venerdì 26 maggio 2017

Le storie di borsisti e donatori prendono forma alla LIUC

Sarà un momento di racconti, di storie che prendono forma attraverso il volto degli studenti che parleranno della loro esperienza alla LIUC, della possibilità di affrontare con serenità il percorso di studi scelto grazie all’intervento di enti pubblici, privati, aziende e associazioni che continuano a sostenere i talenti presenti all’Università Cattaneo.
Un momento di emozioni e di condivisione. E’ l’incontro donatori – borsisti, in programma alla LIUC – Università Cattaneo martedì 30 maggio 2017, alle ore 17.30, in Aula Bussolati.
Per presentare l’edizione di quest’anno di un incontro ormai tradizionale alla LIUC, la responsabile del Diritto allo Studio Sabrina Belli ha scelto una citazione di Pascal che rende il valore dell’iniziativa e la filosofia che sorregge i benefattori dei nostri studenti: “Per conquistare il futuro, bisogna prima sognarlo”.
Tra i donatori: Regione Lombardia, Camera di Commercio di Varese, Comune di Castellanza, la Fondazione Famiglia Legnanese, l’Associazione Amici LIUC, il Rotary Club “La Malpensa”, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, oltre ad aziende come Econord Spa, Creden Spa, Audi Zentrum Spa, Eramo & Associati Srl, RTR Rete rinnovabile Srl, Simplas spa, oltre a famiglie che, nel ricordo dei loro cari, hanno donato borse di studio a loro intitolate.
I contributi economici per l’anno accademico in corso sono andati a favore di borse di studio, premi di merito, stage, sostegno per l’alloggio presso la Residenza “Pomini”, riconoscimenti per tesi su determinati argomenti di ricerca, per la partecipazione ai programmi di mobilità internazionale o anche soltanto per il servizio mensa.

Per  quanto riguarda il Diritto allo Studio alla LIUC, mediamente ogni anno, viene elargito, 1.600.000 euro di benefici economici; 1 studente su 6 ha diritto ad agevolazioni sulla retta universitaria e contributi economici su una popolazione studentesca complessiva di circa 2.000 persone.

Ricordiamo, inoltre, che la stessa LIUC contribuisce con fondi propri alla realizzazione di borse e premi e si distingue la LIUC nel panorama universitario nazionale per “Premiamo il merito”: gli studenti con voto di maturità compreso tra 97 e 100/100 hanno una riduzione pari al 50% della retta universitaria e con voto compreso tra 94 e 96/100 pari al 25%.
Per il rinnovo dell’agevolazione è richiesto il superamento entro la sessione autunnale di tutti gli esami dell’anno precedente e di 3/4 di quelli dell’anno in corso con una media pari o superiore a 27/30.


Programma

17.30     Introduce
Sabrina Belli
Servizio per il Diritto allo studio LIUC – Università Cattaneo

Saluti istituzionali

Michele  Graglia, Presidente LIUC - Università Cattaneo
Federico  Visconti, Rettore LIUC - Università Cattaneo

Intervengono:

Giuseppe Albertini, Presidente Camera di Commercio di Varese
Mauro Mezzanzanica, Presidente Fondazione Famiglia Legnanese
Luca Capodiferro, Presidente Associazione Amici LIUC

Interventi liberi di donatori e studenti   

19.00  Aperitivo
 

lunedì 22 maggio 2017

Laurea alla LIUC, un investimento che vale

“Laurearsi è importante e per un’Università è aperta la sfida di saper offrire un’offerta didattica di valore, alzando sempre di più l’asticella del valore proposto” dichiara Federico Visconti, Rettore della LIUC – Università Cattaneo commentando i dati dell’ultimo Rapporto sulla Condizione Occupazionale dei laureati italiani a cura del Consorzio Interuniversitario Almalaurea.

 Laurearsi è ancora utile, è un investimento, soprattutto alla LIUC - Università Cattaneo. Come si evince anche dai dati nazionali, la laurea resta infatti, pur al netto della crisi, un buon lasciapassare per il mondo del lavoro.
Parlano chiaro soprattutto i dati sull’occupazione a un anno dalla laurea magistrale: alla LIUC la percentuale di coloro che sono inseriti nel mondo del lavoro è dell’89% a fronte del 71% della media nazionale.
A 5 anni la percentuale sale al 94% contro un dato nazionale che si ferma all’84%.
Si conferma positivo anche il tempo per l’inizio dell’attività lavorativa con circa 3 mesi di attesa (periodo sempre inferiore alla media del collettivo Almalaurea). 
Non mancano le buone notizie per quanto riguarda la retribuzione, con i laureati LIUC che raggiungono uno stipendio pari a 1.455 euro contro una media nazionale pari a 1.153 euro (a un anno dalla laurea) e raggiungono a 5 anni dalla laurea una retribuzione di 1.768 euro contro i 1.405 della media nazionale.

Svetta Economia con il 90% di occupati ad un anno dalla laurea, sia migliorando la propria performance dello scorso anno (85,9%) sia staccando notevolmente il dato medio del collettivo, ovvero 76,1%.
Cosa accade, invece, sul lungo periodo? A 3 anni dal conseguimento del titolo si registra un tasso di occupazione di oltre il 90% per Economia ed Ingegneria mentre Giurisprudenza si attesta sul 78%. A distanza di 5 anni, Economia supera il 90%, Ingegneria raggiunge il 100% mentre Giurisprudenza segna un 87.7%.

“Agli studenti – continua il Rettore Visconti - servono non solo contenuti tecnici di base, ma anche e soprattutto capacità di elaborazione e gestione dei processi. Sta all’Università fornire una didattica di tipo esperienziale, di relazione, con un approccio di sostanza al sistema.
Non solo tabelle ministeriali da rispettare, ma orecchie a terra  per ascoltare e sapere con certezza cosa chiedono le imprese e le istituzioni, averne il polso, essere in grado di rispondere alle esigenze reali del Paese. 
Conoscere cosa ci chiedono i recruiter è dare sostanza all’offerta formativa di un’Università che vuole trasmettere conoscenze, competenze e abilità relazionali”.
 

