venerdì 29 settembre 2017

Notte Europea dei Ricercatori: la giornata della LIUC



Un’intera giornata dedicata alla ricerca oggi alla LIUC, nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori, iniziativa che si propone di avvicinare i cittadini al mondo della ricerca e diffondere la cultura scientifica attraverso occasioni di incontro e di riflessione tra ricercatori e popolazione.

La prima parte della giornata è stata dedicata a un incontro sui nuovi trend della moda tra ecologia e innovazione con Aurora Magni, Docente di Prodotti e processi sostenibili della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC e Grazia Cerini, Direttore Generale Centrocot. “C’è un’industria tessile che pensa che made in Italy non significhi mettere un’etichetta su un tessuto o un abito ma progettare e produrre nel rispetto dell’ambiente e delle persone – ha spiegato la prof.ssa Magni - Un’industria che  punta sulla ricerca e sull’innovazione e che pensa sia più importante come si produce anzichè dove si produce. Le prove? Sempre più imprese progettano i propri prodotti in una logica di eco design, selezionano materie prime e processi in base a criteri di sostenibilità, agiscono sulla propria catena di fornitori perché condivida obiettivi e modalità di lavoro. Mai come oggi temi come la sicurezza chimica, la tracciabilità delle lavorazioni, la circular economy sono di attualità e oggetto di sperimentazione quotidiana nelle imprese. Normale che LIUC se ne occupi. Non solo perché l’industria tessile è nel dna dell’università ma perché il tessile è un settore  ad alto valore economico  e culturale capace di costante innovazione e con un forte radicamento nella società e nei territori. Un vero tesoro per il sistema economico del nostro Paese”.


A seguire, nella tavola rotonda dal titolo “Si scrive tessile si legge innovazione”, è stato presentato il primo volume della collana Università Cattaneo Libri di Guerini Next, dedicato a “Innovazione e sostenibilità nell’industria tessile”, curato dalla prof.ssa Magni e dal prof. Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC . Il libro ha offerto una serie di spunti alla ricca tavola rotonda con rappresentanti di note imprese del comparto: dall’innovazione “non solo nei materiali ma anche nei disegni e nei colori” della Taroni Spa di Michele Canepa ai prodotti tecnici della Fil Man Made Group Srl di Andrea Parodi, dall’approccio “figital”, tanto fisico quanto digitale, degli store Yamamay con Barbara Cimmino alla startup nata all’interno della Alfredo Grassi Spa con Roberto Grassi, fino ai macchinari di Ferraro Spa e ACIMIT con Alessandro Zucchi.

Nel pomeriggio, spazio alla ricerca targata LIUC con un incontro nella Biblioteca dell’Università: protagonista la ricerca "Firm Rain – Firm Gain”, realizzata dal Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della LIUC Business School con il supporto di UBI Banca e finalizzata ad approfondire il forte nesso di reciprocità tra la presenza di capitale umano altamente profilato ed imprese che operano in settori ad alta intensità di innovazione tecnologica e con forte vocazione all’export.
Stilando una classifica delle province Lombarde in base all’indicatore di concentrazione di talenti sintetizzato nella ricerca, emerge come i territori che eccellono siano quelli collocati sull’asse pedemontano (Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Monza, Varese), mentre le aree a Nord e a Sud rispetto a questa fascia (Cremona, Lodi, Mantova e Sondrio) siano connotate da una offerta di manodopera con un profilo qualitativo inferiore. Inoltre, i territori attorno alla direttrice Varese-Brescia mostrano la miglior performance in termini di capacità di catalizzare attività produttive, mentre le province padane e Sondrio, caratterizzate da una minor dotazione di talento, mostrano meno appeal per le scelte di localizzazione effettuate dagli imprenditori sul territorio.

mercoledì 27 settembre 2017

I manager e professional BTicino sui banchi della LIUC: al via la seconda edizione del BTicino 3.0 Development Program



Seconda edizione al via oggi per il BTicino 3.0 – Development Program, la company academy della LIUC Business School rivolta a profili con potenziale di crescita dell’azienda capofila del Gruppo Legrand in Italia, specialista globale delle infrastrutture elettriche e digitali dell’edificio.


