mercoledì 30 settembre 2015

Innovazione aperta con LIUC e SIFooD: nasce una nuova piattaforma per il settore food in Lombardia




 
Nasce una nuova iniziativa tutta dedicata al settore food all’interno della piattaforma regionale di open innovation della Regione Lombardia: a dare il via la LIUC – Università Cattaneo attraverso il suo centro di ricerca LIUC Innovazione e Brevetti, che lavorerà insieme all’associazione SIFooD (nata nel 2012 per aggregare diversi imprenditori lombardi del comparto alimentare), all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, a Confindustria Como, a ComoNExT e alle seguenti imprese: Whirlpool R&D, MPG Manifattura Plastica, Goglio, Ghelfi, Holonix, Moxoff, Principium Europe, Dow Italia, Human Lab, Thusia, Farcos.

Una rete di soggetti che si costituiranno nella Community SIFooD (Science & Innovation Food District) con l’obiettivo di condividere conoscenze e opportunità di business e creare valore all’interno del sistema economico regionale e nazionale, secondo la logica dell’open innovation.

“Questo progetto - spiega Valentina Lazzarotti che con Raffaella Manzini segue il progetto per la LIUC – Università Cattaneo - vuole  incentivare l’avvio di iniziative di collaborazione nel settore food in Lombardia,  finalizzate a monitorare e ridurre il processo di deperimento del cibo a casa tramite sistemi di tracciabilità, conservazione e cottura/rigenerazione e per ridurre gli sprechi alimentari e di packaging lungo tutta la filiera food. L’intenzione è quella di promuovere la cosiddetta innovazione aperta’  attraverso uno strumento snello quale quello  di una piattaforma, messa a disposizione da Regione Lombardia. Un luogo virtuale in cui confrontarsi sui temi di comune interesse e porre le basi per future collaborazioni”.

A partire dalla piattaforma verranno sviluppati nelle prossime settimane altri strumenti di comunicazione tra i vari partner, come blog, forum, newsletter,  al fine di per rendere ancora più semplice l’interazione tra i vari soggetti della community.

"La creazione di questa community - aggiunge Fausto De Angelis, Consigliere Delegato & Cluster Manager di SIFood - rappresenta un importante risultato nel percorso di sviluppo di SIFood quale soggetto aggregatore sul territorio lombardo di imprese del settore Food che mettono a fattor comune conoscenze e progettualità con l'obiettivo di fare rete e promuovere innovazione".

Per maggiori informazioni sul progetto: http://www.openinnovation.regione.lombardia.it/it/home-page

           

giovedì 24 settembre 2015

Decolla il turismo in Lombardia: risultati importanti tra marzo e luglio anche grazie a Expo2015




Ottime notizie per il sistema della ricettività lombarda: dopo i segnali positivi della stagione invernale, chiusa con risultati migliori rispetto all’anno passato, i cinque mesi compresi tra Marzo e Luglio hanno fatto registrare una forte accelerazione dei flussi turistici, che si è tradotta in dati di consuntivo estremamente importanti. La straordinaria performance lombarda ammette diverse chiavi di lettura, ma non c’è dubbio che, tra gli altri , il contributo favorevole di EXPO 2015 sia stato, e sia tuttora, significativo e crescente.
Queste le evidenze principali che emergono dalle ultime due indagini dell’Osservatorio turistico T.R.A.V.E.L., coordinato dal CeRST (Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio) della LIUC – Università Cattaneo, in collaborazione con i responsabili di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, che hanno coinvolto oltre 640 strutture di accoglienza rappresentative del sistema della ricettività regionale.

IL CONSUNTIVO DEL PERIODO MARZO-LUGLIO 2015
In piena coerenza con il vivace scenario turistico globale (+4.0% di turisti nel mondo nei primi 6 mesi del 2015; dati UNWTO) e gli ottimi risultati delle mete europee (Europa prima destinazione a livello planetario), i recenti risultati del settore turistico in Lombardia sono straordinariamente positivi. La stagione primaverile (Marzo-Maggio) si è chiusa con una significativa crescita sia del numero di visitatori (+4,9%), sia del numero di pernottamenti venduti (+4.5%). Il trend, positivo in primavera, è divenuto incalzante nel bimestre successivo (Giugno-Luglio), nel quale i turisti in visita in Lombardia sono risultati in aumento del 9.6%, per un totale di pernottamenti venduti superiore del 10.3% rispetto a quello del 2014.

