mercoledì 27 giugno 2018

Il giorno del futuro per 623 giovani dottori - Laureati in festa alla LIUC

Venerdì 29 giugno 2018 sarà “Il giorno del futuro – Laureati in festa” alla LIUC – Università Cattaneo dove, a partire dalle ore 18.30, saranno festeggiati 623 laureati dell’ultimo anno accademico 2016/ 2017. E conferiti 11 diplomi di dottorati di ricerca, alla presenza di famiglie, docenti e autorità del territorio.
Dopo il saluto iniziale del Rettore della LIUC Federico Visconti, ci penseranno le storie di 3 laureati, già inseriti con successo nel mondo del lavoro, a testimoniare il significato di una laurea all’Università Cattaneo. Un momento, questo, fortemente voluto dallo stesso Rettore per dare voce direttamente a chi ha scelto la LIUC per la propria formazione.
Sul palco, nella splendida cornice del parco dell’università, prenderanno la parola Federico Marafante, Francesca Locatelli e Marco Romani.

Federico Marafante, dopo aver conseguito la laurea triennale in Economia Aziendale Sistemi Informativi e quella specialistica in Finanza d’Impresa alla LIUC e con un MBA presso l’IE - Instituto de Empresa, nel 2008 è entrato nella società internazionale di consulenza manageriale McKinsey & Company dove attualmente ricopre il ruolo di Partner. Affianca i principali gruppi bancari e assicurativi su temi di strategia e marketing & sales. È uno dei leader europei della practice Retail Banking, all’interno della quale ha sviluppato temi innovativi in ambito di distribuzione, in particolare modelli distributivi su canali non tradizionali. Ha maturato esperienza anche nel settore retail e largo consumo, in particolare su temi di pianificazione, M&A e integrazione post fusione.

Francesca Locatelli, laurea magistrale in Ingegneria Gestionale, nel corso degli anni ha ricoperto ruoli di crescente importanza per aziende multinazionali del settore alimentare, fino ad essere nominata Procurement Manager Southern Europe per la Società Kraft Foods, con responsabilità di acquisto materiali indiretti per tutti gli stabilimenti del gruppo. Da alcuni anni lavora presso la società Vodafone Global Enterprise, all’interno dell’area Service management. Attualmente è Head of Global Service IT, GR&TK, dove, con il supporto del suo team, assicura il rispetto dei livelli di servizio contrattualizzati con le società multinazionali con cui Vodafone collabora in Italia e all’estero.
 
Marco Romani, dopo la laurea magistrale in Giurisprudenza nel 2007 ed un primo stage presso l’ufficio Legal Affairs di Gianni Versace S.p.A,  è entrato in Iveco S.p.A. (oggi parte della holding CNH Industrial) nel 2008, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità sia a livello nazionale che internazionale quali HR manager Valladolid plant, HR manager Madrid plant ed HR Business Partner Iveco Defence Vehicles sino all’ultimo incarico che attualmente ricopre quale EMEA Industrial Relations Manager con focus principalmente sulla governance delle relazioni sindacali di Italia e Spagna.
Di seguito, il Presidente Michele Graglia concentrerà il suo intervento sulla comunità LIUC, prima del conferimento dei diplomi dei dottorati di ricerca e delle lauree triennali e magistrali da parte del Rettore e dei tre Direttori delle Scuole di Economia, Diritto e Ingegneria, i professori Rodolfo Helg, Alberto Malatesta e Carlo Noè.

Questi i numeri dei festeggiati: 623 laureati di cui 404 in Economia (162 per la laurea triennale e 242 magistrale), 171 in Ingegneria (79 nel triennio e 92 per la magistrale) e 48 in Giurisprudenza. 

Si ricorda che l’ingresso alla manifestazione è strettamente riservato ai laureati festeggiati e alle loro famiglie, muniti di pass.