15 i partecipanti, che seguiranno un percorso formativo realizzato su misura, finalizzato a fornire molteplici competenze manageriali, con un focus non solo sulla dimensione tecnica, ma anche e soprattutto su aspetti gestionali e relazionali.

20 le giornate formative, tra settembre 2017 e giugno 2018, con una faculty che comprende sia docenti universitari sia responsabili e direttori aziendali che porteranno esempi pratici rispetto alle tematiche affrontate, per integrare efficacemente i contenuti accademici. L’obiettivo del percorso formativo è quello di contribuire allo sviluppo di una nuova generazione di manager  focalizzando l’attenzione su skill fondamentali come autodeterminazione, proattività, consapevolezza del proprio ruolo, senso di appartenenza all’azienda oltre che a sviluppare competenze tecniche trasversali.

Novità di questa edizione, il mondo dell’innovazione, con lezioni all’interno dell’i – FAB LIUC, la riproduzione di una fabbrica che prevede il diretto coinvolgimento dei partecipanti nella gestione di tutti i principali processi produttivo-logistici. Si alterneranno momenti di «sperimentazione diretta» delle soluzioni progettate a momenti di «razionalizzazione» insieme agli altri partecipanti, che permetteranno di consolidare quanto appreso attraverso il «learning by doing».

E ancora, un modulo del corso sarà dedicato alle metodologie e agli strumenti per valutare e comprendere iniziative di imprenditorialità aziendale e poi innescare e gestire correttamente progetti di sviluppo e/o miglioramento, disegnando business model di successo.

Il programma prevede inoltre l’approfondimento di tematiche quali leadership, pianificazione e programmazione finanziaria, intelligenza emotiva, project management e team work, mercati globali e sviluppo internazionale, Business Ethics e Corporate Social Responsibility.

“La seconda edizione di questo percorso formativo – spiega Monica Giani, Coordinatrice per LIUC del percorso formativo - anche grazie a nuovi contributi e ad una faculty sempre più eterogenea consente una formazione integrata per futuri manager attenti ad ogni aspetto della vita in azienda. Non solo una company academy ma una vera e propria palestra, interattiva ed esperienziale, per i talenti su cui BTicino vuole puntare. Un tassello importante dell’offerta formativa della LIUC Business School, vicina alle imprese con prodotti sempre più tagliati su misura”.
Come sottolinea Lucio Tubaro, Direttore Risorse Umane di BTicino “Nell'ambito della politica di gestione  delle risorse umane,  riteniamo fondamentale potenziare l'investimento nella formazione per  lo sviluppo delle forze vive dell'azienda, il che comporta la necessità di rinnovarsi di continuo e di raggiungere maggiore polivalenza per rimanere competitivi sul mercato. Il percorso si rinnova proprio per dare voce a questo principio”



martedì 26 settembre 2017

Dal tessile innovativo e sostenibile alla valorizzazione del capitale umano: arriva la Notte Europea dei Ricercatori alla LIUC

Tessile e moda, innovazione e sostenibilità, ma anche un focus sulla capacità dei territori di attrarre capitale umano qualificato: questi gli ingredienti della prossima Notte Europea dei Ricercatori targata LIUC – Università Cattaneo. L’iniziativa, nata nel 2005 e promossa dalla Commissione Europea, si propone di avvicinare i cittadini al mondo della ricerca e diffondere la cultura scientifica attraverso occasioni di incontro e di riflessione tra ricercatori e popolazione: 200 gli eventi in tutta Europa, 52 le città italiane interessate per un “contenitore” che racchiude, come ogni anno, proposte per tutte le età (esperimenti, dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, visite guidate, conferenze, spettacoli e concerti). 

