.

Il convegno in programma mercoledì 29 maggio 2019 (inizio ore 14) alla LIUC Business School, organizzato dal Centro sulla Logistica e il Supply Chain Management della LIUC Business School, in collaborazione con Columbus Logistics, insisterà sui segnali che spingono a pensare l’Italia come polo distributivo per l’Europa, con global player e multinazionali di vari settori industriali che hanno già scelto la nostra Penisola quale base logistica.
Nel corso del convegno si terrà anche una tavola rotonda, moderata dalla giornalista Morena Pivetti, alla quale parteciperanno alcuni tra i più influenti protagonisti della scena nazionale oltre a testimonial dell’Italia logistica nel mondo, come Zeno D’Agostino, Presidente Autorità Porto di Trieste e Ivano Russo, direttore generale di Confetra.

Dichiara Eric Veron, autore del libro “Ho scelto l’Italia”, presente alla tavola rotonda: “L’Italia è strategica per gli investimenti logistici perché è un importante paese di consumi, di industria e di scambi commerciali. Questo implica bisogni importanti di nuove infrastrutture: per accompagnare lo sviluppo dell’e-commerce, dare supporto al sistema industriale e fluidificare gli scambi import/export con il resto dell’Europa e del mondo. Questi sono i tre motori di un settore in piena evoluzione e in forte crescita. E dunque tre motivi per investire”.

Fabrizio Dallari, Direttore del Centro sulla Logistica e Supply Chain Management della LIUC Business School rileva che: “Nonostante l’Italia sia nota per i suoi fardelli amministrativi, la burocrazia, l’assenza di incentivi fiscali e i ritardi infrastrutturali, non sono pochi i casi di aziende con headquarter stranieri che vedono nell’Italia un mercato importante di sbocco e una piattaforma logistica da cui rilanciare i traffici in import ed export conseguenti alle scelte di delocalizzazione. Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante - continua Dallari - è stata data una grande accelerazione su vari fronti: l’efficientamento delle dogane, la digitalizzazione delle imprese con gli investimenti resi possibili dal piano Industry 4.0, l’iniezione di giovani talenti in area logistica provenienti dal mondo universitario e non solo”.

Durante il convegno saranno presentati i risultati di una ricerca su scala internazionale effettuata dal Centro sulla Logistica e Supply Chain Management della LIUC Business School per individuare i fattori che spingono l’Italia ad essere l’hub logistico per l’Europa.

  
PROGRAMMA

14.00  Registrazione

14.15  LIUC & Columbus Logistics: Università e Impresa insieme per creare valore 
           Stefano Bianconi, Columbus Logistics

14.30  Scelte localizzative per la logistica in un contesto globale
           Fabrizio Dallari, LIUC Business School

14.45  Perché conviene rimanere in Italia nonostante il mercato di riferimento sia il mondo?
           Carlo David Rosa, Group Logistics Director Luxottica

15.00  Come è cambiato il network distributivo ancora prima della Brexit?
           Michele Migliardi, Supply Chain and Logistic Director Stella Mc Cartney

15.15  La trasformazione del ruolo del magazzino di Carpiano da domestico a internazionale 
           William Rossi, Physical Distribution Manager 3M

15.30  Quali prospettive per la distribuzione a partire dall’Italia, viste dalla control tower di    
           IKEA?
           Andrea Colzani, Global Transport & Logistics Services IKEA Supply AG

15.45  Distribuire in Europa attraverso un modello bi-polare: il caso Schaeffler 
           Mauro Rizzolo, Vice President Logistics Western Europe - Schaeffler

16.00  Tavola Rotonda: Italia, hub distributivo europeo? Si può fare
           Modera: Morena Pivetti, giornalista

          Qual è il tasso di innovazione della logistica italiana?
          Sergio Barbarino, Brussels Innovation Center P&G Presidente di Alice (UE)

           I sistemi portuali nella nuova competizione globale: il caso triestino
           Zeno D’Agostino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale -        
           Vicepresidente di Espo

          Italia, prossima fermata sulla nuova via della seta: Belt and Road Initiative
          Ivano Russo, Direttore Generale Confetra

