martedì 28 febbraio 2017

L’IIS Quintino Sella di Biella in finale al Business Game

Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’IIS Quintino Sella di Biella, con una squadra. A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.



L’ITE Calabretta di Soverato in finale al Business Game




Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’ ITE Calabretta di Soverato con ben 5 squadre. A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.


L’IIS Ruggero II di Ariano Irpino e l’ITE Amabile di Avellino in finale al Business Game


Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’IIS Ruggero II di Ariano Irpino (con 3 squadre) e l’ITE Amabile di Avellino (con 1 squadra). A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game
– spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.


L’IIS Tecnico – Professionale di Spoleto in finale al Business Game




Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’IIS Tecnico – Professionale di Spoleto, con ben 2 squadre. A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva.
A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game
– spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.

lunedì 27 febbraio 2017

Alla LIUC si Creattiva e gli studenti delle Superiori diventano faber scoprendo il piacere di nuove conoscenze


Seconda e terza Learning Week per gli studenti di quindici Scuole Superiori della provincia di Varese che hanno frequentato il laboratorio SmartUp della LIUC – Università Cattaneo durante un’intensa e appassionante settimana di learning by doing. 
Una sperimentazione didattica, ma anche culturale per i ragazzi degli Istituti Tecnici e Professionali coinvolti (la prima Learning Week è stata, invece, rivolta a quattro Licei Classici), stimolati ad usare strumenti tecnologici “per sviluppare attitudini, modi di essere e di porsi, non solo per apprendere tecnologie e contenuti”, ricorda il professore Luca Mari, Ordinario alla Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC e Direttore del progetto SUNRISE (Smart Up Network Rising In Scientific Education) che ha vinto il “Bando per la diffusione della cultura scientifica 2015finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Un progetto proposto dal laboratorio SmartUp della LIUC dove si sono già svolte le prime tre Learning Week “Creattiviamo”, alle quali ne seguiranno altre due nel corso dell’anno.

“La sfida è far sì che gli studenti possano sviluppare una nuova attitudine all'apprendimento, utilizzando dispositivi tecnologici come le stampanti 3D che generano interesse al fare" , spiegano Giuseppe Catalfamo e Vittorio Satta di SmartUp.  “Si crea così un ambiente in cui le dinamiche relazionali vengono stimolate con strumenti e modalità di lavoro che facilitano il lavoro di gruppo per il raggiungimento di obiettivi concreti come la costruzione di prototipi".
Cinque le creazioni durante la seconda Learning Week, dal 6 al 10 febbraio 2017, da parte di altrettanti gruppi di studenti di Istituti diversi che non si conoscevano prima ma che, insieme, hanno pensato, progettato, costruito. Altri cinque i progetti innovativi realizzati dal 20 al 24 febbraio 2017 nella terza settimana di apprendimento “by doing”.

Questi gli Istituti che hanno partecipato alle due Learning Week del mese di febbraio: ISIS “Ponti” di Gallarate, “Volontè” di Luino, “Keynes” di Gazzada, “Dalla Chiesa” di Sesto Calende, “Facchinetti” di Castellanza, “Stein” di Gavirate, Valceresio di Bisuschio, “Newton” di Varese; ITIS “Riva” di Saronno, IPSIA “Parma” di Saronno; ISISSS “Daverio- Casula” di Varese, “Don Lorenzo Milani” di Tradate; ITC “Gadda Rosselli” di Gallarate; ITCS “Gino Zappa” di Saronno e IIS “Montale” di Tradate.

L’ITE Toniolo di Manfredonia in finale al Business Game

















Business Game alle battute finali alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA), con la finale in programma per il prossimo giovedì 16 marzo. 50 le squadre finaliste da 26 scuole di tutta Italia, per il gioco di simulazione aziendale che l’Università, con la sua vocazione aziendalista grazie ai corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, propone per il quattordicesimo anno a studenti del terzo e quarto anno degli istituti

superiori. Un gioco ideato, in particolare, dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Tra gli istituti in gara nella finale, anche l’ITE Toniolo di Manfredonia, con ben 3 squadre. A partire dalle ore 10.00 si svolgerà la sfida, mentre nel pomeriggio dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Il Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. Uno dei tanti esempi della formazione esperienziale che la LIUC offre sia ai propri studenti all’interno dei corsi di laurea, sia agli studenti delle scuole.