La LIUC – Università Cattaneo offre il proprio contributo con 3 diversi appuntamenti, tutti concentrati nella giornata di venerdì 29 settembre ed aperti alla cittadinanza.

I nuovi trend della moda: ecologia e innovazione
Ore 9.30 – I Fab LIUC
Le novità della ricerca nel settore tessile e moda, in un incontro che metterà a confronto l’esperta LIUC Aurora Magni, Docente di Prodotti e processi sostenibili presso la Scuola di Ingegneria Industriale, e il Direttore Generale di Centrocot, Grazia Cerini. Si parlerà di materiali innovativi, tanto green quanto performanti, di tecnologie ecologiche, ma anche delle professioni del futuro nel settore della moda. Destinatari di questa prima parte della giornata sono in particolare gli studenti delle scuole medie superiori. L’incontro sarà introdotto dal Rettore Federico Visconti e si svolgerà all’interno dell’I Fab LIUC, la fabbrica simulata 4.0 attiva all’interno dell’Università. 

Si scrive tessile, si legge innovazione                                                                                           
Ore 11.00 – Auditorium
La ricetta per la ripartenza del settore tessile è tutta nelle pagine del nuovo libro della neonata collana editoriale Università Cattaneo Libri di Guerini Next: a cura di Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale, e di Aurora Magni, Docente di Prodotti e processi sostenibili, sempre della Scuola di Ingegneria, il volume indaga le principali opportunità offerte dall’innovazione sostenibile a questo comparto. Un lavoro ricchissimo di spunti, che coniuga dati scientifici e interviste a opinion leader ed è completato con le “storie di sostenibilità” di aziende di eccellenza. Nella tavola rotonda, moderata dal giornalista Fabio Sottocornola, la parola agli imprenditori, veri protagonisti di questa nuova stagione dell’industria tessile.
Intervengono: Michele Canepa (Titolare di Taroni Spa), Barbara Cimmino (Responsabile R&D della Qualità e del Prodotto di Yamamay), Roberto Grassi (Amministratore Delegato di Alfredo Grassi Spa e Vice Presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese), Andrea Parodi (Amministratore Delegato di Fil Man Made Group Srl e Presidente di Tex Club Tec), Alessandro Zucchi (Amministratore Delegato di  Ferraro Spa e Presidente di ACIMIT).

La ricetta dei talenti: creare ed attrarre capitale umano qualificato sul territorio                                    
Ore 15.00 – Biblioteca
La terza attività della Notte dei Ricercatori LIUC si focalizza infine su un tema di grande attualità: la capacità dei territori di attrarre e far crescere cervelli, risorse, competenze, attività produttive. A partire dalla recente ricerca “Firm Rain – Firm Gain”, realizzata dal Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della LIUC Business School con il supporto di UBI Banca, si approfondirà il forte nesso di reciprocità esistente tra la presenza di capitale umano altamente profilato ed imprese che operano in settori ad alta intensità di innovazione tecnologica e con forte vocazione all’export. Presenta la ricerca Andrea Venegoni, collaboratore del Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori.


lunedì 25 settembre 2017

Network Marketing: attenzione alla redditività


Quarta in Europa e dodicesima nel mondo nel settore della vendita diretta, l’Italia è terreno fertile anche per il cosiddetto network marketing. Il passo successivo da compiere? Serve un occhio più attento agli aspetti economici in senso stretto e alla distribuzione del valore generato in queste imprese .Se ne è parlato alla LIUC – Università Cattaneo in un incontro promosso dalla LIUC Business School nell’ambito dell’Executive Master in Network Marketing – MANEM.

“Il settore – ha spiegato Giuliano Sciortino, Segretario Generale AVEDISCO (la prima Associazione in Italia che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti/servizi) e componente del Comitato scientifico del programma formativo – è sostanzialmente anticiclico e registra numeri estremamente positivi, segno di un business forte e dinamico, in controtendenza rispetto al contesto economico generale”. I dati economici del 2016, del resto, parlano chiaro: il fatturato mondiale della vendita diretta supera i 182 miliardi di dollari e quello nazionale i 3 miliardi secondo i dati della WFDSA (World Federation of Direct Selling Associations).

