venerdì 29 luglio 2016

Università aperta per ferie

Sarà possibile immatricolarsi, avere informazioni o visitare l’Università anche durante il mese di agosto 2016.
Con la sola eccezione dall’11 al 17 agosto compresi, la LIUC sarà “aperta per ferie”.

Chi avesse bisogno di chiarimenti o volesse saperne di più dei percorsi di studio in lingua inglese, degli stage e degli scambi internazionali proposti nei corsi di laurea in Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, può rivolgersi all’Orientamento (orientamento@liuc.it telefono 0331 572300) aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Chi, invece, già in possesso di una laurea triennale, volesse conseguire la laurea magistrale alla LIUC, può contattare la Segreteria (laureemagistrali@liuc.it; telefono 0331 572550).

Si potrà conoscere come ottenere borse di studio o usufruire di “Premiamo il merito”, iniziativa della LIUC che consente riduzioni dal 12,5% al 50% della retta universitaria sulla base di un voto di Maturità compreso tra 90 e 100.
Inoltre sarà possibile visitare la Residenza “Carlo Pomini”, ottima soluzione non solo per gli studenti fuori sede per vivere appieno l’esperienza universitaria.

Fino al 30 settembre 2016 i ragazzi del Team Accoglienza saranno a disposizione di tutte le aspiranti matricole per visite guidate dell’università e informazioni. L’Orientamento ha, infatti, deciso di costituire un team di accoglienza preposto alla gestione di tutte le attività di primo contatto. Il team è formato da 15 studenti delle diverse Scuole, opportunamente selezionati e formati, per presentare l’offerta formativa e le strutture dell’ateneo, con particolare attenzione ai servizi e alle varie attività extra-curriculari.

Ricordiamo, infine, per i diplomati con voto di maturità inferiore a 80/100 che il prossimo test di ammissione alla LIUC sarà  martedì 6 settembre 2016 alle ore 12 presso l’Università stessa, in Piazza Soldini 5, a Castellanza.
La prova di ammissione è unica per Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale ed è volta a valutare le attitudini nell’ambito della logica e della comprensione di un testo, le conoscenze di alcuni elementi della matematica di base, di cultura generale e d’attualità. Il test dura 75 minuti e consiste in 60 domande a risposta multipla, ciascuna con 4 alternative, una sola delle quali esatta.
Per informazioni: www.liuc.it/test 


giovedì 28 luglio 2016

“L’Albero delle idee”, un progetto concreto grazie al sostegno di numerose imprese e associazioni

La LIUC – Università Cattaneo ringrazia e guarda al futuro.
“Ringraziamo le imprese e le associazioni che hanno contribuito a sostenere l’impegno della nostra Università in percorsi di studio sempre più internazionali”, dichiara il Presidente della LIUC Michele Graglia. “Diversi sono i donatori che ci appoggiano con continuità, a dimostrazione della vicinanza del mondo imprenditoriale al progetto di sviluppo di un’Università che ha radici profonde nel proprio territorio”.
E’ stato davvero un ottimo risultato quello raggiunto mediante la campagna dell’Albero delle idee, iniziativa di fundraising della LIUC, quest’anno finalizzata a favorire la chiamata e la permanenza di Visiting Professors presso le strutture didattiche e di ricerca dell’ateneo.
L’obiettivo rafforza le scelte della LIUC già indirizzate all’internazionalizzazione dei suoi percorsi di studio con il 40% degli studenti che partecipa a programmi all’estero e docenti stranieri già presenti in Università per gli insegnamenti in lingua inglese.