Fondamentale è “fare esperienza in inglese, non solo tramite lo studio della lingua ma soprattutto con percorsi all’estero (Erasmus, Exchange) e l’incontro con altri studenti di Paesi stranieri. Lo stesso rafforzamento dell’erogazione dei crediti in lingua inglese alla LIUC (incremento del 30% per Economia e del 56% per Ingegneria nell’ultimo anno) rappresenta, per noi, un indicatore di valore”, precisa Visconti.

Per una formazione sempre più globale e innovativa, la LIUC ha introdotto quest’anno alcune novità nell’offerta formativa, come il percorso della Laurea Magistrale in Economia “Entrepreneurship & Innovation”, un programma selettivo e interamente in lingua inglese per formare laureati con forti competenze manageriali e creare leader responsabili che vogliano lanciare una nuova imprese o rinnovare con idee innovative imprese esistenti.
Per i futuri Ingegneri, invece, il laboratorio i-FAB che riproduce il modello organizzativo e gestionale di impresa rapida e snella tipico dell’Industry 4.0.
Scelte, queste, che rinsaldano l’attenzione della LIUC al mondo del lavoro e vanno nella prospettiva di confermare la soddisfazione dei propri studenti per l’esperienza universitaria, già ora al 96% come emerge dal rapporto Almalaurea.


mercoledì 17 maggio 2017

Le sfide dei prossimi cinque anni per aziende farmaceutiche, distributori intermedi e operatori logistici: cosa insegnare alle altre filiere.

Nei prossimi anni la filiera farmaceutica si troverà ad affrontare nuove sfide che avranno ripercussioni su tutti i soggetti della catena distributiva.
L’adozione delle nuove regole per la conservazione e il trasporto dei medicinali unitamente all’avvento della serializzazione sulle singole confezioni richiedono già oggi un ripensamento dei processi produttivi e logistici, incluse le scelte di outsourcing.
Nonostante il settore sia tra i più terziarizzati, esistono ancora situazioni da ottimizzare e anelli della catena da integrare. Produttori, depositari, grossisti sono continuamente alla ricerca di aree di ottimizzazione e collaborazione verticale, al fine di garantire la massima disponibilità del prodotto al cliente/paziente.
L’avvento della “distribuzione per conto” unitamente ai servizi di distribuzione territoriale di presidi sanitari e, in un futuro, anche dei farmaci, stanno introducendo nuove opportunità di sviluppo in un mercato fitto di regole e di controlli.
Da qui l’importanza del convegno in programma alla LIUC – Università Cattaneo mercoledì 31 maggio 2017, a partire dalle 14.30, dal titolo “La PharmaLogistics 4.0: quali sfide per le altre filiere?”
Un convegno che nasce proprio con l'obiettivo di conoscere le nuove sfide che si troveranno ad affrontare aziende farmaceutiche, distributori intermedi e operatori logistici nei prossimi cinque anni, valutando quali best practice siano esportabili verso le altre filiere.

L’evento è organizzato dal Center for Operations, Logistics and Supply Chain Management della LIUC Business School e da Columbus Logistics, di nuovo insieme per portare cultura e valore nei processi logistici delle imprese.
Attraverso le testimonianze di direttori operations e logistici di primarie aziende e l'intervento di esperti del settore, quali QuintilesIMS e AFI, si offriranno numerosi spunti di riflessione sulla PharmaLogistics, tracciando una roadmap per il futuro che sia da stimolo anche per le altre filiere
In aggiunta agli interventi di primarie aziende quali Bayer, Pfizer, Recordati, Royal Canin, Vivisol, Jungheinrich, il convegno sarà l’occasione per presentare i risultati di una ricerca condotta dai ricercatori della LIUC Università Cattaneo che verrà distribuita ai partecipanti.

Come lo scorso anno, il convegno costituirà l’«evento zero» dell’innovativo percorso di 4 incontri denominato LIUC & Columbus Logistics Workshops, pensato per i direttori logistici e i responsabili della supply chain interessati ad apprendere metodologie innovative attraverso esperienze di successo, confrontandosi con relatori di estrazione accademica e aziendale.


Programma

14:00    Registrazione partecipanti
14.30     Saluti istituzionali
Federico Visconti, Rettore, LIUC – Università Cattaneo
Stefano Bianconi, Direttore Generale, Columbus Logistics
Sergio Liberatore, Managing Director, Quintiles IMS
Davide Croce, Direttore del Centro sull’Economia e il Management nella Sanità e nel Sociale, LIUC Business School
14.45     Modelli logistici e scelte di outsourcing nel pharma: risultati di una ricerca sul campo
Fabrizio Dallari, Elisabetta Garagiola, Martina Baglio, LIUC Business School
15.15    Una Control Tower per il governo della catena
Michele Palumbo, BAYER Italia
15.30    Prospettive di outsourcing in Italia ed Europa
Roberto Teruzzi, RECORDATI
15.45    Verso la Tailorgistics nella Pharma Logistics
Antonio Monorchio, PFIZER Italy
Ciro Collaro, QUINTILESIMS
16.00    Serializzazione e tracciabilità: What’s App?
Giorgio Bruno, RECIPHARM
16.15    Tavola rotonda: quali best practice esportabili dalla filiera pharma?
Moderatore: Luca De Toro, NCF e STM Group
Antonio Aitoro, UNICO
Sergio Bandirali, JUNGHEINRICH
Gianluca Meneguzzi, PHSE
Davide Bertarini, ROYAL CANIN
Christian Quaggia, VIVISOL
Andrea Sartirana, ALLIANZ
17.30    Cocktail e Networking





lunedì 15 maggio 2017

Scienza e tecnologia, la LIUC diventa luogo di creazione per gli studenti delle scuole superiori




