giovedì 30 giugno 2016

Come affrontare l’esame orale di Maturità: la parola chiave è “equilibrio”

 Maturandi attesi alla prova del nove, quella dell’esame orale che crea sempre un po’di ansia e nervi tesi. Ecco allora qualche consiglio per affrontare un momento cruciale della carriera scolastica che può mettere a dura prova anche lo studente più preparato.
“Affrontare la commissione non è poi così diverso dall’affrontare un manager delle Risorse Umane durante un colloquio di selezione” , premette Francesca Contardi, docente in Gestione delle carriere alla LIUC – Università Cattaneo, “occorre dimostrare sicurezza, ma non essere sfacciati, essere disinvolti ma non dare l’impressione di prendere l’esame con superficialità”.

Dato per scontato che è fondamentale aver studiato con costanza nel corso dell'anno, e non solo negli ultimi 10 giorni, è importante anche sapersi porre nella maniera corretta davanti alla Commissione d’esame, consapevoli dei messaggi che manda il nostro corpo. Ricorda Contardi: “Come stiamo seduti, la postura che teniamo o il modo di gesticolare raccontano molto di noi, comunicano molto più di quanto immaginiamo e contribuiscono al giudizio finale che otterremo”.
Meglio evitare di allungarsi, quasi sdraiandosi, sulla sedia: “Significherebbe dare l’impressione di non prendere sul serio la situazione”, annota la docente. “Dall'altro lato, bisogna evitare di inclinarsi eccessivamente verso il tavolo perché daremo l'impressione di essere sulla difensiva e quindi chiusi su noi stessi. Ricordate, inoltre, che le braccia conserte denotano chiusura e rifiuto”.

Il consiglio di Francesca Contardi è di: “Stare rilassati - non contratti e non curvi - e non agitare eccessivamente gambe e piedi: sono tutti segnali di eccessivo nervosismo. Se siamo seduti sulla punta della sedia e il nostro corpo è rivolto verso la porta stiamo dicendo "voglio scappare il prima possibile da questa aula". E' chiaramente un altro segnale di disagio che deve essere evitato”.

Ma non è soltanto una questione di impressioni a prima vista, occorre essere in grado di governare la relazione con la commissione d’esame. “E' assolutamente vietato interrompere chi parla: l'esaminatore potrebbe infastidirsi e questo andrà a nostro sfavore. Inoltre, non è consigliabile rispondere in maniera troppo sintetica e monosillabica alle domande, ma neanche essere logorroici o dire 100 parole in un minuto, senza mai prendere fiato. Non dimentichiamo che essere troppo timidi e insicuri è un grosso problema, ma lo è anche essere prolissi allo sfinimento (di chi ascolta)”. La soluzione è: “Parlare con il giusto ritmo, in modo che ogni parola possa essere capita ed evitare l’uso delle parole straniere quando non è strettamente necessario”.
In sintesi, chiosa la docente di Gestione delle carriere alla LIUC: “Durante l'esame di maturità o durante qualsiasi altro colloquio, gli eccessi devono essere assolutamente banditi. La parola chiave è equilibrio”.





mercoledì 29 giugno 2016

A tu per tu con i docenti della LIUC – Università Cattaneo per saperne di più sui corsi di laurea e poter scegliere il proprio futuro


Hai già scelto quale corso di studi intraprendere dopo la scuola superiore? Quale Università frequentare? O, se sei già studente universitario, quale percorso di laurea Magistrale seguire?

La LIUC – Università Cattaneo offre a tutti gli studenti la possibilità di conoscere i suoi percorsi di studio in Economia aziendale, Ingegneria gestionale e Giurisprudenza e di valutarne sbocchi ed opportunità attraverso un incontro personalizzato con i docenti delle tre Scuole che saranno a disposizione degli interessati dal 1° al 22 luglio 2016 in Università.

E’ “Conosciamoci meglio”, iniziativa tutta made in LIUC che, anche quest’anno, garantisce un servizio importante agli studenti di scuola superiore che fossero ancora indecisi sull’indirizzo di studi da seguire o volessero maggiori ragguagli sull’offerta formativa dell’Università Cattaneo, sempre vicina al mondo del lavoro e volta a preparare i giovani alle reali esigenze delle imprese. Lo stesso vale per gli universitari che avessero dubbi da sciogliere sui corsi di laurea Magistrale.

