martedì 21 maggio 2019

XVIII Rapporto PEM: nel 2018 realizzati in Italia 175 investimenti

XVIII RAPPORTO PEM®: NEL 2018 REALIZZATI IN ITALIA 175 INVESTIMENTI. LA FOTOGRAFIA DEL PRIVATE EQUITY ITALIANO NEL 2018 SCATTATA DALL’OSSERVATORIO: 175 OPERAZIONI SU AZIENDE CON FATTURATO MEDIO PARI A CIRCA 45 MILIONI DI EURO, OLTRE 140 DIPENDENTI E PER LO PIÙ CONCENTRATE NEL COMPARTO DEI PRODOTTI PER L’INDUSTRIA. RECORD ASSOLUTO NEL NUMERO DI OPERAZIONI, SI CONFERMA LA LEADERSHIP DEGLI INTERVENTI DI MAGGIORANZA

Castellanza, 21 maggio 2019 – Il diciottesimo Rapporto dell’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM® della LIUC Business School sarà presentato oggi nell’ambito di una tavola rotonda che si terrà a partire dalle ore 16,30 presso la Sala Leonardo del Centro Congressi Palazzo delle Stelline di Milano, in Corso Magenta 61.

L’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM pone in essere la sua attività di ricerca grazie al contributo di EOS Investment Management, EY, Fondo Italiano di Investimento SGR, McDermott Will & Emery Studio Legale Associato e Value Italy SGR ed è presieduto da Anna Gervasoni e coordinato da Francesco Bollazzi. L’Osservatorio da oltre quindici anni effettua un monitoraggio costante dell’attività di investimento in private equity.

“Il settore del private equity conferma ed anzi consolida nel 2018 l’eccellente stato di salute già evidenziato ormai da un triennio. – affermano Anna Gervasoni, Presidente PEM e Francesco Bollazzi, Responsabile PEM – In particolare, il 2018 segna il record in termini di numero di operazioni: il dato di riferimento in tal senso, in precedenza, era rappresentato dalle 127 operazioni registrate nel 2008”.
I buy out confermano la leadership di mercato. Dal punto di vista delle principali evidenze, nel 2018 il mercato conferma la tendenza già registrata negli ultimi anni (dopo la parentesi del 2011 e del 2012), con una netta prevalenza delle operazioni di Buy out, che si attestano al 72% delle preferenze (in aumento rispetto al 67% dell’anno precedente). Non confermano i segnali di ripresa dello scorso anno gli Expansion, con una quota del 21% rispetto al 25% del 2017 (rappresentavano il 35% del mercato nel 2014). Il residuo 7% del mercato è costituito principalmente dai Turnaround (6%, in linea con l’anno precedente, ma numericamente più significativi a fronte delle maggiori dimensioni del mercato, evidenza di assoluto interesse), mentre l’1% è relativo ad interventi di Replacement.

Anche se molto probabilmente con modalità differenti rispetto a quanto avvenuto in passato, questo dato conferma come gli operatori continuino ad indirizzare l’attenzione verso operazioni in cui l’acquisizione della maggioranza consenta sia una massimizzazione dei rendimenti, sia un approccio in linea con le professionalità maturate nel tempo, pur in presenza di una leva finanziaria ormai da qualche anno sempre piuttosto contenuta.
Sempre con riferimento alla tipologia di deals realizzati, sono stati registrati 33 add-on (19% del mercato complessivo), in deciso aumento rispetto al dato del 2017 (15 operazioni, 12% del mercato), a conferma di un ruolo ormai di assoluta rilevanza assunto dai progetti di aggregazione industriale nel settore.
Ad aggiudicarsi il titolo di operatore più attivo nel corso del 2018 risulta Xenon Private Equity, che chiude con 10 operazioni (di cui la metà corrisponde a deals di tipologia add-on). Segue, con 7 investimenti, Ardian. Nel dettaglio, poi, diminuisce il livello di concentrazione nel corso del 2018: 29 operatori hanno raccolto intorno a sé il 50% dell’attività d’investimento, rispetto ai 22 del 2017.
Le imprese familiari le più ricercate

In termini di deal origination, non emergono particolari inversioni di tendenza. Le imprese private e familiari, registrando anche un incremento delle preferenze (78% nel 2018, rispetto al 67% nel 2017), continuano a rappresentare larga parte delle opportunità di investimento. Le cessioni di rami d’azienda di imprese italiane scendono dal 5% al 2%.
Si attenua la rilevanza dei Secondary Buy out, che evidenziano una significativa decrescita rispetto al 2017 (17% vs 24%). In lieve riduzione, inoltre, le cessioni di rami d’azienda di imprese straniere, mentre risulta stabile al 2% il passaggio di quote di minoranza tra operatori.
La Lombardia ed i prodotti per l’industria si confermano ai primi posti
Sul fronte della distribuzione regionale, la Lombardia, regione che da sempre risulta essere il principale bacino per gli operatori, nel corso del 2018 ha rappresentato il 34% del mercato. Seguono Emilia Romagna (17% del totale), Veneto (13%) e Piemonte (11%). Nel Mezzogiorno, si sono chiuse nove operazioni (quattro nel 2017), di cui quattro in Puglia, due, rispettivamente, in Campania e Sardegna ed una in Sicilia.
Con specifico riferimento alla Provincia di Varese, due risultano essere i deal realizzati dagli operatori di private equity, tutti di tipologia expansion: l’ingresso nel capitale di Eolo (con una valutazione della società pari ad oltre 150 milioni di Euro in termini di enterprise value), realizzato da Searchlight Capital, e i nuovi capitali per lo sviluppo apportati dal Fondo Strategico Italiano in Missoni, storico marchio con oltre 250 dipendenti e 60 milioni di Euro di fatturato, con una valutazione del gruppo che sfiora i 200 milioni di Euro.

Per quanto concerne i settori d’intervento, il 2018 conferma l’ormai consolidato interesse degli operatori verso i prodotti per l’industria, comparto che attrae il 32% delle operazioni di investimento, in calo rispetto al 2017 (38%). I beni di consumo confermano la loro seconda posizione tra le preferenze degli investitori (20%), sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente (19%). A seguire, si rileva la presenza del settore alimentare, con il 13% (7% la quota del 2017), e di quello del terziario (servizi professionali ad eccezione di quelli finanziari, 10% vs 8% nel 2017). Al quinto posto, si conferma l’industria dei servizi finanziari (7%), grazie al notevole sviluppo delle fintech. Mantengono una certa stabilità ICT e Utilities, mentre registrano un calo i comparti del cleantech e del commercio all’ingrosso e al dettaglio.
In contenuto aumento la dimensione media delle imprese target
Con riferimento alle caratteristiche economico-finanziarie delle imprese target e, quindi, al volume di ricavi, il dato mediano risulta pari a 44,5 milioni di Euro, in contenuto aumento rispetto al valore del 2017. Il 58% degli investimenti è indirizzato verso imprese che non superano un fatturato di 60 milioni di Euro, in diminuzione rispetto a quanto registrato l’anno precedente (60%). Cresce, invece, la presenza di imprese con fatturato compreso tra 61 e 100 milioni di Euro (17% vs 14%). Anche i deal su aziende di grandi dimensioni incrementano la propria quota: essi hanno rappresentato il 9% del mercato, in aumento rispetto al 6% del 2017.
Aumentano sensibilmente i multipli di ingresso
Da ultimo, una ulteriore evidenza è relativa al multiplo sull’EBITDA, che ha registrato un valore mediano pari a 10,1x. Tale dato risulta in sostanziale crescita rispetto allo scorso anno (9,2x). Il valore mediano di Enterprise Value delle società oggetto di acquisizione si è attestato intorno ai 95,0 milioni di Euro, in aumento sul dato dell’anno precedente (90,5 milioni di Euro), evidenza che trova solo in minima parte spiegazione nelle maggiori dimensioni medie delle target, sia a livello di revenues, che a livello di numero di dipendenti (142, rispetto ai 134 del 2017), quanto in particolare nella decisa crescita riscontrata nel settore proprio per quanto concerne il dato precedentemente riportato relativo ai multipli.


Il Private Equity Monitor – PEM è un Osservatorio attivo presso la LIUC Business School grazie al contributo di EOS Investment Management, EY, Fondo Italiano di Investimento SGR, McDermott Will & Emery Studio Legale Associato e Value Italy SGR.
L’Osservatorio sviluppa da oltre quindici anni un’attività di monitoraggio permanente sugli investimenti in capitale di rischio realizzati nel nostro Paese, al fine di offrire ad operatori, analisti, studiosi e referenti istituzionali, informazioni utili per lo svolgimento delle relative attività.
Il PEM si concentra sulle operazioni realizzate da investitori privati e prende in considerazione soltanto gli interventi successivi a quelli cosiddetti di “start up”, focalizzandosi quindi sugli investimenti finalizzati alla crescita aziendale (expansion), o alla sostituzione parziale o totale del precedente azionariato da parte di investitori istituzionali (replacement, buy out e turnaround).
 

Per ulteriori informazioni:
Francesco Bollazzi
Osservatorio Private Equity Monitor – PEM®
LIUC Business School
Tel. +39 0331 572.208
Web: www.privateequitymonitor.it
E-mail: pem@liuc.it

lunedì 20 maggio 2019

LIUC – Università Cattaneo e Cameristi della Scala: nasce la partnership





Al via la partnership tra LIUC – Università Cattaneo e Cameristi della Scala di Milano: ieri, domenica 19 maggio, l’i – FAB dell’Università ha ospitato nel corso della mattina le prove generali dello spettacolo previsto per la sera al Teatro alla Scala. Inoltre, grazie alla partnership, oltre 500 biglietti sono stati messi a disposizione di studenti, docenti e personale per poter assistere allo spettacolo serale in Teatro.