Studenti di Istituti Tecnici e Licei, insieme per la quinta Learning Week “Creattiviamo” del progetto SUNRISE (Smart Up Network Rising In Scientific Education), realizzata dall’8 al 12 maggio 2017 alla LIUC – Università Cattaneo. Un progetto interessante e ambizioso, che ha visto complessivamente oltre 120 studenti di diverse scuole della provincia di Varese e di Milano partecipare alla sperimentazione dell’imparare facendo (learning by doing) con l’utilizzo di strumenti tecnologici.
Lo scopo del progetto, diretto dal professor Luca Mari, Ordinario alla Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC, che ha vinto il “Bando per la diffusione della cultura scientifica 2015” finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), è di promuovere e diffondere nelle scuole una cultura scientifica e tecnologica umanistica, in cui precisione e rigore si coniugano con fantasia e creatività e le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) diventano abilitatrici di pensiero costruttivo.
Così ogni studente, utilizzando stampanti 3D e schede Arduino e sempre lavorando in squadra con altri studenti per mettere alla prova le sue capacità di confronto e collaborazione, ha ideato e realizzato prototipi di prodotti e ha progettato come venderli sul mercato con azioni mirate di marketing.
“La sfida delle Learning Week Creattiviamo  – dichiarano Linda Pacicco e Alessandro Oltrabella del team Creattiviamo –  è di esplorare e sperimentare se e come strumenti digitali come le stampanti 3D possano stimolare la creatività e contribuire a generare una motivazione per imparare e scoprire cose nuove, lavorando in squadra per raggiungere un obiettivo comune. Aiutare gli studenti a sviluppare le proprie attitudini positive è un obiettivo ambizioso e i risultati che abbiamo ottenuto ci fanno pensare che con questo progetto abbiamo fatto qualche passo in questa direzione”.

Questi gli Istituti che hanno preso parte alla quinta Learning Week: l’Istituto “Fermi” di Castellanza; il Liceo “Leonardo da Vinci” di Gallarate; il Liceo “Crespi” di Busto Arsizio, il Liceo “Galilei” di Legnano, il Liceo “Sacro Monte” di Varese, il Liceo “Vittorio Veneto” di Milano e il Liceo “Volta” di Milano.

Il progetto SUNRISE si avvia ora alla sua parte conclusiva, con workshop, un concorso, l’esposizione dei numerosi prototipi realizzati dagli studenti e altre iniziative per divulgare il significato e il valore della sperimentazione realizzata. Come dire: vedere per credere.








venerdì 12 maggio 2017

Sui profili giuridici della Sharing economy: la LIUC discute di un’idea che cambierà il mondo

Definita qualche anno fa dal settimanale Time “una delle dieci idee che cambieranno il mondo”, nel volgere di poco tempo la sharing economy si è trasformata da fenomeno di nicchia a realtà economica imponente, in grado di sconvolgere interi settori dell’economia impattando sulla dinamica delle relazioni sociali.
Sebbene l’espressione non risulti sempre puntualmente definita, per sharing economy si intende generalmente la condivisione di beni e servizi della più varia natura -  mezzi di trasporto, denaro, capi di abbigliamento, tempo libero, capacità - direttamente tra soggetti privati, senza l’intervento dei tradizionali intermediari (hotel, aziende di trasporto, banche, negozi, associazioni), ma avvalendosi unicamente di piattaforme telematiche. Molte di esse sono già note e affermate: basti citare Airbnb, Uber, BlaBlaCar o le “italiane” Gnammo e ClubSharing.

Proprio allo scopo di mettere a fuoco la portata di questi cambiamenti epocali, la LIUC – Università Cattaneo ha organizzato un incontro venerdì 19 maggio 2017 (a partire dalle ore 14), che vedrà l’intervento di relatori autorevoli.
Il seminario approfondirà in particolare i profili giuridici dell’economia della condivisione. Le categorie giuridiche sviluppate nei diversi rami del diritto, che distinguono il consumatore dal prestatore di servizi, il lavoratore subordinato da quello autonomo, l’imprenditore dal privato, non appaiono, infatti, adeguate a cogliere le peculiarità del nuovo modello economico, generando incertezza normativa e, quindi, frizioni con gli operatori dell’economia tradizionale.
Basti ricordare il recente fermo del servizio di Uber ordinato dai tribunali di Torino e Roma, che segue a due analoghi provvedimenti del Tribunale di Milano nel 2015, per pratiche di concorrenza sleale a danno dei tassisti. Non è, in effetti, un caso che al centro delle contestazioni dei mesi scorsi da parte delle auto bianche vi sia proprio lo slittamento dell’entrata in vigore delle limitazioni ai servizi di noleggio con conducente, Uber compreso. Peraltro non mancano criticità anche laddove il legislatore ha deciso di intervenire. Lo dimostra l’approvazione, nel gennaio scorso, da parte della Camera della legge sull’home restaurant, attualmente all’esame del Senato e tuttavia già oggetto di forti critiche da parte dell’Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato.
Come ricorda il Professor Guido Smorto, Ordinario presso l’Università degli Studi di Palermo, che introdurrà l’evento, “di fronte alla comparsa delle prime automobili, il Parlamento inglese reagì approvando una legge per tutelare i pedoni e il traffico a cavallo. Il Locomotive Act del 1865 impose che, per ragioni di sicurezza, le auto dovessero circolare con almeno tre persone di equipaggio: un autista, un fuochista e un portabandiera, il quale doveva precedere l’auto di almeno cinquanta metri sventolando un vessillo rosso. L’auto seguiva ad una velocità massima di due miglia all’ora”.

La storia del Locomotive Act, oltre ad evidenziare il fraintendimento della portata del nuovo che avanzava, “dimostra che il cambiamento si impone sempre sulle regole, da cui l’importanza, per chi stabilisce tali regole, di ascoltare le ragioni di coloro che, per prove ed errori, creano innovazione. Ciò peraltro senza voler nascondere le problematiche che l’innovazione comporta. Piuttosto che dividersi tra sostenitori e detrattori della sharing economy” – continua Smorto – “si dovrebbe progettare una visione d’insieme delle nuove forme economiche e lavorare per tradurre questa visione in politiche concrete al passo con i tempi”. Ecco allora l’importanza di alimentare un dibattito sull’argomento, mantenendo un canale di comunicazione sempre aperto tra tutti gli stakeholder coinvolti (autorità pubbliche, piattaforme online, utenti ed esperti del settore). “Questo principio vale anche per le problematiche fiscali della sharing economy” – concorda il dottor Giorgio Beretta, dottorando alla LIUC che, al convegno, tratterà appunto di tale aspetto. “La norma sulle locazioni brevi contenuta nel decreto legge che accompagna la recente Manovra correttiva, ove viene previsto che i gestori dei portali online agiscano da sostituti d’imposta dei proprietari, dimostra la crescente attenzione del legislatore rispetto ai profili fiscali del fenomeno. In questo senso, la possibilità che vengano stipulati appositi accordi di collaborazione tra l’Agenzia delle entrate e le piattaforme online rappresenta un passo avanti importante. Tuttavia la strada per regolamentare compiutamente un fenomeno che, come ha riconosciuto la stessa Direttrice dell’Agenzia delle Entrate Orlandi, ha enormi potenzialità per la competitività e la crescita del Paese, rimane ancora lunga”. 