Il dettaglio relativo al solo comparto alberghiero è risultato ancor più brillante e caratterizzato da tassi di crescita di arrivi e presenze che superano il 12%. La disaggregazione geografica dei dati di consuntivo rivela ottime performance per Milano e Monza Brianza, ma anche per Sondrio; andamento più lento, ma comunque positivo, solo per Cremona e Pavia.
Tra Giugno e Luglio l’incidenza del turismo di provenienza estera ha superato in Lombardia il 47%. E’ verosimile che il picco di attrattività internazionale che l’area Europea nel suo complesso ha espresso nel 2015 abbia coinvolto anche i territori Lombardi e un ruolo va senza dubbio attribuito alle azioni di policy che gli attori pubblici hanno costruito per internazionalizzare l’offerta turistica lombarda. Il fenomeno ha comunque registrato una accelerazione significativa proprio in concomitanza con l’avvio di EXPO e non è pertanto da escludersi che l’esposizione universale abbia agito da trigger ulteriore nei confronti dei flussi provenienti dall’estero.

Dall’indagine emerge inoltre che negli ultimi mesi le scelte dei turisti in visita alle località Lombarde si sono orientate verso periodi di permanenza di maggiore durata. Si tratta di un fenomeno abbastanza fisiologico con il sopraggiungere della stagione estiva, anche per effetto di una maggiore incidenza di turisti stranieri, e  questa è verosimilmente l’origine del dato relativo alla crescita dei soggiorni più lunghi (4-7 notti o più di una settimana). Peraltro, l’inusuale frequenza della modalità “fine settimana lungo” (2-3 notti), più tipica di altri periodi dell’anno (tarda primavera e primo autunno), potrebbe invece risentire di un effetto EXPO. Nella survey condotta presso i visitatori della manifestazione questa è risultata infatti l’opzione di soggiorno più indicata dagli intervistati. Peculiare in questo senso anche l’incremento di permanenze superiori a una settimana a Milano.

Secondo Massimiliano Serati, Direttore del CeRST, “la vivacità del comparto è frutto di un mix di fattori concomitanti favorevoli: il lieve deprezzamento dell’Euro, che ha preso corpo proprio in primavera, una “congiuntura meteorologica” più favorevole di quella del 2014, un migliorato clima di fiducia dei consumatori in Italia e in Europa, il manifestarsi degli effetti delle numerose politiche di supporto regionali e camerali e, perlomeno per alcuni territori, un importante effetto traino legato a EXPO 2015 ”.
A supportare la sensazione che l’esposizione universale stia agendo da fattore propulsivo vengono le evidenze provenienti da un ulteriore sondaggio condotto dall’Osservatorio T.R.A.V.E.L. presso il sito EXPO, mediante interviste dirette a 1150 visitatori della manifestazione. Il 58.3% degli intervistati ha indicato in EXPO la motivazione specifica del proprio viaggio in Lombardia e per il 22% di essi la visita a EXPO ha coinciso con il primo viaggio mai effettuato in regione. Inoltre un turista su quattro dichiara di aver prolungato il proprio soggiorno in Lombardia di 1-2 notti appositamente per visitare l’esposizione internazionale, mentre un visitatore su due esprime l’intenzione di tornare per una seconda visita al sito.

IL CLIMA DI FIDUCIA E’ SEMPRE MOLTO POSITIVO SEPPUR CON UNA LIEVE FLESSIONE
Sin dall’estate 2014, T.R.A.V.E.L.  va segnalando  con insistenza un continuo e progressivo miglioramento del sentiment degli albergatori e delle loro aspettative rispetto a un orizzonte futuro di 12 mesi. A dispetto dello scetticismo con cui talora queste previsioni sono state accolte e commentate, i dati estremamente positivi sull’andamento dei flussi turistici nel 2015 mostrano oggi che gli imprenditori (e T.R.A.V.E.L. con loro) avevano ragione. Il clima di fiducia registrato ad agosto rimane ancora di tono favorevole:  la percentuale di imprenditori che prevedono una diminuzione della propria clientela nei prossimi 12 mesi (13.6%) è decisamente inferiore a quella degli imprenditori “ottimisti” che tocca il 31%. Il trend di miglioramento del sentiment subisce tuttavia una lieve flessione (si veda il grafico allegato), lasciando supporre che nei prossimi 12 mesi i dati si confermeranno positivi, ma forse si stabilizzeranno su numeri meno importanti degli attuali.
Rispetto alle prospettive complessive del settore turistico la prevalenza di un sentiment estremamente positivo appare schiacciante: gli ottimisti sono ben il 65.9% dei rispondenti, praticamente il doppio di quelli registrati 5 mesi prima.
Tuttavia, in disaccordo con i dati positivi dei flussi turistici e a dispetto di quanto segnalato dai turisti intervistati da T.R.A.V.E.L.,  il sentiment propizio non sembra essere espressione di una valutazione positiva nei confronti di EXPO 2015. Al contrario, più del 60% degli operatori della ricettività continua a sottostimare l’effetto traino della manifestazione e ritenere che essa non stia producendo ricadute di particolare rilevanza.

