mercoledì 26 ottobre 2016

La LIUC ha firmato l’adesione al Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità (CALD)

Una convenzione tra tutte le Università lombarde per facilitare l’integrazione e l’accessibilità degli studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento: la LIUC – Università Cattaneo fa la sua parte, neo firmataria dell’accordo.

Sono ben quattromila gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) che frequentano le università lombarde, cresciuti del 10% soltanto nell’ultimo anno. Addirittura quattordicimila in tutta Italia. Così le Università fanno rete, unite nel Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità (CALD) che lavora per costruire una cultura dell’inclusione e rendere possibile la prosecuzione degli studi e una carriera soddisfacente a tutti gli studenti.
Tra gli impegni del CALD, il sostegno all’Ufficio Scolastico Regionale per l’orientamento universitario degli studenti con disabilità e DSA, il che significa iniziare dalle scuole Superiori ad orientare i ragazzi con disabilità verso la scelta migliore del corso di laurea da frequentare.
Saranno i docenti universitari, delegati dai Rettori per la disabilità, ad offrire il proprio contributo attraverso momenti di formazione rivolti ai docenti delle Scuole Superiori.
 
“Il tema della disabilità rappresenta un focus di grande attualità perché includere i lavoratori disabili significa recuperare competenze preziose, capacità di reddito nonché benessere sociale. Il disability management è la risposta a livello aziendale, che deve essere coniugata a una serie di interventi mirati a livello di politiche pubbliche e linee di azione in ambito aziendalespiega la Professoressa Eliana Minelli delegata dal Rettore per la disabilità della LIUC - Anche l'università è chiamata, quindi, a promuovere un mindset favorevole al disability management perché questo approccio migliora il benessere sociale e quindi la qualità di vita di una comunità”. Conclude la Professoressa Minelli: La LIUC - Università Cattaneo, dunque, si impegna per favorire l'inclusione degli studenti disabili nel mondo professionale e produttivo aderendo al Comitato Atenei Lombardi per la Disabilità”



venerdì 21 ottobre 2016

Generare valore per le persone e il territorio: 25 anni di impegno LIUC - Risultati ricerca


L'inserimento nel mercato del lavoro del capitale umano formato alla LIUC – Università Cattaneo contribuisce in maniera significativa alla performance economica della Lombardia. E genera ricadute rilevanti anche sul tessuto produttivo locale, tanto da avere un effetto catalitico sull'attivazione di nuove imprese.

Sono i principali indicatori economici regionali a registrare una correlazione positiva con l'aumento del flusso dei laureati LIUC. A un anno dal conseguimento del titolo, 100 laureati LIUC generano un circuito economico che contribuisce a un incremento del PIL lombardo per oltre 18 milioni di euro e a una crescita dei consumi che sfiora i 14 milioni di euro. Anche investimenti ed esportazioni registrano un aumento attorno ai 6 milioni di euro.
Nel medio periodo, in un orizzonte di 5 anni, PIL e consumi continuano a subire un spinta al rialzo pari, rispettivamente, a quasi 100 e 70 milioni di euro. Più modesta, invece, la spinta pro investimenti ed esportazioni che si attesta attorno ai 25 milioni di euro.

E' quanto emerge da una ricerca condotta da Andrea Venegoni, ricercatore del Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio (CeRST) della LIUC, con la supervisione del Professore Massimiliano Serati, Direttore del CeRST e il sostegno di UBI Banca Popolare di Bergamo.
Una ricerca basata su una metodologia econometrica accreditata dalla letteratura scientifica (modello VAR) per la quale sono stati utilizzati dati certificati e ufficiali (Istat, Miur, Almalaurea), che ci consegna il risultato di un'Università veicolo di sviluppo economico. Impresa tra le imprese.

Innegabile l'impatto diretto sul territorio dell’azienda LIUC: 1.400 occupati attivati, all'anno, su scala regionale (includendo impatti indiretti di filiera, impatti indotti e impatto della spesa degli studenti sul territorio); più di 100 milioni di euro di valore della produzione generati ogni anno su scala regionale; circa 50 attività produttive on site (Castellanza) legate all'universo LIUC e un effetto catalitico di attivazione imprenditoriale (commercio al dettaglio, bar e ristorazione, attività immobiliari, attività ricreative, sportive, di divertimento). Nella sola Castellanza, ogni 100 abitanti, il numero di addetti operanti in questi settori è significativamente superiore alla media dei Comuni con popolazione compresa tra 5mila e 15mila abitanti; è superiore alla media provinciale e in crescita dal 1991.

