mercoledì 28 febbraio 2018

Come i Big Data rivoluzioneranno la logistica

Nell’era della Digital Transformation, la Supply Chain è pervasa da una crescente mole di dati di varia natura, provenienti dai sistemi transazionali, dai social media e dall’IoT. Tuttavia non tutti gli attori della Supply Chain riescono a cogliere il valore di questa miniera di dati e a sfruttare le risorse informative che ne derivano per migliorare il proprio business.
Le aziende più innovative stanno studiando come valorizzare questi input per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei propri processi logistici.
Si prospetta un cambiamento, talvolta radicale, dei processi di trasporto, di magazzino e di pianificazione.
La possibilità di estrarre informazioni attraverso i processi logistici rappresenta una delle principali sfide per migliorare la customer experience, ridurre i rischi, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, aumentare la flessibilità e la reattività della supply chain.
Conoscere come la Supply Chain stia affrontando queste sfide è l’obiettivo del convegno “Big Data & Digital Supply Chain: a che punto siamo?” organizzato dal Centro per la Supply Chain, le Operations e la Logistica della LIUC Business School, in collaborazione con Columbus Logistics e con il patrocinio di AUSED, al fine di portare cultura e valore nei processi logistici delle imprese. L’appuntamento è alla LIUC – Università Cattaneo mercoledì 21 marzo 2018, a partire dalle ore 14.
Attraverso la presentazione di casi di successo da parte di aziende importanti come Amazon, UPS, BTicino, CHEP, Xerox e la successiva tavola rotonda con i principali IT provider quali Microsoft, SAP, SAS, Vodafone, sarà delineato un quadro esaustivo su come i Big Data stiano contribuendo alla trasformazione digitale della Supply Chain.
Ma non ci sarebbe conoscenza senza pensiero critico. Al professor Aurelio Ravarini, docente LIUC Business School, il compito di delimitare i confini del concetto big data e renderli un po' più small di quanto non se ne parli. “In questo senso, proporrò di osservare - e sfruttare – i big data come fenomeno socio-tecnico. Secondo questa prospettiva, per quanto sia elevato il potenziale delle tecnologie abilitanti i big data, è necessario studiare i vincoli e le condizioni, tecnologiche e organizzative, alle quali progettare realisticamente iniziative di successo, in grado di sfruttare tale potenziale”, spiega Ravarini.
L'intervento sarà un invito alla riflessione e all'analisi critica del ruolo di alcuni strumenti digitali (analytics, machine learning, data visualization tools) per l'innovazione del business.

L’iniziativa rientra nella collaborazione tra la LIUC Business School e Columbus Logistics. All’evento seguiranno alcuni incontri denominati “LIUC & Columbus Logistics Workshops”, pensati per i direttori logistici e i responsabili della supply chain interessati ad apprendere metodologie innovative attraverso esperienze di successo, confrontandosi con relatori di estrazione accademica e aziendale. Nel 2017 questa iniziativa del tutto nuova nel panorama nazionale ha ricevuto il premio di Assologistica come miglior progetto formativo dell’anno.



Programma
 
14.00 – Registrazione
14.15 – Il perché di questo convegno
Prof. Fabrizio Dallari (chairman), LIUC Business School
Stefano Bianconi, Columbus Logistics
14.30 – Big Data: oltre l’hype, verso la Digital Supply Chain
Prof. Aurelio Ravarini, LIUC Business School
14.45 – Il Machine Learning e la nuova rivoluzione 5.0
Prof. Luca Gambardella, IDSIA, Istituto di Intelligenza Artificiale, Lugano
15.00 – Big Data & Digital Supply Chain: a che punto siamo?
Tavola Rotonda: modera Andrea Provini, Presidente Aused & Global CIO Bracco Imaging
Carla Masperi, Chief Operating Officer, SAP Italia
Carlo Moretti, Western Europe Manufacturing, Microsoft Italia
Claudio Broggio, Innovation Consultant, SAS
Lorenzo Pescatori, Senior Product Manager, Vodafone Italia

16.00 – Quale valore per la Supply Chain si può generare dai Big Data? Esperienze a confronto
16.00 – How Amazon Operations manage data to improve processes at the Fulfilment Centers
Tareq Rajjal, General Manager, Amazon
16.15 – The road to logistics optimization
Karl Haberkorn, Managing Director, UPS Italy
16.30 – Searching through the warehouse with Google glasses
Giorgio Selvatici, ‎Logistics and Distribution Manager, Bticino
16.45 – Shaping the future of the supply chain through Big Data & IoT
Marta Fuentes, Market Development Director, BXB Digital
17.00 – Dematerialization in the Supply Chain 4.0 era
Gianmaria Riccardi, General Manager, Xerox
17.15 – Quali sono le nuove frontiere? Una vision al 2025
Francesco Mari, Independent Opinion Leader
17.30 – Saluto Rettore
Networking Cocktail presso iFAB (la Fabbrica Digitale della LIUC)


L’IIS “Einaudi” di Chiari e l’Istituto “Capirola” di Leno in finale al Business Game



65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’IIS “Einaudi” di Chiari (con due squadre) e l’Istituto “Capirola” di Leno (con una squadra).

