martedì 31 luglio 2018

LIUC aperta ad agosto

Ferie alla LIUC? Tra un viaggio e l’altro, i giovani che volessero raccogliere maggiori informazioni sui percorsi di studio in Economia Aziendale e Ingegneria gestionale della LIUC – Università Cattaneo possono usufruire dei servizi dell’ateneo perfettamente funzionanti durante il mese di agosto.

La Segreteria studenti sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12, e il lunedì e giovedì pomeriggio, dalle 14 alle 16.30.
Rigorosamente aperto anche il Servizio Accoglienza e Orientamento, dove le aspiranti matricole troveranno risposta ad ogni loro interrogativo, con il seguente orario: la mattina dalle 9 alle 13; il pomeriggio dalle 14 alle 17.

“Catturare un futuro non è cosa semplice”, dice il Rettore della LIUC Federico Visconti rivolgendosi agli studenti che stanno per scegliere il loro percorso di studi universitario (guarda il video). “Ci saranno ipotesi forti, ma anche dubbi e per lavorare su questi dubbi vi consiglio di non considerare la laurea solo come un pezzo di carta, ma come un’esperienza educativa e di vita. Pur nei diversi campi in cui ciascuno di voi deciderà di impegnarsi, non si tratta solo di competenze, di materie, ma anche di capacità e di relazione.
La LIUC ha messo a fuoco questa esigenza e ha sviluppato il proprio modello formativo ed educativo fatto di vicinanza alle imprese, didattica esperienziale, attenzione all’internazionalizzazione, lavoro sulle soft skills e molto altro ancora”.

Con la sola eccezione della chiusura durante la settimana di Ferragosto, da lunedì 13 a sabato 18 agosto, la LIUC rimane, dunque, aperta per ferie.

Si potrà conoscere come ottenere borse di studio o usufruire di “Premiamo il merito”, iniziativa della LIUC che consente riduzioni dal 25% al 50% della retta universitaria sulla base di un voto di Maturità compreso tra 94 e 100/100.
Sarà, inoltre, possibile visitare la Residenza “Carlo Pomini”, ottima soluzione per vivere appieno l’esperienza universitaria.
Martedì 4 settembre, alle ore 12 è prevista una nuova sessione del test di ammissione, obbligatorio per gli studenti con voto di maturità inferiore a 80/100 (per tutti gli altri l’ammissione è diretta).
La prova è unica per Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale ed è volta a valutare le capacità di logica e comprensione del testo, la conoscenza di alcuni elementi della matematica di base, di cultura generale e di attualità. Per informazioni: www.liuc.it/test

venerdì 27 luglio 2018

Da allocatori di risorse a business partner: le Risorse Umane che cambiano nel Master della LIUC Business School


 700 ore di stage per entrare direttamente nel mondo del lavoro, grazie a una rete di 21 aziende partner e ad un più esteso network di imprese (circa un centinaio dalla prima edizione del Master), coinvolte per collaborazioni e testimonianze aziendali.
E’ questo uno dei punti di forza del Master in Human Resources Management & Organizational Learning – HUREMOL della LIUC Business School: un percorso formativo professionalizzante che si propone di sviluppare le nuove competenze degli HR Superior Performer, presentare i più aggiornati modelli strategici ed operativi di gestione e sviluppo delle risorse umane, fornire gli strumenti per essere HR innovation business partner.
Il Master, che richiede un impegno full time, si articola in una prima parte d’aula  (pari a 328 ore) e in una seconda di stage, che dura ben 700 ore. E’ caratterizzato da un approccio multidisciplinare che garantisce l’integrazione di conoscenze teoriche e abilità comportamentali (comportamento organizzativo, leadership, team working).
Partner di questa edizione saranno: Angelini, Banca Sistema, Bosch, Comdata, Credem, Elmec Informatica, Esselunga, Everis, Festo, Flixbus, Fondazione Renato Piatti Onlus, GroupM, Hays, Kone, Lactalis, Mitsubishi Electric, NH Hotel Group, Noberasco, Sew Eurodrive, Spontex, Superior Essex. Patrocinio di AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale).
La Faculty è mista, con docenti accademici a fianco di docenti aziendali, ovvero amministratori delegati, direttori HR, direttori generali, chiamati a portare la loro testimonianza per permettere agli studenti di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro.