Grazie al “Circolo delle idee” del 14 giugno 2016 si è conclusa la campagna di raccolta fondi, inaugurata due anni prima dall’attuale ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.
Ventidue special donor, tramite le loro 44 donazioni, hanno partecipato in maniera significativa alla raccolta aiutando a chiudere l’iniziativa. Da ricordare: Amici della LIUC, Assocomaplast, BPB S.p.A, BTSR International S.p.A, Columbus Logistics S.r.l, Deloitte & Touche S.p.A, Eutro Log S.p.A, Fadis S.p.A, Federmacchine, Federmanager. F.I.A.S. S.r.l, Fonderia Casati S.p.A, Fratelli Rossetti S.p.A, KPMG S.p.A, Legnani Legal, Nuvicom S.r.l, Phonetica S.p.A. Rancilio Cube S.r.l, SMI – Sistema Moda Italia, Tenova S.p.A, Vago S.p.A, Zarocarni S.p.A.
Così, nel corso dell’Anno Accademico 2016/17 la LIUC avrà altri 6 docenti stranieri che arricchiranno il bagaglio di conoscenze degli studenti per formare i professionisti del futuro. Tra i nomi principali quello di Dan Cable della London Business School, esperto in Human & Resources Strategy in Transforming Organizations.

La responsabile del Fundraising Universitario Manuela Cattaneo ricorda il valore de L'Albero delle idee che simboleggia la sinergia tra imprese e università, lo scambio di valore utile a generare progresso e l’impegno congiunto ad investire nel futuro delle nuove generazioni. Un progetto tangibile in LIUC.


martedì 26 luglio 2016

A lezione di network marketing grazie alla LIUC – Università Cattaneo

Network marketing, un modello non solo distributivo ma anche e soprattutto d’impresa per il quale la formazione diventa indispensabile nel costruire le competenze giuste per mettersi in gioco e mantenere la propria azienda stabile.
L’Executive Master organizzato alla LIUC – Università Cattaneo per networker a vari livelli di carriera, è una risposta concreta e autorevole a chi intenda investire in una professione che sembra proprio avere ancora ampi margini di crescita.
Si tratta di una delle prime iniziative di formazione accademica nazionale ed internazionale del settore, in grado di fornire conoscenze altamente specializzate nella gestione dei Network di Marketing mettendo a disposizione degli operatori anche la possibilità di un confronto con le esperienze nazionali ed internazionali più rilevanti.
“La nostra proposta - spiega Carolina Guerini, Professore Associato della Scuola di Economia e Management della LIUC e Direttore Scientifico del percorso - rappresenta la prima iniziativa di formazione accademica in quest’ambito e coinvolge, a fianco di docenti LIUC, operatori di settore che portano in aula le esperienze dei network nazionali ed internazionali più rilevanti”.

Venerdì 22 luglio 2016, alla LIUC, il contributo di Antonello Badanesi (Amministratore Delegato LR Health & Beauty), Paolo Manzoni (Direttore Commerciale FM Group) ed Edoardo Moretti (Amministratore Delegato Lyoness Italia) che hanno risposto agli interrogativi dei partecipanti al Master sui bilanci e gli economics dei network.
“Il corso organizzato dalla LIUC è un master a 360 gradi. Serve professionalità per essere networker, ossia la capacità di guidare un gruppo, di comprendere il proprio mercato e di individuare i fattori chiave di successo”, ha ricordato Paolo Manzoni.
“E’ fondamentale conoscere stili di management e avere una formazione di impresa è un atto dovuto per un networker”, il commento di Antonello Badanesi.
“Il settore genera 180 miliardi di dollari di fatturato all'anno nel mondo, più di cinema e musica messi insieme, e provvigioni per 100 milioni di persone”, ha rimarcato Edoardo Moretti applaudendo il corso progettato dalla LIUC. 


venerdì 22 luglio 2016

Formazione e orientamento alla LIUC, la parola agli studenti che devono ancora scegliere il corso di studi: “E’ stato utile e divertente passare una settimana qui”


Continua a convincere la formula della LIUC – Università Cattaneo che anche nell’estate 2016, per una settimana, ha ospitato circa 90 studenti del 3° e 4° anno delle scuole superiori consentendo loro di esplorare l’Università, viverla (potendo alloggiare nella Residenza) e comprendere gli sbocchi professionali di Giurisprudenza, Economia aziendale e Ingegneria gestionale.
Sono stati Allena-menti di nome e di fatto. Il termine scelto per l’iniziativa di formazione, promossa in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, risponde pienamente alle intenzioni dell’ateneo. Ed è piaciuta agli studenti del quarto anno delle scuole superiori, circa 60, che hanno frequentato la LIUC a metà giugno tornando per una settimana a scuola ad “allenarsi” in vista del loro futuro.