“Si tratta - spiega il Rettore della LIUC, prof. Federico Visconti - di un’opportunità di valore per la nostra Università e per la comunità tutta, che abbiamo accolto con entusiasmo nel laboratorio i- FAB della LIUC.
Sono profondamente convinto che un’università debba svolgere una missione culturale, aprendosi ad opportunità di confronto e ad esperienze di apprendimento che vadano oltre i confini del proprio orizzonte di didattica e di ricerca. La LIUC, con questa ed altre occasioni di contaminazione esterna, afferma la propria vocazione di Ateneo attento alla crescita professionale e culturale dei propri studenti. Non solo: le prove generali aperte a tutta la cittadinanza sono state un ulteriore momento di coinvolgimento culturale per il territorio”.


I Cameristi della Scala hanno eseguito un concerto dedicato al flauto, con, tra l’altro, due brani in prima assoluta, uno di Michael Nyman e l’altro di Krzysztof Penderecki. Alla prova generale erano presenti il direttore Wilson Hermanto e il noto solista Massimo Mercelli.

Perché investire in Italia nella logistica: le scelte di Luxottica, Stella Mc Cartney, 3M e Ikea

“Italia, hub logistico per l’Europa? Ecco perché”. Saranno i responsabili della supply chain di prestigiose aziende internazionali a spiegare perché ritengono conveniente e strategico fare logistica nel Belpaese, piattaforma distributiva per l’Europa e il Mediterraneo.
Non è un caso se Luxottica mantiene salda la propria posizione su Treviso, Stella Mc Cartney da Londra è già approdata a Novara, l’americana 3M ha trasformato il magazzino a sud di Milano da domestico a internazionale e Ikea ha ampie prospettive per la distribuzione, a partire dalla control tower mondiale in Svizzera.

Come e perché insediare il proprio comparto logistico in Italia, dunque. Ma anche decidere se essere più vicini ai clienti o ai fornitori. “Come azienda globale, con oltre 50 boutique monomarca, quasi 1.000 rivenditori, vendite online in 100 Paesi e il 75% dei nostri fornitori localizzato in Italia, solamente la seconda opzione poteva essere quella da seguire”, dice Michele Migliardi, Supply Chain e Logistic Director di Stella Mc Cartney, una delle più famose maison di moda di lusso nel mondo, “dal 28 marzo 2018 unica proprietaria del proprio marchio e, quale azienda indipendente, con servizi come la logistica diventati fondamentali”.

Il convegno in programma mercoledì 29 maggio 2019 (inizio ore 14) alla LIUC Business School, organizzato dal Centro sulla Logistica e il Supply Chain Management della LIUC Business School, in collaborazione con Columbus Logistics, insisterà sui segnali che spingono a pensare l’Italia come polo distributivo per l’Europa, con global player e multinazionali di vari settori industriali che hanno già scelto la nostra Penisola quale base logistica.
Nel corso del convegno si terrà anche una tavola rotonda, moderata dalla giornalista Morena Pivetti, alla quale parteciperanno alcuni tra i più influenti protagonisti della scena nazionale oltre a testimonial dell’Italia logistica nel mondo, come Zeno D’Agostino, Presidente Autorità Porto di Trieste e Ivano Russo, direttore generale di Confetra.

Dichiara Eric Veron, autore del libro “Ho scelto l’Italia”, presente alla tavola rotonda: “L’Italia è strategica per gli investimenti logistici perché è un importante paese di consumi, di industria e di scambi commerciali. Questo implica bisogni importanti di nuove infrastrutture: per accompagnare lo sviluppo dell’e-commerce, dare supporto al sistema industriale e fluidificare gli scambi import/export con il resto dell’Europa e del mondo. Questi sono i tre motori di un settore in piena evoluzione e in forte crescita. E dunque tre motivi per investire”.

Fabrizio Dallari, Direttore del Centro sulla Logistica e Supply Chain Management della LIUC Business School rileva che: “Nonostante l’Italia sia nota per i suoi fardelli amministrativi, la burocrazia, l’assenza di incentivi fiscali e i ritardi infrastrutturali, non sono pochi i casi di aziende con headquarter stranieri che vedono nell’Italia un mercato importante di sbocco e una piattaforma logistica da cui rilanciare i traffici in import ed export conseguenti alle scelte di delocalizzazione. Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante - continua Dallari - è stata data una grande accelerazione su vari fronti: l’efficientamento delle dogane, la digitalizzazione delle imprese con gli investimenti resi possibili dal piano Industry 4.0, l’iniezione di giovani talenti in area logistica provenienti dal mondo universitario e non solo”.

Durante il convegno saranno presentati i risultati di una ricerca su scala internazionale effettuata dal Centro sulla Logistica e Supply Chain Management della LIUC Business School per individuare i fattori che spingono l’Italia ad essere l’hub logistico per l’Europa.

  
PROGRAMMA

14.00  Registrazione

14.15  LIUC & Columbus Logistics: Università e Impresa insieme per creare valore 
           Stefano Bianconi, Columbus Logistics

14.30  Scelte localizzative per la logistica in un contesto globale
           Fabrizio Dallari, LIUC Business School

14.45  Perché conviene rimanere in Italia nonostante il mercato di riferimento sia il mondo?
           Carlo David Rosa, Group Logistics Director Luxottica

15.00  Come è cambiato il network distributivo ancora prima della Brexit?
           Michele Migliardi, Supply Chain and Logistic Director Stella Mc Cartney

15.15  La trasformazione del ruolo del magazzino di Carpiano da domestico a internazionale 
           William Rossi, Physical Distribution Manager 3M

15.30  Quali prospettive per la distribuzione a partire dall’Italia, viste dalla control tower di    
           IKEA?
           Andrea Colzani, Global Transport & Logistics Services IKEA Supply AG

15.45  Distribuire in Europa attraverso un modello bi-polare: il caso Schaeffler 
           Mauro Rizzolo, Vice President Logistics Western Europe - Schaeffler

16.00  Tavola Rotonda: Italia, hub distributivo europeo? Si può fare
           Modera: Morena Pivetti, giornalista

          Qual è il tasso di innovazione della logistica italiana?
          Sergio Barbarino, Brussels Innovation Center P&G Presidente di Alice (UE)

           I sistemi portuali nella nuova competizione globale: il caso triestino
           Zeno D’Agostino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale -        
           Vicepresidente di Espo

          Italia, prossima fermata sulla nuova via della seta: Belt and Road Initiative
          Ivano Russo, Direttore Generale Confetra

          Perché scegliere l’Italia per fare logistica e non solo?
          Eric Veron, autore del libro “Ho scelto l’Italia”

          Quali investimenti nel settore del real estate per la logistica?
          Alex Nouhi, Director Akno Business Parks

17.00  Scenari internazionali per la logistica italiana
           Marco Spinedi, Economista dei trasporti e Presidente Interporto di Bologna

17.30  Saluti conclusivi
           Federico Visconti, Rettore LIUC - Università Cattaneo

Networking Cocktail presso i-FAB

Per info e iscrizioni: http://www.liucbs.it/notizie-ed-eventi/italia-hub-logistico-per-leuropa-ecco-perche/

giovedì 16 maggio 2019

Green Day alla LIUC, tra sostenibilità ambientale ed economia circolare

Cosa può fare un’Università per essere sostenibile? Quali azioni possono essere intraprese per educare studenti e docenti? A questa e ad altre domande proveranno a rispondere gli esperti coinvolti nel primo Green Day della LIUC – Università Cattaneo, che si svolgerà martedì 21 maggio.

“L’idea – spiega il prof. Giorgio Ghiringhelli, docente della LIUC – parte dall’adesione della LIUC alla RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile), una realtà che punta a rendere le università dei centri di eccellenza della sostenibilità. Gli obiettivi sono molto concreti e riguardano aspetti strettamente operativi della vita universitaria, affinché gli Atenei diventino “officine della sostenibilità” per i loro territori. Per questo sono stati organizzati tavoli specifici sui principali temi ambientali come acqua, energia, rifiuti, spreco alimentare, ecc. Inoltre, le università aderenti si impegnano sul fronte della ricerca e della divulgazione, con studi e corsi specifici. Alla LIUC offriamo ad esempio corsi sulla sostenibilità dei sistemi produttivi e sulla business ethics ed abbiamo attivi stage di ricerca in collaborazione con le imprese”. 

L’evento si articola in due momenti, con differenti target. La mattina sarà dedicata in particolare agli studenti della LIUC e delle scuole medie superiori: un’occasione per riflettere su come creare un mondo più sostenibile diventando loro stessi, in prima persona, agenti del cambiamento. Gli studenti potranno assistere agli interventi di alcuni docenti LIUC e partecipare ad un focus sul Programma Agenda 2030 con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Nel pomeriggio, il tema sarà l’Economia Circolare: “A partire dal nuovo pacchetto sull’Economia Circolare approvato lo scorso anno dall’Unione Europea - continua Ghiringhelli - si approfondiranno le sfide che ci attendono, dall’origine dei beni alla gestione dei rifiuti”.

Alcuni esperti, docenti e i vertici delle principali aziende del territorio impegnate nella raccolta e trattamento dei rifiuti si confronteranno quindi sulla gestione integrata e sulle innovazioni necessarie per l’impatto della regolazione di ARERA e delle citate direttive UE. Sarà l’occasione per approfondire anche alcuni casi di eccellenza, a fronte di una regione come la Lombardia che è la seconda italiana per performance sulla gestione dei rifiuti urbani e della provincia di Varese, terza in Lombardia. Il Green Day si concluderà con la cerimonia di premiazione delle borse di studio “Gianluigi Milanese” consegnate da Claudio Milanese, presidente di Econord Spa.

“Con i nostri studenti – spiega il prof. Fabrizio Dallari, Professore Ordinario di Logistica e Supply Chain Management LIUC - Università Cattaneo – stiamo lavorando, a partire dalle tesi di laurea, sul tema della reverse logistics, analizzando le modalità di recupero dei rifiuti solidi urbani, degli imballaggi e dei rifiuti pericolosi. Econord ha sostenuto gli studenti che hanno svolto tesi su questi argomenti con borse di studio. Un’altra borsa è stata assegnata da Venanzieffe Srl”.