PROGRAMMA

18.30  Registrazione

19.15  Saluto
           Federico Visconti, Rettore

19.20  Intervento degli Alumni
           Federico Marafante
           Partner at McKinsey & Company
       
           Francesca Locatelli,
           Head of Global Service IT, GR & TK
          Global Enterprise Commercial & Service Management at Vodafone
        
         Marco Romani
        EMEA Industrial Relations Manager at CNH Industrial

19.50  La comunità LIUC: da studente ad alumns
           Michele Graglia, Presidente 

20.00  Conferimento dei diplomi dei dottorati di ricerca
           Conferimento delle lauree

           Federico Visconti, Rettore
           Rodolfo Helg, Direttore Scuola di Economia e management
           Alberto Malatesta, Direttore Scuola di Diritto
           Carlo Noè, Direttore Scuola di Ingegneria industriale
 
21.00  Light dinner


mercoledì 20 giugno 2018

Tre giovani ingegneri gestionali della LIUC e la loro app di successo


Tre giovani ingegneri gestionali e un’idea diventata un’app, grazie ad Openjobmetis, che ha già preso piede nel Nord e Centro Italia e si sta espandendo in tutto il Paese.
E’ Shakejob, una piattaforma tecnologica che risponde, da una parte, alle esigenze dei ristoratori e, dall’altra, alle persone interessate a lavorare presso ristoranti, bar, pizzerie, alberghi. In un settore che risente di imprevisti, dove c’è la necessità di reperire personale qualificato anche all’ultimo momento a causa di picchi di lavoro e dove è importante regolarizzare l’occupazione e contrastare il lavoro nero, tre giovani studenti di Ingegneria Gestionale  della LIUC – Università Cattaneo hanno trovato il modo di mettere in contatto domanda e offerta di lavoro. E di fare breccia nel mercato, sulla piazza di Milano e in altre città d’Italia.
Si tratta di Alberto Brianza, Carlo Gravina e Alessandro Roveda  che, attraverso le loro esperienze maturate anche all’estero, hanno intuito l’utilità di uno strumento come Shakejob e trovato alla LIUC la formazione appropriata per sviluppare la loro start up digitale.

“La LIUC ha avuto un ruolo fondamentale fin dai primi step: abbiamo, infatti, potuto confrontarci con i nostri professori che ci hanno ascoltato e consigliato per lo sviluppo del business plan analizzando criticità e punti di forza così da ottenere un progetto presentabile in bandi o concorsi per  start up”, spiegano gli studenti. 
A dare, invece, il sostegno economico alla start up dei tre studenti ci ha pensato Openjobmetis, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata oggi in Borsa che sta rendendo progressivamente disponibile Shakejob in tutta Italia. I tre giovani business ideator hanno avuto l’occasione di presentare a Rosario Rasizza, AD di Openjobmetis, la loro idea e, dopo un’attenta valutazione, scrupolose ricerche di mercato e studi di fattibilità Openjobmetis ha deciso di sviluppare e implementare il progetto a partire dal 2017.

Dopo il lancio in Lombardia dello scorso novembre, l’app è già disponibile in molte province di Toscana, Piemonte, Veneto, Friuli e Trentino-Alto Adige e giungerà presto anche in Sardegna, Lazio e Umbria, con l’obiettivo di coprire nei prossimi mesi tutta la Penisola.

Con Shakejob i ristoratori possono cercare personale in qualsiasi momento, ricevere le candidature in tempo reale e assumere la persona che reputano più adatta attraverso un contratto di somministrazione, tutto tramite app e in pochi minuti. Al termine della prestazione Openjobmetis provvede alla regolare emissione della busta paga per il lavoratore, sgravando il ristoratore da ogni impegno e onere burocratico-amministrativo. 
“Abbiamo clienti molto eterogenei con ricerca di personale da parte di agenzie di catering e hotel, non solo il classico ristorante. Si cercano camerieri, baristi, runner e, soprattutto, aiuti cuoco”, raccontano i tre startupper che mettono in evidenza la necessità di impiegare personale selezionato e, dunque, l’importanza della selezione fatta a monte insieme ad Openjobmetis. 
In un Paese in cui, nel 2017, 13 milioni di persone (oltre il 25% sul totale) hanno consumato almeno 4 - 5 pasti fuori casa ogni settimana e il fuori casa vale oltre il 35% circa del totale dei consumi alimentari delle famiglie, l’app creata dagli studenti della LIUC va ben oltre una bella idea nata attorno al tavolo di un bar.

