venerdì 10 novembre 2017

Le Learning Week del Progetto SUNRISE: un'esperienza di discontinuità didattica

Il progetto SUNRISE (Smart Up Network Rising In Scientific Education) è arrivato alla conclusione dopo le cinque Learning Week che hanno coinvolto oltre cento studenti delle scuole Superiori delle province di Varese e Milano e decine di istituti e insegnanti.
Un progetto che ha vinto il “Bando per la diffusione della cultura scientifica 2015” finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con lo scopo di promuovere e diffondere nelle scuole una cultura scientifica e tecnologica umanistica, in cui precisione e rigore si coniugano con fantasia e creatività e le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) diventano abilitatrici di pensiero costruttivo.

Giovedì 9 novembre 2017 alla LIUC – Università Cattaneo, il momento conclusivo con un workshop e la premiazione del photo contest #BestSun3d (sull’account Instagram @uni_liuc) con l’acclamazione dei 3 prodotti più votati tra quelli creati dagli studenti partecipanti alle cinque Learning Week, alla presenza del dottor Angelo Maraschiello in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia AT Varese.
“La caratteristica del percorso è stata la discontinuità didattica che il professor Mari e i suoi collaboratori hanno stimolato usando le stampanti 3D come mezzo e non come fine”, ricorda il professor Michele Puglisi, Direttore del Cared (Centro di ateneo per l’orientamento e l’aggiornamento) della LIUC – Università Cattaneo. “L’iniziativa si inserisce, come sempre per la LIUC, nella collaborazione consolidata con l’Ufficio Scolastico e le scuole autonome che desidero ringraziare per l’attenzione alle nostre proposte”.
Veri protagonisti delle Learning Week sono stati gli studenti. “Grazie al finanziamento del Ministero abbiamo fatto un po’ di esperienza di sperimentazione nell’apprendimento”, dichiara il professor Luca Mari, Ordinario alla Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC. “Abbiamo identificato e messo alla prova modi diversi per  imparare e per insegnare. L’idea da cui siamo partiti – continua Mari – è che, oggi, nell’apprendimento, rimangono fondamentali i contenuti, ma stanno diventando sempre più importanti anche le attitudini, i modi di essere. Con queste Learning Week i ragazzi hanno messo alla prova se stessi, la loro capacità di collaborare, essere creativi, avere un pensiero critico, organizzare il proprio tempo lavorando in gruppo e la loro attitudine al saper pensare, che non è affatto un dettaglio”.
Il software per disegnare oggetti e le stampanti 3D per realizzarli concretamente sono stati gli abilitatori tecnologici, cioè gli strumenti che hanno permesso di sperimentare concretamente le idee formulate dagli studenti.
Giovedì 9 novembre sono state premiate le idee diventate gli oggetti del photo contest. Questi i primi 3 classificati che hanno ottenuto un maggior numero di like: Elefantino Drippy (ad uso medicale per i bambini ricoverati nei reparti pediatrici); Key- Lighter (contenitore due in uno, accendino e usb); infine, 3Dtris (gioco in scatola portatile).