“Sono stati giorni uno diverso dall’altro, molto utili a comprendere tre corsi di studio differenti tra loro e le possibilità professionali future”: ci ha detto Sharon Scarpati (Finanza e Marketing “Carlo Dell’Acqua”, Legnano). “ Utile e divertente”, ha aggiunto Roberta Turconi dello stesso Istituto: “Abbiamo simulato un processo come fossimo in un’aula di tribunale e lavorato alle stampanti in 3D”.
Andrea Farris (Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, Gallarate): “Ho trascorso una settimana con altri studenti che non avevo mai visto prima, di cui sapevo soltanto il nome e con i quali, giocoforza, ho dovuto rapportarmi, discutere e trovare soluzioni come fossimo uno staff d’azienda”. Anche Mauro Fedrizzi (Iti Logistica e Trasporti, Trento), arrivato da Trento alla LIUC, è rimasto pienamente soddisfatto da Allena-menti: “Sono partito da casa con l’idea di Ingegneria gestionale, che a Trento non c’è, ma ora ho le idee più chiare non solo su questo corso. Non avendo mai fatto Economia e Diritto penale, ho potuto valutare anche altre opportunità”. Come mai proprio alla LIUC? “Perché ho un cugino che abita da queste parti e ho saputo dell’opportunità di questa settimana di orientamento”.
E’ stato un sacrificio essere di nuovo impegnati, “a lezione”,  quando la scuola era appena terminata? “No, non ci è pesato, anzi è stato piacevole. E poi ne va del nostro futuro – rispondono gli studenti  - Questo è un ottimo modo per fare orientamento”.

Allo stesso tempo 30 studenti del 3° e 4° anno - provenienti dal Liceo Vittorio Veneto di Milano, Liceo dei Tigli di Gallarate, Liceo Galilei di Legnano, ITE Tosi di Busto e ITE Fermi di Castellanza - hanno partecipato all’edizione estiva 2016 di ArchiBiblioLAB, laboratorio di ricerca documentale a cura della Biblioteca Mario Rostoni di LIUC, che si è svolto nella seconda metà di giugno 2016.
In questo caso i ragazzi si sono messi alla prova con un grande numero di documenti, libri e articoli per imparare a ricercare usando fonti ricche, documentate e rigorose. Dall’indagine di un caso, quello del tessile-cotoniero della Valle Olona e di Cantoni, gli studenti sono stati coinvolti in un processo di ricerca simulato e guidato per elaborare ambiti, focalizzazioni, domande di ricerca. Il monumento rappresentato dal Cotonificio Cantoni, in cui è ospitata l’Università, è stato fonte di ulteriori stimoli per imparare a comprendere la nascita dell’industrializzazione italiana a partire dalle tracce di archeologia industriale della Valle Olona.

