martedì 29 novembre 2016

Gli studenti di Economia della LIUC di nuovo “consulenti” della Nato


Superare un colloquio con il temuto direttore delle Risorse Umane di un’azienda di fama intimorirà sicuramente meno dopo essere stati protagonisti di un’esercitazione in diretta con i vertici della Nato, veri generali ai quali gli studenti della LIUC prescelti hanno dovuto presentare una complessa analisi relativa a un Paese, ovviamente, inesistente, ma in tutto verosimile, attraverso la precedente e accurata creazione di specifiche condizioni politiche, economiche, sociali, militari.
L’esercitazione 2016 che, come le precedenti, vede le forze Nato realmente attive in una determinata regione europea e nella quale si innesta opportunamente il contributo degli studenti della LIUC, fa seguito alle due precedenti, ed è frutto di un accordo formalizzato tra il Comando Nato di Solbiate Olona e la LIUC, nel marzo 2015.
Ad ogni esercitazione partecipa un limitato numero di studenti, selezionati nell’ambito dei corsi tenuti dai Professori Gianfranco Benedetto, docente di Relazioni Internazionali, ed Eliana Minelli, Associato di Organizzazione Aziendale e Change Management alla LIUC.
Operativamente, gli studenti, sulla scorta della massa di dati fornita loro dalla Nato, devono ipotizzare le soluzioni a parer loro più favorevoli che saranno poi accuratamente vagliate da specifici uffici Nato, sia in Italia sia presso il Quartier Generale di Bruxelles. 
La LIUC con la sua Scuola di Economia e Management è l’unica a livello europeo a partecipare a queste esercitazioni, insieme alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Jagellonica di Cracovia, in Polonia, cui sono affidate le valutazioni politiche.
Gli studenti, in tal modo, sviluppano capacità di team working, necessarie ad elaborare le complesse risposte secondo i rigidi parametri imposti dai Comandi Nato.  Essi sono chiamati ad applicare conoscenze e metodologie apprese durante gli anni di formazione universitaria in modo interdisciplinare, con rigore e impegno professionale, in condizioni di pressione psicologica e ristrettezza dei tempi a disposizione.

Spiega la Professoressa Minelli: “Questa esercitazione, alla quale i nostri studenti hanno dato un apporto significativo in termini di contenuti, rappresenta una modalità di apprendimento esperienziale molto efficace che, non soltanto mette a frutto le conoscenze apprese durante il percorso universitario, ma anche sviluppa e rinforza competenze trasversali, quali la capacità di team building, la leadership, l'engagement e la consapevolezza delle proprie potenzialità”.

Nelle due esercitazioni precedenti, di ottobre 2014 e aprile 2015, le soluzioni sviluppate dagli studenti hanno ricevuto gli elogi dei severi referee internazionali in quanto sono riuscite a smentire una soluzione non veritiera e artatamente prodotta da specifici uffici militari che avevano il compito di rendere più complessa  l’individuazione delle soluzioni, dimostrando così l’alto livello di competenze e capacità degli studenti LIUC.

Come sottolinea il Professor Benedetto:  “L’esperienza si rivela estremamente importante sia per l’Università Cattaneo, che dimostra la capacità di formare professionisti dell’economia e del management in grado di operare ad alti livelli in contesti diversificati, sia per il Comando Nato in Italia che ha sviluppato la capacità di interagire con la società civile per migliorare la comprensione delle situazioni critiche. Last but not least, inserire nei propri curricula questa competenza, che rappresenta un’opportunità irripetibile nella vita civile,  costituisce un valore aggiunto non secondario specialmente per quelle aziende che sanno comprenderne l’intrinseca complessità”.  

La salute della differenza – L’evoluzione del Sistema Socio Sanitario Lombardo a promozione della salute della donna

Le donne, il loro mondo, la loro vita, la loro salute sono veri “indicatori del benessere” di una società nel suo complesso. E viceversa, le disuguaglianze nello stato di benessere e di salute delle donne intrecciano tutte le altre disuguaglianze, economiche, sociali, culturali.
Ad entrare nel tema sarà il convegno “La salute della differenza – L’evoluzione del Sistema Socio Sanitario Lombardo a promozione della salute della donna”, organizzato dall’Assessorato al Welfare di Regione Lombardia in collaborazione con la LIUC – Università Cattaneo e il suo Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale (CREMS), mercoledì 30 novembre 2016 presso la stessa Università a partire dalle ore 9.30. Un evento che vede la partecipazione attiva delle aziende socio sanitarie del territorio - ATS dell’Insubria, ASST dei Sette Laghi, ASST della Valle Olona, ASST Lariana, Asst Ovest Milanese e ASST Rhodense - e che vuole accompagnare e stimolare la svolta culturale, gestionale e scientifica ritenuta cruciale per lo sviluppo innovativo del sistema socio sanitario lombardo.
Al centro la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne in osservanza del Piano Quadriennale Regionale 2015-2018. Regione Lombardia intende, infatti, perseguire e sviluppare adeguate politiche attive che riconoscano e contrastino il fenomeno della violenza e promuovano adeguati supporti per tutti gli individui che ne sono vittima.
Nel corso dei lavori saranno trattate le tematiche relative al fenomeno della violenza di genere e alle responsabilità civili e penali dei medici nell’esercizio delle proprie funzioni.
Verrà dato ampio spazio alle forme di intervento che gli operatori del Sistema Socio Sanitario Regionale devono fornire, con l’obiettivo di offrire a tutto il personale delle aziende gli strumenti e le metodologie adeguate per garantire alle donne vittime di violenza il giusto supporto all’interno del percorso di diagnosi e cura e di presa in carico.