Alle notizie confortanti che provengono dalle associazioni (cui sono seguite le testimonianze degli AD di due noti network, Edoardo Moretti di Cashback World e Luigi Pesle di Evergreen Life Products oltre a quella di Luigi Di Salvo, responsabile del business development europeo di Jeunesse), si sono aggiunte le considerazioni di Catry Ostinelli, Docente di Programmazione e Controllo della LIUC – Università Cattaneo, che ha portato l’attenzione sulle performance economiche dei network: “L’individuazione di indicatori chiari sulla redditività di queste imprese – ha spiegato – risulta prima di tutto strategica per mantenere alto il coinvolgimento dei networker, che devono saper leggere il passato ma anche avere ben chiari gli scenari futuri. Due in particolare i parametri da tenere in considerazione: la crescita aziendale, che deve restare costante grazie all’attività dei venditori e può essere la base per ulteriori investimenti e per il trasferimento di parte del valore alla rete, e la solidità delle aziende che stanno alle spalle di questi network”.
La tavola rotonda si è inserita coerentemente nel MANEM, un corso rivolto ai networker marketer, chiamati a potenziare ulteriormente le loro capacità di marketing ma anche a “far quadrare i conti”. Per info: manem@liuc.it

giovedì 21 settembre 2017

Imprenditorialità e competitività, alla LIUC docenti da tutta Europa


Professori di diversi Paesi europei alla LIUC - Università Cattaneo per il meeting annuale di European MOC (Microeconomics of Competitiveness) Network, il gruppo di lavoro di cui fanno parte alcuni tra i più importanti e influenti docenti di atenei europei.
Una realtà che nasce dal professor  Michael E. Porter, guru di Strategia, che ha fondato il MOC presso l’Institute for Strategy and Competitiveness della Harvard Business School per diffondere la propria conoscenza su strategia e competitività a studenti, aziende, leader e policy-maker. Un pilastro nello sviluppo del sapere, con attività di formazione ma anche di ricerca, di supporto a imprese, cluster e istituzioni.
Un Network internazionale di cui la LIUC fa parte da qualche anno grazie al Centro sull’Imprenditorialità e la Competitività della LIUC Business School.

Il MOC è suddiviso in tre gruppi regionali (Europa, America latina e Asia). Attuali chairman del MOC European chapter sono i professori Fernando Alberti ed Emanuele Pizzurno del Centro della LIUC Business School che ospita il meeting annuale giovedì 21 e venerdì 22 settembre.
Durante la mattinata del primo giorno si svolgerà il “Workshop on European Competitiveness and Economic development”, mentre, nel pomeriggio, saranno presentate tutte le attività finora svolte dagli attuali chairmen del Chapter e discusse le aspettative e le intenzioni per il futuro.
Il giorno seguente si terrà un incontro aperto anche agli studenti del nuovo percorso di Laurea Magistrale in Entrepreneurship and Innovation, ispirato al MOC course (che vedrà la partecipazione attiva di molti colleghi del MOC network), agli studenti Erasmus del percorso, ai dottorandi della LIUC e ai rappresentanti dei 9 cluster tecnologici regionali.
Il nuovo percorso Magistrale è selettivo e interamente in lingua inglese, volto a formare laureati con forti competenze manageriali e a creare leader responsabili che vogliano lanciare una nuova impresa o rinnovare, con idee innovative, imprese esistenti.


