mercoledì 29 novembre 2017

Storie di ordinaria economia, quando l’etica diventa strumento di innovazione e modello di impresa

Noi non viviamo in un’epoca di cambiamento ma in un cambio di epoca”, scrive Jan Rotmans. Ed è in questi momenti che, spesso, alcune minoranze creative hanno generato riflessioni e modelli innovativi dando un senso al proprio lavoro e coltivando per sé, per gli altri e per il territorio che li circonda un futuro migliore. Sono storie di persone coraggiose che, con competenza e passione, cercano di portare avanti nuovi modelli di impresa che il mondo economico comincia a studiare. Modelli in cui si presta attenzione alla persona, agli strumenti di conciliazione famiglia – lavoro, in cui la formazione è ritenuta un investimento importante e la collaborazione all’interno e all’esterno dell’azienda è un’apertura indispensabile.
Questi i protagonisti del libro “Storie di ordinaria economia. L’organizzazione (quasi) perfetta nel racconto dei protagonisti” (in libreria dal 2 novembre 2017, Guerini Next) di Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School che propone corsi di formazione per creare una cultura e una strategia di business in cui il  punto di partenza sia sempre la centralità dell’individuo e la relazione tra le persone, due “capitali” di cui può avvalersi l’impresa per generare un valore maggiore e sostenibile. Di Storie di ordinaria economia si parlerà martedì 5 dicembre 2017, alle ore 17, alla LIUC, con la partecipazione di Ruggero Frecchiami, Direttore generale del Gruppo Assimoco, già Sottosegretario all’Economia; Luciano Cimmino, Presidente di Pianoforte Holding e con Padre Natale Brescianini, monaco Benedettino Camaldolese, le cui realtà fanno parte del libro di Folador.

Il libro raccoglie le testimonianze di 24 imprese di medie e grandi dimensioni o realtà particolari che stanno facendo risultati importanti in Italia e nel mondo, e dei protagonisti che le animano. In queste storie emerge, innanzitutto, una predisposizione a guidare l’azienda gradualmente, a tratti quasi rallentando, con una long view e in controtendenza rispetto ai ritmi pressanti del cambiamento. Si tratta di aziende che hanno deciso di mettere a bilancio il benessere del loro capitale umano e la loro capacità di agire socialmente sul territorio in cui operano.
Sono i racconti, un po’ da tutta Italia, di: Add Value, AIDDA, Arimondo, Assimoco, Banca Etica, Basf, Call&Call, Cemon, Civitas Vitae,  Cooperativa sociale Ai Rucc, Eurospin, GOEL, Gruppo Teddy, Gulliver, Loccioni, Manital, Nau, Ospedale di Locarno, Pedrollo, Phonetica, Sacchi, Yamamay. Alle quali si aggiungono le realtà culturali e sportive dell’Orchestra Sinfonica Rossini e l’esperienza del Rugby Parabiago.

“Nelle storie di questo libro la gran parte delle persone intervistate hanno ribadito come ciò che li ispira nel lavoro quotidiano sia soprattutto il gusto di costruire un progetto che vada oltre il presente e di realizzare un’impresa che trascenda se stessa per porsi al servizio di un bene più grande”, afferma Massimo Folador, docente LIUC Business School. “E’ il vivere l’impresa come un progetto sociale, che ci riporta alla capacità che i Monaci Benedettini hanno avuto nei secoli di fare impresa”.
Folador, che si occupa di processi di cambiamento culturale e organizzativo in alcune tra le più importanti realtà imprenditoriali italiane, sia del mondo profit sia di quello no profit, prosegue con questo libro un antico e sempre vivo progetto di approfondimento e diffusione dei temi legati all’etica del lavoro. Di grande interesse saranno, inoltre, i risultati della ricerca sul “capitale spirituale”, al momento in fase di sviluppo.



Per iscrizioni: https://goo.gl/3Tyxj9
 

PROGRAMMA

16.45 - Registrazione

17.00 - Saluti
             Raffaele Secchi
             Dean - LIUC Business School
            
             Storie di ordinaria economia
             Massimo Folador
             LIUC Business School
            
             L’organizzazione (quasi) perfetta nel racconto
             dei protagonisti
             
              Moderatore
              Marco Girardo
              Responsabile redazione Economia-Politica
              Avvenire
             
              Ruggero Frecchiami
              Direttore Generale Gruppo Assimoco
             
              Luciano Cimmino
              Presidente Pianoforte Holding –
              Yamamay, Carpisa,  Jaked
             
              Padre Natale Brescianini
              Monaco Benedettino Camaldolese
              Formatore aziendale e Coach ICF

18.30  -   Dibattito e conclusioni

18.45  -   Aperitivo

In questa occasione sarà possibile acquistare il libro; parte del ricavato sarà destinato alla comunità benedettina di Norcia colpita dal terremoto del 2016.

mercoledì 22 novembre 2017

Giovane, innovativa e internazionale: la LIUC – Università Cattaneo si presenta nella tappa emiliana dell’Educational Tour di Italia Orienta

La LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA) sbarca a Reggio Emilia in occasione dell’Educational Tour di Italia Orienta, in programma il prossimo giovedì 23 novembre presso l’ITG Secchi. Vi aspettiamo allo desk LIUC: troverete il nostro materiale informativo ma soprattutto potrete incontrare lo staff e gli studenti del team di accoglienza, che vi potranno raccontare la loro esperienza.

Perché scegliere la LIUC?

•    E’ un’Università nata nel 1991 dalle imprese, vicina al mondo aziendale e delle professioni con tre percorsi di laurea: Economia Aziendale, Ingegneria  Gestionale e Giurisprudenza

•    Si trova a sud della provincia di Varese, a quindici minuti dall’aeroporto di Malpensa e da Milano

•    Nella classifica Censis delle Università italiane (edizione 2017 – 2018), per quanto riguarda la didattica è, tra le non statali, al 1° posto per Ingegneria e al 2° per Economia, così come Giurisprudenza.

•    Eccelle nelle strutture con un punteggio di 110, il voto massimo assegnato dal Censis.

