lunedì 31 luglio 2017

La LIUC si mette in gioco con un riciclo creativo e realizza un’opera artistica

Rifiuti industriali metallici, stoffe, materiali di recupero in genere e tantissimo colore: sono questi gli elementi che caratterizzano “l’opera artistica” che da qualche giorno abbellisce una parete esterna della LIUC nella piazza dei Gelsi, punto d’incontro dell’Università. 
Una creazione del Personale e dei Docenti della LIUC, impegnati in un momento di team building e invitati a ragionare su alcune parole chiave per l’Università, tra cui Ricerca, Corsi di Laurea, Didattica, Career Service, Business School.
L’idea era quella di rappresentare, ispirandosi alla “recycled art”, il senso della trasformazione che fa parte del dna della LIUC, a partire dalla conversione del Cotonificio Cantoni in luogo dedicato alla formazione universitaria in continuo divenire.




giovedì 27 luglio 2017

La classifica del Censis incorona la LIUC, ma sono gli studenti della Campania a voler parlare della loro Università


Tempo di scelte dopo la Maturità o una laurea Triennale, anche fuori regione, anzi, molto spesso, soprattutto fuori Regione. Lo conferma un’indagine dell’ufficio statistiche del Miur secondo la quale uno studente su quattro del Sud sceglie una sede al Centro o Nord Italia quando deve iscriversi all’Università.
La LIUC – Università Cattaneo, a sud della provincia di Varese, a quindici minuti dall’aeroporto di Malpensa e da Milano, si conferma al secondo posto tra le Università italiane non statali di piccole dimensioni (fino a 5.000 iscritti). E piace agli studenti.
Nella classifica Censis delle Università italiane (edizione 2017 – 2018), diffusa a inizio luglio, l’Istituto di ricerche socio economiche ha fotografato lo stato di salute degli atenei italiani e la LIUC può dirsi ampiamente soddisfatta per la valutazione data ai suoi corsi di Laurea e all’Università nel suo insieme.
Se, infatti, per quanto riguarda la didattica, tra le non statali, Ingegneria è al 1° posto ed Economia al 2°, così come Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico) mantiene una 2° posizione, è anche nelle strutture che la LIUC brilla di luce propria con un punteggio di 110, il voto massimo assegnato dal Censis.
“Mi sono iscritto alla Laurea Magistrale in Economia aziendale e management -  percorso in Direzione d’impresa - alla LIUC grazie al racconto di altri studenti del Sud che mi avevano parlato molto bene di questa Università,  a partire da una laureata LIUC che ora lavora alla Fiat. Sono davvero contento della scelta fatta, senza alcun dubbio”, dichiara  Antonio Esposito di Marigliano, in provincia di Napoli.
Perché? “Alla LIUC ho scoperto delle capacità che neanche pensavo di avere. Per chi ha voglia di imparare e di mettersi alla prova, questo è l’ateneo giusto perché consente di puntare sulle competenze dei singoli, qui si crea una situazione di competizione ampia e piacevole. Si tira fuori il meglio di se stessi e si impara a lavorare in team, una capacità per nulla scontata”, dice Esposito.

Tra i punti di forza, secondo lo studente campano, c’è “l’attività di Career Service della LIUC, davvero impressionante, con consulti di esperti e la possibilità di essere messi in contatto con manager di alto livello”.
Esposito parla di “ottime esperienze didattiche ed extra didattiche” e del “rapporto diretto tra studente e docente che garantisce un valore aggiunto importante a questa Università”. Le dimensioni piccole della LIUC sono una positività per Antonio il quale parla anche della “posizione fondamentale della LIUC”. Ossia? “Qui si può vivere una doppia realtà: quella della cittadina dove riesci a concentrarti bene nello studio e, nello stesso tempo, quella di una metropoli come Milano dove puoi divertirti, a soli quindici chilometri e che si riesce a raggiungere facilmente con i mezzi”.

La dimensione di ateneo dalle dimensioni contenute è “un fattore senz’altro positivo, i professori ti seguono di più, a partire dall’aula”, commenta Teresa Ferrara di Mugnano del Cardinale, in provincia di Avellino. Anche lei, dopo la laurea triennale in un ateneo della sua regione, ha scelto il Nord Italia: “Mi avevano parlato bene della LIUC alcuni studenti delle mie parti e, dopo essermi informata sul sito dell’offerta formativa dell’Università, ho deciso di iscrivermi.Al secondo anno della Magistrale in Economia aziendale e Management, Teresa alloggia nel Campus LIUC: “Mi trovo davvero bene, qui ho conosciuto molti altri studenti e ho fatto amicizia. Con quelli del mio corso studiamo spesso insieme. Una bella esperienza, non c’è che dire, che continuerò anche il prossimo anno”.