lunedì 18 settembre 2017

L’Università Cattaneo apre le porte alle matricole delle lauree triennali

“Benvenuti in casa LIUC”: il Rettore Federico Visconti accoglie le matricole delle lauree triennali ricordando che i percorsi di studio dell’Università Cattaneo puntano al mercato del lavoro, ne sono strettamente collegati e che “la voglia di imparare qui, significa mordere, appassionarsi, mettersi in gioco, acquisire quell’intelligenza relazionale che le aziende cercano e richiedono. Vi chiediamo di sognare con intelligenza, dentro uno spirito di gruppo e con fantasia. Ma mettete in conto fatica e sacrificio”.
Le circa 350 matricole presenti stamattina, 18 settembre 2017, in aula Bussolati con i posti a sedere tutti esauriti, sappiano che i docenti LIUC credono nella disciplina, pur essendo comunque pronti ad offrire aiuto agli studenti. Basti pensare al servizio di tutoraggio, che consente una forma di sostegno a chi dovesse incontrare difficoltà nel superare determinati esami.
Ci sono tutte le condizioni, dunque, per uscire ben preparati dalla LIUC, dove anche gli standard di servizio sono alti.

Carola Buttazzo arriva da Lecce e alloggerà alla Residenza dell’Università Cattaneo che ha scelto di frequentare “per diversi motivi” racconta lei stessa. Dovesse elencarne almeno tre? “Perché è in una zona tranquilla senza essere lontana da Milano, città che ho visitato l’altro giorno ed è bellissima; perché ho parlato con altri studenti che la raccomandano e perché la LIUC consente parecchie esperienze durante gli anni di studio, oltre a fornire possibilità reali di occupazione dopo la laurea”.
Chilometri per arrivare fino a qui anche per Sharon Palazzo di Bari e Lisa Hu di Sassari: “Ho conosciuto la LIUC – racconta Sharon - grazie ad una fiera di orientamento sul mio territorio: tra le cose che mi hanno maggiormente colpito la possibilità di fare esperienze internazionali. Mi piacerebbe molto andare in Erasmus”. A convincere gli studenti fuori sede, inoltre “la possibilità di usufruire di una Residenza interna al Campus”, come ricorda Lisa.
C’è chi ha già le idee chiare e ha scelto la LIUC per la specificità della sua offerta formativa: “Mi interessa molto l’aspetto “relazionale” dell’economia - racconta Erica Piralli di Arona - dunque quando ho scoperto il percorso in Comunicazione, Marketing e New Media ho capito che quella sarebbe stata la mia scelta”. Serena Farioli di Locate Varesino ha conosciuto la LIUC nel corso di una giornata di orientamento: “Determinanti le testimonianze dei ragazzi del team di accoglienza, che mi hanno raccontato la loro esperienza positiva”. Le voci degli studenti già iscritti sono state utili anche per Ezia Difino, Bari, futuro Ingegnere Gestionale: “Mi aspetto un’Università che vada oltre le lezioni teoriche per offrire molte occasioni pratiche, a partire dagli stage. Ho sentito numerosi pareri positivi, anche di altri ragazzi pugliesi come me che l’hanno già frequentata. Ed è un sogno poter alloggiare in residenza, anziché fare la pendolare ”.
Di Castellanza, invece, Paolo Lombardi e Alessio Leoncini: “Noi conoscevamo già la LIUC e per questo ci siamo iscritti”. 
 
A dare il benvenuto alle matricole anche il professor Vittorio D’Amato (coordinatore della giornata e docente della Scuola di Economia e Management), il professor Rodolfo Helg (Direttore della Scuola di Economia e Management), il professor Alberto Malatesta (Direttore della Scuola di Diritto) e il professor Fabrizio Dallari (Ordinario della Scuola di Ingegneria Industriale).
Per tutti i nuovi studenti una giornata da protagonisti, chiamati subito a un’attività di gruppo “rompicapo”, utile ad iniziare a conoscersi e a sperimentare  il modello didattico LIUC che insegna il lavoro di squadra nella ricerca della soluzione dei problemi.





giovedì 14 settembre 2017

Qualità e sicurezza alimentare: come cambiano le certificazioni?

