mercoledì 29 marzo 2017

Dietro le quinte delle professioni legali: alla LIUC arriva La Fabbrica del Diritto

Le professioni legali? Un mondo tutto da scoprire per gli studenti delle scuole superiori, che grazie alla LIUC – Università Cattaneo potranno misurarsi con una settimana full immersion tra conferenze ed esperienze pratiche.
“Gli studenti – spiega il prof. Alberto Malatesta, Direttore della Scuola di Diritto della LIUC – potranno non solo andare alla scoperta dei principali luoghi del diritto, ovvero il tribunale e lo studio legale, ma anche incontrare accademici e professionisti del settore e misurarsi con simulazioni di processo, per testare nel concreto la loro attitudine a questo tipo di professioni. Un modo diverso e innovativo di fare orientamento universitario, per smontare falsi miti sul nostro settore e far comprendere cosa significa realmente svolgere un lavoro in questo ambito”.

L’iniziativa si svolgerà dal 3 al 5 aprile prossimo ed è a cura della Scuola di Diritto della LIUC.

Nella giornata di lunedì 3 aprile gli studenti partecipanti (un gruppo di 40, selezionati sulla base del profitto e dell’interesse per questi temi) potranno partecipare a due workshop, dedicati rispettivamente a colpevolezza, innocenza e standard della prova nel processo penale e alle risposte del diritto rispetto ad alcune scelte tragiche.

Nella seconda giornata gli studenti potranno invece accedere al Tribunale di Busto Arsizio, dove assisteranno ad un’udienza penale. Dopo il pranzo in Università, gli studenti saranno protagonisti della simulazione di un processo civile all’interno dell’aula tribunale LIUC.

Il programma si concluderà mercoledì 5 aprile con una visita guidata a uno studio internazionale di Milano: gli studenti assisteranno ad due incontri su cosa è bene sapere della carriera forense e sull’attualità dei brocardi latini. Inoltre, nel pomeriggio, gli studenti saranno coinvolti in un dibattimento penale, sempre all’interno dell’aula tribunale LIUC, con guida alla ricerca bibliografica  e verdetto della giuria composta dagli studenti.

PROGRAMMA

Lunedì 3 aprile 2017 aula C116
14.00    Registrazione dei partecipanti

14.30    Presentazione dell'iniziativa
Prof. Alberto Malatesta
Direttore Scuola di Diritto

Workshop 1:
14.45    "Il diavolo e l'avvocato: colpevolezza, innocenza e standard della prova
nel processo penale"
Prof. Mario Zanchetti
Ordinario di Diritto Penale

Workshop 2:
16.30    "Quando è in gioco la sopravvivenza. Le scelte tragiche e le risposte del diritto"
Prof. Corrado Del Bo
Docente di Teoria Generale del Diritto

Martedì 4 aprile 2017
9.30    Visita guidata al Tribunale di Busto Arsizio, durante la quale si potrà assistere ad un’udienza penale;

13.00 Lunch In Università offerto dalla Scuola di Diritto

15.00    Aula Tribunale LIUC
Simulazione di un processo civile ovvero "Giudici e avvocati: ruoli essenziali nella società del futuro?"
Prof. Fiorenzo Festi
Ordinario di Diritto Civile
   
Mercoledì 5 aprile 2017
10.00 Visita guidata a uno studio legale internazionale di Milano, nel corso della quale si svolgeranno due conversazioni con successivo dibattito.
"Cosa è bene sapere sulla carriera forense" 
Prof. Luca Arnaboldi
Docente di Mergers and Acquisitions Law.

"Non più mater semper certa. Qualche divagazione sull'attualità dei brocardi latini‘
Prof. Nicola Rondinone
Ordinario di Diritto Commerciale
13.00  Buffet offerto dallo studio legale ospite

15.00  Aula Tribunale LIUC
Simulazione di un dibattimento penale, con guida alla ricerca bibliografica e verdetto della "giuria" composta dagli studenti: Avv. C. Calcagno e Avv. D. Loglio.

17.30    Chiusura lavori e consegna Attestati

martedì 28 marzo 2017

La nuova disciplina europea in materia di privacy, tra diritti delle persone e adempimenti richiesti alle imprese

Privacy e protezione dei dati personali, l’Unione europea detta le regole.
Il nuovo Regolamento n.679 del 2016 del Parlamento Europeo ha modificato la disciplina sulla privacy che troverà piena applicazione a decorrere dal 25 maggio 2018.
Un tema di interessante attualità sul quale la Scuola di Diritto della LIUC – Università Cattaneo ha scelto di organizzare un incontro con interventi di carattere accademico e testimonianze del mondo professionale e delle imprese. L’appuntamento è martedì 4 aprile 2017, a partire dalle ore 14.30, in aula C229.