“Oggi – spiega Daniela Mazzara, Direttrice del Master – chi lavora nelle Risorse Umane non può essere considerato un allocatore di risorse ma deve essere un vero e proprio business partner del vertice strategico e dialogare con esso per proporre strumenti strategici e operativi sempre più avanzati”.

Il Master – che alla sesta edizione può vantare una percentuale di occupati pari all’85% - avrà inizio nel mese di ottobre 2018. La parte d’aula (con lezioni, testimonianze, esami, visite aziendali) terminerà a febbraio 2019, mentre da febbraio a luglio sono previsti gli stage.
Il Master forma professionisti in grado inserirsi e operare con successo a livello nazionale o internazionale sia in azienda nella funzione HR (ricerca e selezione, formazione, valutazione del personale, compensation, organizzazione, employer branding, amministrazione, diritto del lavoro e relazioni sindacali),che nei settori libero-professionali e consulenziali (consulenza sul lavoro, consulenza socio-organizzativa, head hunting).
Possono partecipare al Master laureati in discipline socio – economiche, ingegneristiche, umanistiche e giuridiche.

Per info: www.liucbs.it

lunedì 23 luglio 2018

LIUC Business School a tutta birra con Heineken Italia



Tutta l’expertise di Heineken Italia nei percorsi didattici di Università della Birra destinati agli operatori del settore e agli interni. Appuntamento in autunno con la ripresa dei corsi, alcuni dei quali in collaborazione con la LIUC Business School dell’Università Cattaneo di Castellanza (VA).

Il progetto entra nel vivo. Superata la fase di start-up, l'Università della Birra, innovativo polo di eccellenza didattica promosso da Heineken Italia per generare cultura, valore e opportunità di business per tutta la filiera di riferimento (Ho.Re.Ca. e Modern Trade), dopo aver coinvolto nei mesi scorsi nel suo programma didattico una selezione di clienti e un numero significativo di dipendenti - circa 500 ‘alunni’ complessivamente - si appresta ad aprirsi a un pubblico sempre più allargato, desideroso di ampliare le proprie conoscenze a livello di background sul prodotto e impatto positivo sul business.
Un nuovo centro di divulgazione di conoscenze.  Un luogo di formazione mirata capace di proporre percorsi di studio dalla duplice valenza culturale e professionale. Un'autorevole voce destinata a immettere nella filiera il know how di un'azienda leader di mercato arricchito e integrato grazie alla collaborazione con terze parti. Un hub di incontro e di confronto dove gli operatori del settore possono apprendere contenuti, condividere idee, e sviluppare il business. L’Università della Birra è davvero tutto questo.

I percorsi di studio si basano sul patrimonio di conoscenza di Heineken e sull'expertise dei propri collaboratori cui già sono affidati i processi di formazione interna. Il tutto integrato dal contributo di professionisti e accademici, chiamati a qualificare le lezioni in qualità di visiting professor. Il risultato è un programma completo alla scoperta dell’Arte della Birra.

Tre i pillars che reggono l’ossatura dell’impianto didattico:

•    Cultura birraria: per conoscere tutti i segreti e le tecniche produttive di un prodotto dalla storia millenaria e in continua evoluzione.

•    Sales Capability: per acquisire le dinamiche di un sistema di vendita professionale.

•    Gestione aziendale: per migliorare le competenze manageriali degli imprenditori del settore attraverso un programma di alta formazione sviluppato con rigore accademico in collaborazione con la LIUC Business School dell’Università Cattaneo di Castellanza (Varese).

L’appuntamento è quindi per il prossimo autunno nella nuova sede permanente a Milano: aule attrezzate per le lezioni frontali, un laboratorio di tasting, spazi preposti per degustazioni e analisi sensoriali, una biblioteca adibita allo studio e alla consultazione, spazi comuni dove favorire l’interazione fra docenti e allievi: dalla teoria alla pratica per una reale e concreta esperienza formativa. Con Heineken Italia, la passione della birra si è fatta cultura e formazione, per dare un nuovo impulso al business.
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L'Università della Birra è un progetto promosso da Heineken Italia. Costituita a fine 2017, l’Università si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità di business per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know how e la costruzione di solide competenze professionali. La formazione, rivolta ai professionisti attivi nel canale Ho.Re.Ca. e nella distribuzione moderna e ai dipendenti dell’azienda, mette a sistema il patrimonio di conoscenze accumulato da HEINEKEN Italia nel corso della sua storia e ulteriori preziose expertise derivanti dalla sinergia con terze parti. Cultura Birraria, Sales Capability e Gestione Aziendale: questi i tre pillars su cui ruota l'offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico proposto con codici e linguaggi innovativi. Il corpo docenti comprende sia professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor. 
Per ulteriori informazioni:
www.universitadellabirra.it