Le certificazioni rappresentano la garanzia tangibile di sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e, pur non essendo obbligatorie per legge, ma “volontarie”, sono di fatto diventate a tutti gli effetti il “lasciapassare” per le transazioni commerciali, soprattutto con l’estero. Si tratta di una materia sempre in rapida e continua evoluzione, per questo AITA (Associazione Italiana dei Tecnologi Alimentari) promuove il ciclo di incontri “Qualyservices”, dedicato all’aggiornamento degli standard e dei protocolli di certificazione e all’approfondimento delle nuove dinamiche del mercato alimentare. Incontri che tornano anche alla LIUC, promossi dalla LIUC Business School grazie al Master in Food Management.

L’appuntamento è per mercoledì 20 settembre 2017 a partire dalle ore 15.00.
Protagonisti della tavola rotonda in programma, le principali realtà che nel nostro Paese si occupano di certificazione alimentare, oltre all’ente unico nazionale di accreditamento, che “certifica i certificatori”. Ad ascoltarli, oltre agli studenti del Master della LIUC, un pubblico di operatori tecnici del settore, che si occupano in prevalenza di assicurazioni e controllo qualità.

“Fino a qualche anno fa – spiega Sebastiano Porretta, Presidente di AITA – le certificazioni si limitavano ad assicurare il sistema della qualità sia aziendale che dei prodotti, mentre ora le “prestazioni” da garantire sono molto numerose, dal biologico, all’utilizzo di materie prime italiane, fino al rispetto di protocolli sostenibili. Inoltre, esistono anche certificazioni di natura etica, che riguardano ad esempio l’impegno da parte delle aziende a non far ricorso in nessun momento della filiera al lavoro minorile”.

Ricco il programma degli interventi della giornata, come conferma il Direttore del Master in Food Management della LIUC Giuseppe Toscano: “Tratteremo delle certificazioni e delle loro specificità, spaziando dal Made in Italy all’industria 4.0. Un’occasione di approfondimento particolarmente interessante per il nostro ateneo, da anni impegnato nel mondo del food grazie al Master in Food Management, che si propone di creare nuovi profili professionali di tecnici e manager del food che sappiano coniugare competenze tecniche con competenze manageriali”.

Programma

Ore 15.00

Registrazione dei partecipanti e Introduzione    

Le certificazioni accreditate: uno strumento di valore in continua evoluzione
Francesco Santini, Accredia

Food Fraude & Food Defense secondo lo standard FSSC V4                                       
Roberto Mozzone, SAI Global

Le Produzioni Biologiche                                                                                        
Simona Gullace, Agroqualità

Industria 4.0: opportunità per le imprese e il ruolo dell'ente di certificazione                                                                                                     
Leonardo Foio, Certiquality

Validazione e qualifica dei processi e servizi nel settore Alimentare                  
Giuseppe Bitonti, Kiwa Cermet

Nuove opportunità nel mercato US e conformità al nuovo regolamento FSMA-Food Safety Modernization Act                                                                                
Gianni Baldini, Bureau Veritas

Modello organizzativo 231 e sistemi di certificazioni a supporto                                
Maria Chiara Ferrarese, CSQA

Ore 17.30 Discussione e chiusura convegno

mercoledì 13 settembre 2017

LIUC, arrivano le matricole: si impara facendo, fin dal primo giorno




Sono giornate di accoglienza ma soprattutto un assaggio dell’esperienza LIUC. Quest’anno l’appuntamento con le matricole è per lunedì 18 e martedì 19 settembre.

“Il filo conduttore dell’iniziativa – spiega il professor Vittorio D’Amato, Docente della Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo – è il coinvolgimento diretto degli studenti, che, suddivisi in gruppi, saranno chiamati a realizzare un progetto e a risolvere un problema lavorando in team. Sarà dunque un momento di apprendimento esperienziale, per dare ai ragazzi un’anticipazione di quella didattica innovativa, basata sul learning by doing, che distingue la LIUC. Non solo teaching ma learning, già a partire da queste due giornate”.

