giovedì 21 dicembre 2017

ArchiBiblioLab: alla LIUC studenti a scuola di ricerca documentale



Una vera e propria esperienza di ricerca e un esempio concreto di didattica collaborativa applicata all’approfondimento della storia dell’industria cotoniera in Valle Olona, a partire dalla genesi della LIUC – Università Cattaneo. La Biblioteca Mario Rostoni della LIUC ha ospitato per una settimana 25 studenti delle classi IV e V provenienti da 5 scuole lombarde per una nuova edizione di ArchiBiblioLab, iniziativa che si inserisce nell’ambito del Protocollo d’intesa LIUC - Regione Lombardia-USR Lombardia e dell’accordo quadro interistituzionale per l’alternanza Scuola-Lavoro in provincia di Varese.

Gli studenti hanno potuto esplorare le principali funzioni di una biblioteca universitaria (creazione di metadati bibliografici e semantici, creazione di bibliografie, offerta di consulenze bibliografiche e di informazioni, prestiti, gestione di basi dati bibliografici, acquisti, sviluppo di mappe terminologiche…), focalizzandosi poi sulla ricerca documentale, per imparare ad utilizzare le fonti in maniera consapevole. Competenze preziose per tutti i lavori di approfondimento ed in particolare nell’ottica della tesina di maturità e dei futuri studi universitari. Tra le attività: individuazione di domande di ricerca, riflessione critica sulle fonti informative, realizzazione di testi scritti di carattere argomentativo, creazione di un sito web con i contenuti sviluppati, creazione di record bibliografici e di mappe terminologiche, redazione di bibliografie e citazioni.

Un’esperienza formativa, altamente esperienziale, che ha trasmesso competenze pratiche ma ha permesso anche ai partecipanti di acquisire conoscenze specifiche sulle logiche economiche, le scelte tecnologiche e le conseguenze sociali che hanno caratterizzato la rivoluzione industriale in Italia con particolare riferimento alla Lombardia. Questo, infatti, il tema attorno al quale si è lavorato.
Il percorso ha approfondito gli aspetti storici, artistici, economici e tecnologici dell'evoluzione del tessile e della storia industriale italiana e ha permesso agli studenti di vivere lo spazio dell’università, nata nella struttura industriale del cotonificio Cantoni, dopo la rivisitazione degli edifici avvenuta a cura dell’architetto Aldo Rossi (Premio Pritzker d'Architettura).

Nei commenti degli studenti, tutto l’entusiasmo per una settimana decisamente speciale: “Non solo un ‘tuffo’ nell’archeologia industriale – spiega Francesca Parini del Liceo Crespi di Busto Arsizio – ma un’occasione per imparare come ricercare efficacemente in Rete attraverso parole chiave”.
Molto apprezzato da Antonio Nirone dell’ITC Zappa di Saronno un incontro sull’economia etica, proposto nell’arco della settimana, così come “l’opportunità di capire come si fa una ricerca universitaria o un approfondimento”.

E ancora, Stefano Grando del Liceo Galvani di Milano è stato colpito da come funziona una biblioteca universitaria, dalla gestione dell’OPAC (Online Publica Access Catalogue) alle tante attività proposte agli studenti. Anche Giulio Giovanardi del Liceo Galvani ha sottolineato come sia “complesso il meccanismo che sta dietro la biblioteca” e come iniziative come questa siano importanti per imparare a ricercare in modo consapevole.
Nel corso della settimana, i partecipanti ad ArchiBiblioLab hanno anche avuto la possibilità di incontrare alcuni dottorandi della LIUC, che hanno raccontato cosa significhi prepararsi a lavorare nella ricerca scientifica: “una vera scoperta” racconta Anna Aquilecchia del Liceo Artistico Candiani di Busto, “ne sono rimasta affascinata”. Dello stesso istituto Chiara Battistella, che evidenzia ugualmente “la minuziosità della ricerca raccontata in questa settimana”. Per Lorenzo Tallarico del Liceo Galvani, interessante è stata anche l’esercitazione proposta in lingua inglese. Saadia Aziz dell’Istituto Maggiolini, invece, ha commentato: "Ho capito che la ricerca non è un recupero di pezzi di informazioni ma un'attività più complessa e penso che questa esperienza avrà un'utilità per la mia vita e non solo per la scuola".

