lunedì 26 giugno 2017

Storie dal gran finale nel parco della LIUC – Università Cattaneo

 Parole come musica, come una canzone dal ritmo ben cadenzato che lancia messaggi su cui riflettere, dei quali nutrirsi. Il Rettore della LIUC – Università Cattaneo Federico Visconti ha scelto di rompere gli schemi e di rispettare poco la liturgia nel suo saluto ai “Il giorno del futuro – Laureati in festa”, preoccupato, piuttosto, dalla sostanza.
Una sostanza declinata secondo lo stile “unconventional” di un Rettore in ogni caso rigoroso che ha deciso di pescare nel testo di Occidentali’s Karma, canzone vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo, per far emergere concetti e valori sui quali investire, infondere speranza e ricordare che “dobbiamo alzare le soglie di attenzione e di protezione contro l’intelligenza dèmodè”. Come? “Coltivando la conoscenza selettiva e profonda, mantenendosi a giusta distanza dalla comunicazione inflattiva e superficiale; affrontando il cambiamento senza rincorrerlo; legittimando la tradizione, l’apprendimento col fare, l’esperienza, fondamentali punti di leva quando tutto cambia velocemente”.
Sono storie dal gran finale quelle su cui punta l’Università, celebrate il 23 giugno 2017 nel bellissimo parco della LIUC, alla presenza del Presidente della LIUC Michele Graglia, dei Direttori delle Scuole di Economia e management, Rodolfo Helg, di Diritto, Alberto Malatesta, e di Ingegneria industriale, Carlo Noè, dei docenti, delle autorità del territorio, di amici e parenti in attesa dello spettacolare lancio del tocco.


Prima l’intervento di 3 Alumni - Fulvio Cattaneo, Veronica Marrapodi, Marco Negrelli - con il loro racconto di successo; quindi il conferimento di 17 Dottorati di ricerca e delle Lauree per 588 dottori (387 di Economia, 58 di Giurisprudenza, 143 di Ingegneria).

Di fronte al dubbio amletico di Francesco Gabbani, la risposta è una soltanto, secondo il Rettore Visconti: L’Università, unitamente alla Scuola, svolge un compito educativo fondamentale: contribuire alla costruzione dell’identità personale, culturale, sociale e professionale dei giovani. Che vuol dire tante cose: far crescere la consapevolezza dei valori non negoziabili, sviluppare il senso di responsabilità, esercitare al pensiero critico, esporre al rischio, catapultare nel problem solving, allenare al lavoro comune, educare alle relazioni tra semina e raccolto che, come insegnano i contadini, dipendono da tante variabili e non da banali automatismi. Vuol dire anche acquisire conoscenze e competenze, in linea con il progetto formativo del percorso di Laurea che avete scelto di frequentare. Il dubbio amletico non ha vie d’uscita: per affrontare il mercato del lavoro c’è solo la strada dell’essere”.
I mantra pane quotidiano gridati dalla folla in quantità, quell’essere tutti “tuttologi del web” e le risposte facili o i dilemmi inutili impongono di tornare a parlare di mente che, “come diceva Plutarco, non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere”. E restando in terra greca, completando le citazioni di un brano che impazza, ha annotato Visconti rivolto ai laureati acclamati: “Comunque vada, tutto scorre. Indietro non si torna, il passato serve soprattutto per imparare, lo sguardo e le energie devono essere rivolti al futuro. Voi ne sarete protagonisti. Ogni giorno i legami con la comunità dei laureati LIUC generano idee ed opportunità, nelle forme più svariate, anche grazie all’attività dell’Associazione degli Alumni”.
Nessuna retorica, ma “una invariante, una condizione di fondo che ho imparato molti anni fa da un amico imprenditore, mio grande maestro di vita” – ha riportato Visconti – “mai mulà! Traduco in italiano: mai mollare! Dò infine il giusto tocco di internazionalizzazione: never, never give up!”