Cosa cambia con il nuovo regolamento? Quali sono i principali adempimenti tecnici a carico delle imprese previsti dalla nuova normativa?
L’occasione di approfondimento offerta dalla LIUC si propone, infatti, di discutere le novità sia per quanto riguarda i diritti delle persone fisiche e la dimensione sociale del trattamento dei dati personali, sia rispetto ai doveri delle imprese normati dall’Unione europea.
Tra i cambiamenti, c’è l'introduzione della figura del Data Protection Officer (DPO) o responsabile della protezione dei dati, obbligatoria per organismi pubblici o titolari d’azienda, che potrebbe creare spazi di occupazione e contribuire a creare un clima di fiducia nello sviluppo dell’economia digitale.
Il Regolamento europeo riconosce, inoltre, espressamente il "diritto all'oblio", non sempre rispettato dalla giurisprudenza dei singoli Stati, così come, i 99 articoli disciplinano il diritto d’accesso, di rettifica e cancellazione dei dati personali, la sicurezza degli stessi, il diritto alla riservatezza e il dovere di trasparenza da parte delle autorità competenti.
La normativa vuole assicurare un’applicazione omogenea delle norme a protezione dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone nel trattamento dei dati personali in tutta l’Unione.
Nel nostro Paese, il Garante della Privacy è già al lavoro per una ricognizione della compatibilità del nuovo regolamento con il codice della privacy (d.lgs.196/2003) che potrebbe essere quasi del tutto sostituito dalle norme sovranazionali.
Così la LIUC mette in cattedra il Direttore della Scuola di Diritto, Professore Alberto Malatesta, Ordinario di Diritto Internazionale ed Elena Falletti, Ricercatore di Diritto Privato Comparato. Mentre sarà la Elmec Informatica spa a testimoniare un percorso già intrapreso da un’impresa.

PROGRAMMA

14.30   Registrazione
14.45   Saluti
Federico Visconti
    Rettore LIUC - Università Cattaneo
15.00  Osservazioni generali sulla  disciplina in materia di privacy con particolare
riferimento agli aspetti di carattere internazionale.

            Alberto Malatesta
    Ordinario di Diritto Internazionale e
    Direttore della Scuola di Diritto
    LIUC – Università Cattaneo
15.30  Cosa cambia con il nuovo regolamento?
Evoluzione della disciplina in materia di privacy

Elena Falletti
    Ricercatore Diritto Privato Comparato
     LIUC - Università Cattaneo
16.00   I principali adempimenti tecnici a carico delle imprese previsti dalla nuova
normativa

Sandro Iannucci
HEAD IT & Quality Advisory Privacy Department
Crowe Horwath AS SpA

16.30   Coffee Break
16.45   La certificazione delle imprese  e delle figure professionali coinvolte
Armando Romaniello
Direttore Marketing, Industry Management e  Certificazione di Prodotto CERTIQUALITY
17.15   Testimonianza dal mondo delle imprese:
Elmec Informatica S.p.a

Andrea Bottelli
Dirigente Amministrazione, Finanza e Controllo
17.30   Chiusura lavori


 

venerdì 17 marzo 2017

Università Aperta per scegliere la Laurea magistrale


Per aiutare gli studenti iscritti al secondo e terzo anno delle Lauree triennali a scegliere quale strada magistrale intraprendere, mercoledì 22 marzo 2017, la LIUC offre Università aperta, un pomeriggio di presentazione dei percorsi di studio per le Lauree magistrali aperto a tutti, a partire dalle ore 14, con la possibilità di incontri individuali con i docenti su appuntamento (da fissare inviando una mail a: orientamento@liuc.it).
Alle ore 16, inoltre, visita guidata all’Università che possiede una residenza da 400 posti letto con numerosi servizi.

Entrepreneurship & Innovation. Imprenditorialità e Innovazione. E’ la novità dell’anno accademico 2017 – 2018, un percorso di Laurea Magistrale, interamente in lingua inglese, unico nel panorama accademico italiano e internazionale per contenuti, faculty internazionale, struttura didattica e approccio pedagogico, che la Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo propone agli studenti a partire da settembre 2017.
Un percorso ambizioso, con un programma selettivo, aperto a un numero limitato di studenti, in affiliazione con la faculty internazionale del Programma MOC lanciato dal professor Michael Porter della Harvard Business School.