Il programma della prima giornata, riservata agli studenti che iniziano il percorso di laurea triennale in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale o quello di laurea a magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, si aprirà con i saluti del prof. D’Amato, a cui seguiranno gli interventi del Rettore prof. Federico Visconti e dei Direttori delle Scuole di Economia e Management (prof. Rodolfo Helg), Diritto (prof. Alberto Malatesta) e Ingegneria Industriale (prof. Carlo Noè). Seguiranno le attività esperienziali (Costruiamo insieme: from knowledge to learning) e, nella Piazza dei Gelsi, la possibilità di conoscere i rappresentanti degli studenti, le associazioni studentesche e di Radio LIUC. Nel pomeriggio, una serie di momenti informativi sui principali servizi dell’Università: Skills & Behaviour, Segreteria didattica, Sistemi Informativi, Biblioteca, Diritto allo studio, Enjoy LIUC Card – UBI Banca, Centro Linguistico, Attività extradidattiche, Relazioni internazionali, Career service.

La seconda giornata sarà invece dedicata a coloro che iniziano il percorso di laurea magistrale in Economia Aziendale e Management o in Ingegneria Gestionale per la produzione industriale. Studenti LIUC che completano il loro percorso, dunque, ma anche altri che hanno conseguito la laurea triennale presso un differente ateneo.

Oltre ai momenti informativi, il cuore della giornata sarà una tavola rotonda organizzata dal Career Service LIUC (che si occupa di mettere in contatto studenti e laureati con il mondo del lavoro), dedicata a nuove sfide e nuovi contesti, con le esperienze di quattro laureati eccellenti: Giampaolo Sala (Managing Director presso Interfluid, azienda gallaratese che realizza e fornisce sistemi per oleodinamica, pneumatica e alta pressione), Mauro Doni (Photo Imaging BD General Manager di FUJIFILM Europe GmbH, la maggiore società mondiale nel campo della fotografia e dell'acquisizione di immagini), Paola Caracciolo (titolare di Opificio V Milano, il marchio italiano di calzature vegane di lusso), Paola Garavello (HR Business Partner di Coesia, gruppo di aziende che si occupa di soluzioni industriali e di packaging).

I giornalisti sono invitati lunedì 18 dalle 10 alle 13 per gli interventi e le attività esperienziali e martedì 19 dalle 12 alle 13 per la tavola rotonda.

lunedì 11 settembre 2017

La fabbrica che cambia, nuovo percorso per gli ingegneri LIUC


Il successo di un’azienda manifatturiera passa dall’innovazione dei prodotti ma anche dall’innovazione dei suoi processi logistico-produttivi.
Oggi ci troviamo di fronte all’opportunità di migliorare radicalmente tali processi introducendo in fabbrica i concetti e le tecnologie propri del paradigma Industria 4.0. Per poter cogliere questa opportunità “è necessario formare al meglio i giovani che domani dovranno guidare la trasformazione digitale delle aziende”, ricorda il professor Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC – Università Cattaneo. Per questo, al secondo anno del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale, è nato il percorso in Progettazione e gestione della fabbrica intelligente.
La fabbrica che cambia, nuovo percorso per gli ingegneri LIUCL'anno prossimo avremo i primi laureati di questo percorso che avranno appreso come applicare i principi di Industria 4.0 per migliorare le performance operative (produttività, qualità …) delle aziende manifatturiere.
Per acquisire praticamente questi principi alla LIUC si ricorre  all’i-FAB, una fabbrica simulata, progettata dai ricercatori della LIUC secondo logiche lean con l’applicazione di alcune tecnologie che riportano a Industria 4.0 quali: Internet of Things, robot collaborativi, data analytics e stampa 3D.
In i-FAB  si apprende a “razionalizzare, semplificare e automatizzare i processi manifatturieri integrandoli con i servizi a supporto”, afferma il Direttore della Scuola di Ingegneria. Che aggiunge: “La nostra è una didattica che coinvolge, sperimentiamo l'applicazione dei pilastri tecnologici del paradigma Industria 4.0 e siamo in grado, attraverso l’i-FAB, di mostrare e far provare agli studenti che cosa significhi la realizzazione di un prodotto complesso considerando tutte le fasi di un processo, comprese la sua progettazione e il rilevamento e la trasmissione di dati di produzione”.