Creatrice di plusvalore per il territorio, polo di attrazione dell'attività produttiva e commerciale della comunità locale, la LIUC ha, inoltre, un impatto sullo status occupazionale dei laureati.
La ricerca evidenzia una maggior certezza di impiego (tasso di disoccupazione al 3,2 %, mentre quello delle università lombarde è al 3,9% e quello nazionale è al 8,2%) e un maggior reddito (guadagno mensile netto pari a 1.564 euro, superiore a quello medio lombardo di 1.441 euro e nazionale pari a 1.355 euro).
Il conseguimento del titolo avviene in tempi più brevi (2,2 anni contro una media nazionale di 2,6) e l'ingresso nel mondo del lavoro è più veloce (4,7 mesi dal conseguimento del titolo al primo lavoro contro 5,5 mesi della media regionale e 7,1 della nazionale).

La missione che la LIUC si è data 25 anni fa – quella di essere l'Università delle imprese per le imprese – è compiuta.
Il 68,9% dei lavoratori “made in LIUC” dichiara di aver ricevuto una formazione molto adeguata all'attività professionale. Un dato che risalta rispetto a quello registrato in Lombardia (45,4%) e a livello nazionale (48,7%).
L'internazionalizzazione del curriculum è un altro tema forte dell'offerta formativa: il 13,2% degli occupati LIUC ha trovato impiego all'estero, a fronte di una media regionale del 4,4% e nazionale del 4,3%.
Il 98,6% dei laureati LIUC lavora nel settore privato e, di questi, il 24,6% è impiegato nel settore industriale.
L'Università Cattaneo sviluppa capitale umano conforme ai bisogni del mercato, fornisce supporto al tessuto imprenditoriale locale e contribuisce alla performance macroeconomica.

“Ritengo che LIUC dimostri ancora una volta di avere un ruolo determinate nello sviluppo della comunità e nella formazione delle nuove leve, ne dà prova l’importante ricorrenza oggi raggiunta che segna i suoi 25 anni di attività” - interviene Giorgio Frigeri, Presidente di UBI Banca Popolare di Bergamo – “Come Banca abbiamo voluto essere vicini a LIUC sin dalla sua fondazione, stringendo forti sinergie e condividendo numerose iniziative supportate anche da un nostro importante sostegno; ricordo inoltre che abbiamo una Filiale all’interno della Residenza Universitaria per aiutare e seguire gli studenti nelle loro esigenze bancarie. Essere vicini all’Università è stato e sarà per noi quindi sempre un impegno irrinunciabile per dimostrare la nostra presenza ed il nostro legame con i territori in cui operiamo e con i quali abbiamo in comune obiettivi ed interessi d’intenti.”

Dichiara Massimiliano Serati, Direttore del CeRST della LIUC: “La Ricerca mostra quanto è strategicamente vincente costruire un modello di Università realmente integrato con le imprese e fortemente interconnesso con il territorio. LIUC è cresciuta in coerenza con questo modello sin dalla sua nascita e oggi, a distanza di 25 anni, siamo in grado di dire che l’obiettivo è stato centrato. L’azienda LIUC contribuisce in modo significativo al tessuto economico locale; i nostri laureati, con il loro capitale umano, entrano nel circuito produttivo portandovi un valore aggiunto significativo e superiore alla media. Ma, soprattutto, durante il loro percorso formativo, ricevono in dote valori, conoscenze, competenze, che aprono loro le porte per carriere brillanti e di successo. Questo raccontiamo nel nostro studio che, per il suo approccio metodologico rigoroso, rivela il nostro orgoglio di essere luogo dove si fa ricerca accademica e scientifica, capace di affrontare tematiche molto concrete e di grande impatto per il territorio”.

martedì 18 ottobre 2016

Università Aperta: una giornata alla LIUC per trovare la strada del futuro


Giovedì 20 ottobre 2016, a partire dalle 9.30, è tempo di Università Aperta: un momento dedicato agli studenti delle Scuole Superiori che potranno scoprire la strada per perseguire i loro interessi e le loro aspirazioni partecipando a uno degli incontri in programma, per nulla scontati o noiosi.
In un’aula gli scenari e le opportunità che potrebbero aprirsi con l’economia digitale; in un’altra la simulazione di un dibattito processuale come se si fosse in una vera aula di tribunale e, in un’altra ancora, la fabbrica del futuro perché i potenziali ingegneri possano sperimentare le tecnologie della quarta rivoluzione industriale. Si prova, si inizia a capire e ad imparare, all’Università Cattaneo, alla ricerca del proprio futuro.