Anche chi non vive nella residenza universitaria è soddisfatto delle aule studio del Campus: “Anch’io le posso utilizzare e devo riconoscere che sono eccezionali”, aggiunge Antonio. Per gli ospiti, inoltre, la garanzia di un wifi con cui navigare velocemente e scaricare fino a 250 GB al mese. 

Da ricordare l’iniziativa “Premiamo il merito” della LIUC che prevede riduzioni della retta universitaria del 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e del 25% per chi ha preso un voto tra 94 e 96. Inoltre, la possibilità di borse di studio basate su merito e reddito, premi di laurea e contribuiti per programmi di studio all’estero.

Tessile e moda: i punti fermi per la ripartenza del made in Italy nel volume dei docenti della LIUC Aurora Magni e Carlo Noè


“I cinque pilastri dell’industria tessile del futuro: sostenibilità ambientale dei prodotti e dei processi, tracciabilità dell’intera catena di lavorazione, impresa smart e 4.0, le startup e, infine, le reti d’impresa come modelli flessibili, già oltre i distretti. Se la grande crisi economica e del settore è alle spalle (lo raccontano i dati economici), la ripartenza deve fondarsi su alcuni punti fermi. Sono quelli che si delineano nelle pagine di Innovazione e sostenibilità nell’industria tessile, volume frutto della ricerca accademica svolta nella LIUC – Università Cattaneo e della passione dei suoi autori per un comparto, il tessile e la moda, autentica bandiera del Made in Italy nel mondo. Storie di impresa, interviste agli imprenditori, analisi dei modelli di business, il libro racconta in presa diretta come cambia questo comparto, che cerca di affrontare le sfide mondiali con la stella polare dell’innovazione”: così Fabio Sottocornola, giornalista del Corriere Innovazione, descrive il libro di Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale, e Aurora Magni, docente di Eco efficienza, materiali e processi, della Scuola di Ingegneria della LIUC. 

Un volume edito da Guerini che apre la nuova collana Università Cattaneo Libri.  Strutturato in sei capitoli, il testo descrive le principali caratteristiche e i modelli di business del comparto tessile, si sofferma sulle strategie di innovazione per lo sviluppo di nuovi prodotti e l’ottimizzazione dei processi, ma anche sul peso assunto dalla cultura della sostenibilità e da industria 4.0 e indica gli effetti dei nuovi trend di innovazione sulla domanda di professionalità introducendo riflessioni significative sul ruolo della formazione e dell’Università.
A dare ulteriore valore alla ricerca svolta dai docenti LIUC ci sono tre interviste a opinion leader che consentono di indagare il settore da diversi punti di vista: quello del sistema moda (con Claudio Marenzi, Herno, presidente SMI), della chimica (Paolo Lamberti, Lamberti Group, presidente Federchimica) e delle tecnologie digitali (Ermanno Rondi, Incas, presidente del Tavolo Tecnico della Formazione professionale di Confindustria).
Infine, nell’ultimo capitolo, le storie di sostenibilità di tre aziende particolarmente interessanti per i processi di innovazione introdotti (Radici Group, Filmar e Alfredo Grassi) e di Centrocot, realtà d’eccellenza nell’ambito delle attività di testing e di certificazione.

“Abbiamo condotto questo lavoro di ricerca cercando di evitare i luoghi comuni che solitamente accompagnano le riflessioni sul comparto tessile e della moda spesso descritto come maturo, obsoleto e innovativo solo nelle fasi a valle, ossia nella progettazione stilistica del capo fashion”, dichiara Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria industriale. “In realtà siamo di fronte a un sistema manifatturiero complesso, abituato a dialogare con produttori di tecnologie e di prodotti chimici, che non teme le contaminazioni, aperto all’effetto stimolante dell’innovazione tecnologica”.

Industria 4.0 può rappresentare un’occasione di recupero di competitività anche produttiva? “Noi crediamo di sirisponde Noè - ma siamo convinti che l’industria tessile non debba rinunciare alla sua peculiarità più preziosa, quella di essere un’industria creativa con una cultura dell’artigianalità e dell’eccellenza”.

Rimarca Aurora Magni, docente incaricato di Eco efficienza, materiali e processi della Scuola di Ingegneria della LIUC: “Nel corso degli anni l’industria tessile italiana ha saputo cambiare pelle più volte passando da settore labor intensive a capital intensive fino ad assumere le attuali caratteristiche di impresa ibrida: manifatturiera e, nel contempo, culturale come ben dimostrano i prodotti made in Italy della moda e del design. Un argomento fortemente competitivo è oggi offerto dal tema della sostenibilità che consente alla nostra industria di realizzare prodotti non solo esteticamente di valore, ma anche a ridotto impatto ambientale”. Un approccio in parte sollecitato dalle pressioni dei movimenti ambientalisti e d’opinione che attribuiscono all’industria della moda responsabilità ambientali e sociali, ma - continua Magni - sempre più spesso inteso come l’evoluzione di quel fare le cose bene che è nel dna del comparto. Strategia in cui la ricerca su materiali e processi ha un ruolo fondamentale”.