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’ISIS “Galileo Galilei” di Firenze in finale al Business Game


 65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo. Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’ISIS “Galileo Galilei” di Firenze con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

Il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri in finale al Business Game



65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

martedì 27 febbraio 2018

3 scuole di Conegliano alla finale del Business Game


 65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA).
Il prossimo giovedì 15 marzo, presso la sede dell’Università (la cui offerta formativa comprende corsi di laurea in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale) va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche 3 scuole di Conegliano, unica città presente con più di una scuola: l’Istituto Francesco Da Collo, l’Istituto Marco Fanno e l’Istituto Giovanni Battista Cerletti.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 
 
L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L'etica nella vendita e nel marketing

Responsabili di reti commerciali e di aree marketing, figure senior e di account che gestiscono abitualmente trattative di vendita nel BtoB, imprenditori presenti sui mercati consumer: a loro si rivolge il percorso di formazione della LIUC Business School che punta sulla Business Ethics quale reale supporto allo sviluppo commerciale di un’azienda.
Un approccio innovativo per un settore cruciale quale è quello commerciale. Vendita e marketing possono essere etici? “E’ strategico parlare di etica nei nuovi mercati, per qualsiasi settore di vendita. In questo percorso di formazione rivisiteremo le vecchie tecniche di marketing a favore di un modello di pre e post vendita in cui la fidelizzazione del cliente è un processo circolare e un vantaggio competitivo senza eguali”, dichiara Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School. “Il cliente di oggi ha sempre più esigenze di cui è consapevole, è più attento a ciò che acquista ed è d’obbligo instaurare con lui una relazione positiva che duri nel tempo”.

Durante il percorso, suddiviso in quattro giornate, saranno analizzate le leve di marketing “one to one” e le tecniche negoziali indispensabili per una vendita etica  e si alterneranno momenti di studio, esercitazioni pratiche e importanti testimonianze di casi aziendali, durante i quali inoltre il capitale relazionale, le competenze nelle trattative, le relazioni con i clienti, i valori di riferimento ed i nuovi modelli dello sviluppo commerciale verranno analizzati e approfonditi con il fine ultimo di poter chiudere sempre con un utile importante e mantenere costante la relazione con il cliente.
In che cosa consiste il modello della “vendita etica”? Come gestire eticamente la relazione con il cliente per effettuare uno scambio di valore? Come sono cambiate le strategie di posizionamento e ingaggio con il mercato?
E che ruolo gioca la relazione nel successo commerciale e nella scelta del cliente? Sono soltanto alcuni degli interrogativi a cui il professor Folador insieme ad esperti delle tematiche trattate - Claudio Casiraghi autore del libro "Marketing etico" e consulente aziendale in area vendite e marketing strategico; Andrea Colombo autore del libro "La relazione efficace" ed executive director di BNI; Alberto Aleo e Alice Alessandri autori del libro "La vendita etica" e consulenti aziendali in area vendite - daranno risposte adeguate.

Per informazioni e iscrizioni: http://www.liucbs.it/formazione-a-catalogo/la-business-ethics-a-supporto-dello-sviluppo-commerciale/


PROGRAMMA

1° Giornata – 17 maggio 2018
Dall’Etica ai Risultati: nuovi paradigmi per nuovi mercati

2° Giornata – 5 luglio 2018 
Comunicare e gestire efficacemente la relazione con il cliente per generare fiducia e risultati sostenibili

3° Giornata – 13 settembre 2018
Un modello operativo per la Vendita e la Negoziazione Etica

4° Giornata – 15 novembre 2018
Il Marketing Relazionale a supporto del pre e del post vendita 

lunedì 26 febbraio 2018

L’IIS “Einaudi” di Chiari in finale al Business Game


65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’IIS “Einaudi” di Chiari con due squadre.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

Il Liceo Scientifico Grassi di Savona in finale al Business Game



65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche il Liceo Scientifico Grassi di Savona con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’ITCS “Zappa” di Saronno in finale al Business Game

65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo.
Il prossimo giovedì 15 marzo presso la sede dell’Università va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’ITCS “Zappa” di Saronno con una squadra.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

L’IIS Tecnico Professionale di Spoleto in finale al Business Game



65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA).