•    E’ internazionale, grazie ai programmi di studio all’estero frequentati dal 40% degli studenti  (128 le Università partner in 48 Paesi nel mondo), ad un percorso di laurea in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese e a singoli insegnamenti in lingua inglese

•    Offre a tutti gli studenti laboratori esperienziali, stage e un percorso dedicato alle abilità comportamentali

•    Garantisce un rapido inserimento nel mondo del lavoro (3 mesi il tempo medio di attesa)

•    Premia il merito con riduzioni della retta universitaria pari al 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e al 25% con un voto tra 94 e 96

•    Completa la formazione attraverso attività extradidattiche,  sportive e culturali, oltre a quelle organizzate dalle associazioni studentesche

•    Ha dimensioni contenute (circa 2.000 studenti da tutta Italia), per un rapporto favorevole docente – studente e un’attenzione quasi personalizzata ad ogni percorso di studi.

•    E’ dotata di una residenza universitaria interna al campus con 400 posti letto, progettata sulla base dei più affermati college d’Europa e Stati Uniti, punto di incontro anche con studenti stranieri presenti alla LIUC per gli scambi internazionali.




lunedì 20 novembre 2017

Strategie di internazionalizzazione e cambiamento per migliorare l’Università. Davvero






“La vita può essere capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti”: il Rettore della LIUC – Università Cattaneo Federico Visconti apre con Kierkegaard la relazione di Inaugurazione dell'Anno Accademico 2017 – 2018 che rappresenta “una grande opportunità per mettere a tema la strada lungo la quale l'Ateneo è incamminato, le tappe percorse e quelle ancora da percorrere. Nei fatti, sono proprio queste ultime che contano”.
Guardare avanti con un'idea e una cultura di sviluppo che non può prescindere dal rinnovamento: questo il concetto di fondo sui cui il Rettore ha insistito, lunedì 20 novembre 2017, alla presenza di numerose Autorità, Rettori, docenti e studenti.
Cambiare si può, si deve. Con buon senso, spirito critico, apertura al nuovo, sano pragmatismo, assunzione di responsabilità. Senza temere i problemi di sviluppo che necessariamente vengono e verranno a determinarsi e ricordando che flessibilità e capacità innovativa sono le leve fondamentali per il successo.
“Un'Università come la LIUC “delle imprese per le imprese” è l'ambito elettivo della “cultura di sviluppo” - ha ricordato il Rettore - Lo è per genesi del progetto stesso, per la storia che ha alle spalle, per il sistema di relazioni in cui è immersa, per i valori imprenditoriali di cui è permeata”.

Visconti ha ricordato il rapporto dell'Ocse Education at a glance: la bassa quota di laureati in Italia (18% della popolazione adulta, pari alla metà della media Ocse) e, nonostante l'importante recupero di posizioni dal 2000 in poi, il divario nella quota di laureati nella fascia tra i 25 e i 34 anni (26% contro il 43% della media Ocse). Formulare e realizzare l'idea di sviluppo di un'istituzione universitaria, risulta doveroso. Significa “lavorare su interrogativi di portata strategica”, ha evidenziato Federico Visconti.
Vuol dire chiedersi quali sono le grandi direttrici di cambiamento del mercato del lavoro; quale proposta di valore risponde a tali bisogni; come indirizzare e ottimizzare gli investimenti in ricerca; quali sono le competenze accademiche e gestionali funzionali al progetto; cosa vuole dire, nei fatti, internazionalizzare la formazione universitaria.
Significa avere una visione, “pensare in grande, essere ambiziosi, cambiare paradigma”, ha annotato Visconti.
I fronti di attività su cui spinge quello che il Rettore ama chiamare “il cantiere LIUC” sono: l'Offerta formativa e didattica, Ricerca e Dottorati, LIUC Business School, Faculty, Relazioni istituzionali. I risultati non mancano: dall'andamento positivo delle iscrizioni (superata la soglia dei 2.000 studenti), al posizionamento più che buono in alcuni ranking internazionali riguardo il tempo di attesa per l'inizio dell'attività lavorativa dopo una laurea alla LIUC; dall'attenzione alla mobilità sociale, allo sviluppo del career service con sempre più servizi proposti (basti solo pensare alle 6.500 imprese in rete e alle 3.800 offerte di lavoro gestite annualmente). E, ovviamente, la progressione nelle relazioni internazionali (128 accordi in 41 Paesi con una crescita del 60% degli studenti interessati ad Erasmus, Exchange, Doppio titolo dall'anno accademico 2014 – 2015 ad oggi).

Un rinnovamento da portare avanti e da gestire. Come? Il Rettore ha risposto citando le parole con cui Manzoni commenta il modo in cui si stava affrontando la peste: “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”. E ancora, a chiusura del suo intervento: “Guardandoci intorno e pensando alla situazione del nostro Paese non ci dovrebbe essere spazio per i luoghi comuni, le difese dei territori, le paralysis by analysis, le liturgie e le miopie. E invece, come ai tempi dei Promessi Sposi, lo spazio c’è e tende il più delle volte ad assumere una forma ben precisa, quella della palude del “Si è sempre fatto così!” In quanto istituzione universitaria, la LIUC ha una responsabilità nei confronti dei giovani e delle loro famiglie, verso gli stakeholders e l'intera società civile. Non può guardare indietro e non può stare alla finestra. Deve tirare diritto, innovando, investendo, puntando ai fatti. Con tanto buon senso, sfidando il senso comune”. 