“La vocazione turistica della Lombardia si sta pienamente dispiegando nell’anno di EXPO” ha commentato Gian Domenico Auricchio Presidente di Unioncamere Lombardia. “Con l’ottimismo che nasce dai risultati, ma anche dalla consapevolezza che questo comparto è ormai trainante in un momento non facile, anche per altri settori: le analisi di T.R.A.V.E.L. - giunto al terzo anno di attività - ci consentono una prospettiva realistica nelle valutazioni sugli andamenti settoriali in vista della ripresa post-EXPO per costruire il posizionamento lombardo su basi nuove e più forti di prima.”

“Questi dati – ha commentato Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia – confermano che per il turismo made in Lombardia il 2015 è un anno decisivo. Stiamo vivendo infatti un momento cruciale, in cui si stanno ponendo le basi per compiere quel salto di qualità che può offrire al nostro tessuto economico un’occasione di sviluppo duraturo”.
“Expo – ha aggiunto Parolini – si sta rivelando un banco di prova importantissimo che proietta il nostro sistema turistico nel dopo evento, ma è solo l’inizio. Regione Lombardia è impegnata a consolidare questo andamento positivo, lo abbiamo fatto prima dell’evento attraverso i Distretti dell’Attrattività con un impegno da parte nostra di oltre 19 milioni di euro, che hanno reso le nostre province più visibili e più allettanti per i turisti, e continueremo a farlo implementando la riforma legislativa del turismo e un nuovo piano di promozione da 6,6 milioni denominato ‘Dall’Expo al Giubileo’ che legherà l’Esposizione Universale ad un altro grande appuntamento di carattere internazionale e che si articolerà attraverso cinque ambiti tematici molto promettenti e ancora poso conosciuti come il turismo religioso, il turismo legato alla food and wine experience, quello business, quello culturale collegato alle città d’arte lombarde e cicloturismo”.

Export e vendite, ricette per la crescita: un Master alla LIUC

Contributi a fondo perduto di 10.000 euro per le PMI costituite in forma di società di capitali o in forma cooperativa (anche reti di imprese), che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro in almeno uno degli ultimi tre esercizi: questa una delle principali novità introdotte di recente dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere le PMI.
Una novità che permetterà alle imprese, tra le altre cose, di inserire in azienda  un TEM (Temporary Export Manager), ovvero  una risorsa qualificata nella gestione dei processi di esportazione, che possa curare questa delicata e importante traiettoria di sviluppo.

Alcune delle imprese accreditate dal Ministero per la fornitura di servizi di TEM, ma anche piu’ in generale di servizi di ricerca e selezione sui mercati esteri, sono partner del nuovo Master in Sales and Export - ESME, progettato dalla LIUC - Università Cattaneo, che prenderà il via a novembre 2015, e che si propone proprio di supportare la domanda di risorse specializzate.
"L'obiettivo è plasmare una figura di gestore delle relazioni con il cliente di tipo evoluto, che possa lavorare in imprese cliente-centriche, nel campo dei beni di consumo, di quelli industriali e/o dei servizi avanzati", spiega Carolina Guerini, Professore Associato della Scuola di Economia e Management della LIUC e Condirettore del Master.
Se da un lato internazionalizzarsi è un imperativo categorico per le PMI (e non solo), dalle vendite personali deriva ancora la gran parte del loro fatturato. L'evoluzione di nuove tecnologie e la nascita di nuovi canali di vendita  digitali (quali l’e-commerce e il mobile commerce) determinano peraltro la necessità, per il venditore, di acquisire nuove competenze e professionalità, mentre per operare anche all’estero, oltre a una dotazione di competenze specifiche, la conoscenza delle lingue straniere e una buona capacità di negoziazione interculturale sono essenziali.
E' a partire da queste premesse che il Master si rivolge a laureati in discipline umanistiche, sociali, tecniche e scientifiche che vogliano acquisire una nuova ed evoluta strumentazione manageriale e, al tempo stesso, ai laureati in discipline economico-giuridiche interessati a lavorare nell'ambito del commercio internazionale di beni e servizi e delle vendite nei principali settori BtoB e BtoC, industriali e  terziari.