Al termine dei seminari i ragazzi potranno fare domande ai laureati LIUC, pronti a rispondere ad ogni quesito e a soddisfare ogni curiosità riportando la  loro esperienza universitaria e lavorativa. Quindi tutti a pranzo (offerto dalla LIUC) presso la Residenza del campus per vivere fino in fondo una giornata da universitari.
Nel primo pomeriggio, inoltre, test psicoattitudinale con cui misurare le proprie attitudini e valutare i propri punti di forza.
E per l’intera giornata, sarà possibile visitare gli Info point per saperne di più di Economia, Giurisprudenza e Ingegneria, le tre Scuole della LIUC – Università Cattaneo; conoscere le agevolazioni economiche e le borse di studio made in LIUC, gli stage, gli scambi internazionali e le attività extra didattiche. Ma anche le certificazioni linguistiche, i corsi di skills & behaviour e ogni informazione utile ad avere una consulenza per lo studio e la ricerca.

PROGRAMMA
9.30 Registrazione partecipanti

ECONOMIA   aula C229
10.30 - 12.00     L’economia digitale: scenari e opportunità
                          Prof. Andrea Farinet, Scuola di Economia e Management     

GIURISPRUDENZA   aula Tribunale
10.30 – 12.00   Simulazione di un dibattito processuale
                               A cura dei docenti di Diritto Penale della Scuola di Diritto

INGEGNERIA   i-FAB LIUC
10.30 – 12.00   Laboratorio "La Fabbrica del Futuro". Sperimenta oggi le tecnologie digitali     della quarta rivoluzione industriale.
                               Prof. Tommaso Rossi, Scuola di Ingegneria Industriale

Al termine dei seminari question time: i laureati LIUC racconteranno la loro esperienza universitaria e lavorativa.

13.00  Pranzo presso la Residenza LIUC offerto dall’Università

14.00  Test psicoattitudinale: misura le tue attitudini e valuta i tuoi punti di forza (in collaborazione con Alpha Test di Milano) 

venerdì 14 ottobre 2016

Generare valore per il territorio: 25 anni di impegno LIUC - Presentazione della ricerca


I laureati LIUC – Università Cattaneo sono più veloci a trovare il primo impiego rispetto ai loro colleghi lombardi e italiani e si inseriscono più facilmente e con retribuzioni medie superiori nel settore privato, specialmente in quello industriale. La loro stessa preparazione risulta conforme al contesto lavorativo nel quale si inseriscono, a dimostrazione di una formazione universitaria “made in LIUC” che risulta essere un asset di valore per l’economia regionale, fattore propulsivo per il miglioramento della performance economica lombarda.
Questo uno dei risultati che emerge dallo studio condotto con metodologia scientifica dal CeRST (Centro di ricerca per lo sviluppo del territorio) della LIUC, su dati ISTAT e AlmaLaurea per verificare l’impatto dell’Università Cattaneo sul territorio a 25 anni dalla sua nascita.
Al centro dell’attenzione il capitale umano quale motore della produttività e dell’innovazione e, ovviamente, il ruolo dell’Università generatrice di idee e di ricchezza che va ad influire sullo sviluppo economico del territorio.

La ricerca “Generare valore per le persone e per il territorio: 25 anni di impegno LIUC”, realizzata con il sostegno della Banca Popolare di Bergamo, sarà presentata mercoledì 19 ottobre 2016 alle ore 17 alla LIUC – Università Cattaneo alla presenza del Presidente della LIUC Michele Graglia e del Presidente della Banca Popolare di Bergamo Giorgio Frigeri.

Subito dopo la presentazione di Andrea Venegoni, Ricercatore del CeRST, si terrà una tavola rotonda, moderata dal Rettore della LIUC Federico Visconti.
Partecipano: Marco Crippa, Direttore Risorse Umane e Organizzazione, Goglio Spa; Federico Rappelli, Analisi e Sviluppo delle Politiche – Area Economica, Eupolis Lombardia e Massimiliano Serati, Professore Associato di Politica Economica e Direttore del CeRST della LIUC.