Sulla stessa linea il Presidente della LIUC Michele Graglia che ha richiamato i giovani a responsabilità e coraggio: “Voglio raccomandarvi di essere capaci di confrontarvi civilmente, di approfondire le problematiche, di assumervi le giuste e doverose responsabilità, di non lasciarvi andare al qualunquismo, all’indifferenza verso i problemi soprattutto se sono degli altri e all’egoismo, di fermarvi, ogni tanto, e riflettere se quello che state facendo ha un valore positivo anche per il mondo che vi sta attorno”. Diretto e deciso, il Presidente: “Se falciare con un automezzo i pedoni per la strada o permettere che migliaia di persone muoiano nel tentativo di migrare per costruirsi un futuro migliore diventano giorno dopo giorno degli accadimenti normali, da accettare, vuole dire che stiamo dimenticando qualche semplice ma importantissimo principio.
Certamente non è solo all’interno di un’aula universitaria che tali problemi possono trovare una soluzione, ma è altresì indiscutibile che un luogo come questo, centro di studio, cultura, conoscenza non può non essere un centro di riflessione, analisi e valutazione di questi argomenti fondamentali”.


Buoni i numeri dei laureati LIUC, arrivati ormai a 10.129 che, ha ricordato Graglia, “rafforzano il nome LIUC nel panorama universitario e ne accrescono la credibilità nel mondo del lavoro dove i nostri laureati trovano collocazione con tempi rapidi” (circa 3 mesi dal titolo). 

Cinque i migliori laureati, per ciascun corso di laurea, premiati durante la cerimonia: Monia Morscio e Matteo Felici, rispettivamente con laurea in Economia aziendale e laurea magistrale in Economia aziendale e management; Cristina Roagna, laurea in Giurisprudenza; Gianluca Zedda e Gloria Puliga, laurea in Ingegneria gestionale e Magistrale in Ingegneria gestionale per la produzione industriale. 

Da annotare l’intervento iniziale di 3 Alumni LIUC che hanno portato le loro storie di fatica, impegno e successo all’attenzione dei colleghi. Un modo, questo, voluto dal Rettore Visconti per lasciare parlare i fatti attraverso i racconti appassionati di Fulvio Cattaneo, Direttore commerciale Italia divisione Home Design di ItalianCreationGroup Spa; Veronica Marrapodi, magistrato ordinario in tirocinio presso il Tribunale di Milano e Marco Negrelli, Commercial Logistics manager di CNH Industrial.

Gran finale con musica sotto le stelle. Non poteva che essere così, quest’anno.


 


mercoledì 21 giugno 2017

Videosorveglianza nelle RSA, quali implicazioni legali e organizzative

La nuova normativa adottata dalla Regione Lombardia, che agevola attraverso l'erogazione di contributi, l'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) e nelle strutture residenziali e semiresidenziali per disabili (RSD) pubbliche e private accreditate, presenta nella sua concreta attuazione alcuni dubbi interpretativi soprattutto in riferimento ai necessari raccordi con la disciplina dello statuto dei lavoratori.

E' anche in virtù di queste zone grigie che moltissime strutture, anche per effetto della mancanza di una normativa specifica sulla videosorveglianza per il settore, guardino, da un lato, con interesse alla nuova disciplina ma, dall’altro, temano le possibili implicazioni derivanti dalla installazione di impianti audiovisivi di controllo, soprattutto con riferimento alla disciplina sulla privacy e sui rapporti di lavoro e collaborazione con personale medico e infermieristico.

Sono questi alcuni dei punti trattati alla LIUC – Università Cattaneo nel corso del seminario "I sistemi di videosorveglianza nelle RSA alla luce della Legge Regionale n. 2/17", promosso dall’Osservatorio settoriale sulle RSA della LIUC Business School, in collaborazione con lo Studio Legale Previti.

La nuova disciplina, è stato ricordato, è nata sull’onda di gravi episodi di maltrattamento al fine di imporre l’installazione di sistemi di videosorveglianza nel settore, salvo poi modificarsi profondamente in sede di definitiva approvazione. Con la promulgazione della legge n. 2 del 22 febbraio 2017, la Regione Lombardia ha stanziato fondi sino a 1.400.000 euro, utili a finanziare almeno il 50% delle spese sostenute per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza. Tutto questo con il condivisibile fine di migliorare il livello di sicurezza dei servizi erogati nelle RSA e nelle RSD.

Nel corso dei lavori è stato ricordato come la nuova normativa regionale lombarda, pur dovendosi necessariamente integrare con le previsioni dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, privilegi una scelta normativa in favore di installazioni basate su accordi con le rappresentanze sindacali al fine di accedere al finanziamento regionale.
La scelta dell’interlocutore sindacale rappresenta il punto di snodo della disciplina regionale non del tutto conforme con i soggetti individuati dalla disciplina statutaria.