PROGRAMMA

14.00   Registrazione
   
 Saluti
 Prof. Alberto Malatesta
 Ordinario di Diritto Internazionale
 Direttore della Scuola di Diritto  LIUC - Università Cattaneo
      
  Prof. Giuseppe Zizzo
  Ordinario di Diritto Tributario LIUC - Università Cattaneo

14.15   Interventi
            Regolare la sharing economy
            Prof. Guido Smorto
            Università degli Studi di Palermo

15.00    La prassi contrattuale nella sharing economy
             Prof.ssa Daniela Di Sabato
             Università degli Studi della Campania

15.30   La peer economy tra autonomia privata e tutela del contraente debole
            Dott.ssa Alessandra Quarta

            Università degli Studi di Torino

16.00    Coffee Break

16.30    La sharing economy: profili giuslavoristici
             Dott. Gionata Cavallini
             Università degli Studi di Milano

17.00    Problematiche fiscali nell’ambito della sharing economy
             Dott. Giorgio Beretta
             LIUC - Università Cattaneo

17.30    Chiusura lavori

giovedì 11 maggio 2017

Alla LIUC in cerca del proprio futuro


 
“A Milano ci sono Lauree magistrali che non mi interessano, per questo sono venuta qui, alla LIUC, ma ho sbagliato giorno perché oggi (ieri, ndr) la promozione riguarda i percorsi triennali. In ogni caso, è stato un viaggio proficuo, non di certo a vuoto”, dice e si rincuora Gloria Canazza, residente a Luino, a breve una laurea triennale in Economia in un altro Ateneo, intenzionata a frequentare la magistrale all’Università Cattaneo. “Mi hanno parlato bene della LIUC e ai desk ho ricevuto tutte le informazioni di cui avevo bisogno”.
Racconta, invece, Mattia Lanzavecchia, studente dell’ISIS Stein di Gavirate: “La LIUC  mi ha incuriosito fin dalla presentazione che si è svolta nella mia scuola, dunque sono venuto a vedere dal vivo l’Università cogliendo l’opportunità dell’open day. Sto chiedendo informazioni soprattutto su due aspetti che distinguono la LIUC, cioè le relazioni internazionali e i rapporti con le aziende”. Con Mattia la mamma, Monica Anselmi: “Non si tratta di interferire nelle scelte dei figli, ma di farsi un’idea della futura scelta, guardando soprattutto alla qualità dell’offerta formativa”.
Tra i futuri ingegneri, Lorenzo Mascheroni, studente dell’Olga Fiorini di Busto Arsizio, che ha deciso di partecipare perché “della LIUC mi hanno parlato bene alcune persone che già la frequentano. Di Ingegneria mi attira soprattutto l’impostazione più pragmatica ed esperienziale”.  



La prima volta di Università Aperta a maggio ha portato alla LIUC studenti anche da fuori Regione, dalla Liguria e dalla Toscana ad esempio.
“Il nostro compito è farvi crescere in una situazione di contesto senz’altro più complicata di quelle del passato, ma siamo qui per questo”, un passaggio del Rettore della LIUC Federico Visconti durante i seminari di ieri per le aspiranti matricole. “Voi dovrete avere ambizioni e mettervi in discussione per sognare e perseguire i vostri sogni. Ponetevi domande prima di decidere cosa fare, cosa significhi fare l’Università e farla qui in LIUC”.
Economia aziendale, Ingegneria gestionale e Giurisprudenza: queste le tre opzioni per una Laurea alla LIUC – Università Cattaneo che prevede programmi di studio anche all’estero con una scelta tra 128 Università in 48 Paesi nel mondo.
Degno di nota il lavoro del Placement della LIUC che vanta più di 6.000 contatti con aziende e selezioni personalizzate dei singoli studenti per uno sbocco nel mondo del lavoro al termine degli studi.
Ieri la presentazione dei tre percorsi: in aula, per Economia, con una lezione attualissima sulle implicazioni economiche quotidiane dell’Unione europea; nell’aula tribunale dove è stato simulato un processo penale per Giurisprudenza e nel nuovo laboratorio i-FAB in cui la LIUC consentirà ai propri studenti di sperimentare le tecnologie digitali della “fabbrica del futuro”.
Nel pomeriggio, il test di ammissione che ha coinvolto un centinaio di studenti.


mercoledì 10 maggio 2017

Play4Guidance: un progetto europeo per stimolare la cultura imprenditoriale

Tra il 2014 e il 2017 più di 300 giovani europei si sono messi alla prova come imprenditori attraverso un gioco di simulazione aziendale online, il Business Game.
I partecipanti hanno affrontato le sfide e le complessità legate alla gestione aziendale che, sebbene simulate nel gioco online, mirano a far emergere competenze e abilità richieste ad un vero imprenditore.
Il problem solving e il pensiero analitico, la capacità di prendere decisioni, la flessibilità e l’innovazione ed altri skill vengono misurati durante le sessioni di gioco e permettono poi al “giocatore” di valutarsi e quindi di migliorarsi ponendosi particolari obiettivi in base ai risultati raggiunti.
Questa è l'esperienza offerta da Play4Guidance, un progetto europeo che ha coinvolto istituzioni universitarie e scolastiche di 5 paesi europei (Italia, Germania, Irlanda, Grecia, Turchia) e, oltre a 300 giovani dalle scuole superiori all'università, quasi 100 stakeholders.
Il progetto Play4Guidance presenta un innovativo Business Game, con l’obiettivo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sui temi dell’imprenditorialità e delle competenze matematiche e trasversali. Questo metodo di apprendimento innovativo mira a rafforzare le competenze manageriali e imprenditoriali, digitali e di collaborazione, promuovendo il pensiero critico, il problem solving e la leadership.

