giovedì 16 giugno 2016

Un Legal Advisory Board (LAB) collabora con il team di progetto che sta studiando gli aspetti legali, i diritti e le responsabilità del “fai da te digitale”


Il Progetto DiDIY annuncia la costituzione di un Legal Advisory Board (LAB) per rafforzare il team di ricerca impegnato ad approfondire fai da te digitale (DiDIY) dal punto di vista degli aspetti legali, dei diritti e delle responsabilità.
Il LAB è un comitato consultivo costituito da un insieme di membri onorari - avvocati, docenti universitari ed esperti in materia legale - che si sono resi disponibili a essere interpellati nell’ambito del progetto DiDIY per quanto riguarda appunto i temi di natura legale.  Il loro contributo porterà significativi benefici all’attività di ricerca e, indirettamente, anche alle attività di comunicazione e di disseminazione dei risultati.
A oggi il LAB è costituito da:
•    Malcolm Bain: Partner id law Partners, Professore Associato presso l’Università di Barcellona, Assistente presso la Open University di Catalonia;
•    Angela Daly: ricercatore presso il Vice Rettore della Facoltà di Legge alla Queensland University of Technology' (Australia), ricercatore aggiunto presso il Swinburne Institute for Social Research (Australia);
•    Primavera De Filippi: ricercatore permanente al CERSA / CNRS Università Paris II e Associato al Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School;
•    Melanie Dulong de Rosnay: PhD in legge e ricercatore permanente (Professore Ricercatore Associato) al French National Centre for Scientific Research (CNRS), capo del Gruppo di Ricerca all’ Institute for Communication Sciences CNRS/Paris Sorbonne/UPMC;
•    Andrew Katz: Avvocato e  socio dirigente/amministratore delegato presso lo studio legale Moorcrofts;
•    Carlo Piana: Avvocato e fondatore di Array, Consigliere Generale esterno presso la Free Software Foundation Europe.
Ulteriori dettagli sono disponibili a questo link.
I membri del LAB collaboreranno in particolare con Wouter Tebbens  (Free Knowledge Institute) e Elena Falletti (LIUC – Università Cattaneo, Scuola di Giurisprudenza) e con gli altri componenti del team di progetto che all’interno del work package 6 stanno indagando l’impatto del DiDIY dal punto di vista legale, dei diritti e delle responsabilità nei confronti sia degli utenti, sia dei produttori di tecnologie abilitanti, e anche il modo in cui l’attuale legislazione si pone rispetto a questi.
“Tutti i membri del LAB hanno sviluppato le loro competenze affrontando sfide relative al cambiamento di paradigma causato da tecnologie e reti di comunicazione digitali,” afferma Wouter Tebbens. “Siamo convinti che la presenza e il supporto di un così autorevole comitato consultivo aiuterà il progetto DiDIY ad acquisire maggiore visibilità e attenzione da parte di numerosi stakeholders a livello europeo.  Tra questi: legislatori, Amministrazioni Pubbliche, docenti universitari e maker”. 
Elena Falletti commenta: “Le loro conoscenze e competenze permetteranno di gettare basi più solide alla nostra ricerca sulle sfide legali del fai da te digitale”.


Cos’è il progetto DiDIY
Digital Do It Yourself (DiDIY) è un nuovo fenomeno socio – tecnologico, incentrato sui dispositivi digitali che supportano, spesso attraverso comunità online aperte, la convergenza di atomi e bit.
Le tecnologie e le dinamiche sociali correlate a DiDIY permettono la prototipazione e la fabbricazione di manufatti a partire da specifiche digitali.
Ciò può portare a nuovi scenari nei ruoli e nelle relazioni fra individui, organizzazioni e società, nei quali emergono di conseguenza opportunità ma anche minacce.
Il progetto di ricerca DiDIY (www.didiy.eu), che rientra nel framework Horizon 2020 all’interno del topic "Human-centric Digital Age", sta studiando come DiDIY e la crescente rilevanza sociale di dispositivi ABC (atoms-bits convergence) stiano:
•    cambiando le organizzazioni, il lavoro, la formazione, la ricerca e il design creativo,
•    impattando sulla società creative,
•    influenzando i sistemi legali,
•    cambiando gli aspetti etici.

Il progetto DiDIY è realizzato attraverso un team multidisciplinare (www.didiy.eu/project/people), da un Consorzio internazionale di sette Partners (www.didiy.eu/project/partners):
•    LIUC - Università Cattaneo (www.liuc.it), l’Università fondata nel 1991 dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria
•    Communication and Media Research dell’Università di Westminster (UK, www.westminster.ac.uk/camri), un centro leader mondiale nella ricerca su media e comunicazione
•    Ab.Acus srl (www.ab-acus.eu), una società la cui mission è progettare e sviluppare prodotti e servizi tecnologicamente avanzati
•    Manchester Metropolitan University (UK, www2.mmu.ac.uk), il più grande campus per gli studi undergraduate nel Regno Unito, particolarmente specializzata nei servizi per l’inserimento professionale
•    Free Knowledge Institute (NL, http://freeknowledge.eu), un hub che, dal 2007, coordina diversi progetti internazionali negli ambiti del Free Software, Open Standards, Open Educational Resources, Access to Knowledge
•    Amerikaniko Kollegio Anatolia (GR, www.act.edu), un ente educativo non – profit con un corso articolato in Business, Business Computing, Relazioni Internazionali e Inglese
•    Politecnico di Milano (www.polimi.it), un’Università scientifico – tecnologica fondata nel 1863, che forma ingegneri, architetti e designers industriali
L’obiettivo del progetto è produrre modelli solidi e linee guida per supportare sia la formazione sia nuove politiche sul DiDIY, inteso come un fenomeno in corso che, pur fondandosi sulla tecnologia, dovrebbe essere guidato e formato da strategie sociali e culturali, non tecnologiche.
Il progetto DiDIY, che è stato avviato nel 2015 e ha una durata di 30 mesi, sta raccogliendo quante più informazioni possibili correlate a DiDIY e collaborando con altre persone, progetti e comunità interessate al Digital DIY, dagli insegnanti ai makers alla pubblica amministrazione. E’ possibile partecipare al forum pubblico di DiDIY (www.didiy.eu/forums/didiy-main-forum), al blog (http://www.didiy.eu/blog) e segnalare gli eventi legati a DiDIY o altre tipi di risorse consultando:
DiDIY news        www.didiy.eu/node/add/event-calendar
DiDIY resources    www.didiy.eu/node/add/didiy-case
Nel sito sono inoltre disponibili i risultati delle attività di ricerca (http://www.didiy.eu/project/results).
Per qualsiasi informazione o per saperne di più sul progetto DiDIY, inviare una mail a didiy@didiy.eu o usare il form su www.didiy.eu/contact.










Il progetto è finanziato dal Programma di Ricerca e Innovazione della Commissione Europea Horizon 2020 con il contratto n. 644344. Le opinioni espresse in questo documento non riflettono necessariamente quelle della Commissione Europea.