Università della BirraTM è un servizio di formazione a cura di HEINEKEN Italia S.p.A. che non rilascia titoli o attestati avente valore legale.

mercoledì 18 luglio 2018

La resilienza dei sistemi produttivi lombardi: un focus su competitività e performance nella ricerca della LIUC Business School




Resilienza: parola magica che evoca la capacità di resistere ed adattarsi ai cambiamenti esterni portati da un forte shock. Tutti la richiamano, pochi riescono a metterla in pratica. A questo ristretto gruppo appartiene il sistema produttivo lombardo con le sue filiere, in particolare informatica e telecomunicazioni (ICT), chimica e meccanica: questi sono i “motori” della ripresa in Lombardia, capaci di mantenere elevata e perfino aumentare la propria competitività a cavallo della crisi economica.

Sono queste alcune tra le più importanti evidenze emerse dal lavoro di ricerca condotto dal Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della LIUC Business School con il supporto di UBI Banca, volto ad analizzare la distribuzione sul territorio e le performance delle filiere produttive Lombarde.

In un contesto competitivo che ha subito una marcata ridefinizione dei rapporti tra le imprese, dovuta, fra le altre cose, ad una forte spinta all’internazionalizzazione dei mercati e delle catene di produzione e ad una decisa accelerazione dei processi di innovazione tecnologica, l’analisi della struttura e del funzionamento delle filiere produttive sul territorio si rivela uno strumento cardine per lo sviluppo strategico dell’attività di impresa e di definizione delle politiche economiche locali.

La ricerca ha l’obiettivo di definire la localizzazione e la struttura delle filiere produttive in Lombardia e misurarne i risultati in termini di competitività, produttività e capacità di creare occupazione. Seguendo un tipo di approccio “bottom-up”, dal particolare al generale, partendo da dati sui singoli comuni e procedendo per aggregazione si è arrivati a sintetizzare diversi indicatori di struttura e performance per ciascuna filiera produttiva.

Partendo dalle indicazioni di struttura, l’analisi condotta conferma una Lombardia a tre velocità: la fascia pedemontana (lungo l’asse nevralgico Milano – Bergamo – Brescia e fino al mantovano) concentra la maggioranza delle attività produttive, mentre le aree a Nord e Sud della stessa mostrano minor propensione allo sviluppo di sistemi industriali integrati. Fattore determinante è, infatti, la concentrazione di attività produttive, in particolare manifatturiere, ed il tasso di infrastrutturazione. Le aree più industrializzate e con maggior dotazione di infrastrutture polarizzano l’attività di filiera, come rilevato dagli indici di bilanciamento e specializzazione. Attorno ai capoluoghi della fascia pedemontana si registrano dunque più alti tassi di specializzazione, in particolare nei settori più competitivi ed innovativi e maggior bilanciamento nella composizione delle filiere sul territorio. L’area del capoluogo e il Nord della provincia mostrano invece tassi di specializzazione mediamente inferiori, a testimonianza di una maggior difficoltà per il radicamento di un filiera completa in queste aree.

Per quanto riguarda invece le performance economiche, maggior competitività è mostrata da quelle filiere la cui attività è connotata da alta propensione all’innovazione ed all’esportazione e che impiega tecnologie all’avanguardia e capitale umano di alto profilo. Ai primi posti del ranking elaborato tramite la sintesi di un indicatore che combina dati reddituali, occupazionali ed economici delle aziende, troviamo il comparto ICT (informatica e telecomunicazioni), chimica, farmaceutica e meccanica. In difficoltà, invece, tessile e costruzioni.
Analizzando il profilo evolutivo del fenomeno, in Lombardia il sistema produttivo ha dimostrato un’ottima capacità di adattamento e riconversione a seguito dello shock portato dalla crisi economica. Ancora una volta le filiere che dimostrano la miglior performance sono ICT (+7.5%), chimica (+2.7%), meccanica (+2.4%) e farmaceutica (+1.9%), spinte dagli investimenti che hanno generato produttività, fattore chiave per resistere alla concorrenza sui mercati globali.