Martedì 16 maggio 2017, durante la conferenza nazionale che si terrà presso la LIUC - Università Cattaneo verranno presentati i risultati del progetto e il Business Game P4G, da quel momento gratuitamente disponibile per tutte le istituzioni scolastiche e di formazione/orientamento che potranno inserirlo come strumento innovativo nei loro curricula formativi.
Il 30 maggio è prevista inoltre una competizione internazionale di P4G Business Game: studenti e giovani dei 5 paesi interessati si sfideranno online, competendo fra di loro come vere e proprie aziende in un unico mercato globale. Che vinca il migliore e buon Business Game a tutti!

Per informazioni: http://PLAY4GUIDANCE.EU

PROGRAMMA

14.30   Registrazione
   
Introduzione
Innovazione nella formazione con il Business Game
Aurelio Ravarini
Scuola di Ingegneria Industriale
LIUC - Università Cattaneo
   
Strumenti realizzati: Piattaforma Formativa (Toolkit, scenari, valutazione delle competenze) e Gioco Online
Vincenzo Zini
Project Manager P4G
LIUC – Università Cattaneo

P4G e il curriculum scolastico: l’alternanza Scuola - Lavoro      
Lorella Carimali

Docente Matematica e Fisica
Liceo Vittorio Veneto, Milano

martedì 9 maggio 2017

Dottori di ricerca in azienda: Esselunga sostiene il dottorato della LIUC – Università Cattaneo

LIUC – Università Cattaneo ed Esselunga insieme per sostenere la formazione universitaria ed in particolare il dottorato di ricerca in Management, Finance and Accounting. Un accordo che permetterà ad uno dei 9 studenti che frequenteranno il corso di dottorato di usufruire dell’esonero dai contributi di accesso e di frequenza e di una borsa di studio.
Il programma di ricerca del dottorando selezionato avrà come oggetto lo  “Studio delle opportunità e modalità di utilizzo dei data analytics e simulazione a supporto della pianificazione delle attività dei centri di produzione e/o di vendita”.

“La convenzione con Esselunga – spiega la professoressa Raffaella Manzini, Prorettore alla Ricerca della LIUC – Università Cattaneo – sostiene il nostro modello di dottorato, che consiste nel declinare questo percorso - il gradino più alto della formazione universitaria - non soltanto per l’accesso alla carriera accademica ma anche per altre professioni che richiedano particolari capacità di approfondimento e rigore scientifico. Un’operazione che si inserisce nella nostra attività da sempre a fianco delle imprese e che risulta in linea con gli incentivi stanziati dal MIUR per le aziende che assumono dottori di ricerca”. 

Il corso si propone in particolare di formare ricercatori che sappiano interpretare i fenomeni aziendali in modo integrato, utilizzando strumenti metodologici d’avanguardia e polivalenti per comprenderne al meglio la complessità, individuando temi innovativi di ricerca e sviluppando risultati originali d’interesse per la comunità scientifica e professionale.
“Il dottorando che usufruirà della borsa di studio – continua la professoressa Manzini – sarà chiamato a realizzare il proprio progetto di ricerca in partnership con Esselunga, dunque alternerà la frequenza delle lezioni in Università ad attività di ricerca svolte direttamente in azienda”.

Il termine per le iscrizioni è il 30 maggio.
Per info: http://www.liuc.it/corsi-di-laurea/dottorato-di-ricerca/

lunedì 8 maggio 2017

XVI Rapporto dell'Osservatorio Private Equity Monitor: nel 2016 realizzati in Italia 100 investimenti

Il sedicesimo Rapporto dell’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM® della LIUC – Università Cattaneo sarà presentato oggi nell’ambito di una tavola rotonda che si terrà a partire dalle ore 16,30 presso la Sala Leonardo del Centro Congressi Palazzo delle Stelline di Milano, in Corso Magenta 61.
L’Osservatorio Private Equity Monitor - PEM pone in essere la sua attività di ricerca grazie al contributo di EOS Investment Management, EY, Fondo Italiano di Investimento SGR e McDermott Will & Emery Studio Legale Associato ed è presieduto da Anna Gervasoni e coordinato da Francesco Bollazzi. L’Osservatorio da oltre quindici anni effettua un monitoraggio costante dell’attività di investimento in private equity.

“Il settore del private equity conferma nel 2016 il buono stato di salute già evidenziato nel
corso del biennio precedente.
– affermano Anna Gervasoni, Presidente PEM e
Francesco Bollazzi, Responsabile PEM – In particolare, il 2015 ed il 2016 hanno
segnato il ritorno a livelli di attività di fatto in linea con quelli pre-crisi”.


I buy out confermano la leadership di mercato
Dal punto di vista delle principali evidenze, nel 2016 il mercato conferma la tendenza già
registrata nell’ultimo triennio (dopo la parentesi del 2011 e del 2012), con una netta
prevalenza delle operazioni di Buy out, che si attestano al 77% delle preferenze, in linea
rispetto all’anno precedente. In ripresa, seppur faticosa, gli Expansion con una quota del
22% rispetto al 17% del 2015 (rappresentavano il 35% del mercato nel 2014). Il residuo 1%
del mercato è costituito dai Turnaround, mentre non sono stati mappati interventi di
Replacement. Entrambe queste categorie risultano in calo rispetto al 2015.
Anche se molto probabilmente con modalità differenti rispetto a quanto avvenuto in
passato, questo dato conferma come gli operatori continuino ad indirizzare l’attenzione
verso operazioni in cui l’acquisizione della maggioranza consenta sia una massimizzazione
dei rendimenti, sia un approccio in linea con le professionalità maturate nel tempo, pur in
presenza di una leva finanziaria ormai da qualche anno sempre piuttosto contenuta.
Sempre con riferimento alla tipologia di deals realizzati, sono stati registrati 23 add-on (23%
del mercato complessivo), in aumento rispetto al dato del 2015 (21 operazioni, 19% del
mercato), a conferma di un ruolo ormai consolidato assunto dai progetto di aggregazione
industriale nel settore.
Hellmann&Friedman è risultato l’operatore più attivo, chiudendo con 5 operazioni (tutte
di tipologia add-on). Seguono, con 3 investimenti, Aksìa, Alto Partners SGR, Ardian,
Consilium SGR ed Investindustrial. Nel dettaglio, a livello di concentrazione del mercato,
nel corso dell’anno 23 operatori hanno realizzato il 50% dell’intera attività d’investimento.
Il mercato risulta, quindi, più concentrato rispetto al 2015, anno in cui circa la metà delle
operazioni era rappresentata da 26 operatori.