          Perché scegliere l’Italia per fare logistica e non solo?
          Eric Veron, autore del libro “Ho scelto l’Italia”

          Quali investimenti nel settore del real estate per la logistica?
          Alex Nouhi, Director Akno Business Parks

17.00  Scenari internazionali per la logistica italiana
           Marco Spinedi, Economista dei trasporti e Presidente Interporto di Bologna

17.30  Saluti conclusivi
           Federico Visconti, Rettore LIUC - Università Cattaneo

Networking Cocktail presso i-FAB

Per info e iscrizioni: http://www.liucbs.it/notizie-ed-eventi/italia-hub-logistico-per-leuropa-ecco-perche/

giovedì 16 maggio 2019

Green Day alla LIUC, tra sostenibilità ambientale ed economia circolare

Cosa può fare un’Università per essere sostenibile? Quali azioni possono essere intraprese per educare studenti e docenti? A questa e ad altre domande proveranno a rispondere gli esperti coinvolti nel primo Green Day della LIUC – Università Cattaneo, che si svolgerà martedì 21 maggio.

“L’idea – spiega il prof. Giorgio Ghiringhelli, docente della LIUC – parte dall’adesione della LIUC alla RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile), una realtà che punta a rendere le università dei centri di eccellenza della sostenibilità. Gli obiettivi sono molto concreti e riguardano aspetti strettamente operativi della vita universitaria, affinché gli Atenei diventino “officine della sostenibilità” per i loro territori. Per questo sono stati organizzati tavoli specifici sui principali temi ambientali come acqua, energia, rifiuti, spreco alimentare, ecc. Inoltre, le università aderenti si impegnano sul fronte della ricerca e della divulgazione, con studi e corsi specifici. Alla LIUC offriamo ad esempio corsi sulla sostenibilità dei sistemi produttivi e sulla business ethics ed abbiamo attivi stage di ricerca in collaborazione con le imprese”. 

L’evento si articola in due momenti, con differenti target. La mattina sarà dedicata in particolare agli studenti della LIUC e delle scuole medie superiori: un’occasione per riflettere su come creare un mondo più sostenibile diventando loro stessi, in prima persona, agenti del cambiamento. Gli studenti potranno assistere agli interventi di alcuni docenti LIUC e partecipare ad un focus sul Programma Agenda 2030 con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Nel pomeriggio, il tema sarà l’Economia Circolare: “A partire dal nuovo pacchetto sull’Economia Circolare approvato lo scorso anno dall’Unione Europea - continua Ghiringhelli - si approfondiranno le sfide che ci attendono, dall’origine dei beni alla gestione dei rifiuti”.

Alcuni esperti, docenti e i vertici delle principali aziende del territorio impegnate nella raccolta e trattamento dei rifiuti si confronteranno quindi sulla gestione integrata e sulle innovazioni necessarie per l’impatto della regolazione di ARERA e delle citate direttive UE. Sarà l’occasione per approfondire anche alcuni casi di eccellenza, a fronte di una regione come la Lombardia che è la seconda italiana per performance sulla gestione dei rifiuti urbani e della provincia di Varese, terza in Lombardia. Il Green Day si concluderà con la cerimonia di premiazione delle borse di studio “Gianluigi Milanese” consegnate da Claudio Milanese, presidente di Econord Spa.

“Con i nostri studenti – spiega il prof. Fabrizio Dallari, Professore Ordinario di Logistica e Supply Chain Management LIUC - Università Cattaneo – stiamo lavorando, a partire dalle tesi di laurea, sul tema della reverse logistics, analizzando le modalità di recupero dei rifiuti solidi urbani, degli imballaggi e dei rifiuti pericolosi. Econord ha sostenuto gli studenti che hanno svolto tesi su questi argomenti con borse di studio. Un’altra borsa è stata assegnata da Venanzieffe Srl”.

Inoltre, la partnership con realtà del settore sta consentendo di finanziare la ricerca sull’innovazione nella gestione dei rifiuti: “Da due anni – spiega il prof. Dallari – Econord finanzia un assegno di ricerca sulla digitalizzazione della gestione logistica dei rifiuti, che prevede studi su IoT, informatica e sensoristica per il controllo dell’attività di raccolta”. 

