lunedì 23 novembre 2015

25 anni della LIUC nel segno della buona gestione aziendale





Aula Bussolati gremita oggi alla LIUC - Università Cattaneo per un’inaugurazione speciale, quella dei 25 anni, nonché la prima del nuovo Rettore, il prof. Federico Visconti. Tema centrale dell’evento, la buona gestione aziendale, grazie all’intervento del prof. Vittorio Coda, Professore emerito della Università Bocconi.
 
“Citando la celebre frase con cui si apre il romanzo Anna Karenina di Tolstoi - ha detto Coda – ‘Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo’. Similmente a me verrebbe da dire delle aziende: tutte le aziende felici si assomigliano; ogni azienda infelice lo è a modo suo. E questo perché una è fondamentalmente la fisiologia della gestione di un’azienda mentre infinite sono le patologie.”                                    
Sulle similitudini tra le organizzazioni felici: Le manifestazioni di ‘felicità’ – ha spiegato - che rendono somiglianti tutte le organizzazioni gestite bene sono manifestazioni di uno sviluppo armonico, qualitativo prima ancora che dimensionale, che vede: i destinatari dei prodotti e servizi soddisfatti;  i dipendenti contenti di lavorare per quella organizzazione; i conti in ordine che consentono di far fronte agli investimenti (e, nel caso delle aziende profit, di rispondere alle giuste attese di remunerazione del capitale di rischio); i rapporti con ogni altro interlocutore improntati a stima e fiducia reciproca; un legame profondo con il territorio, direi simbiotico, come quello di una pianta la cui cura non può prescindere da quella del terreno in cui essa affonda le radici e viceversa e soprattutto, pur in presenza delle immancabili contrarietà e turbolenze che generano preoccupazione, un clima di serenità operosa”.          
E ancora, a proposito di errori comuni per il management di un’azienda: Un errore tuttora diffuso è quello di fare degli obiettivi economici (di “creare ricchezza” o di profitto, efficienza, produttività, economicità) il fine dell’azienda, mentre essi sono un mezzo, fondamentale per la vitalità aziendale, ma pur sempre un mezzo e non già il fine dell’azienda, la sua ragione d’essere. Verso questo errore si scivola quasi inavvertitamente quando tutta l’attenzione del management, per i motivi più vari (legati per lo più a interessi propri o dei propri mandanti), si polarizza sulla bottom line e finisce per focalizzarsi sui risultati economici di breve a prescindere da ogni altra considerazione di più ampio e lungo respiro”.

Un “ritorno” all’azienda, dunque, nei temi, per l’inaugurazione della LIUC, la prima per il nuovo Rettore, il prof. Federico Visconti: Un ateneo imprenditoriale deve essere guidato da una visione forte, da un sogno energizzante. Attorno al fulcro della mission LIUC, ‘l’Università delle imprese per le imprese’ si è lavorato di recente, anche promuovendo il pay off ‘Trova il futuro che ti cerca’. Mi preme, tuttavia, fare un salto nella memoria. Nella presentazione  alla cittadinanza di Castellanza, il 28 novembre 1990, Marco Vitale identificava gli indirizzi strategici del progetto universitario con queste parole: ‘Pluralismo culturale nell’autonomia dell’istituzione; severa preparazione tecnica ma inquadrata in un’ampia visione culturale e scientifica; ideologia dello sviluppo, dell’imprenditorialità e della responsabilità; ricerca di collaborazione ed integrazione con altri istituti di formazione  sia di livello universitario che di scuola media superiore che di altra natura speciale’. Penso di interpretare il pensiero di tutti nel dire che tali direttrici rimangono di grande attualità e continuano a rappresentare un prezioso riferimento per le scelte che l’ateneo dovrà compiere. Nei fatti, l’Università Cattaneo ha una visione forte, che veicola un’immagine positiva, che enfatizza i collegamenti con l’economia reale, che la differenzia dalle istituzioni concorrenti, che è intrinsecamente sfidante. Si può e si deve continuare a sognare”.

Parole di soddisfazione per questa avventura lunga 25 anni anche dal Presidente dell’Università, Michele Graglia: “Credo si possa affermare con assoluta sicurezza che nei venticinque anni trascorsi la LIUC sia riuscita a mantenersi fedele all’impronta originaria voluta dai fondatori: essere una Università a servizio della formazione superiore dei giovani con i piedi ben piantati per terra. Assetati di sapere, ma con lo sguardo sempre rivolto alla concrete opportunità offerte dal mercato del lavoro. Naturalmente, la Didattica - oltre che la Ricerca - hanno assecondato tale propensione ed hanno, negli anni, saputo rimodularsi, anche approfittando della riforma legislativa del sistema universitario italiano, per assicurare agli allievi una continua aderenza tra l’insegnamento sui banchi e l’evoluzione del mercato. Il pragmatismo dei fondatori è continuato dentro un processo di continuo aggiornamento dell’offerta didattica, senza tuttavia mai stravolgere i cardini sui quali l’Università Cattaneo era stata modellata”.

A portare la voce degli studenti LIUC in questa occasione, il Rappresentante degli Studenti nel Consiglio di Amministrazione Antonio Lauri, che ha posto l’accento nel suo intervento sull’importanza della comunità e della partecipazione alla vita universitaria.