Nessuna ricetta a conclusione del volume, ma tesi aperte intorno alla quali, si augurano gli autori, possano nascere riflessioni e approfondimenti.

giovedì 20 luglio 2017

L’eccellenza del Career Service LIUC

L’eccellenza del Career Service LIUC

•    Workshop
Creati per colmare il gap informativo che molti studenti hanno in relazione alle dinamiche del mondo del lavoro, sono gestiti dallo staff del Career Service e riguardano varie tematiche (colloquio di lavoro, test psicoattitudinali, strategie per la ricerca di lavoro online, comunicazione non verbale, lavoro in team ecc.).

•     Colloquio one to one con uno psicologo del lavoro
Sempre nell’ottica di favorire l’acquisizione di informazioni utili per l’ingresso nel mondo del lavoro, prevedono la possibilità di scegliere un annuncio reale e di affrontare una simulazione di colloquio con domande mirate per quella specifica posizione. Al termine della simulazione, al candidato viene restituito un feed-back relativo alle modalità di risposta fornite per ciascuna domanda e all'atteggiamento globale mostrato durante l'intervista di selezione.

•    Mock Interview
Consistono in una simulazione di colloquio di lavoro effettuata da reali recruiter di aziende internazionali. Lo scopo è ricreare la stessa situazione che il candidato si troverebbe ad affrontare durante un vero colloquio, permettendo a quest’ultimo di confrontarsi con un selezionatore esperto e di ottenere un feedback sull’esito della sua intervista.

•    Sportello Consulenza del Lavoro
Lo sportello, attivato dal Career Service in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese, permette ai laureati della LIUC di usufruire gratuitamente di un servizio di consulenza in materia di diritto del lavoro. Un consulente è disponibile a fornire informazioni o chiarimenti in merito a tipologie e condizioni contrattuali.

•    Percorso di orientamento per laureati “senior”
E’ stato introdotto un percorso di orientamento al lavoro ad hoc per laureati da almeno 2 anni che siano in cerca di nuova occupazione. Le principali attività svolte durante gli incontri con i candidati hanno riguardato: analisi e riqualificazione del curriculum vitae; segnalazione dei principali canali di diffusione del proprio curriculum, bilancio delle competenze, segnalazioni mirate di opportunità lavorative.

•     Innovation Olympics
Nati negli Stati Uniti e promossi da IXL Center sono competizioni fra team di studenti su un progetto innovativo dell’impresa committente. La LIUC è una delle due università italiane coinvolte nel progetto ed è stata la prima in Europa Continentale a inserirsi. Per i vincitori, la certificazione del Global Innovation Management Institute.

•     On Campus Recruiting
Consiste nel dare la possibilità alle aziende di effettuare la selezione di candidati LIUC direttamente in università.

•     Career Opportunity Day
Una giornata in cui alle presentazioni aziendali seguono sessioni di colloqui conoscitivi. Nelle ultime 3 giornate di incontri sono state generate oltre 300 occasioni di contatto qualificato fra azienda e neolaureato. La modalità di incontro è quella dello speed – date.

•     Portale annunci di lavoro e stage

Un portale riservato a studenti e laureati con annunci di stage e opportunità lavorative, suddiviso in tre sezioni: senior (per laureati da più di 2 anni), junior (per laureati da meno di 2 anni), studenti. Gli interessati  vengono informati ogni settimana delle novità presenti all’interno di questa “bacheca virtuale”.

•     Personal Career Advisor
A ciascun laureato è affidato un personal career advisor, che lo segue nel suo percorso professionale.



Il Career Service LIUC in numeri

Si conferma positivo il tempo per l’inizio dell’attività lavorativa con circa 3 mesi di attesa (periodo sempre inferiore alla media del collettivo universitario Almalaurea). 

Buone notizie per quanto riguarda la retribuzione, con i laureati LIUC che raggiungono uno stipendio pari a 1.455 euro a un anno dalla laurea e a 5 anni arrivano a una retribuzione di 1.768 euro.

