martedì 22 dicembre 2015

Alla LIUC tutti i segreti della “produzione snella”: in arrivo nuovi corsi per il 2016

In arrivo con il 2016 alla LIUC – Università Cattaneo numerose opportunità di formazione per le aziende sul tema della lean production, basata sulla filosofia del "fare di più e meglio con meno" tanto cara all’industria nipponica. I corsi sono promossi dall’unità di studi della LIUC dedicata a questo tema, ovvero il Lean Club, iniziativa condotta in partnership con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e alcune imprese (BTicino spa, Sices Group e Slimpa spa).

“I nuovi corsi – spiega il prof. Tommaso Rossi, Direttore del Lean Club della LIUC – desiderano offrire una panoramica il più possibile completa e aggiornata delle tematiche connesse a questa filosofia produttiva. Si va dagli strumenti psicologici per implementare strumenti e processi lean alla Lean Distribution, dallo Standard Work Manageriale alle risoluzione di problemi mediante tecniche Lean e Sigma, dalle tecniche per la riduzione del Lead Time ai criteri innovativi per le relazione con i fornitori. Non mancherà la possibilità di fare un’esperienza concreta sull’eliminazione degli sprechi all’interno della Kart Factory by Jmac, un vero e proprio percorso di sviluppo pratico delle conoscenze manageriali in cui i partecipanti lavorano in team su una linea di assemblaggio reale”. Gli incontri, che si svolgeranno lungo tutto il corso del 2016, sono rivolti a diverse figure aziendali, con la possibilità di uno sconto pari al 20% per le aziende già associate al Lean Club. Faculty di prestigio, con docenti LIUC ed esperti provenienti direttamente dal mondo aziendale.

Il Lean Club della LIUC, che conta ad oggi oltre 70 imprese associate (tra cui Abb, Whirlpool, Lindt & Sprüngli, Btsr International Spa, vuole supportare le imprese nel migliorare le proprie prestazioni sia nelle operations, sia nei servizi attraverso l’introduzione o l’ulteriore implementazione dei metodi lean. Si propone di aggregare tutte le imprese del territorio e non solo interessate al tema del lean o perché desiderano conoscerne e applicarne i concetti, oppure perché, avendo iniziato ad implementare con profitto la filosofia lean, ritengono utile mettere la propria esperienza a fattor comune con quella di altri. Inoltre, poiché le logiche lean trovano proficua applicazione dalle micro alle grandi imprese e trasversalmente a tutti i settori, la dimensione aziendale e l’industry di appartenenza non sono significative nel determinare le aziende alle quali il Lean Club è rivolto.

Programma corsi 2016

08/01/2016 – Strumenti psicologici per implementare strumenti e processi lean:  i tools  fondamentali
18/02/2016 – Kart Factory
24/03/2016 – Introduzione alla Lean Distribution
15/04/2016 – Diventare Team leader aziendali del miglioramento continuo
13/05/2016 – Lo Standard Work Manageriale: la chiave della gestione efficace ed efficiente
23/06/2016 – Impatto positivo della collaborazione nelle Supply Chain delle aziende distributive
21/07/2016 – La risoluzione di problemi mediante tecniche lean e 6 sigma
22/09/2016 – Regole di distribuzione in azienda multi deposito con migliaia di  articoli
06/10/2016 – Tecniche JIT per ridurre il Lead Time e il capitale circolante
24/11/2016 – Criteri innovativi di relazione fornitori in ambiente distributivo
16/12/2016 – Total Productive Maintenance (TPM) per aumentare  le performance del sistema produttivo

Per informazioni e iscrizioni: www.liuc.it – rpozzi@liuc.it

mercoledì 16 dicembre 2015

"L’Internet of Things può rilanciare il manifatturiero italiano passando dalla Silicon Valley"


 Il guru della Silicon Valley, Flavio Bonomi, ad un incontro con gli imprenditori del Varesotto, organizzato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese


"La prospettiva di 50 miliardi di oggetti connessi in rete dà il senso dell’enorme opportunità per l’industria italiana, sia come fornitrice di soluzioni IoT (Internet of things ndr) che come utilizzatrice. E Silicon Valley è il luogo dove molte di queste opportunità si materializzeranno: italiani, tenete un occhio su ciò che avviene qui."