Soddisfatti gli studenti. “Grazie all’ottima preparazione del personale ho imparato ad analizzare le varie componenti di un libro e a formare una mappa concettuale a partire da un testo di sintesi in un continuo lavoro di ricerca. Rifarei questa esperienza senza indugi”, ha detto Lucrezia Pozzi. “La realtà universitaria è un mondo che mi attrae molto perché apre lo sguardo al futuro e passo dopo passo consente di avvicinarsi al mondo del lavoro”.
Un’esperienza unica anche per Carolina Preti: “A partire da un ambito, che credevo molto più ristretto, quale può essere il cotonificio Cantoni ho capito che ci si può ritrovare a discutere di arte, tecniche di marketing, architettura e società. Ho compreso sotto quanti punti di vista diversi si possa guardare una determinata realtà, quante ricerche, regolate da norme contro il plagio, si possano svolgere riguardo ad essa”.  
Chiara Scremin consiglierebbe anche ad altri studenti di fare lo stesso: “ArchiBiblioLAB  è stata un’esperienza interessante e ricca di opportunità che farà di me una persona culturalmente più ricca”.






mercoledì 20 luglio 2016

Lab#ID racconta in un libro come valorizzare i luoghi della cultura attraverso la tecnologia

Un libro in formato ebook racconta “AMAmI” (Antico e Moderno Ambient Intelligence), il progetto realizzato dal Lab#ID presso il MA*GA Museo Arte Gallarate, e il Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Varese – Castello di Masnago.
Il Lab#ID, laboratorio per il trasferimento di tecnologie e sistemi digitali avanzati nel contesto dell’Internet of Things, attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC – Università Cattaneo, ha illustrato in questa pubblicazione i diversi aspetti, di ricerca e applicativi, del progetto, con l’obiettivo di renderne disponibili i contenuti a chiunque sia interessato.
Il progetto di ricerca applicata, realizzato nell’ambito di un’iniziativa della Regione Lombardia rivolta alle università lombarde per la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo, ha sviluppato e sperimentato nei citati musei varesini un modello organizzativo e tecnologico funzionale sia a una migliore esperienza di visita da parte del pubblico, sia alla raccolta di dati utili per i soggetti gestori. Sono state infatti attivate modalità di fruizione dell’offerta museale allineate alle nuove esigenze dei visitatori – sempre più desiderosi di ricevere informazioni su canali non tradizionali e di progettare e gestire in autonomia la propria esperienza di visita – attraverso strumenti digitali come beacon e app, riconducibili al contesto dell’Ambient Intelligence e più in generale dell’Internet of Things.
Contestualmente è stata abilitata la raccolta e l’analisi dei dati di interazione, sui quali i gestori possono individuare le preferenze del pubblico e attuare azioni di promozione all’interno dei musei stessi, e a tendere auspicabilmente anche tra musei in rete, e con soggetti diversi: un efficace supporto, quindi, per iniziative di marketing museale, culturale, turistico e territoriale.

Il libro, che è distribuito con licenza Creative Commons, si può scaricare gratuitamente al link http://bit.ly/29PxA7X.

Sul progetto AMAmI è stato realizzato anche l’articolo scientifico A Sustainable Ambient Intelligence Enabled Management Model for the Valorisation and Revitalisation of Cultural Heritage, con autori M. Mezzenzana, L. Cremona, P. Negrin, G. Buonanno, presentato lo scorso 23 giugno alla 11th Annual MIBES International Conference (22 - 24 giugno 2016, Heraklion, Creta, Grecia) e in corso di pubblicazione nei proceedings della conferenza.