Un team di docenti della LIUC sarà, dunque, a disposizione degli studenti che vogliano imparare a leggere i diversi piani di studio di Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale per poterli confrontare e poter creare il loro percorso formativo. Si tratta di un vero e proprio momento di approfondimento individuale in cui dubbi, domande e perplessità sono graditi e dovuti cosicché gli studenti riescano a decidere consapevolmente del proprio futuro professionale.

Per avere un incontro con un docente basta fissare un appuntamento telefonando allo 0331 572300 o scrivendo una mail a orientamento@liuc.it

Sarà, così, molto più semplice individuare la strada da seguire, mediante il “faccia a faccia” con professori universitari al servizio degli studenti. 

Per i diplomati è prevista l’ammissione diretta alla LIUC con voto di maturità uguale o superiore a 80/100. Per tutti gli altri è obbligatorio il test: www.liuc.it/test che si terrà giovedì 21 luglio alle ore 12 presso l’Università Cattaneo.    

martedì 28 giugno 2016

Il conferimento delle lauree è una Festa che apre al Futuro

 “Guardate avanti, cercate la vostra strada, non smettete mai di imparare, siate determinati”, è l’esortazione che il Rettore Federico Visconti ha rivolto ai laureati perché trovino la loro “vocazione”


Festa grande alla LIUC – Università Cattaneo per la celebrazione di 548 laureati (364 in Economia, 117 in Ingegneria, 67 in Giurisprudenza) che hanno conseguito il titolo tra luglio 2015 ed aprile 2016, accolti nel parco secolare dell’Università dal Rettore Federico Visconti, dal Presidente della LIUC Michele Graglia, dai Direttori delle Scuole di Diritto (Professore Alberto Malatesta), Ingegneria industriale (Professore Carlo Noè) ed Economia e management (Professore Rodolfo Helg), dai docenti, dalle autorità del territorio e dalle loro famiglie.

E’ Il giorno del futuro - Laureati in festa spronati dall’Università stessa a guardare al domani, alle occasioni da non perdere, alle opportunità che una laurea in LIUC sa offrire, con l’obiettivo di cercare ciascuno la propria strada senza scorciatoie, alibi e paure.
Il Rettore Federico Visconti si è rivolto ai giovani dottori con quattro suggerimenti preziosi: “Guardate avanti; Cercate la vostra strada; Non smettete mai di imparare; Siate determinati. Quattro consigli, correlati a frasi di particolare significato, per fare meritatamente festa dopo anni di fatiche ma, nello stesso tempo, tendere al domani, a quello che sarà. “Indietro non si torna, il passato serve soprattutto per imparare, lo sguardo e la tensione devono essere rivolti al futuro”.
 
“Simbolicamente, la giornata di oggi rappresenta per molti tra voi un punto di non ritorno, quello che catapulta in un contesto ben diverso dall’Università, in quel mondo del lavoro che da qualche anno a questa parte si presenta denso più di ostacoli che di opportunità per larga parte dei giovani italiani ed europei - ha ricordato il Rettore Visconti - Per i laureati LIUC, indicatori alla mano, le opportunità tendono a superare gli ostacoli. Ma, né l’Ateneo, né voi, possono permettersi il lusso di mollare la presa. L’Università continuerà sulla strada tracciata nei suoi primi 25 anni di attività, consolidando i punti di forza e avviando un nuovo ciclo di sviluppo”.

Gli ultimi quindici anni di evoluzione tecnologica “hanno provocato cambiamenti epocali e la crisi profonda iniziata nel 2008 ha messo in dubbio molte certezze, molti scenari che sembravano definitivamente consolidati – ha evidenziato il Presidente della LIUC Michele Graglia - Mutamenti di tale portata non sono facilmente gestibili in una Istituzione che ha il compito di “formare” le future generazioni. Si rischia quotidianamente di essere in ritardo, di vanificare gli sforzi di anni. C’è solo uno stimolo che, in qualche modo, può mettere al riparo da tale pericolo e che deve essere tipico dei “venticinquenni”: non adagiarsi sulle consuetudini, sulle certezze del passato, sulla banale accettazione di ciò che fino a ieri ha funzionato. Questo è quello che ogni giorno, in questa Università, cerchiamo di fare. Questo è l’approccio dell’imprenditore alla vita”.
E ancora, rivolto ai laureati: “Non abbiate timore e osate, buttate il cuore oltre l’ostacolo e le difficoltà: la determinazione, l’impegno, il desiderio di continuare ad imparare e migliorare vi consentiranno di superare le avversità e diventare, giorno per giorno, protagonisti del vostro futuro”.