L'affermazione di Flavio Bonomi, già Cisco Fellow, Vice President, Head of Advanced Architecture and Research, fondatore di IoXWorks e Nebbiolo Technologies e pioniere con quest'ultima del Fog computing, tecnologia abilitante dell’Internet of Things (IoT), rappresenta il focus dell'evento organizzato dall'Unione degli Industriali della Provincia di Varese intitolato "L’Internet of Things può rilanciare il manifatturiero italiano passando dalla Silicon Valley".

L’appuntamento, aperto anche ai giornalisti, è per giovedì 17 dicembre 2015 dalle ore 15.00 alle ore 17.00,
all’Auditorium della LIUC - Università Cattaneo (Corso Matteotti, 22 - ingresso da Piazza Soldini, 5)

La forza dell’Italia nelle attività manifatturiere – il nostro è il quinto grande esportatore di manufatti al mondo – dà alle imprese un vantaggio competitivo in quella che appare come la prossima tappa della rivoluzione digitale in corso: l’internet delle cose (Internet of Things, IoT). Un numero crescente di aziende italiane di IoT sta facendo rotta sulla Silicon Valley per compiere da qui il salto globale. Questi i temi che tratterà di Flavio Bonomi, un “imprenditore seriale” italiano in California.

L’iniziativa si inserisce nel progetto dell’Unione Industriali, insieme alla LIUC – Università Cattaneo, di creare un ponte tra le imprese del territorio e il sistema innovativo della Silicon Valley. Obiettivo alla base anche della recente missione che il sistema imprenditoriale locale ha tenuto proprio negli Stati Uniti.

Chi è Flavio Bonomi
E’ founder e Chief Technology Officer (CTO) di IoXWorks Inc. dal dicembre 2013. La sua carriera inizia in New Jersey nel 1984 in AT&T Bell Labs come distinguished member of technical staff. Poi si trasferisce in Santa Clara e lavora presso Zeitnet/Cabletron dal 1995 al 1998 come Principal Architect. Nel 1998 passa in StratumOne come Chief Architect. Nel 1999 ha inizio la sua lunga avventura in Cisco Systems partendo da Distinguished Engineer fino a ricoprire il ruolo di Cisco Fellow, Vice President, Head of Advanced Architecture and Research nel 2007. Nel 2013 decide di cimentarsi in una nuova avventura in Silicon Valley con la nascita di IoXWorks. Di recente ha dato vita alla Nebbiolo Technologies per essere pioniere del Fog computing, tecnologia abilitante dell’IoT.

martedì 15 dicembre 2015

Riforma Socio Sanitaria, Vendor Rating e Cure Intermedie: i temi cardine del 9° Convegno Annuale dell’Osservatorio RSA della LIUC

Si terrà giovedì 17 dicembre a partire dalle ore 09.15, presso la LIUC –-Università Cattaneo, il 9° Convegno Annuale dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA, dal titolo “Riforma socio sanitaria, vendor rating e cure intermedie: le prospettive delle RSA”.
Il convegno rappresenta il coronamento dei primi 10 anni di vita dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA istituito nel gennaio 2006 presso la LIUC – Università Cattaneo nell’ambito del CREMS (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale). Con più di 160 Enti Gestori associati, rappresentativi, in logica cumulata, di oltre 23.000 posti letto, l’Osservatorio si qualifica oggi come una delle più strutturate e consolidate esperienze di benchmarking in ambito socio-sanitario, sia a livello regionale, sia a livello nazionale.