Una competizione, quella del Business Game, giocata nella prima fase presso la sede delle Scuole, gareggiando in rete. Quattro le prove, in cui gli studenti hanno dovuto mostrare capacità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, come fossero dei veri manager. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’azienda, valutato in funzione di margine operativo, politiche di assunzione, tasso di crescita degli investimenti e risultati finanziari attraverso un’oculata gestione degli approvvigionamenti, della produzione, del marketing e delle vendite.

Il caso aziendale oggetto della gara è quello di una Spa, fondata negli anni ’70 in Lombardia (regione caratterizzata da una secolare vocazione tessile) e specializzata nella produzione di magliette sportive. Un’impresa nata da un piccolo laboratorio artigianale, contattata da un’azienda leader nel settore della produzione di abbigliamento sportivo per realizzare t-shirt in esclusiva. A rendere il gioco ancora più avvincente, l’offerta di un fornitore asiatico che vorrebbe espandersi nel sud Europa.

“In questa edizione del Business Game – spiega il prof. Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC, attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - la fase eliminatoria si è rivelata molto selettiva: le performance delle 50 squadre che si sono qualificate per la finale sono state nettamente superiori al gruppo dei numerosi inseguitori, a dimostrazione del fatto che per vincere bisogna ‘giocare sul serio’, impostando una strategia e adattando le scelte alle dinamiche del mercato”. 

Come sempre, i partecipanti potranno interagire anche tramite la pagina Facebook del gioco. Inoltre, anche quest’anno la finale sarà seguita passo passo dal team di Radio LIUC, la web radio degli studenti dell’Università.

A giocare e a confrontarsi sono state in questa edizione 90 scuole per un totale di 342 squadre e 1.805 studenti, provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Un impegno, quello della LIUC sul tema dei business game, che si può toccare con mano anche nella partecipazione dell’Università a Play4Guidance (P4G), progetto finanziato dall'Unione Europea che promuove un modello innovativo di business game con lo scopo di formare e orientare studenti e giovani disoccupati sulle competenze imprenditoriali, trasversali e matematiche.

mercoledì 22 febbraio 2017

Responsabilità amministrativa delle imprese: dal decreto legislativo 231/01 al valore per l’azienda



Venerdì 24 febbraio alla LIUC – Università Cattaneo

Gestire il rischio aziendale perché si mantenga entro i limiti di “rischio accettabile” e per fornire una ragionevole sicurezza sul raggiungimento degli obiettivi: un compito fondamentale per il CFO, soprattutto in considerazione dei contenuti del decreto legislativo 230/01, che ha introdotto il concetto di responsabilità amministrativa delle imprese per reati commessi da amministratori, manager o dipendenti, collegando ad esse pesanti sanzioni.                                                                                                           

Alla LIUC – Università Cattaneo un seminario promosso dalla LIUC – Business School, che partirà dall’Enterprise Risk Management per arrivare ai casi aziendali di KPMG, ELMEC e Reti Spa. Il seminario, in programma per venerdì 24 febbraio dalle ore 10.00, è organizzato nell’ambito del Master CFO in Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione.

“Dirigere un'azienda oggi è sempre più complesso  – spiega Catry Ostinelli, Direttore del Master - Tantissimi sono i rischi che possono condizionare i risultati futuri delle aziende. Si pensi ad esempio ai rischi in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, ai rischi di natura commerciale o produttiva, nonché ai rischi connessi ai finanziamenti concessi da banche e investitori. Il seminario tratterà dal punto di vista teorico e, grazie a testimonianze aziendali, dal punto di vista pratico cosa è necessario fare per essere preparati a gestire in maniera completa ed integrata i rischi d'impresa. Tutto questo dovrà infatti portare ad accrescere il valore dell'azienda: un’azienda ben governata è più affidabile infatti anche agli occhi degli investitori istituzionali”.

