martedì 31 ottobre 2017

Studenti da tutta Italia per giocare a fare impresa: nuova edizione del Business Game LIUC


Logica, strategia, capacità di lavorare in gruppo e voglia di mettersi in gioco: sono questi i principali requisiti richiesti agli studenti che parteciperanno al Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo, progetto di learning by doing promosso insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.

Un appuntamento che giunge quest’anno alla quindicesima edizione, con  oltre 15.000 studenti coinvolti finora. Il progetto rientra tra l’altro nelle iniziative ministeriali di valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Destinatari gli studenti del IV e V anno, che saranno chiamati a misurarsi con la simulazione di un anno di vita di un’azienda, competendo con altre imprese virtuali provenienti da tutta Italia. Un’occasione per imparare giocando, avvicinandosi sia al mondo aziendale che a quello dell’università ed esplorando nuove abilità e competenze importanti per la scelta del percorso di studi da intraprendere.
Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’impresa attraverso la gestione economico-finanziaria, quella del personale, delle tecnologie e dell’energia. Le squadre competeranno con le altre in un unico mercato a partire dall’analisi delle informazioni disponibili, per arrivare ad assumere decisioni di carattere strategico. 

Le iscrizioni alla nuova edizione saranno aperte dal 6 novembre al 5 dicembre 2017. Il Business Game prevede una fase eliminatoria durante la quale le squadre effettueranno tre partite a distanza, collegate in contemporanea alla piattaforma web del gioco, e una sfida finale, prevista per giovedì 15 marzo 2018, che si svolgerà presso la sede dell’Università.

La community del Business Game si alimenta ogni anno nelle diverse partite anche grazie ai social network e in particolare alla pagina Facebook, in cui vengono proposti alcuni quesiti per creare occasioni di dibattito e condivisione.

Per info: www.liuc.it/businessgame

giovedì 26 ottobre 2017

LIUC, è già tempo di orientamento



Alla LIUC si inizia già a ragionare sulla scelta del corso di laurea, raccogliendo informazioni ma anche cercando di “toccare con mano” la realtà universitaria. E’ quello che hanno provato a fare oggi gli studenti delle scuole superiori intervenuti alla prima edizione di “Università Aperta” per le iscrizioni all’Anno Accademico 2018/19.

Oltre 100 i presenti, venuti a scoprire i corsi di Economia, Giurisprudenza e Ingegneria in una giornata tutta dedicata alle future matricole, in cui c’è stato spazio anche per la prima sessione del test di ammissione (obbligatorio per chi consegue una votazione di maturità inferiore a 80/100).

Nuova la formula dell’iniziativa, con un incontro di presentazione generale dell’offerta formativa e a seguire seminari specifici sui tre corsi di laurea. Per Economia l’identikit del manager del futuro, per Giurisprudenza la simulazione di un dibattito processuale nell’aula tribunale della LIUC, per Ingegneria un incontro sulla fabbrica del futuro. E’ stato inoltre possibile raccogliere informazioni sui principali servizi e opportunità offerti dalla LIUC

Ora, per gli studenti che hanno partecipato, inizia il tempo per riflettere sulla scelta. Dopo questo primo “assaggio”, la LIUC resta “Aperta” sempre, con l’opportunità di visitare l’ateneo e incontrare individualmente i docenti.

Inoltre, il prossimo sabato 25 novembre si terrà una nuova edizione di “Università Aperta” pensata specificamente per i genitori.

Per info su tutte le attività di Orientamento: orientamento@liuc.it

A scuola di Private Capital: un nuovo corso della LIUC Business School

Quali sono i principali strumenti alternativi al credito per il finanziamento delle imprese? Quanto è approfondita la conoscenza di questi strumenti nel nostro Paese? E ancora, quali sono le principali novità sul tema? Attorno a queste domande nasce una nuova iniziativa della LIUC Business School: un corso intensivo della durata di 4 giornate, su “Capitali alternativi per l’impresa: il ricorso al Private Capital”.  

Il corso, in programma per i prossimi 17, 18, 24 e 25 novembre, si rivolge ad imprenditori, manager, risorse impiegate nella funzione finanziaria, dottori commercialisti, avvocati, consulenti ed altri professionisti interessati al tema delle modalità di finanziamento alternative attivabili da un’impresa nell’attuale contesto economico e normativo.

“A partire dall’esperienza sviluppata negli anni dalla LIUC su questi temi – spiega il coordinatore del corso, Francesco Bollazzi – grazie agli Osservatori su Private Equity, Venture Capital e Private Capital, nasce questa nuova proposta formativa, tanto ‘snella’ quanto densa di contenuti, per permettere ai partecipanti di acquisire competenze immediatamente spendibili”.

