giovedì 29 marzo 2018

Famiglie alla scoperta della LIUC: torna l’open day per i genitori


 Per i genitori degli studenti prossimi al diploma e alla successiva scelta dell’Università, la LIUC – Università Cattaneo organizza anche quest’anno un incontro specifico, l’“Università dei figli raccontata ai genitori”, un open day per le famiglie che si propone non solo di fornire informazioni ma di offrire occasioni di riflessione.

L’appuntamento è per sabato 14 aprile 2018 a partire dalle ore 9: i genitori potranno accedere agli info point dove troveranno informazioni sui corsi ma anche sui servizi della LIUC (Career Service, Borse di studio, Segreteria studenti, Relazioni Internazionali, Consulenza per lo studio e la ricerca, Progetto Skills and Behaviour, Residenza Universitaria e Attività Extra – Didattiche).

L’incontro sarà anche un’opportunità per riflettere sullo stato dell’università oggi e sugli aspetti di cui tenere conto nel corso della scelta. Un confronto sempre molto apprezzato dai genitori, che vogliono essere sempre più partecipi della costruzione del percorso di studi dei figli, con particolare attenzione alla reali opportunità per l’inserimento nel mondo del lavoro.
In questo senso, risultano particolarmente confortanti i dati della LIUC sul primo stipendio post – laurea, che conferma il valore del titolo: se infatti un laureato magistrale guadagna in media 1.153 euro al mese ad un anno dalla laurea (dati OCSE diffusi negli scorsi giorni dal Corriere della Sera), per un laureato LIUC lo stipendio è di 1.459 euro (Economia) e 1.455 euro (Ingegneria gestionale).

Nel corso dell’incontro, l’offerta formativa dei corsi di Economia e Ingegneria sarà presentata rispettivamente da Massimiliano Serati e Raffaella Manzini, dopodiché sarà dato spazio alle domande della platea per un vero e proprio question time.
Ci sarà anche la possibilità di incontri individuali con i docenti e di una visita guidata dell’Università e della Residenza con gli studenti del team LIUC.
                                                                                      

Sabato 14 aprile

Programma

9.00     Accoglienza e welcome coffee al Bar dei Gelsi

Info Point
Corsi di Laurea, Servizi e Opportunità

Auditorium

10.15 Introduzione
   
Michele Puglisi
Centro di Ateneo per la Ricerca
Educativa-didattica CARED 
LIUC - Università Cattaneo

10.30 Corsi di laurea: Economia, Ingegneria

Massimiliano Serati
Scuola di Economia e Management LIUC - Università Cattaneo

Raffaella Manzini
Scuola di Ingegneria Industriale LIUC - Università Cattaneo

Question Time con i Docenti
   
11.30    LIUC: i servizi e le opportunità

Borse di studio 
Relazioni internazionali
Consulenza per lo studio e la ricerca
Skills & Behaviour
Career Service

A cura dei Responsabili dei Servizi

mercoledì 28 marzo 2018

La complessità soggettiva: una possibile visione del mondo



La complessità come la intendo io è la nemica delle classificazioni, delle categorie, delle idee chiare e precise che creano quell’ordine di cui gli uomini hanno bisogno, anche se si tratta di un ordine apparente e molto discutibile”: parte da qui  Giuseppe Scifo, docente e consulente aziendale, nel suo nuovo libro, “Complessità su misura”, edito da Forum. Il volume sarà presentato il prossimo mercoledì 11 aprile a partire dalle 17 alla LIUC – Università Cattaneo in una tavola rotonda con accademici e uomini d’azienda.

Un’opera densa di suggestioni, quella di Scifo, che affonda le radici nell’esperienza da lui sviluppata alla LIUC attraverso il Progetto Gestione Sistemi Complessi e il Centro Ricerche sulla Complessità, attivi tra il 1999 e il 2012: oltre 150 i “gestori di complessità” (tra manager, docenti, consulenti) che si avvicendarono negli incontri organizzati dall’Università.

Tra i nuovi spunti forniti in questo testo, l’identikit dei sistemi complessi, caratterizzati da un alto numero di elementi, da interazioni non lineari fra gli elementi stessi, da una struttura a rete, universale, aperta, dinamica. Sistemi imprevedibili e non controllabili, tanto creativi e innovativi quanto robusti.

Scifo fa riferimento a quella complessità che non è propria delle scienze naturali ma di quelle sociali, soprattutto manageriali. A una condizione che interessa in modo diverso la vita di ciascuno di noi, a un livello differente e con uno specifico linguaggio. A una complessità, dunque, che è prima di tutto soggettiva, su misura appunto, legata alla “nostra facoltà di costruire il mondo”. Del resto, “la complessità esiste – scrive Scifo – e costituisce una possibile visione del mondo in quanto assume connotazioni diverse a seconda di chi la prende in considerazione”.