In avvio di cerimonia, è stato il Presidente della LIUC Michele Graglia a dichiarare: “Pensare internazionale è un bisogno che nasce da lontano, dalle radici del fare impresa della nostra comunità. I numeri statistici della provincia di Varese testimoniano la nostra grande predisposizione ad andare al di là dei confini”. Certo, internazionalizzarsi ha avuto significati diversi negli anni: “Oggi, fortunatamente non è più visto solo come la volontà di speculare sui costi, delocalizzando e impoverendo casa nostra in nome di un profitto a beneficio di pochi. E' ormai evidente a tutti, e provato dai numeri, che aprire le imprese ai mercati globali è l’unica via per proseguire una crescita in grado di garantire anche maggior sviluppo e lavoro nei luoghi dove l’impresa è nata”. Offrire una formazione aperta al mondo “è una priorità assoluta per la nostra realtà universitaria - ha riconosciuto Graglia - per questo da sempre è stata data grande attenzione alle opportunità di scambio che possiamo offrire ai nostri studenti”. Opportunità cresciute nel tempo e apprezzate dai giovani (il 96,5 % degli studenti in uscita e il 93,7% di quelli in entrata hanno affermato di essere stati “molto soddisfatti o soddisfatti” dalle esperienze fatte). “Questa forte ed ineludibile spinta verso l’estero, verso tutto ciò che è internazionale non sia motivo di desiderio di fuga dalle nostre radici, dal nostro territorio. Essere cittadini del mondo non significa perdere il contatto con la cultura, le tradizioni, la storia, i valori del nostro Paese”.

Il Rettore Visconti in questa giornata ha voluto accanto a sé il prof. Jean – Philippe Ammeux, Dean della IESEG School of Management di Lille, ateneo tra i partner “storici” della LIUC per la mobilità degli studenti. “La nostra missione è preparare persone qualificate per il mercato del lavoro soddisfando le necessità della società e le aspirazioni dei giovani” ha detto Ammeux.  A lui il compito di tracciare le tre linee strategiche dell’internazionalizzazione in ambito universitario, ovvero contenuto dei programmi, immersione internazionale e processo di apprendimento interculturale. “Padroneggiare le competenze interculturali – ha aggiunto – è un elemento chiave per preparare individui che dovranno operare in un contesto internazionale. E ricordiamo che gli studenti stranieri, nel proprio campus, creano opportunità di scambio per tutti, in particolare per gli studenti locali”. Certo, il costo di strategie per l’internazionalizzazione è relativamente alto: “tutti gli stakeholders devono essere coinvolti nel processo, servono risorse ben precise e, non da ultimo, la lingua deve essere l’inglese per tutti”.

Prezioso il contributo di Fabio Rugge, Rettore dell’Università degli Studi di Pavia e Responsabile delle Relazioni Internazionali della Conferenza dei Rettori, al quale è stata affidata la Prolusione: “Internazionalizzazione è una parola di successo, un vocabolo che “viaggia alla grande”, tuttavia la situazione degli atenei italiani rispetto a questo tema presenta più ombre che luci”. I dati parlano chiaro: “Nell’anno accademico 2016/17 la percentuale degli studenti stranieri iscritti alle Università italiane si attestava attorno al 4% (un quarto di quelli presenti in Francia e un terzo di quelli in Germania). Il maggior numero di immatricolati stranieri, negli ultimi 5 anni, è originario di Albania, Cina, Moldavia, Romania, Ucraina, mentre solo il 16% proviene da Paesi ad alto sviluppo economico. Ancora, solo l’1% dei docenti di ruolo che insegnano nei nostri atenei è straniero”. Un quadro decisamente non roseo, a cui Rugge ha aggiunto una serie di considerazioni relative alle principali criticità che non ci permettono di essere realmente attrattivi per i giovani stranieri: “Tra gli altri – ha detto – la rigidità dei nostri corsi di studio e del nostro calendario accademico, la mancanza di corsi in lingua inglese che siano realmente internazionalizzati (almeno il 25% della classe composta da studenti stranieri), la carenza di risorse”.

C’è molto ancora da fare e le Università italiane e lombarde devono integrarsi e cooperare tra loro per competere nell’orizzonte globale. “Il pianeta ha sete di acqua, fame di cibo ma anche un forte bisogno di conoscenza, di giovani donne e uomini che lo facciano prosperare grazie a una moltitudine di nuove professionalità e a un senso condiviso di cittadinanza terrestre – ha chiosato Rugge - Il numero di studenti universitari crescerà nel mondo, da 99 milioni di adesso a 414 milioni nel 2030. Noi vogliamo che le opportunità di alta formazione siano offerte nel modo più ampio possibile a tutti quanti vi aspirano con motivazione, tenacia, talento. E’ questa l’organizzazione di Università che ci auguriamo, questa la nostra internazionalizzazione davvero”.  


giovedì 16 novembre 2017

Il comasco Paolo Lazzarini e la “Creazione di Valore” in Metro





“METRO, The Transformation Journey”: se ne è parlato alla LIUC – Università Cattaneo con Paolo Lazzarini, laureato in Economia nel 2000 alla LIUC e oggi Value Creation Director per il Gruppo METRO, dopo esperienze in Italia e all’estero in JPMorgan e Bain & Company. Un ruolo di assoluta preminenza nel Gruppo Metro, dove Lazzarini si occupa di tutte le tematiche relative alla generazione di valore, affiancando il Consiglio di Amministrazione della Società ed il suo Amministratore Delegato nel delicato compito.

Nato e cresciuto a Como, Lazzarini è tornato alla LIUC ma questa volta è salito in cattedra, per illustrare la trasformazione che ha interessato l’azienda negli ultimi anni, da società prevalentemente focalizzata sul canale “cash & carry” all’affiancamento del canale “food service delivery”.  “Il mio ruolo – ha spiegato tra l’altro – è anche fungere da Operating Partner nei confronti dell’Amministratore Delegato e di tutto il Board: come uno sparring partner, mutuando l’espressione dal mondo della boxe, per ogni decisione di natura strategica o operativa avente impatto sulla generazione di valore, che in ultima istanza si traduce in cash flow e sostenibilità, per la Società ed i suoi azionisti”.

Lazzarini ha ricordato anche che per Metro questo è un momento di grande vivacità dal punto di vista dell’acquisizione di nuove risorse: sono infatti oltre 30 le posizioni aperte al momento in azienda, a vari livelli tra la sede centrale di San Donato Milanese e la rete dei 49 punti vendita dislocati sul territorio nazionale italiano. Una testimonianza aziendale di grande spessore, inserita nel corso di International Strategy & Multinational Corporation del prof.Salvatore Sciascia.