PROGRAMMA

17.00  Saluti
Michele Graglia - Presidente LIUC – Università Cattaneo
Giorgio Frigeri - Presidente Banca Popolare di Bergamo

Presentazione dello studio
Andrea Venegoni - Ricercatore CeRST (Centro di Ricerca sullo Sviluppo del Territorio), LIUC –      Università Cattaneo

Tavola Rotonda
Marco Crippa - Direttore Risorse Umane e Organizzazione, Goglio S.p.A
Federico Rappelli - Analisi e Sviluppo delle Politiche –  Area Economica, Eupolis Lombardia
Massimiliano Serati - Professore Associato di Politica Economica e Direttore del CeRST, LIUC – Università Cattaneo
 
Modera
Federico Visconti - Rettore LIUC - Università Cattaneo






martedì 11 ottobre 2016

Patent box e Transfer pricing, il punto di vista delle imprese

Patent box e Transfer pricing visti con gli occhi delle imprese varesine. Attraverso casi pratici, come quello della Ercole Comerio Spa.
La lezione aperta alla LIUC – Università Cattaneo, inserita nel master CFO – Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione, vuole essere proprio un’occasione per analizzare un’opportunità fiscale come il patent box  e l’adozione di oneri documentali (transfer pricing) secondo una logica e con uno sguardo imprenditoriale.
Conviene? Risulterà di beneficio all’impresa? Quali sono gli aspetti pratici e le criticità dell’aderire al patent box, regime di tassazione facoltativo, e quali i principi del Transfer pricing che rappresenta il focus dell’amministrazione finanziaria, saranno i temi al centro dell’incontro in programma venerdì 14 ottobre 2016 alle ore 10 alla LIUC.
Si analizzeranno le novità normative, i metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento e le modalità di gestione in via preventiva di tale materia. E saranno soprattutto gli aspetti pratici, e critici, ad avere ampio spazio di riflessione e discussione.

Alla lezione interverrà Riccardo Comerio, Amministratore Delegato della Ercole Comerio Spa, che porterà l’esperienza della sua società arricchendo  un momento di formazione per i manager attraverso il punto di vista di un’impresa del territorio che partecipa attivamente alla storia industriale della provincia di Varese.
Norme e diritto, dunque, ma nella quotidianità dell’impresa. Questo il valore aggiunto di una lezione da Master alla LIUC che coniuga il rigore accademico alla rilevanza professionale.

“Si tratta di un momento di incontro tra l’Università, le aziende varesine, le principali società di consulenza e di revisione e i dottori commercialisti allo scopo di incrementare il valore delle imprese nel medio lungo termine”, spiega Catry Ostinelli, Direttore del Master CFO della LIUC. “La variabile fiscale è essenziale nella pianificazione del futuro delle imprese che fanno dell’innovazione e dell’internazionalizzazione le strategie su cui puntare nei prossimi anni”.

Il master CFO – Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di gestione ha, infatti, l’obiettivo di accrescere le capacità direzionali e strategiche del CFO e dei dottori commercialisti che supportano le imprese. A momenti di didattica frontale con docenti LIUC di comprovata esperienza si alternano momenti in cui l’aula si apre alle imprese e ai professionisti presenti sul territorio.


PROGRAMMA

10.00    Saluti di benvenuto
            Catry Ostinelli, Direttore del Master CFO
              Ivan Spertini, Equity  Partner  KPMG

10.20    Principi del Patent Box e del Transfer  Pricing,  Samuel Marinelli, Associate Partner KPMG    

12.00    L’esperienza della Società Ercole Comerio SpA
             Riccardo Comerio, Amministratore Delegato, Ercole Comerio SpA
             Ubaldo Guidi, Direzione Controllo, Ercole Comerio SpA

12.40  Domande
           Saluti

lunedì 10 ottobre 2016

Neolaureati cercasi per sei mesi di stage retribuiti: un progetto in collaborazione con la LIUC – Università Cattaneo

Neolaureati  di talento e Sistema delle imprese: a facilitarne l’incontro è il progetto “Confindustria per i Giovani”, promosso da Confindustria in collaborazione con la LIUC – Università Cattaneo e con Luiss Business School, Sistemi Formativi Confindustria e Unimpiego Confindustria.

Si tratta di un’opportunità concreta e interessante per 6 mesi di stage retribuiti (1.000 euro lordi al mese) in una delle sedi del Sistema di Rappresentanza distribuite sul territorio nazionale ed europeo, a partire da febbraio 2017.
La destinazione dipenderà dal tipo di formazione del candidato in base alle posizioni richieste dal Sistema di Rappresentanza, con preferenza per le lauree in materie tecnico/scientifiche ed economico/giuridiche.
Condizione necessaria e indispensabile è aver conseguito la laurea triennale e/o magistrale non prima del 7 febbraio 2016 ed entro il 1 dicembre 2016.
La domanda di ammissione deve essere presentata entro le ore 10 del 20 ottobre 2016 esclusivamente mediante il sito internet www.confindustriaperigiovani.it  I posti disponibili sono 25 e le sessioni di selezione si terranno da novembre a dicembre 2016.