Scifo approfondisce anche il tema dell’economia in una prospettiva complessa: “Possiamo dire che con il progressivo aumento dei rapporti economici nel mondo, grazie alla globalizzazione, tutte le economie sono diventate oggettivamente più complesse, più difficili da capire, più condizionate dal comportamento dell’operatore economico n.1, che è lo Stato”.

Nel volume l’autore invita a riflettere sui processi di comprensione del mondo, sulla modellizzazione delle realtà organizzative e sulla previsione, la congettura e l’immaginazione come strumenti per costruire scenari.


Mercoledì 11 aprile 2018
Ore 17.00

Programma

Saluti
Federico Visconti
Rettore LIUC - Università Cattaneo

Tavola Rotonda

Giuseppe Scifo
Autore del Libro

Alberto F. De Toni
Rettore Università di Udine

Nicola Antonucci
Fondatore e CEO ComplexLab e di Umanot

Michele Puglisi
Direttore CARED LIUC – Università Cattaneo

Valentino Caporizzi
Chief Innovation Officer JService

Modera
Carlo Verdelli
Giornalista

lunedì 26 marzo 2018

Executive Program L’eandustry 4.0, una palestra per progettare e gestire fabbriche intelligenti

 Il piano nazionale Industria 4.0 ha senz’altro raggiunto gli obiettivi che si era prefissato. Nel corso del 2017 le aziende italiane hanno compreso quanto sia importante adeguare il livello tecnologico delle proprie fabbriche, l’industria manifatturiera del nostro Paese ha ripreso a crescere a un ritmo pre-crisi e, da ultimo ma non ultimo, le esportazioni delle nostre imprese hanno conosciuto un significativo incremento, a testimonianza di un recupero di competitività del sistema Italia. Quindi? 
La quarta rivoluzione industriale ha ormai permeato le aziende del nostro Paese che l’hanno sfruttata e non subita? Possiamo già passare a un nuovo capitolo dell’evoluzione industriale? Niente di tutto questo!
Le tecnologie sono entrate nelle fabbriche ma ora bisogna che chi lavora nelle fabbriche, ricoprendo ruoli di responsabilità in progettazione, pianificazione, produzione, qualità, logistica, miglioramento continuo e manutenzione, abbia le competenze necessarie per far rendere al meglio queste tecnologie. Per far sì che vengano consolidati e addirittura incrementati quei vantaggi che il primo approccio alla quarta rivoluzione industriale da parte delle aziende italiane ha fatto intuire.
A questo mira il nuovo piano nazionale Impresa 4.0 che, pur mantenendo misure che si sono dimostrate assolutamente efficaci come l’iper e il super ammortamento, ne aggiunge altre, volte a incentivare la formazione delle persone sui temi dell’industry 4.0 e sui suoi prerequisiti come, per esempio, il lean manufacturing.
In questo scenario s’inserisce la seconda edizione dell’Executive Program di LIUC Business School “L’eandustry 4.0” pensato per trasferire ai partecipanti un corpo di conoscenze che consenta loro di progettare e gestire fabbriche snelle e intelligenti.

Con un calendario suddiviso in quattro moduli (Lean manufacturing, Industry 4.0, Gestione del cambiamento, Project work) per 15 giornate, da settembre 2018 a maggio 2019, l’Executive Program L’eandustry 4.0 propone ai partecipanti un percorso di formazione innovativo ed esperienziale all’interno dell’i- FAB della LIUC, un esempio concreto di fabbrica intelligente, sviluppato dai ricercatori LIUC, in collaborazione con Bosch-Rexroth, Bossard, Comau, Harting, Grassi, Omron – Adept, Rivetta Sistemi e Tema, in cui è possibile vedere e provare il futuro.
In i-FAB, gli strumenti del paradigma Industry 4.0 sono applicati su una fabbrica modello che assembla calciobalilla e che è organizzata secondo logiche lean. La finalità è dimostrare, da un lato, che il lean è un prerequisito fondamentale per introdurre il paradigma Industry 4.0 e, dall’altro, quali vantaggi le tecnologie digitali possono portare nella gestione delle operations.