L’Università dei figli raccontata ai genitori, un’iniziativa che dura e cresce nel tempo



Torna l’Università dei figli raccontata ai genitori, iniziativa lanciata parecchi anni fa dalla LIUC – Università Cattaneo e sempre molto apprezzata dalle famiglie che desiderano conoscere meglio il sistema universitario italiano e, nel dettaglio, il modo in cui la LIUC "fa università".
L’appuntamento è sabato 25 novembre 2017, a partire dalle 9, con l’accoglienza e un welcome coffee al bar dei Gelsi. Quindi, genitori in aula per avere informazioni sui corsi di laurea, le opportunità e i servizi che la LIUC propone agli  studenti.
Farà gli onori di casa il professor Michele Puglisi, Direttore del Cared (Centro di ateneo per la ricerca educativa – didattica) mentre i docenti entreranno nel merito dei singoli corsi di laurea di Economia aziendale, Ingegneria gestionale, Diritto.
Sarà possibile porre domande ai docenti e fissare anche degli incontri individuali con loro, oltre a visitare l’Università con gli studenti del team LIUC.

Tra le caratteristiche distintive di questo ateneo, c’è sicuramente il format della didattica che consente un rapporto positivo tra iscritti e laureati, con tutor d’aula (studenti e dottorandi) e professionisti in cattedra, modalità d’esame con un equilibrio tra scritti e orali e nella distribuzione degli appelli e la possibilità per i docenti di seguire gli studenti quasi individualmente, grazie al numero contenuto degli iscritti.
Altrettanto importanti i servizi e le opportunità che la LIUC offre: dagli scambi internazionali alle borse di studio, dal percorso Skills & Behaviour al Career Service.
Perché ha sempre valore l’Università dei figli raccontata ai genitori?
“Questa è un’iniziativa che abbiamo “battezzato”, primi in Italia, oltre 10 anni fa che è cresciuta nel tempo perché risponde ad una esigenza diffusa tra i genitori”, spiega il professor Puglisi. “Sentiamo, come sempre, una responsabilità forte nei confronti degli studenti e delle famiglie che affidano alla LIUC l’educazione dei propri figli. In questo quadro di scelte complesse, “L’Università raccontata ai genitori” vuole contribuire a diffondere informazioni chiare e a condividere una sorta di bussola per l’orientamento”.

Per informazioni: orientamento@liuc.it /  0331.572.300

PROGRAMMA

9.00   
Accoglienza e welcome coffee al Bar dei Gelsi

Info Point
Corsi di Laurea, Servizi e Opportunità

Auditorium

10.15    Introduzione
 Michele Puglisi
 Centro di Ateneo per la Ricerca Educativa-didattica CARED 
 LIUC - Università Cattaneo

10.30    LIUC: i corsi di laurea
 Economia, Ingegneria, Giurisprudenza
 A cura dei Docenti delle Scuole di
 - Economia e Management
 - Ingegneria Industriale
 - Diritto
   
Question Time con i Docenti
   
11.30    LIUC: i servizi e le opportunità
Borse di studio 
Relazioni internazionali
Consulenza per lo studio e la ricerca
Skills & Behaviour
Career Service
A cura dei Responsabili dei Servizi

mercoledì 15 novembre 2017

Il nuovo anno accademico alla LIUC nel segno dell’internazionalizzazione


Nell’anno del trentennale Erasmus, con l’Italia al quinto posto in Europa per gli studenti in ingresso e al quarto per quelli in uscita e con 2,7 miliardi di Euro messi in campo dall’Unione Europea per Erasmus Plus 2018, la LIUC sceglie l’internazionalizzazione come tema chiave per l’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/18, in programma il prossimo lunedì 20 novembre dalle ore 10.30.

Mobilità degli studenti, visiting professor, dottorati di ricerca internazionali e eventi di respiro globale sono solo alcune delle tante “facce” dell’internazionalizzazione targata LIUC – Università Cattaneo. Più in generale, internazionalizzare la formazione si può? Quali sono gli scenari futuri?

“Quest’anno al centro dell’evento c’è l’internazionalizzazione – spiega il Rettore della LIUC – Università Cattaneo, Federico Visconti - intesa non solo come mobilità degli studenti ma come una sfida più complessiva che si gioca tra didattica e ricerca, tra acquisire dei contenuti e fare esperienze sfidanti. Del resto, ogni università ha una propria personale via all’internazionalizzazione. Alla LIUC, Università nata con un forte radicamento sul territorio, l’apertura verso l’estero passa da tante attività ma soprattutto dall’attenzione e dalla cura con cui viene seguito ogni singolo studente nel proprio percorso. Affinchè l’internazionalizzazione non resti uno slogan ma sia un’opportunità concreta, che cambia la vita”.

La prolusione sarà affidata a Fabio Rugge, Rettore dell’Università degli Studi di Pavia e Responsabile delle Relazioni Internazionali della Conferenza dei Rettori - "Parliamo molto di internazionalizzazione delle nostre Università. Che sia utile e necessaria è fuori discussione. Ma a che punto siamo nel realizzarla? In che direzione, con quali mezzi dobbiamo muoverci? Per  fare internazionalizzazione - davvero - occorre dare a queste domande risposte precise. Vorrei provare a proporne alcune. E tra le soluzioni emerge quella solita, ma ineludibile: fare sistema.”  

A portare un punto di vista europeo all’evento sarà invece Jean – Philippe Ammeux, il Dean della IESEG School of Management, uno dei 41 atenei partner della LIUC per la mobilità degli studenti: “E’ necessario formare giovani che diventeranno gli attori del cambiamento in un mondo globalizzato, preparati a lavorare con persone di altri orizzonti”.

Programma

10.30
Intervento di apertura
Michele Graglia
Presidente Università Cattaneo – LIUC

Relazione
Federico Visconti
Rettore Università Cattaneo – LIUC

Intervento
Jean-Philippe Ammeux
Dean IÉSEG School of Management
Strategies for internationalization in higher education

Prolusione
Fabio Rugge
Rettore Università degli Studi di Pavia
Internazionalizzare la formazione superiore. Davvero.

Giovane, innovativa e internazionale: la LIUC – Università Cattaneo si presenta nella tappa di Trento dell’Educational Tour di Italia Orienta




La LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA) sbarca a Trento in occasione dell’Educational Tour di Italia Orienta, in programma mercoledì 15 novembre presso il Liceo Scientifico "Da Vinci”. Vi aspettiamo al desk LIUC: troverete il nostro materiale informativo ma soprattutto potrete incontrare lo staff e gli studenti del team di accoglienza, che vi potranno raccontare la loro esperienza.





