venerdì 22 luglio 2016

Formazione e orientamento alla LIUC, la parola agli studenti che devono ancora scegliere il corso di studi: “E’ stato utile e divertente passare una settimana qui”


Continua a convincere la formula della LIUC – Università Cattaneo che anche nell’estate 2016, per una settimana, ha ospitato circa 90 studenti del 3° e 4° anno delle scuole superiori consentendo loro di esplorare l’Università, viverla (potendo alloggiare nella Residenza) e comprendere gli sbocchi professionali di Giurisprudenza, Economia aziendale e Ingegneria gestionale.
Sono stati Allena-menti di nome e di fatto. Il termine scelto per l’iniziativa di formazione, promossa in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, risponde pienamente alle intenzioni dell’ateneo. Ed è piaciuta agli studenti del quarto anno delle scuole superiori, circa 60, che hanno frequentato la LIUC a metà giugno tornando per una settimana a scuola ad “allenarsi” in vista del loro futuro.

“Sono stati giorni uno diverso dall’altro, molto utili a comprendere tre corsi di studio differenti tra loro e le possibilità professionali future”: ci ha detto Sharon Scarpati (Finanza e Marketing “Carlo Dell’Acqua”, Legnano). “ Utile e divertente”, ha aggiunto Roberta Turconi dello stesso Istituto: “Abbiamo simulato un processo come fossimo in un’aula di tribunale e lavorato alle stampanti in 3D”.
Andrea Farris (Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, Gallarate): “Ho trascorso una settimana con altri studenti che non avevo mai visto prima, di cui sapevo soltanto il nome e con i quali, giocoforza, ho dovuto rapportarmi, discutere e trovare soluzioni come fossimo uno staff d’azienda”. Anche Mauro Fedrizzi (Iti Logistica e Trasporti, Trento), arrivato da Trento alla LIUC, è rimasto pienamente soddisfatto da Allena-menti: “Sono partito da casa con l’idea di Ingegneria gestionale, che a Trento non c’è, ma ora ho le idee più chiare non solo su questo corso. Non avendo mai fatto Economia e Diritto penale, ho potuto valutare anche altre opportunità”. Come mai proprio alla LIUC? “Perché ho un cugino che abita da queste parti e ho saputo dell’opportunità di questa settimana di orientamento”.
E’ stato un sacrificio essere di nuovo impegnati, “a lezione”,  quando la scuola era appena terminata? “No, non ci è pesato, anzi è stato piacevole. E poi ne va del nostro futuro – rispondono gli studenti  - Questo è un ottimo modo per fare orientamento”.

Allo stesso tempo 30 studenti del 3° e 4° anno - provenienti dal Liceo Vittorio Veneto di Milano, Liceo dei Tigli di Gallarate, Liceo Galilei di Legnano, ITE Tosi di Busto e ITE Fermi di Castellanza - hanno partecipato all’edizione estiva 2016 di ArchiBiblioLAB, laboratorio di ricerca documentale a cura della Biblioteca Mario Rostoni di LIUC, che si è svolto nella seconda metà di giugno 2016.
In questo caso i ragazzi si sono messi alla prova con un grande numero di documenti, libri e articoli per imparare a ricercare usando fonti ricche, documentate e rigorose. Dall’indagine di un caso, quello del tessile-cotoniero della Valle Olona e di Cantoni, gli studenti sono stati coinvolti in un processo di ricerca simulato e guidato per elaborare ambiti, focalizzazioni, domande di ricerca. Il monumento rappresentato dal Cotonificio Cantoni, in cui è ospitata l’Università, è stato fonte di ulteriori stimoli per imparare a comprendere la nascita dell’industrializzazione italiana a partire dalle tracce di archeologia industriale della Valle Olona.

Soddisfatti gli studenti. “Grazie all’ottima preparazione del personale ho imparato ad analizzare le varie componenti di un libro e a formare una mappa concettuale a partire da un testo di sintesi in un continuo lavoro di ricerca. Rifarei questa esperienza senza indugi”, ha detto Lucrezia Pozzi. “La realtà universitaria è un mondo che mi attrae molto perché apre lo sguardo al futuro e passo dopo passo consente di avvicinarsi al mondo del lavoro”.
Un’esperienza unica anche per Carolina Preti: “A partire da un ambito, che credevo molto più ristretto, quale può essere il cotonificio Cantoni ho capito che ci si può ritrovare a discutere di arte, tecniche di marketing, architettura e società. Ho compreso sotto quanti punti di vista diversi si possa guardare una determinata realtà, quante ricerche, regolate da norme contro il plagio, si possano svolgere riguardo ad essa”.  
Chiara Scremin consiglierebbe anche ad altri studenti di fare lo stesso: “ArchiBiblioLAB  è stata un’esperienza interessante e ricca di opportunità che farà di me una persona culturalmente più ricca”.