Tra le istituzioni e imprese partner che affiancheranno il personale docente nell'insegnamento di moduli specifici e nelle attività di laboratorio: Avedisco (Associazione Vendite Dirette e Servizi ai Consumatori), V+ (la principale rivista nazionale settore vendite), Direct Selling, Inventa CPM, Coca-Cola HBC Italia, Lati Industria Termoplastici, Octagona e StudiaBo.
Per questo Master, così come per gli altri corsi della LIUC, è possibile usufruire di agevolazioni nella richiesta di finanziamento per il pagamento della retta in virtù di un accordo sottoscritto recentemente con la Banca Popolare di Milano.

Per informazioni e iscrizioni: esme@liuc.it

venerdì 18 settembre 2015

SmartUp - Laboratorio Fabbricazione Digitale presenta il MakerBot Innovation Center a MakeForum 2015 e apre le sue porte per il MakeForum Tour

Doppio appuntamento per SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale nell’ambito di MakeForum 3D Printing & Additive Manufacturing 2015, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre 2015, al Politecnico di Milano - Campus Bovisa, nell’ambito del Nanoforum.
Il prossimo 30 settembre, il laboratorio dedicato alla Fabbricazione Digitale della LIUC – Università Cattaneo sarà impegnato con una presentazione nella sessione dedicata a Nuovi Materiali, Nuove Tecnologie e Nuovi Servizi per l’Additive Manufacturing (dalle 14.55 alle 15.20), con un intervento appunto su “Nuovi servizi per l’Additive Manufacturing”.

Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo MakerBot Innovation Center e le sue iniziative, e per invitare gli iscritti alla manifestazione a visitarlo. 
SmartUp ha infatti aderito al MakeForum Tour e il prossimo 2 ottobre aprirà le porte del MakerBot Innovation Center della LIUC – Università Cattaneo (C.so Matteotti 22, Castellanza – VA),  per una visita riservata agli iscritti di MakeForum o di Nanoforum (http://makeforum.it/).
Sono previsti 2 turni di visita della durata di 45 minuti ciascuno (10.00 - 10.45 e 11.00 - 11.45) ai quali è necessario iscriversi con l'invio della richiesta di partecipazione attraverso l’apposito form (http://makeforum.it/makeforum-tour/).

L’accesso alle conferenze è a pagamento.
ll network di SmartUp può usufruire di una riduzione del 30% sulla quota d'iscrizione utilizzando il codice promozionale LIUC15.
L'iscrizione (su www.makeforum.it/iscrizione) comprende l'accesso a tutte le sessioni di conferenza, pausa caffè, light lunch, la guida cartacea di MakeForum nonché la partecipazione a nanoforum, mostra convegno dedicata alle micro e nano tecnologie che si tiene in parallelo.


SmartUp - Laboratorio Fabbricazione Digitale

SmartUp - Laboratorio Fabbricazione Digitale è l'anima con le competenze tecnologiche di SmartUp, il progetto attivato all’inizio del 2014 grazie alla collaborazione tra Unione degli Industriali della Provincia di Varese e LIUC - Università Cattaneo. Il laboratorio è un acceleratore di nuove idee e progetti nell’ambito della fabbricazione digitale, in un contesto multiforme in cui strumenti come le stampanti 3D e le schede elettroniche per la prototipazione rapida sono abilitatori tecnologici per nuovi modi di fare manifattura. Realizza attività di informazione e formazione e opera a supporto di imprese e start-up per l’introduzione di strumenti per la fabbricazione digitale nelle attività di progettazione di nuovi prodotti o revamping di prodotti esistenti anche tramite l’uso di stampanti 3D. Le attività di supporto riguardano inoltre l’analisi della fattibilità tecnico-organizzativa e reingegnerizzazione di processo per introdurre strumenti di fabbricazione digitale, la scelta delle tecnologie con un rapporto costi/benefici appropriato ai processi aziendali e agli obiettivi identificati, l’analisi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti e oggetti smart e infine la progettazione digitale (elettronica e prototipazione).