Vi sarà un confronto diretto su tematiche molto delicate e importanti, quali la Medicina di Genere considerata un pilastro fondamentale nella costruzione di sistemi sanitari innovativi e fondati sull’idea di appropriatezza delle cure.
L'impatto delle differenze di genere nella diagnosi, cura e prevenzione delle patologie nelle donne e negli uomini, la differenza con la quale i due generi vengono trattati, la centralità del genere negli obiettivi e nel disegno dei progetti di ricerca sono elementi intorno ai quali si stanno raccogliendo buone prassi e consolidando significativi risultati.
Studi clinici sempre più numerosi dimostrano che la differenza di genere, intesa non solo nella sua accezione biologica ma anche sociale, influisce profondamente sulle modalità in cui una patologia si sviluppa e viene diagnosticata e nel modo in cui viene affrontata dal paziente. Tali diversità condizionano fortemente anche l’efficacia della terapia.

Agli interventi che sviluppano le tematiche della donna anziana e fragile e delle malattie cerebrovascolari, seguirà una tavola rotonda cui partecipano i Direttori Generali dell’ATS e delle ASST del territorio che promuovono iniziative e progetti di cura.



Programma (pdf)

venerdì 25 novembre 2016

Sostenibilità ambientale, è la parola d’ordine dei nuovi progetti industriali

Incrementare la sostenibilità ambientale: non uno slogan, ma una necessità e un proposito per il futuro per ogni progetto industriale.  
L’evento organizzato lunedì 28 novembre 2016 dalla LIUC – Università Cattaneo, alle ore 18, dai Club Rotaract La Malpensa e Saronno affronta proprio il tema della sostenibilità ambientale coniugando rigore scientifico e pragmatismo, anche attraverso le testimonianze di imprenditori che presentano esempi di soluzioni realizzate nelle loro aziende industriali.
Dalle problematiche dell’azienda di nobilitazione tessile a nuovi concetti di bioedilizia applicata nel più grande stabilimento in legno in Europa; dall’utilizzo e  rispetto per l’acqua, all’utilizzo del legno e di tecniche innovative di costruzione per risparmiare risorse.
Un messaggio per le nuove generazioni: promuovere l’economia sostenibile e la sostenibilità ambientale.
“E’ un dato di fatto ormai universalmente acquisito che qualsiasi nuovo progetto industriale debba tener conto della propria sostenibilità ambientale”, annota il Professore Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC. Pur affrontato secondo aspetti diversi e con maggiore o minore convinzione, è ben evidente che il tema offre significativi esempi di innovazioni tecnologiche che generano notevoli benefici anche economici”.
La Scuola di Ingegneria della LIUC ha introdotto da tempo percorsi di insegnamento sulla sostenibilità ambientale seguiti da un discreto numero di studenti: “Siamo presenti anche nella ricerca e ultimamente, con il CENTROCOT, stiamo svolgendo un'indagine che ha tra i suoi scopi anche la definizione di nuovi programmi di formazione focalizzati sulla sostenibilità ambientale nel settore tessile”.

La conferenza sarà introdotta dal professore Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC e vedrà come relatori Moreno Novello della Novello Srl  e Marino Vago della Vago Spa che illustreranno le politiche messe in atto nelle rispettive aziende per incrementarne la sostenibilità.
Dopo gli interventi dei relatori sarà dato spazio alle domande dei partecipanti all’incontro.

I Rotaract Club La Malpensa e Saronno, patrocinati dai Rotary Club Gruppo Olona, sono club per giovani (18-30 anni) che si riuniscono per uno scambio di idee, per socializzare ma, soprattutto, per pianificare attività e progetti che rientrano tra gli obiettivi del Rotary.


PROGRAMMA

18.00  Registrazione
   
Saluti
Federico Visconti
Rettore
LIUC – Università Cattaneo
            
Introduce e modera 
Carlo Noé
Direttore Scuola di Ingegneria Industriale
LIUC – Università Cattaneo
Interventi

“La sostenibilità inizia da lontano”
Marino Vago
Amministratore Delegato Vago Spa    
“La bioedilizia per la sostenibilità ambientale anche nell’industria”
Moreno Novello
Presidente del Consiglio di Amministrazione Novello Srl
           
Q&A

Aperitivo






La Giornata dello Studente con la Fondazione Famiglia Legnanese

Per l’ottavo anno sarà la LIUC – Università Cattaneo a fare da cornice al tradizionale appuntamento con la Giornata dello Studente a cura della Fondazione Famiglia Legnanese, per la consegna delle borse di studio destinate a studenti della LIUC – Università Cattaneo, Bocconi, Cattolica, Politecnico, Statale di Milano, Insubria di Varese, Centro Salesiano San Domenico Savio di Arese, Scuola di Notariato della Lombardia, Collegio Rotondi di Gorla Minore, Istituto Alberghiero “G.Falcone” di Gallarate, Azienda Ospedaliera Ospedale Civile di Legnano e a studenti delle scuole medie superiori di Legnano, Parabiago, Villa Cortese, Arconate, Castano Primo, Abbiategrasso e Magenta.

L’appuntamento è per domenica 27 novembre 2016 dalle ore 10.00.