Si tratta in particolare di realizzare, attraverso il coinvolgimento di più figure aziendali, un processo di valutazione al fine di decidere la migliore strategia di trattamento degli stessi. Durante l’incontro saranno affrontati alcuni aspetti “teorici” sui modelli di gestione dei rischi, inclusi i “modelli 231”, che per essere ritenuti efficaci  devono possedere alcune caratteristiche tipiche dei sistemi di controllo interno:  la specificità in funzione della tipologia dell’azienda e delle sue caratteristiche “uniche” di business model, il suo funzionamento pratico e documentabile nel “day by day”, la sua evoluzione e l’adeguamento in funzione dei naturali cambiamenti organizzativi e di “business” di ogni azienda e dei relativi rischi da monitorare.

PROGRAMMA

Venerdì 24 febbraio

10.00
Saluti di benvenuto

Catry Ostinelli
Direttore Master CFO 
LIUC  - Università Cattaneo

Ivan Spertini
Equity Partner - KPMG

10.30 
Andrea Bottelli
Dirigente Amministrazione, Finanza e Controllo Gruppo ELMEC    

Federica Camagna
Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo - Reti S.p.A.

11.30 
Piermario Barzaghi
Partner - KPMG Advisory
   
12.00 
Davide Saredi
Senior Manager - KPMG Advisory

13.00 Saluti   
Accreditato al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili

martedì 21 febbraio 2017

Opportunità Green Jobs, altro che moda

Imprese sempre più sostenibili e opportunità di lavoro green.
Alla richiesta del mercato fa da specchio una ricerca sulle figure professionali di interesse per l’industria tessile e della moda svolta, nell’ambito di un progetto promosso in collaborazione con Centrocot, da Aurora Magni, docente di Eco efficienza, materiali e processi della Scuola di Ingegneria della LIUC - Università Cattaneo. Una ricerca che ha coinvolto 21 imprese della provincia di Varese in rappresentanza di tutti gli step produttivi.
E proprio la professoressa Magni, presidente di Blumine, mercoledì 22 febbraio 2017, interverrà come relatrice al convegno “Opportunità Green Jobs: come e dove investire forze e risorse per migliorare la sostenibilità della propria professione”. Un incontro di approfondimento, in programma a Milano Rho/Fiera a partire dalle ore 10, nel corso del quale la docente della LIUC relazionerà sui tessuti green e sulle imprese che investono in ricerca e innovazione ormai orientate ad operare in rete, con fornitori e clienti, per ridurre l’impatto ambientale.
“Nell’industria tessile le filiere che si pongono obiettivi green vedono coinvolte, oltre alle imprese che trasformano materie prime in filati e tessuti e che provvedono allo loro tintura, anche i produttori di fibre, l’industria chimica che fornisce fibre man-made, coloranti e ausiliari, i produttori di tecnologie. Si tratta spesso di filiere internazionali aperte alla collaborazione con Università e centri ricerca”, dichiara Aurora Magni.
La stessa Industria 4.0 di cui tanto si parla “sta fornendo nuove soluzioni tecnologiche a sopporto dei processi produttivi e gestionali consentendo di ottimizzare risorse, tempo, ridurre sprechi”, ricorda la docente. “La preparazione di manager  e tecnici in grado di dialogare con sistemi digitali e tecnologie intelligenti finalizzandoli a obiettivi di mitigazione dell’impatto ambientale delle attività produttive, sta emergendo come una nuova frontiera per la formazione universitaria e professionalizzante”.
Un terreno, quello dell’Industria 4.0, su cui sta investendo l’Università Cattaneo con la sua i-Fab LIUC per l’apprendimento delle tecnologie della cosiddetta fabbrica intelligente.  

Da considerare, inoltre, i 3 corsi al terzo anno, per complessivi 27 crediti, su energia, strumenti per la sostenibilità e materiali e processi sostenibili. Corsi che, dal prossimo anno, passeranno alla laurea magistrale.