Il prossimo giovedì 15 marzo, presso la sede dell’Università (la cui offerta formativa comprende corsi di laurea in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale) va in scena la finale.

Tra gli istituti in gara, anche l’IIS Tecnico Professionale di Spoleto con una squadra.
A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”. 

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”. In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager.

Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sul caso di un’azienda tessile fondata a fine anni ‘90 e specializzata nella produzione di jeans.

venerdì 23 febbraio 2018

Imprese virtuali, studenti e insegnanti da tutta Italia in gara alla LIUC: arriva la finalissima del Business Game “Crea la tua impresa”


 65 scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di 272 squadre e 1464 studenti: questi i protagonisti dell’ultima edizione del Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA).

Il prossimo giovedì 15 marzo, presso la sede dell’Università (la cui offerta formativa comprende corsi di laurea in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale) va in scena la finale. A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida (con 48 squadre in gara), mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione dei vincitori in Aula Bussolati. A partire dalla simulazione di un anno di vita di un’azienda, un esempio di learning by doing, interattivo e innovativo, che offre agli studenti l’occasione per apprendere e applicare alcuni principi generali di funzionamento delle imprese.

“Essere un’Università rivolta al mondo delle imprese – spiega il prof. Michele Puglisi, Coordinatore dei rapporti con le scuole della LIUC – Università Cattaneo – significa per la LIUC lavorare anche con le scuole, perché è dalla formazione che partono l’innovazione e il cambiamento. 15 anni di Business Game ci insegnano che gli studenti italiani hanno spirito imprenditoriale, creatività ma anche capacità di problem solving e attitudine a lavorare bene in gruppo. Inoltre, ogni anno dimostrano sempre più entusiasmo e voglia di partecipare attivamente”.

L’iniziativa si rivolge a studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori ed è realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. L’edizione di quest’anno porta a compimento il triennio 2015/18 che ha visto questo progetto tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Nella prima fase, che ha avuto inizio nel mese di gennaio, gli studenti hanno giocato “in remoto”.

In queste prime tre prove eliminatorie, gli studenti sono stati chiamati a mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

lunedì 19 febbraio 2018

Uguaglianza o diseguaglianze: solo una questione di reddito?


La ricchezza produce la felicità? Qual è l’utilità del reddito rispetto al benessere?
Sarà un ping pong intellettuale ad aprire l’incontro in programma alla LIUC – Università Cattaneo, martedì 27 febbraio, con l’Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini dal titolo “Uguaglianza o diseguaglianze: solo una questione di reddito?”

Il professor Rodolfo Helg, Direttore della Scuola di Economia e Management della LIUC e il professor Luca Corazzini, Ordinario di Economia politica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si interfacceranno su questioni aperte fin dai tempi di Aristotele, riprese da moderni economisti e tuttora fonte di interesse e dibattito.
Povertà estrema e diseguaglianza sono due variabili economiche collegate, ma distinte. Entrambe possono creare problemi per l’efficienza del sistema economico. Ma hanno implicazioni etico valoriali di natura fortemente diversa.
“Se la crescita economica è fondamentale per la riduzione della povertà estrema che, negli ultimi 25 anni, si è ridotta nel mondo, attestata da circa 1 miliardo di persone fuori da questa pesante condizione - annota il prof. Helg - d’altro canto la crescente diseguaglianza di reddito genera problemi al sistema economico e, molto spesso, anche politici. La deriva populista e quasi - razzista di questi ultimi tempi è qualcosa su cui interrogarsi, ad esempio”.
Uguaglianza e diseguaglianze non sono solo una questione di reddito, bensì di felicità, dirà il prof. Corazzini citando il paradosso di Easterlin per cui l’essere felici dipende molto poco dalle variazioni di reddito e di ricchezza.
Sarà, quindi, la tavola rotonda con Monsignor Delpini, il presidente della LIUC Michele Graglia, la professoressa Eliana Minelli e il dottorando Niccolò Comerio a dipanare il filo della matassa con l’aiuto del giornalista Gianfranco Fabi (Gruppo 24Ore) moderatore dell’incontro aperto alle domande del pubblico.