giovedì 14 giugno 2018

Industria 4.0, la complessità del cambiamento e le sfide aperte

Un’intera giornata dedicata all’Industria 4.0, paradigma industriale nato all’interno delle aziende automobilistiche tedesche con lo scopo di trasformare radicalmente la produzione in «flussi produttivi integrati, automatizzati e globalmente ottimizzati».
La complessità di questo cambiamento, basato sulla combinazione di nove «elementi tecnologici» e per la maggior parte di matrice digitale, richiede capacità di gestione e conoscenza degli strumenti e dei metodi necessari a progettare, realizzare e gestire digital factories.
Dentro questo scenario si inserisce il doppio appuntamento di lunedì 18 giugno 2018 della LIUC – Università Cattaneo e della LIUC Business School.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, sarà presentato il percorso della laurea magistrale in Ingegneria gestionale dedicato alla Digital Factory e i possibili sbocchi lavorativi con la testimonianza di laureati LIUC che oggi lavorano in importanti aziende.
Inoltre, nel corso dell’evento, il professor Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale, assegnerà il Premio Migliore Esperienza di Tesi in Azienda, una novità assoluta di quest’anno.

A seguire, il convegno annuale del Lean Club della LIUC Business School avrà al centro il tema della prontezza all’adozione del paradigma 4.0. Un tema, quello della readiness, affrontato attraverso la presentazione del libro “Fabbriche 4.0. Percorsi di trasformazione digitale della manifattura italiana”, curato dal prof. Raffaele Secchi, Dean della LIUC Business School, e dal prof. Tommaso Rossi, Associato di Impianti industriali meccanici della LIUC - Università Cattaneo e Direttore del Lean Club della LIUC Business School.

Le aziende italiane sono pronte ad affrontare la quarta rivoluzione industriale? Possiedono, in sintesi, tutte le condizioni che possono facilitare l’adozione delle prassi e delle tecnologie della fabbrica 4.0?
Domande alle quali la LIUC – Università Cattaneo ha dedicato questo nuovo volume, che rientra nella collana Università Cattaneo Libri di Guerini Next. Un viaggio nella nostra industria che cambia, attraverso le storie di 8 aziende che sono state analizzate secondo un modello tanto scientifico quanto pratico e articolato in 5 dimensioni: strategica, organizzativa, produttiva, IT, di filiera.
Percorsi di trasformazione digitale che offrono una possibile “ricetta manageriale” per le imprese che si affacciano a questo mondo.
Nel corso dell’evento è previsto l’intervento di ABB Dalmine, il secondo Lighthouse Plant italiano, best practice di applicazione delle tecnologie digitali alla fabbrica. Il team che sta guidando la trasformazione presenterà come lo stabilimento si è preparato al cambiamento, come il paradigma è stato effettivamente applicato e come si prevede evolveranno le attività legate alla trasformazione digitale.
Sarà anche l’occasione per scoprire l’i-FAB della LIUC, il laboratorio che simula il funzionamento di una fabbrica organizzata secondo logiche lean e che utilizza molti degli strumenti propri della quarta rivoluzione industriale, Saranno presentate anche alcune applicazioni «di frontiera», al fine di mostrare quali vantaggi le tecnologie digitali possono concretamente portare alla gestione delle operations.


PROGRAMMA


L’ingegnere gestionale 4.0 per le fabbriche del futuro

13.45
Registrazione partecipanti

14.00
Saluto
Prof. Carlo Noè
Direttore Scuola di Ingegneria industriale, LIUC - Università Cattaneo

14.10
Presentazione percorso Digital Factory
Prof. Tommaso Rossi
Associato Impianti industriali meccanici, LIUC - Università Cattaneo

14.40
La parola agli ingegneri gestionali
Valerio Visconti
Corporate optimization & continuous improvement, Brembo Spa

Maria Antonia Montanaro
Junior lean & industry 4.0 manager, Bossard Italia Spa

14.50
Premio Miglior Esperienza di Tirocinio in Azienda (META) della Scuola di Ingegneria Industriale
Prof. Carlo Noè
Direttore Scuola di Ingegneria industriale, LIUC - Università Cattaneo


Convegno annuale Lean Club
“Come valutare la prontezza all’adozione del paradigma Industry 4.0?”