Svetta Economia con il 90% di occupati ad un anno dalla laurea, sia migliorando la propria performance dello scorso anno (85,9%) sia staccando notevolmente il dato medio del collettivo Almalaurea, ovvero 76,1%.
Cosa accade, invece, sul lungo periodo? A 3 anni dal conseguimento del titolo si registra un tasso di occupazione di oltre il 90% per Economia ed Ingegneria mentre Giurisprudenza si attesta sul 78%. A distanza di 5 anni, Economia supera il 90%, Ingegneria raggiunge il 100% mentre Giurisprudenza segna un 87.7%.

Oltre 800 gli stage in un anno, di cui l’80% svolto da studenti. 3.800 le offerte di lavoro, di cui 3.000 solo per i neolaureati. Sale a 6.500 il numero complessivo di imprese che collaborano con il Career Service.

martedì 18 luglio 2017

Continua la crescita negli investimenti in seed e startup con 92 società finanziate nel 2016: +19%

Milano, 18 luglio 2017 – È stato presentato oggi, il Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor – VeM sulle operazioni di venture capital in Italia nel 2016. Lo studio è stato realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeM attivo presso la Business School della  LIUC - Università Cattaneo con il supporto di AIFI, Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt e di EOS investment management

Operazioni
Il 2016 si è chiuso con una crescita dei nuovi investimenti in seed (investimento nella primissima fase di sperimentazione dell’idea di impresa) e startup (investimento per l’avvio dell’attività imprenditoriale), con 92 target: +19% rispetto al 2015 (erano 77). Se si includono anche le operazioni realizzate dai business angels il numero delle società sale a 129, +10% rispetto al 2015.
“Il venture capital sta crescendo e i dati lo dimostrano. Lo strumento è fondamentale per tradurre in impresa le nuove idee” afferma Innocenzo Cipolletta, presidente AIFI. “in questi ultimi anni sono stati conseguiti risultati preziosi grazie anche alle misure del Governo che hanno fatto da volano per l’avvio di imprese innovative. Tutto questo non è sufficiente poiché il mercato è ancora piccolo e occorre quindi lavorare per facilitare la nascita di nuovi operatori".
Il numero degli investitori attivi (coloro che hanno fatto almeno un’operazione durante l’anno) si attesta a 82 (a cui si aggiunge la categoria dei business angel), +71%, rispetto al 2015 dove erano 48; il numero degli investimenti è stato pari a 205 (erano 126 nel 2015); in merito alla provenienza degli investitori, il numero dei deal realizzato da operatori stranieri, 18%, è in linea con lo scorso anno. I business angel hanno partecipato a 28 operazioni molto spesso in affiancamento a un operatore di venture capital; questo dimostra come ci sia sinergia e un buon livello di cooperazione tra le due categorie di operatori.
“Il 2016 conferma il tasso di crescita del comparto del venture capital italiano”, afferma Anna Gervasoni, direttore generale AIFI e professore Ordinario alla LIUC - Università Cattaneo. “Dobbiamo però porci obiettivi più alti e lavorare per la crescita degli operatori e lo sviluppo di un ecosistema più incisivo dando un peso maggiore alle Università e ai centri di ricerca che sono e possono essere ancor di più traino della ricerca e dell’innovazione così come accade nei contesti più virtuosi”.

Tipologia ed ammontare
Per quanto riguarda le operazioni di seed capital, l’investimento medio è di 0,95 milioni di euro per l’acquisizione di quote del 19%. Nelle operazioni di startup, l’ammontare medio, per il 2016, è stato di 2,7 milioni di euro per rilevare una quota media di partecipazione pari al 21%.
Distribuzione geografica e settoriale
Come per gli anni passati, la Lombardia è la Regione in cui si concentra il maggior numero di operazioni e che continua a crescere coprendo il 33% del mercato (era il 38% nel 2015). Seguono Lazio con il 17% ed Emilia Romagna con il 5% del totale delle operazioni realizzate in Italia.
Dal punto di vista settoriale, l’Ict monopolizza l’interesse degli investitori di venture capital che cresce negli investimenti raggiungendo una quota del 37% (era il 40% nel 2015); in questa categoria si segnala la diffusione di applicazioni web e mobile riconducibili ad app innovative. In aumento l’healthcare con il 16% e il terziario avanzato con il 13%.

Follow on
Per la prima volta l’Osservatorio ha mappato anche le operazioni di follow on (reinvestimenti in società già oggetto di investimento) per un totale di 10 round per complessivi 30 milioni di euro.

Operazioni di business angels
Quest’anno l’osservatorio VeM ha recepito anche i dati raccolti da Iban, associazione italiana dei business angels, in merito alle attività di investimento informale. Nel 2016 sono state 37 le target oggetto di 82 operazioni. La Lombardia ha catalizzato il 41% delle operazioni mentre a livello di settore, Ict e sanità e apparecchiature medicali sono stati i comparti con il maggior numero di operazioni, (entrambi il 22% degli investimenti).