La prossima edizione di ArchiBiblioLab è in programma dal 15 al 20 gennaio 2018.

Per info: biblio@liuc.it

mercoledì 20 dicembre 2017

Jobless o total job society? Quali spazi per l’azione umana? La LIUC Business School si interroga insieme a testimoni d’eccezione


Quanto conta il capitale umano nell’organizzazione e per la competitività delle imprese? Quali gli spazi per l’azione dell’uomo in una società che sta mutando profondamente, in cui i robot sembrerebbero destinati a mettere in crisi la centralità del pensiero umano?
Mentre numerosi lavori sono già svolti dalle macchine e il timore della disoccupazione tecnologica rimane un tema dibattuto, c’è da interrogarsi sulle modalità dei cambiamenti in atto, su quali nuove occupazioni potranno essere richieste dal mercato e sul ruolo che il fattore umano continuerà ad avere o meno nella competitività d’impresa.
Punti di domanda e riflessioni che la LIUC Business School intende affrontare, quale vera e propria scuola di management e di pensiero volta a generare conoscenze innovative e opportunità di sviluppo per gli individui, le organizzazioni, la società nel suo complesso. In definitiva, per il Paese.

E’, dunque, con un evento di ampio respiro, in programma giovedì 25 gennaio 2018 (dalle 16.30 alle 19) alla LIUC – Università Cattaneo, che la Business School diretta dal professor Raffaele Secchi, in collaborazione con LIUC ALUMNI, cercherà risposte sullo stretto rapporto tra Capitale umano e Processi e Tecnologie, Gestione del cambiamento, Governance e Megatrend.
Dentro la cornice di un ragionamento complessivo su “Jobless / Total job society - Quali spazi per l’azione umana?” saranno aperti quattro focus tematici sostenuti da testimoni di spessore.

Andrea Lovato, Ceo Tenova e Giovanni Martinengo, Head of Group Organizational Development  & Ict Erg porteranno il loro contributo sulle questioni di fondo aperte dalle nuove tecnologie 4.0, generatrici di opportunità incredibili.

A Giorgio Ferrandino, Ceo Sew – Eurodrive e Marco Mossuto, Human Resources Director Lindt & Sprungli, il tema della gestione dei processi di cambiamento e delle resistenze da abbattere, perché se lo sviluppo di nuove competenze e la modifica delle strutture organizzative sono ormai all’ordine del giorno, purtroppo un’altissima percentuale di “rivoluzioni” aziendali si trasformano in fallimenti.

Il terzo focus sarà ripreso dai top manager di imprese familiari Gianluca Colonna, Managing Director di Rosenthal GmbH e Silvia Parmigiani, Founder e Ceo Tessa, Board Member Phonetica. Con loro ci si interrogherà sulle capacità e i ruoli necessari ad accompagnare le nuove generazioni in azienda e su come managerializzare le imprese familiari.

Infine, un tema a più facce che analizzi il processo di globalizzazione dal punto di vista dei flussi commerciali, degli spostamenti migratori e di rilocalizzazione delle imprese per cercare di comprendere se il futuro riserverà decisioni economiche tendenti a una specializzazione produttiva che soddisfi i fabbisogni locali e, di conseguenza, riduca i costi “ambientali” (dalla movimentazione delle merci alla produzione di inquinamento) e recuperi i “cervelli” in fuga. Ne discuteranno Maurizio Amato, Ceo ViiV Healthcare Italia e Riccardo Cristadoro, Head of the Emering Markets and International Trade Division Banca d’Italia.

“E’ una missione sociale quella della Business School, in grado di fornire competenze per far crescere le imprese, di offrire strumenti, metodi e una visione per il cambiamento”, dichiara il Dean della LIUC Business School Raffaele Secchi . “Con questo evento vogliamo dare il nostro contributo alle sfide aperte dalla quarta rivoluzione industriale che ci obbligano a considerare in maniera approfondita, e anche critica, come cambierà la nostra società e il modo di lavorare: sarà una società jobless in cui ogni tipo di lavoro potrà essere sostituito da quello di una macchina o una total job society, in cui emergeranno nuovi tipi di lavoro senza, però, più luoghi e tempi definiti? In ogni caso crediamo che il capitale umano manterrà la propria centralità e vogliamo, perciò, essere pronti ad aiutare a governare le nuove sfide”.