Segui la diretta Twitter sulla pagina ufficiale della LIUC con l’hashtag #ugualidisegualiLIUC

PROGRAMMA

16.30   Registrazione
16.45   Saluti
            Federico Visconti
            Rettore LIUC – Università Cattaneo

17.00  Modera
           Gianfranco Fabi
           Giornalista Gruppo 24 ORE
                       
           Rodolfo Helg
           Direttore Scuola Economia e Management
           LIUC – Università Cattaneo
           Luca Corazzini
           Professore Ordinario  Economia Politica
           Università Ca’ Foscari di Venezia
       
            Tavola Rotonda
       
            Monsignor Mario Delpini
            Arcivescovo di Milano
            Michele Graglia
            Presidente Simplas SpA e LIUC – Università Cattaneo
            Eliana Alessandra Minelli
            Professore Associato Organizzazione Aziendale 
            LIUC – Università Cattaneo
            Niccolò Comerio
            Dottorando LIUC – Università Cattaneo

18.20   Domande
 

giovedì 15 febbraio 2018

Smart working: il lavoro “agile” in un workshop di LIUC Alumni


305.000 lavoratori risultano impiegati nello smart working nel 2017, con una crescita del 60% rispetto all’anno precedente. Oltre il 6% delle persone è attratto da questa opportunità ma l’Italia è ancora lontana dai dati europei, con una media di lavoratori coinvolti, sulla platea potenzialmente interessata, del 17%. Sono questi i numeri più recenti, relativi al solo scenario italiano, dello smart working, il lavoro “agile” che supera tempi e orari per consentire da un lato di conciliare meglio i tempi di vita e lavoro e dall’altro di incentivare la produttività.

Un’opportunità che molte aziende stanno cogliendo anche grazie all’introduzione di una legge, la n. 81/2017, che disciplina l’accordo tra dipendente e datore di lavoro ma entra anche nel merito dell’utilizzo degli strumenti dello smart worker.
Ma quali sono realmente i benefici dello smart working? E quali le criticità? A queste domande si propone di rispondere, dando la parola ai protagonisti di alcune storie aziendali, LIUC Alumni, l’Associazione che raccoglie i laureati della LIUC – Università Cattaneo.

L’appuntamento con il workshop “Smart working: filosofia o cambiamento?” è per giovedì 22 febbraio 2018 dalle ore 18 alla LIUC – Università Cattaneo. Obiettivo dell’incontro è anche indagare le ragioni di questa scelta imprenditoriale, tra nuove tecnologie e un cambio culturale diffuso ai diversi livelli delle organizzazioni.

La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Giulia Cimpanelli, offrirà un’occasione di confronto tra 4 imprese che stanno sperimentando questo modello, ovvero Innext,  Elmec, Electrolux, Copying.
“Lo Smart Working spiega Luca Cremona, Vice Presidente LIUC Alumni - è un tema complesso e al tempo stesso strategico, che merita di essere affrontato in ottica critica illustrandone le reali opportunità per le aziende. In questa direzione LIUC Alumni ha definito per il 2018 un calendario di iniziative, rivolte a professionisti e studenti, che hanno l’obiettivo di fornire una prospettiva pratica sulle tematiche e sulle sfide più rilevanti che caratterizzano l’attuale contesto lavorativo”. 
                                                                                      


Giovedì 22 febbraio 2018

Programma

18.00    Registrazione

18.15    Saluti
Federico Visconti
Rettore LIUC – Università Cattaneo
                       
Luca Cremona
Vice Presidente LIUC Alumni

18.15    Prolusione su Smart Working
                       
Valentina Crespi
Responsabile Area Legislazione e Giurisprudenza del Lavoro
Unione degli Industriali della Provincia di Varese

18.30    Tavola Rotonda
Modera
Giulia Cimpanelli
Giornalista Corriere Innovazione
            
Andrea Servili
Partner Innext,
Responsabile Business Unit Innovation
                       
Alessandro Ballerio
Socio e Direttore Tecnico ELMEC

Mattia Bertasa
Digital Engineer ELECTROLUX
                       
Mauro Vitiello
Amministratore Delegato COPYING

19.30     Aperitivo di networking

mercoledì 14 febbraio 2018

L’ “esperienza” EMBA, il Master della LIUC Business School




Flessibile, internazionale, competitivo. L’Executive Master in Business Administration della LIUC Business School è un percorso d’eccellenza  per manager, imprenditori e liberi professionisti, ma anche una scelta strategica per imprimere un’accelerazione al proprio percorso professionale. Il corso garantisce ai partecipanti un patrimonio solido di competenze nell’ambito del General Management, permettendo di acquisire gli strumenti e  i modelli più avanzati e efficaci di management e di leadership.

A pochi mesi dalla partenza della nuova edizione, un’opportunità per scoprire il corso ascoltando le testimonianze dei partecipanti alle precedenti edizioni: l’appuntamento con il Graduation Day sarà il prossimo lunedì 19 febbraio.