L’industria del futuro dovrà dare sempre più peso alle capacità progettuali e gestionali; dovrà essere attenta alle tematiche ambientali, capace di innovare continuamente l’offerta dei prodotti oltre a monitorare flussi complessi di dati e di processi decisionali. E non potrà prescindere da figure professionali green: dal progettista di prodotti tessili sostenibili, al responsabile della sicurezza chimica, all’ingegnere Industry 4.0 che sappia far andare d’accordo lo sviluppo dell’impresa con la tutela ambientale.






lunedì 13 febbraio 2017

Da oggi il Digital Do It Yourself ha il suo “vocabolario”

Un vocabolario raccoglie i vocaboli e i concetti del Digital Do It Yourself (DiDIY) e li rende disponibili a tutti in un ebook in lingua inglese scaricabile dal sito dell’omonimo progetto (http://www.didiy.eu/public/didiy-vocabulary-1.0.pdf).  
Il Vocabolario è uno dei risultati dell’attività di ricerca al quale sta lavorando, dall’inizio del 2015, un team multidisciplinare di sette partner europei, e si pone come complementare al Knowledge Framework (www.didiy.eu/public/deliverables/didiy-d2.4-1.0-pub.pdf), che fornisce il terreno comune, lessicale e concettuale, a supporto appunto delle attività di progetto, riprendendone vocaboli e concetti con l’obiettivo di renderli facilmente consultabili e comprensibili a tutti.  
Un obiettivo non facile dal momento che il Digital Do It Yourself è un fenomeno recente, complesso e dinamico, interpretabile in modo più o meno ampio, e quindi difficilmente definibile in modo puntuale unicamente attraverso i vocaboli.  Per rispondere a questa complessità nel Vocabulary sono state inserite note esplicative che consentono di ampliare le informazioni fornite nelle definizioni e enfatizzano appunto le molteplici interpretazioni alle quali talvolta si prestano i concetti definiti. 
In questo modo si rende disponibile uno strumento semplice e sintetico per facilitare sia la comprensione del fenomeno DiDIY e dei risultati dell’attività di ricerca, tuttora in corso, (http://www.didiy.eu/project/results),  sia il coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto nel progetto stesso.

Cos’è il progetto DiDIY
Digital Do It Yourself (DiDIY) è un nuovo fenomeno socio - tecnologico, incentrato sui dispositivi digitali che supportano, spesso attraverso comunità online aperte, la convergenza di atomi e bit.
Le tecnologie e le dinamiche sociali correlate a DiDIY permettono la prototipazione e la fabbricazione di manufatti a partire da specifiche digitali.
Ciò può portare a nuovi scenari nei ruoli e nelle relazioni fra individui, organizzazioni e società, nei quali emergono di conseguenza opportunità ma anche minacce.
Il progetto di ricerca DiDIY (www.didiy.eu), che rientra nel framework Horizon 2020 all’interno del topic "Human-centric Digital Age", sta studiando come DiDIY e la crescente rilevanza sociale di dispositivi ABC (atoms-bits convergence) stiano:
•    cambiando le organizzazioni, il lavoro, la formazione, la ricerca e il design creativo,
•    impattando sulla società creative,
•    influenzando i sistemi legali,
•    cambiando gli aspetti etici.

Il progetto DiDIY è realizzato attraverso un team multidisciplinare (www.didiy.eu/project/people), da un Consorzio internazionale di sette partner (www.didiy.eu/project/partners):
•    LIUC - Università Cattaneo (www.liuc.it), l’Università fondata nel 1991 dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria
•    Communication and Media Research dell’Università di Westminster (UK, www.westminster.ac.uk/camri), un centro leader mondiale nella ricerca su media e comunicazione
•    Ab.Acus srl (www.ab-acus.eu), una società la cui mission è progettare e sviluppare prodotti e servizi tecnologicamente avanzati
•    Manchester Metropolitan University (http://www2.mmu.ac.uk/ ), il più grande campus per gli studi undergraduate nel Regno Unito, particolarmente specializzata nei servizi per l’inserimento professionale
•    Free Knowledge Institute (NL, http://freeknowledge.eu), un hub che, dal 2007, coordina diversi progetti internazionali negli ambiti del Free Software, Open Standards, Open Educational Resources, Access to Knowledge
•    Amerikaniko Kollegio Anatolia (GR, www.act.edu), un ente educativo non – profit con un corso articolato in Business, Business Computing, Relazioni Internazionali e Inglese
•    Politecnico di Milano (www.polimi.it), un’Università scientifico – tecnologica fondata nel 1863, che forma ingegneri, architetti e designers industriali
L’obiettivo del progetto è produrre modelli solidi e linee guida per supportare sia la formazione sia nuove politiche sul DiDIY, inteso come un fenomeno in corso che, pur fondandosi sulla tecnologia, dovrebbe essere guidato e formato da strategie sociali e culturali, non tecnologiche.
Il progetto DiDIY, che è stato avviato nel 2015 e ha una durata di 30 mesi, sta raccogliendo quante più informazioni possibili correlate a DiDIY e collaborando con altre persone, progetti e comunità interessate al Digital DIY, dagli insegnanti ai maker alla pubblica amministrazione.  È possibile partecipare al forum pubblico di DiDIY (www.didiy.eu/forums/didiy-main-forum) e al blog, seguire notizie e attività del progetto sul blog ufficiale (http://www.didiy.eu/blogs) e accedere ai risultati delle attività di ricerca (http://www.didiy.eu/project/results). In una pagina dedicate del sito sono inoltre disponibili Fact Sheets, video e materiali per i media (http://www.didiy.eu/fact-sheets-videos-blog-press-corner).
Per qualsiasi informazione, segnalazione di eventi o altre risorse rilevanti per il progetto DiDIY o per saperne di più sulle sue attività, inviare una mail a didiy@didiy.eu o usare il form su www.didiy.eu/contact.