Inoltre, la partnership con realtà del settore sta consentendo di finanziare la ricerca sull’innovazione nella gestione dei rifiuti: “Da due anni – spiega il prof. Dallari – Econord finanzia un assegno di ricerca sulla digitalizzazione della gestione logistica dei rifiuti, che prevede studi su IoT, informatica e sensoristica per il controllo dell’attività di raccolta”. 

E ancora, il Green Day sarà l’occasione per diffondere i contenuti del progetto  GeTRI (Gestione Transfrontaliera del Trasporto di Rifiuti inerti e degli inerti vergini Intermodale), finalizzato all'ottimizzazione e alla riduzione di impatto - traffico, congestione alle dogane e conseguenti tempi di attesa, emissioni atmosferiche e rumore - del trasporto di inerti vergini dall'Italia alla Svizzera e di rifiuti inerti dalla Svizzera all'Italia.

Per info e iscrizioni:

http://www.liuc.it/articoli_eventi/green-day-liuc/

http://www.liuc.it/articoli_eventi/leconomia-circolare-e-la-gestione-integrata-dei-rifiuti-eccellenze-a-confronto/

martedì 14 maggio 2019

Ingegneri Gestionali in Sanità, nasce la prima Associazione italiana - Esperienze e dati nazionali a confronto

Migliorare le performance delle aziende del settore sanitario attraverso una gestione puntuale delle nuove tecnologie e l’ottimizzazione di risorse e processi: questa la richiesta delle strutture sanitarie a cui risponde la figura dell’ingegnere gestionale con una propria competenza specifica.

Sulle sfide aperte da questa professione e le esperienze già maturate in alcune strutture italiane si snoda l’incontro in programma mercoledì 22 maggio alla LIUC – Università Cattaneo.
Un evento in cui interverranno direttori e amministratori delegati di strutture sanitarie, referenti di aziende produttive, esponenti istituzionali e della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) e in cui verranno presentati i risultati della survey nazionale sull’ingegnere gestionale occupato in queste aziende. 

Inoltre, il lancio della prima Associazione Italiana degli Ingegneri Gestionali in Sanità, prezioso strumento per accrescere le competenze specifiche, ampliare il network di relazioni e condividere le esperienze di successo.
L’Associazione si pone come mission quella di essere il punto di aggregazione per la figura professionale dell’ingegnere gestionale che opera nel settore sanitario, dandone un riconoscimento formale e istituzionale. Ulteriore obiettivo è quello di essere il luogo di confronto su competenze e problematiche quotidiane, di networking, condivisione di best practice e formazione su temi specifici al fine di accrescere le competenze scientifiche, tecniche e organizzative.

Il corso di laurea magistrale
Nel corso degli anni, si è riscontrata una crescente necessità delle strutture sanitarie di inserire nel proprio organigramma la professionalità dell’ingegnere gestionale che si occupa di gestione delle risorse e degli asset ospedalieri (sale operatorie, piattaforme ambulatoriali, letti di degenza) e di pianificazione e controllo di gestione (re-ingegnerizzazione dei processi, approvvigionamento dei materiali, scelte di outsourcing).
Per questo motivo, già dal 2015, la LIUC offre agli studenti il percorso in Healthcare System Management all’interno della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale. L’opportunità è pressoché unica nel panorama nazionale e garantisce la formazione di professionisti in grado di incidere sul miglioramento delle performance delle aziende sanitarie.

PROGRAMMA

9.30   Registrazione e welcome coffee

10.00  Saluti istituzionali
           Federico Visconti, Rettore, LIUC – Università Cattaneo
           Raffaella Manzini, Prorettore alla Ricerca, LIUC – Università Cattaneo

10.15  Presentazione dei risultati della survey nazionale sulla figura dell’Ingegnere Gestionale   
           in Sanità
           Elisabetta Garagiola, LIUC Business School
           Fabrizio Schettini, LIUC Business School

10.45  Tavola rotonda
           Ingegnere gestionale in Sanità: quali sfide?
           Modera Emanuele Porazzi, LIUC Business School

           Jacopo Guercini, IRCCS AOU San Martino Genova
           Luigi Messina, ASST Monza
           Giulia Salvadorini, ASL Toscana Nord Ovest

11.30  Tavola rotonda
           Il punto di vista degli stakeholder
           Modera: Federico Mereta, giornalista scientifico   

           Daniela Delledonne, AD Becton Dickinson Italia
           Giovanni Gorgoni, Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale Puglia
           Emanuele Monti, Commissione Sanità e Politiche sociali, Regione Lombardia
           Nicola Pinelli, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere FIASO

12.15  Tavola rotonda con i vertici di prestigiose strutture sanitarie:
           L’esperienza aziendale con ingegneri gestionali
           Modera Davide Croce, LIUC Business School

           Silvia Briani, AOU Pisana
           Giacomo Centini, A.O. SS.Antonio, Biagio e Cesare Arrigo Alessandria      
           Francesco Galli, Gruppo San Donato
           Ida Ramponi, ASST Rhodense

13.00  Presentazione dell’Associazione
           Andrea Grioni, ASL 2 Savonese

13.30 Conclusione dei lavori - Light lunch

Per info e iscrizioni: http://www.liuc.it/articoli_eventi/lingegnere-gestionale-per-una-sanita-piu-efficiente/

venerdì 10 maggio 2019

Economia, lavoro e giustizia sociale: Monsignor Mario Delpini alla LIUC – Università Cattaneo

Appuntamento con l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, il prossimo martedì 14 maggio alle 18.00 alla LIUC – Università Cattaneo.

Un incontro particolarmente rivolto a imprenditori, docenti e studenti ma aperto a tutta la cittadinanza. Un momento di confronto per perseguire il bene comune e lo sviluppo integrale di ogni persona.

L’Arcivescovo dialogherà con i presenti attorno ai temi dell’economia, del lavoro e dello sviluppo sociale.

“Al di là delle appartenenze religiose – dice monsignor Delpini – la nostra comune umanità ci chiede di confrontarci su ciò che è importante per la città degli uomini, nel rispetto delle differenze e nella promozione dell’impegno condiviso”.   

Per iscrizioni: http://w3.liuc.it/iscrizioni/f.php?f=433

martedì 7 maggio 2019

Nuovo Presidente per la LIUC – Università Cattaneo: nominato Riccardo Comerio

Passaggio del testimone ai vertici della LIUC – Università Cattaneo, dove arriva un nuovo Presidente dopo i sei anni di Michele Graglia. Al suo posto, Riccardo Comerio, Presidente uscente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

Si conferma così la linea di continuità che ha portato fin qui la presidenza del consiglio di Amministrazione affidata ai past president dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese, l'organizzazione alla quale si deve la nascita dell'Università.

Sotto la presidenza di Graglia sono stati molteplici i traguardi raggiunti dalla LIUC: primo fra tutti, un incremento della popolazione studentesca dal 2013 al 2019, pari al +27% (fino ad attestarsi intorno alle 2.280 unità). La crescita è ancora più significativa se si analizzano i soli dati delle immatricolazioni, che sono passati dalle 554 unità dell’anno accademico 2013/14 alle 930 dell’anno accademico in corso.

Inoltre, in questi anni sono state prese importanti decisioni relative alle strutture della LIUC (dalla nuova gestione della Residenza all’apertura di Villa Jucker ai servizi universitari, fino al rinnovamento di molti spazi) ma tanto è cambiato anche sul fronte dell’offerta formativa, ad esempio con la nascita della LIUC Business School. La LIUC ha potenziato anche la sua vocazione internazionale e le attività del Career Service. Inoltre, è entrata nel circuito delle università sostenibili. E ancora, grazie a una riorganizzazione delle attività di comunicazione, la LIUC è cresciuta dal punto di vista dell’identità, della visibilità, della reputazione.
Non da ultimo, sono state avviate numerose iniziative per accrescere la comunicazione interna e per migliorare la coesione tra le diverse anime dell’ateneo, in particolare tra docenti e personale amministrativo. 

"Sono stati per me sei anni bellissimi - commenta il Presidente uscente, Michele Graglia - ricchi di tante nuove esperienze e stimoli intellettuali. I risultati raggiunti, di grande risalto nella storia dell'Università, dimostrano come la condivisione di un progetto, supportata dal forte senso di appartenenza all'istituzione, sia l'unica strategia possibile per un successo di lungo termine. Voglio sinceramente ringraziare tutti coloro che mi hanno affiancato in questo cammino e augurare alla LIUC uno sviluppo sempre migliore nell'interesse, soprattutto, dei molti giovani che dentro queste aule costruiranno il loro futuro e quello del nostro Paese".

“Ringrazio Michele Graglia per l’eccellente lavoro svolto in questi anni di crescita della LIUC – Università Cattaneo. Il suo è stato un ruolo fondamentale per raggiungere risultati importanti non solo a livello quantitativo, ma anche qualitativo. Il nostro ateneo è ormai un punto di riferimento nel mondo accademico e culturale nazionale. Il mio intento è di proseguire nel solco tracciato da Michele. La strada intrapresa è quella giusta e i numeri lo dimostrano”
, così commenta il neo-Presidente Riccardo Comerio.

I Cameristi della Scala alla LIUC: porte aperte alla cittadinanza

Grazie ad una nuova partnership della LIUC – Università Cattaneo con i Cameristi della Scala, domenica 19 maggio, alle ore 10.30, l’Università ospita le prove generali del concerto che sarà eseguito la sera stessa presso il Teatro alla Scala.
Il programma del concerto è dedicato al flauto e vedrà l’esecuzione, tra l’altro, di due brani in prima assoluta, uno di Michael Nyman e l’altro di Krzysztof Penderecki.

Alla prova generale, che si svolgerà all’interno dell’i - FAB della LIUC, saranno presenti il direttore Wilson Hermanto e il compositore inglese Michael Nyman, oltre al primo flauto del Teatro alla Scala, Andrea Manco, e Massimo Mercelli, noto solista, dedicatario di molte composizioni contemporanee.