MakerBot Innovation Center

Il MakerBot Innovation Center della LIUC è il primo in Europa, frutto dell’accordo siglato con MakerBot Europe (MakerBot è una delle prime e più note aziende produttrici di stampanti 3D) e si basa su una rete di 20 stampanti 3D collegate in rete. E’ gestito dai ricercatori di SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale, un progetto di diffusione della cultura della fabbricazione digitale sviluppato congiuntamente dalla LIUC e dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. L’attività di formazione del Centro si rivolge alle imprese, agli studenti della LIUC (in particolare a quelli iscritti al corso di laurea in Ingegneria Gestionale tramite il laboratorio di Creatività, Innovazione e Design) e a studenti e docenti delle scuole superiori. Ogni partecipante ai corsi dell’Innovation Center può progettare e realizzare oggetti 3D a partire da un catalogo di modelli, utilizzando una postazione PC pronta per la modellazione tridimensionale e una stampante 3D dedicata. Per tutte le informazioni sui corsi e più in generale sull’attività del MakerBot Innovation Center: ic.liuc.it.

giovedì 17 settembre 2015

Imprenditori dal Belgio in visita al MakerBot Innovation Center




 
Prime visite dall’estero al MakerBot Innovation Center della LIUC – Università Cattaneo, che oggi ha ospitato una delegazione di 22 imprenditori del Belgio, titolari di medie aziende di svariati settori e che frequentano un corso MBA presso la Vlerick Business School a Gent.

Il MakerBot Innovation Center della LIUC è il primo in Europa, frutto dell’accordo siglato con MakerBot Europe (MakerBot è una delle prime e più note aziende produttrici di stampanti 3D) e si basa su 20 stampanti 3D collegate in rete, utilizzate per la formazione di imprese, professionisti (come ingegneri e architetti), studenti LIUC, studenti e docenti delle scuole.

La visita è nata dall’interesse di queste imprese belghe per le applicazioni pratiche delle stampanti 3D e si inserisce tra le iniziative portate avanti dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese nell’ambito del più ampio progetto Grand Tour Expo, con lo scopo di cogliere l’occasione dell’Esposizione Universale per  convogliare sul territorio varesino la visita di delegazioni di imprenditori stranieri.
I ricercatori di SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale (progetto sviluppato congiuntamente dalla LIUC e dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese) hanno illustrato le principali attività del centro, con un focus sulla formazione per le imprese, i trend nel mondo del 3D printing, gli scenari futuri della manifattura 3.0 e il rapporto costi – benefici rispetto alla manifattura tradizionale.

L’incontro, che ha posto le basi per future collaborazioni con le imprese intervenute per attività di ricerca e consulenza,  è stato anche l’occasione per una presentazione delle attività dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese a cura di Marco De Battista, Coordinatore Aree Economiche dell’Associazione stessa: “La creazione all’interno della LIUC del primo MakerBot Innovation Center ha lo scopo di fare di questa Università un punto di riferimento nazionale e internazionale per quanto riguarda lo sviluppo nelle imprese, anche manifatturiere, della fabbricazione digitale. In quest’ottica incontri come quelli di oggi, da una parte, dimostrano la bontà dell’idea e, dall’altra, rappresentano momenti importanti per creare nuove forme di collaborazione con le altre economie locali europee”.

Nello specifico, quella del Belgio, dove l’industria varesina ha esportato, nei primi 6 mesi del 2015, prodotti per un valore di 110,4 milioni di euro, il 31,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, quando i livelli erano di 83,7 milioni. In particolare l’export varesino con destinazione il mercato belga si concentra nei prodotti del tessile e abbigliamento (7,2 milioni di euro), nelle materie plastiche (16 milioni), nei prodotti in metallo (4,5 milioni), nelle macchine (9,8 milioni), negli aeromobili (15 milioni), nei prodotti chimici (3,9 milioni).

Da parte nostra, invece, Varese ha importato dal Belgio, sempre nei primi 6 mesi del 2015, prodotti per un totale di 148,3 milioni di euro. Anche in questo caso il trend è in aumento: +2,2% rispetto al primo semestre 2014. Nello specifico i prodotti belgi con destinazione il Varesotto si concentrano maggiormente nei settori della chimica (78,8 milioni di euro), della plastica (4 milioni), del vetro (3,9 milioni), dei mezzi di trasporto e degli autoveicoli (7,2 milioni).