Le imprese familiari le più ricercate
In termini di deal origination, non emergono novità rispetto agli ultimi anni: le imprese
private e familiari continuano a rappresentare la maggior parte delle opportunità di
investimento ed, anzi, registrano un incremento significativo rispetto allo scorso anno (70%
vs 61%). Diminuiscono rispetto all’anno precedente le cessioni di rami d’azienda da parte
di gruppi nazionali (8% rispetto al 13%). Confermano la propria rilevanza i Secondary Buy
out, pur in leggera contrazione rispetto al 2015 (16% rispetto al 20%). In lieve riduzione,
invece, la cessione di quote di minoranza tra operatori (3%). Si sono registrate, invece, al
contrario dell’anno precedente, cessioni di rami d’azienda di imprese straniere (3%).

La Lombardia ed i prodotti per l’industria si confermano ai primi posti
Sul fronte della distribuzione geografica delle imprese target, la Lombardia, regione che da
sempre risulta essere il principale bacino per gli operatori, nel corso del 2016 ha
rappresentato il 39% del mercato. Seguono a distanza il Veneto (14% del totale), Piemonte
ed Emilia Romagna (10%). Il Veneto, in particolare, raddoppia la propria quota rispetto al
2015. Nel Mezzogiorno, si sono chiuse cinque operazioni (quasi il doppio del 2015), di cui
quattro in Campania ed una in Puglia.
Con specifico riferimento alla Provincia di Varese, due risultano essere le operazioni concluse sul territorio: l’acquisizione di Alfatherm (oltre 400 dipendenti e circa 100 milioni di fatturato) da parte di OpenGate Capital e quella di Mmb Costruzioni Meccaniche (azienda operante nel ramo delle lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo) condotta da Assietta Private Equity. Entrambe le imprese sono attive nel comparto dei prodotti per l’industria.
Per quanto concerne i settori d’intervento, il 2016 conferma l’ormai consolidato interesse
degli operatori verso i prodotti per l’industria (27%, in linea con lo scorso anno) e la tenuta
del comparto dei beni di consumo, seppur con una percentuale più contenuta rispetto agli
scorsi anni, fattore che favorisce l’avanzata di settori quali alimentare, servizi finanziari,
commercio all’ingrosso e al dettaglio, utilities, ma soprattutto cura della persona (dal 5% al
10%).

In sostanza costante la dimensione media delle imprese target
Con riferimento alle caratteristiche economico-finanziarie delle imprese target e, quindi, al
volume di ricavi, il dato mediano risulta pari a 39,8 milioni di Euro, in contenuto aumento
rispetto al valore del 2015. Il 69% degli investimenti è indirizzato verso imprese che non
superano un fatturato di 60 milioni di Euro, in aumento rispetto a quanto registrato lo
scorso anno (63%), ma cresce il peso delle realtà tra 31 e 60 milioni di Euro (21% vs 16%).
I deal su aziende di grandi dimensioni hanno rappresentato l’8% del mercato, in aumento
rispetto al 2015.
Aumentano leggermente i multipli di ingresso
Da ultimo, una ulteriore evidenza è relativa al multiplo sull’EBITDA, che ha registrato un
valore mediano pari a 7,9x. Tale dato risulta in contenuta crescita rispetto allo scorso anno
(7,7x). Il valore mediano di Enterprise Value delle società oggetto di acquisizione si è
attestato intorno agli 81,5 milioni di Euro, in leggero aumento sul dato dell’anno
precedente (79,5 milioni di Euro), evidenza che trova solo in parte spiegazione nelle
maggiori dimensioni medie delle target, sia a livello di revenues, sia a livello di numero di
dipendenti (108, rispetto agli 89 del 2015).

Il Private Equity Monitor - PEM è un Osservatorio attivo presso la LIUC – Università
Cattaneo grazie al contributo di EOS Investment Management, EY, Fondo Italiano di
Investimento SGR e McDermott Will & Emery Studio Legale Associato.
L’Osservatorio sviluppa da oltre quindici anni un’attività di monitoraggio permanente sugli
investimenti in capitale di rischio realizzati nel nostro Paese, al fine di offrire ad operatori, analisti,
studiosi e referenti istituzionali, informazioni utili per lo svolgimento delle relative attività.
Il PEM si concentra sulle operazioni realizzate da investitori privati e prende in considerazione
soltanto gli interventi successivi a quelli cosiddetti di “start up”, focalizzandosi quindi sugli
investimenti finalizzati alla crescita aziendale (expansion), o alla sostituzione parziale o totale del
precedente azionariato da parte di investitori istituzionali (replacement, buy out e turnaround).

venerdì 5 maggio 2017

Lean e industry 4.0 alla LIUC: per non automatizzare gli sprechi

Lean production (produzione snella) e industry 4.0? Un binomio indissolubile, tanto che la prima è a tutti gli effetti un presupposto della seconda.     
Industry 4.0 è un paradigma industriale nato all’interno delle aziende automobilistiche tedesche (e da queste diffusosi agli altri settori industriali caratterizzanti il sistema Paese «Germania») con lo scopo di trasformare radicalmente la produzione  passando da «sistemi produttivi interconnessi ma ottimizzati localmente» a «flussi produttivi integrati, automatizzati e globalmente ottimizzati». Ma qual è lo stato della trasformazione lean nelle aziende del nostro Paese? Quali vantaggi possono derivare dall’innestare, su un substrato lean, i pilastri del paradigma industry 4.0? Quanto le peculiarità del sistema industriale Italiano possono richiedere un adattamento di un paradigma che trae origine dal tessuto industriale e dalla cultura tedeschi?