Entrando nel merito di indicatori di performance più precisi si distinguono per capacità di generare valore - espressa dal rapporto valore aggiunto/fatturato - ICT, trasporti, meccanica e metallurgia. In termini di crescita rispetto al dato 2008 le top performer sono le filiere dell’auto (+14.7%), del farmaceutico (+8.3%) e della gomma/plastica (+3.5%). Maglia nera per il sistema casa, che subisce l’effetto della crisi e vede contrarsi di quasi un quinto (-19.9%) la propria capacità di creare valore.
Questo dato si incrocia perfettamente con quanto risulta dalla misurazione della produttività delle filiere, fattore chiave nella competizione globale, e quanto mai cruciale nel nostro Paese: ICT, chimica e farmaceutico mostrano i dati migliori, seguiti da meccanica, gomma ed automotive. Analizzando la dinamica del fenomeno, il settore ICT nel periodo di crisi ha rafforzato la sua leadership, mostrando un aumento della produttività (+10.6%) che ne spiega il gap in competitività mostrato rispetto agli altri settori. In crescita tutti gli altri ecosistemi produttivi avanzati (chimica +7.3%, gomma plastica +7.4%, farmaceutico +3.6% - caso particolare con una filiera in espansione, caratterizzata da processi produttivi ad elevato tasso di innovazione e competenza, secondo i poli catalizzatori di Milano, Bergamo e Brescia - e meccanica +3%), faticano tessile (-6%), metallurgia (-5.9%) e trasporti (-4%).

Altro fattore che può contribuire a spiegare l’evidenza portata alla luce dalla misurazione della capacità di creare valore è la propensione all’investimento, individuata dalla proporzione tra investimenti e fatturato. Qui tutti i settori mostrano una marcata crescita rispetto al 2008, segno che il clima di fiducia è migliorato e i segnali di ripresa, seppur flebili ed incerti, spingono le imprese a nuovi investimenti. In cima alla classifica troviamo il settore dei trasporti, seguito da ICT, chimica e meccanica.

Dal punto di vista della dinamica occupazionale, non sono stati ancora raggiunti i livelli pre-crisi per le principali filiere produttive e dei servizi in regione Lombardia. In termini di lavoratori dipendenti, sottoinsieme del numero di occupati totale, la situazione appare migliore, con sistemi quali la meccanica, la chimica e l’automotive che mostrano una crescita rispetto al dato 2008.

Inoltre, il rapporto tra produttività e retribuzione appare bilanciato, con possibile eccezione nella filiera dei trasporti e dell’edilizia. Nel manifatturiero spiccano per produttività le filiere a maggior valore aggiunto (chimica, farmaceutico, meccnica).

Sintetizzando il complesso di evidenze emerse possiamo dire che la propensione all’innovazione, dei prodotti e dei processi, che tramite una crescita degli investimenti si concretizza in un aumento di produttività del lavoro e quindi di capacità di generare valore nella produzione, è il fattore chiave per mantenersi competitivi e saper cogliere le opportunità create dalla globalizzazione dei mercati e dalla quarta rivoluzione industriale.

La ricerca confluirà in ottobre nel volume “Welcome in. Percorsi di attrattività territoriale” a cura di Massimiliano Serati che verrà pubblicato nella collana Università Cattaneo Libri edita da Guerini Next.



 

giovedì 12 luglio 2018

Scopri i corsi di laurea della LIUC - fino al 20 luglio è tempo di “Conosciamoci meglio”

A tu per tu con i docenti della LIUC, per scoprire l’offerta formativa 2018/19: torna “Conosciamoci meglio”, l’iniziativa della LIUC – Università Cattaneo che, fino al 20 luglio 2018, consente agli studenti di prenotare colloqui individuali con i docenti per capire cosa significa realmente studiare Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale e acquisire tutte le informazioni utili alla scelta di piani di studio, insegnamenti e percorsi. Un’occasione importante che consente un orientamento personalizzato, studente per studente, così da permettere una scelta molto più consapevole del percorso di studio universitario da intraprendere. Per fissare un appuntamento, è necessario contattare il Servizio Orientamento: 0331.572.300, orientamento@liuc.it