La LIUC “luogo del fare”, dove gli insegnamenti teorici trovano da 25 anni un riscontro nell’operare quotidiano, ha inoltre celebrato i suoi migliori laureati:  Giulia La Porta (laurea triennale in Economia aziendale), Chiara Zanchetta e Michele Sabatelli (laurea magistrale in Economia aziendale e management), Marika Fardo (Giurisprudenza), Nicola Torre (laurea triennale Ingegneria gestionale), Gianluca Merola (laurea magistrale Ingegneria gestionale per la produzione industriale).

Da sottolineare la dignità di stampa per la tesi di laurea in Giurisprudenza di Serena Dazza. 

A tenere a battesimo Il giorno del futuro – Laureati in festa sono stati 3 Alumni con esperienze professionali significative e stimolanti: Paolo Macchi (Attorney at law, Associate di DP Legal), Mariaelena Bressan (Heat treatment & finishing Coordinator di Tenaris Dalmine) e Claudio Berretti (Direttore Generale di Tamburi Investment Partners). Tre testimonianze importanti per esortare i laureati a cercare la propria vocazione, come hanno fatto gli Alumni intervenuti a “Il giorno del futuro” e i laureati LIUC le cui storie di impresa sono state raccolte nel libro “Start Up!”

Sempre spettacolare ed emozionante, la sfilata dei laureati sul palco e il lancio del tocco.

In chiusura di serata, lo spettacolo emozionale di visual art ha ricordato i primi 25 anni della LIUC, già rivolta al futuro.

giovedì 23 giugno 2016

Il giorno del futuro – Laureati in festa L’Università Cattaneo celebra i suoi giovani dottori e incoraggia a pensare al domani


Alumni di successo e di prestigio: una donna ingegnere gestionale, a capo dei trattamenti termici e della linea di finitura dello stabilimento di Arcore della Tenaris Dalmine; un avvocato d’affari internazionali, esperto in acquisizione e distribuzione di diritti televisivi, media e pubblicitari per eventi sportivi di rilevanza mondiale, “associate” presso lo studio DP Legal di Milano; e un economista, direttore generale della Tamburi Investment Partners spa che ha Amplifon, Moncler, Eataly e Ferrari nel proprio portafoglio clienti.

Saranno loro tre, Alumni della LIUC – Università Cattaneo a raccontare il valore di una laurea in Ingegneria Gestionale, Giurisprudenza ed Economia Aziendale conseguita presso l’ateneo imprenditoriale che quest’anno compie 25 anni e, a un mese soltanto dalla pubblicazione del libro “Start Up” dove sono raccolte 25 storie di giovani imprenditori accomunati dagli studi in LIUC, torna a presentare altri tre suoi Alumni che ricoprono posizioni importanti, di grande responsabilità.

L’Università Cattaneo si prepara così a festeggiare i suoi laureati in gran spolvero. Con il Rettore, Professor Federico Visconti, alla sua prima festa dei laureati, che ha scelto di lasciar parlare i fatti attraverso tre testimonianze di spessore.

Si tratta di: Mariaelena Bressan, laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale alla LIUC e, nello stesso anno di laurea, già al lavoro in Tenaris Dalmine, dove si è occupata dell’ingegneria del Line Pipe (tubi per trasporto petrolio), referente dell’area dell’Europa del Nord e della Russia, per la quale ha viaggiato molto, presso i clienti e i vari impianti nel mondo, con lunghe permanenze in Messico e in Argentina, oggi anche con il ruolo istituzionale di responsabile per l’Italia di “Diversity +” progetto globale che si occupa di favorire l’inclusione di genere, multiculturale e generazionale in azienda;

Paolo Macchi con due Master of Laws negli Stati Uniti dopo la laurea in Giurisprudenza alla LIUC, abilitato all’esercizio della professione forense in Italia e negli Stati di New York e California, rientrato volutamente a Milano dopo parecchi anni negli Usa e in procinto di approfondire le tematiche sul diritto d’autore, i marchi e i brevetti industriali nel contesto delle nuove tecnologie presso la prestigiosa Stanford Law School, nella Silicon Valley in California.

Infine, ma non da ultimo, Claudio Berretti, laurea Magistrale in Economia Aziendale alla LIUC che, nel corso dell’ultimo anno di Università, ha potuto fruire del progetto comunitario Comet che gli ha consentito di lavorare nel Regno Unito, nell’ambito finanza del Gruppo Fiat e nella tesoreria e controllo di gestione di Magneti Marelli. Ora è Direttore Generale di TIP, una importante investment/merchant bank indipendente quotata al segmento STAR di Borsa Italiana focalizzata su aziende eccellenti.