Mercato dell’early stage (venture capital e business angels)
Complessivamente VeM e Iban hanno monitorato 129 target (+10% rispetto al 2015) di cui 64 sono state finanziate esclusivamente da venture capitalist, 28 in sindacato tra venture capitalist e business angels e 37 svolte unicamente da business angels. Il numero degli investimenti totale è pari a 287 di cui 129 riconducibili al venture capital, 76 ai fondi in collaborazione con i business angels; 82 realizzati solo da business angels.

LIUC, l’Università dove ti conoscono per nome

Docenti disponibili, segreteria impeccabile, placement perfetto e una residenza dove fare amicizie: parola di studentessa sarda 

Tempo di scelte dopo la Maturità o una laurea Triennale, anche fuori regione, anzi, molto spesso, soprattutto fuori Regione. Lo conferma un’indagine dell’ufficio statistiche del Miur secondo la quale uno studente su quattro del Sud sceglie una sede al Centro o Nord Italia quando deve iscriversi all’università.

La LIUC – Università Cattaneo,  a sud della provincia di Varese, a quindici minuti dall’aeroporto di Malpensa e da Milano, si conferma al secondo posto tra le Università non statali di piccole dimensioni (fino a 5.000 iscritti). E piace agli studenti.
Nella classifica Censis delle Università italiane (edizione 2017 – 2018), diffusa a inizio luglio, l’Istituto di ricerche socio economiche ha fotografato lo stato di salute degli atenei italiani e la LIUC può dirsi ampiamente soddisfatta per la valutazione data ai suoi corsi di Laurea e all’Università nel suo insieme.
Se, infatti, per quanto riguarda la didattica, tra le non statali, Ingegneria è al 1° posto ed Economia al 2°, così come Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico) mantiene una 2° posizione, è anche nelle strutture che la LIUC brilla di luce propria con un punteggio di 110, il voto massimo assegnato dal Censis.
 
“E’ impossibile parlare male della LIUC e lo dico perché è vero, lo sto  sperimentando in prima persona”: così Stefania Piludu, iscritta al secondo anno della Laurea magistrale in Economia aziendale e management.
Stefania arriva da Quartu, in provincia di Cagliari: “Ho scelto la LIUC per migliorare la mia posizione, aprirmi nuove prospettive e poter guardare al futuro. E’ una delle migliori università per gli agganci internazionali, tra le più forti in Erasmus, Exchange, scambi”. Un ateneo di piccole dimensioni con 128 Università partner in 48 Paesi nel mondo, programmi di studio all’estero frequentati dal 40% degli studenti, un percorso di laurea in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese e singoli insegnamenti in lingua inglese in tutte e tre le Scuole.
Inoltre, la particolarità di un percorso di doppia laurea Giurisprudenza / Economia in sei anni.
Stefania è arrivata alla LIUC dopo aver conseguito la laurea Triennale presso un altro ateneo: “Mi sono pentita di non averlo fatto prima”, ammette la studentessa. “Apprezzo i benefici e l’efficienza senza eguali della LIUC sia da un punto di vista organizzativo, sia come efficienza e opportunità offerte. E non sto esagerando”.
Spiega Stefania:La segreteria è impeccabile, i docenti disponibili, il placement perfetto dove ti sanno dare informazioni chiare e puntuali, con proposte di stage all’estero prima ancora di farne richiesta”.
Del tutto convincente la proposta formativa: “Le lezioni sono interattive, la preparazione al mondo del lavoro reale ed efficace e il fatto che la LIUC sia un’università piccola è, secondo me, un fattore positivo. Qui non sei un numero di matricola, ma i professori ti conoscono per nome”.

E poi c’è la residenza da 400 posti letto “che io consiglio vivamente”, dice Stefania. Perché? “Perché sei dentro l’Università, hai tutti i servizi di cui hai bisogno (dalla lavanderia, allo sportello bancomat a una reception aperta e controllata 24 ore su 24, ad esempio), conosci altri studenti e ci fai amicizia davvero”. Per gli ospiti anche la garanzia di un wifi con cui navigare velocemente e scaricare fino a 250 GB al mese. 


Da ricordare l’iniziativa “Premiamo il merito” che prevede riduzioni della retta universitaria del 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e del 25% per chi ha preso un voto tra 94 e 96. Inoltre, la possibilità di borse di studio basate su merito e reddito, premi di laurea e contribuiti per programmi di studio all’estero.

Per info: orientamento@liuc.it (tel.0331 572.300)


lunedì 17 luglio 2017

LIUC internazionale anche nella ricerca:accademici a confronto da tutto il mondo



40 accademici da 20 Paesi del mondo per un convegno internazionale dedicato a tutte le principali aree dell’economia aziendale: si è svolta in questi giorni alla LIUC – Università Cattaneo l’ottava edizione della Global Business Research Conference organizzata insieme al World Business Institute (Australia).