Perché scegliere la LIUC?
E’ un’Università nata nel 1991 dalle imprese, vicina al mondo aziendale e delle professioni con tre percorsi di laurea: Economia Aziendale, Ingegneria  Gestionale e Giurisprudenza

Si trova a sud della provincia di Varese, a quindici minuti dall’aeroporto di Malpensa e da Milano

Nella classifica Censis delle Università italiane (edizione 2017 – 2018), per quanto riguarda la didattica è, tra le non statali, al 1° posto per Ingegneria e al 2° per Economia, così come Giurisprudenza.

Eccelle nelle strutture con un punteggio di 110, il voto massimo assegnato dal Censis.

E’ internazionale, grazie ai programmi di studio all’estero frequentati dal 40% degli studenti  (128 le Università partner in 48 Paesi nel mondo), ad un percorso di laurea in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese e a singoli insegnamenti in lingua inglese

Offre a tutti gli studenti laboratori esperienziali, stage e un percorso dedicato alle abilità comportamentali

Garantisce un rapido inserimento nel mondo del lavoro (3 mesi il tempo medio di attesa)

Premia il merito con riduzioni della retta universitaria pari al 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e al 25% con un voto tra 94 e 96

Completa la formazione attraverso attività extradidattiche,  sportive e culturali, oltre a quelle organizzate dalle associazioni studentesche

Ha dimensioni contenute (circa 2.000 studenti da tutta Italia), per un rapporto favorevole docente – studente e un’attenzione quasi personalizzata ad ogni percorso di studi.

E’ dotata di una residenza universitaria interna al campus con 400 posti letto, progettata sulla base dei più affermati college d’Europa e Stati Uniti, punto di incontro anche con studenti stranieri presenti alla LIUC per gli scambi internazionali.



Contatti:

orientamento@liuc.it

0331.572.300

lunedì 13 novembre 2017

E’ alla LIUC – Università Cattaneo la III Conferenza Biennale dell’International Law Association


Il 17 novembre 2017 la LIUC - Università Cattaneo ospiterà una giornata dedicata al diritto internazionale e al diritto dell’Unione europea.
Si tratta della III Conferenza Biennale di ILA Italy, sezione italiana dell’International Law Association, associazione internazionale dedita allo studio e all’approfondimento del diritto internazionale, il cui Segretario generale è il professor Alberto Malatesta, Direttore della Scuola di Diritto della LIUC.
L’evento si articolerà in due sessioni. Al mattino un incontro sui problemi della rilevazione della consuetudine internazionale, introdotto dal keynote speech del professor Stefan Talmon dell’Università di Bonn, a cui parteciperanno studiosi sia italiani sia stranieri.
Nella sessione pomeridiana, invece, in occasione del 60° anniversario del Trattato di Roma istitutivo dell’allora CEE, si terrà una tavola rotonda, alla quale i giornalisti sono invitati a partecipare, dedicata ai temi del diritto della concorrenza. Interverrà, tra gli altri, il presidente di Sea Società esercizi aeroportuali spa Pietro Modiano.

“Siamo lieti di ospitare questo evento internazionale, che dà l’opportunità ai nostri studenti di approfondire le più attuali tematiche del diritto internazionale e del diritto dell’Unione europea grazie al contributo di autorevoli accademici e pratici del diritto internazionale. La Conferenza rappresenta un’occasione per celebrare il 60° anniversario dell’Unione europea in un momento di difficoltà per il processo di integrazione europea”, dichiara il professor Alberto Malatesta che modererà la tavola rotonda del pomeriggio.

PROGRAMMA
9.30    Saluti istituzionali e apertura dei lavori
MICHELE GRAGLIA, Presidente LIUC – Università Cattaneo
FEDERICO VISCONTI, Rettore LIUC – Università Cattaneo
ALBERTO MALATESTA, Direttore della Scuola di Diritto, LIUC – Università Cattaneo e Segretario Generale di ILA Italy


WORKSHOP

IDENTIFICATION OF CUSTOMARY INTERNATIONAL LAW IN THE WORK OF THE INTERNATIONAL LAW COMMISSION: PROBLEMS AND PROSPECTS

Chair: GABRIELLA VENTURINI, Emerita Professor-University of Milan, President-ILA Italy

9.45    Introduction to the Workshop
ENRICO MILANO, University of Verona; MAURIZIO ARCARI, University of Milan Bicocca 10.00  KEYNOTE SPEECH: Shakespeare’s Macbeth and the Identification of Customary           International Law
STEFAN TALMON, University of Bonn
10.30    Assessing the Evidence for Custom: What Role for the ‘Legal Context’?
PAOLO PALCHETTI, University of Macerata
10.50    The Fading Role of States Practice in the Identification of Customary International Law
MASSIMO IOVANE, University of Naples Federico II

11.10    Coffee break

11.30    The Persistent Objector in the ILC Work
JAMES A. GREEN, University of Reading
11.50    The ILC Work on the Identification of Customary Law and Human Rights: Curbing ‘droit de l’hommisme’?
LUDOVICA CHIUSSI, University of Oslo, University of Bologna
12.10    The Role of Domestic and International Adjudication in the Identification and Formation of Customary Law
CAMERON MILES, 3 Verulam Buildings Barristers
12.30    The Standards for the Identification of Exceptions to Customary Rules
MARIANGELA LA MANNA, LIUC – Università Cattaneo
12.50    Discussion
13.00    Conclusion
ATTILA TANZI, University of Bologna, Board of Directors ILA Italy
13.30    Pranzo
14.30    ASSEMBLEA SOCI ILA ITALY