Dichiara Tommaso Rossi, direttore dell’Executive Program: "Nel nostro Executive Program le “cose si fanno", i principi lean e gli strumenti Industry 4.0 vengono implementati e usati all’interno di una fabbrica simulata dove è possibile provare e, soprattutto, sbagliare. La valenza della formazione esperienziale è confermata dai risultati della prima edizione del L’eandustry 4.0 che, ancora in corso, vede la partecipazione sia di persone provenienti da grandi imprese come, per esempio, Brembo, Kone e Zeiss, sia di persone provenienti da PMI come Eurojersey, Repossi e Sistemi Quemme".



Per informazioni e iscrizioni: http://www.liucbs.it/formazione-manageriale/formazione-a-catalogo/leandustry-4-0/

giovedì 15 marzo 2018

L’ITC Pier Fortunato Calvi di Padova vince il Business Game 2018

Hanno partecipato per la prima volta a questa competizione e si sono aggiudicate il primo posto quattro studentesse dell’ITC Pier Fortunato Calvi di Padova, che hanno trionfato oggi alla finale del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.

Al secondo posto nella finale si è piazzato l’IISS Insolera di Siracusa e al terzo l’Istituto Perlasca di Idro (BS).
Decimo posto per l’unica scuola della provincia di Varese, l’ITC Zappa di Saronno.

Il gioco, che consiste nella simulazione di un anno di vita di un’azienda, è un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese. Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Oggi presso la sede della LIUC si è tenuta la finalissima. I numeri confermano che gli studenti italiani hanno sempre più voglia di cimentarsi praticamente con la gestione di un’impresa, per quanto virtuale. In finale infatti sono arrivati circa 300 studenti, divisi in 50 squadre provenienti da 26 scuole. L’intera edizione ha coinvolto invece oltre 1.400 studenti, 272 squadre e 65 scuole.

I partecipanti si sono sfidati attorno al caso di un’azienda tessile specializzata nella produzione di jeans e fondata negli anni ‘90, lavorando come sempre con l’obiettivo di massimizzare il valore dell’azienda tenendo conto di elementi quali margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite. In questa edizione, le scuole hanno mantenuto un livello omogeneo nelle performance fino alla finale di oggi, partita apertissima fino all’ultimo secondo.

“In questi 15 anni di Business Game alla LIUC – ha commentato il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – tutta l’Italia è stata rappresentata nella partecipazione al gioco. Un’occasione straordinaria non di tanto di controllo e valutazione ma di spinta alla motivazione, il modo che riteniamo giusto per apprendere situazioni complesse”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.


L’ITC Pier Fortunato Calvi di Padova vince il Business Game 2018



Hanno partecipato per la prima volta a questa competizione e si sono aggiudicate il primo posto quattro studentesse dell’ITC Pier Fortunato Calvi di Padova, che hanno trionfato oggi alla finale del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA).

Il gioco, che consiste nella simulazione di un anno di vita di un’azienda, è un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese. Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.
Oggi presso la sede della LIUC, Università vocata alla formazione imprenditoriale con corsi di laurea in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale, si è tenuta la finalissima. I numeri confermano che gli studenti italiani hanno sempre più voglia di cimentarsi praticamente con la gestione di un’impresa, per quanto virtuale. In finale infatti sono arrivati circa 300 studenti, divisi in 50 squadre provenienti da 26 scuole. L’intera edizione ha coinvolto invece oltre 1.400 studenti, 272 squadre e 65 scuole.

Al secondo posto nella finale si è piazzato l’IISS Insolera di Siracusa e al terzo l’Istituto Perlasca di Idro (BS).

I partecipanti si sono sfidati attorno al caso di un’azienda tessile specializzata nella produzione di jeans e fondata negli anni ‘90, lavorando come sempre con l’obiettivo di massimizzare il valore dell’azienda tenendo conto di elementi quali margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite. In questa edizione, le scuole hanno mantenuto un livello omogeneo nelle performance fino alla finale di oggi, partita apertissima fino all’ultimo secondo.

“In questi 15 anni di Business Game alla LIUC – ha commentato il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – tutta l’Italia è stata rappresentata nella partecipazione al gioco. Un’occasione straordinaria non di tanto di controllo e valutazione ma di spinta alla motivazione, il modo che riteniamo giusto per apprendere situazioni complesse”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.

mercoledì 14 marzo 2018

Pianificazione e Controllo al servizio della Strategia



Cosa significa oggi occuparsi di pianificazione e controllo? E soprattutto: quanto contano nella gestione strategica delle imprese?
Partirà nel prossimo mese di aprile la nuova edizione del corso “Advanced Planning & Control Program” della LIUC Business School (www.liucbs.it).
Un corso che si distingue per l’impostazione pragmatica e per la presenza di numerosi testimoni aziendali. Direttore, il prof. Alberto Bubbio, uno degli studiosi che in Italia hanno offerto interessanti indicazioni per realizzare un'evoluzione degli strumenti e delle prassi di pianificazione e controllo.