E’ stata l’occasione per un confronto su temi riconducibili alle seguenti aree: Accounting, Banking, Finance, Economics, Investment, Management, Marketing, Business Ethics, E-Commerce. I docenti hanno presentato in questa sede una serie di papers, alcuni teorici e altri empirici, destinati alla pubblicazione su riviste scientifiche internazionali tra cui Global Economy and Finance Journal, Global Review of Accounting and Finance, World Journal of Management, International Review of Business Research Papers.
“Un convegno internazionale e multidisciplinare – commenta il chairman dell’evento, prof. Vittorio D’Amato, Coordinatore della Laurea Magistrale in Management delle risorse umane - come è multidisciplinare l’“anima” di questa università, che nella sua offerta integra diverse componenti della formazione manageriale. Abbiamo discusso di scenari macroeconomici ma anche di alcuni ‘casi’ specifici dei singoli Paesi. Importante è stato il contributo dei docenti LIUC, che hanno presentato 10 papers”. Lavori, quelli della faculty LIUC, che hanno spaziato dalle competenze che dovrebbe possedere un capo efficace secondo il punto di vista dei collaboratori ai nuovi metodi per misurare la resilienza, fino al rapporto fra dispositivi tecnologici indossabili e gestione della privacy.

“Una buona occasione – commenta il prof. Mohammad Hoque, Direttore del World Business Institute – Australia - per incontrare colleghi di tutto il mondo, per scambiare idee e per promuovere la ricerca, in un contesto decisamente internazionale come quello della LIUC”.





giovedì 13 luglio 2017

Dellas, importante case history al master della LIUC Business School


 
Testimonianza d’eccezione alla LIUC – Università Cattaneo dove il direttore finanziario di Dellas spa Marco Pasquotti ha portato in aula il “caso” della famosa azienda di Grezzana, in provincia di Verona, tra le poche PMI in Italia ad aver scelto la rendicontazione integrata. Un modo nuovo, una formula innovativa per fotografare la vita e la competitività aziendale andando oltre la semplice rappresentazione finanziaria ed avere, invece, un quadro delle performance sociali, ambientali e di governance. Così la Dellas, che dal 1973 produce utensili diamantati per la lavorazione di marmo, granito e della pietra naturale in genere, ha avuto l’onore della ribalta nel volume “Il viaggio verso la rendicontazione integrata” scritto da due guru del settore, ossia Robert Eccles, docente alla Harvard Business School e Michael Krzus, ricercatore indipendente.
Da qui unazienda diventata una case history, raccontata dallo stesso CFO di Dellas Marco Pasquotti  nel corso di una lezione del master in Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione – CFO della LIUC Business School, tenuto da Catry Ostinelli.
Un master che offre ai partecipanti l'occasione di confrontarsi con i CFO di società di produzione e servizi disponibili a presentare ciò che viene fatto nelle proprie imprese.

Quarant’anni di attività alle spalle, un fatturato consolidato in aumento e il mercato anche fuori Unione europea in crescita, oltre a un impegno costante in Ricerca & Sviluppo fanno della società veronese una multinazionale tra i primi 4 player internazionali che commercializza i suoi prodotti in 30 Paesi nel mondo e che può, indubbiamente, dire la sua.
I partecipanti al master LIUC hanno approfondito cosa significhi un integrated reporting e come il business riesca ad essere sostenibile. Davvero una valida occasione di incontro, quella con Marco Pasquotti, per una lezione d’impresa attraverso la lettura dei dati di carattere non solo finanziario che un CFO dovrebbe aver ben presente. 

mercoledì 12 luglio 2017

Lavorare in gruppo: lo chiedono le aziende, si impara alla LIUC

Sono stati i laboratori esperienziali le attività più gradite ai 51 studenti che hanno partecipato di recente alla LIUC – Università Cattaneo alla settimana di orientamento denominata “Allena-menti”.
Una full immersion nella vita dell’Università, riservata a studenti delle classi IV provenienti da 17 istituti del territorio e organizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.

Un’occasione unica per vivere un’intera settimana all’interno della  Residenza della LIUC, frequentando corsi e laboratori esperienziali per capire concretamente cosa significa studiare Economia, Giurisprudenza e Ingegneria ma anche mettendosi alla prova su alcune soft – skills oggi indispensabili in qualsiasi contesto.