PROGRAMMA

16.30   |   Registrazione

16.45   |   Saluti e introduzione
               Raffaele Secchi ( Dean LIUC Business School )

               Seminar su Capitale Umano e…

17.00   |  …Processi e Tecnologie

17.30   |  …Gestione del cambiamento

18.00   |   …Governance

18.30   |   …Megatrend

19.00    |   Aperitivo

Per partecipare all’evento è necessario confermare la propria presenza sul sito www.liucbs.it/eventi

martedì 19 dicembre 2017

Industria 4.0 e strumenti di Management, l’Università al fianco delle imprese

Filoni di ricerca per settori specifici. Alla LIUC si studiano le declinazioni di Industry 4.0 e la possibilità di miglioramento dei risultati aziendali attraverso  casi di studio e modelli di analisi di bilancio.   E’ successo con Amaplast, l’Associazione dei costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma che ha affidato alla LIUC Business School un’indagine sui margini di ulteriore sviluppo del settore attraverso l’implementazione di uno o più pilastri di Industry 4.0.

Le evidenze ci dicono che, ad esempio, le applicazioni di realtà aumentata (uno dei nove pilastri) a supporto della manutenzione non sono state ancora affrontate, né sono in procinto di esserlo. E che le aziende afferenti ad Amaplast, al momento, vedono il paradigma Industry 4.0 esclusivamente come una leva commerciale, qualcosa che possa influire sullo sviluppo dei loro prodotti, e non come strumento di riduzione dei costi mediante la razionalizzazione dei processi operativi interni.
I risultati dell’indagine sono stati presentati alla LIUC – Università Cattaneo giovedì 30 novembre 2017 nel corso di un convegno con le imprese associate. Mentre martedì 5 dicembre, nella stessa sede Amaplast di Milano, c’è stata la prima edizione dell’Osservatorio LIUC e Amaplast, con un’analisi delle performance economico – finanziarie degli ultimi anni delle aziende del settore. 
Dallo studio condotto su un arco temporale di 4 anni, dal 2013 al 2016, emerge che il settore è in salute. Le 127 imprese esaminate, soprattutto di piccole e medie dimensioni (82 delle quali in Lombardia, dunque con una forte caratteristica territoriale) nel 2016, hanno fatturato in totale 2,122 milioni di euro con ROE e ROI in crescita. 
L’analisi economico - finanziaria non è tema per il solo direttore amministrativo, ma per l’imprenditore. E’ uno strumento molto potente che consente di analizzare lo stato di salute di un’azienda e di un settore, la sua evoluzione nel tempo e di avere una comparazione tra imprese, oltre a diffondere una cultura di management adatta alle Pmi”, dichiara il Rettore della LIUC Federico Visconti.  

martedì 12 dicembre 2017

“Family Up!”: tra le imprese familiari di successo anche la Brasilrecca Spa di Catania




Quando il passaggio generazionale funziona davvero. In un Paese in cui il 70% delle imprese non sopravvive alla prima generazione e meno del 10% raggiunge più di 50 anni di vita, la transizione in azienda è un tema tanto delicato quanto strategico per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale. La LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA) offre un contributo alla riflessione attraverso un nuovo libro dal titolo “Family Up! Il giovane imprenditore tra continuità e cambiamento”, curato dal Rettore della LIUC prof. Federico Visconti e da Valentina Lazzarotti (professore associato della Scuola di Ingegneria Industriale) insieme ad altri docenti delle Scuole di Economia e Management e Diritto ed edito da Guerini Next (collana Università Cattaneo – Libri).