TAVOLA ROTONDA
UNIONE EUROPEA E DIRITTO DELLA CONCORRENZA A SESSANT’ANNI DALLA FIRMA DEL TRATTATO DI ROMA
15.30 – 17.00

Modera: ALBERTO MALATESTA, Direttore della Scuola di Diritto, LIUC – Università Cattaneo e Segretario Generale di ILA Italy
Intervengono:
PIETRO MANZINI, Università di Bologna
PIETRO MODIANO, Presidente di SEA, Società per azioni Esercizi Aeroportuali s.p.a.
FRANCESCO ROSSI DAL POZZO, Università degli Studi di Milano
MICHELE VELLANO, Università della Val d’Aosta
GAETANO VITELLINO, LIUC – Università Cattaneo

venerdì 10 novembre 2017

Le Learning Week del Progetto SUNRISE: un'esperienza di discontinuità didattica

Il progetto SUNRISE (Smart Up Network Rising In Scientific Education) è arrivato alla conclusione dopo le cinque Learning Week che hanno coinvolto oltre cento studenti delle scuole Superiori delle province di Varese e Milano e decine di istituti e insegnanti.
Un progetto che ha vinto il “Bando per la diffusione della cultura scientifica 2015” finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con lo scopo di promuovere e diffondere nelle scuole una cultura scientifica e tecnologica umanistica, in cui precisione e rigore si coniugano con fantasia e creatività e le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) diventano abilitatrici di pensiero costruttivo.

Giovedì 9 novembre 2017 alla LIUC – Università Cattaneo, il momento conclusivo con un workshop e la premiazione del photo contest #BestSun3d (sull’account Instagram @uni_liuc) con l’acclamazione dei 3 prodotti più votati tra quelli creati dagli studenti partecipanti alle cinque Learning Week, alla presenza del dottor Angelo Maraschiello in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia AT Varese.
“La caratteristica del percorso è stata la discontinuità didattica che il professor Mari e i suoi collaboratori hanno stimolato usando le stampanti 3D come mezzo e non come fine”, ricorda il professor Michele Puglisi, Direttore del Cared (Centro di ateneo per l’orientamento e l’aggiornamento) della LIUC – Università Cattaneo. “L’iniziativa si inserisce, come sempre per la LIUC, nella collaborazione consolidata con l’Ufficio Scolastico e le scuole autonome che desidero ringraziare per l’attenzione alle nostre proposte”.
Veri protagonisti delle Learning Week sono stati gli studenti. “Grazie al finanziamento del Ministero abbiamo fatto un po’ di esperienza di sperimentazione nell’apprendimento”, dichiara il professor Luca Mari, Ordinario alla Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC. “Abbiamo identificato e messo alla prova modi diversi per  imparare e per insegnare. L’idea da cui siamo partiti – continua Mari – è che, oggi, nell’apprendimento, rimangono fondamentali i contenuti, ma stanno diventando sempre più importanti anche le attitudini, i modi di essere. Con queste Learning Week i ragazzi hanno messo alla prova se stessi, la loro capacità di collaborare, essere creativi, avere un pensiero critico, organizzare il proprio tempo lavorando in gruppo e la loro attitudine al saper pensare, che non è affatto un dettaglio”.
Il software per disegnare oggetti e le stampanti 3D per realizzarli concretamente sono stati gli abilitatori tecnologici, cioè gli strumenti che hanno permesso di sperimentare concretamente le idee formulate dagli studenti.
Giovedì 9 novembre sono state premiate le idee diventate gli oggetti del photo contest. Questi i primi 3 classificati che hanno ottenuto un maggior numero di like: Elefantino Drippy (ad uso medicale per i bambini ricoverati nei reparti pediatrici); Key- Lighter (contenitore due in uno, accendino e usb); infine, 3Dtris (gioco in scatola portatile).

mercoledì 8 novembre 2017

“Viva Sofia, due mani per la vita”: emergenza e primo soccorso con il Leo Club della LIUC


Nuova iniziativa del Leo Club Università Castellanza LIUC in programma per il prossimo lunedì 20 novembre alle ore 16.00 nella sede dell’Università (aula C116).

Si tratta di un corso di primo soccorso tenuto dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Busto Arsizio che rientra nel service nazionale "Viva Sofia: due mani per la vita", una proposta di educazione sanitaria il cui obiettivo è sensibilizzare, formare e diffondere nella popolazione la cultura dell’emergenza e del primo soccorso, fornendo conoscenze e procedure utili a salvaguardare la vita in attesa dell'arrivo del personale del 118. In particolare è rivolto a coloro che sono a contatto con i soggetti in età pediatrica, per conoscere e saper eseguire semplici manovre atte alla liberazione delle vie aeree di un bambino o di un lattante da un corpo estraneo.

Il Service nasce da un'idea del Lions Club Faenza Valli Faentine ed è dedicato a Sofia, una bambina faentina alla quale la mamma ha salvato la vita nel novembre 2011, rimuovendo un corpo estraneo alimentare dalle sue vie respiratorie, grazie alle semplici manovre illustrate in uno di questi corsi.

Lo scopo é in particolare quello di imparare ad affrontare correttamente emergenze quali situazioni di trauma e ferita, ustione, perdita di coscienza, massaggio cardiaco, difficoltà respiratoria e ostruzione delle vie aeree.

Il Service viene promosso sul territorio anche dal Lions Club Castellanza -Malpensa ed è patrocinato dai Comuni di Busto Arsizio, Castellanza e Marnate.

Per informazioni & iscrizioni contattare: leoclubliuccs@gmail.com

martedì 7 novembre 2017

ITALIAN TECHNOLOGY AWARD 2017

All'edizione di quest'anno partecipano delegazioni di laureati e docenti provenienti da Centri Universitari di: Canada, Iran, Messico, Perù, Russia, Stati Uniti e Vietnam per un totale di circa 65 componenti.

Grazie alla collaborazione con la LIUC Business School, la quale ha già ospitato le ultime tre edizioni degli Italian Technology Awards, è stato ideato un progetto formativo che ha offerto agli studenti partecipanti gli strumenti per una migliore comprensione dello stile manageriale ed industriale che caratterizza le aziende italiane

Il programma ha previsto per i primi due giorni un corso di formazione trasversale sui temi:” The Italian way of doing business”, “The Italian competitiveness profile”, “The Italian difference: districts and networks”, realizzati dai professori Rodolfo Helg, Alessandro Sinatra, Tommaso Rossi e Federico Butera della LIUC - Università Cattaneo a conclusione del quale si è svolta la premiazione degli studenti con la consegna di un diploma congiunto ICE-Agenzia e Associazioni di categoria, alla presenza dei rappresentanti di tutti i soggetti promotori degli Awards.