Gli studenti, divisi in gruppi di lavoro, si sono misurati con diverse attività ma sono state le esperienze pratiche, quelle in cui “sporcarsi le mani”, ad essere premiate in modo particolare. A partire dal laboratorio sulle stampanti 3D, pensato soprattutto per i futuri studenti di Ingegneria, in cui i partecipanti hanno realizzato manufatti 3D a partire da un’idea progettuale, poi trasformata in disegno. “Non avevo mai usato una stampante 3D, è stata un’opportunità per provare” spiega Federico Gentile, studente del Liceo Marie Curie di Meda.

Gettonatissima anche la simulazione di processo all’interno dell’aula tribunale della LIUC: un’esperienza giudicata da tutti tanto divertente quanto formativa. “Abbiamo sperimentato nel concreto cosa significa la dialettica fra le parti, accusa e difesa, in un processo – commenta Alessandro Ganci, sempre del Marie Curie – Qualcosa che prima conoscevamo, si fa per dire, soltanto attraverso i romanzi e le serie tv”.



 Anche per Economia il taglio è stato estremamente pratico ed applicativo, con attività di gruppo all’aperto, mirate a far comprendere le basi dell’organizzazione aziendale, e alcune “pillole” di comportamento organizzativo con un focus sull’importanza dell’ascolto, della voce ma anche dei segnali del corpo. “E’ stata anche l’occasione – spiega Federica Davin dell’ITE Viganò di Merate – per discutere di come è meglio approcciarci alla scelta dell’università. Consigli davvero utili”.




venerdì 7 luglio 2017

Fino al 21 luglio “Conosciamoci meglio” consente incontri individuali con i docenti universitari


 “Conosciamoci meglio” è l’iniziativa della LIUC - Università Cattaneo che, fino al 21 luglio 2017, consente a tutti gli studenti delle scuole superiori di saperne di più su un Ateneo che si caratterizza per la propria vocazione internazionale e il forte legame con le imprese.
Si tratta di poter conoscere l’Università con un incontro mirato e individuale, a tu per tu con i docenti, per approfondire i percorsi di studio e le opportunità offerte dalle tre Scuole della LIUC - Economia aziendale, Giurisprudenza, Ingegneria gestionale:  un bel modo, efficace, per scegliere.                 
Scoprire la LIUC conviene ed è facile. Basta prendere appuntamento telefonando allo 0331- 572300 o scrivendo una mail a orientamento@liuc.it
Un team di docenti e studenti della LIUC sarà a disposizione dei ragazzi che, sempre più spesso, chiedono aiuto sia per scegliere il proprio percorso, sia per conoscere quali opportunità troveranno una volta arrivati in Università.

“I percorsi di scelta degli studi universitari e l’orientamento formativo che dovrebbe favorirli sono tanto più efficaci quanto più personalizzati. E’ in quest’ottica che l’iniziativa “Conosciamoci meglio” viene da anni proposta a studenti neo diplomati e alle loro famiglie”, ricorda Michele Puglisi, Direttore del Cared, Centro di Ateneo per la ricerca educativo – didattica.

Tra i punti di forza della LIUC ricordiamo l’internazionalizzazione (con il 40% dei propri studenti che partecipano a programmi di studio all’estero e 128 Università partner in 48 Paesi nel mondo) e interi percorsi in lingua inglese, oltre al contatto con 6.400 aziende coordinato dal Placement e dal Career Service che risulta essere un valido aiuto nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Conoscere la LIUC può, dunque, diventare la chiave di volta per qualsiasi studente.

Si rammenta che l’ammissione alla LIUC è diretta per i diplomati con voto di maturità uguale o superiore a 80/100, mentre per tutti gli altri è obbligatorio il test www.liuc.it/test che si terrà giovedì 20 luglio, alle ore 12.

martedì 4 luglio 2017

La classifica Censis delle Università italiane premia la LIUC


La LIUC – Università Cattaneo si conferma al secondo posto tra le Università non statali di piccole dimensioni (fino a 5.000 iscritti).
Nella classifica Censis delle Università italiane (edizione 2017 – 2018), appena diffusa, l’Istituto di ricerche socio economiche fotografa lo stato di salute degli atenei italiani e la LIUC può dirsi ampiamente soddisfatta per la valutazione data ai suoi corsi di Laurea e all’Università nel suo insieme.
Se, infatti, per quanto riguarda la didattica, tra le non statali, Ingegneria è al 1° posto ed Economia al 2°, così come Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico) mantiene una 2° posizione, è anche nelle strutture che la LIUC brilla di luce propria con un punteggio di 110, il voto massimo assegnato dal Censis per registrare l’ottimo rapporto tra numero di iscritti e posti a sedere nelle aule e in biblioteca, a dimostrazione di un Ateneo di fatto a misura di studente anche per le sue strutture.