Lab#ID
Il Lab#ID della LIUC – Università Cattaneo è un laboratorio universitario che si occupa di tecnologie e sistemi digitali avanzati nel contesto dell’IoT (Internet of Things) e che opera come strumento di trasferimento tecnologico per supportare organizzazioni, imprese e cluster nella sperimentazione e nell’adozione di strumenti per la digital transformation dei processi di business.
Il laboratorio, nato nel 2007 grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, ha ampliato nel tempo le proprie  competenze allineandole all’evoluzione di tecnologie e sistemi in ottica Smart City, IoT e Industry 4.0: dai sistemi RFId (Radio Frequency Identification), all’NFC (Near Field Communication),ai Real Time Location System, ai sistemi embedded di raccolta ed elaborazione dati, a quelli a supporto dell’Ambient Intelligence (BLE beacon e piattaforme cloud di gestione dell'informazione).
Il laboratorio opera come centro di competenza super partes e no profit all'interno di una rete dinamica di soggetti diversi (oltre alle aziende utenti, aziende fornitrici di sistemi RFId, professionisti e studenti) nei confronti dei quali si propone in un ruolo di facilitatore in una logica demand-pull. Sin dall’inizio della sua attività, il Lab#ID affianca alla ricerca anche una intensa attività progettuale a supporto di organizzazioni private e pubbliche nei diversi aspetti dell’introduzione dei citati sistemi, dalla progettazione all’implementazione.
E’ inoltre impegnato in attività formative, attraverso corsi in LIUC e aziendali, divulgative, anche attraverso la pubblicazione di libri, e convegnistiche, dove ha promosso iniziative di interesse nazionale (RFId Italia Award, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia).
Dal 2009 è registrato in QuESTIO, il repertorio dei Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico della Regione Lombardia, e può quindi fornire servizi anche nell’ambito dei bandi e dei finanziamenti regionali lombardi, un contesto che ha visto spesso il laboratorio coinvolto sia come partner di progetto, sia come capofila (AMAmI Antico e Moderno Ambient Intelligence). Attualmente il Lab#ID fa parte del gruppo di lavoro LIUC impegnato nel progetto H2020 “Digital Do It Yourself” (DiDIY).
Alcuni progetti realizzati dal laboratorio hanno ricevuto anche dei riconoscimenti pubblici: il progetto Varese SmartCity ha vinto il premio Smart City Award a SMAU 2013 e la carta (NFC) multiservizi Enjoy LIUC Card ha vinto il bando «Lombardia più semplice – buone prassi» grazie al quale la LIUC è stata nominata “Ente semplice 2012”.



lunedì 18 luglio 2016

Test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo

Nuova possibilità prima dell’estate per gli studenti Maturi che vogliano iscriversi alla LIUC e debbano superare il test d’ammissione.
Per i diplomati con voto di maturità uguale o superiore a 80/100 è prevista l’ammissione diretta. Per tutti gli altri è obbligatorio il  test che si terrà giovedì 21 luglio 2016 alle ore 12 presso la LIUC - Università Cattaneo.

La prova di ammissione è unica per Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale ed è volta a valutare le attitudini nell’ambito della logica e della comprensione del testo e le conoscenze di alcuni elementi della matematica di base e di cultura generale e attualità.
La durata del test di ammissione è di 75 minuti. La prova consisterà in 60 domande a risposta multipla, ciascuna con 4 alternative, una sola delle quali esatta. E’ possibile ripetere il test per un massimo di due volte.
Per informazioni: www.liuc.it/test


Intanto è ancora tempo di “Conosciamoci meglio”. Fino a venerdì 22 luglio 2016 è possibile avere un incontro individuale con un docente per approfondire i percorsi di studio in Economia aziendale, Ingegneria gestionale e Giurisprudenza e valutarne sbocchi ed opportunità. Basta fissare un appuntamento telefonando allo 0331 572300 o scrivendo una mail a orientamento@liuc.it




Generazione Erasmus e progetti per il futuro prossimo: la mobilità internazionale è di casa alla LIUC – Università Cattaneo


A quasi 30 anni di vita, il programma Erasmus continua a mantenere e a rinnovare l’interesse che ha suscitato fin dall’inizio.
Ormai si può parlare di “generazione Erasmus” e riconoscere nei giovani di allora gran parte della classe dirigente di oggi, come aveva già intravisto Sofia Corradi, 82 anni, professoressa italiana che inventò l’Erasmus dopo che, da studentessa, non le venne riconosciuto un master alla Columbia University di New York.
I più recenti studi sull’impatto del Programma dimostrano una minore disoccupazione tra gli “erasmiani” e una maggiore presenza nei ruoli manageriali (70%). Sono competenze trasversali quelle che vengono richieste a imprenditori e manager e la “contaminazione” con altre culture, attraverso un’esperienza di mobilità, predispone a un’apertura mentale e ad una flessibilità che favoriscono la crescita personale a tutto tondo e l’inserimento nel mondo del lavoro. Proprio quanto rientra nella mission dell’Università Cattaneo.