E ancora, il Green Day sarà l’occasione per diffondere i contenuti del progetto  GeTRI (Gestione Transfrontaliera del Trasporto di Rifiuti inerti e degli inerti vergini Intermodale), finalizzato all'ottimizzazione e alla riduzione di impatto - traffico, congestione alle dogane e conseguenti tempi di attesa, emissioni atmosferiche e rumore - del trasporto di inerti vergini dall'Italia alla Svizzera e di rifiuti inerti dalla Svizzera all'Italia.

Per info e iscrizioni:

http://www.liuc.it/articoli_eventi/green-day-liuc/

http://www.liuc.it/articoli_eventi/leconomia-circolare-e-la-gestione-integrata-dei-rifiuti-eccellenze-a-confronto/

martedì 14 maggio 2019

Ingegneri Gestionali in Sanità, nasce la prima Associazione italiana - Esperienze e dati nazionali a confronto

Migliorare le performance delle aziende del settore sanitario attraverso una gestione puntuale delle nuove tecnologie e l’ottimizzazione di risorse e processi: questa la richiesta delle strutture sanitarie a cui risponde la figura dell’ingegnere gestionale con una propria competenza specifica.

Sulle sfide aperte da questa professione e le esperienze già maturate in alcune strutture italiane si snoda l’incontro in programma mercoledì 22 maggio alla LIUC – Università Cattaneo.
Un evento in cui interverranno direttori e amministratori delegati di strutture sanitarie, referenti di aziende produttive, esponenti istituzionali e della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) e in cui verranno presentati i risultati della survey nazionale sull’ingegnere gestionale occupato in queste aziende. 

Inoltre, il lancio della prima Associazione Italiana degli Ingegneri Gestionali in Sanità, prezioso strumento per accrescere le competenze specifiche, ampliare il network di relazioni e condividere le esperienze di successo.
L’Associazione si pone come mission quella di essere il punto di aggregazione per la figura professionale dell’ingegnere gestionale che opera nel settore sanitario, dandone un riconoscimento formale e istituzionale. Ulteriore obiettivo è quello di essere il luogo di confronto su competenze e problematiche quotidiane, di networking, condivisione di best practice e formazione su temi specifici al fine di accrescere le competenze scientifiche, tecniche e organizzative.

Il corso di laurea magistrale
Nel corso degli anni, si è riscontrata una crescente necessità delle strutture sanitarie di inserire nel proprio organigramma la professionalità dell’ingegnere gestionale che si occupa di gestione delle risorse e degli asset ospedalieri (sale operatorie, piattaforme ambulatoriali, letti di degenza) e di pianificazione e controllo di gestione (re-ingegnerizzazione dei processi, approvvigionamento dei materiali, scelte di outsourcing).
Per questo motivo, già dal 2015, la LIUC offre agli studenti il percorso in Healthcare System Management all’interno della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale. L’opportunità è pressoché unica nel panorama nazionale e garantisce la formazione di professionisti in grado di incidere sul miglioramento delle performance delle aziende sanitarie.

PROGRAMMA

9.30   Registrazione e welcome coffee

10.00  Saluti istituzionali
           Federico Visconti, Rettore, LIUC – Università Cattaneo
           Raffaella Manzini, Prorettore alla Ricerca, LIUC – Università Cattaneo

10.15  Presentazione dei risultati della survey nazionale sulla figura dell’Ingegnere Gestionale   
           in Sanità
           Elisabetta Garagiola, LIUC Business School
           Fabrizio Schettini, LIUC Business School

10.45  Tavola rotonda
           Ingegnere gestionale in Sanità: quali sfide?
           Modera Emanuele Porazzi, LIUC Business School

           Jacopo Guercini, IRCCS AOU San Martino Genova
           Luigi Messina, ASST Monza
           Giulia Salvadorini, ASL Toscana Nord Ovest

11.30  Tavola rotonda
           Il punto di vista degli stakeholder
           Modera: Federico Mereta, giornalista scientifico   