L’evento è un’occasione per fruire della musica classica in una maniera nuova e inedita, accompagnati dalle parole di Wilson Hermanto e di Michael Nyman che guideranno gli spettatori all’ascolto dei brani proposti e alla comprensione di come funziona un’orchestra da camera. Per la cittadinanza di Castellanza e dell’intera provincia un momento unico per un'emozione da poter custodire.

Ingresso libero e gratuito con iscrizione obbligatoria:  http://www.liuc.it/articoli_eventi/alla-liuc-le-prove-generali-dei-cameristi-della-scala/

giovedì 2 maggio 2019

Studenti e Rettore in viaggio verso il futuro - Open Day per le lauree triennali alla LIUC

“In viaggio verso il futuro”: saranno gli studenti, intervistati dal Rettore della LIUC Federico Visconti, a raccontare l’Università nel corso della tavola rotonda prevista giovedì 9 maggio 2019 per l’edizione primaverile dell’Open Day dedicato alle lauree triennali.
Il punto di vista degli studenti delle Scuole di Economia e Ingegneria provenienti da varie regioni d’Italia sarà, dunque, centrale per far sapere alle potenziali matricole le difficoltà, ma anche le soddisfazioni, che si possono incontrare durante il percorso universitario. Come si studia alla LIUC e con quali prospettive, i sogni da coltivare e le speranze da nutrire.
Sicuramente vivace il dialogo con il Rettore, moderatore della tavola rotonda sul viaggio verso il futuro di chi sceglie di iscriversi alla LIUC.

L’appuntamento è giovedì 9 maggio 2019 alle ore 9, in aula C 229.
Si inizia con la visita ai diversi info point e con la presentazione di rito dei percorsi di studio e dei servizi offerti. Quindi la tavola rotonda e, a seguire, una visita guidata all’interno del campus universitario che si concluderà con un pranzo offerto dalla LIUC nella mensa dell’Ateneo.

Nel pomeriggio, sarà possibile effettuare il test di ammissione ai due corsi di laurea in Economia Aziendale ed Ingegneria Gestionale.
Per Economia, test obbligatorio solo per coloro che conseguono un voto di maturità inferiore a 85/100.
Per Ingegneria il test TOLC – I è obbligatorio per tutti, inserito nel circuito CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso). Possono partecipare sia studenti del 4° che del 5° anno delle scuole superiori.

Per informazioni e iscrizioni: http://www.liuc.it/articoli_orientament/open-day-lauree-triennali-2019/

lunedì 29 aprile 2019

Innovazione nei magazzini: come ridurre i costi energetici attraverso le nuove tecnologie al litio

Quanto si risparmia con le nuove tecnologie di alimentazione dei carrelli agli ioni di litio?
Su questa domanda si concentra lo studio della Scuola di Ingegneria gestionale della LIUC – Università Cattaneo che ha analizzato diverse situazioni aziendali per dimensioni e ritmi di lavoro e i rispettivi investimenti ponendo l’attenzione all’applicazione di un particolare modello, il TCO Total Cost of Ownerhip (investimento annualizzato, costi di esercizio e costi “occulti”). Una ricerca durata sei mesi che ha coinvolto oltre 300 aziende.

Il problema è: conviene sostituire i carrelli o l’alimentazione degli stessi con batterie al litio e investire in questa direzione? E’ un vero aiuto per migliorare la gestione del magazzino e risparmiare spazio nella cosiddetta “sala di ricarica”?

A fronte di un maggiore investimento iniziale, la riduzione significativa di energia impiegata per la ricarica dei carrelli e i benefici facilmente monetizzabili, permettono di abbattere il maggior investimento delle batterie Li-ion (da 4 a 5 volte più costose) nel breve periodo e di avere un notevole risparmio nel medio-lungo periodo. Già in 3 anni, per aziende che lavorano su più turni e che possono sfruttare le pause intermedie per il cosiddetto biberonaggio dei carrelli, l’investimento iniziale si ripaga a fronte dei minori costi energetici (-25% rispetto alle batterie tradizionali al piombo-acido) e di altri costi occulti che verrebbero evitati.
C’è, dunque, un fattore tempo nei minori costi operativi prodotti dall’uso della tecnologia Li-ion. E c’è un utilizzo più funzionale del locale di ricarica dei carrelli, elemento fondamentale per un magazzino.

Con quali batterie viaggiare
Tra i vantaggi dell’utilizzo di carrelli alimentati con batterie agli ioni di litio (Li-ion) c’è la possibilità di ricaricare le batterie in qualsiasi reparto del magazzino, anche in fondo ai corridoi a fine turno. Mentre, infatti, per i carrelli dotati delle tradizionali batterie al piombo-acido è necessario prevedere una sala ricarica all’interno del magazzino dotata di opportune cappe di aspirazione e di sistemi di ventilazione, per i carrelli con batterie Li-ion, sigillate e regolate da valvole, l’assenza di emissioni di gas nocivi in atmosfera consente la ricarica in corsia. Da questa innovazione tecnologica derivano due benefici:

•    il recupero di spazio per attività a maggior valore aggiunto
•    il recupero di efficienza connesso all’azzeramento degli spostamenti degli addetti da e per la sala di ricarica che molto spesso è posizionata in fondo al magazzino.

Altri importanti benefici riguardano la maggiore efficienza energetica dovuta a un fattore di carica di 1,02 per le batterie Li-ion, contro un fattore di 1,2 per il Pb-Acido. Ciò significa che per caricare, ad esempio, una batteria Li-ion da 100 Ah occorre fornire energia solo per 102 Ah (il 2% in più rispetto al 20% in più richiesto per caricare le batterie Pb-acido).

Ma la vera rivoluzione delle batterie Li-ion è la possibilità di fare “biberonaggio”, ossia ricariche anche brevi di 10-15 minuti tra due fasi operative o in pausa pranzo. E’, insomma, possibile ricaricare rapidamente anche una quota parte della batteria Li-ion, a differenza di quella Pb-acido che necessita di un ciclo completo di scarica e di ricarica per evitare danneggiamenti. Ciò consente di fare più ricariche parziali durante la giornata e ridurre la necessità della doppia batteria, in particolare nei casi di operatività su due o tre turni di lavoro. Ecco allora che i benefici aumentano significativamente, rendendo la tecnologia Li-ion una scelta quasi obbligata nel medio periodo.

Le aziende che guardano lontano hanno già sostituito gran parte del parco carrelli nonostante i costi dell’investimento iniziale: se, infatti, il costo iniziale di una batteria agli ioni di litio è 4-5 volte superiore a quella tradizionale a piombo-acido, dall’altra ha una durata utile di quasi 3 volte superiore (3300 cicli di ricarica effettivi contro 1200).
Questo comporta che il calcolo del ritorno dell’investimento, da svilupparsi con il modello del “Total Cost of Ownership”, andrebbe fatto su un orizzonte di tempo più lungo rispetto ai tradizionali 60 mesi con cui si attivano i contratti di locazione operativa (rental).

giovedì 18 aprile 2019

Dal ghiaccio all’arte per continuare a fare impresa

Frigoriferi Milanesi, una storia di grande bellezza. Attraverso questo complesso industriale di fine Ottocento, che testimonia l’audacia economica e lo spirito imprenditoriale lombardo dell’epoca, si anima più di un secolo di storia milanese. Una storia di quelle che si rinnovano e cambiano pelle, senza tradire passione ed entusiasmo originari.
Un esempio di creatività per imparare a modificarsi e migliorare così da rimanere sul mercato nel tempo. Avanguardia da cui trarre i risultati concreti del fare impresa, come vuole “Storie di ordinaria economia”, il percorso di formazione itinerante per imprenditori della LIUC Business School diretto da Massimo Folador, docente di Business Ethics, con prima tappa proprio ai Frigoriferi Milanesi il 9 maggio 2019 (ore 14.30).

Questi gli obiettivi delle 4 tappe del percorso:

•    conoscere imprese ed enti che stanno percorrendo nuove strade e nuovi risultati con competenza e    passione

•    scoprire i valori e gli obiettivi a sostegno delle strategie di queste imprese

•    analizzare quali competenze e prassi organizzative sono all’origine dei loro risultati.

Dal ghiaccio all’arte 
 Il complesso di via Piranesi, oggi di proprietà, e sede, del Gruppo Bastogi, è costituito dal Palazzo dei Frigoriferi, nato nel 1899 come fabbrica del ghiaccio con magazzini refrigeranti destinati alla conservazione di derrate alimentari. Strategica la sua posizione, in corrispondenza dello snodo ferroviario di Porta Vittoria e del mercato ortofrutticolo.
Accanto, a completamento del comparto, nel 1923 sorge il Palazzo del Ghiaccio, splendido edificio Liberty e pista di pattinaggio dei milanesi con i suoi 1800 metri quadrati (la più grande pista coperta d'Europa), ma anche teatro di importanti appuntamenti agonistici e concerti memorabili (dal debutto di Adriano Celentano al “Festival Italiano del Rock and Roll” nel 1957, alla “Sei giorni della Canzone” con Mina nel 1959).
Il binomio Palazzo dei Frigoriferi – Palazzo del Ghiaccio rappresenta una rivoluzione per allora: due edifici in uno stesso sito industriale che legano funzioni differenti, lavoro e tempo libero, attività produttiva e commerciale, sportiva e ricreativa.
Il boom economico e gli elettrodomestici entrati nelle case degli italiani negli anni ’50 accelerano la riconversione aziendale dalla produzione di ghiaccio e conservazione di generi alimentari alla conservazione di beni preziosi, pellicce e tappeti in depositi attrezzati e sicuri.
Col tempo l'attività va oltre e si concentra sul settore arte: nel 2003 nasce Open Care, unica società in Italia ad offrire in un solo luogo servizi integrati per la conservazione e gestione di opere e collezioni d’arte, attraverso laboratori di restauro polimaterici, servizi di art consulting, trasporto, logistica e caveau.
A seguito di un importante intervento di restauro, nel 2007 il Palazzo del Ghiaccio acquisisce nuove modularità e funzioni che lo rendono uno spazio adatto ad accogliere diverse tipologie di eventi (fiere, convegni, esposizioni, sfilate di moda, serate di gala, spettacoli, concerti).
Dal 2009, dopo una riqualificazione architettonica e funzionale del Palazzo dei Frigoriferi Milanesi, si sviluppa nel complesso un centro di produzione ed elaborazione culturale che promuove manifestazioni, incontri e rassegne tematiche e ospita un nucleo di imprese e associazioni che si occupano, tra l’altro, di arte, editoria, ecologia, filosofia, innovazione (Archivio Ugo Mulas Associazione per Filippo De Pisis, Factum Foundation, Greenpeace, Marcos y Marcos, Philo – Pratiche Filosofiche, StartupItalia, per citarne alcune), oltre al ristorante La Cucina dei Frigoriferi Milanesi e a WTC – World Trade Center Milano.
Dal 2016 si apre un nuovo capitolo della storia dei Frigoriferi Milanesi con FM Centro per l'Arte Contemporanea, polo espositivo dedicato a collezioni italiane e internazionali, che integra l’offerta del complesso.