L’iniziativa, giunta alla sua 30^ edizione, rappresenta un importante momento di incontro tra i donatori delle borse di studio, ovvero la stessa Fondazione, il Comune di Legnano, la Banca Popolare di Milano, la Fondazione Comunitaria Ticino Olona, aziende e privati cittadini. In particolare, quest’anno saranno 155 gli studenti che riceveranno le borse di studio, per un totale di 242.000,00 Euro. Dall’inizio dell’attività la Fondazione ha erogato 3.290 borse di studio per € 5.871.800,00. 

Programma
Comm. Pietro Cozzi –     Consigliere Fondazione Famiglia Legnanese
Ing. Michele Graglia –     Presidente LIUC - Università Cattaneo
Dott. Alberto Centinaio –     Sindaco Città di Legnano
Mons. Angelo Cairati –    Prevosto di S. Magno in Legnano
Avv. Carolina Toia –     Consigliere Regionale
Dott. Matteo Cidda –     Responsabile Comunicazione BPM
Dott. Paolo Testi –     Responsabile Crediti BPM
Prof. Mario Anolli –     Presidente CdG BPM
Prof. Federico Visconti -     Rettore LIUC - Università Cattaneo
Dott. Maurizio Lucchi -    Direttore Responsabile quotidiano “La Prealpina”




L’Università dei figli raccontata ai genitori per informare e orientare


Un open day per i genitori, per spiegare, a chi ha un figlio prossimo al diploma e alla scelta degli studi Universitari, l’offerta formativa della LIUC – Università Cattaneo con le sue tre Scuole di Economia e Management, Diritto e Ingegneria Industriale, ma anche per condividere considerazioni e pensieri sullo stato dell’Università oggi nel suo complesso.

"L'iniziativa, che la LIUC, prima in Italia, ha fatto nascere quasi dieci anni fa, è divenuta nel tempo un'occasione molto apprezzata dalle famiglie  che desiderano conoscere meglio sia il sistema universitario italiano, con le sue criticità e la sua tradizione, sia il modo in cui la LIUC interpreta il "fare università" nel XXI secolo”, spiega il professore Michele Puglisi, Direttore del Centro di Ateneo per la Ricerca Educativo-Didattica e l'Aggiornamento (CARED) della LIUC. “Il nostro intendimento è fornire e condividere informazioni e riflessioni che, oltre a definire chi siamo, aiutino studenti e genitori a orientarsi, appunto, in un panorama molto complesso e non riconducibile a facili stereotipi".
L’appuntamento è sabato 26 novembre, a partire dalle ore 9: “L’Università dei figli raccontata ai genitori” sarà una bella occasione per conoscere, capire e scegliere.
In Auditorium, i Professori Massimiliano Serati, Raffaella Manzini e Silvia Frego illustreranno, rispettivamente, i corsi di laurea di Economia aziendale, Ingegneria gestionale e Giurisprudenza, dopodiché sarà dato spazio alle domande della platea per un vero e proprio question time.
Ci sarà la possibilità di incontri individuali con i Docenti e di una visita guidata dell’Università con gli studenti del team LIUC. Ad incontrare i genitori ci saranno, inoltre, i responsabili dei diversi servizi offerti dall’Università (Borse di studio, Relazioni internazionali, Consulenza per lo studio e la ricerca, Skills & Behaviour e Placement).

Tra le numerose peculiarità della LIUC: la possibilità di frequentare un intero percorso di laurea in Economia aziendale in lingua inglese e numerosi corsi anche a Giurisprudenza e Ingegneria; un’attesa media di soli 3 mesi per l’ingresso nel mondo del lavoro dopo il conseguimento del titolo e il 40% degli studenti che partecipa a programmi di studio all’estero grazie alle 128 Università partner in 41 Paesi. Ben 5.600 sono le aziende in contatto con il Placement della LIUC e, per gli studenti che vengono da fuori provincia, c’è la disponibilità di 400 posti letto nella residenza universitaria interna al campus.


PROGRAMMA
9.00 Accoglienza e welcome coffee al
          Bar dei Gelsi

INFO POINT
Corsi di Laurea, Servizi e Opportunità

AUDITORIUM
10.15  Introduzione
     Michele Puglisi
     Centro di Formazione CARED 
     LIUC - Università Cattaneo
10.30  LIUC: i corsi di laurea
     Economia, Ingegneria, Giurisprudenza
     Massimiliano Serati
     Scuola di Economia e Management
     LIUC – Università Cattaneo
     Raffaella Manzini
     Scuola di Ingegneria Industriale
     LIUC – Università Cattaneo
     Silvia Frego
     Scuola di Diritto
     LIUC – Università Cattaneo
    Question Time con i docenti
   
11.30   LIUC: i servizi e le opportunità
     Borse di studio 
     Relazioni internazionali
     Skills & Behaviour
     Consulenza per lo studio e la ricerca
     Stage e placement
     A cura dei Responsabili dei Servizi





martedì 22 novembre 2016

Sviluppo d’impresa: la risposta del private banking

Quale contributo può apportare il settore del private banking al sistema imprenditoriale e allo sviluppo d’impresa?
Se ne discute alla LIUC - Università Cattaneo giovedì 24 novembre  2016, alle ore 18.30, nel corso di un incontro promosso dall’Osservatorio Private Banking, attivo presso l’Ateneo con il supporto di Banca Generali.
Nell’ambito del segmento di mercato del Private Banking, infatti, la LIUC e Banca Generali hanno istituito, con il contributo di partner esterni, un Osservatorio permanente finalizzato al monitoraggio costante del settore del private banking e di alcune sue caratteristiche peculiari, nonché all’approfondimento di alcune tematiche di particolare rilevanza e significatività.
Di attualità e interesse è il contributo che il private banking può offrire, attraverso l’utilizzo di strumenti e prodotti innovativi, al sistema imprenditoriale e, dunque, indirettamente, all’economia reale.