Successivamente – fino al 10 novembre 2017 - sono previste visite aziendali, organizzate dalle Associazioni a favore delle singole delegazioni straniere raggruppate per appartenenza settoriale.

Gli Italian Technology Awards sono premi assegnati a laureandi o laureati stranieri in discipline tecniche, a seguito di concorsi basati sulla presentazione di tesine su argomenti relativi all’utilizzo delle tecnologie di produzione in settori specifici.



Inseriti nell'ambito del Progetto Speciale Tecnologia "Machines Italia" (www.machinesitalia.org), gli Award esplicano un’azione di formazione, comunicazione ed immagine a favore delle tecnologie italiane, mirata alla loro diffusione e conoscenza tra coloro che saranno i futuri manager di azienda straniere e, in quanto tali, potenziali acquirenti di beni strumentali Made in Italy.

lunedì 6 novembre 2017

Illuminazione 2.0: tante opportunità dietro a una lampadina

Presentato oggi 6 novembre 2017 lo studio della LIUC Business School durante l’Efficiency Day UNIVA   

Il passaggio dall’illuminazione con tecnologia convenzionale al LED ha aperto scenari che vanno ben oltre il risparmio energetico.
Anche mediante l’automazione e la connettività, i sistemi più recenti permettono di valorizzare gli spazi aziendali così come gli aspetti funzionali dell’illuminazione, la produttività e la sicurezza dei lavoratori. E, per un’impresa, tutto questo significa potenziare il proprio business.
Non tutti i manager e gli imprenditori sono, però, al corrente dei tanti vantaggi che i sistemi di gestione dell’illuminazione e i sistemi avanzati che abilitano all’Internet of Things possono offrire.

Il tema è stato posto al centro dello studio “Il valore aggiunto nell’adozione di sistemi di illuminazione avanzati. Un’indagine nel tessuto industriale della provincia di Varese”, curato da Emanuele Pizzurno PhD Deputy Director Institute for Entrepreneurship and Competitiveness LIUC Business School e Massimo Raboni PhD LIUC Business School, svolto in collaborazione con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e SPI POWER (la divisione energia della società di servizi alle imprese di Univa, SPI – Servizi & Promozioni Industriali Srl) e con il supporto di Philips Lighting. Una ricerca da cui emerge una scarsa propensione all’adozione delle tecnologie di illuminazione più avanzate e “intelligenti”, spesso dovuta ad una non perfetta conoscenza delle grandi novità del settore e delle sue potenzialità. A fare eccezione a questo scenario generale sono, però,  gli imprenditori più propensi agli investimenti innovativi o a capo di aziende con esigenze specifiche legate ai sistemi di illuminazione, come  quelle di resa cromatica nel settore tessile o alla valorizzazione di merci e ambienti nel settore commerciale.

Su un campione di aziende quasi esclusivamente manifatturiere (89%) e in particolar modo di piccole dimensioni (circa il 50%), la situazione è di ottima conoscenza delle tecnologie LED (99%) con il 71% delle realtà intervistate che hanno già installato queste tecnologie o sono in procinto di abbandonare quelle convenzionali. Noto il vantaggio economico derivante dai ridotti consumi energetici e dalla lunga vita utile; meno noti, invece, i benefici indiretti (sicurezza operatori, resa cromatica, produttività) che l’illuminazione a LED procura.

L’analisi delle competenze sui sistemi di gestione della luce (che regolano l’illuminazione in base all’apporto di luce naturale e/o alla presenza di persone o mezzi), restituisce un certo divario tra conoscenza e adozione dei sistemi più sofisticati: se l’80% del campione dichiara di conoscerli, soltanto il 25% li ha già installati o ha intenzione di farlo.

I sistemi cosiddetti intelligenti, che abilitano all’Internet of Things, consentono il collegamento e la gestione dell’apparecchio luminoso da remoto, l’utilizzo della luce per creare atmosfere e valorizzare ambienti e prodotti e la raccolta di informazioni attraverso device presenti negli apparecchi luminosi (presenza di persone, utilizzo degli spazi, ecc.). Questi sistemi sono i meno conosciuti (circa il 40% è del tutto ignaro delle opportunità). La varietà dei benefici emersi è molto ampia ma restano scarse le previsioni di installazione (meno del 6%) da parte dei vari referenti aziendali.

In conclusione
lo studio ha dimostrato che, pur in presenza di tecnologie per l’illuminazione che presentano grandi potenzialità, l’adozione delle stesse è ancora limitata. L’ostacolo maggiore è rappresentato da una bassa conoscenza delle soluzioni e dei benefici ottenibili con l’automazione e la connessione in rete degli apparecchi nonché dell’utilizzo della luce per creare atmosfere e benessere negli ambienti di lavoro.

“La luce ha infatti un effetto riconosciuto sul comportamento e la produttività degli individui, ma meno conosciute sono le potenzialità della tecnologia LED come abilitatore di business”, afferma Corrado Massone, Direttore Marketing, Philips Lighting Italia Grecia e Israele. “Indoor positioning per le attività commerciali, l’asset tracking nella sanità, la personalizzazione e la gestione degli spazi negli uffici sono alcuni esempi di Connected Lighting, applicazioni di sistemi e apparecchi d’illuminazione che permettono di offrire servizi innovativi a clienti e operatori. La luce, dunque, non solo per illuminare le attività commerciali, ma per attrarre, intrattenere e convincere all’acquisto”.Sempre Massone: “Ogni settore e ogni azienda può trovare uno scenario innovativo da realizzare o una sfida da affrontare con l’illuminazione”.
“Aiutare le imprese a ripensare i propri sistemi di illuminazione andando oltre la sola riduzione dei consumi: è questo l’obiettivo che, come Unione Industriali, ci poniamo con il Secondo Efficiency Day UNIVA. Le nuove frontiere dei sistemi di illuminazione nell’era dell’Internet of Things - dichiara il Direttore dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Vittorio Gandini - permettono di fare della “luce” un asset strategico su più fronti. Oggi siamo qui a parlare di questo. Non vogliamo solo presentare i risultati di un’importante ricerca. Siamo qui per condividere conoscenza e per creare valore a vantaggio del sistema imprenditoriale attraverso lo sviluppo di nuovi atteggiamenti culturali, prima ancora che tecnici o tecnologici. Un’attività che non si esaurisce nel lasso di tempo di un convegno. Abbiamo, attraverso il Consorzio Energi.Va, acquisito la giusta massa critica per contare sul mercato libero. Abbiamo, attraverso SPI Power (la divisione energia della nostra società di servizi alle imprese, SPI Srl) maturato l’esperienza necessaria per rendere energeticamente efficiente qualsiasi impresa del nostro territorio. Il consiglio, dunque, più che l’appello è: usateci. L’energia è uno di quegli ambiti in cui le competenze dell’Unione Industriali possono fare la differenza nella crescita competitiva del sistema produttivo”.