Dalla filiera del freddo, dunque, alla conservazione di opere d’arte, produzione e organizzazione di grandi mostre ed eventi, Centro di aggregazione di start up, organizzazioni internazionali, associazioni dedicate alla formazione e alla tutela dell’arte. “I Frigoriferi” continuano ad essere presenti nella storia e nella vita della città, generando valore per le imprese, la collettività e il territorio.

Per info e iscrizioni: http://www.liucbs.it/formazione-manageriale/formazione-a-catalogo/storie-di-ordinaria-economia/

Le prossime tappe del percorso, presso le realtà coinvolte, sono:
27 giugno 2019 – Storie di tradizione e innovazione: Mazzucchelli 1849 e NAU! – Castiglione Olona (VA)
24 ottobre 2019 – Storia di passione e family business: Tenuta Montemagno – Montemagno (AT)
5 dicembre 2019 – Storie di lavoro, dignità e riscatto: Istituto Penale Minorile Beccaria – Milano

mercoledì 17 aprile 2019

Imparare a “saper essere”, alla LIUC aziende a confronto sulle life skills

Quanto contano le soft skills per l’inserimento nel mondo del lavoro? Cosa chiedono oggi le aziende ai laureati, al di là delle competenze puramente tecniche? E ancora, come riuscire a superare i propri limiti, nella vita e nel lavoro?

A queste domande vuole rispondere l’evento promosso dalla LIUC – Università Cattaneo per il prossimo mercoledì 8 maggio 2019, dal titolo “Life skills in action – Costruire insieme il futuro”.
Ospite d’eccezione sarà Max Calderan, record man con 13 primati del mondo ed esploratore estremo, mental coach e sport trainer. Calderan ha sfidato in solitaria i deserti più impraticabili raggiungendo traguardi incredibili e scientificamente inspiegabili.

Seguirà una tavola rotonda in cui alcune grandi aziende si confronteranno sui temi delle life/soft skills e del talento in un mondo del lavoro che cambia. Interverranno Francesca Ginocchio (AD Swatch Group Italia), Paolo Cederle (Italian Executive Chairman and Country Manager EVERIS Spa) e Giovanna Manzi (CEO Best Western Italia). Modera Francesco Seghezzi, Responsabile area Lavoro di Open.

L’evento sarà l’occasione per presentare una novità assoluta del nuovo anno accademico 2019/20, il progetto “Life Skills in Action”: tutti gli studenti della LIUC, sia quelli iscritti ad Economia che ad Ingegneria, potranno frequentare, fin dal primo anno, un vero e proprio percorso di allenamento alla professione e alla vita, utile per affrontare con maggiore consapevolezza l’ingresso nel mondo del lavoro, approfondendo tutte le competenze che fanno parte del “saper essere”.
Life Skills in Action si basa su una logica di apprendimento prima attivo e poi induttivo, incentrato sul saper fare e poi sulla riflessione attorno alle attività svolte. Il percorso prevede: simulazioni di colloquio e assessment center per la valutazione del potenziale, attività outdoor (in mezzo alla natura, per imparare ad entrare realmente in contatto con gli altri e a mettere da parte le proprie paure), incontri ‘Learning from leaders’ (storie di lavoro e di vita di alcuni grandi top manager ma anche di campioni dello sport, esperti di comunicazione e di altri rappresentanti di mondi ‘diversi’). Sew Eurodrive, Festo, Gruppo Angelini, Wyser, Page Personnel sono solo alcune delle aziende coinvolte nella progettazione del progetto.

Al tema delle soft skills la LIUC ha dedicato anche un libro dal titolo “Soft skills per il management – Elementi essenziali per affrontare le nuove sfide” della collana Università Cattaneo Libri di Guerini Next, a cura del prof. Vittorio D’Amato insieme a Daniela Mazzara e Elena Tosca.


Mercoledì 8 maggio 2019

Programma

15.00 Registrazione dei partecipanti

15.30 Saluto introduttivo
Federico Visconti, Rettore LIUC - Università Cattaneo

15.45 Life Skills in Action
Vittorio D’Amato, Responsabile Progetto,LIUC - Università Cattaneo

16.00 “Quando qualcuno dice impossibile, sento già che lo posso fare”
Max Calderan, Record Man ed esploratore estremo

17.00 La parola alle aziende
Francesca Ginocchio, AD Swatch Group Italia
Paolo Cederle, Italian Executive Chairman and Country Manager EVERIS Spa
Giovanna Manzi, CEO Best Western Italia

Modera Francesco Seghezzi, Responsabile area Lavoro di Open

martedì 16 aprile 2019

Dottorato di ricerca alla LIUC: nuove prospettive professionali


Anche quest’anno la LIUC – Università Cattaneo mette a bando 8 posti totalmente gratuiti per il corso di Dottorato di ricerca in Management, Finance e Accounting, di cui 6 con borsa di studio pari a circa 15mila euro annui.

Aperto a laureati magistrali, il dottorato è un ottimo biglietto da visita per l’ingresso in azienda e, in particolare, per carriere internazionali in posizioni di alto livello.

Lo studio delle principali teorie economiche e di management e delle tecniche di gestione che governano e supportano il comportamento di individui, imprese e mercati costituisce il tema centrale che aggrega le diverse discipline e metodologie del Dottorato.
Tali tematiche, legate agli aspetti maggiormente al centro dell'attenzione non solo di ricercatori e accademici, ma anche del mondo industriale, aprono ai Dottori di ricerca prospettive professionali anche in ambito aziendale, della consulenza e delle professioni.
Il corso, svolto totalmente in inglese ha una forte caratterizzazione internazionale, sia per i numerosi iscritti provenienti da Università europee o extraeuropee, sia per la realizzazione dei progetti di ricerca individuali che si svolgono in parte presso enti di ricerca esteri. Nell’ultimo anno accademico sono stati numerosi i Dottori di ricerca a cui è stato riconosciuto il titolo aggiuntivo di Doctor Europaeus. E’ inoltre previsto un ulteriore sostegno economico per le attività all’estero.

Le dimensioni della LIUC e il numero contenuto di partecipanti favoriscono un rapporto personalizzato con i docenti e con un tutor dedicato per tutta la durata del percorso.
Da rimarcare, inoltre, opportunità di collaborazione con i Centri di Competenza della divisione Ricerca della Business School.

Per informazioni: http://www.liuc.it/corsi-di-laurea/dottorato-di-ricerca/  

mercoledì 10 aprile 2019

LIUC e Intesa Sanpaolo insieme per la valutazione degli asset tecnologici



 Come valutare gli asset intangibili di natura tecnologica? Questo il tema al centro del tavolo di lavoro avviato da LIUC Business School e Intesa Sanpaolo, il primo gruppo bancario italiano per capitalizzazione, numero di sportelli e quota di mercato.

Il ciclo di incontri che si è concluso in questi giorni ha visto coinvolti esperti del mondo imprenditoriale e accademico e gestori di Intesa Sanpaolo, con  l’obiettivo di unire le diverse prospettive di valutazione: quella delle  imprese (gli innovatori), quella dei potenziali finanziatori (la banca) e quella  degli studiosi del tema. La discussione ha coinvolto imprese di tre settori  particolarmente importanti nell'economia italiana e lombarda: macchine  utensili, tessile, gomma e materie plastiche. E’ stata anche l’occasione per testare un possibile metodo che si articola in 5 aree di valutazione: brevetto  e tecnologia, aspetti interni, aspetti di filiera, digitalizzazione e industria 4.0,  strategia. 

Dal confronto tra i partecipanti è emerso anzitutto che la valutazione degli  asset intangibili deve essere un processo condiviso tra banca e impresa, che richiede collaborazione e trasparenza e che deve saper catturare anche la visione, i valori, lo  spirito, la capacità innovativa dell’impresa stessa. In sintesi, la valutazione deve essere anche un momento di apprendimento, di crescita culturale condivisa, che non deve basarsi su un metodo «perfetto» ma deve essere capace di adattarsi al contesto specifico dell’impresa e della tecnologia.

Il lavoro svolto grazie alla LIUC Business School, che ha integrato diverse  prospettive e competenze, ha permesso di identificare una strada da percorrere  e delle modalità operative di lavoro per una valutazione che sia convincente e soddisfacente per tutti.

Un’iniziativa, la prima per Intesa San Paolo a livello nazionale, fortemente orientata alla valorizzazione del know how delle imprese presenti sul territorio, dalla provincia di Varese e Como all’intera Lombardia.

martedì 9 aprile 2019

Etica e lavoro: un caffè con l’autore

Secondo appuntamento con il ciclo di incontri “Etica e lavoro: un caffè con l’autore”, iniziativa
Sabato 13 aprile in Villa Jucker (ore 10), alla LIUC, si parlerà di vendita ed etica quale principale driver di successo insieme ad Alberto Aleo e Alice Alessandri, autori del libro “La vendita etica” (Franco Angeli Edizioni) e con Manuele Barbini, Regional Managing Director di Roland South Europe.