Il dibattito verterà sulle possibili sinergie in grado di stabilirsi tra private banking ed impresa. Se da un lato, infatti, la clientela imprenditoriale costituisce una grande opportunità per il comparto del private banking, in quanto portatrice di una pluralità di esigenze in grado di essere soddisfatte con le competenze tipiche del settore, dall’altro anche il private banking rappresenta un’interessante opportunità per il sistema imprenditoriale, in quanto industria in grado di veicolare e canalizzare uno stock di risorse importanti verso le imprese, favorendo in tal modo il loro sviluppo attraverso nuovi capitali disponibili con l’utilizzo di strumenti di finanziamento innovativi.

Dopo il saluto di Michele Graglia, Presidente della LIUC – Università Cattaneo, Monica D’Ascenzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, modererà una tavola rotonda alla quale interverranno: Riccardo Comerio, Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Anna Gervasoni, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese della LIUC, Francesco Bollazzi, docente e Responsabile dell’Osservatorio Private Banking, Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale Wealth Management Mercati e Prodotti presso Banca Generali e Massimo Trabattoni, Responsabile Desk Equity Italia, Kairos Partners Sgr.



PROGRAMMA

18.30  Saluti
Michele Graglia
Presidente, LIUC – Università Cattaneo

Tavola Rotonda
Riccardo Comerio
Presidente, Unione degli Industriali della Provincia di Varese
Anna Gervasoni
Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese,                      
LIUC – Università Cattaneo
Francesco Bollazzi
Responsabile Osservatorio Private Banking, LIUC – Università Cattaneo
Andrea Ragaini
Vice Direttore Generale Wealth Management Mercati e Prodotti, Banca Generali
Massimo Trabattoni
Responsabile Desk Equity Italia, Kairos Partners Sgr

Modera
Monica D’Ascenzo
    Il Sole 24 Ore

Seguirà cocktail
















lunedì 21 novembre 2016

Inaugurato il nuovo Anno Accademico alla LIUC – Università Cattaneo all’insegna delle competenze per le nuove sfide economico sociali


Un’Università giovane e attiva che riafferma la propria identità di “Ateneo delle imprese per le imprese” preparandosi alle sfide delle trasformazioni economico e sociali in atto, desiderosa di contribuire allo sviluppo del Paese.
Nel giorno dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2016/2017, in un’aula Bussolati gremita, la LIUC torna a confermarsi luogo del sapere volto all’innovazione e presenta alcuni progetti contenuti nel piano strategico 2016 – 2020.

“Quello che si conclude oggi è stato un anno accademico ricco di fatti, anche guidati dal piano strategico approvato ad aprile 2016 - ha ricordato il Rettore Federico Visconti  nella sua relazione – Un piano ambizioso perché imperniato sulle sfide derivanti dalle grandi trasformazioni che stanno interessando il sistema manifatturiero e l’intero ambiente economico. Industria 4.0, ma non solo. E un piano pragmatico nei mezzi perché identifica importanti cantieri di innovazione: gli interventi sull’offerta formativa con la progettazione di un nuovo percorso in lingua inglese “Innovation and Entrepreneurship” per la Scuola di Economia e Management; la realizzazione di i-Fab, prototipo di fabbrica dove conoscere, in forma esperienziale, l’impatto delle tecnologie abilitanti che afferiscono all’approccio di Industria 4.0; gli investimenti su progetti di ricerca d’interesse istituzionale; la creazione della LIUC Business School le cui attività saranno presentate ad inizio 2017”.

Così il Presidente della LIUC Michele Graglia: “Siamo e continueremo ad essere un piccolo Ateneo ma che, con soddisfazione, si vede costantemente classificato ai primi posti a livello nazionale come capacità di inserimento dei propri laureati nel mondo del lavoro e come opportunità di esperienze di internazionalizzazione offerte ai nostri studenti. Conseguentemente, soprattutto per questi motivi, siamo un Ateneo che ha visto negli ultimi 3 anni crescere il numero delle immatricolazioni di oltre il 40% in un periodo di crisi delle “vocazioni” universitarie”.
E ancora: “Saper cogliere i cambiamenti in ogni ambito, ma soprattutto saper adattare le proprie decisioni a tali cambiamenti è lo stimolo indispensabile per ogni imprenditore moderno, lo deve essere per tutti i futuri professionisti che usciranno da questi cancelli.
Non adagiarsi sulle consuetudini, sulle certezze del passato, sulla tranquilla accettazione di ciò che fino a ieri ha funzionato. Non può e non deve far paura la ricerca del cambiamento, unica vera strada per un continuo e positivo miglioramento. Formare dei giovani vuol dire anche trasmettere loro questi valori, non solo trasferire consolidate nozioni scientifiche”.