Tra le 15 storie di family business di successo (guidati da imprenditori formati alla LIUC – Università Cattaneo), in cui la transizione ha avuto un ruolo positivo grazie a un mix di rispetto della tradizione e cultura dello sviluppo, anche la Brasilrecca Spa di Catania, che da quasi un secolo produce Caffé Espresso Siciliano.
“Ho sempre messo al primo posto il bene dell’azienda” ha dichiarato nella sua intervista il CEO Josè Maria Recca, figura chiave della quarta generazione, Laureato alla LIUC nel 1997 ed entrato in azienda nel 1998 dopo una breve esperienza esterna nel controllo di gestione, ha dimostrato un grande attaccamento alla “creatura di famiglia”, ma senza cedere eccessivamente alla componente emotiva. Tra gli aspetti di questo passaggio generazionale evidenziati nel libro, la scelta di strategie a lungo termine all’insegna della continuità, la focalizzazione sul mercato italiano con il tentativo di aprirsi all’estero, l’orgoglio per alcuni valori cardine quali qualità del prodotto, trasparenza e onestà verso i clienti e gli stakeholder.

Nel volume, Recca e gli altri raccontano come hanno trovato la giusta chiave per innovare nell’impresa di famiglia senza snaturarne l’essenza.

Proprio per identificarla, viene utilizzato il paradigma teorico del Socio – Emotional Wealth (SEW), che consente di individuare cinque fattori che la determinano, ovvero l’attitudine a preservare la maggioranza della proprietà e il controllo delle scelte, l’accentuata identificazione della famiglia nei confronti dell’impresa, lo sviluppo di relazioni con gli stakeholder, l’attaccamento emozionale tra i componenti della famiglia, la volontà di tramandare l’azienda famigliare alle generazioni successive.
Una prospettiva di analisi originale e al contempo rigorosa, che non si limita comunque all’osservazione dei fattori socio – emozionali , ma si estende alle azioni concrete che derivano da tale evoluzione dei valori.
“Si fa ricerca – scrive il Rettore Visconti nel libro – per evidenziare le criticità e le potenzialità di determinate situazioni aziendali, per migliorare i processi di management, per far crescere una sensibilità comune sul mondo delle imprese e delle loro condizioni di sviluppo”.
Un viaggio nel family business che permette di scoprire come le famiglie stiano cercando un nuovo rapporto con l’istituzione impresa: “Si percepisce che nei casi indagati – scrive ancora Visconti - sono state prese le giuste distanze dal familismo, cioè da un’impostazione dei rapporti che, istintivamente più che deliberatamente, tende a privilegiare obiettivi e aspettative della proprietà rispetto alla competitività dell’impresa”.


“Family Up!” sarà presentato il giorno venerdì 15 dicembre nel corso di una tavola rotonda promossa da LIUC Alumni, l’Associazione dei laureati LIUC. Dopo i saluti istituzionali  e l’intervento della prof.ssa Lazzarotti, si darà spazio ad una tavola rotonda che vedrà protagonisti 3 degli imprenditori intervistati nel libro: Michela Conterno (Lati Industria Termoplastici Spa), Giacomo Casati (Fonderia Casati Spa), Giacomo Ponti (Ponti Spa).

Diretta sulla pagina Facebook LIUC con hashtag #FamilyupLIUC


PROGRAMMA


Venerdì 15 dicembre

17.30     
Registrazione
Saluti
Michele Graglia 
Presidente LIUC - Università Cattaneo

Marinella Latteri
Presidente LIUC Alumni

18.00   Family Up !
Il giovane imprenditore tra continuità e cambiamento
Valentina Lazzarotti
Professore Associato
Scuola di Ingegneria Industriale
LIUC - Università Cattaneo

18.30   Tavola rotonda
Modera
Sergio Luciano
Direttore Economy

Michela Conterno
Lati Industria Termoplastici Spa

Giacomo Casati

Fonderia Casati Spa

Giacomo Ponti
Ponti Spa

19.00   Conclusioni
Federico Visconti
Rettore LIUC - Università Cattaneo

lunedì 11 dicembre 2017

Le storie di 15 imprenditori formati alla LIUC – Università Cattaneo


Quando il passaggio generazionale funziona davvero. In un Paese in cui il 70% delle imprese non sopravvive alla prima generazione e meno del 10% raggiunge più di 50 anni di vita, la transizione in azienda è un tema tanto delicato quanto strategico per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale. La LIUC – Università Cattaneo offre un contributo alla riflessione attraverso un nuovo libro dal titolo “Family Up! Il giovane imprenditore tra continuità e cambiamento”, curato dal Rettore della LIUC prof. Federico Visconti e da Valentina Lazzarotti (professore associato della Scuola di Ingegneria Industriale) insieme ad altri docenti delle Scuole di Economia e Management e Diritto ed edito da Guerini Next (collana Università Cattaneo – Libri).