Pubblicato per la prima volta da Franco Angeli nel 2014 dopo circa due anni di ricerche e analisi, il testo di Aleo e Alessandri nasce dal desiderio dei due autori di “trovare risposte ai molti dilemmi etici che assillano i venditori, stretti tra la voglia di comportarsi correttamente con i propri clienti dando dignità alla loro professione, e l'esigenza di portare risultati”.
 
La vendita etica, sostengono: “E’ un metodo negoziale che integra l'etica in ogni fase della relazione con il cliente, lavora su l'ottenimento di risultati che non sono solo di profitto, ma anche relazionali e di valore più ampio. Non si tratta di buonismo, piuttosto di fare la cosa più giusta quella cioè che integra ed esalta gli obiettivi di tutti: clienti, venditori, ambiente e società. A volte è molto difficile ottenere tale integrazione, proprio per questo c'è bisogno di modelli di business che aiutino le persone e le organizzazioni a dare metodo alla loro azione senza improvvisare”.

Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School, ha costruito un percorso di formazione aperto ad imprenditori, manager e professionisti (4 tappe a partire dal 9 maggio 2019) sul valore del fare impresa etica. Ed è proprio nel corso di queste tappe, in visita alle aziende, che i partecipanti potranno attingere a modelli di business da cui prendere esempio e ispirazione.

della LIUC Business School per discutere di business etichs e riattualizzare il valore del fare impresa seguendo determinati valori. 
Si parlerà anche di questo durante il caffè con l’autore, incontro ad ingresso libero, aperto a tutti, moderato dal giornalista de Il Corriere della Sera Claudio del Frate.

Per informazioni e prossimi appuntamenti http://www.liucbs.it/notizie-ed-eventi/etica-e-lavoro-un-caffe-con-lautore-2a-giornata/

lunedì 8 aprile 2019

L’Università dei figli raccontata ai genitori

Un’opportunità per condividere informazioni e riflessioni sullo stato dell’Università oggi e su ciò che offre la LIUC ai propri studenti. Con la possibilità di incontri individuali con i docenti e visita guidata dell’Ateneo e della Residenza.
Questo e molto altro ancora è “L’Università dei figli raccontata ai genitori”, iniziativa in programma sabato 13 aprile 2019, a partire dalle ore 9, che consente ai genitori dei ragazzi che devono scegliere quale percorso di studi universitari intraprendere di conoscere la LIUC e farsi un’idea precisa delle opportunità di una laurea in Economia aziendale o Ingegneria gestionale.

Appuntamento ormai consolidato, l’Università raccontata ai genitori sa rispondere a quelle richieste di chiarimento e conoscenza che semplici informazioni in rete non riescono a soddisfare fino in fondo. Ed è indubbiamente un momento prezioso di chiarificazione e interazione con i docenti.
Durante la presentazione dei corsi di laurea, affidata al professor Massimiliano Serati per Economia aziendale e alla professoressa Raffaella Manzini, Prorettore alla Ricerca, per Ingegneria gestionale, i genitori potranno fare tutte le domande del caso. Importante anche l’ascolto dei vari servizi presenti alla LIUC, a cominciare dalle borse di studio per studenti meritevoli e dalle preziose occasioni di esperienze di studio e stage all’estero.

Da non perdere, inoltre, la visita al laboratorio i-FAB della LIUC, interessante novità nel panorama nazionale, ideato e progettato da ricercatori e docenti LIUC a sostegno degli studenti, ma anche di manager e imprenditori che, in i-FAB, frequentano corsi di formazione di spiccata attualità.
Si tratta di una fabbrica simulata in cui è possibile applicare i paradigmi dell’Industria 4.0 e sperimentare i vantaggi delle tecnologie digitali nella gestione dei processi produttivi. Qui didattica e ricerca si combinano, in pieno stile LIUC, a servizio degli studenti sia di Ingegneria Gestionale sia di Economia Aziendale.



PROGRAMMA


Bar dei Gelsi: accoglienza e welcome coffee
9.00 Info Point: Corsi di Laurea - Servizi e Opportunità
Auditorium
10.00 Saluto introduttivo
          Federico Visconti, Rettore LIUC - Università Cattaneo
10.15 Presentazione corsi di laurea
          Prof. Massimiliano Serati, Economia aziendale
          Prof.ssa Raffaella Manzini, lngegneria gestionale
         Question Time con i Docenti
11.15  LIUC: servizi e opportunità
          Borse di studio, Relazioni internazionali, Consulenza per lo studio e la ricerca, Life Skills, 
          Career Service
          A cura dei Responsabili dei Servizi
          Modera
          Michele Puglisi, Direttore Centro di Ateneo per la Ricerca Educativa-didattica CARED

Al termine possibilità di visitare la Residenza universitaria e il laboratorio i-FAB  

venerdì 5 aprile 2019

Formazione per dirigenti e docenti a sostegno degli studenti con disabilità

“Dalla scuola all’Università. Un percorso per studenti con disabilità e DSA”: è il percorso di formazione promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale Lombardo e da CALD (Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità) che si terrà giovedì 11 aprile 2019 alla LIUC – Università Cattaneo.
Rivolto ai dirigenti scolastici e ai docenti referenti per l’orientamento e per gli studenti con disabilità, il percorso vuole essere un importante momento di incontro e confronto per assicurare ai ragazzi una transizione di successo dalle scuole superiori all’università.
Anche in questa seconda edizione del percorso, per la prima volta alla LIUC, saranno presenti i referenti di tutti gli Atenei milanesi che si stanno adoperando per affrontare il problema con competenza e sensibilità.
Puntare alla felicità del ragazzo e sostenere la realizzazione delle sue potenzialità sono gli obiettivi principali da raggiungere. Il lavoro da fare non manca, a cominciare da un buon orientamento al termine della scuola superiore che consideri adeguatamente le probabilità di soddisfazione e di successo nel nuovo percorso di studio. Restano, in molti casi, la complessità di diagnosi, magari anche sovrapposte, che richiedono una pluralità di supporti da mettere in campo a sostegno degli studenti più fragili e le difficoltà di adattamento di un patrimonio storico con barriere architettoniche strutturali.
Lo sanno bene i referenti per la disabilità delle varie università aderenti al CALD che si confronteranno sui supporti tecnologici e sull’organizzazione dei servizi nelle diverse sedi, ma anche sul ruolo delle famiglie e sulle scelte degli studenti.

“La disabilità è relativa, non assoluta - ricorda Elio Borgonovi, presidente CALD e senior professor presso l’Università Bocconi l’impatto sui processi di apprendimento è diverso in ogni singolo caso e per ogni studente occorre trovare le giuste misure di accompagnamento secondo un approccio personalizzato e in una prospettiva integrale, di sostegno cioè all’intera persona”.
L’attenzione delle Università non manca, la formazione in programma l’11 aprile, che continuerà con altri incontri in altri Atenei, ne è la concreta dimostrazione.


 PROGRAMMA

14.30 Saluti e interventi introduttivi
          Federico Visconti, Rettore LIUC - Università Cattaneo
          Delia Campanelli, Direttore Generale per l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia
14.50 Normativa: L. 17/1999 e 170/2010
          Stefania Leone, Università degli Studi di Milano
15.10 Entrare all’università: il ruolo delle famiglie e le scelte degli studenti
          Mara Cabrini, Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano
15.30 Autonomia e progettualità nel percorso di studi: una conquista progressiva
          Roberta Garbo, Università di Milano – Bicocca
15.50 Accompagnamento psicoeducazionale nel percorso universitario
          Anna Ogliari, Università Vita-Salute S. Raffaele
16.10 I supporti tecnologici in università
          Licia Sbattella – Politecnico di Milano
16.30 Le lingue come strumento indispensabile per l’apprendimento universitario
          Francesca Santulli – IULM
16.50 L’organizzazione dei servizi per studenti con disabilità e DSA nelle università
          Elio Borgonovi – Università Bocconi e Coordinatore CALD
17.10 Domande e dibattito

giovedì 4 aprile 2019

Carlo Cattaneo, ieri e oggi: una giornata di studi alla LIUC

Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Italo – Svizzero per la pubblicazione delle opere di Carlo Cattaneo in occasione del 150° anniversario dalla morte del pensatore lombardo, una giornata di studi nell’Università che porta il suo nome e al cui pensiero si è ispirato il Comitato scientifico che delineò il profilo didattico dell’ateneo. L’appuntamento è mercoledì 10 aprile dalle ore 9.00.

Un viaggio attraverso il pensiero di uno dei protagonisti del Risorgimento italiano, dal federalismo alla visione di sviluppo economico, dalla ricerca di collegamenti tra cultura tecnica, economica e umanistica al continuo stimolo all’innovazione. Il legame dell’Università con Cattaneo – che ebbe per primo l’intuizione di accostare ai tre elementi della scienza economica classica (materia prima, capitale e lavoro) l’intelligenza e la volontà degli uomini – è vivo nel modello formativo dell’ateneo, con una visione dell’attività di direzione d’impresa che comporta precise responsabilità sociali.

“Il fatto che l’Università sia intitolata a Carlo Cattaneo e collocata all’interno di uno stabilimento tessile – spiega il Rettore della LIUC, Federico Visconti - evoca il concetto di economia reale e l’idea di un’avanguardia del manifatturiero: in questo mondo in cui tutto sembra così liquido e si ha la sensazione che, se non si ragiona in termini di digitalizzazione si finisce per essere tagliati fuori, si può richiamare esattamente l'opposto, cioè l’importanza del manifatturiero per lo sviluppo dei posti di lavoro in Italia”. 