Nel 2014/15,  primo anno della programmazione Erasmus +, sono andati in mobilità dall’Italia 30.000 studenti; 5.019 in Lombardia (tra studenti in mobilità per studio e per tirocinio) e anche la LIUC – Università Cattaneo ha fatto la sua parte.
E’, infatti, un trend in continua crescita, quello della mobilità degli studenti LIUC. Su circa 2.000 studenti iscritti alla LIUC, nell’Anno Accademico 2014/ 2015 il 9,7% è stato coinvolto in programmi di mobilità. Nel 2015/16, la percentuale  è diventata dell’11,15 % e le previsioni evidenziano una crescita (12,45%) anche per il 2016/17.

In numeri, gli studenti LIUC in uscita (outgoing) sono stati: 194 nell’Anno Accademico 2014/15; 223 nel 2015/ 16 e 249 secondo le previsioni 2016/17.
In crescita anche gli studenti in entrata (incoming), ossia gli stranieri che hanno frequentato la LIUC dal 2014 ad oggi: 168 nell’Anno Accademico 2014/15; 194 nel 2015/16 e 132 quale previsione di un solo semestre per il 2016/17. 
Numeri importanti per un’Università giovane, con soli 25 anni di vita, che confermano il posizionamento della LIUC tra tutti gli atenei italiani con una maggiore percentuale di scambio.
Per vocazione volta all’apertura internazionale, la LIUC ha una particolare attenzione allo sviluppo di rapporti di collaborazione con Università in Europa e fuori dall’Europa per permettere ai propri studenti di integrare le competenze acquisite con la crescita che deriva dal confronto e dall’inserimento in realtà diverse da quelle alle quali sono abituati.  
In LIUC più del 40% degli studenti ha trascorso un periodo di studio e/o di tirocinio all’estero. 

Anche le classifiche danno ragione alla LIUC attestando i buoni risultati raggiunti nell’internazionalizzazione. Nella graduatoria stilata dal quotidiano La Repubblica su dati Censis, l’Università Cattaneo è seconda tra gli atenei fino a 5.000 iscritti con un punteggio pari a 104 per l’indicatore “internazionalizzazione” e terza considerando anche gli atenei grandi e medi per numero di iscritti.

Elevato il livello di soddisfazione dell’esperienza di mobilità da parte degli studenti LIUC, pari al 97,48%, ben oltre la percentuale di soddisfazione nazionale che è oltre il 75%.

Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, sono i Paesi preferiti del Vecchio Continente dove andare a studiare, ma la mobilità degli studenti LIUC è distribuita equamente su tutti i Paesi dell’Unione europea.  Mentre le mete per la mobilità extraeuropea sono, in particolar modo: Stati Uniti, Canada, Giappone, Korea, Australia, Thailandia.
Nel complesso sono attivi 128 accordi (di cui 38 fuori dall’Unione europea) in 41 Paesi, di cui 16 extra Ue.

Per quanto riguarda i fondi a diposizione della LIUC, nell’Anno Accademico 2015/16 l’Agenzia nazionale ha erogato 130.000 euro per la mobilità, integrati con 30.000 euro, più 40.000 euro per la mobilità extraeuropea, grazie ai fondi Miur.
A questi si aggiungono forme di agevolazione per la mobilità internazionale erogate dal Servizio per il Diritto allo Studio della LIUC, su fondi di varia provenienza quali Regione Lombardia, Camera di Commercio di Varese e Fondazione Famiglia Legnanese, per un valore medio di 35.000 euro all’anno.