Al Professore Emerito del Politecnico di Milano Armando Brandolese - che è stato il Presidente del Comitato Ordinatore della Facoltà di Ingegneria nel periodo 1995-1999 -  è stata affidata la prolusione sulle competenze per le nuove sfide che la quarta rivoluzione industriale richiede: “Guardando ai decenni futuri, l’Italia non può fare a meno di avere un settore di industrie manifatturiere ampio e competitivo, settore che per tutta la seconda metà del XX secolo ha rappresentato una delle più potenti spinte allo sviluppo del nostro Paese”.
Questa affermazione, ha continuato Brandolese, ”discende innanzitutto dall’ovvia necessità di salvaguardare e, se possibile, aumentare i milioni di posti di lavoro che il settore manifatturiero assicura a tutt’oggi, ma – immediatamente dopo, e soprattutto – dalla considerazione che il manufacturing è fondamentale per assicurare il mantenimento della capacità innovativa di prodotto, che sola può garantire lo sviluppo industriale nel medio- lungo termine”. 
Per ritrovare la competitività perduta e tornare a crescere occorre aprirsi all’innovazione del processo produttivo, alla quarta rivoluzione industriale. I benefici attesi sono molteplici, ha evidenziato il Professore: “Maggiore flessibilità attraverso la produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala; maggiore velocità dal prototipo alla produzione di serie attraverso tecnologie innovative; maggiore produttività attraverso minori tempi di set-up, riduzione degli errori e fermi macchina; migliore qualità (più precisamente, conformità come già detto) e minori scarti mediante sensori che monitorano la produzione in tempo reale; maggiore competitività del prodotto grazie a maggiori funzionalità derivanti dall'Internet delle cose”. E per i Produttori italiani di ‘tecnologia produttiva’ la possibilità  “di arricchire la propria catena del valore trasformandosi da semplici costruttori a fornitori di servizi a valore aggiunto abilitati proprio dalle tecnologie digitali”.

Le Università svolgono un ruolo essenziale in questo cambio di passo.
“Qui alla LIUC esiste proprio un percorso specifico della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale denominato ‘Progettazione e gestione della fabbrica intelligente’, ed è stato realizzata l'i-FAB, che è una fabbrica modello che ha un duplice obiettivo: far toccar con mano a manager, imprenditori e studenti il paradigma industria 4.0 e i vantaggi a esso connessi, e fungere da laboratorio dove i ricercatori dell'università possono lavorare con vendor di soluzioni tecnologiche e imprese utilizzatrici al fine di rendere sempre più intelligenti le nostre fabbriche”, la sottolineatura del Professore.

Immancabile la voce degli studenti nel giorno dell’Inaugurazione del nuovo Anno Accademico, portata in aula da Antonio Lauri, Rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione, il quale ha sottolineato l’importanza della partecipazione alla vita universitaria.

E, in conclusione, l’intervento del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.












giovedì 17 novembre 2016

Competenze per le nuove sfide: la LIUC – Università Cattaneo inaugura l’Anno Accademico 2016/2017 alla presenza del Ministro Calenda

E’ il tema del momento, la quarta rivoluzione industriale, ad essere al centro dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2016/2017 della LIUC – Università Cattaneo. Alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda al quale sarà affidato l’intervento conclusivo della Cerimonia.

Un tema pregnante che parla di un futuro in parte già presente e che trova l’Ateneo guidato dal Rettore Federico Visconti pronto a fare la propria parte, a preparare in maniera adeguata il capitale umano che dovrà gestire un’industria digitalizzata, la cosiddetta fabbrica 4.0.
Perché le persone dialoghino con le macchine, per rispondere a come sarà l’industria del futuro, servono formazione e ricerca di qualità. Una mission che la LIUC intende perseguire con rigore accademico mantenendo ben saldo, allo stesso tempo, il suo rapporto con le imprese, in particolar modo le piccole e medie imprese, prezioso valore aggiunto per un Paese che è la seconda realtà manifatturiera d’Europa.
Fare ricerca e trasferirne i risultati agli studenti è l’approccio della LIUC dove lo studio della letteratura scientifica si unisce a quello dei casi su filiere specifiche e cluster di imprese per portare un proprio contributo per una “via italiana” all’Industry 4.0

Mentre il governo ha presentato il Piano nazionale Industria 4.0 e dichiarato di voler scommettere sulle competenze, la LIUC si sta già muovendo in questa direzione. Non a caso sarà il Professore Emerito del Politecnico di Milano Armando Brandolese a tenere la prolusione per la Cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico su “La quarta rivoluzione industriale: competenze per le nuove sfide”.
L’appuntamento è lunedì 21 novembre 2016, a partire dalle ore 11, in aula Bussolati.
“Occorre preparare le nuove generazioni a capire i principi e i fondamenti delle nuove tecnologie, in modo che anche le Pmi possano cogliere appieno le opportunità offerte dalla quarta rivoluzione industriale in un contesto competitivo soggetto a rapidi cambiamenti”, sottolinea il professore Armando Brandolese.
La Cerimonia sarà aperta dall’intervento del Presidente della LIUC Michele Graglia e, a seguire, la relazione del Rettore Federico Visconti.
Quindi l’intervento del Rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione Antonio Lauri.
Dopo la prolusione del Professore Emerito del Politecnico, il Ministro Calenda chiuderà l’Inaugurazione.

Programma 

Intervento di apertura
Michele Graglia
Presidente
LIUC – Università Cattaneo

Relazione
Federico Visconti
Rettore
LIUC – Università Cattaneo

Intervento
Antonio Lauri
Rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione
LIUC – Università Cattaneo

Prolusione
La quarta rivoluzione industriale: competenze per le nuove sfide
Armando Brandolese
Professore Emerito Politecnico di Milano

Intervento conclusivo
Carlo Calenda
Ministro dello Sviluppo economico




martedì 15 novembre 2016

Essere Superbrands nell’era digitale, testimonianze eccellenti alla LIUC

La realtà a confronto con l’accademia

Cosa è cambiato nel modo di fare marketing? Come si devono predisporre le aziende nella sfida della rivoluzione digitale per il branding? Cosa significa essere Superbrands nell’era digitale?