L’appuntamento è venerdì 24 giugno, a partire dalle ore 18, nel parco LIUC per “Il giorno del futuro - Laureati in festa”. Un nome volutamente scelto per evocare le occasioni che la LIUC sa offrire ai propri studenti.

Dopo il saluto del Rettore Federico Visconti, ci sarà l’intervento degli Alumni e del Presidente della LIUC Michele Graglia. Quindi il Conferimento delle lauree a 548 studenti da parte dello stesso Rettore, del Direttore della Scuola di Diritto Alberto Malatesta, del Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale Carlo Noè e del Direttore della Scuola di Economia e management Rodolfo Helg.

Dei 548 laureati, con titolo di studio conseguito tra luglio 2015 ed aprile 2016, 364 sono i laureati in Economia, 117 in Ingegneria e 67 in Giurisprudenza.
Dignità di stampa per la tesi di laurea in Giurisprudenza di Serena Dazza con un meritatissimo 110 e lode. Infine l’atteso “tocco”, tra l’emozione generale e l’orgoglio dei familiari. 

Al termine della cerimonia, il cocktail party e l’intrattenimento musicale, prima dello spettacolo di visual art.



Si ricorda che l’ingresso alla manifestazione è strettamente riservato ai laureati festeggiati e alle loro famiglie.


Programma

18.00 Registrazione


18.45 Saluto
          Federico Visconti, Rettore


18.50 Intervento degli alumni
          Paolo Macchi, Attorney at law, Associate di DP Legal
          Mariaelena Bressan, Heat treatment & finishing Coordinator di TenarisDalmine
          Claudio Berretti, Direttore Generale di Tamburi Investment Partners


19.20 La comunità LIUC: da studente ad alumnus
          Michele Graglia, Presidente


19.30 Conferimento delle lauree
          Federico Visconti, Rettore
          Alberto Malatesta, Direttore Scuola di Diritto
          Carlo Noè, Direttore Scuola di Ingegneria industriale
          Rodolfo Helg, Direttore Scuola di Economia e management


20.15 Cocktail party e intrattenimento musicale
22.00 Spettacolo di visual art

venerdì 17 giugno 2016

Come costruire e mantenere il successo di una Pmi. Le determinanti strategiche della competitività

Qual è il segreto delle piccole e medie imprese di successo? Quali le determinanti della competitività?
Lo studio realizzato dall’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness  della LIUC - Università Cattaneo, in  collaborazione con Deloitte si è posto l’obiettivo di approfondire le scelte delle Pmi che hanno saputo mantenere alti i livelli di competitività e, quindi, di performance.
Da qui la possibilità di fornire indicazioni concrete ai manager e agli imprenditori che operano nelle pmi, altro intento dello studio che caratterizza la mission della LIUC, Università delle imprese per le imprese

Lunedì 20 giugno, alle 17.30, ci sarà la presentazione dei risultati della ricerca nel corso del convegno organizzato alla LIUC (aula C 116) dal titolo “Il segreto delle PMI di successo: le determinanti della competitività in tempi di crisi”.

Diversi i casi eccellenti studiati sul territorio, mediante un campione rappresentativo, con dati raccolti attraverso fonti di natura primaria (interviste semi-strutturate condotte con la direzione o il vertice imprenditoriale) e secondaria (i bilanci degli ultimi tre anni reperiti direttamente dalle imprese o attraverso la banca dati AIDA).
Tra le principali leve per il successo che accomunano le strategie imprenditoriali dei casi studiati ci sono, per esempio: la capacità di innovazione di prodotto, di processo e di mercato, la focalizzazione sul prodotto e la leadership di mercato a livello nazionale e internazionale, ma anche la focalizzazione sul cliente senza bisogno di dotarsi di pesanti strutture di marketing e il basso turn over del personale.
Dalla ricerca emerge che, in determinati ambienti settoriali, le piccole e medie imprese possono senz’altro ambire alla realizzazione di vantaggi competitivi di tipo sostenibile, attraverso percorsi di rinnovamento strategico o di imprenditorialità aziendale che costruiscano sulle caratteristiche stesse che la piccola-media impresa assicura.