           Daniela Delledonne, AD Becton Dickinson Italia
           Giovanni Gorgoni, Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale Puglia
           Emanuele Monti, Commissione Sanità e Politiche sociali, Regione Lombardia
           Nicola Pinelli, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere FIASO

12.15  Tavola rotonda con i vertici di prestigiose strutture sanitarie:
           L’esperienza aziendale con ingegneri gestionali
           Modera Davide Croce, LIUC Business School

           Silvia Briani, AOU Pisana
           Giacomo Centini, A.O. SS.Antonio, Biagio e Cesare Arrigo Alessandria      
           Francesco Galli, Gruppo San Donato
           Ida Ramponi, ASST Rhodense

13.00  Presentazione dell’Associazione
           Andrea Grioni, ASL 2 Savonese

13.30 Conclusione dei lavori - Light lunch

Per info e iscrizioni: http://www.liuc.it/articoli_eventi/lingegnere-gestionale-per-una-sanita-piu-efficiente/

venerdì 10 maggio 2019

Economia, lavoro e giustizia sociale: Monsignor Mario Delpini alla LIUC – Università Cattaneo

Appuntamento con l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, il prossimo martedì 14 maggio alle 18.00 alla LIUC – Università Cattaneo.

Un incontro particolarmente rivolto a imprenditori, docenti e studenti ma aperto a tutta la cittadinanza. Un momento di confronto per perseguire il bene comune e lo sviluppo integrale di ogni persona.

L’Arcivescovo dialogherà con i presenti attorno ai temi dell’economia, del lavoro e dello sviluppo sociale.

“Al di là delle appartenenze religiose – dice monsignor Delpini – la nostra comune umanità ci chiede di confrontarci su ciò che è importante per la città degli uomini, nel rispetto delle differenze e nella promozione dell’impegno condiviso”.   

Per iscrizioni: http://w3.liuc.it/iscrizioni/f.php?f=433

martedì 7 maggio 2019

Nuovo Presidente per la LIUC – Università Cattaneo: nominato Riccardo Comerio

Passaggio del testimone ai vertici della LIUC – Università Cattaneo, dove arriva un nuovo Presidente dopo i sei anni di Michele Graglia. Al suo posto, Riccardo Comerio, Presidente uscente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

Si conferma così la linea di continuità che ha portato fin qui la presidenza del consiglio di Amministrazione affidata ai past president dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese, l'organizzazione alla quale si deve la nascita dell'Università.

Sotto la presidenza di Graglia sono stati molteplici i traguardi raggiunti dalla LIUC: primo fra tutti, un incremento della popolazione studentesca dal 2013 al 2019, pari al +27% (fino ad attestarsi intorno alle 2.280 unità). La crescita è ancora più significativa se si analizzano i soli dati delle immatricolazioni, che sono passati dalle 554 unità dell’anno accademico 2013/14 alle 930 dell’anno accademico in corso.

Inoltre, in questi anni sono state prese importanti decisioni relative alle strutture della LIUC (dalla nuova gestione della Residenza all’apertura di Villa Jucker ai servizi universitari, fino al rinnovamento di molti spazi) ma tanto è cambiato anche sul fronte dell’offerta formativa, ad esempio con la nascita della LIUC Business School. La LIUC ha potenziato anche la sua vocazione internazionale e le attività del Career Service. Inoltre, è entrata nel circuito delle università sostenibili. E ancora, grazie a una riorganizzazione delle attività di comunicazione, la LIUC è cresciuta dal punto di vista dell’identità, della visibilità, della reputazione.
Non da ultimo, sono state avviate numerose iniziative per accrescere la comunicazione interna e per migliorare la coesione tra le diverse anime dell’ateneo, in particolare tra docenti e personale amministrativo. 

"Sono stati per me sei anni bellissimi - commenta il Presidente uscente, Michele Graglia - ricchi di tante nuove esperienze e stimoli intellettuali. I risultati raggiunti, di grande risalto nella storia dell'Università, dimostrano come la condivisione di un progetto, supportata dal forte senso di appartenenza all'istituzione, sia l'unica strategia possibile per un successo di lungo termine. Voglio sinceramente ringraziare tutti coloro che mi hanno affiancato in questo cammino e augurare alla LIUC uno sviluppo sempre migliore nell'interesse, soprattutto, dei molti giovani che dentro queste aule costruiranno il loro futuro e quello del nostro Paese".