Perché Entrepreneurship and Innovation? Perché la LIUC crede che il progresso economico e sociale dipenda più che mai da iniziative imprenditoriali e innovative.
Il percorso mira a formare laureati con forti competenze manageriali e imprenditoriali, a creare leader responsabili che vogliano lanciare una nuova impresa, entrare nell’azienda di famiglia o svecchiarne una matura, gestire attività in franchising o in licenza piuttosto che offrire consulenza strategica ad altre imprese o innovare in attività no profit. Idoneo per chi ambisce ad operare in ambito internazionale, in grandi corporation globali.
Un percorso che prevede esperienze dirette in impresa e un continuo contatto con uomini d’azienda.

La novità si aggiunge alle altre offerte di Laurea magistrale già esistenti alla LIUC per i percorsi in Economia aziendale e management (Amministrazione aziendale e libera professione, Banche, Mercati e Finanza d’impresa, Economia e direzione d’impresa, Management delle risorse umane, Marketing, International business management) che trasmettono conoscenze approfondite in tema di governo delle aziende e gestione dei loro processi e delle loro funzioni.

Tra i quattro percorsi della magistrale in Ingegneria gestionale per la produzione industriale (Digital consulting; Sostenibilità industriale; Progettazione e gestione della fabbrica intelligente; Health care system management, in collaborazione con il San Raffaele) c’è la volontà della LIUC di investire su un modello organizzativo e gestionale di impresa rapida e snella attraverso il paradigma di Industry 4.0.

A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati magistrali LIUC è dell’85,9% per chi ha scelto il percorso di Economia e dell’89,1% per chi ha optato per Ingegneria gestionale (dati Almalaurea).
Un ufficio Placement efficiente, la possibilità di scambi internazionali con un’ampia gamma di Università europee ed extraeuropee tra le quali scegliere (128 Università partner in 48 Paesi) e le borse di studio a sostegno di reddito e merito, sono altri pilastri della LIUC, a vantaggio degli studenti. 


PROGRAMMA


14.00 Accoglienza e registrazione 
          ingresso edificio aule da Piazza Soldini, 5

14.15 Presentazione Lauree Magistrali
          LIUC - Università Cattaneo 
          aula C228/C229
          Economia Aziendale e management
          a cura del Prof. Rodolfo Helg
          Direttore della Scuola di Economia e Management LIUC – Università Cattaneo
   
          Ingegneria Gestionale e per la produzione industriale
          a cura del Prof. Carlo Noè
          Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale LIUC – Università Cattaneo
   
16.00 Visita guidata dell’Università
          con gli studenti del Team di
          accoglienza LIUC


giovedì 16 marzo 2017

L’Istituto Insolera di Siracusa trionfa alla finale del Business Game della LIUC – Università Cattaneo




Siracusa trionfa al Business Game “Crea la tua impresa” organizzato dalla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA). Protagonisti oltre 260 studenti, per 50 squadre da 26 scuole di tutta Italia, che si sono sfidati nella gestione di un’azienda virtuale, misurandosi con oneri e onori della vita d’impresa.

Vincitori di questa XIV edizione sono risultati dunque al primo posto l’Istituto Insolera di Siracusa, al secondo l’IIS Tecnico Professionale di Spoleto e al terzo l’ITC Zappa di Saronno.

Il gioco, che si inserisce nelle attività di orientamento al mondo universitario, coerentemente rispetto all’offerta formativa della LIUC (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, fortemente orientate al mondo dell’impresa), è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
I finalisti sono arrivati al traguardo della giocata finale dopo aver ottenuto performance eccellenti nelle quattro prove disputate “in rete” dalle rispettive scuole.

A fare la differenza, sono stati come sempre la leadership di gruppo, lo spirito imprenditoriale e naturalmente la strategia, tutte abilità strettamente legate al mondo dell’industria 4.0. Obiettivo del gioco è infatti massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva. A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

 A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti.




L’IIS Tecnico Professionale di Spoleto al secondo posto del Business Game della LIUC – Università Cattaneo


Spoleto sul podio al Business Game “Crea la tua impresa” organizzato dalla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA). Protagonisti oltre 260 studenti, per 50 squadre da 26 scuole di tutta Italia, che si sono sfidati nella gestione di un’azienda virtuale, misurandosi con oneri e onori della vita d’impresa.