Ulteriori aspetti problematici
si pongono, poi, con riferimento alla conservazione e utilizzo delle immagini registrate rendendo necessario il pieno rispetto delle disposizioni del codice della privacy e del regolamento comunitario sul trattamento dei dati personali che entrerà definitivamente in vigore nel maggio 2018.

Nel corso dei lavori è emerso che l’uso delle immagini impone, inoltre, una necessaria ulteriore riflessione con riferimento alle implicazioni di tali strumenti con la necessaria tutela della riservatezza degli ospiti e dei visitatori delle strutture in un contesto particolarmente protetto e caratterizzato da dati cosiddetti sensibilissimi.

Una complessità e uno scarso coordinamento normativo che sono alla base del modesto numero di richieste di accesso ai finanziamenti registrato a pochi mesi dall’entrata in vigore della nuova normativa.

Ampio, infine, il capitolo delle problematiche relative alla rilevanza dei reati configurabili con un uso illecito dei sistemi di videosorveglianza anche ai sensi della legge 231/01.



L’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School vanta la presenza di oltre 200 Residenze Sanitarie Assistenziali associate, rappresentative di oltre 27.000 posti letto. Sebbene nato con specifica focalizzazione sul contesto lombardo (più dell’85% degli associati), negli anni hanno aderito al progetto anche RSA di altre Regioni, con presenze che vanno da Biella a Vieste, da Ronchi dei Legionari a Vallecrosia.
Da tre anni, inoltre, attraverso un processo di gemmazione, è nato un Osservatorio sulle RSA della Regione Veneto a cui aderiscono oltre 50 Centri di Servizio.

Studio Previti Associazione Professionale ha sedi a Roma e Milano ed opera con oltre 20 professionisti. Storicamente specializzato nel diritto d’autore e diritto di internet, proprietà intellettuale, diritto della comunicazione, della privacy e tutela della persona, lo Studio ha sviluppato una significativa esperienza nel diritto del lavoro.
Altre aree di specializzazione sono il diritto bancario e assicurativo, diritto societario e commerciale praticato a livello nazionale ed internazionale, diritto immobiliare, diritto fallimentare e diritto di famiglia.
Studio Previti è promotore e fondatore dell’Osservatorio sul Web e la Legalità nonché associato a Italia Startup.

martedì 20 giugno 2017

Il giorno del futuro alla LIUC: protagoniste le storie dei laureati


 Saranno 588 i laureati della LIUC – Università Cattaneo che popoleranno il parco dell’Università insieme alle loro famiglie, ai docenti e alle autorità del territorio in occasione de “Il giorno del futuro – Laureati in festa”, il consueto appuntamento d’inizio estate con il conferimento delle lauree a coloro che hanno concluso il percorso nell’ultimo anno accademico.

L’appuntamento è venerdì 23 giugno dalle ore 18.30.

Saranno le storie di tre laureati eccellenti, dopo il saluto del Rettore Federico Visconti, ad aprire l’evento, a metà tra il racconto di successi professionali e ricordi dell’ “esperienza LIUC”. 
Fulvio Cattaneo, laureato in Economia Aziendale, vanta una lunga esperienza professionale e manageriale sviluppata in ambito commerciale, formativo e marketing. Ha lavorato per Prime Consult SIM - oggi Banca Generali, Cecchi Gori Group, Antonio Parma & Figli, Flou. Dopo 15 anni trascorsi come Direttore Vendite Italia per Flou, dal 2013 è Direttore Commerciale Italia per la Divisione Home Design di ItalianCreationGroup, holding a cui fanno capo i marchi Driade, Valcucine, FontanaArte e Toscoquattro.
Veronica Marrapodi, dopo la laurea in Giurisprudenza nel 2012, ha svolto la pratica forense presso uno studio legale milanese specializzato in diritto penale dell'economia, sostenendo successivamente l'esame di abilitazione all'esercizio della professione. Contemporaneamente ha frequentato la Scuola di Specializzazione per le professioni legali conseguendo il diploma nel 2014. Ha collaborato con un importante studio legale associato di Busto Arsizio e nel 2016 ha superato il concorso di magistratura ordinaria. Attualmente svolge il tirocinio presso il Tribunale di Milano.
Marco Negrelli, laurea magistrale in Ingegneria Gestionale, ha ricoperto ruoli di crescente importanza sia in ambito Manufacturing (Whirlpool Europe) che nelle Commercial Operations (CNH Industrial). Attualmente è Commercial Logistics Manager per i mercati APAC (da Australia a Turchia, passando per Cina, Russia, India). Gestisce team delocalizzati e multiculturali.