“L’illuminazione è uno di quegli ambiti tecnologici che negli ultimi anni si è straordinariamente evoluto“,
sostiene Emanuele Pizzurno, LIUC Business School, capo progetto della ricerca presentata oggi. “Le imprese devono essere portate a conoscenza delle molteplici opportunità che vanno oltre l’indiscusso e apprezzabile beneficio del risparmio energetico. E poi accompagnate nella scelta delle soluzioni più adatte al loro contesto specifico, infatti la varietà e complessità delle tecnologie disponibili può disorientare manager e imprenditori. Sarebbe, inoltre, di grande utilità per i decisori aziendali disporre di strumenti che consentano di qualificare e quantificare tutti i benefici ottenibili.”

venerdì 3 novembre 2017

Cosa fa la differenza e rende un brand un’icona amata da milioni di persone

Altro che trucchetti e giochi di prestigio che, ancora troppo spesso, si vedono sul mercato: “Come non basta un costume per essere supereroi, ai Super Brands non bastano i big data. Occorre il coraggio di voler fare la differenza e migliorare davvero la qualità della vita usando i driver di valore che permettono di distinguersi sul mercato, ossia la fiducia, l’autenticità e la responsabilità sociale”, puntualizza Sergio Tonfi , Docente di Comunicazione aziendale alla LIUC – Università Cattaneo.
“Super Brands. Da grandi poteri, grandi responsabilità” è il tema del convegno in programma alla LIUC – Università Cattaneo mercoledì 8 novembre 2017, alle ore 16, ed è anche il titolo del nuovo libro del professor Tonfi, appena uscito nella collana Franco Angeli dedicata al Corporate & Marketing Communication. Un volume scritto sulla base della lunga esperienza professionale di Tonfi “trascorsa a curare e capire la magica alchimia che rende un brand un’icona ammirata, rispettata e amata da milioni di persone che non sono solo consumatori”.  

La LIUC mette, così, a tema le sfide dei brand nell’era del rispetto e della sostenibilità “nella piena consapevolezza che, da grandi poteri, derivano grandi responsabilità, come succede a Peter Parker per trasformarsi in Spider-man”, esemplifica Tonfi.
Nelle pagine del libro si passano in rassegna le storie di successo di alcuni Super Brands, mentre il convegno in programma alla LIUC porterà in aula le importanti testimonianze aziendali di 3M, Amplifon, Samsung e Vaillant, per approfondire concretamente i cambiamenti oggi in atto e sapere cosa bisogna fare per essere riconosciuti “super” da clienti e consumatori.

Un’interessante lezione di marketing per gli studenti della LIUC, stimolati a ragionare sulle nuove logiche di mercato e sul loro impatto sulle strategie di marca. Lo stesso percorso Comunicazione, marketing e new media, della laurea in Economia Aziendale, apre un’ampia riflessione sul contesto attuale in cui marketing e comunicazione si interfacciano e intersecano.
“La LIUC è impegnata in questo un nuovo percorso, all’interno della laurea triennale, che consente agli studenti di acquisire le competenze richieste da un contesto economico in continuo e veloce cambiamento. L’elemento critico non è dato dalle tecnologie a disposizione, ma dalla capacità di utilizzarle mediante determinate competenze. Il nostro percorso di studi crea negli studenti quel framework mentale che serve a conoscere meglio il mondo dei social e dei new media”, afferma Andrea Farinet, professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese alla LIUC.
In questo contesto si colloca l’evento Super Brands nel corso del quale marketing manager di importanti realtà discutono di fronte agli studenti sulle strategie che grandi brands stanno mettendo in campo per allinearsi alla trasformazione digitale in corso.
“Oggi, per diventare super, servono 4 elementi a un brand: la rilevanza, il rispetto del consumatore, una connessione emotiva con il cliente che, in tal modo, metterà in atto una connessione digitale (l’80% degli utili netti che un brand genera provengono dalla connessione emotiva dei propri clienti, ha dimostrato una ricerca dell’Università di Harvard) e la competitività sul prezzo che esprime il valore reale di un prodotto”, conclude il professor Farinet.   



La partecipazione al convegno è gratuita, con iscrizione obbligatoria: http://w3.liuc.it/iscrizioni/f.php?f=132
  

PROGRAMMA
15.45 Registrazione

16.00 Saluto
          Prof. Federico Visconti
         
Rettore LIUC – Università Cattaneo

16.10  Introduzione
           Prof. Andrea Farinet
          
Professore Associato di Economia e gestione delle imprese LIUC - Università Cattaneo

16.20 Perché essere normale quando si può essere «super»?
          Prof. Sergio Tonfi
         
Docente di Comunicazione aziendale
          LIUC – Università Cattaneo e Editor & Promoter Superbrands

16.30  Testimonianze aziendali
           Daniela Aleggiani
          
Corporate Communication Manager – 3M
         
           Emilio Martano
          
Direttore Marketing - Amplifon
            

           Francesco Cordani
          
MarCom Manager – Samsung
         
           Gherardo Magri
          
Amministratore Delegato – Vaillant
   
17.45   Sessione di domande e risposte

18.00   Chiusura dei lavori