A sostegno della manifattura - che rimane l'asse portante dell'economia del nostro Paese “per vocazione e per necessità, perché è qui che siamo bravi, capaci e dotati di spirito imprenditoriale”, puntualizza Noè l'Università prepara chi dovrà gestire la fabbrica intelligente che “avrà ancora bisogno di persone che si occupino con competenza sia dell’industrializzazione dei prodotti e processi, sia dell’operatività”. 
La LIUC apre la strada alla formazione di queste figure con insegnamenti, già nel triennio, sul lean manufacturing che sono propedeutici al percorso Progettazione e gestione della fabbrica intelligente. 
 “Questospiega il coordinatore professor Tommaso Rossipartirà con un’introduzione teorica al nuovo paradigma dell’Industria 4.0 illustrando, tra le altre cose, come si valuta la prontezza delle aziende e quali sono i prerequisiti indispensabili per adottare questo cambio di paradigma produttivo”.
Ma a prevalere sarà la pratica “sul campo”: “Gli studenticontinua Rossipotranno approfondire in modo particolare il mondo dei data analytics e sviluppare applicazioni, anche nel campo del machine learning, lavorando nei laboratori informatici della LIUC. Inoltre, potranno mettersi alla prova in un luogo dedicato in modo specifico all’apprendimento di questi temi, ossia l’i– FAB della LIUC”.

A riprova che il “modello” didattico LIUC funziona, c’è il tasso di assorbimento nel mondo del lavoro di circa il 90% degli ingegneri a un anno dalla laurea. “Non un fatto episodico, ma una costante dettata dai contenuti degli insegnamenti, dalla vicinanza alla domanda del mondo del lavoro e dalla nostra bravura nell'intervenire rapidamente per adeguarci agli impulsi che arrivano dall'esterno, come proprio nel caso del percorso Progettazione e gestione della fabbrica intelligente”, spiega il Direttore della Scuola.
La LIUC sa preparare, inoltre, gli studenti in tempi rapidi: lo testimoniano i dati Almalaurea per Ingegneria gestionale. Nel 2015, l'81,6% dei laureati in quell'anno, per il triennio, è costituito da giovani in corso (contro una media nazionale del 41,5% e del 48,7% se si guarda l’area geografica del nord – ovest).
Qual è il fattore vincente? Un buon rapporto studenti/docenti che vede alla LUC 1 docente ogni 14 studenti. Uno studente LIUC su 6 va all'estero nel triennio; 1 su 2 durante la magistrale, 10 volte in più della media nazionale e 5-6 volte in più rispetto a quella del territorio di riferimento. E se le altre università perdono tra il 24 e il 28% di studenti tra il primo e il secondo anno del triennio, il tasso di abbandono in LIUC è solo del 10%.

Per scoprire l’i-FAB LIUC ecco il link del video su YouTube

 

venerdì 1 settembre 2017

Test di ammissione alla LIUC

L’appuntamento è  per

                                                 mercoledì 6 settembre alle ore 12.00
                                                         (LIUC – Università Cattaneo
                                                        Edificio Aule, Piazza Soldini, 5
                                                                        Castellanza)

Il test è obbligatorio per gli studenti con voto di maturità inferiore a 80/100 (per tutti gli altri l’ammissione è diretta).

La prova di ammissione è unica per Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale ed è volta a valutare le attitudini nell’ambito della logica e della comprensione del testo e le conoscenze nell’area di alcuni elementi della matematica di base e della cultura generale e attualità. E’ possibile ripetere il test per un massimo di due volte.

Per informazioni sull’Orientamento LIUC: orientamento@liuc.it
Per informazioni sul test: www.liuc.it/test