Seguiranno l’intervento del Presidente della LIUC Michele Graglia e il Conferimento delle lauree da parte del Rettore, del Direttore della Scuola di Economia e Management Rodolfo Helg, del Direttore della Scuola di Diritto Alberto Malatesta e del Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale Carlo Noè.

I 588 laureati acclamati durante la cerimonia sono quelli che hanno conseguito il titolo nell’arco dell’anno accademico 2015/16: 387 per Economia di cui il 58,6% laureati magistrali, 58 per Giurisprudenza e 143 per Ingegneria di cui il 64,3% laureati magistrali. Saranno conferiti anche i premi per i migliori laureati. 

Inoltre, saranno festeggiati i 17 laureati che hanno conseguito il dottorato di ricerca alla LIUC in Management, Finance and Accounting.

Al termine della cerimonia, cocktail party e intrattenimento musicale.

Si ricorda che l’ingresso alla manifestazione è strettamente riservato ai laureati festeggiati e alle loro famiglie.

                     
Laureati in festa - Il giorno del futuro
Parco LIUC
23 giugno 2017


ore 18:30 Registrazione

19.15 Saluto
Federico Visconti, Rettore

19.20 Intervento degli Alumni
Fulvio Cattaneo, Direttore commerciale Italia divisione Home Design di Italian Creation Group Spa
Veronica Marrapodi, Magistrato ordinario in tirocinio presso il Tribunale di Milano
Marco Negrelli, Commercial Logistics Manager di CNH Industrial

19.50 La comunità LIUC: da studente ad alumnus
Michele Graglia, Presidente

20.00 Conferimento dei diplomi dei dottorati di ricerca
Conferimento delle lauree
Federico Visconti, Rettore
Rodolfo Helg, Direttore Scuola di Economia e management
Alberto Malatesta, Direttore Scuola di Diritto
Carlo Noè, Direttore Scuola di Ingegneria industriale

21.00 Cocktail party

venerdì 16 giugno 2017

Studi alla LIUC e sei cittadino del mondo


Essere internazionali, non solo dirlo.
Gli studenti LIUC che studiano in Europa o fuori Ue sono aumentati del 31% da un anno all’altro: sono 237 “in uscita” nel corso dell’anno accademico 2016 - 2017 (171 Erasmus, 47  Exchange, 19 doppi titoli), diventati 311 per l’anno accademico 2017 – 2018 con 202 ragazzi in Erasmus, e una seconda selezione rimasta aperta fino al 9 giugno, 76 in Exchange e 33 doppi titoli. Numeri importanti per un’Università con 2.000 studenti che mostra dati di mobilità in netta progressione: dall'anno accademico 2014- 2015 ad oggi c'è stato un aumento del 60% degli studenti che hanno trascorso almeno una media di quattro mesi all'estero.
La percentuale di segno positivo è stata una costante nel corso del tempo: +22% di studenti in uscita dal 2014 - 2015 al 2016 - 2017; + 31% dall'anno accademico in corso al preventivo per il prossimo.
Anche gli studenti in entrata sono in aumento: 168 nell'anno accademico 2014 – 2015 e 230 quale dato definitivo nell'a.a. 2016 – 2017 significa + 36,9% di studenti stranieri che vengono a studiare alla LIUC.
Dati che confermano l'impegno e i buoni risultati dell'Università guidata dal Rettore Federico Visconti nella mobilità internazionale con il 40% dei laureati che ha avuto un’esperienza internazionale.

Intanto, nel corso della settimana appena trascorsa, dal 5 al 10 giugno 2017, la LIUC – Università Cattaneo ha ospitato la Summer School in collaborazione con University of Greenwich, ateneo partner per il programma Erasmus + che ha selezionato 13 studenti della scuola di Business per seguire delle lezioni sull’economia italiana e sul made in Italy.
Per gli studenti sono state previste visite ad aziende di spicco della zona, come Vibram di Albizzate e Sambonet a Novara, ottimo corollario a supporto del tema scelto per la Summer School “The italian economy and made in Italy” che ha chiamato i docenti LIUC ad approfondire in aula cosa caratterizza l’impresa e l’economia italiana.
Inoltre una visita al Comune di Milano, la principale azienda pubblica del capoluogo di Regione, grazie all’assessore alla Digitalizzazione di Palazzo Marino Roberta Cocco, docente di Brand Management alla LIUC.