15.00
Registrazione

15.30
Introduzione
Tommaso Rossi
Direttore, Lean Club

15.45
I fattori di readiness all’adozione del paradigma Industry 4.0
Raffaele Secchi
Dean, LIUC Business School

16.30
ABB Dalmine e il percorso verso lighthouse plant

Alessandra Brega
Responsabile dei processi produttivi
ABB Dalmine

Fabio Golinelli
Supply Chain Management & Production
Processes Manager
ABB Dalmine

17.30
Presentazione applicazioni «di frontiera» e aperitivo Q&A in i-FAB

lunedì 11 giugno 2018

Laureati LIUC all’estero: primo posto nel Rapporto Almalaurea

 
Il 44% dei laureati della LIUC – Università Cattaneo ha svolto un periodo di studio all’estero (tramite Erasmus, Exchange, Doppio Titolo ecc): un risultato che pone la LIUC al primo posto (contro la media complessiva del 12,8%) a livello nazionale fra gli atenei iscritti ad Almalaurea, Consorzio Interuniversitario che rappresenta il 91% dei laureati italiani. I contenuti del nuovo Rapporto su profilo e condizione occupazionale dei laureati sono stati presentati oggi, lunedì 11 giugno 2018.

“Un dato
– commenta il Rettore della LIUC, prof. Federico Visconti che ha un significato ben preciso: alla LIUC le opportunità per andare all’estero ci sono, ma soprattutto si parte davvero. I piccoli numeri ci permettono di garantire a tutti gli studenti che fanno richiesta e che sono in possesso delle competenze linguistiche, di poter completare la propria esperienza formativa con questo fondamentale tassello”. 

Una riflessione, quella del Rettore, che si estende anche agli stage: oltre il 70% dei laureati LIUC, infatti, ha effettuato uno stage durante il percorso di studi. “Anche la lettura di questo dato – continua Visconti – parte da un elemento concreto, ovvero lo stretto rapporto degli studenti con il Career Service dell’Università, che non si limita a seguirli dopo la laurea ma li supporta fin dal primo passo nel mondo del lavoro. Tutto questo grazie a un legame strettissimo tra l’Università e le imprese: basti pensare che da quest’anno abbiamo istituito un Premio per la Migliore Esperienza di Tirocinio in Azienda della Scuola di Ingegneria Industriale, che verrà assegnato il prossimo 18 giugno”.
I dati relativi alla condizione occupazionale dei laureati LIUC si confermano molto positivi rispetto alla media Almalaurea. A un anno dalla laurea, l’84,6% dei laureati in Economia (laurea magistrale) risulta occupato (contro un dato complessivo degli atenei del consorzio pari al 78,6%), per poi salire al 92,9% a 3 anni e al 98,9% a 5 anni (+7,8% rispetto allo scorso anno). Il tasso di disoccupazione ad un anno dalla laurea è pari al 9,9% e scende fino a zero a 5 anni.
Per Ingegneria, invece, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è pari all’89%. A 3 anni è del 93,8% e a 5 anni del 94,9%. Infine, a un anno dalla laurea il 66,7% dei laureati in Giurisprudenza si inserisce nel mondo del lavoro, contro una media Almalaurea pari al 57,8%.
Anche i tempi di attesa per l’inserimento nel mondo del lavoro diventano sempre più ridotti: 2,4 mesi per Economia, 2 per Ingegneria (inferiore di un mese rispetto allo scorso anno), 2,1 per Giurisprudenza.
La LIUC spicca anche nella riuscita degli studi universitari (a Economia il 95% conclude gli studi in corso, a Ingegneria l’88%, secondo dato migliore tra gli atenei del consorzio) e nei giudizi sull’esperienza universitaria (oltre il 90% esprime un giudizio positivo sul corso di laurea).






martedì 5 giugno 2018

Sulle orme e tra gli orti di Olivetti - Il progetto Vistaterra ad Ivrea per un nuovo modello economico sostenibile e profittevole