15 storie di family business di successo, in cui la transizione ha avuto un ruolo positivo, grazie a un mix di rispetto della tradizione e cultura dello sviluppo. Un campione significativo a livello geografico, con aziende delle province di Cuneo, Como, Varese, Milano, Novara, Catania.
I protagonisti sono 15 giovani imprenditori formati alla LIUC – Università Cattaneo, che hanno trovato la giusta chiave per innovare nell’impresa di famiglia senza snaturarne l’essenza.

Proprio per identificarla, nel libro viene utilizzato il paradigma teorico del Socio – Emotional Wealth (SEW), che consente di individuare cinque fattori che la determinano, ovvero l’attitudine a preservare la maggioranza della proprietà e il controllo delle scelte, l’accentuata identificazione della famiglia nei confronti dell’impresa, lo sviluppo di relazioni con gli stakeholder, l’attaccamento emozionale tra i componenti della famiglia, la volontà di tramandare l’azienda famigliare alle generazioni successive.
Una prospettiva di analisi originale e al contempo rigorosa, che non si limita comunque all’osservazione dei fattori socio – emozionali , ma si estende alle azioni concrete che derivano dall’evoluzione dei valori.

“Si fa ricerca – scrive il Rettore Visconti nel libro – per evidenziare le criticità e le potenzialità di determinate situazioni aziendali, per migliorare i processi di management, per far crescere una sensibilità comune sul mondo delle imprese e delle loro condizioni di sviluppo”.
Un viaggio nel family business che permette di scoprire come le famiglie stiano cercando un nuovo rapporto con l’istituzione impresa: “Si percepisce che nei casi indagati – scrive ancora Visconti - sono state prese le giuste distanze dal familismo, cioè da un’impostazione dei rapporti che, istintivamente più che deliberatamente, tende a privilegiare obiettivi e aspettative della proprietà rispetto alla competitività dell’impresa”.

“Family Up!” sarà presentato il giorno venerdì 15 dicembre nel corso di una tavola rotonda promossa da LIUC Alumni, l’Associazione dei laureati LIUC. Dopo i saluti istituzionali  e l’intervento della prof.ssa Lazzarotti, si darà spazio ad una tavola rotonda che vedrà protagonisti 3 degli imprenditori intervistati nel libro: Michela Conterno (Lati Industria Termoplastici Spa), Giacomo Casati (Fonderia Casati Spa), Giacomo Ponti (Ponti Spa).

Diretta sulla pagina Facebook LIUC con hashtag #FamilyupLIUC

 

PROGRAMMA

Venerdì 15 dicembre


17.30     
Registrazione
Saluti
Michele Graglia 
Presidente LIUC - Università Cattaneo

Marinella Latteri
Presidente LIUC Alumni

18.00   Family Up !
Il giovane imprenditore tra continuità e cambiamento
Valentina Lazzarotti
Professore Associato
Scuola di Ingegneria Industriale
LIUC - Università Cattaneo

18.30   Tavola rotonda
Modera
Sergio Luciano
Direttore Economy

Michela Conterno
Lati Industria Termoplastici Spa

Giacomo Casati
Fonderia Casati Spa

Giacomo Ponti
Ponti Spa

19.00   Conclusioni
Federico Visconti
Rettore LIUC - Università Cattaneo

Family Up! Le imprese familiari si raccontano in una ricerca della LIUC


 

Quando il passaggio generazionale funziona davvero. In un Paese in cui il 70% delle imprese non sopravvive alla prima generazione e meno del 10% raggiunge più di 50 anni di vita, la transizione in azienda è un tema tanto delicato quanto strategico per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale. La LIUC – Università Cattaneo offre un contributo alla riflessione attraverso un nuovo libro dal titolo “Family Up! Il giovane imprenditore tra continuità e cambiamento”, curato dal Rettore della LIUC prof. Federico Visconti e da Valentina Lazzarotti (professore associato della Scuola di Ingegneria Industriale) insieme ad altri docenti delle Scuole di Economia e Management e Diritto ed edito da Guerini Next (collana Università Cattaneo – Libri).