giovedì 9 febbraio 2017

Il ruolo della professione legale a sostegno dello sviluppo economico delle piccole e medie imprese

La professione legale a supporto della piccola e media impresa.
Se ne parla alla LIUC – Università Cattaneo con un convegno di ampio respiro, in programma mercoledì 15 febbraio 2017 alle ore 14.30,  in cui verranno analizzati i diversi modi con cui la professione forense può essere d’aiuto allo sviluppo economico delle pmi e, dunque, dell’intero Paese.
Un tema di dibattito concreto e di viva attualità che vedrà gli interventi di tre relatori autorevoli e, di seguito, lo svolgersi di una tavola rotonda, coordinata dal Rettore della LIUC Federico Visconti, sul private equity quale attività finanziaria a favore delle pmi e strumento di investimento per i soggetti istituzionali.
Filo conduttore della riflessione messa al centro dalla LIUC è la necessità di interventi e professionalità coordinate, sia da un punto di vista economico sia giuridico, perché le pmi riescano ad individuare i giusti canali di finanziamento per il loro sviluppo strategico e l’Università sappia offrire percorsi di formazione adatti ai futuri giuristi.

Tra i relatori, il Presidente della Cassa Forense Nunzio Luciano metterà in evidenza come la Cassa stia supportando il sistema Paese attraverso una serie di investimenti nelle pmi mediante gli strumenti finanziari che ne inglobano il relativo valore.
Il Professore Francesco Vallacqua, docente di Diritto del Lavoro II alla LIUC, tratterà gli aspetti di welfare aziendale connessi alle piccole e medie imprese che impattano sul loro funzionamento ed i relativi equilibri (TFR, fondo tesoreria investimenti dei fondi pensione a supporto delle pmi, ecc.). Mentre il Professore Carmelo Romeo, Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Catania approfondirà il tema della regolamentazione del lavoro nelle pmi e della mancanza di norme attrattive per il rilancio dell’occupazione. Da qui, secondo Romeo, “l’esigenza di rimeditare nuove regole legali in grado di interpretare i desiderata dell’imprenditoria medio-piccola, nella piena consapevolezza che tale settore produttivo possa costituire il vero motore della ripresa”.      

L’idea del convegno - aperto dai saluti del Presidente della LIUC Michele Graglia, di Angelo Proserpio, Presidente Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio e di Sergio Martelli, Presidente Ordine degli Avvocati di Varese - è quella di individuare aree in cui la professione forense può supportare le pmi; strutturare, nell'ambito della Scuola di Diritto della LIUC un percorso dedicato proprio alle esigenze delle piccole e medie imprese anche sotto il profilo del welfare aziendale e mettere in evidenza i rapporti tra tessuto economico e investitori previdenziali, tra cui la Cassa forense, con l'eventuale creazione di sinergie strutturali tra Cassa e Liuc.