Dopo un’introduzione ai lavori di Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio, la prima sessione del convegno, moderata da Davide Croce, Direttore del CREMS, sarà dedicata ad affrontare i principali dettami della riforma del sistema socio sanitario lombardo di cui alla Legge Regionale n. 23/2015, con l’obiettivo di evidenziare le ricadute operative che ne derivano per la rete dei servizi territoriali e per le RSA in primis.
Sull’argomento, tra gli altri, interverranno 3 Consiglieri Regionali e, più in particolare, Fabio Rizzi, Angelo Capelli e Carlo Borghetti, rispettivamente Presidente, Vice Presidente e Componente della Commissione Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia. La seconda sessione, moderata da Antonio Sebastiano, vedrà il confronto tra esponenti tecnici della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e rappresentanti degli enti gestori su due tematiche di estrema attualità per il settore delle RSA, ovvero il vendor rating e le cure intermedie. Per Regione Lombardia interverranno Laura Lanfredini, Dirigente U.O. Programmazione Rete Territoriale DG Welfare e Micaela Nastasi, Dirigente Struttura Flussi Informativi DG Welfare Regione Lombardia. Il punto di vista degli enti gestori sarà rappresentato da Fabrizio Giunco (Fondazione Don Gnocchi), Marco Parenti (Agespi-Anaste) e Teresa Suardi (ASP Golgi Redaelli).
L’importanza e la forte attualità delle tematiche affrontate dal convegno dell’Osservatorio, che rappresenta ormai una consuetudine per gli operatori del settore, sono testimoniate dalle oltre 300 iscrizioni ricevute, rappresentate, per lo più, da Presidenti, Direttori Generali e altre figure apicali delle RSA.


Programma

8.45 Registrazione Partecipanti

9.15 Introduzione ai lavori
Antonio Sebastiano, Direttore Osservatorio RSA, LIUC - Università Cattaneo

9.30 Prima Sessione
La riforma del sistema socio sanitario lombardo di cui alla LR n. 23/2015: le prospettive del territorio e delle RSA

Intervengono:
•    Fabio Rizzi, Presidente III Commissione permanente - Sanità e politiche sociali, Regione Lombardia
•    Angelo Capelli, Vice Presidente III Commissione permanente Sanità e politiche sociali, Regione Lombardia
•    Ermes Maltagliati, Direttore Generale AO “Guido Salvini” Garbagnate Milanese
•    Carlo Borghetti, Capo Gruppo PD III Commissione permanente Sanità e politiche sociali, Regione Lombardia

Modera
Davide Croce, Direttore CREMS, LIUC – Università Cattaneo

11.15 Coffee Break

11.45 Seconda Sessione
Il Vendor Rating: prime elaborazioni della sperimentazione del modello
Micaela Nastasi, Dirigente Struttura Flussi Informativi, Direzione Generale Welfare Regione Lombardia

Il Rating nella prospettiva degli Enti Gestori
Marco Parenti, Componente Tavolo Tecnico in rappresentanza di Agespi-Anaste
Fabrizio Giunco, Componente Tavolo Tecnico in rappresentanza della Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS

Cure intermedie: primi risultati e prospettive future
Laura Lanfredini, Dirigente U.O. Programmazione Rete Territoriale, Direzione Generale Welfare Regione Lombardia

Cure intermedie: le attese degli Enti Gestori
Teresa Suardi, Direttore Medico dei Servizi Riabilitativi, ASP Golgi Redaelli

Modera
Antonio Sebastiano

13.15 Dibattito

13.30 Chiusura Lavori

venerdì 4 dicembre 2015

Il regime del Patent Box: un convegno alla LIUC per saperne di più

Un incontro per raccontare alle imprese il Patent Box, regime opzionale di tassazione conosciuto da tempo in altri ordinamenti europei e destinato a mitigare l'imposizione dei redditi derivanti dallo sfruttamento, anche interno, e dalla cessione dei beni immateriali, separandola da quella sugli altri redditi (per questo è denominato Patent o IP box, scatola).

L’appuntamento è alla LIUC – Università Cattaneo per mercoledì 9 dicembre dalle ore 14.00. Il convegno è promosso dalla Scuola di Diritto.