Gli stessi investimenti effettuati nel corso dell’ultimo anno testimoniano “la nostra attenzione nel mantenere le strutture assolutamente adeguate alle esigenze crescenti di formazione”, annota il direttore generale della LIUC Massimo Colli ricordando, tra l’altro, l’attivazione di un nuovo edificio e i  progetti già lanciati per lo spazio laboratoriale dell’i- Fab, vera e propria fabbrica simulata dove imparare facendo.
Restano, inoltre, ben fermi i capisaldi della politica LIUC, ossia l’impegno nell’internazionalizzazione - il voto Censis supera il 100 - e nel continuare a cercare di raccogliere fondi per arricchire il più possibile, anche in momenti difficili come quelli attuali, il capitolo delle borse di studio.
Di certo lo studente LIUC viene considerato ben oltre un numero di matricola nei suoi anni di permanenza all’Università Cattaneo: quando fa un’esperienza di studio all’estero e quando, in cerca di occupazione, può contare su una selezione mirata e personalizzata grazie ad un ufficio Placement in stretto contatto con le aziende e il mondo del lavoro. Del resto, più che buoni sono anche i dati nella progressione di carriera degli studenti LIUC, registrati positivamente dal Censis.

lunedì 3 luglio 2017

La fascia Pedemontana? La “culla” ideale per le imprese in Lombardia

Varese, Milano, Monza, Bergamo e Brescia ovvero l’area della Pedemontana (Brianza inclusa) sono le province lombarde più adatte ad accogliere nuove iniziative imprenditoriali di successo: a fare la differenza la specializzazione nei settori ad elevata produttività e con alto tasso di innovazione, la capacità di creare e promuovere il talento, dinamiche demografiche che favoriscono ricambio nella popolazione attiva e mitigano il complessivo trend di invecchiamento della popolazione. Di contro, le province del sud e le aree di montagna mostrano maggiore debolezza in base agli stessi fattori.

Lo sostiene una ricerca del Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della LIUC Business School (curata in particolare da Andrea Venegoni), realizzata con il supporto di UBI Banca. Obiettivo: elaborare uno strumento in grado di misurare quanto un comune è capace di stimolare ed attrarre iniziative imprenditoriali.

La ricerca, dal titolo “Firm drain - firm gain: favorire la localizzazione di imprese sul territorio”, sarà presentata il prossimo mercoledì 5 luglio 2017 dalle ore 17.30 alla LIUC – Università Cattaneo.
Un lavoro che nasce a partire dal database di “100% Lombardia”, ” la piattaforma di indicatori statistici multitematici utili a ricostruire l’identikit dei comuni lombardi progettata e realizzata dall’area economico-statistica di Eupolis Lombardia e dal team del Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della LIUC Business School.

Ma a cosa serve concretamente il set di indicatori che emerge dalla ricerca? “Da un lato – spiega il prof. Massimiliano Serati, Direttore Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori – risponde a un’esigenza strategico/decisionale, volta a supportare le scelte di localizzazione di impresa (da parte di imprenditori e consulenti), dall’altro è utile a una pianificazione politica territoriale, per orientare la promozione dello sviluppo economico del territorio stesso”.

L’analisi effettuata permette di fare una vera e propria classificazione dei territori in base all’appeal che sono in grado di esercitare sugli imprenditori. La teoria economica dimostra infatti che le scelte di localizzazione di impresa rappresentano un tassello fondamentale nella definizione della strategia aziendale e che da esse dipende buona parte delle probabilità di successo della stessa. Non solo, queste scelte rivestono un ruolo decisivo anche nel processo di sviluppo economico e competitivo di un territorio.

Inoltre, per il futuro, a fronte della crisi economica, saranno sempre più rilevanti la connessione tra territori ad alta concentrazione produttiva e la polarizzazione della geografia dell’attrattività imprenditoriale regionale attorno ad aree ad alta densità urbana.

Come dire: conta cosa fai, ma anche dove lo fai. Almeno in Lombardia.


Programma

17:30 - Saluti
Michele Graglia
Presidente LIUC – Università Cattaneo

Luca Gotti
Direttore Macro Area Territoriale Bergamo
e Lombardia Ovest - Ubi >< Banca

Presentazione della ricerca
Andrea Venegoni
Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori
LIUC Business School

Tavola Rotonda
Modera
Federico Visconti
Rettore LIUC – Università Cattaneo

Maurizio Betelli
Direttore Eurolavoro-Afol Ovest Milano

Flavio Debellini
Direttore Territoriale Varese Sud – Ubi >< Banca

Federico Rappelli
Analisi e Sviluppo delle Politiche-Area Economica Eupolis Lombardia

Massimiliano Serati
Direttore Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori
LIUC Business School