E’ con una simile iniziativa, calata nel mondo del lavoro, che la LIUC torna a proporre ai suoi studenti appena laureati un’occasione formativa in più, a contatto con la realtà delle imprese. Durante il percorso sono in programma anche 8 giornate d’aula.
La settima edizione del progetto, quest’anno denominato “Confindustria per i giovani 2016 – 2017” è sulla rampa di lancio. In attesa di giovani interessati.

Pe informazioni sul progetto, il bando e per scaricare la domanda di ammissione visitare il sito Liuc all’indirizzo: http://www.liuc.it/master-e-formazione/formazione-manageriale/imprenditori-e-manager/confindustria-giovani-20162017-settima-edizione/

giovedì 6 ottobre 2016

Studiare all’estero, con la LIUC è possibile. Basta essere pronti a partire

Pronti a partire? Erasmus+, Exchange, Prime, Doppio Titolo, ma anche i programmi intensivi all’estero che possono essere seguiti durante l’estate e tutte le informazioni sulle opportunità internazionali offerte dalla LIUC – Università Cattaneo.
Dopo avere accolto le matricole che hanno iniziato il loro percorso di primo o di secondo livello, la LIUC ha organizzato la prima International Week dell’anno accademico 2016/17: una settimana, dal 3 al 7 ottobre, cadenzata da una serie di incontri per illustrare agli studenti, nel dettaglio, le diverse occasioni che avranno per internazionalizzare il proprio curriculum studiorum.

Si conferma, così, il ruolo internazionale della LIUC (terza in “internazionalizzazione” nella classifica stilata da La Repubblica, su dati Censis, tra le 15 Università non statali italiane considerate) che ha ben 90 atenei partner in Europa e 38 nel mondo tra cui gli studenti possono scegliere di trascorrere un periodo di studio all’estero. 
Durante l’International Week, l’Ufficio Relazioni Internazionali della LIUC ha allestito un “Information desk” e ha presentato – in aula – i bandi per partecipare al Progetto Erasmus+, sia per studio sia per tirocinio, al Programma Exchange, al Progetto Prime o per accedere ai percorsi di Doppio Titolo di laurea. 
I bandi si apriranno nel mese di ottobre 2016 per le attività che si svolgeranno dall’anno accademico 2017/18.
Davvero sentita la risposta degli studenti che hanno partecipato in massa alla prima giornata di presentazione dell’Erasmus+, martedì 4 ottobre.  “Non ne ho avuto la possibilità prima, ma vorrei andare a studiare all’estero almeno adesso che sto iniziando la magistrale”, le parole di Erick, studente di Economia, proveniente da un’altra realtà universitaria. “Nel mio progetto per il futuro è assolutamente importante aver fatto un’esperienza all’estero, come del resto consigliano il Rettore e i docenti della LIUC”. Si tratta di sapersi mettere in gioco, relazionarsi con un’altra cultura, imparare a farsi avanti, acquisire o affinare quelle capacità comportamentali che andranno a sostenere il bagaglio di conoscenze e competenze “tecniche”.

Dichiara Raffaella Angelucci, Direttore della Divisione Didattica della LIUC: “Gli studi più recenti svolti dalla Commissione Europea sull’impatto della mobilità Erasmus, ma anche della mobilità in generale, dimostrano che aver effettuato un’esperienza all’estero aumenta le prospettive occupazionali, aiutando i giovani a migliorare le competenze linguistiche e soprattutto quelle legate alle competenze interculturali e relazionali”.
Ancora nell’anno 2016/17, la LIUC conferma la propria vocazione verso l’internazionalizzazione con il 40 per cento degli studenti che partecipa a programmi di studio all’estero.
La governance dell’Ateneo mantiene alta l’attenzione sui temi dell’internazionalizzazione, confermando l’investimento nella didattica, con una più ampia offerta in lingua inglese e l’inserimento di alcuni Visiting Professor provenienti da Università europee e non, oltre all’ampliamento e consolidamento delle partnership.

Il secondo appuntamento per l’International Week sarà a febbraio 2017.