Brexit non ha ancora prodotto effetti, se non il timore delle Università del Regno Unito di restare isolate dal resto del Vecchio Continente dove i vari Atenei continuano una politica di integrazione di cui gli studenti possono soltanto beneficiarne. Ne è convinta la LIUC il cui disegno formativo e pedagogico spinge per un’apertura al mondo dei propri studenti sia in loco (grazie alla presenza di studenti stranieri in scambio) sia mediante quattro mesi, un semestre o un anno intero all’estero.  “Fare un’esperienza all’estero è, oggi, una condizione necessaria, un’occasione indispensabile di conoscenza”, sostiene Rodolfo Helg, direttore della Scuola di Economia e Management della LIUC . Per gli studenti e le loro famiglie “è un investimento”. La stessa crisi economica è stata, paradossalmente, “uno stimolo in più alla mobilità internazionale degli studenti”.
Non a caso il 92% dei datori di lavoro (fonte Agenzia Nazionale) indica nelle cosiddette abilità trasversali (curiosità, risoluzione di problemi complessi, tolleranza) le principali caratteristiche richieste. Un background internazionale e un'esperienza in Erasmus sono fattori determinanti nella ricerca di occupazione qualificata. 

“La mobilità in LIUC funziona molto bene perché abbiamo cura ed estrema attenzione verso la persona: lo studente LIUC può contare su un tutoraggio e un supporto da parte del nostro ufficio a tutto tondo, “su misura” per tutta la durata del periodo di mobilità: dalle fasi preparatorie dell’iter, al piano di studi, alla soddisfazione delle inclinazioni e passioni personali”, spiega Raffaella Angelucci, Direttore della Divisione Didattica – Relazioni Internazionali della LIUC.
Le destinazioni preferite in Europa rimangono Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, ma sono Svezia, Polonia e Danimarca a fare un balzo in avanti, rispetto al passato, quali mete per il prossimo anno accademico. Fuori dall’Unione europea, Hong Kong, Stati Uniti e Canada sono i primi tre Paesi scelti, mentre per il 2017 – 2018 trovano interesse Taiwan e Tailandia, ad esempio, fino ad ora meno gettonate.
Nel complesso la LIUC ha 128 accordi in 48 Paesi: 90 in Paesi europei e 38 in sedici Paesi extra Ue.

Videosorveglianza nelle RSA, quali implicazioni legali e organizzative

La Regione Lombardia è la prima in Italia ad aver favorito, attraverso l'erogazione di contributi, l'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) e nelle strutture residenziali e semiresidenziali per disabili (RSD) pubbliche e private accreditate. Questo per migliorare il livello di sicurezza dei servizi erogati nelle RSA.
Con l’approvazione della legge n. 2 del 22 febbraio 2017, la Regione ha messo a disposizione fondi sino a 1.400.000 euro, utili a finanziare almeno il 50% delle spese sostenute per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza.
Per approfondire quali siano le implicazioni sia organizzative sia legali che questa nuova disciplina introduce per le strutture operanti nel territorio lombardo, l’Osservatorio settoriale sulle RSA della LIUC Business School, in collaborazione con lo Studio Legale Previti, ha organizzato il convegno “I sistemi di videosorveglianza nelle RSA alla luce della Legge Regionale n. 2/17”, in programma martedì 20 giugno 2017 alla LIUC - Università Cattaneo dalle ore 9 alle 13.
 
Interverranno, tra gli altri, Luca Degani Presidente UNEBA Lombardia; Antonio Sebastiano Direttore Osservatorio Settoriale sulle RSA, LIUC Business School; Francesca Frezza Avvocato, Responsabile del Dipartimento di Diritto del Lavoro dello Studio Previti – Associazione Professionale e Flaviano Sanzari Avvocato, Responsabile del Dipartimento di Diritto della Comunicazione dello Studio Previti – Associazione Professionale e Marco Farina Avvocato, Esperto in Diritto Penale Commerciale.
L’incontro affronterà le diverse criticità e le responsabilità conseguenti l’installazione dei sistemi di videosorveglianza in strutture di lavoro e di residenza molto particolari quali sono le RSA.