Nel contesto attuale in cui marketing e comunicazione stanno affrontando un profondo ripensamento, la LIUC – Università Cattaneo offre ai propri studenti la testimonianza aziendale di cinque brand molto noti che sapranno spiegare cosa bisogna fare per essere riconosciuti “super” da clienti e consumatori.

“In cattedra” BMW, Gruppo Campari, Fastweb, Sandoz e Vallè per un faccia a faccia degli studenti con imprese di successo di settori diversi e dal differente impatto sui consumatori.
E’ il convegno “Le sfide della digital revolution per il marketing e il branding” in programma mercoledì 16 novembre 2016 nell’aula Bussolati della LIUC a partire dalle ore 16: uno stimolo concreto per approfondire le nuove logiche del mercato e il loro impatto sulle strategie di marca.

"La rivoluzione digitale ha stravolto le regole del gioco per il marketing e il branding: per essere Superbrands, le marche più amate dai clienti e dai consumatori, oggi occorre partire dall'uso dei dati disponibili per comprenderne ancora meglio le esigenze e creare super esperienze che lascino una traccia indelebile nei loro cuori e nei loro sogni", dichiara Sergio Tonfi, docente di Comunicazione aziendale alla LIUC.

L’evento si inserisce nel percorso di “Comunicazione, marketing e new media” della laurea in Economia aziendale della LIUC, a dimostrazione di un ateneo, nato dalle imprese per le imprese, che mantiene il passo coi tempi ed è fortemente radicato nella realtà. E se per eccellere sul mercato occorre ripensare i modelli di relazione ponendo il valore del brand al centro delle strategie aziendali, ecco l’opportunità di riflessione e di studio messa a disposizione dalla LIUC per i manager di domani.

Il convegno prevederà un coinvolgimento social attraverso dirette Facebook, tweet con l’hashtag superdigital e scatti su Instagram



PROGRAMMA

15.45     Registrazione

16.00     Saluto
Prof. Federico Visconti
Rettore
LIUC – Università Cattaneo

16.10     Introduzione all’incontro
Prof. Andrea Farinet
Professore Associato di Economia e
Gestione delle Imprese
LIUC –Università Cattaneo
   
16.20     Essere Superbrands nell’era digitale
 Prof. Sergio Tonfi
Docente di Comunicazione aziendale
LIUC – Università Cattaneo e
Editor & Promoter Superbrands

16.30     Testimonianze aziendali
Salvatore Nanni
Direttore Marketing – BMW

Andrea Neri
Direttore Marketing Italia – Gruppo Campari

Roberto Chieppa
Head of Marketing – Fastweb

Riccardo De Giusti
OTC Head Italy – Sandoz

Emanuela Pittoni
Direttore Marketing – Vallè Italia

17.45     Sessione di domande e risposte
18.00     Chiusura dei lavori

venerdì 11 novembre 2016

Viaggio nel tempo con il Cinema Industriale della LIUC


Storia e documentario si incontrano alla LIUC – Università Cattaneo, mercoledì 16 novembre 2016, nella XVI Giornata del cinema industriale
In agenda, a partire dalle ore 15 in Auditorium, “A servizio della città: ambiente, risorse e servizi urbani in Lombardia (1800-2000)". Un programma di interventi e di proiezioni sul tema dei servizi di pubblica utilità nelle grandi città, reso possibile dalla collaborazione della Fondazione Aem – Gruppo A2A, che prende spunto dal caso della storia di Milano, capitale dell’industrializzazione otto-novecentesca e del Miracolo economico del secondo dopoguerra.
L’espansione urbana segue, infatti, lo sviluppo economico di ogni moderno centro industriale, portando con essa una serie di problemi nuovi o che si pongono su una scala totalmente inedita: la concentrazione demografica e di attività produttive, la mobilità, la distribuzione di energia, acqua, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti della produzione e delle attività quotidiane dei residenti.
La Storia, come illustrano gli interventi e i filmati che saranno presentati durante la giornata, ci mostra in che modo le amministrazioni e le imprese attive nel passato hanno affrontato e risolto questi nodi problematici e ci offre un nuovo punto di osservazione per comprendere meglio le sfide a cui si affacciano le megalopoli del futuro.
L’Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa [www.archiviocinemaindustriale.it] è attivo dal 1998 presso la LIUC – Università Cattaneo per salvaguardare e promuovere la memoria audiovisiva delle imprese italiane. Con un patrimonio di oltre 2.000 filmati, la Mediateca dell’Archivio è a disposizione di ricercatori accademici e imprese e promuove regolarmente iniziative didattiche e divulgative per far conoscere al pubblico la storia della nostra vicenda industriale. Rientrano tra queste attività le Giornate del cinema industriale, evento annuale inserito nel calendario della Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria, ormai diventato appuntamento tradizionale per la LIUC, presso cui questi seminari di divulgazione scientifica si svolgono.


PROGRAMMA
Apertura dei lavori
Federico Visconti, Rettore di LIUC – Università Cattaneo

La ‘rivoluzione industriale italiana’ e le città tra 800 e 900
Valerio Castronovo, Presidente dell’Archivio del cinema industriale

Milano: sviluppo e servizi in una metropoli industriale del Novecento
Giorgio Bigatti, Università commerciale Luigi Bocconi

Energia per la città: l’Aem di Milano e il suo patrimonio filmico
Fabrizio Trisoglio, Fondazione Aem – Gruppo A2A

L’altra faccia della produzione: la gestione rifiuti tra autarchia ed ecologia
Giorgio Ghiringhelli e Daniele Pozzi, LIUC – Università Cattaneo

Modera: Anna Maria Falchero, Direttore Archivio del cinema industriale

Gli interventi saranno accompagnati dalla proiezione di filmati storici messi a disposizione da Fondazione Aem – Gruppo A2A, Istituto Luce Cinecittà e dalla Mediateca dell’Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa.