Tra i punti di forza della LIUC ricordiamo l’internazionalizzazione con 128 accordi, di cui 90 in 25 Paesi Europei e 38 in 16 Paesi Extraeuropei e il 44% degli studenti LIUC che ha svolto un periodo di studio all’estero (fonte Almalaurea), contro una media complessiva del 12,8% degli altri atenei facenti parte del Consorzio Almalaurea.
Inoltre il contatto con 6.500 aziende coordinato dal Career Service che favorisce concretamente l’incontro tra domanda e offerta di lavoro a fronte, oltretutto, di una personalizzazione del servizio ad ogni studente. Positivo è, infatti, il tempo di attesa di circa 3 mesi nella ricerca di un’occupazione dopo il conseguimento del titolo.
A luglio è, inoltre, prevista una nuova sessione del test di ammissione che si terrà giovedì 19 luglio alle ore 12.00 alla LIUC (in piazza Soldini, 5 a Castellanza). Il test è obbligatorio per gli studenti con voto di maturità inferiore a 80/100, mentre per tutti gli altri l’ammissione è diretta.
La prova di ammissione è unica per Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale ed è volta a valutare capacità di logica e comprensione del testo, oltre a conoscenze di alcuni elementi della matematica di base, di cultura generale e di attualità.
Per informazioni: www.liuc.it/test
Da sottolineare l’iniziativa della LIUC “Premiamo il merito” per la quale chi ha conseguito un voto di maturità compreso tra 94 e 96/100 ha diritto a uno sconto del 25% sulla tassa di iscrizione, riduzione che sale al 50% per chi vanta un voto da 97 a 100/100.



mercoledì 4 luglio 2018

Da allocatori di risorse a business partner: le Risorse Umane che cambiano nel Master della LIUC Business School



700 ore di stage per entrare direttamente nel mondo del lavoro, grazie a una rete di 21 aziende partner e ad un più esteso network di imprese (circa un centinaio dalla prima edizione del Master), coinvolte per collaborazioni e testimonianze aziendali.
E’ questo uno dei punti di forza del Master in Human Resources Management & Organizational Learning – HUREMOL della LIUC Business School: un percorso formativo professionalizzante che si propone di sviluppare le nuove competenze degli HR Superior Performer, presentare i più aggiornati modelli strategici ed operativi di gestione e sviluppo delle risorse umane, fornire gli strumenti per essere HR innovation business partner.
Il Master, che richiede un impegno full time, si articola in una prima parte d’aula  (pari a 328 ore) e in una seconda di stage, che dura ben 700 ore. E’ caratterizzato da un approccio multidisciplinare che garantisce l’integrazione di conoscenze teoriche e abilità comportamentali (comportamento organizzativo, leadership, team working).
Partner di questa edizione saranno: Angelini, Banca Sistema, Bosch, Comdata, Credem, Elmec Informatica, Esselunga, Everis, Festo, Flixbus, Fondazione Renato Piatti Onlus, GroupM, Hays, Kone, Lactalis, Mitsubishi Electric, NH Hotel Group, Noberasco, Sew Eurodrive, Spontex, Superior Essex. Patrocinio di AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale).
La Faculty è mista, con docenti accademici a fianco di docenti aziendali, ovvero amministratori delegati, direttori HR, direttori generali, chiamati a portare la loro testimonianza per permettere agli studenti di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro.

“Oggi – spiega Daniela Mazzara, Direttrice del Masterchi lavora nelle Risorse Umane non può essere considerato un allocatore di risorse ma deve essere un vero e proprio business partner del vertice strategico e dialogare con esso per proporre strumenti strategici e operativi sempre più avanzati”.

Il Master – che alla sesta edizione può vantare una percentuale di occupati pari all’85% - avrà inizio nel mese di ottobre 2018. La parte d’aula (con lezioni, testimonianze, esami, visite aziendali) terminerà a febbraio 2019, mentre da febbraio a luglio sono previsti gli stage.
Il Master forma professionisti in grado inserirsi e operare con successo a livello nazionale o internazionale sia in azienda nella funzione HR (ricerca e selezione, formazione, valutazione del personale, compensation, organizzazione, employer branding, amministrazione, diritto del lavoro e relazioni sindacali),che nei settori libero-professionali e consulenziali (consulenza sul lavoro, consulenza socio-organizzativa, head hunting).
Possono partecipare al Master laureati in discipline socio – economiche, ingegneristiche, umanistiche e giuridiche.
Per info: http://www.liucbs.it/master-universitari/human-resources-management-organizational-learning-huremol/ 

martedì 3 luglio 2018

LIUC al secondo posto tra i piccoli atenei non statali secondo il CENSIS


Conferme, tutte positive, e molti segnali di ulteriore crescita per la LIUC – Università Cattaneo all’interno delle classifiche degli atenei italiani diffuse oggi dal CENSIS. In linea con le precedenti edizioni, le classifiche sono suddivise tra università statali e non statali e tengono conto anche delle dimensioni, con una suddivisione tra atenei grandi, medi e piccoli (fino a 5.000 iscritti).