“Ringrazio Michele Graglia per l’eccellente lavoro svolto in questi anni di crescita della LIUC – Università Cattaneo. Il suo è stato un ruolo fondamentale per raggiungere risultati importanti non solo a livello quantitativo, ma anche qualitativo. Il nostro ateneo è ormai un punto di riferimento nel mondo accademico e culturale nazionale. Il mio intento è di proseguire nel solco tracciato da Michele. La strada intrapresa è quella giusta e i numeri lo dimostrano”
, così commenta il neo-Presidente Riccardo Comerio.

I Cameristi della Scala alla LIUC: porte aperte alla cittadinanza

Grazie ad una nuova partnership della LIUC – Università Cattaneo con i Cameristi della Scala, domenica 19 maggio, alle ore 10.30, l’Università ospita le prove generali del concerto che sarà eseguito la sera stessa presso il Teatro alla Scala.
Il programma del concerto è dedicato al flauto e vedrà l’esecuzione, tra l’altro, di due brani in prima assoluta, uno di Michael Nyman e l’altro di Krzysztof Penderecki.

Alla prova generale, che si svolgerà all’interno dell’i - FAB della LIUC, saranno presenti il direttore Wilson Hermanto e il compositore inglese Michael Nyman, oltre al primo flauto del Teatro alla Scala, Andrea Manco, e Massimo Mercelli, noto solista, dedicatario di molte composizioni contemporanee.

L’evento è un’occasione per fruire della musica classica in una maniera nuova e inedita, accompagnati dalle parole di Wilson Hermanto e di Michael Nyman che guideranno gli spettatori all’ascolto dei brani proposti e alla comprensione di come funziona un’orchestra da camera. Per la cittadinanza di Castellanza e dell’intera provincia un momento unico per un'emozione da poter custodire.

Ingresso libero e gratuito con iscrizione obbligatoria:  http://www.liuc.it/articoli_eventi/alla-liuc-le-prove-generali-dei-cameristi-della-scala/

giovedì 2 maggio 2019

Studenti e Rettore in viaggio verso il futuro - Open Day per le lauree triennali alla LIUC

“In viaggio verso il futuro”: saranno gli studenti, intervistati dal Rettore della LIUC Federico Visconti, a raccontare l’Università nel corso della tavola rotonda prevista giovedì 9 maggio 2019 per l’edizione primaverile dell’Open Day dedicato alle lauree triennali.
Il punto di vista degli studenti delle Scuole di Economia e Ingegneria provenienti da varie regioni d’Italia sarà, dunque, centrale per far sapere alle potenziali matricole le difficoltà, ma anche le soddisfazioni, che si possono incontrare durante il percorso universitario. Come si studia alla LIUC e con quali prospettive, i sogni da coltivare e le speranze da nutrire.
Sicuramente vivace il dialogo con il Rettore, moderatore della tavola rotonda sul viaggio verso il futuro di chi sceglie di iscriversi alla LIUC.

L’appuntamento è giovedì 9 maggio 2019 alle ore 9, in aula C 229.
Si inizia con la visita ai diversi info point e con la presentazione di rito dei percorsi di studio e dei servizi offerti. Quindi la tavola rotonda e, a seguire, una visita guidata all’interno del campus universitario che si concluderà con un pranzo offerto dalla LIUC nella mensa dell’Ateneo.

Nel pomeriggio, sarà possibile effettuare il test di ammissione ai due corsi di laurea in Economia Aziendale ed Ingegneria Gestionale.
Per Economia, test obbligatorio solo per coloro che conseguono un voto di maturità inferiore a 85/100.
Per Ingegneria il test TOLC – I è obbligatorio per tutti, inserito nel circuito CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso). Possono partecipare sia studenti del 4° che del 5° anno delle scuole superiori.

Per informazioni e iscrizioni: http://www.liuc.it/articoli_orientament/open-day-lauree-triennali-2019/