“Un percorso come l’EMBA – spiega il Direttore, prof. Vittorio D’Amato – si caratterizza perché alla proposta di un ‘pacchetto’ strutturato di attività formative, si aggiungono una serie di opportunità per integrare e modellare questa esperienza in base alle esigenze dei partecipanti e delle imprese. I moduli elective potranno essere frequentati anche presso la IESEG School of Management di Parigi. Inoltre, ai partecipanti sarà proposta la partecipazione ad alcune ‘learning experience week’ all’estero, dedicate a temi specifici come l’innovazione”.             

18 mesi la durata del percorso, con 6 moduli da due giornate, 8 long weekend (giovedì, venerdì e sabato) e 2 moduli elective. Una formula pensata per essere il più possibile compatibile con gli impegni di lavoro.

“Primo step del Master – spiega il prof. D’Amato – è una fase di Global Leadership & Management Assessment, utile al fine di costruire un proprio piano personalizzato di sviluppo”. La Faculty si caratterizza per la compresenza di accademici (con i nomi di riferimento della LIUC per ciascun settore disciplinare) e uomini d’azienda, ma anche guru di fama internazionale come Julian Birkinshaw della London Business School.                                         

Per l’acquisizione della maggior parte delle  competenze manageriali soft verrà adottata  la metodologia esperienziale che, attraverso  l’utilizzo di una concreta esperienza sul campo (learning by doing), consentirà un apprendimento più efficace delle tematiche trattate. Le lezioni si svolgono nella prestigiosa cornice della Villa Jucker, inserita nel parco dell’Università, e inizieranno nel prossimo mese di settembre. Iscrizioni entro il 31 luglio 2018. Per informazioni: www.liucbs.it

EMBA Graduation Day
Lunedì 19 febbraio


Programma

17.00 Opening Graduation Day

17.15
Benvenuto
Federico Visconti
Rettore, LIUC - Università Cattaneo

Raffaele Secchi
Dean LIUC Business School

17.30 L’Executive MBA
Vittorio D’Amato
Direttore EMBA
LIUC Business School

17.45
Perché l’Executive MBA
Rodolfo Helg
Direttore Scuola di Economia e Management
LIUC – Università Cattaneo

Elena Tosca
Direttore Master Meccatronica & Management
LIUC Business School

Alberto Bubbio

Professore associato di Economia Aziendale
LIUC – Università Cattaneo

18.00 Cos’è stato per me l’Executive MBA
Giorgio Ferrandino
EMBA 2015 - 2017
General Manager
SEW - EURODRIVE Italia

Marco Mossuto
EMBA 2015 - 2017
HR Director Lindt & Sprüngli

18.10 Il saluto dell’aula
Classe EMBA 2016 - 2018

18.20 Proclamazione e lancio del tocco
EMBA 2015 - 2017 / EMBA 2016 - 2018

18.45 Cocktail

venerdì 9 febbraio 2018

Borse di studio all’Università Cattaneo - Studenti e donatori si incontrano grazie agli Amici della LIUC

Cinque Borse di studio per un valore complessivo di quasi 20mila euro sono state consegnate questa mattina, 9 febbraio 2018, alla LIUC – Università Cattaneo, alla presenza del Rettore Federico Visconti e del Presidente dell’Associazione Amici della LIUC avvocato Luca Capodiferro.
Un momento importante e sempre significativo, che dà lustro a giovani decisi ad investire sul proprio futuro e ad impegnarsi, perciò, nello studio con serietà e fatica.

Si tratta di: Simone Porotti , Stefania Lucia Pittelli, Pier Paolo Pipino, Edoardo Comparetto e Ilaria Erba, studenti dei percorsi triennali e magistrali di Economia che hanno ottenuto Borse di studio per merito e reddito su fondi del Rotary Club RC Malpensa, dell’Associazione Amici della LIUC e in memoria di Angelo Girola e di Aldo Ferrazzi grazie alla sensibilità delle rispettive famiglie.

“L'apporto dei privati nella raccolta dei fondi è fondamentale per far fronte ad un'elevata richiesta di borse di studio da parte di studenti che scelgono di formarsi in un Ateneo non statale quale il nostro”, dice Sabrina Belli, Responsabile Diritto allo Studio della LIUC – Università Cattaneo.
La cerimonia è stata richiesta dai rappresentanti dell’Associazione Amici della LIUC che, da sempre, hanno manifestato vivo interesse a conoscere gli studenti meritevoli, convinti che l’interazione reciproca fornisca un valore aggiunto per entrambi: per gli studenti che incontrano chi scommette su di loro e per i donatori che hanno, così, modo di seguirli più da vicino nel loro percorso accademico. 