Il pensiero di Cattaneo si conferma portatore di messaggi di estrema attualità, che riguardano temi quali innovazione, sostenibilità, globalizzazione e multiculturalità. E ancora, di grande interesse è la sua analisi del modello formativo, in particolare della selezione dei docenti e dell’equilibrio ricerca/didattica.

“Credo – afferma il Presidente della LIUC Michele Graglia - che il sogno di Cattaneo di diffondere come grande valore la cultura del fare e dell'operatività, anche pratica e non solo puramente intellettuale, abbia oggi un significato ancor più importante. L’Università, coerentemente con la propria mission, continua nella diffusione di questo ideale, unito a una cultura dello spirito, imprescindibile per la formazione e lo sviluppo delle nuove generazioni”. 

Il convegno è destinato a studenti della LIUC e delle scuole medie superiori ma anche ad imprenditori e manager.


martedì 2 aprile 2019

Nasce l'Innovation Patent Index, nuovo indicatore della capacità innovativa di imprese e territori

Dai dati brevettuali alla capacità innovativa di singole imprese, ma anche di filiere settoriali, cluster territoriali e tecnologici, aree geografiche: nasce l’Innovation Patent Index, un indicatore di performance innovativa che si inserisce nelle attività di Technology Intelligence, finalizzate a “catturare” ed “elaborare” l’informazione tecnologica come parte di un processo che abilita l’azienda ad acquisire consapevolezza delle minacce e opportunità del contesto tecnologico esterno.

Questo nuovo strumento è frutto del lavoro del Centro sull’Innovazione Tecnologica e Digitale della LIUC Business School ed è stato presentato questa mattina al Grattacielo Pirelli nel corso di un evento organizzato dalla LIUC Business School e da Economy in collaborazione con Regione Lombardia, con gli interventi di soggetti istituzionali, docenti universitari, esperti del tema, oltre alla testimonianza di alcune imprese.

“Misurare l’innovazione è sempre difficile – ha spiegato Raffaella Manzini, Direttore del Centro sull’Innovazione Tecnologica e Digitale della LIUC Business School, illustrando lo strumento - per capire davvero come innovano le imprese bisognerebbe entrare e parlare con le persone. Consapevoli di questo, ma altrettanto consapevoli della necessità, sia per i policy maker che per i manager, di avere a disposizione misure di innovazione su base estesa, abbiamo deciso di sviluppare uno strumento costruito sui brevetti, una fonte pubblica di informazioni sull’innovazione e la tecnologia che è ricchissima e al momento sottoutilizzata. L’Innovation Patent Index, che abbiamo sviluppato con un lavoro di ricerca scientifica e con l’aiuto di algoritmi di machine learning, considera quei dati brevettuali che si sono dimostrati essere predittivi della capacità innovativa delle imprese e dei territori. E la capacità innovativa, a sua volta, è ovviamente portatrice di benessere economico e sociale, per le imprese e per i territori. Questo indice supera il tradizionale approccio basato sul “numero di brevetti” e fornisce un quadro che guarda al futuro e non solo al passato, proprio perché valuta la capacità innovativa, e non solo la performance passata”.

5 gli indicatori specifici su cui si basa questo nuovo Index, costruiti a partire da 5 insiemi di dati brevettuali: efficienza (basata sulla quantità dei brevetti, depurata del fattore dimensionale), tempo (quello dedicato alla procedura di progettazione), internazionalizzazione (numero di estensioni geografiche), qualità (numero di backword citation) e diversificazione (numero di classi tecnologiche brevettuali).

Molteplici le applicazioni possibili: questo strumento, estremamente flessibile, può essere infatti utilizzato per analizzare singole imprese, gruppi di imprese (aggregati sulla base di criteri quali area geografica, settore industriale, ambito tecnologico, dimensione, governance, filiera produttiva), ma anche filiere settoriali, cluster territoriali e tecnologici, aree geografiche. “Un’opportunità concreta – specifica Raffaella Manzini – per effettuare benchmark mirati e identificare profili di innovazione”.

La prima ricerca realizzata a partire da questo strumento ha per oggetto le province lombarde, con riferimento ai brevetti del periodo 2000-2017: in testa al ranking delle più innovative, Milano, Varese e Mantova.

“La Lombardia si conferma patria della Ricerca e dell’Innovazione. Solo nel 2018 le domande di brevetti e registrazione di nuovi marchi hanno raggiunto quota 36.000, circa il 39% del totale nazionale. Si tratta di numeri che confermano la giusta direzione delle nostre misure per favorire lo sviluppo. Basti pensare che ogni Accordo regionale per la Ricerca e dell’Innovazione realizzato produce in media almeno un brevetto – Lo ha detto il Vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala – Stiamo lavorando per promuovere l’attrattività della Lombardia e in quest’ottica diventa fondamentale riuscire ad ottenere il trasferimento della sede del Tribunale dei Brevetti da Londra a Milano. Questo rappresenterebbe un grande risultato anche in termini di indotto economico, circa 350 milioni di euro all’anno. In questa direzione studi come quello realizzato da LIUC Business School si dimostrano vitali per contribuire a valorizzare il nostro territorio” ha concluso. 

“Una delle premesse su cui due anni fa abbiamo fondato il rilancio di Economy –
aggiunge Sergio Luciano, direttore del mensile – è stata proprio la percezione della nuova consapevolezza di molte imprese anche medie e piccole circa la crucialità dell’innovazione permanente ed anche della protezione della proprietà intellettuale. Il lavoro della LIUC sui brevetti va esattamente in questa direzione”.



lunedì 1 aprile 2019

Industrial Heritage: Uno sguardo al passato e al futuro dell’impresa

Una nuova iniziativa dell’Archivio del Cinema e della Comunicazione d’Impresa della LIUC – Università Cattaneo, questa volta tutta pensata per Dirigenti scolastici e Docenti degli Istituti superiori di area disciplinare sia umanistica sia tecnico-scientifica.
Il seminario, in programma giovedì 4 aprile, alle ore 15 in Villa Jucker, si propone di approfondire il tema dell’impresa come soggetto che esiste nel tempo e che, quindi, attraversa un’evoluzione storica e incorpora in sé un’eredità che deriva dalla propria attività passata. L’obiettivo è quello di proporre una riflessione sulla natura complessa dell’impresa. Non solo entità che produce beni/servizi per il profitto, dunque, ma anche attore coinvolto attivamente nelle trasformazioni tecnologiche, sociali e culturali.
Al centro, il tema dell’Industrial Heritage con le varie forme di conservazione e fruizione del patrimonio industriale. Una risorsa per l’educazione e la divulgazione della cultura d’impresa.
A disposizione dei partecipanti saranno messi materiali utili alla preparazione di unità didattiche relative ai temi del seminario e un Attestato rilasciato dall’Università, valido ai fini dell’aggiornamento.
L’intervento di Massimo Negri, Direttore Scientifico dello European Museum Award, seguirà l’evoluzione della riflessione sul passato industriale e sulle sue testimonianze, esaminando il percorso che, dalle prime iniziative focalizzate sull’Archeologia Industriale, ha portato alle più recenti e complesse prospettive sull’Industrial Heritage. Le varie forme di conservazione e fruizione del patrimonio industriale verranno presentate con particolare attenzione alla loro funzione di risorsa per l’educazione e per la divulgazione di una matura cultura d’impresa
Il prof. Daniele Pozzi, docente LIUC e Direttore dell’Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa, introdurrà la visione del filmato industriale Il Pianeta Acciaio, realizzato da Italsider nel 1962 con la supervisione di Luciano Emmer e testi di Dino Buzzati.
Seguirà un'esercitazione che permetterà di interpretare il documentario attraverso un approccio in grado di considerare diversi piani di lettura, funzionali ad una riflessione sul tema della comunicazione d’impresa, anche grazie ad altri documenti dell’epoca (Carosello, riviste aziendali...).

Dichiara Daniele Pozzi: "Con questo seminario vorremmo offrire ai docenti un’opportunità per trasmettere alle proprie classi degli stimoli di riflessione su alcuni temi che spesso, purtroppo, vengono banalizzati dalla comunicazione dei media. Che cosa vuol dire fare impresa? Come possiamo descrivere la relazione tra impresa e Territori sul lungo periodo? Che eredità ci ha lasciato il processo di industrializzazione del nostro Paese? Ci piacerebbe offrire spunti che possano aiutare i giovani a riflettere non solo sugli aspetti materiali dei fenomeni economici, ma anche su quei particolari valori e quella particolare cultura che nascono nell’ambito della struttura organizzativa che chiamiamo impresa."

Per info e iscrizioni: http://www.liuc.it/articoli_eventi/industrial-heritage-uno-sguardo-al-passato-per-il-futuro-della-cultura-dimpresa/

Programma
14.45. Registrazione partecipanti
15.00.  Saluto introduttivo
            Federico Visconti, Rettore LIUC – Università Cattaneo
15.15  Che cos’è il patrimonio industriale?
           Massimo Negri, Direttore Scientifico European Museum Award
16.15  Il Cinema Industriale: Analisi di un Documento
           Daniele Pozzi, Docente LIUC e Direttore dell’Archivio del cinema industriale e della    
           comunicazione d’impresa visione del filmato industriale Il Pianeta Acciaio
           Esercitazione
17.15 Question time e dibattito
18.00 Chiusura dei lavori
 

giovedì 28 marzo 2019

Organizzazioni ambidestre: se ne parla con Maurizio Decastri, Prorettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Aziende capaci di unire gli estremi, di coniugare l’esistente con il nuovo: si parlerà di organizzazioni ambidestre venerdì 29 marzo per il Graduation Day dell’Executive Master in Business Administration della LIUC Business School, grazie all’intervento di Maurizio Decastri, Prorettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. 
Secondo questa idea di organizzazione, le imprese devono sempre di più puntare ad una sintesi, a fronte di contesti complessi. Un buon capo, dunque, deve saper usare cuore e mente, essere un leader ma anche un manager che porta risultati, avere visione ma anche strategia. Per superare la tirannia dell’alternativa (o una strada o l’altra) e acquisire un reale vantaggio competitivo.