“La pianificazione – spiega Bubbio – ha sempre più a che fare anche con il risk management. In altre parole, di fronte al rischio aziendale, particolarmente presente in alcune attività, è necessario prepararsi per minimizzare i rischi, tramite ad esempio un contingency plan. La storia recente di molte imprese ci parla proprio di questo, ovvero di come ciò che è altamente improbabile possa diventare probabile, in linea con la teoria del cigno nero di Taleb”. 

Il corso, che ha una durata di 10 giornate e si svolgerà tra aprile e novembre, si rivolge ad executive con un’esperienza pluriennale nell’area pianificazione e controllo, ma anche a coloro che sono interessati al tema pur ricoprendo ruoli differenti.
Si toccherà anche il tema dell’innovazione: “Anche in questo caso, la parola d’ordine è non improvvisare, perché è sempre più indispensabile programmare come mettere sul mercato le proprie scoperte”. 
Imprescindibile, inoltre, il riferimento al mondo dell’industria 4.0, potenzialmente, secondo Bubbio, “’la tempesta perfetta’, soprattutto se permetterà di avere una qualità più alta con costi più contenuti”: “Su questo fronte - continua – è ugualmente importante una buona competenza nel planning & control, soprattutto per le maggiori possibilità di controllo date da un contesto più flessibile e dinamico”.

L’Advanced Planning & Control Program garantirà ai partecipanti di acquisire competenze anche nel campo dei big data e della competitive intelligence, “per imparare a selezionare le informazioni allo scopo di analizzare i competitor e capire i risultati dei player più importanti”.
Tra gli altri temi che verranno affrontati, quello della balanced score card (“un utile strumento per definire le tappe della strategia imprenditoriale”), ma anche il budget, il sistema di reporting e nuovi profili come l’office of strategy management.
Sarà possibile anche fruire di moduli singoli. Sono previste agevolazioni per le aziende che partecipano con più di una persona.

Per informazioni sul corso:
http://www.liucbs.it/formazione-a-catalogo/advanced-planning-control-program-v-edition/

giovedì 8 marzo 2018

L’ITE "Toniolo" di Manfredonia e l'ITET "Dante Alighieri" di Cerignola in finale al Business Game


65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche due scuole della provincia di Foggia: l’ITE "Toniolo" di Manfredonia e l'ITET "Dante Alighieri" di Cerignola in finale al Business Game.                                                                               

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’ITET “Dante Alighieri” di Cerignola in finale al Business Game


 65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’ITET “Dante Alighieri” di Cerignola, con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’ITE “Toniolo” di Manfredonia in finale al Business Game


 65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’ITE “Toniolo” di Manfredonia con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’Istituto “Ruggero II” di Ariano Irpino in finale al Business Game


65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’Istituto “Ruggero II” di Ariano Irpino, con due squadre.
A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

Il Liceo “Galilei” di Piedimonte Matese in finale al Business Game


65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche il Liceo “Galilei” di Piedimonte Matese con 2 squadre.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’Istituto “Marconi – Hack” di Bari e l'Istituto “Alpi – Montale” di Rutigliano in finale al Business Game


 65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo. Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche due scuole della provincia di Bari: l’Istituto “Marconi –Hack” di Bari (con una squadra) e l'Istituto “Alpi – Montale” di Rutigliano (con una squadra).

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L'Istituto "Caminiti - Trimarchi" di Santa Teresa di Riva (Messina) in finale al Business Game




65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l'Istituto "Caminiti - Trimarchi" di Santa Teresa di Riva (Messina) con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

martedì 6 marzo 2018

L’Istituto “Luigi Einaudi” di Alba in finale al Business Game


65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’Istituto “Luigi Einaudi” di Alba, con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’Istituto “Francesco Gonzaga” di Castiglione delle Stiviere in finale al Business Game



65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’Istituto “Francesco Gonzaga” di Castiglione delle Stiviere con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

Nuovi modelli d’impresa per la complessità - Percorso di formazione manageriale in azienda per le aziende


Il libro di Massimo Folador - docente di Business Ethics della LIUC Business School - “Storie di ordinaria economia” diventa quest’anno un corso di formazione manageriale sviluppato in azienda e dedicato alle aziende, utile a mostrare e far toccare con mano come la business ethics possa diventare un progetto d’impresa capace di creare un valore maggiore e più sostenibile.