“La nostra Università ha ben presente la necessità di una professione legale attrezzata a risolvere i problemi delle imprese e attenta alle esigenze del mondo produttivo attuale. Per questo vogliamo formare giuristi che siano pronti alla sfida”, dichiara il Professor Alberto Malatesta, Direttore della Scuola di Diritto della LIUC che presiede il convegno.

Tra i partecipanti alla tavola rotonda segnaliamo la presenza di Anna Gervasoni, Direttore generale di AIFI e Ordinario di Economia e Gestione d’Impresa alla LIUC.

 
PROGRAMMA
14.00  Registrazione
14.30  Saluti
           Michele Graglia
           Presidente LIUC - Università Cattaneo
           Angelo Proserpio
           Presidente Ordine Avvocati di Busto Arsizio
           Sergio Martelli
           Presidente Ordine Avvocati di Varese
           Presiede
           Alberto Malatesta
           Direttore Scuola di Diritto LIUC – Università Cattaneo
           Il ruolo della Cassa Forense per lo sviluppo economico e sociale del Paese
           Nunzio Luciano
           Presidente Cassa Forense
           Il rapporto tra fondi pensione e PMI: aspetti giuridici ed economici
           Francesco Vallacqua
           Docente di Diritto del Lavoro II , Scuola di Diritto LIUC – Università Cattaneo
           Il lavoro nelle piccole e medie imprese
           Carmelo Romeo
           Ordinario di Diritto del Lavoro, Università degli Studi di Catania
 16.00 Tavola Rotonda
            Coordina
            Federico Visconti, Rettore LIUC - Università Cattaneo
           
            Private Equity, professione legale e PMI: quali rapporti tra diverse realtà?
            Luigi Bonomi,
            Delegato nazionale Cassa Forense
            Gianluigi Casati
            Presidente Comitato Piccola Industria UNIVA
            Anna Gervasoni
            Direttore Generale AIFI e Ordinario  Economia  e Gestione d’Impresa LIUC – Università Cattaneo
            Nunzio Luciano
            Presidente Cassa Forense
            Sergio Rondena
            Delegato Cassa Forense Corte di Appello di Milano



#openliuc per 250 studenti


Sono stati circa 250 gli studenti delle scuole superiori, del territorio e oltre, che hanno partecipato oggi, 9 febbraio 2017, alla giornata di Università Aperta alla LIUC – Università Cattaneo.
I tre corsi di laurea di Economia, Giurisprudenza e Ingegneria sono stati presentati attraverso lezioni e laboratori, per un primo assaggio della vita universitaria.
Si è spaziato da “cosa significa essere manager e imprenditori nel XXI secolo”, alla simulazione di un processo penale fino alla “fabbrica del futuro” con la visita all’i – Fab, laboratorio di fabbricazione digitale, della LIUC.
Numerose, come sempre, le richieste agli info point, con particolare interesse per relazioni internazionali e placement che sono i punti di forza della LIUC per le grandi opportunità che offrono a tutti gli studenti. Nel pomeriggio si è tenuta, inoltre, una sessione del test di ammissione (obbligatorio solo per chi consegue un voto di Maturità inferiore a 80/100).

mercoledì 8 febbraio 2017

Borse di studio per merito e reddito, premiati 8 studenti di Economia alla LIUC – Università Cattaneo


Laura Affuso, Fiorella Penna, Pier Paolo Pipino, Edoardo Comparetto, Pasquale Mappa, Anna Leso, Antonio Germanà, Simona Graziella Garofalo: sono questi gli studenti della LIUC – Università Cattaneo che questa mattina, martedì 7 febbraio 2017, hanno ricevuto una borsa di studio a sostegno del loro percorso di laurea, magistrale o triennale, in Economia.
Un tassello, questo, che rientra nei vari benefici economici elargiti ogni anno agli studenti dell’Ateneo tramite borse di studio e riduzioni sulle rette, per un valore medio annuale di circa 1.600.000 euro.