Vincitori di questa XIV edizione sono risultati dunque al primo posto l’Istituto Insolera di Siracusa, al secondo l’IIS Tecnico Professionale di Spoleto e al terzo l’ITC Zappa di Saronno.

Il gioco, che si inserisce nelle attività di orientamento al mondo universitario, coerentemente rispetto all’offerta formativa della LIUC (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, fortemente orientate al mondo dell’impresa), è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
I finalisti sono arrivati al traguardo della giocata finale dopo aver ottenuto performance eccellenti nelle quattro prove disputate “in rete” dalle rispettive scuole.
A fare la differenza, sono stati come sempre la leadership di gruppo, lo spirito imprenditoriale e naturalmente la strategia, tutte abilità strettamente legate al mondo dell’industria 4.0. Obiettivo del gioco è infatti massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva. A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti.


L’ITC Zappa di Saronno al terzo posto del Business Game della LIUC – Università Cattaneo


 Saronno sul podio al Business Game “Crea la tua impresa” organizzato dalla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA). Protagonisti oltre 260 studenti, per 50 squadre da 26 scuole di tutta Italia, che si sono sfidati nella gestione di un’azienda virtuale, misurandosi con oneri e onori della vita d’impresa.

Vincitori di questa XIV edizione sono risultati dunque al primo posto l’Istituto Insolera di Siracusa, al secondo l’IIS Tecnico Professionale di Spoleto e al terzo l’ITC Zappa di Saronno.

Il gioco, che si inserisce nelle attività di orientamento al mondo universitario, coerentemente rispetto all’offerta formativa della LIUC (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, fortemente orientate al mondo dell’impresa), è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
I finalisti sono arrivati al traguardo della giocata finale dopo aver ottenuto performance eccellenti nelle quattro prove disputate “in rete” dalle rispettive scuole.
A fare la differenza, sono stati come sempre la leadership di gruppo, lo spirito imprenditoriale e naturalmente la strategia, tutte abilità strettamente legate al mondo dell’industria 4.0. Obiettivo del gioco è infatti massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva. A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti.

Siracusa, Spoleto e Saronno trionfano alla finale del Business Game della LIUC – Università Cattaneo




Siracusa, Spoleto e Saronno sul podio al Business Game “Crea la tua impresa” organizzato dalla LIUC – Università Cattaneo. Protagonisti oltre 260 studenti, per 50 squadre da 26 scuole di tutta Italia, che si sono sfidati nella gestione di un’azienda virtuale, misurandosi con oneri e onori della vita d’impresa.

Vincitori di questa XIV edizione sono risultati dunque al primo posto l’Istituto Insolera di Siracusa, al secondo l’IIS Tecnico Professionale di Spoleto e al terzo l’ITC Zappa di Saronno.

Il gioco, che si inserisce nelle attività di orientamento al mondo universitario, coerentemente rispetto all’offerta formativa della LIUC (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, fortemente orientate al mondo dell’impresa), è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado.
I finalisti sono arrivati al traguardo della giocata finale dopo aver ottenuto performance eccellenti nelle quattro prove disputate “in rete” dalle rispettive scuole.
A fare la differenza, sono stati come sempre la leadership di gruppo, lo spirito imprenditoriale e naturalmente la strategia, tutte abilità strettamente legate al mondo dell’industria 4.0. Obiettivo del gioco è infatti massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva. A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti.

martedì 14 marzo 2017

Economia e famiglia: quali i nuovi equilibri?


Riduzione numerica della popolazione (60 milioni e 579 mila i residenti in Italia al 1° gennaio 2017, ossia 86 mila in meno rispetto all’anno precedente), forte calo della natalità (il primato negativo delle 486 mila nascite registrato nel 2015 viene “migliorato” dalle 474 mila del 2016), inesorabile sviluppo del processo di invecchiamento (età media di 44,9 anni, due in più rispetto al 2007): alla luce di questi ed altri fenomeni demografici che stanno interessando il nostro Paese, si rende necessario un complessivo ripensamento dei modelli familiari, per determinare nuovi assetti anche in considerazione dello sviluppo economico globalizzato degli ultimi decenni.

Se ne parla alla LIUC – Università Cattaneo il prossimo martedì 21 marzo dalle ore 17.30 in un convegno dal titolo: “Economia e famiglia: dinamiche di una relazione”, promosso dal Centro Pastorale Piergiorgio Frassati della LIUC.