La LIUC Business School rivoluziona, così, il format della formazione in aula e porta i partecipanti direttamente in azienda a conoscere dal vivo quattro imprese che hanno saputo coniugare nel mercato di oggi etica e valore economico, bene comune e risultato, così che sia possibile per tutti noi comprendere quali siano gli obiettivi che fanno da supporto alle strategie di queste aziende, quali competenze e quali prassi organizzative all’origine dei loro risultati.
La business ethics affianca allo sviluppo dei capitali dell’economia classica altri tre “capitali”: quello umano, legato alla valorizzazione delle persone; quello relazionale, dato dalla collaborazione interna ed esterna all’azienda con fornitori e clienti; quello fiduciario in cui l’impresa viene vissuta come progetto nel quale la responsabilità sociale è un asset di sviluppo. Questo il fil rouge delle storie raccolte dal professor Folador, “casi di studio” sui quali la LIUC Business School propone una seria occasione di formazione.
Nello specifico, il percorso si snoda in quattro tappe in cui verranno incontrati imprenditori e manager che hanno reagito alle sfide della complessità in modo originale, creando un valore sostenibile per l’intero sistema impresa. Si tratta di:  
Geico Spa, con alle spalle una storia di successo internazionale, è il polo tecnologico più importante al mondo per la verniciatura delle auto, famosa anche per gli spazi fruibili da dipendenti e clienti, unici per l’originalità e la bellezza come l’area di meditazione, la palestra aziendale, l’area culturale e di intrattenimento;
il progetto imprenditoriale Vistaterra, ad Ivrea, e il suo legame con la storia di Olivetti, che ha lasciato una traccia profonda nell’economia italiana e in particolare ad Ivrea. Su questa tradizione, fatta di innovazione tecnologica e culturale, di capacità manageriale e di visione, ha preso vita il progetto Vistaterra che, a partire dai vivai di Olivetti, sta portando avanti un progetto di sviluppo del territorio unico nel suo genere;
Basf Italia Spa, azienda multinazionale del settore chimico tra le più importanti al mondo, la cui storia e la cui sede raccontano l’attenzione all’organizzazione e al metodo e, nel contempo, all’umanità e alle persone;
infine l’Orchestra Sinfonica “G.Rossini” di Pesaro e Fano, unica nel suo genere perché  nata come azienda, all’interno della quale i musicisti, che sono anche soci, mettono al servizio dell’orchestra alcune competenze tipiche della gestione aziendale e contribuiscono con i loro talenti allo sviluppo artistico, ed economico, della stessa.
Ogni incontro sarà caratterizzato dall’intervento di un docente LIUC e dalla testimonianza dell’imprenditore e/o manager “padrone di casa”.


PROGRAMMA:

19 aprile 2018 – Cinisello Balsamo (MI)
GEICO Spa – Dall’ “innovatività” all’innovazione: la persona e la relazione al centro dei processi di miglioramento.

Ali Reza Arabnia, Presidente e AD Geico Spa
Valentina Lazzarotti, LIUC - Università Cattaneo
Massimo Folador, LIUC Business School

14 giugno 2018 – Ivrea (TO)
VISTATERRA Srl, IVREA E OLIVETTI: quando l’impresa si integra al territorio per generare eccellenza e un valore sostenibile

Erika Ferlito,  AD Vistaterra srl
Marco Peroni, storico olivettiano e commediografo
Massimo Folador, LIUC Business School

11 ottobre 2018 – Cesano Maderno (MB)
BASF Italia Spa – La valorizzazione del capitale umano: umanità e metodo

Alberto Busnelli, Direttore HR Basf Italia Spa
Eliana Minelli, LIUC - Università Cattaneo
Massimo Folador, LIUC Business School

5 dicembre 2018 – Castellanza (VA)
ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI di PESARO E FANO – Un progetto comune: la passione che diventa impresa

Saul Salucci, Presidente Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro e Fano
Michele Graglia, Presidente LIUC - Università Cattaneo
Massimo Folador, LIUC Business School


Per informazioni e iscrizioni:
http://www.liucbs.it/formazione-manageriale/formazione-a-catalogo/storie-di-ordinaria-economia/  

venerdì 2 marzo 2018

Il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri e l'ITE Calabretta di Soverato in finale al Business Game



65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri (con una squadra) e l'ITE Calabretta di Soverato (con 4 squadre).

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’ITE Calabretta di Soverato in finale al Business Game


 65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’ITE Calabretta di Soverato con 4 squadre.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.
Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’ITIS Mattei di Sondrio in finale al Business Game



65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’ITIS Mattei di Sondrio con due squadre.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.