lunedì 13 febbraio 2017

Da oggi il Digital Do It Yourself ha il suo “vocabolario”

Un vocabolario raccoglie i vocaboli e i concetti del Digital Do It Yourself (DiDIY) e li rende disponibili a tutti in un ebook in lingua inglese scaricabile dal sito dell’omonimo progetto (http://www.didiy.eu/public/didiy-vocabulary-1.0.pdf).  
Il Vocabolario è uno dei risultati dell’attività di ricerca al quale sta lavorando, dall’inizio del 2015, un team multidisciplinare di sette partner europei, e si pone come complementare al Knowledge Framework (www.didiy.eu/public/deliverables/didiy-d2.4-1.0-pub.pdf), che fornisce il terreno comune, lessicale e concettuale, a supporto appunto delle attività di progetto, riprendendone vocaboli e concetti con l’obiettivo di renderli facilmente consultabili e comprensibili a tutti.  
Un obiettivo non facile dal momento che il Digital Do It Yourself è un fenomeno recente, complesso e dinamico, interpretabile in modo più o meno ampio, e quindi difficilmente definibile in modo puntuale unicamente attraverso i vocaboli.  Per rispondere a questa complessità nel Vocabulary sono state inserite note esplicative che consentono di ampliare le informazioni fornite nelle definizioni e enfatizzano appunto le molteplici interpretazioni alle quali talvolta si prestano i concetti definiti. 
In questo modo si rende disponibile uno strumento semplice e sintetico per facilitare sia la comprensione del fenomeno DiDIY e dei risultati dell’attività di ricerca, tuttora in corso, (http://www.didiy.eu/project/results),  sia il coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto nel progetto stesso.

Cos’è il progetto DiDIY
Digital Do It Yourself (DiDIY) è un nuovo fenomeno socio - tecnologico, incentrato sui dispositivi digitali che supportano, spesso attraverso comunità online aperte, la convergenza di atomi e bit.
Le tecnologie e le dinamiche sociali correlate a DiDIY permettono la prototipazione e la fabbricazione di manufatti a partire da specifiche digitali.
Ciò può portare a nuovi scenari nei ruoli e nelle relazioni fra individui, organizzazioni e società, nei quali emergono di conseguenza opportunità ma anche minacce.
Il progetto di ricerca DiDIY (www.didiy.eu), che rientra nel framework Horizon 2020 all’interno del topic "Human-centric Digital Age", sta studiando come DiDIY e la crescente rilevanza sociale di dispositivi ABC (atoms-bits convergence) stiano:
•    cambiando le organizzazioni, il lavoro, la formazione, la ricerca e il design creativo,
•    impattando sulla società creative,
•    influenzando i sistemi legali,
•    cambiando gli aspetti etici.

Il progetto DiDIY è realizzato attraverso un team multidisciplinare (www.didiy.eu/project/people), da un Consorzio internazionale di sette partner (www.didiy.eu/project/partners):
•    LIUC - Università Cattaneo (www.liuc.it), l’Università fondata nel 1991 dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria
•    Communication and Media Research dell’Università di Westminster (UK, www.westminster.ac.uk/camri), un centro leader mondiale nella ricerca su media e comunicazione
•    Ab.Acus srl (www.ab-acus.eu), una società la cui mission è progettare e sviluppare prodotti e servizi tecnologicamente avanzati
•    Manchester Metropolitan University (http://www2.mmu.ac.uk/ ), il più grande campus per gli studi undergraduate nel Regno Unito, particolarmente specializzata nei servizi per l’inserimento professionale
•    Free Knowledge Institute (NL, http://freeknowledge.eu), un hub che, dal 2007, coordina diversi progetti internazionali negli ambiti del Free Software, Open Standards, Open Educational Resources, Access to Knowledge
•    Amerikaniko Kollegio Anatolia (GR, www.act.edu), un ente educativo non – profit con un corso articolato in Business, Business Computing, Relazioni Internazionali e Inglese
•    Politecnico di Milano (www.polimi.it), un’Università scientifico – tecnologica fondata nel 1863, che forma ingegneri, architetti e designers industriali
L’obiettivo del progetto è produrre modelli solidi e linee guida per supportare sia la formazione sia nuove politiche sul DiDIY, inteso come un fenomeno in corso che, pur fondandosi sulla tecnologia, dovrebbe essere guidato e formato da strategie sociali e culturali, non tecnologiche.
Il progetto DiDIY, che è stato avviato nel 2015 e ha una durata di 30 mesi, sta raccogliendo quante più informazioni possibili correlate a DiDIY e collaborando con altre persone, progetti e comunità interessate al Digital DIY, dagli insegnanti ai maker alla pubblica amministrazione.  È possibile partecipare al forum pubblico di DiDIY (www.didiy.eu/forums/didiy-main-forum) e al blog, seguire notizie e attività del progetto sul blog ufficiale (http://www.didiy.eu/blogs) e accedere ai risultati delle attività di ricerca (http://www.didiy.eu/project/results). In una pagina dedicate del sito sono inoltre disponibili Fact Sheets, video e materiali per i media (http://www.didiy.eu/fact-sheets-videos-blog-press-corner).
Per qualsiasi informazione, segnalazione di eventi o altre risorse rilevanti per il progetto DiDIY o per saperne di più sulle sue attività, inviare una mail a didiy@didiy.eu o usare il form su www.didiy.eu/contact.