L’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School vanta la presenza di oltre 200 Residenze Sanitarie Assistenziali associate, rappresentative di oltre 27.000 posti letto. Sebbene nato con specifica focalizzazione sul contesto lombardo (più dell’85% degli associati), negli anni hanno aderito al progetto anche RSA di altre Regioni, con presenze che vanno da Biella a Vieste, da Ronchi dei Legionari a Vallecrosia.
Da tre anni, inoltre, attraverso un processo di gemmazione, è nato un Osservatorio sulle RSA della Regione Veneto a cui aderiscono oltre 50 Centri di Servizio.


Studio Previti Associazione Professionale ha sedi a Roma e Milano ed opera con oltre 20 professionisti. Storicamente specializzato nel diritto d’autore e diritto di internet, proprietà intellettuale, diritto della comunicazione, della privacy e tutela della persona, lo Studio ha sviluppato una significativa esperienza nel diritto del lavoro.
Altre aree di specializzazione sono il diritto bancario e assicurativo, diritto societario e commerciale praticato a livello nazionale ed internazionale, diritto immobiliare, diritto fallimentare e diritto di famiglia.
Studio Previti è promotore e fondatore dell’Osservatorio sul Web e la Legalità nonché associato a Italia Startup.

martedì 6 giugno 2017

Lavori di gruppo alla LIUC – Università Cattaneo per sperimentare l’attività di marketing con le aziende


La differenza la fa il metodo laboratoriale che abitua gli studenti, già dal secondo anno, ad affrontare e sperimentare in prima persona le tematiche concrete del marketing confrontandosi con i manager su casi aziendali. Succede alla LIUC – Università Cattaneo dove ai corsi canonici e alle testimonianze d’impresa portate in aula si aggiungono lavori di gruppo nei quali gli studenti devono mettersi alla prova sugli argomenti sollevati in termini pratici. Trovare risposte alle domande di business con questa modalità di apprendimento e di sperimentazione è il valore aggiunto di un’Università che vuole dare sbocchi occupazionali ai propri studenti e risposte alle aziende.

Gli stessi gruppi vengono composti tenendo conto dei diversi profili degli studenti e delle loro differenti caratteristiche così da abituarli a confrontarsi, a "costruire" sui reciproci punti di vista e a raggiungere un obiettivo, come nella vita professionale.
C’è sempre una modalità interessante di studio alla LIUC – Università Cattaneo. “Soprattutto”, sostiene Carolina Guerini, Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese alla LIUC “la dimensione esperienziale del contatto con i manager dell’azienda fin dalle prime lezioni del triennio, è per i nostri studenti un complemento insostituibile della formazione accademica”. 

L’evolversi di un brand per conquistare un nuovo target o come incentivare modi e luoghi di consumo di un prodotto, diventano così domande rivolte in maniera dinamica a chi frequenta il secondo anno del corso di Marketing di Economia aziendale e partecipa ai laboratori esperienziali tenuti dalla docente della LIUC Anna Maria Dallagiovanna.
Di recente la partecipazione dei manager di Nesquik, Nescafé e Nescafé Dolce Gusto Simona Sartirana, Matteo Cattaneo e Nicola Spadaccini con spunti diventati stimolanti occasioni di lavori di gruppo. 

lunedì 5 giugno 2017

Final Conference del progetto H2020 Digital Do It Yourself (DiDIY) “Digital Makers – Making a Difference?”

Il prossimo 22 giugno, dalle ore 9.30, a Palazzo Pirelli (Via F. Filzi 22, Milano) si terrà la Final Conference del progetto Digital Do It Yourself (DiDIY) intitolata: “Digital Makers – Making a Difference?”.  
Nel corso della giornata, articolata in una sessione plenaria al mattino e due sessioni parallele pomeridiane strutturate in forma di workshop, saranno presentati i risultati del progetto che è stato finanziato dalla Commissione Europea nel programma Horizon 2020 e ha coinvolto sette istituzioni di ricerca europee con l’obiettivo di definire un quadro concettuale per esplorare e comprendere il fenomeno del fai da te digitale e di produrre linee guida per una sua efficace diffusione sociale.