PROGRAMMA

17.00  Registrazione

17.30 Introduzione
Federico Visconti
Rettore LIUC - Università Cattaneo

Ernesto Lanzillo
Partner – Deloitte and Touche
Family Business Leader

Le determinanti strategiche della competitività, evidenze empiriche
Jessica D. Giusti
Ricercatore Institute for Entrepreneurship and Competitiveness
LIUC - Università Cattaneo

Il sistema economico finanziario delle  imprese come elemento di stabilità e  successo
Stefano Marnati
Partner  Deloitte

Conclusioni

giovedì 16 giugno 2016

Un Legal Advisory Board (LAB) collabora con il team di progetto che sta studiando gli aspetti legali, i diritti e le responsabilità del “fai da te digitale”


Il Progetto DiDIY annuncia la costituzione di un Legal Advisory Board (LAB) per rafforzare il team di ricerca impegnato ad approfondire fai da te digitale (DiDIY) dal punto di vista degli aspetti legali, dei diritti e delle responsabilità.
Il LAB è un comitato consultivo costituito da un insieme di membri onorari - avvocati, docenti universitari ed esperti in materia legale - che si sono resi disponibili a essere interpellati nell’ambito del progetto DiDIY per quanto riguarda appunto i temi di natura legale.  Il loro contributo porterà significativi benefici all’attività di ricerca e, indirettamente, anche alle attività di comunicazione e di disseminazione dei risultati.
A oggi il LAB è costituito da:
•    Malcolm Bain: Partner id law Partners, Professore Associato presso l’Università di Barcellona, Assistente presso la Open University di Catalonia;
•    Angela Daly: ricercatore presso il Vice Rettore della Facoltà di Legge alla Queensland University of Technology' (Australia), ricercatore aggiunto presso il Swinburne Institute for Social Research (Australia);
•    Primavera De Filippi: ricercatore permanente al CERSA / CNRS Università Paris II e Associato al Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School;
•    Melanie Dulong de Rosnay: PhD in legge e ricercatore permanente (Professore Ricercatore Associato) al French National Centre for Scientific Research (CNRS), capo del Gruppo di Ricerca all’ Institute for Communication Sciences CNRS/Paris Sorbonne/UPMC;
•    Andrew Katz: Avvocato e  socio dirigente/amministratore delegato presso lo studio legale Moorcrofts;
•    Carlo Piana: Avvocato e fondatore di Array, Consigliere Generale esterno presso la Free Software Foundation Europe.
Ulteriori dettagli sono disponibili a questo link.
I membri del LAB collaboreranno in particolare con Wouter Tebbens  (Free Knowledge Institute) e Elena Falletti (LIUC – Università Cattaneo, Scuola di Giurisprudenza) e con gli altri componenti del team di progetto che all’interno del work package 6 stanno indagando l’impatto del DiDIY dal punto di vista legale, dei diritti e delle responsabilità nei confronti sia degli utenti, sia dei produttori di tecnologie abilitanti, e anche il modo in cui l’attuale legislazione si pone rispetto a questi.
“Tutti i membri del LAB hanno sviluppato le loro competenze affrontando sfide relative al cambiamento di paradigma causato da tecnologie e reti di comunicazione digitali,” afferma Wouter Tebbens. “Siamo convinti che la presenza e il supporto di un così autorevole comitato consultivo aiuterà il progetto DiDIY ad acquisire maggiore visibilità e attenzione da parte di numerosi stakeholders a livello europeo.  Tra questi: legislatori, Amministrazioni Pubbliche, docenti universitari e maker”. 
Elena Falletti commenta: “Le loro conoscenze e competenze permetteranno di gettare basi più solide alla nostra ricerca sulle sfide legali del fai da te digitale”.


Cos’è il progetto DiDIY
Digital Do It Yourself (DiDIY) è un nuovo fenomeno socio – tecnologico, incentrato sui dispositivi digitali che supportano, spesso attraverso comunità online aperte, la convergenza di atomi e bit.
Le tecnologie e le dinamiche sociali correlate a DiDIY permettono la prototipazione e la fabbricazione di manufatti a partire da specifiche digitali.
Ciò può portare a nuovi scenari nei ruoli e nelle relazioni fra individui, organizzazioni e società, nei quali emergono di conseguenza opportunità ma anche minacce.
Il progetto di ricerca DiDIY (www.didiy.eu), che rientra nel framework Horizon 2020 all’interno del topic "Human-centric Digital Age", sta studiando come DiDIY e la crescente rilevanza sociale di dispositivi ABC (atoms-bits convergence) stiano:
•    cambiando le organizzazioni, il lavoro, la formazione, la ricerca e il design creativo,
•    impattando sulla società creative,
•    influenzando i sistemi legali,
•    cambiando gli aspetti etici.