15 storie di family business di successo, in cui la transizione ha avuto un ruolo positivo, grazie a un mix di rispetto della tradizione e cultura dello sviluppo. Un campione significativo a livello geografico, con aziende di tutta Italia. Della provincia di Varese: Comerio Ercole Spa, Lati Industria Termoplastici Spa, Forgiatura Marcora Srl, Mazzucchelli 1849 Spa, MPG Manifattura Plastica Spa, Fonderia Casati Spa, MG Fantinato Group, Interfluid Srl, Tintoria Viola Srl.

Protagonisti delle storie sono 15 giovani imprenditori formati alla LIUC – Università Cattaneo che hanno trovato la giusta chiave per innovare nell’impresa di famiglia senza snaturarne l’essenza.

Proprio per identificarla, nel libro viene utilizzato il paradigma teorico del Socio – Emotional Wealth (SEW), che consente di individuare cinque fattori che la determinano, ovvero l’attitudine a preservare la maggioranza della proprietà e il controllo delle scelte, l’accentuata identificazione della famiglia nei confronti dell’impresa, lo sviluppo di relazioni con gli stakeholder, l’attaccamento emozionale tra i componenti della famiglia, la volontà di tramandare l’azienda famigliare alle generazioni successive.
Una prospettiva di analisi originale e al contempo rigorosa, che non si limita comunque all’osservazione dei fattori socio – emozionali , ma si estende alle azioni concrete che derivano dall’evoluzione dei valori.
“Si fa ricerca – scrive il Rettore Visconti nel libro – per evidenziare le criticità e le potenzialità di determinate situazioni aziendali, per migliorare i processi di management, per far crescere una sensibilità comune sul mondo delle imprese e delle loro condizioni di sviluppo”.
Un viaggio nel family business che permette di scoprire come le famiglie stiano cercando un nuovo rapporto con l’ “istituzione impresa”: “Si percepisce che nei casi indagati – scrive ancora Visconti - sono state prese le giuste distanze dal familismo, cioè da un’impostazione dei rapporti che, istintivamente più che deliberatamente, tende a privilegiare obiettivi e aspettative della proprietà rispetto alla competitività dell’impresa”.

“Family Up!” sarà presentato il giorno venerdì 15 dicembre nel corso di una tavola rotonda promossa da LIUC Alumni, l’Associazione dei laureati LIUC. Dopo i saluti istituzionali  e l’intervento della prof.ssa Lazzarotti, si darà spazio ad una tavola rotonda che vedrà protagonisti 3 degli imprenditori intervistati nel libro: Michela Conterno (Lati Industria Termoplastici Spa), Giacomo Casati (Fonderia Casati Spa) e Giacomo Ponti (Ponti Spa).

Diretta sulla pagina Facebook LIUC con hashtag #FamilyupLIUC


PROGRAMMA

Venerdì 15 dicembre


17.30     
Registrazione
Saluti
Michele Graglia 
Presidente LIUC - Università Cattaneo

Marinella Latteri
Presidente LIUC Alumni

18.00   Family Up !
Il giovane imprenditore tra continuità e cambiamento
Valentina Lazzarotti
Professore Associato
Scuola di Ingegneria Industriale
LIUC - Università Cattaneo

18.30   Tavola rotonda
Modera
Sergio Luciano
Direttore Economy

Michela Conterno
Lati Industria Termoplastici Spa

Giacomo Casati
Fonderia Casati Spa

Giacomo Ponti

Ponti Spa

19.00   Conclusioni
Federico Visconti
Rettore LIUC - Università Cattaneo