In Italia il Patent Box è stato introdotto con la legge di stabilità per il 2015 e si applica, oltre che ai redditi derivanti dai brevetti e dalla proprietà intellettuale generata dalla ricerca scientifica e tecnologica, anche a quelli derivanti dai marchi commerciali.
Si tratta dunque di un’agevolazione di portata molto ampia, e quindi di grande interesse e stimolo per tutte le aziende che svolgono attività di R&S direttamente e/o tramite soggetti non correlati (tra cui anche le università), i cui meccanismi applicativi devono però essere studiati attentamente, risultando piuttosto complessi. 

“Obiettivo dell’iniziativa – spiega il prof. Giuseppe Zizzo, Ordinario di Diritto Tributario della Scuola di Diritto della LIUC – è presentare gli elementi di particolare interesse per le imprese, soprattutto alla luce della recente circolare illustrativa dell’Agenzia delle Entrate, che lascia ancora alcuni punti dubbi. Si tratta senza dubbio di un’agevolazione interessante per le nostre aziende, che arriva finalmente anche in Italia colmando il gap rispetto ad altri paesi europei, soprattutto sul fronte della competitività e della valorizzazione dei marchi, una delle maggiori ricchezze della nostra economia”.
Di seguito il programma dettagliato del convegno.

                                                                                          
PROGRAMMA

14.00   Registrazione

14.30   Saluti

 Federico Visconti
 Rettore della LIUC – Università Cattaneo

 Marco De Battista
 Coordinatore Aree Economiche - UNIVA

 Roberto Spotti
 Partner PwC

 Interventi

 Patent Box e concorrenza fiscale internazionale
 Giuseppe Zizzo
 Ordinario di Diritto tributario
 Scuola di Diritto della LIUC – Università Cattaneo

 Patent Box italiano: vantaggi e criticità
 Francesco Tundo                                                                        
 Associato di Diritto tributario
 Università di Bologna

 L’ambito oggettivo di applicazione
 Luca Arnaboldi
 Docente di Diritto industriale
 Scuola di Diritto della LIUC – Università Cattaneo

 Le attività di R&S e il Nexus Approach
 Ugo Cannavale
 Associate Partner PwC

 Il ruolo dell’Agenzia delle Entrate e i ruling
 Maria Cristina Pierro
 Associato di Diritto tributario
 Universita' dell'Insubria di Varese

AMAmI Un nuovo modello per la valorizzazione dei beni culturali abilitato da beacon e App proietta il MA*GA e i Musei Civici di Varese nell’olimpo dei musei più innovativi


 Il prossimo martedì 15 dicembre, alle 17.00, al museo MA*GA di Gallarate (Via De Magri, 1) saranno presentati i risultati del progetto AMAmI (Antico e Moderno Ambient Intelligence), realizzato dal Lab#ID della LIUC – Università Cattaneo con la collaborazione della Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella - Museo MA*GA e del Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Varese - Castello di Masnago (Varese).

Aprono i lavori Sebastiano Nicosia, Assessore alla cultura del Comune di Gallarate, e Simone Longhini, Assessore alla Cultura del Comune di Varese.

A illustrare il progetto saranno i referenti delle diverse istituzioni coinvolte: Alessandro Castiglioni per il MA*GA, Daniele Cassinelli, per i Musei Civici di Varese, e Mauro Mezzenzana per il Lab#ID, il laboratorio per il trasferimento tecnologico attivo presso la Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.
AMAmI è un progetto di ricerca applicata, realizzato nell’ambito dell’”Invito a presentare progetti di ricerca applicata per la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo, rivolto alle università di Lombardia, anno 2015”. Il progetto ha sviluppato un modello abilitato dalla tecnologia per valorizzare efficacemente istituti e luoghi della cultura lombardi. Tale modello è stato poi sperimentato con l’attivazione, in ambito museale, di modalità di fruizione allineate alle nuove esigenze dei visitatori – sempre più desiderosi di ricevere informazioni su canali non tradizionali e di progettare e gestire in autonomia la propria esperienza di visita – attraverso strumenti digitali come beacon e app, riconducibili al contesto dell’Ambient Intelligence e più in generale dell’Internet of Things. Questo sistema è inoltre funzionale alla raccolta e analisi dei dati di interazione, sui quali attuare azioni di promozione all’interno dei musei, tra musei in rete e anche al di fuori di questi: un efficace supporto, quindi, per iniziative di marketing museale, culturale, turistico e territoriale.