La Notte dei Ricercatori: MEETMeTONIGHT 2015




Insubria e LIUC insieme per far conoscere alla cittadinanza l’attività svolta nelle aule e nei laboratori universitari. Quest’anno tra i partner  Joint Research Centre JRC di Ispra e Osservatorio Campo dei Fiori
Varese, 17 settembre 2015 – Parola d’ordine “incontrarsi”: venerdì 25 e sabato 26 settembre ritorna l’iniziativa  “MEETmeTONIGHT – La Notte dei ricercatori”, con l’obiettivo di fare incontrare l’Università e la Città, mostrando ai cittadini e alle scuole di Varese e provincia la realtà dell’Università degli Studi dell’Insubria e LIUC – Università Cattaneo.

MEETmeTONIGHT – La Notte dei ricercatori è un'iniziativa europea che ha luogo in trecento città italiane e straniere e mira a far conoscere in maniera semplice e divertente la figura del ricercatore universitario.
A Varese l’iniziativa è organizzata in due giornate distinte: il venerdì mattina, 25 settembre, il Campus universitario di Bizzozero si apre per accogliere gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado; il sabato pomeriggio, 26 settembre, l’Università si porta in città organizzando una serie di eventi culturali, scientifici, sportivi, nelle strade e nelle sedi del centro cittadino.
La manifestazione - oltre ad avere il patrocinio del Comune di Varese e della Provincia di Varese e il sostegno di Camera di Commercio di Varese - quest’anno conta sulla rodata collaborazione con l’Osservatorio Campo dei Fiori e sulla presenza di un nuovo partner, il Joint Research Centre JRC di Ispra, che organizzerà MEETmeTONIGHT – visit the JRC”, mettendo a disposizione del pubblico interessato navette gratuite per conoscere il nuovo Centro Visitatori e il Sylvia’s Lab (evento su prenotazione da effettuare attraverso il sito o via mail: https://web.jrc.ec.europa.eu/rem/app.html?#/subscription-form-screen/meetingId=38073 o via mail JRC-ISPRA-VISITS@ec.europa.eu).
“La Città in Università”, ossia il programma di iniziative di venerdì mattina è destinato alle Scuole e richiede la prenotazione all’indirizzo: notte.varese@uninsubria.it. Il Campus di Bizzozero a Varese ospiterà oltre trenta iniziative distinte per fascia di età, curate dai ricercatori dell’Università dell’Insubria e della LIUC. Per tutta la mattinata – dalle ore 8,30 alle ore 12,30 - sono in programma lezioni a tema, laboratori, dimostrazioni e giochi nel Campus; tra le nuove proposte, per esempio, “CoderDojo - Crea la tua prima App” (dai sei anni) e “Lo strano caso dell’enzima in giallo: come si investiga in laboratorio” (dai 14 anni).

Sabato 26 settembre, nel pomeriggio, dalle ore 15,00 alle 19.00, è “l’Università in città” con una serie di iniziative aperte alla cittadinanza.
Si parte con “L’Università dei quattro cantoni” a Piazza Monte Grappa e Via Volta: Piazza Monte Grappa sarà divisa in quattro angoli (i “cantoni”): “Angolo dello Sport”; “Angolo degli Esperimenti”, con l’allestimento di semplici esperimenti da effettuare e far effettuare in prima persona dal pubblico; oltre agli stand di UnInsubria e LIUC, saranno presenti stand del Joint Research Centre JRC di Ispra e dell’Osservatorio Astronomico Schiaparelli; “Angolo di Parola di Scienza” propone “Aperitivi ad alto tasso scientifico” sui temi: La Genetica del sesso e Celiachia, Allergia e intolleranze alimentari; “Angolo del Rettore”, anzi, i Rettori all’Angolo: è una sorta di Question time rivolto ai Magnifici Rettori di UnInsubria, professor Alberto Coen Porisini, e il neoeletto rettore LIUC, professor Federico Visconti, moderato dagli studenti del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università dell’Insubria e della Radio di LIUC (ore 17).