Il progetto DiDIY è realizzato attraverso un team multidisciplinare (www.didiy.eu/project/people), da un Consorzio internazionale di sette Partners (www.didiy.eu/project/partners):
•    LIUC - Università Cattaneo (www.liuc.it), l’Università fondata nel 1991 dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria
•    Communication and Media Research dell’Università di Westminster (UK, www.westminster.ac.uk/camri), un centro leader mondiale nella ricerca su media e comunicazione
•    Ab.Acus srl (www.ab-acus.eu), una società la cui mission è progettare e sviluppare prodotti e servizi tecnologicamente avanzati
•    Manchester Metropolitan University (UK, www2.mmu.ac.uk), il più grande campus per gli studi undergraduate nel Regno Unito, particolarmente specializzata nei servizi per l’inserimento professionale
•    Free Knowledge Institute (NL, http://freeknowledge.eu), un hub che, dal 2007, coordina diversi progetti internazionali negli ambiti del Free Software, Open Standards, Open Educational Resources, Access to Knowledge
•    Amerikaniko Kollegio Anatolia (GR, www.act.edu), un ente educativo non – profit con un corso articolato in Business, Business Computing, Relazioni Internazionali e Inglese
•    Politecnico di Milano (www.polimi.it), un’Università scientifico – tecnologica fondata nel 1863, che forma ingegneri, architetti e designers industriali
L’obiettivo del progetto è produrre modelli solidi e linee guida per supportare sia la formazione sia nuove politiche sul DiDIY, inteso come un fenomeno in corso che, pur fondandosi sulla tecnologia, dovrebbe essere guidato e formato da strategie sociali e culturali, non tecnologiche.
Il progetto DiDIY, che è stato avviato nel 2015 e ha una durata di 30 mesi, sta raccogliendo quante più informazioni possibili correlate a DiDIY e collaborando con altre persone, progetti e comunità interessate al Digital DIY, dagli insegnanti ai makers alla pubblica amministrazione. E’ possibile partecipare al forum pubblico di DiDIY (www.didiy.eu/forums/didiy-main-forum), al blog (http://www.didiy.eu/blog) e segnalare gli eventi legati a DiDIY o altre tipi di risorse consultando:
DiDIY news        www.didiy.eu/node/add/event-calendar
DiDIY resources    www.didiy.eu/node/add/didiy-case
Nel sito sono inoltre disponibili i risultati delle attività di ricerca (http://www.didiy.eu/project/results).
Per qualsiasi informazione o per saperne di più sul progetto DiDIY, inviare una mail a didiy@didiy.eu o usare il form su www.didiy.eu/contact.










Il progetto è finanziato dal Programma di Ricerca e Innovazione della Commissione Europea Horizon 2020 con il contratto n. 644344. Le opinioni espresse in questo documento non riflettono necessariamente quelle della Commissione Europea.

martedì 14 giugno 2016

Gruppo Campari, le scelte di sviluppo di un’impresa di successo. Luca Garavoglia ospite al Circolo delle idee


“La crescita profittevole delle aziende non è un evento casuale”, direbbe il Professor Federico Visconti, Rettore della LIUC – Università Cattaneo. “Servono visione, sviluppo di risorse e competenze, interventi sulla governance”.
La storia della Campari lo dimostra. Partendo dal marchio di fabbrica dei mitici bitter e cordial è stato realizzato un percorso di crescita a suon di acquisizioni e accordi, con tanto di quotazione in Borsa avvenuta nel 2001.

Proprio Luca Garavoglia, Presidente della Davide Campari – Milano Spa, sarà l’ospite de “Il Circolo delle idee”, iniziativa di fundraising della LIUC - Università Cattaneo in programma martedì 14 giugno 2016, a partire dalle 18.30 in Auditorium.

Il Presidente Garavoglia illustrerà il caso dello storico Gruppo italiano, fondato nel 1860, leader a livello globale nel settore del beverage, presente in oltre 190 Paesi del mondo.  “Campari: una storia atipica di corporate governance in Italia”: questo il titolo dell’intervento del presidente del Gruppo Davide Campari – Milano Spa cresciuto internazionalmente anche attraverso acquisizioni (Aperol, Cinzano, Zedda Piras, GlenGrant, Wild Turkey, Appleton Estate, Irish Mist, SKYY Vodka, Ouzo 12). E’ notizia recente anche l’avvio dell’acquisizione di Grand Marnier. 