Il prossimo futuro alla LIUC sarà all’insegna di una ancora maggiore mobilità internazionale degli studenti e dei docenti.
L’offerta formativa, già erogata per il 25% dei corsi e dei crediti formativi universitari in inglese, avrà altre novità importanti: il programma Visiting Professors con 6 docenti che terranno corsi e guest lectures di alto livello nel corso del prossimo Anno Accademico.
Grazie all’iniziativa di fundraising, la LIUC avrà in cattedra Dan Cable, il “guru” in Human & Resources Strategy in Transforming Organizations della London Business School e altri quattro nomi eccellenti: Dominick Salvatore, economista internazionale della Fordham University di New York che potrà approfondire i temi “euro” e “TTIP” e, sempre proveniente dalla stessa Università, Christine Janssen, Direttore di Entrepreneurship Programme alla Gabelli School of Business e Co- direttore di Fordham Foundry busincub, che terrà un corso su  Executing the Entrepreneurial Vision, docente già presente alla LIUC l’anno scorso per uno study tour comprensivo di corsi e di visite aziendali per gli studenti.
Di Economia Sperimentale collegata alle imprese, tratterà Nikos Georgantzis, professore in Behavioural Economics alla University of Reading, pronto a portare in aula questo relativamente nuovo filone delle applicazioni di Microeconomia.
Infine Fawaz Beddar, dalla IESEG School of Management  di Lille e Parigi, ateneo con cui la LIUC ha già dei contatti in essere. Esperto in Negotiating in New Market Countries, Beddar ha fatto innamorare tutti gli studenti che hanno seguito le sue lezioni e, proprio per questo, è stato scelto quale Visiting Professor dalla LIUC.
Da definire ancora il sesto Visiting Professor, mentre è in cantiere un nuovo percorso di laurea magistrale in “Entrepreneurship and Innovation” per Economia aziendale e Management per l’Anno Accademico 2017/18.
Prima Università a creare un corso all’imprenditorialità negli anni ’90, la LIUC riscopre così le proprie radici guardando al futuro del nuovo manifatturiero con una laurea magistrale in inglese aperta a studenti italiani e stranieri che consentirà diversi sbocchi occupazionali (indirizzata ai futuri imprenditori, agli startupper e ai manager d’azienda). Tra le novità anche viaggi studio nei luoghi dell’innovazione nel mondo.

“Il programma di visiting professors rafforza l’offerta in lingua inglese della LIUC, caratterizzata dal percorso in lingua inglese di laurea triennale, Business Economics, e da quello di laurea magistrale, International Business Management”, evidenzia il Professore Rodolfo Helg, Direttore della Scuola di Economia e Management della LIUC. “Una ricaduta positiva ci sarà anche per l’allargamento e il consolidamento del network di università partner che facilita la mobilità internazionale dei nostri studenti e docenti. Da quest’ultimo punto di vista, anche la ricerca scientifica può trarne vantaggio per le interazioni che si verranno a stabilire con ricercatori delle nuove università partner”.

“La mobilità internazionale di docenti e studenti è un dato strategico della LIUC”, commenta il Rettore Federico Visconti. “Dal 29° ciclo all’attuale 32° si osserva un sempre maggiore interesse da parte di candidati stranieri, il che conferma il crescente grado di internazionalizzazione del nostro dottorato. Qualche numero a supporto: da 44 candidati tutti italiani nel 29° ciclo, siamo passati a 4 candidati stranieri su 26 nel 30° ciclo (15%) e a 126 stranieri su 142 nel 32° ciclo (88%)”.





martedì 5 luglio 2016

Sette borse di studio da Gruppo Zegna, Gruppo Marzotto e Attilio Cerruti

La III edizione del Master universitario di I livello in Management & Textile Engineering (MTE), ideato e promosso da Città Studi Biella, con il supporto delle aziende TAM, e realizzato da LIUC- Università Cattaneo e Politecnico di Torino, si avvia alla fase conclusiva, con i partecipanti intenti a svolgere il periodo di stage; sono però aperte le iscrizioni IV edizione, che prenderà il via a fine settembre 2016.