Gli aspetti di natura economica e demografica verranno illustrati nel corso dell’intervento di Gian Carlo Blangiardo, Professore Ordinario di Demografia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca: la riflessione sulle cause che stanno alla base delle tendenze in atto, nonché sui problemi che ne derivano, si intreccerà alle possibili contromisure per risolverli o, quanto meno, per attenuarne gli effetti negativi, con particolare attenzione a misure che possano agire sul lungo periodo e a vere e proprie politiche demografiche che riescano ad invertire la rotta.

Con la professoressa Patrizia Castellucci, Docente di Psicosociologia aziendale della LIUC – Università Cattaneo, si approfondirà invece la dimensione psicologica del tema, a partire dai cambiamenti intervenuti nei singoli individui e portati nelle relazioni famigliari, in un mondo fatto di sempre minori speranze e maggiori complessità, in cui la famiglia “serve” l’individuo e non il contrario.

Gli aspetti antropologici saranno indagati invece da don Omar Cappelli, Cappellano della LIUC: a lui il compito di delineare i principali cambiamenti nella valenza della famiglia, la cui funzione è oggi compromessa, in un difficile equilibrio tra amore e regole.


lunedì 13 marzo 2017

Continua l’impegno del Comune di Castellanza e si aggiunge un premio alla memoria della laureata Sabrina Manganaro













Un nuovo incontro nel segno del Diritto allo Studio alla LIUC – Università Cattaneo, dedicato questa volta alla consegna di 5 premi di merito per altrettanti studenti.               

Nel dettaglio, si tratta di 4 premi in collaborazione con il Comune di Castellanza e riservati a studenti residenti in città da almeno 2 anni (2 su fondi LIUC e 2 su fondi del Comune, ciascuno del valore di 1.750 euro). A ricevere i premi sono stati Ilaria Proverbio. Lisa Moroni e Angelo Lentini (Economia) e Luigi Moncada (Ingegneria).
“Castellanza, benchè sia una Città piccola – ha detto il Sindaco di Castellanza Mirella Cerini - trova sul suo territorio un patrimonio scolastico importante. Consapevole di questa ricchezza e del valore dell’istruzione, l’Amministrazione continua a dedicarvi particolare attenzione che si manifesta sia nella collaborazione a vari livelli con gli Istituti scolastici che nella stesura di un Piano Diritto allo Studio importante; questo prevede, tra i vari interventi, anche il riconoscimento di borse di studio al merito come quelle riservate agli studenti LIUC”

Un quinto premio è stato assegnato invece alla studentessa Michela Isella: si tratta di un contributo in memoria di Sabrina Manganaro, scomparsa nel 2015 a poche settimane dalla laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti. La famiglia ha scelto di destinare un premio di merito del valore di 1.500 euro a uno studente iscritto a Giurisprudenza.
“Siamo lieti – ha commentato Michele Graglia, Presidente della LIUC – Università Cattaneodi poter continuare nell’impegno per garantire la sostenibilità del nostro percorso di studi, anche grazie a una rete di soggetti che ci sono vicini. Possiamo farlo, in questo caso, tramite l’intesa con il Comune di Castellanza, che da anni ci supporta con sostegni economici rivolti in particolare a studenti residenti in città, ma anche con un nuovo bando che nasce dalla generosità della famiglia di una nostra laureata in Giurisprudenza, recentemente scomparsa. Esempi concreti, dunque, dell’attenzione alla mission della LIUC e più in generale alla formazione dei giovani, che si intrecciano a storie di studenti brillanti e volenterosi che sapranno certamente ‘ripagare’ tanta fiducia con i loro futuri successi”.

Presenti alla cerimonia, oltre agli studenti beneficiari dei premi, il Rettore della LIUC prof. Federico Visconti con il Presidente Michele Graglia e il Direttore della Scuola di Diritto prof. Alberto Malatesta, il Sindaco di Castellanza Mirella Cerini con la Consigliera Delegata all’Istruzione Rosangela Olgiati e la famiglia Manganaro.