Per ulteriori informazioni:
http:www.archiviocinemaindustriale.it / archindhi@liuc.it
Iscrizioni su http://giornatacinemaindustriale.eventbrite.it

La LIUC invita gli studenti di tutta Italia a mettersi in gioco con “Crea la tua impresa”

Al via la XIV edizione di "Crea la tua impresa", Business Game strategico della LIUC - Università Cattaneo, un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia e inserito tra le iniziative ministeriali per la valorizzazione degli studenti eccellenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Il progetto propone agli allievi del IV e V anno delle scuole superiori di tutta Italia la simulazione di un'azienda virtuale attraverso un vero e proprio gioco tattico-strategico.
Le squadre partecipanti, composte da 4 - 6 studenti, ciascuna con il ruolo di direzione d’azienda e il compito di prendere le decisioni migliori per aumentarne il valore (da un’oculata gestione economico-finanziaria, alla valorizzazione del personale; dall’innovazione tecnologica alla virtuosità energetica), si sfideranno in quattro prove che richiedono capacità logiche, visione strategica, spirito di gruppo e una gran voglia di mettersi alla prova. 
Le prime tre gare saranno giocate via web presso le scuole di appartenenza e saranno selettive per l’accesso alla sfida finale che si svolgerà alla LIUC il 16 marzo 2017.

Sono i docenti delle singole scuole a scegliere gli studenti che, per impegno e motivazione, parteciperanno al Business Game, gioco ideato dal CETIC, il Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione attivo nella Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC. Un’occasione davvero particolare per avvicinarsi alla realtà d’azienda e poter iniziare ad orientarsi nella scelta dell’università. 

"La gamification, apprendimento attraverso il gioco, è una modalità sempre più capillarmente diffusa – spiega il Professore Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC - Ne abbiamo prova anche dall'interesse manifestato da diversi enti per impiegare il nostro business game a supporto della formazione e della valutazione delle competenze, ambiti che stiamo sviluppando anche all'interno del progetto Play for Guidance, finanziato dall'Unione Europea".

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 6 dicembre 2016. Per partecipare alla selezione delle squadre è necessario compilare una domanda di adesione e la scheda on-line dei partecipanti, disponibile sul sito www.liuc.it/businessgame.

Grande attenzione, anche quest’anno, sarà riservata alla community del Business Game, tramite la pagina Facebook “Business Game LIUC”: durante le diverse giocate, infatti, verranno proposti alle squadre alcuni quesiti per creare occasioni di dibattito e condivisione.


A giocare e a confrontarsi nella scorsa edizione sono state 90 scuole per un totale di 313 squadre e 1.672 studenti, di cui 760 provenienti dal sud e 641 dal nord, in particolare da: Lombardia, Puglia, Sicilia, Campania, Veneto, Toscana, Piemonte, Umbria, Lazio, Emilia Romagna, Marche, Calabria, Abruzzo, Basilicata, Molise. Per la prima volta ha partecipato anche una squadra proveniente dalla Svizzera.

Per informazioni www.liuc.it oppure 0331 572.300



martedì 8 novembre 2016

Paolo Baffi, servitore dell’interesse pubblico, rimane un esempio di moralità e sobrietà ancora oggi

Paolo Baffi – economista, studioso, una carriera come banchiere centrale in Banca d’Italia dal 1936 al 1979 al “servizio dell’interesse pubblico” - è stato una figura di spicco della storia economica d’Italia e, allo stesso tempo, una delle tante vittime «eccellenti» della seconda metà del XX secolo.

Con le lettere scritte da Baffi dal 1937 al 1989 agli attori principali della politica e dell’economia italiana, riprendono le Conversazioni in Biblioteca alla LIUC – Università Cattaneo, appuntamento culturale aperto a tutta la cittadinanza con cui l’ateneo invita a una riflessione su un intenso e complesso periodo storico, denso di fatti che hanno segnato il Paese. 

Sabato 12 novembre alle ore 10, presso la Biblioteca Mario Rostoni, sarà presentato il libro di Paolo Baffi “Servitore dell’interesse pubblico” (Aragno editore), curato da Beniamino Andrea Piccone private banker presso Nextam Partners Sgr, storico dell’economia, docente di Sistema finanziario alla LIUC.
Nel volume sono raccolte le lettere più significative di Baffi con i suoi numerosi corrispondenti, ottimo punto di osservazione per comprendere il pensiero e l’azione di un uomo eccezionale e conoscerne l’ampiezza culturale e la capacità di visione.
Baffi diresse il Servizio Studi economici di Banca d’Italia dal 1944 al 1956; nel triennio 1945-47 svolse varie ricerche e missioni per conto del governo italiano e della Banca d’Italia e, in seguito, fu consigliere economico di entrambe le istituzioni. Direttore generale della Banca d’Italia dal 1960 e governatore dal 1975, si dimise nel settembre 1979 in seguito a pretestuosi attacchi giudiziari (che colpirono anche il vicedirettore generale Mario Sarcinelli) e fu nominato governatore onorario. Prosciolto, infine, da ogni accusa nel giugno 1981. 