L’evento si svolgerà dalle ore 17.00 in Auditorium e vedrà l’intervento del Rettore della LIUC prof. Federico Visconti, del Dean della LIUC Business School Raffaele Secchi e del Direttore dell’EMBA, prof. Vittorio D’Amato.
Prima della proclamazione e del lancio del tocco, gli studenti della classe 2017/19 porteranno la loro testimonianza sull’esperienza di questo intenso percorso formativo.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare la nuova edizione dell’EMBA, al via nel mese di ottobre. Il corso ha una durata di 18 mesi part-time, per coniugare lo studio con il lavoro. Tra gli elementi caratterizzanti, la possibilità di svolgere gli elective anche presso la IÉSEG School of Management di Parigi. E ancora, ci sarà la possibilità di confrontarsi con guru di fama internazionale per essere sempre aggiornati sui principali trend ed i più recenti sviluppi sui temi di management e leadership.
Per chi si iscrive entro il 30 aprile 2019, è previsto uno sconto pari al 10%. La stessa agevolazione è riservata alle quote dal secondo partecipante in avanti, in caso di più partecipanti della stessa azienda.


Venerdì 29 marzo 2019

Programma

17.00 Opening Graduation Day

17.15 Benvenuto                                                                                                                                       FedericoVisconti                                                                                                                                                Rettore, LIUC - Università Cattaneo                                                              

RaffaeleSecchi                                                                                                                                                      Dean, LIUC Business School                                                                  

17.30                            
L’Executive MBA                                                                                                                              
Vittorio D’Amato                                                                                                                                   Direttore EMBA, LIUC Business School      
                                                
17.45 Lectio Magistralis «Ambidextrous Organization»                                                                                                                                             Maurizio Decastri                                                                                                                                    Prorettore, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”                                      

18.10 Il saluto dell’aula Classe EMBA 2017-2019                                                             

18.30 Proclamazione e lancio del tocco

19.00 Aperitivo di networking

mercoledì 20 marzo 2019

Le parole del bene comune - Convegno alla LIUC Business School per una nuova strategia d’impresa

Obiettivo da raggiungere, risultato da mantenere e sfida quotidiana per il benessere di tutti, il bene comune trasforma anche l’impresa in una comunità di vita. Ma cos’è il bene comune? Perché oggi è una sfida economica? E perché può diventare una strategia d’impresa?
A queste domande cercherà di rispondere il convegno della LIUC Business School “Le parole del bene comune”, promosso insieme a Cdo Insubria, in programma giovedì 28 marzo alle ore 17, in Auditorium, con una tavola rotonda moderata dal giornalista Gianfranco Fabi alla quale prenderanno parte Ali Reza Arabnia, presidente e amministratore delegato di Geico Taikisha spa; Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare onlus; Marco Ratti, Direzione Impact Intesasanpaolo e l’onorevole Mauro Del Barba, estensore della legge sulle società Benefit.
Le loro esperienze professionali e imprenditoriali saranno testimonianze utili a trattare il tema di fondo del convegno introdotto da Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School, dopo i saluti del Dean della LIUC Business School Raffaele Secchi.

“Pensa bene, di’ bene, fai bene: il motto di Zoroastro alla base della cultura persiana è la migliore sintesi di come ho scelto di comportarmi”, premette Ali Reza Arabnia, ad di Geico Taikisha spa, azienda per la fornitura di impianti di trattamento e verniciatura per le principali case automobilistiche di tutto il mondo con 52 sedi in 28 Paesi. “Sono convinto che un clima aziendale positivo e collaborativo spinga le persone a migliorare la loro soddisfazione e il loro contributo professionale. Per questo motivo ho costruito la cultura aziendale di Geico sulle fondamenta di valori come il rispetto, la correttezza e l’accoglienza. Questo approccio culturale ha una duplice funzione: nel nostro mercato, contribuisce a soddisfare le aspettative dei clienti, ma anche a migliorare le persone, la comunità e l’ambiente circostante”.

La voce della Fondazione Banco Alimentare è quella del suo Presidente Andrea Giussani: “Il bene è comune, cioè di tutti, se non dimentica nessuno, se sviluppa risorse e opportunità, senza lasciare ai margini gruppi, fasce e comunità di persone. Il Banco Alimentare, nei suoi trent’anni di presenza in Italia, ha “fatto rete” tra organizzazioni profit e no-profit, testimoniando una lotta quotidiana e silenziosa contro il paradosso delle eccedenze alimentari e la grave carenza di cibo per milioni di indigenti. L’attività instancabile delle centinaia di volontari risponde ad una necessità immediata della persona e subito ne condivide un bisogno più grande di dignità e di inclusione nella odierna società, permettendo la messa in campo delle risorse di ognuno.”

Contribuire al bene comune, dice Marco Ratti Direzione Impact  Intesasanpaolo “è, per noi, fare al meglio ciò che sappiamo fare, principalmente il credito, con l’obiettivo di includere più persone e più organizzazioni rimanendo sostenibili da 10 anni. Banca Prossima declina questa responsabilità servendo organizzazioni del Terzo Settore. Intesa Sanpaolo ha avviato l’iniziativa Impact, allargando questa logica di inclusione dei ‘primi esclusi’ a tutti i comparti dell’economia e della società italiane.”

Saranno, dunque, le parole, ma anche l’agire concreto dei relatori presenti alla tavola rotonda, a tracciare un percorso possibile per una nuova strategia d’impresa, in cui bene condiviso e utile aziendale camminano di pari passo, insieme.

Per info e iscrizioni: http://www.liucbs.it/notizie-ed-eventi/le-parole-del-bene-comune/

PROGRAMMA

16.45  Registrazione

17.00  Saluti
           Raffaele Secchi, Dean LIUC Business School

17.15  Il bene come sfida e strategia
          Massimo Folador, Docente di Business Ethics LIUC Business School

17.30  Tavola rotonda: Le parole del bene comune
           Modera Gianfranco Fabi, Giornalista economico
           Ali Reza Arabnia, Presidente e Ad Geico Taikisha Spa
           Mauro Del Barba, Onorevole estensore della legge sulle Società Benefit
           Andrea Giussani, Presidente Fondazione Banco Alimentare onlus
           Marco Ratti, Direzione Impact Intesasanpaolo

18.45  Discussione e prossimi passi

lunedì 18 marzo 2019

Riforma del terzo settore: un’iniziativa dell’Associazione LIUC Alumni

Un complesso ed articolato “riordino” della normativa che regola il terzo settore, con l’introduzione di un nuovo codice (il d.lgs. 117/2017), che ha il merito di avere raccolto il frammentato materiale esistente in un unico testo, in alcuni casi confermando la vecchia disciplina e in altri casi innovandola. La LIUC – Università Cattaneo insieme all’Associazione dei Laureati LIUC Alumni promuove un incontro con esperti del settore e professionisti per discutere delle principali tematiche affrontate dalla riforma in campo civile, contabile e fiscale, nel tentativo di individuare le opportunità e le criticità del Codice e fornire un supporto nell’affrontare i cambiamenti in atto. L’appuntamento è giovedì 21 marzo 2019 dalle ore 14.15.                                        

“Si tratta di un’importante occasione per la nostra Associazione – spiegano Alessandro Vignati e Stefania Liva, rispettivamente Segretario e Probiviro dell’Associazione LIUC Alumni – per parlare di tematiche care al mondo dei professionisti. Abbiamo raccolto e recepito le sollecitazioni degli associati, anche nella scelta di questo tema, di grande attualità”.                                                                                                                                                              
“Il convegno - afferma il prof. Giuseppe Zizzo, Ordinario di Diritto Tributario della LIUC - Università Cattaneo - nasce dalla necessità di mettere a fuoco alcuni punti della riforma del Terzo Settore che nelle sue prime applicazioni ha destato (e ancora desterà) qualche difficoltà. La prima novità della riforma è proprio quella di avere un codice, anziché la frastagliata normativa con la quale finora ci si è dovuti confrontare, ed è proprio su questo codice che ci soffermeremo nel corso dell’incontro. Sono stati regolamentati, in maniera più o meno innovativa, diversi profili: quello soggettivo (si pensi alle modifiche statutarie e organizzative e ai profili di responsabilità affrontati nel Codice), quello sostanziale (sulle attività che possono essere svolte) e, infine, i profili contabili e fiscali. A ciascuno di questi aspetti sarà dedicata la nostra attenzione, per cogliere insieme le opportunità e le criticità dei cambiamenti in atto”.
L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio e dall’ Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, con il patrocinio del Consiglio Notarile di Milano. È stata presentata richiesta di accreditamento al Consiglio Nazionale del Notariato.

Giovedì 21 marzo – Auditorium

PROGRAMMA
14.15 Registrazione dei partecipanti

14.45 Saluti istituzionali
Alberto Malatesta
Direttore Scuola di Diritto, LIUC - Università Cattaneo

Marinella Latteri
Presidente LIUC Alumni, Amministratore Delegato e co-fondatore di Thymos Business & Consulting S.R.L.

15.00 Cambiamenti nel Terzo Settore: quali e perché
Fiorenzo Festi
Ordinario di Diritto Privato e Diritto Civile, LIUC - Università Cattaneo

15.30 Amministrazione e responsabilità degli Enti
Nicola Rondinone
Ordinario di Diritto Commerciale, LIUC - Università Cattaneo

16.00 La (nuova) veste del Terzo Settore: affrontare il cambiamento statutario
Davide Mascagni
Notaio in Milano

16.30 Coffee Break

16.45 Fabio Pellizzoni
Private Banker FINECO

17.00 Contabilità e revisione nel Terzo Settore
Gabriella Croci
Dottore Commercialista e revisore contabile Ordine di Varese

17.30 I regimi fiscali del nuovo Codice
Giuseppe Zizzo                                                                                                               
Ordinario di Diritto Tributario, LIUC - Università Cattaneo

18.00 Q&A

18.30 Chiusura lavori