A testimoniare la fiducia da parte dei più importanti brand del tessile italiano e internazionale di questo percorso formativo, sono le sette borse di studio del valore di 2.000 euro cadauna, messe a disposizione dal Gruppo Ermenegildo Zegna, dal Gruppo Marzotto e da Attilio Cerruti a favore degli studenti con i migliori risultati accademici. Un importante contributo che va ad aggiungersi ad altre agevolazioni economiche a disposizione dei partecipanti, quali la possibilità di stage retribuiti e il prestito d’onore concesso da Banca Sella agli studenti italiani.
Sede del Master MTE è il campus universitario della città di Biella, in Piemonte, il più antico distretto tessile d’Europa famoso in tutto il mondo per le sue eccellenze. Il Master, che quest’anno festeggia il traguardo della IV edizione, infatti, è un fiore all’occhiello della proposta formativa del territorio biellese, un percorso di alta specializzazione creato ad hoc per le esigenze del Tessile-Abbigliamento-Moda (TAM), un esempio di formazione vicina alle aziende, premiato dai risultati.

Gli esiti delle prime due edizioni, in termini di inserimento lavorativo, sono stati più che positivi. A due anni dalla I edizione tutti i partecipanti hanno trovato occupazione nel mondo del lavoro (100%). A meno di un anno dal termine della II edizione si registra un più che incoraggiante 70%. Complessivamente, ancora prima della fine del periodo di stage aziendale, l’80% dei partecipanti aveva ricevuto una proposta di proroga della collaborazione.
Vengono confermati gli elementi peculiari del Master: forte imprinting internazionale, corso completamente in lingua inglese, impegno full time (500 ore di lezione e 500 ore di stage in azienda), docenza congiunta di accademici e professionisti di settore, ma con un’interessante novità. Per offrire una panoramica ancora più completa e trasversale, infatti, il programma della IV edizione propone un nuovo modulo didattico: Design, Marketing & Fashion.
Sono più di 30, ad oggi, le aziende e gli enti che collaborano al Master, dimostrando di credere in un progetto formativo unico nel suo genere. Tra gli sponsor: Albini Group; Angelico; Davifil; Di.vè; Drago; Ermenegildo Zegna; Filatura di Crosa; Gruppo Marzotto con F.lli Tallia di Delfino, Guabello, Marlane; Italfil; Lanificio F.lli Cerruti; Lanificio Subalpino; Laros; Marchi e Fildi; Marling & Evans; Piacenza Cashmere; Reda; Quality Biella Group; Sinterama; Tintoria Finissaggio 2000; Yamamay e Zegna Baruffa Lane Borgosesia. 
Il Master può contare, inoltre, sulla partnership di: ACIMIT, Banca Sella, Camera di Commercio di Biella, Camera Nazionale della Moda Italia, Centrocot, IWTO, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Sistema Moda Italia, The Woolmark Company e Unione Industriale Biellese.

Il Master MTE è rivolto a laureati e manager già inseriti nel settore tessile con equivalente titolo di studio ed è orientato a formare professionisti che sappiano coniugare creatività e capacità di innovare con l’abilità di leggere, interpretare e anticipare il business, attraverso la conoscenza e la gestione di strumenti specifici. Una formazione a 360 gradi per un Manager di Produzione in grado di gestire un ciclo di processo complesso, sia dal punto di vista operativo, sia da quello economico-gestionale.
I partecipanti, al termine del percorso, potranno ricoprire ruoli strategici nel settore del Tessile-Abbigliamento-Moda, operando a pieno titolo nelle aree: Qualità e Servizio, Gestione Produzione, Global Supply Chain e Direzione di Business Unit.
Per ogni ulteriore informazione e per inviare la propria candidatura: www.mastermte.com.