Grazie a fondi di associazioni, aziende e famiglie private, gli universitari della LIUC possono, così, contare su un riconoscimento concreto alla serietà nello studio e alla capacità di investire con rigore e passione nel loro futuro.
Tra queste realtà anche l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese che ha istituito una borsa di studio in memoria del recentemente scomparso Mauro Luoni, per anni Responsabile dell’Area Comunicazione e Immagine dell’Associazione datoriale e direttore del suo magazine, Varesefocus. In questo caso il premio al merito di studio è andato ad Anna Leso per il suo percorso in Comunicazione, marketing e new media.
A due giovani donne e tre ragazzi le borse, invece, dell’Associazione Amici LIUC che mantiene fede ai propri obiettivi di raccogliere fondi a tal fine. Si tratta di: Laura Affuso e Fiorella Penna al secondo anno della laurea magistrale in Economia e Management; Edoardo Comparetto (assente oggi perché in America in scambio internazionale) al primo anno della magistrale; Pier Paolo Pipino e Pasquale Mappa, rispettivamente, al secondo e primo anno della triennale in Economia aziendale.
Da tempo Creden, azienda esperta nel settore del credit engineering, riconosce l’Università Cattaneo come realtà virtuosa nella formazione della classe dirigente di domani, tanto che, dopo un premio di tesi, la stessa azienda ha scelto di contribuire con una borsa di studio concessa per la prima volta nell'anno accademico 2016/2017, consegnata stamattina ad Antonio Germanà, al secondo anno della laurea magistrale.
Infine RTR Rete rinnovabile, il primo produttore in Italia di energia elettrica dal sole e uno dei più importanti in Europa che ha scelto di sostenere il nostro Ateneo tendendo una mano agli universitari che stanno per concludere il ciclo di studi magistrali e si stanno preparando all’ingresso nel mondo del lavoro. A beneficiarne è stata Simona Graziella Garofalo.

mercoledì 1 febbraio 2017

Logistica e crescita del sistema industriale

Come il rafforzamento della competitività del sistema portuale e logistico italiano possa contribuire alla ripresa e alla crescita del sistema industriale e distributivo nazionale: se ne discute giovedì 2 e venerdì 3 febbraio 2017 a Milano, presso l’Auditorium di Assolombarda.
Un grande evento nazionale, la prima edizione del Forum “Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry”, tradizionalmente svoltosi a Genova e da quest’anno trasferitosi anche sulla piazza milanese, per avvicinarsi appunto alle industrie e ai committenti del trasporto.

Durante il primo giorno del Forum, nell’ambito della tavola rotonda dal titolo “La sfida delle normative e del servizio spinge l’innovazione della logistica” interverrà Fabrizio Dallari, professore Associato della Scuola di Ingegneria della LIUC – Università Cattaneo in qualità di esperto nel settore della logistica chimico-farmaceutica.

“Il settore chimico – spiega il professor Dallari - è da un punto di vista logistico tra i più normati, quindi complicati, da ottimizzare in modo continuativo. Inoltre la spinta alla riduzione dei costi di trasporto e stoccaggio da parte delle aziende produttrici ed utilizzatrici si scarica sulla logistica come domanda di altissimi livelli di servizi just-in-time. Il combinato disposto di queste due forze indirizza l’innovazione logistica nelle filiere interessate dal workshop, ognuna con le sue proprie particolarità. La sessione ne esaminerà due molto diverse tra di loro per dare una panoramica e consentire alle aziende di portare le proprie esperienze d’eccellenza: quella petrolchimica e quella farmaceutica”.

L’obiettivo del Forum è di proporre un momento di confronto annuale su come favorire la crescita economica dei settori industriali nazionali attraverso il rafforzamento della competitività del sistema portuale e logistico italiano. Inoltre, di fronte ai più autorevoli policy makers regionali e nazionali, verranno presentate le eccellenze dello shipping e della logistica nazionale con particolare riferimento alle autostrade del mare, ai nodi logistici, ai sistemi intermodali e alle innovazioni nel processo logistico che da sempre pongono la Regione Logistica Milanese al vertice a livello europeo.

Il professor Dallari parteciperà all’evento con una delegazione di studenti della Scuola di Ingegneria della LIUC che, proprio su questi temi, spesso sviluppano la propria formazione universitaria, svolgendo in alcuni casi anche dei tirocini curriculari, a conferma della rilevanza degli argomenti di logistica per le imprese del territorio.