L’evento, che è stato realizzato in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio della Commissione europea, Comune di Milano, Confindustria Lombardia e AUSED,  coinvolge, oltre ai rappresentanti del mondo della ricerca, quelli degli enti pubblici, del mondo industriale, dell’istruzione con l’obiettivo di discutere il ruolo che il Digital Do It Yourself potrebbe avere nei programmi di sviluppo delle competenze digitali, nella definizione delle agende digitali e nella promozione delle best practice esistenti in questi ambiti.
Dopo il benvenuto di Luca Del Gobbo, Assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia, sono previsti il discorso di apertura di Indy Johar, cofondatore di Project00.cc Research Lab e Dark Matter Labs, e gli interventi di Luca Mari,  coordinatore del progetto DiDIY, e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto stesso: Chiara Barattieri di San Pietro, Marita Canina, Bruce Edmonds, David Gauntlett, Vincent C. Müller, Aurelio Ravarini, Wouter Tebbens.
Seguirà la tavola rotonda “A conversation with policy-makers on Digital do It Yourself”, coordinata da Luca Orlando del Il Sole 24Ore, alla quale partecipano Licia Cianfriglia, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola, Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi del Comune di Milano, Silvia Pagani, Segretario Generale di Confindustria Lombardia e Arlo Canella, Avvocato e socio fondatore dello Studio Canella Camaiora.
Gli interventi si terranno in inglese o in italiano e sarà attivo il servizio di traduzione simultanea.

La partecipazione è gratuita previa registrazione online: 
http://www.didiy.eu/didiy-final-conference-registration-page
Programma
9.30 – 10.00     Registration

10.00         Welcome

Luca Del Gobbo, Minister University, Research and Open Innovation, Regione Lombardia
Introduction to the Conference   
Luca Mari, DiDIY Project Coordinator, LIUC - Università Cattaneo
An overview of the DiDIY phenomenon
Indy Johar, co-founder of Project00.cc Research Lab and Dark Matter Labs,
Senior Innovation Associate with the Young Foundation, Visiting Professor at the University of Sheffield
Presentation of the main results of the DiDIY project
Chiara Barattieri di San Pietro, Ab.Acus
Bruce Edmonds, Manchester Metropolitan University
Vincent C. Müller, American College of Thessaloniki
Wouter Tebbens, Free Knowledge Institute    Marita Canina, Politecnico di Milano
David Gauntlett, University of Westminster
Aurelio Ravarini, LIUC - Università Cattaneo

Round table: a conversation with policy-makers on Digital Do It Yourself
Coordinator:  Luca Orlando, Journalist, Il Sole 24 Ore
Discussants:  Licia Cianfriglia, Vice-President, ANP (Italian Association of School Principals)
Roberta Cocco, Councillor for Digital Transformation and Citizens Services, Municipality of Milan
Silvia Pagani, General Secretary, Confindustria Lombardia
Arlo Canella, lawyer, founder associate of Canella Camaiora firm
13.00 – 14.00     Lunch break
14.00         Parallel session 1 - Sala Pirelli              Parallel session 2 - Sala Eventi
Building a more creative society: Digital DIY, creativity and learning:
a workshop on DiDiY and learning    Makers at Work: Digital DIY mindset, open business models and collaborative workers:
a workshop on DiDiY and production
Coordinators:
Chiara Barattieri di San Pietro, Ab.Acus
David Gauntlett, University of Westminster    Coordinators:
Wouter Tebbens, Free Knowledge Institute
Aurelio Ravarini, LIUC - Università Cattaneo
15.30 – 16.00     Coffee break
16.00 – 16.45     Closing discussion

Segreteria Organizzativa: Paola Negrin: pnegrin@liuc.it - T. +39 347 8834400

Presentazione estesa della Conferenza: http://www.didiy.eu/blogs/announce-didiy-project-final-conference

Per informazioni sul progetto: www.didiy.eu
Contatti: didiy@didiy.eu


Cos’è il progetto DiDIY
Digital Do It Yourself (DiDIY) è un nuovo fenomeno socio-tecnologico, incentrato sui dispositivi digitali che supportano, spesso attraverso comunità online aperte, la convergenza di atomi e bit. Le tecnologie e le dinamiche sociali correlate a DiDIY permettono la prototipazione e la fabbricazione di manufatti a partire da specifiche digitali. Ciò può portare a nuovi scenari nei ruoli e nelle relazioni fra individui, organizzazioni e società, nei quali emergono di conseguenza opportunità ma anche minacce.
Il progetto di ricerca DiDIY (www.didiy.eu), che rientra nel framework Horizon 2020 all’interno del topic “Human-centric Digital Age”,  ha avuto l’obiettivo di definire un quadro concettuale attraverso il quale esplorare e comprendere il fenomeno e produrre linee guida per una sua efficace diffusione sociale, e ha studiato appunto come DiDIY e la crescente rilevanza sociale di dispositivi ABC (atoms-bits convergence) stiano:
•    cambiando le organizzazioni, il lavoro, la formazione, la ricerca e il design creativo,
•    modificando il ruolo sociale della creatività,
•    influenzando i sistemi legali ed etici.