Il Professore Beniamino Andrea Piccone – che ha dedicato gli ultimi cinque anni allo studio delle Carte Baffi presso l’Archivio Storico della Banca d’Italia – si rivolge direttamente agli studenti con queste parole:
Baffi era un maestro in vita e lo resta adesso. E, quando si parla di maestri, si pensa a quelle rarissime persone la cui presenza dura, perché viene sempre da chiedersi come esse si sarebbero comportate, se avessero approvato una scelta, che cosa avrebbero pensato di un problema; a quelle persone, che, vive o morte, restano un punto di riferimento.
Baffi credeva nei giovani. Non contava chi fossi o quanti anni avessi, ma la qualità delle argomentazioni. Il metodo di Baffi deve essere preso da esempio dai giovani, se vogliono emergere in una società sempre più sfidante. Al contempo Baffi funge da esempio per le qualità morali, la probità e la sobrietà, che devono guidare l’azione di ciascuno”.



Intervengono

Rodolfo Helg
Direttore della Scuola di Economia e Management
LIUC - Università Cattaneo

Sergio Di Nola
Docente di Diritto commerciale
LIUC - Università Cattaneo

Vittorio Coda
Professore emerito
Università Bocconi

Beniamino Andrea Piccone
Docente di Sistema finanziario
LIUC - Università Cattaneo





giovedì 3 novembre 2016

La creatività a base tecnologica è di casa alla LIUC - Studenti delle Superiori impegnati nella fabbricazione digitale


Quanto si sono sentiti coinvolti gli studenti di quarta Superiore? In una scala da 1 a 4, la risposta dei ragazzi è sempre stata al livello più alto, segno che la settimana di lavoro trascorsa all’Università Cattaneo è stata intensa ma anche piacevole, fattore non secondario per qualsiasi tipo di occupazione si intraprenda.
Impegno e passione. Sperimentazione e creatività. Conoscenze e competenze da acquisire sul campo, creando. E innovando.

E' stata la Learning Week “Creattiviamo”, realizzata presso il laboratorio SmartUp della LIUC – Università Cattaneo: una settimana che  - dal 24 al 28 ottobre 2016 - ha impegnato 20 studenti dell'ISIS Facchinetti di Castellanza e dell'IIS Torno di Castano Primo.
L’iniziativa è stata realizzata nel contesto del progetto I-KNOW – Innovazione e Knowledge management per il potenziamento del polo tecnico professionale del sistema moda lombardo, un progetto finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, con ACOF Olga Fiorini – Cooperativa Sociale Onlus di Busto Arsizio capofila, volto all'innovazione di prodotto e di idee.

In una settimana, suddivisi in gruppi, gli studenti hanno progettato, disegnato  e realizzato con stampanti 3D prototipi di prodotti innovativi e hanno messo alla prova le loro capacità di comunicare efficacemente le loro idee imprenditoriali.
Dalla  sperimentazione di nuove tecnologie, dunque, alla simulazione di un'attività di marketing: alla fine della settimana ogni gruppo ha avuto a disposizione cinque minuti  per presentare la propria creazione e convincere una platea di potenziali acquirenti. Il tutto sorretto da un vero e proprio gioco di squadra in ogni fase del progetto.
A supervisionare il lavoro dei 20 studenti c'erano i “coach” di SmartUp della LIUC, mentre altri tre studenti (tra cui due dell'IP Verri di Busto Arsizio) hanno documentato e diffuso informazione su questa Learning Week con una comunicazione social.

Informa Diego Borsellino di ACOF: “Nei prossimi mesi gli studenti di queste Scuole avranno la possibilità di partecipare ad iniziative di orientamento al lavoro denominate “Career Coaching”, a tirocini internazionali, a laboratori di ricerca e Open Day organizzati dal Centrocot e ad altre iniziative che adottano metodologie “esperienziali” catalogabili, secondo quanto previsto dall’avviso che le finanzia, come “laboratori didattici in situazione”.

“L’idea alla base delle Learning Week “Creattiviamo” è che strumenti tecnologici come le stampanti 3D possono essere usate efficacemente per aiutare gli studenti a sviluppare attitudini come la capacità di lavorare in modo collaborativo, il pensiero critico, la creatività. In questa prospettiva – sostiene il Professore Luca Mari, direttore di SmartUp e Ordinario della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC – gli strumenti digitali rimangono appunto strumenti: il nostro obiettivo non è di insegnare agli studenti come usare una stampante 3D o come costruire un prototipo; piuttosto, attraverso la costruzione di prototipi mediante stampanti 3D, cerchiamo di far vivere agli studenti un’esperienza di apprendimento attivo e coinvolgente, in cui loro stessi sono i protagonisti. Penso che queste attitudini saranno preziose per persone che nei prossimi anni si affacceranno a un mondo del lavoro sempre più permeato di tecnologia e sempre più complesso”.

Dopo l'esperienza pilota di novembre 2015, il laboratorio SmartUp della LIUC prosegue le sue attività di sperimentazione del percorso “Creattiviamo”.
Tre i bandi vinti per altrettanti progetti: oltre al progetto I-KNOW, il progetto LAB.INT – LABoratori e INTernazionalizzazione, avviato ad aprile 2016 che vedrà la seconda Learning Week in novembre 2016 e la terza a marzo 2017 e il progetto SUNRISE, finanziato dal MIUR che consentirà la realizzazione di 5 Learning Week “Creattiviamo” nel corso del 2017.