“Come Associazione Amici della LIUC ci stiamo prodigando, pur in anni piuttosto complessi e complicati come questi, per aumentare il numero di borse di studio erogabili e per aiutare un numero sempre più importante di ragazzi. Tutto questo nella speranza che, chi oggi riceve, un domani, ben inserito nel mondo del lavoro, saprà essere riconoscente e dedicare qualche energia e risorsa ad aiutare i suoi colleghi del futuro”, dichiara Luca Capodiferro, Presidente dell’Associazione.
L’iniziativa a sostegno degli studenti lodevoli si inserisce nei benefici economici offerti dalla LIUC che, ogni anno, elargisce Borse di studio e riduzioni sulle rette per un valore medio annuale di circa 1.600.000 euro

martedì 6 febbraio 2018

Droni, bitcoin e marketing del nuovo millennio, la LIUC – Università Cattaneo presenta i corsi di Laurea


Seminari interattivi per presentare i corsi di Laurea di Economia aziendale e Ingegneria gestionale della LIUC – Università Cattaneo dove giovedì 8 febbraio 2018 ci sarà Università aperta, iniziativa rivolta agli studenti che devono scegliere il percorso di studi dopo la Scuola superiore.
Ecco allora la possibilità di conoscere la LIUC in un modo un po’ diverso dal solito grazie alle proposte messe in campo dalla professoressa Carolina Guerini e dal professor Fabrizio Dallari che condurranno i due seminari in programma a partire dalle ore 10.

Nel pomeriggio, invece, la possibilità di effettuare il test di ammissione per l’anno accademico 2018 – 2019, obbligatorio per gli studenti che conseguono un voto di maturità inferiore a 80/100 (per tutti gli altri l’ammissione è diretta).


“Ma tu sei un consumatore o un consumATTORE?” è il tema per la presentazione di Economia, all’insegna del marketing del nuovo millennio. La lezione che prende le mosse dal nuovo contesto competitivo illustra le caratteristiche del nuovo marketing. “L’approccio cliente - centrico è basato su un cliente sempre più propenso ad assumere un atteggiamento attivo e partecipativo nei confronti delle aziende: un cliente che tende a personalizzare la sua percezione dei valori della marca in un’esperienza unica, fino a diventare co-creatore di conoscenza, idee e valore. E se la relazione impresa - cliente può apparire difficile da comprendere nelle sue implicazioni pratiche, aziende come McDonalds, Amazon o Lego sanno come il CONSUMATTORE possa essere coinvolto nei processi aziendali per creare valore, ma anche per favorire la sua fidelizzazione e produrre valore aziendale”, spiega Carolina Guerini, Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese della LIUC – Università Cattaneo.

“Dalle consegne con i droni all’acquisto con i Bitcoin. Ruolo e importanza dell’ingegnere gestionale nella società del futuro” sarà, invece, lo spunto attualissimo per spiegare il valore e la spendibilità sul mercato del lavoro del titolo di ingegnere gestionale.
Se ci si domanda perché i laureati in Ingegneria gestionale trovino in poco tempo un'occupazione (in media 3 soli mesi dalla Laurea), occorre, infatti, capire bene i desiderata delle aziende di diversa natura e settore industriale che li assumono.
“Chi produce automobili in una fabbrica robotizzata e chi deve assistere pazienti in un ospedale, per esempio, ha una medesima necessità: quella di avvalersi di persone capaci di comprendere i problemi, di avere una visione d'insieme e di gestire il cambiamento conoscendo le principali innovazioni tecnologiche e informatiche” annota Fabrizio Dallari, professore Ordinario di Impianti Industriali Meccanici della LIUC – Università Cattaneo. “Che si debba distribuire i prodotti attraverso dei droni o si debba realizzare un sistema di transazioni elettroniche con i Bitcoin risulta fondamentale disporre di competenze da ingegnere gestionale”.
E’ mediante l’analisi dei problemi, la progettazione delle soluzioni possibili, la realizzazione di quella prescelta, la validazione della sua efficacia e la gestione del funzionamento che l’ingegnere gestionale applica le proprie competenze nel contesto economico, sociale e aziendale in cui opera.
Inoltre, il valore aggiunto per un futuro ingegnere LIUC è lo stage obbligatorio in azienda della durata di 300 ore che consente di toccare con mano le problematiche di processo.

E se l’obiettivo fosse la ricerca di occupazione in un contesto internazionale, la LIUC garantisce esperienze Erasmus o di doppio titolo, scelte da oltre il 40% degli studenti dell’Università Cattaneo, tra i pochi in Italia a poter accedere ai programmi all’estero.  