Partecipazione previa registrazione su http://labid.liuc.it, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Programma

16.45    Registrazione

17.00    Benvenuto
Sebastiano Nicosia, Assessore alla Cultura, Comune di Gallarate

17.10    Saluto
 Simone Longhini, Assessore alla Cultura, Comune di Varese

17.20        Progetto AMAmI: la parola ai protagonisti
 Alessandro Castiglioni, MA*GA
 Daniele Cassinelli, Musei Civici di Varese
 Mauro Mezzenzana, Lab#ID, LIUC - Università Cattaneo
       
18.10    Dimostrazione

18.30    Cocktail

giovedì 3 dicembre 2015

Manager del settore alimentare: torna il Master Universitario in Food Management – MAFOOD

Si rinnova per il 2016 alla LIUC - Università Cattaneo la proposta del Master Universitario in Food Management (MAFOOD), che riparte quest’anno con un programma di studi rinnovato. 
L’obiettivo è di mettere in contatto il mondo tecnico - specialistico del settore food con quello manageriale - economico, per formare le nuove professionalità di cui il comparto ha bisogno.

Il rapporto diretto con la realtà imprenditoriale è alla base di tutta l’attività della LIUC ed è proprio grazie a questo continuo dialogo con le imprese che il  Master si rinnova: 320 ore d’aula, corsi propedeutici, study trip, stage remunerato di 500 ore per il master di I livello e di 600 ore per il master di II livello, partecipazione a fiere nazionali e internazionali, visite e lezioni in azienda.

La modalità di partnership con le aziende, consolidata anche nelle precedenti edizioni, permette al Master di offrire ai partecipanti lo svolgimento di stage curriculari remunerati e di progetti di ricerca. Ampio il network delle aziende che hanno aderito, fra le quali: Whirlpool, Birra Peroni, Gruppo Pregis, Fjord, Ambrosoli, Fileni, Noberasco, Apertamente ricerche, Lindt, F.lli Beretta Salumi, Piatti Freschi. I partner istituzionali si confermano AITA (Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare), Consiglio Nazionale dei Tecnologi Alimentari, AIDEPI (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane).

La partecipazione al Master, grazie anche agli stage e alle partnership aziendali, permette agli studenti di conseguire un livello di preparazione adeguato a facilitarne l’accesso al mercato del lavoro nell’ambito del settore alimentare e offre alle aziende del food la possibilità di avviare processi di innovazione per il miglioramento della propria competitività

Il Master è rivolto a chi ha conseguito una laurea tecnico - specialistica (agronomi, chimici, biologi, ingegneri) e desidera acquisire competenze gestionali (di marketing, strategia, costing, pricing), ma anche a chi ha conseguito una laurea non tecnico - specialistica (Economia, Scienze politiche) e desidera acquisire le conoscenze elementari di food science e consolidare le competenze gestionali. Non saranno trascurati neanche i professionisti per i quali saranno previsti dei momenti formativi di approfondimento e di confronto durante tutto l’anno.

Tra gli sbocchi professionali possibili nelle aziende del settore ci sono la carriera manageriale con responsabilità di product management e di process management; la carriera manageriale in aree funzionali chiave quali ricerca e sviluppo, acquisti, marketing, controllo qualità, commerciale e vendite, distribuzione; la carriera direzionale alla guida di un’azienda e l’attività di consulenza.

Il master durerà da marzo 2016 a dicembre 2016. Al termine dell’attività d’aula sono previsti il periodo di tirocinio e le attività extra-didattiche.
Iscrizioni entro il 15 febbraio 2016. E' possibile iscriversi anche a singoli moduli del percorso.

Per informazioni: eferrari@liuc.it