I partner del progetto Digital Do It Yourself
Il progetto DiDIY è realizzato attraverso un team multidisciplinare (www.didiy.eu/project/people), da un consorzio internazionale di sette partner (www.didiy.eu/project/partners):
LIUC - Università Cattaneo (IT, www.liuc.it), fondata nel 1991 dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che offre corsi di laurea e laurea magistrale in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria
Communication and Media Research dell’Università di Westminster (UK, www.westminster.ac.uk/camri), un centro leader mondiale nella ricerca su media e comunicazione
Ab.Acus srl (IT, www.ab-acus.eu), un’azienda che progetta e sviluppa prodotti e servizi tecnologicamente avanzati
Manchester Metropolitan University (UK, www2.mmu.ac.uk), il più grande campus per gli studi undergraduate nel Regno Unito, particolarmente specializzata nei servizi per l’inserimento professionale
Free Knowledge Institute (NL, http://freeknowledge.eu), un hub che, dal 2007, coordina diversi progetti internazionali negli ambiti del Free Software, Open Standards, Open Educational Resources, Access to Knowledge
American College of Thessaloniki (GR, http://www.act.edu), un’università che offre corsi in Business, Business Computing, Relazioni Internazionali e Inglese
Dipartimento di Design del Politecnico di Milano (IT, www.dipartimentodesign.polimi.it/), un’università scientifico–tecnologica fondata nel 1863, che forma ingegneri, architetti e designer industriali

Il progetto è finanziato dal Programma di Ricerca e Innovazione della Commissione Europea Horizon 2020 con il contratto n. 644344. Le opinioni espresse in questo documento non riflettono necessariamente quelle della Commissione Europea.

giovedì 1 giugno 2017

Economia civile: una specificità, anche sul territorio

L’economia varesina è ancora un’economia civile? A questa domanda cercherà di dare una risposta l’incontro organizzato alla LIUC – Università Cattaneo il prossimo mercoledì 7 giugno a partire dalle ore 17.30.

Una nuova occasione per parlare di etica, a partire da un’idea, quella di un’economia utile alla Civis, che si è formata in Italia ai tempi dell’Umanesimo ma caratterizza ancora oggi l’attività di numerosi imprenditori e studiosi.

“Parlare di economia civile – spiega Renato Ruffini, Professore Associato di Economia Aziendale della Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo – significa tenere in considerazione non solo aspetti meramente quantitativi, come lo sviluppo del PIL, ma anche il progresso e la crescita delle persone, in altre parole la dimensione sociale e relazionale dell’economia. Le imprese del nostro territorio sono storicamente attente anche a questi aspetti, tuttavia oggi, a fronte delle spinte internazionali, è ancora così? Possiamo ancora parlare di aziende che mirano al bene comune, di un contesto in cui sopravvive un’idea di collaborazione?”

Ne discuteranno Lucia Riboldi (Responsabile Personale VIBA Spa), Giorgio Bombelli (Imprenditore BBL srl), Marco Poma (Imprenditore Europe Consulting srl ) e con Don Omar Cappelli (Cappellano della LIUC – Università Cattaneo). Modera Eliana Minelli (Professore Associato di Organizzazione Aziendale della Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo).

Nell’incontro si analizzerà l’idea di economia civile nei suoi diversi aspetti (storico, economico, manageriale e imprenditoriale) per riconoscere al meglio questa specificità italiana e per analizzare lo stato dell’arte sul nostro territorio.



PROGRAMMA

Ore 17.30

Interventi
Renato Ruffini
Associato di Economia Aziendale
Scuola di Economia e Management
LIUC – Università Cattaneo

Lucia Riboldi
Responsabile Personale
VIBA Spa

Giorgio Bombelli

Imprenditore
BBL srl

Marco Poma
Imprenditore
Europe Consulting srl

Don Omar Cappelli
Centro Pastorale Piergiorgio Frassati
LIUC – Università Cattaneo

Dibattito

Modera
Eliana Minelli
Associato  di Organizzazione Aziendale
Scuola di Economia e Management
LIUC – Università Cattaneo