Al passo coi tempi, l’opportunità per gli studenti di una didattica esperienziale mediante l’i – FAB della LIUC, una fabbrica simulata in cui si utilizzano alcuni paradigmi dell’Industria 4.0 e si possono sperimentare i vantaggi che le tecnologie digitali portano nelle operations. Qui studio e ricerca applicata si combinano, prezioso valore aggiunto di un Ateneo che prepara al futuro.


PROGRAMMA

9.00    Registrazione partecipanti                                                                                 
Visita agli Info Point
Economia
Ingegneria
Borse di studio
Stage e placement
Scambi internazionali
Attività extra didattiche
Residenza universitaria
Certificazioni linguistiche
Skills & Behaviour
Consulenza per lo studio e la ricerca
Segreteria studenti

9.30    Presentazione dei Corsi di Laurea - aula C229

10.15     Seminari
Scuola di Economia, Prof.ssa Carolina Guerini
Ma tu sei un consumatore o un consumATTORE?
Il marketing del nuovo millennio.

Scuola di Ingegneria, Prof. Fabrizio Dallari
Dalle consegne con i droni all'acquisto con i bitcoin.  Ruolo e importanza dell'ingegnere gestionale nella società del futuro.

12.00    Visita guidata al Campus LIUC
12.30    Pranzo presso l’area ristorazione LIUC offerto dall’Università

14.00    Registrazione dei partecipanti al test di ammissione a.a. 2018/2019
Iscrizioni on line www.liuc.it/test
14.30    Test di ammissione
 

lunedì 5 febbraio 2018

Come ti riorganizzo il magazzino - I quattro passi da compiere, quale leva strategica di business

Velocizzare le consegne monitorando i movimenti dei propri dipendenti?
Mentre per le aziende dell’e-commerce è fondamentale ridurre gli errori di spedizione, ogni settore industriale è chiamato ad affrontare il cambiamento dello scenario competitivo riuscendo a gestire con sapienza il proprio magazzino.
Valutare un percorso di rinnovamento dell’attuale magazzino, conoscere le principali innovazioni tecnologiche e le best practice indispensabili a rivedere il processo logistico in qualsiasi supply chain, sono passi da compiere, da mettere in agenda obbligatoriamente.
Dal ricevimento all'allestimento degli ordini, dalle logiche di allocazione degli articoli alle modifiche delle dinamiche operative, serve riconsiderare le scelte di magazzino quale leva strategica di business.
Come è possibile che le maggiori esigenze di flessibilità e riconvertibilità richieste al “sistema magazzino” dal contesto competitivo non si traducano in una revisione di alcune dotazioni di movimentazione e di stoccaggio? E perché non ripensare ad alcune soluzioni snelle anche nell’automazione dei flussi fisici e informativi, alla luce dell’estensione del superammortamento per gli investimenti riconducibili a Industria 4.0?

Al di là degli interventi invasivi sulla struttura e sulle attrezzature di magazzino, “è sempre bene ricordare le 4 regole d’oro che si possono ricordare con l’acronimo F.A.S.T”, spiega Fabrizio Dallari, Direttore del Centro sulla Supply Chain Management, le Operations e la Logistica della LIUC Business School. Vale a dire: “FLOW, ossia quale flusso seguono le merci dall'ingresso all'uscita del magazzino; ACCESSIBILITY, che significa quale grado di selettività degli articoli riesco a garantire in funzione dei sistemi di stoccaggio e di picking adottati; SPACE, con quali logiche viene ripartito lo spazio a disposizione e vengono allocati gli articoli nelle diverse ubicazioni di magazzino; infine THROUGHPUT, come faccio a ottimizzare tempi e cicli operativi connessi alle missioni di stoccaggio, prelievo, abbassamento, alimentazione”.

Proprio su questi temi il 20 e 21 febbraio 2018 si terrà presso la Business School della LIUC Università Cattaneo un workshop dal titolo “Consapevoli dei rischi di un magazzino poco organizzato?” in collaborazione con Columbus Logistics e con la partecipazione dei direttori logistici di BTicino, Sacchi Elettroforniture, Schaeffler e Latteria Soresina. Inoltre, grazie al contributo di Incas e Jungheinrich, verranno presentati casi di successo, discussi con gli esperti della LIUC Business School che consentiranno di comprendere la fattibilità tecnico-economica delle soluzioni più innovative.

Per iscrizioni:


Per ulteriori informazioni: www.liucbs.it

giovedì 1 febbraio 2018

Modelli di distribuzione territoriale dei presidi ad assorbenza per l’incontinenza in Regione Lombardia. Quali performance, best practice, criticità e nuove frontiere?