Giovedì 14 giugno 2018 il percorso di formazione manageriale “Storie di ordinaria economia” diretto da Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School fa tappa ad Ivrea, luogo simbolico di un modello di impresa legato indissolubilmente al nome di Adriano Olivetti.
Sviluppato in azienda per le aziende, il percorso itinerante di formazione, suddiviso in quattro tappe, è caratterizzato da una presentazione del tema da parte di un docente LIUC Business School, dalla testimonianza dell’imprenditore e/o manager e dalla visita dell’azienda ospitante. In questo caso i partecipanti visiteranno quello che resta del sito Olivetti e conosceranno, quindi, il progetto Vistaterra che si sta sviluppando ad Ivrea.
Durante una camminata "formativa" apparentemente a ritroso nel tempo, ma dalla grande capacità evocativa e innovativa, saranno accompagnati dal racconto dello storico olivettiano e commediografo Marco Peroni che porterà i presenti là dove un modello “diverso” d’impresa è stato possibile e continua a fare scuola oggi.
E’ con Adriano Olivetti, negli anni '50, che nasce una Direzione dedicata alla Risorse umane, viene creato il primo centro di formazione permanente, il Welfare aziendale trova concretezza come si comincia a fare timidamente oggi, vengono chiamati i migliori architetti dell'epoca perché gli spazi lavorativi siano al servizio dell'uomo e la vita personale di chi lavora in azienda viene arricchita da stimoli professionali e culturali continui.
Accanto ai risultati economici di quella che fu una delle prime grandi multinazionali italiane, c’è terreno per l’innovazione tecnologica (è l’Olivetti a creare il primo personal computer al mondo) e per lo sviluppo di una strategia aziendale ancora oggi per alcuni tratti ineguagliabile. 

Chi meglio di Olivetti può essere da esempio per una formazione in Business Ethics?
“Adriano Olivetti ha interpretato in modo originale il proprio tempo pagando le conseguenze per gettare un seme al futuro. Schiacciato da due visioni del mondo rigidamente contrapposte, ha provato a indicare una terza via che fosse una sintesi superiore di capitalismo e socialismo. Ha messo la fabbrica al centro del suo progetto, assegnandole un compito originale”, ricorda Marco Peroni storico olivettiano e commediografo. “Da alcuni anni a questa parte molti animi inquieti che, fortunatamente, attraversano il mondo dell'economia e della politica stanno cercando suggestioni per rinnovare il loro immaginario”.

Di sicuro ci provano a piene mani ad Ivrea con il progetto Vistaterra che si propone di contribuire al rilancio del Canavese attraverso lo sviluppo di un ecosistema economico e produttivo sostenibile, basato sull’integrazione tra offerta turistica di qualità, produzioni agricole, innovazione e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, storico-culturali, artigianali e naturalistiche della zona.
“Il nostro progetto è sviluppato per creare un nuovo modello economico sostenibile, indipendente e profittevole, che metta in moto un circolo virtuoso di visibilità utile a tutto il comprensorio Canavese e affermi Vistaterra quale attività innovativa”, spiega Erica Ferlito, Amministratore Delegato di Vistaterra. “Il progetto è in continua evoluzione. Stiamo lavorando affinché diventi un polo di attrazione del quale potrà beneficiare l’intera area e le generazioni che l’abiteranno. Ci siamo impegnati per essere un modello virtuoso di recupero delle eccellenze, di valorizzazione della tradizione e capacità imprenditoriale del territorio applicando in ogni aspetto i nostri valori fondanti: etica, bellezza, sostenibilità e arte del buon vivere, nel pieno rispetto della natura e delle persone.”
Il profitto non è il fine ultimo ed esclusivo dell’impresa Vistaterra, tema ricorrente nella business ethics che, allo sviluppo dei capitali dell’economia classica, affianca altri tre “capitali”: quello umano, legato alla valorizzazione delle persone; quello relazionale, dato dalla collaborazione interna ed esterna all’azienda con fornitori e clienti; quello fiduciario in cui l’impresa viene vissuta come progetto nel quale la responsabilità sociale è un asset di sviluppo. Questo il fil rouge delle Storie di Massimo Folador, diventate un percorso di formazione davvero innovativo ed entusiasmante.


Il corso di formazione “Storie di ordinaria economia” proseguirà:
•    l’11 ottobre in BASF Italia, a Cesano Maderno (MB);
•    il 5 dicembre 2018 alla LIUC – Università Cattaneo con l’Orchestra Sinfonica “G. ROSSINI” di Pesaro e Fano, nata come azienda e unica nel suo genere.