Tra questi ultimi – un gruppo di 9 atenei - la LIUC si conferma al secondo posto e merita il punteggio massimo, come lo scorso anno, per le strutture, oltre a confermare buoni risultati sull’internazionalizzazione (un aspetto, questo, che emerge anche dal recente rapporto del Consorzio Almalaurea, con il 44% dei laureati della LIUC che svolge un periodo di studio all’estero contro una media complessiva del 12,8%).

Spicca il risultato di Ingegneria: sia per la laurea triennale che per quella magistrale, il corso di Ingegneria della LIUC si piazza infatti al primo posto, a confronto, in questo caso, con tutti gli atenei non statali a prescindere dalle dimensioni.

“Un bel risultato che non mi stupisce affatto – commenta il Rettore della LIUC Federico Viscontisoprattutto guardando all’aspetto della progressione di carriera. Quando mi chiedono che cosa fa la LIUC per aiutare i propri laureati ad entrare nel mondo del lavoro, non posso non ricordare le opportunità di internazionalizzazione, l’attività del nostro Career Service ma anche la ricerca a fianco delle imprese. Il risultato? In particolar modo per Ingegneria non riusciamo a soddisfare tutte le richieste delle aziende che si rivolgono a noi per avere laureati con questi profili. Da anni, inoltre, i nostri ingegneri in molti casi trovano lavoro già prima della laurea”.
Anche per Economia ottimi risultati, con un secondo posto alla triennale e un primo alla laurea magistrale e ottime performance per l’internazionalizzazione.

Riconoscimenti importanti per la LIUC, a pochi giorni dalla festa dei laureati che ha visto anche la presenza del Ministro Marco Bussetti. Più in generale, un periodo di particolare fermento per l’Università guidata dal prof. Federico Visconti, che nel prossimo anno accademico sarà particolarmente impegnata sia sull’innovazione della didattica (continua e si consolida, ad esempio, la proposta di corsi nel laboratorio i – FAB che permette agli studenti di toccare con mano la realtà di una fabbrica 4.0) che su quello della ricerca e della divulgazione, anche con il volume “Scuola, Università e Impresa – Ripensare le opportunità educative”, pubblicato proprio in questi giorni.


lunedì 2 luglio 2018

Ripensare le opportunità educative: scuola, università e impresa nel nuovo libro della LIUC

Siamo soddisfatti dei risultati dei processi educativi e di formazione che governiamo nelle scuole superiori e nelle università? Cosa possiamo fare per migliorare l’offerta e favorire la crescita dei giovani e il loro inserimento nel mondo delle professioni?

Attorno a queste domande si articola il nuovo lavoro di ricerca realizzato per la collana Università Cattaneo Libri di Guerini Next. Si tratta del volume “Scuola, università e impresa – Ripensare le opportunità educative”, a cura del prof. Michele Puglisi (Direttore del CARED, il Centro della LIUC che coordina la collaborazione tra l’Università e il sistema scolastico) e del prof. Luciano Traquandi (docente di psico – sociologia aziendale della LIUC). La prima presentazione alla stampa è in programma per martedì 3 luglio alle ore 18.00 (Villa Jucker, piano terra)

Una riflessione sul tema dell’educazione e della continuità dei percorsi di formazione che si è sviluppata a partire da alcuni focus group con laureati LIUC, dirigenti d’azienda, selezionatori del personale, imprenditori, dirigenti scolastici e insegnanti.

Il volume sarà presentato dagli autori insieme al Rettore prof. Federico Visconti e alla prof.ssa Lorella Carimali, insegnante di matematica e fisica al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano e finalista al Global Teacher Prize 2018.

Saranno presenti anche i docenti della LIUC e i dirigenti scolastici - Cristina Boracchi (Istituto Superiore Daniele Crespi di Busto Arsizio), Angela Nadia Cattaneo (ITE Enrico Tosi di Busto Arsizio) e Daniela Lazzati (ITCG Maggiolini di Parabiago) – che hanno collaborato alla stesura del volume.

Seguirà un aperitivo.