Il corso, strutturato in tre giornate complessive suddivise in due giornate da 8 ore e due mezze giornate, si focalizza sull’analisi dei principali canali di finanziamento alternativi al più classico ricorso al capitale bancario. Le prime due giornate saranno dedicate all’approccio alla gestione finanziaria, all’analisi dei livelli di copertura e alle differenze tra strumenti creditizi tradizionali e alternativi (minibond, peer to peer lending, direct lending, mezzanino). Nella seconda parte si tratterà invece delle motivazioni per il ricorso al capitale di rischio, di come scegliere un operatore di private equity e delle diverse modalità operative di partnership.

Il corso è pensato per realtà aziendali di piccola/media dimensione e ogni tematica verrà completata ed approfondita dall’analisi delle principali tematiche legali e fiscali connesse. E’ stato richiesto l’accreditamento presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Busto Arsizio. Per gli iscritti all’Ordine è previsto uno sconto del 20%.

Informazioni ed iscrizioni: 0331.572.374, eferrari@liuc.it

venerdì 20 ottobre 2017

I “LIUC & Columbus Logistics Workshops” premiati come il miglior progetto di formazione sulla logistica

L’iniziativa organizzata dalla Business School della LIUC - Università Cattaneo denominata “LIUC & Columbus Logistics Workshops” è stata premiata oggi, 20 ottobre, in Assolombarda, come miglior progetto di formazione del 2016 – 17 nell’ambito della 13° edizione “Il logistico dell’anno”, organizzato da Assologistica, Euromerci e Assologistica Cultura e Formazione.
Il progetto è stato ideato e organizzato dal professor Fabrizio Dallari, Direttore del Centro sulle Operations, la Logistica e il Supply Chain Management della LIUC Business School, su volontà di Columbus Logistics, primaria azienda del settore della logistica e dei trasporti.

 Un riconoscimento importante che dà ancora maggiore autorevolezza al percorso di formazione che la LIUC Business School e Columbus Logistics hanno realizzato, volto a diffondere la cultura della logistica attraverso 4 workshops tematici e interattivi in cui confrontarsi sulle best practice da attuare nei diversi processi.
In cattedra docenti universitari affiancati da manager d’azienda per dare ai partecipanti testimonianze di spessore che consentono di apprendere le best practice dalle esperienze degli altri e di condividerne processi e risultati.
Nell’edizione premiata, le competenze di Alessi, Candy, Jungheinrich, Incas, De Cecco, Bticino, Bayer, Rhiag e Teva, solo per citare alcune aziende primarie che hanno condiviso con i presenti vizi e virtù dell’intera catena logistica.
Come pianificare e gestire correttamente le scorte, quali i rischi di un magazzino poco organizzato, se e perché scegliere l’outsourcing logistico e quando dirsi soddisfatti del servizio e del costo di trasporto, sono i quattro temi chiave per qualsiasi direttore logistico sui quali occorre interrogarsi e trovare risposte adeguate per raggiungere risultati ottimali.

“L'obiettivo è quello di trasferire cultura ai nostri interlocutori, una dote molto rara nelle relazioni cliente-fornitore dove, spesso, si preferisce lasciare nell'ignoranza i clienti”, spiega il professor Fabrizio Dallari. “Invece Columbus Logistics, partner che ha creduto nella LIUC Business School, ha fortemente voluto questo progetto proprio per innalzare il livello di cultura dei logistici italiani”.

Dichiara Stefano Bianconi, Direttore generale di Columbus Logistics: “Impresa e Università insieme costituiscono un binomio perfetto per trasferire cultura logistica. Lo scopo è quello di rendere più chiare a tutti gli attori le peculiarità di domanda e offerta in un settore che fa dell’efficienza e dell’efficacia i propri obiettivi primari e che rappresenta un fattore determinante per il successo delle realtà manifatturiere e commerciali del territorio”.

A rendere unico il progetto di formazione premiato anche la sua particolare calendarizzazione, concentrato in due giorni con una parte propedeutica di aggiornamento professionale fornita in anticipo e le testimonianze di manager aziendali incastonate in un percorso di 4 workshops.

La collaborazione tra Università e Impresa per creare valore nei processi logistici rimane un appuntamento fisso della LIUC Business School dove è già in corso la seconda edizione dei  “LIUC & Columbus Logistics Workshops”, con temi analoghi ma contenuti nuovi, quali, ad esempio, automazione, industry 4.0, big data e sostenibilità.
Di nuovo, dunque, l’Ateneo mette in campo le sue preziose risorse accademiche e Columbus Logistics coinvolge operatori di eccellenza e aziende che possano raccontare i propri casi di successo.

Chiude Raffaele Secchi, Dean della LIUC Business School: “La LIUC Business School è una realtà inserita a pieno titolo nel panorama dell’Alta Formazione manageriale, offrendo prodotti/percorsi innovativi, mirati e orientati alle reali necessità di un mondo che cambia rapidamente. Siamo orgogliosi che questo impegno venga riconosciuto anche all’esterno, come testimonia questo importante attestato”.