Per informazioni e iscrizioni

lunedì 4 giugno 2018

Ingegneri gestionali nelle aziende del settore sanitario: farmaceutica e non solo nella tavola rotonda sul percorso della LIUC

 Dopo un primo incontro sull’inserimento dell’ingegnere gestionale in sanità, con particolare riferimento alle aziende ospedaliere, alla LIUC – Università Cattaneo si torna a parlare di questo profilo professionale, questa volta con un occhio all’industria.

L’appuntamento è per mercoledì 6 giugno alle ore 17.45.

L’iniziativa nasce anche questa volta nell’ambito della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale dedicata all’Health Care System Management e vedrà anche la partecipazione di alcuni laureati che hanno frequentato il percorso della LIUC e già lavorano in questo ambito.
Nel corso della tavola rotonda, si approfondiranno i diversi ambiti dell’industria del settore nei quali l’ingegnere gestionale può inserirsi: farmaceutico, dispositivi, attrezzature, apparecchiature e servizi correlati. Un mondo soggetto a normative sempre più restrittive ed esigenti dal lato produttivo/distributivo.
Si rifletterà sui grandi e rapidi cambiamenti che sta vivendo questo mercato in tutto il mondo, cambiamenti che impongono un ripensamento del modello di business tradizionale, l’adozione di approcci differenti, multidisciplinari, integrati e collaborativi e la necessità di rapportarsi con svariati stakeholder.
Anche nel secondo incontro sull’ingegnere in sanità, si dibatterà inoltre sull’importanza di questo ruolo come raccordo fra i tecnici e i manager per permettere, grazie a una mentalità interdisciplinare, flessibile e sistemica,  di mettere in atto un’efficiente gestione economica ed organizzativa d’impresa, orientata al raggiungimento delle “best practice”.
Sul tema si confronteranno alcuni Amministratori Delegati e Manager di prestigiose aziende farmaceutiche, elettromedicali, biomedicali e di dispositivi.
Il percorso della LIUC è offerto in partnership con l’IRCCS San Raffaele di Milano e si propone di formare laureati destinati alle funzioni logistica, organizzazione e impatti economici nel loro complesso, in sintonia con il professionista sanitario, con un’affinità di approccio ai problemi e di focalizzazione sugli obiettivi. 
Agli studenti è offerta la possibilità di stage presso aziende pubbliche e private, grazie anche all'attività di ricerca e di formazione sul tema del management e delle valutazioni economiche in sanità portata avanti dal Centro sull’Economia e il Management in Sanità e nel Sociale della LIUC Business School.

Particolarmente rapido il collocamento dopo la laurea in aziende ospedaliere, in aziende produttrici (protesica, farmaceutica, dispositivi medici, ecc) nonché in ambiti regionali e in società di consulenza.

Gli studenti possono seguire alcuni corsi specifici tra cui: Modelli di funzionamento dei sistemi sanitari, Modelli di funzionamento delle aziende in sanità, Valutazione delle Tecnologie Sanitarie, Filosofia del management e Psicologia delle organizzazioni e dei servizi.



Mercoledì 6 giugno

17.45

Registrazione dei partecipanti
18.00   
Saluti istituzionali
Federico Visconti
Rettore, LIUC – Università Cattaneo
Davide Croce
Ricercatore Scuola Ingegneria Industriale,
LIUC – Università Cattaneo

18.15

L’Ingegnere gestionale per il  comparto industriale sanitario:  Amministratori Delegati & Manager  di aziende a confronto

Modera: Paolo Sciacca
Business Development Director - Healthcare  Division, Gruppo Editoriale Tecniche Nuove
Daniela Delledonne
Amministratore Delegato, BD Italia S.p.A
Antonio Spera
Amministratore Delegato, GE Healthcare Italia
Giovanni Fenu
Direttore divisione Pharmaceuticals,  Bayer Italia S.p.A

18.45

La parola agli ingegneri gestionali!
Modera: Emanuele Porazzi  Docente Scuola di Ingegneria Industriale,  LIUC

19.15
Aperitivo e networking