Negli ultimi decenni si sta assistendo ad un aumento delle patologie cronico-degenerative che non trovano più una risposta esaustiva solamente nelle strutture sanitarie tradizionali, dedicate principalmente al trattamento delle patologie acute.
Inoltre, nell’attuale contesto, caratterizzato da scarsità di risorse e vincoli di bilancio da parte dei Servizi Sanitari Regionali, è in corso il fenomeno dello spostamento del baricentro assistenziale dall’ospedale al territorio e presso il domicilio stesso del paziente, al fine di razionalizzare il consumo di risorse e, nel contempo, garantire un alto livello di servizio.
Nell’ambito della territorializzazione delle cure, l’ottimizzazione dei processi logistici può contribuire considerevolmente al miglioramento della qualità dell’assistenza sul territorio in termini di appropriatezza e tempestività.

Con l’obiettivo di studiare modelli e soluzioni logistico-gestionali per il miglioramento dei servizi erogati nell’ambito sanitario e della loro efficienza operativa, il Centro sull’Economia e il Management nella Sanità e nel Sociale della LIUC Business School si sta occupando di tale tematica dal 2008, promuovendo un Osservatorio che monitora le performance dei modelli distributivi adottati in Regione Lombardia per la distribuzione di presidi ad assorbenza per incontinenza.
In particolare, nell’ultimo rapporto, che sarà presentato il prossimo giovedì 8 febbraio dalle ore 9 presso Regione Lombardia (Palazzo Pirelli), si sono analizzate le performance economiche-quantitative relativamente alla distribuzione dei presidi ad assorbenza per l’incontinenza relative agli anni 2015-2016, evidenziando altresì le differenti performance a seguito della riorganizzazione del sistema sociosanitario lombardo (Legge Regionale 11 agosto 2015 n. 23), coinvolgendo 15 Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST).

L’obiettivo del convegno promosso dalla LIUC Business School in collaborazione con Regione Lombardia è quello di diffondere i risultati dell’Osservatorio, coinvolgendo anche i Referenti delle ASST che gestiscono tali processi e professionisti che presenteranno le best practice relativamente alla distribuzione territoriale delle tecnologie sanitarie.

Il convegno costituirà l’occasione per presentare un possibile modello distributivo alternativo e per comprenderne l’impatto da diversi punti di vista.
I ricercatori, infatti, hanno provato a progettare un modello distributivo basato su una logica voucher o a importo predeterminato che potrebbe superare alcune criticità riscontrate dagli utenti non solo nella fase di consegna dei presidi ma anche in quella di scelta del prodotto più adatto alle proprie esigenze, a parità di spesa economica sostenuta per il servizio.
La logica del voucher non rappresenta una novità nel contesto della distribuzione dei prodotti sanitari in Lombardia: è infatti attualmente in uso per i prodotti alimentari senza glutine rivolti ai soggetti affetti da celiachia e rappresenta una best practice a cui guardano con attenzione anche altre Regioni italiane.
L’evento, gratuito, si rivolge a professionisti (sanitari e non) e stakeholder, che a vario titolo si occupano dei processi di distribuzione dei presidi sanitari.


PROGRAMMA

 
9.00       Registrazione dei partecipanti e apertura dei lavori

9.15    Apertura dei lavori e saluti istituzionali
Assessore al Welfare, Regione Lombardia

9.30     Cronicità e fragilità: l’evoluzione dei bisogni
Davide Croce, LIUC Business School

9.40    I risultati dell’Osservatorio sui modelli di distribuzione dei presidi ad assorbenza sull’incontinenza
Elisabetta Garagiola ed Emanuele Porazzi, LIUC Business School

10.00     Best practice

Moderatore: Enrico Frisone, ASST Lecco

Il rapporto con l’utenza in fase prescrittiva   
Maurizio Montanelli, ASST Rhodense
Organizzazione dell’assorbenza secondo le Direttive di Sistema
Laura Cangelosi, ASST Sette Laghi
Una best practice da fuori Regione       
Giuseppina Gibertini, AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

10.40  Question Time

10.50  Coffe Break

11.10 Tavola Rotonda: Il “modello voucher”: una nuova frontiera per la distribuzione territoriale dei presidi sanitari? Una visione multidisciplinare

oderatore: Emanuele Porazzi, LIUC Business School    

Partecipano:
Simone Schiatti, Lombardia Informatica
Isabella Ruggeri, ATS Milano Città Metropolitana/Regione Lombardia
Giancarlo Iannello, ASST Ovest Milanese
Maria Grazia Angeletti e Luisa Maria Alvaro, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
Roberto Messina, Senior Italia
Annarosa Racca, Federfarma

12.40    Question time       

12.50    Take home message