I giornalisti sono invitati, alle 19 presso l’Auditorium, a prendere parte al momento di benvenuto a cura del Presidente della LIUC Michele Graglia e, dopo il saluto del Rettore Federico Visconti, ad ascoltare l’intervento di Luca Garavoglia sul “caso” Campari. 

Al termine della relazione avrà luogo uno scambio di idee tra imprenditori e manager ospiti dell’iniziativa. Seguirà la cerimonia de L’Albero delle idee durante la quale i partecipanti potranno mettere sull’albero proposte, suggerimenti, pensieri. Quest’anno, la campagna di raccolta fondi è finalizzata a favorire la chiamata e permanenza di Visiting Professor presso le strutture didattiche e scientifiche dell’Ateneo, obiettivo ambizioso che potrebbe concludersi durante la serata stessa grazie al contributo dei presenti. La ricorrenza del 25° anniversario della fondazione della LIUC avrebbe, in tal modo, un motivo in più di orgoglio.


Il Circolo delle idee
«Chiuso il circolo delle idee, resta chiuso il circolo delle ricchezze». Carlo Cattaneo


18.30
Accoglienza presso Auditorium

(Ingresso parcheggio in Piazza Soldini, 5 - Castellanza)

19.00
Benvenuto

Presidente LIUC
Michele Graglia

19.05
Saluto

Rettore LIUC
Federico Visconti

19.10
Intervento
Campari: una storia atipica di corporate governance in Italia

Presidente Davide Campari-Milano SpA
Luca Garavoglia

20.00
Scambio di idee
20.30
Cerimonia de L’Albero delle idee 

21.00
Cocktail party


Il futuro che ti cerca a portata di clic. La LIUC cambia sito e si rinnova



La LIUC – Università Cattaneo cambia abito. E per i suoi 25 anni rinnova il proprio sito (www.liuc.it) con una veste grafica più chiara e moderna, la ridefinizione della struttura dei contenuti e molte immagini.

Un sito più snello e immediato, dall’approccio semplice che consente di entrare subito in contatto con l’Università, direttamente dalla homepage.
Basta porre una domanda (all’interno della scritta LIUC) per avere in tempo reale la risposta e trovare il proprio futuro, a portata di clic.

Il rinnovamento dell’Università Cattaneo passa anche da qui: dal dialogo con i propri iscritti e con gli studenti degli Istituti di scuola superiore attraverso il nuovo sito dove si potrà cercare con facilità ogni genere di informazione sull’ateneo e la vita universitaria. Così come conoscere eventi e iniziative.
Un portale snello, in grado di connettere studenti, alumni, docenti, ricercatori, imprenditori e professionisti e di diventare strumento comunitario.

E’ così che l’Università delle imprese per le imprese, laboratorio di idee e di conoscenza, guarda avanti e, seppur giovane, si apre al futuro per soddisfare la curiosità delle nuove generazioni e continuare a fornire risposte adeguate sulle Scuole, i corsi, i servizi e le strutture che offre.

“Grazie al nuovo sito, la nostra Università è da oggi ancora più attiva con i suoi  interlocutori”, commenta Michele Graglia, Presidente della LIUC – Università Cattaneo. “Se il motto dei nostri 25 anni è “trova il futuro che ti cerca”, ci siamo sforzati per creare uno strumento dove giovani studenti possano “trovare più facilmente le risposte che cercano”.

mercoledì 8 giugno 2016

Storie di libri e di management. Alla LIUC la biblioteca professionale di Vittorio Coda


E’ ben più di una collezione di libri, quella che il Professore Vittorio Coda ha donato alla LIUC – Università Cattaneo. Insieme alla sua biblioteca professionale, il Professor Coda lascia alla LIUC un pezzo di storia del suo studio dove quei libri erano raccolti, luogo di pensiero, di riflessione, di ricerca. Luogo di incontro con colleghi e allievi, seguiti nella crescita professionale e umana, che ora si trasferisce simbolicamente alla LIUC e la impreziosisce.

Lo stesso Rettore dell’Università Cattaneo Professore Federico Visconti ricorda di aver avuto l’onore e l’onere di frequentare lo studio di Coda fin dal 1986. “L’onore perché le occasioni di confronto e di approfondimento sono state straordinarie - rammenta il Professor Visconti - l’onere perché, nella corretta dialettica tra maestro e allievo, i richiami al rigore di metodo, alla profondità di pensiero, alla chiarezza espositiva non sono mai mancati”.