Parte da qui l’approfondimento proposto dalla LIUC – Università Cattaneo con l’annuale convegno del Lean Club, in programma per martedì 9 maggio dalle ore 14.00.
In particolare, durante il convegno saranno presentate alcune esperienze di lean transformation e successiva digitalizzazione che sono state realizzate sia nelle aziende di Fiat Chrysler Automobiles, sia presso i suoi fornitori coinvolgendo culture e dimensioni industriali molto diverse tra loro. Interverranno infatti, tra gli altri, Luciano Massone, che ha guidato la trasformazione lean in FCA secondo i principi del World Class Manufacturing, e Franco Deregibus, uno dei più importanti architetti dei sistemi di automazione industriale nel mondo dell’auto. Al convegno sono invitati, oltre ai rappresentanti delle aziende del Lean Club, proprietari e manager di tutte quelle aziende che sono interessate a intraprendere la trasformazione lean e/ o a non farsi cogliere impreparate dalla quarta rivoluzione industriale.
L’evento sarà anche l’occasione per presentare la prima edizione di un nuovo corso dedicato a questi temi e promosso dalla LIUC – Business School. Si tratta dell’Executive Program Industry 4.0 (“Progettare e gestire fabbriche snelle e intelligenti”), che prenderà il via nel prossimo mese di ottobre.


“Il Lean – spiega Tommaso Rossi, Direttore del Lean Club e Responsabile Scientifico dell’i-FAB - è un vero e proprio prerequisito per l’industry 4.0, infatti se i processi sono semplici, snelli e stabili, l’azienda è in condizione di affacciarsi a questo mondo. Intendiamo dunque far comprendere il circolo virtuoso tra principi lean e quarta rivoluzione industriale e, allo stesso tempo, trasferire le metodologie che consentono di progettare e gestire le fabbriche del futuro”.

La partecipazione all’Executive Program consente di formare manager con adeguate competenze per gestire l’evoluzione verso fabbriche snelle e intelligenti, come auspicato dal Piano Nazionale Industria 4.0 che prevede, entro il 2020, la formazione di 3.000 nuovi manager con tali competenze. Il corso è rivolto a Responsabili delle funzioni Progettazione, Ingegnerizzazione, Tempi e Metodi, Produzione, Logistica, Miglioramento continuo e Manutenzione. E’ aperto anche ai diretti collaboratori di tali Responsabili, che sono in procinto di avviare progetti di riorganizzazione in ambito produttivo secondo i principi lean e industry 4.0.

In particolare, per ciascuno degli argomenti che verranno trattati nell’ambito lean e industry 4.0, i partecipanti saranno chiamati a sperimentare quanto appreso all’interno dell’i-FAB della LIUC, una palestra dove «il poter operare senza paura di commettere errori» consente ai partecipanti di sperimentare le metodologie e le prassi di progettazione e gestione di fabbriche snelle e intelligenti in modo più semplice ed efficace rispetto a una modalità didattica più tradizionale.

Programma
14.00: Registrazione dei partecipanti

14.30: Saluto del Rettore
Prof. Federico Visconti, Rettore di LIUC – Università Cattaneo

14.45: Lo stato della trasformazione lean nelle aziende del Lean Club
Prof. Tommaso Rossi, Direttore del Lean Club e Responsabile Scientifico dell’i-FAB

15.00: Non automatizziamo gli sprechi: l’approccio e l’esperienza FCA
Dr. Luciano Massone, Head of WCM EMEA Region & WCM Dev.Center VP, FCA
Ing. Franco Deregibus, Technology and Innovation Advisor, Comau

16.30: Discussione

17.00: Presentazione delle iniziative in ambito lean e industry 4.0 del Lean Club e della LIUC – Business School
Prof. Raffaele Secchi, Dean di LIUC Business School

17.15: Aperitivo Q&A





A Bari giovedì 11 maggio: torna il test della LIUC

A Bari un nuovo appuntamento con il test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo in programma il prossimo giovedì 11 maggio alle ore 15.00. La prova si svolgerà presso il Grand Hotel Leon d’Oro (Piazza Aldo Moro 4).
Il test di ammissione è obbligatorio per gli studenti che otterranno un voto di maturità inferiore a 80/100. Tutti gli altri, invece, potranno iscriversi direttamente all’Università Cattaneo.

Perché scegliere la LIUC?

•    E’ un’Università nata dalle imprese, vicina al mondo aziendale e delle professioni con tre percorsi di laurea: Economia Aziendale, Ingegneria  Gestionale e Giurisprudenza
•    E’ internazionale, grazie ai programmi di studio all’estero frequentati dal 40% degli studenti  (128 le Università partner in 48 Paesi nel mondo), ad un percorso di laurea in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese e a singoli insegnamenti in lingua inglese
•    Offre a tutti gli studenti laboratori esperienziali, stage e un percorso dedicato alle abilità comportamentali
•    Garantisce un rapido inserimento nel mondo del lavoro (3 mesi il tempo medio di attesa)
•    Premia il merito con riduzioni della retta universitaria pari al 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e al 25% con un voto tra 94 e 96
•    Si trova a Castellanza, in provincia di Varese, a pochi chilometri dall’aeroporto di Malpensa e da Milano
•    E’ dotata di una residenza universitaria interna al campus con 400 posti letto, progettata sulla base dei college americani
•    Completa la formazione attraverso attività extradidattiche,  sportive e culturali, oltre a quelle organizzate dalle associazioni studentesche
•    Ha dimensioni contenute (circa 2.000 studenti da tutta Italia), per un rapporto favorevole docente – studente e un’attenzione quasi personalizzata ad ogni percorso di studi.

Per ogni informazione consultare il sito: www.liuc.it

A Napoli giovedì 11 maggio: torna il test della LIUC

A Napoli un nuovo appuntamento con il test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo in programma il prossimo giovedì 11 maggio alle ore 15.00. La prova si svolgerà presso il Best Western Hotel Plaza, Piazza Principe Umberto 23.
Il test di ammissione è obbligatorio per gli studenti che otterranno un voto di maturità inferiore a 80/100. Tutti gli altri, invece, potranno iscriversi direttamente all’Università Cattaneo.

Perché scegliere la LIUC?