Anche questi premi di merito si inseriscono nell’ammontare complessivo di 1.600.000 Euro, destinato ogni anno dall’Università alle diverse iniziative volte a sostenere il percorso dei propri studenti.

giovedì 9 marzo 2017

Da Carosello al Socialing: come cambia il marketing, tra filmati storici e anticipazioni del futuro


Quando oggi si pensa al marketing, spesso ci si riferisce a tecniche di persuasione con cui le imprese ci spingono a comprare prodotti che non ci servono per soddisfare dei bisogni che, spontaneamente, non sentiremmo. Per i nostri genitori o nonni, la società dei consumi era un miraggio, un sogno a cui l’Italia ha iniziato ad avvicinarsi solo nel corso negli anni Cinquanta-Sessanta; oggi invece ci sentiamo oppressi da imprese che ci spingono a consumare ad ogni costo e non riconoscono che le nostre necessità e ambizioni vanno ben oltre la sfera materiale.
Ma le aziende più sensibili al cambiamento e gli studiosi di marketing che cercano di leggere gli scenari del futuro riconoscono oggi come le nuove tecnologie impongano strategie innovative e diverse, in cui le esigenze del business e quelle dello sviluppo sociale si arricchiscano a vicenda.

Il socialing è un neologismo nato dalla fusione di “social” con “marketing” che indica proprio questo nuovo percorso: le sue caratteristiche e le sue prospettive verranno illustrate il prossimo martedì 14 marzo alle ore 18.30 dal professor Andrea Farinet, Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese della LIUC – Università Cattaneo e fondatore del Socialing Institute di Milano, nell’incontro ‘Consumatori-imprese: dall’era dei persuasori occulti al paradigma socialing’
(la partecipazione all’evento è gratuita, si raccomanda la prenotazione posto su: http://socialing.eventbrite.it).

 Ma per comprendere senza pregiudizi e timori immotivati il cambiamento che ci aspetta nel futuro, può essere utile una riflessione sulle grandi trasformazioni che il nostro Paese ha vissuto in passato, nel suo viaggio dalla povertà all’abbondanza.
Grazie ai filmati messi a disposizione dall’Archivio del Cinema Industriale e dall’Archivio Storico Luce Cinecittà, si parte quindi da una rappresentazione “futurista” della città di Milano nel 1929 (Stramilano, del giornalista Corrado D'Errico), per poi confrontare le fabbriche di prodotti di consumo “di massa” negli anni Trenta e Cinquanta (vedremo, ad esempio, la Motta).
Non poteva mancare una delle icone del Miracolo economico, la Vespa Piaggio: la pubblicità dello scooter venne firmata nel 1959 dal grande regista Luciano Emmer e, nel 1973 da un esordiente Tinto Brass. Con gli anni Settanta inizia la contestazione del “consumismo” e dei suoi miti, ma sono anche gli anni in cui la società dei consumi inizia a crescere in maniera sempre più rapida: come ci sembra lontano, oggi, il mondo descritto nel cinegiornale dell’inaugurazione della Maxi Standa di Castellanza, nel settembre 1971.

L’incontro fa parte del ciclo di eventi ‘Impresa e Cultura’, realizzato dalla LIUC grazie al contributo di Fondazione comunitaria del Varesotto ONLUS e con il patrocinio del Comune della Città di Castellanza – Assessorato alla Cultura. I successivi eventi si svolgeranno venerdì 7 aprile con la professoressa Raffaella Manzini (sul tema: “Le dinamiche dell’innovazione tecnologica”) e mercoledì 3 maggio con il professor Massimiliano Serati (“Le trasformazioni del lavoro nell’economia globalizzata”).

Per informazioni, iscrizioni e programma completo:
http://archiviocinemaindustriale.eventbrite.it / http://www.liuc.it.  

mercoledì 8 marzo 2017

L’Istituto Marconi di Campobasso in finale al Business Game

Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.
Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’Istituto Marconi di Campobasso, con una squadra. A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.
Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.
Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva. A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.
“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 
Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.
A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.

L’Istituto Tecnico Piovene di Vicenza in finale al Business Game



Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’Istituto Tecnico Piovene di Vicenza (con 2 squadre). A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 
Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.


L’Istituto Gemmellaro di Catania in finale al Business Game




Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’Istituto Gemmellaro di Catania (con 2 squadre). A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 
Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.

Studenti da tutta Italia in gara al Business Game “Crea la tua impresa”




Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.



martedì 7 marzo 2017

L’IIS Marco Fanno e l’ISISS Francesco da Collo in finale al Business Game


usiness Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, l’IIS Marco Fanno e l’ISISS Francesco da Collo
di Conegliano
, rispettivamente con 5 e 4 squadre. A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.
Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.
Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.

L'Istituto Perlasca di Idro e l'Istituto Capirola di leno in finale al Business Game

Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’Istituto Perlasca di Idro (con 2 squadre) e l’Istituto Capirola di Leno (con una squadra). A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.
A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.