Sabato 11 giugno 2016, alle 10, alla Biblioteca Mario Rostoni della LIUC, le Conversazioni in Biblioteca apriranno la porta e le menti a “Storie di libri, storie di management: la biblioteca professionale di Vittorio Coda”, confronto tra professionalità del mondo aziendale e della ricerca che hanno attinto da uno dei più importanti pensatori dell’economia aziendale italiana.
La collezione di libri donata permette di leggere in filigrana l’evoluzione delle discipline manageriali e della riflessione accademica alla luce dell’agire delle imprese. Qualcosa che va ben al di là di semplici volumi e che trasferisce l’idea stessa di maestro dentro l’Università attraverso la sua biblioteca.

La presenza del Professor Coda non è nuova alla LIUC, dato il suo contributo al progetto stesso dell’Università Cattaneo nella fase di start up.   




Intervengono
 

Federico Visconti
Rettore
LIUC - Università Cattaneo

Piero Cavaleri
Direttore Biblioteca Mario Rostoni
LIUC - Università Cattaneo

Vittorio Coda
Professore emerito
Università Bocconi

Alessandro Cortesi
Professore ordinario di Contabilità e bilancio
LIUC - Università Cattaneo

Angelo Vergani
Presidente
Contract Manager



lunedì 6 giugno 2016

Alla LIUC posizioni da podio per tutte le Scuole, secondo le valutazioni Censis

Ottimi risultati per la LIUC – Università Cattaneo nella classifica redatta da “Le Guide Università” del quotidiano La Repubblica, edizione 2016, in collaborazione con il Censis, quest'anno pubblicata online.

Nella classifica generale degli atenei non statali fino a 5.000 iscritti, la LIUC si posiziona al 2° posto. Seconda anche nel punteggio finale, se si volesse considerare tutte e 15 le non statali, indipendentemente dal numero di iscritti.
Un giudizio positivo che testimonia come un'Università, pur giovane, possa essere valida, capace di fornire gli strumenti di formazione necessari ai propri studenti. 

Di assoluto rilievo la valutazione della LIUC anche nelle classifiche della didattica, sempre per gli atenei non statali. Nelle lauree triennali, 1° posto ad Ingegneria e 3° ad Economia.
In 2° posizione Giurisprudenza, laurea Magistrale a ciclo unico, considerata in miglioramento da Repubblica e Censis rispetto alle valutazioni del 2015 quando era classificata terza. Se poi si guarda al punteggio assoluto, Giurisprudenza alla LIUC supera anche gli atenei statali grazie alla votazione di 106/110 nell'indicatore “rapporti internazionali” su cui l’Università Cattaneo continua ad investire ottenendo buoni risultati in termini di scambi.

Appaiono vincenti le scelte innovative della Scuola di Diritto, con la possibilità di frequentare molti insegnamenti in lingua inglese e della doppia laurea, caratterizzata dall’integrazione fra gli studi economici e giuridici, per conseguire in sei anni il doppio titolo di laurea Magistrale in Giurisprudenza ed Economia.
Inoltre, la maggiore aderenza all’evoluzione delle professioni e alle richieste delle imprese (es: giurista d’impresa), testimonia una visione della LIUC già aperta al futuro in questi suoi primi 25 anni di vita. 

Per la classifica generale, i criteri di valutazione considerano cinque dimensioni (servizi, borse e contributi, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione) e danno ragione alle scelte dell'Università Cattaneo, sempre impegnata nel sostegno economico dei propri studenti, non senza il supporto di donatori pubblici e privati, nelle attività di mobilità internazionale e nell'interazione con gli studenti anche attraverso i canali social.
Il voto all'indicatore “borse e contributi”, ossia la spesa degli atenei e degli enti del diritto allo studio per interventi a favore degli studenti, è di 106/110, migliorato notevolmente rispetto alla misurazione di Repubblica e Censis dell'anno scorso.
Buon voto anche per “strutture” (posti aula/iscritti, biblioteche/iscritti, laboratori scientifici/iscritti) e “internazionalizzazione” (iscritti stranieri, studenti che hanno trascorso un periodo di studio o tirocinio all'estero e studenti stranieri che hanno trascorso un periodo di studio presso l'Università di Castellanza). Queste due dimensioni sono entrambe valutate con il voto di 104/110. Mentre nei servizi digitali (funzionalità dei siti web di ateneo, dei rispettivi profili social ufficiali ed efficienza di risposta restituita da questi canali), la LIUC è la prima tra tutte le piccole e medie non statali (voto di 98/110).