•    E’ un’Università nata dalle imprese, vicina al mondo aziendale e delle professioni con tre percorsi di laurea: Economia Aziendale, Ingegneria  Gestionale e Giurisprudenza
•    E’ internazionale, grazie ai programmi di studio all’estero frequentati dal 40% degli studenti  (128 le Università partner in 48 Paesi nel mondo), ad un percorso di laurea in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese e a singoli insegnamenti in lingua inglese
•    Offre a tutti gli studenti laboratori esperienziali, stage e un percorso dedicato alle abilità comportamentali
•    Garantisce un rapido inserimento nel mondo del lavoro (3 mesi il tempo medio di attesa)
•    Premia il merito con riduzioni della retta universitaria pari al 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e al 25% con un voto tra 94 e 96
•    Si trova a Castellanza, in provincia di Varese, a pochi chilometri dall’aeroporto di Malpensa e da Milano
•    E’ dotata di una residenza universitaria interna al campus con 400 posti letto, progettata sulla base dei college americani
•    Completa la formazione attraverso attività extradidattiche,  sportive e culturali, oltre a quelle organizzate dalle associazioni studentesche
•    Ha dimensioni contenute (circa 2.000 studenti da tutta Italia), per un rapporto favorevole docente – studente e un’attenzione quasi personalizzata ad ogni percorso di studi.

Per ogni informazione consultare il sito: www.liuc.it

A Palermo giovedì 11 maggio: torna il test della LIUC

A Palermo un nuovo appuntamento con il test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo in programma il prossimo giovedì 11 maggio alle ore 15.00. La prova si svolgerà presso Hotel Palazzo Sitano, Via Vittorio Emanuele 114.
Il test di ammissione è obbligatorio per gli studenti che otterranno un voto di maturità inferiore a 80/100. Tutti gli altri, invece, potranno iscriversi direttamente all’Università Cattaneo.

Perché scegliere la LIUC?

•    E’ un’Università nata dalle imprese, vicina al mondo aziendale e delle professioni con tre percorsi di laurea: Economia Aziendale, Ingegneria  Gestionale e Giurisprudenza
•    E’ internazionale, grazie ai programmi di studio all’estero frequentati dal 40% degli studenti  (128 le Università partner in 48 Paesi nel mondo), ad un percorso di laurea in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese e a singoli insegnamenti in lingua inglese
•    Offre a tutti gli studenti laboratori esperienziali, stage e un percorso dedicato alle abilità comportamentali
•    Garantisce un rapido inserimento nel mondo del lavoro (3 mesi il tempo medio di attesa)
•    Premia il merito con riduzioni della retta universitaria pari al 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e al 25% con un voto tra 94 e 96
•    Si trova a Castellanza, in provincia di Varese, a pochi chilometri dall’aeroporto di Malpensa e da Milano
•    E’ dotata di una residenza universitaria interna al campus con 400 posti letto, progettata sulla base dei college americani
•    Completa la formazione attraverso attività extradidattiche,  sportive e culturali, oltre a quelle organizzate dalle associazioni studentesche
•    Ha dimensioni contenute (circa 2.000 studenti da tutta Italia), per un rapporto favorevole docente – studente e un’attenzione quasi personalizzata ad ogni percorso di studi.

Per ogni informazione consultare il sito: www.liuc.it

Futuri studenti alla LIUC per Università Aperta e test di ammissione

In arrivo un nuovo appuntamento con il test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo, in programma il prossimo giovedì 11 maggio alle ore 15.00.
Il test di ammissione è obbligatorio per gli studenti che otterranno un voto di maturità inferiore a 80/100. Tutti gli altri, invece, potranno iscriversi direttamente all’Università Cattaneo.

Nella stessa giornata si svolgerà una nuova edizione dell’Università Aperta, con possibilità di richiedere informazioni, lezioni e laboratori per entrare nel vivo della didattica universitaria, question time con laureati LIUC e visita al Campus.

Perché scegliere la LIUC?
•    E’ un’Università nata dalle imprese, vicina al mondo aziendale e delle professioni con tre percorsi di laurea: Economia Aziendale, Ingegneria  Gestionale e Giurisprudenza
•    E’ internazionale, grazie ai programmi di studio all’estero frequentati dal 40% degli studenti  (128 le Università partner in 48 Paesi nel mondo), ad un percorso di laurea in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese e a singoli insegnamenti in lingua inglese
•    Offre a tutti gli studenti laboratori esperienziali, stage e un percorso dedicato alle abilità comportamentali
•    Garantisce un rapido inserimento nel mondo del lavoro (3 mesi il tempo medio di attesa)
•    Premia il merito con riduzioni della retta universitaria pari al 50% per gli studenti con un voto di maturità compreso tra 97 e 100 e al 25% con un voto tra 94 e 96
•    Completa la formazione attraverso attività extradidattiche,  sportive e culturali, oltre a quelle organizzate dalle associazioni studentesche
•    Ha dimensioni contenute (circa 2.000 studenti da tutta Italia), per un rapporto favorevole docente – studente e un’attenzione quasi personalizzata ad ogni percorso di studi.

PROGRAMMA


9.30 Registrazione partecipanti

Info Point

ECONOMIA aula C229
10.30 - 12.00   
Europa: dentro o fuori? Implicazioni economiche quotidiane dell'Unione Europea
Prof. Massimiliano Serati
Scuola di Economia e management , LIUC – Università Cattaneo

GIURISPRUDENZA aula Tribunale
10.30 – 12.00  
Simulazione di un dibattito processuale penale
 Avv. Chiara Calcagno – Avv. Daniele Loglio
Scuola di Diritto, LIUC – Università Cattaneo

INGEGNERIA  i-FAB LIUC
10.30 – 12.00   
Laboratorio "La Fabbrica del Futuro".
Sperimenta oggi le tecnologie digitali della quarta rivoluzione industriale.
Prof. Tommaso Rossi -  Ing. Giovanni Pirovano
Scuola di Ingegneria industriale, LIUC – Università Cattaneo
       
Al termine dei seminari Question Time: i laureati LIUC rispondono alle domande degli studenti e presentano i possibili sbocchi lavorativi.

12.30  Pranzo presso la Residenza LIUC offerto dall’Università

13.30  Visita al Campus LIUC con gli studenti del Team d’accoglienza

14.30  Registrazione partecipanti Test Ammissione a.a. 2017/2018

15.00 Test di ammissione