Nella centrale piazza Cacciatori delle Alpi sarà possibile ascoltare una spiegazione, a cura del professor Andrea Spiriti, storico dell’arte dell’Università degli Studi dell’Insubria, sulla Chiesa di San Martino, notevole esempio di architettura dipinta abbinata alle pitture murali di Pietro Antonio Magatti e Francesco Maria Bianchi, importante testimonianza del rococò varesino settecentesco.
Sabato 26 settembre, alla sera, dalle ore 20.30 alle 00.30, “l’Università in Città” si sposta: in prima serata al Teatro di Varese, dove andrà in scena lo spettacolo “Che fatica sopravvivere!”, un format comico di divulgazione scientifica sui predatori, a cura di Francesco Tomasinelli e Antonio Ornano (Zelig), a ingresso libero e gratuito.
Il gran finale è dantesco “…e quivi uscimmo a riveder le stelle” all’Osservatorio Astronomico Schiaparelli, al Campo dei Fiori, i cinquanta che si saranno prenotati nei giorni precedenti all’indirizzo www.astrogeo.va.it andranno al Campo dei Fiori per una osservazione astronomica guidata.

Per info, per iscrizioni, per scaricare il programma di MEETmeTONIGHT – La Notte dei ricercatori, consultare la pagina: http://www4.uninsubria.it/mmt15.html.

martedì 15 settembre 2015

La LIUC accoglie le matricole all’insegna del “fare squadra” - 21 e 22 settembre





Accogliere i nuovi studenti? Per la LIUC – Università Cattaneo significa offrire loro fin da subito non solo tutte le informazioni utili per la vita universitaria ma soprattutto un momento di formazione e un primo approccio al teamwork. Per conoscersi, mettersi in gioco e imparare dal primo giorno che il network conta tanto quanto le competenze nel mondo del lavoro di oggi.
   
L’appuntamento con le giornate di accoglienza delle matricole della LIUC è per lunedì 21 e martedì 22 settembre. Due giorni di iniziative rivolte agli iscritti al primo anno delle lauree triennali e una sola giornata (il 21) dedicata agli studenti che iniziano il percorso della magistrale.

“Costruiamo insieme la nostra comunità” sarà il “motto” della prima giornata, durante la quale al saluto del Rettore seguiranno alcune attività outdoor di team building, per imparare a lavorare in gruppo, a collaborare e ad apprendere dal confronto con gli altri. Ad accompagnare i nuovi studenti nelle attività sarà una “squadra” di laureandi e dottorandi della LIUC: la cornice di questa giornata sarà il parco LIUC (tempo permettendo).

Nella seconda giornata, martedì 22 settembre, è previsto anche un momento informativo a tutto tondo con i Responsabili dei Servizi dell’Università (Relazioni Internazionali, Placement, Diritto allo Studio, Segreteria Didattica, Biblioteca, Centro Lingue, Sistemi Informativi, Tutoraggio) e i Direttori delle Scuole di Economia e Management (prof. Rodolfo Helg), Ingegneria Industriale (prof. Carlo Noè) e Diritto (prof. Giuseppe Zizzo). Con loro, 3 laureati LIUC (uno per ciascun corso di laurea), che porteranno la loro esperienza nel mondo del lavoro. Sarà anche l’occasione per incontrare i rappresentanti degli studenti.

Ai nuovi arrivati verrà poi data la possibilità di essere informati sulle associazioni studentesche della LIUC, sulle attività extradidattiche (sport, teatro, web radio), sulle attrattive offerte da Castellanza e più in generale dal territorio, ma anche di effettuare una visita guidata dell’Università.

   


giovedì 10 settembre 2015

Alla LIUC le scuole alla scoperta della stampa 3D: innovazione della didattica, alla ricerca di nuovi modelli




“Torniamo a cogliere il bello del fare”: con questo monito il prof. Luca Mari, Direttore del MakerBot Innovation Center della LIUC, ha accolto un gruppo di dirigenti scolastici degli istituti delle province di Varese, Milano e Monza, per una visita al centro tutta dedicata al mondo delle scuole.

Il MakerBot Innovation Center della LIUC è il primo in Europa, frutto dell’accordo siglato con MakerBot Europe (MakerBot è una delle prime e più note aziende produttrici di stampanti 3D) e si basa su una rete di 20 stampanti 3D collegate in rete.

Come anticipato nel corso dell’inaugurazione nel mese di giugno, il centro apre le porte anche alle scuole con il duplice obiettivo di proporre attività di innovazione della didattica per gli studenti e di aggiornamento dei docenti: “Mentre ci avviciniamo al venticinquesimo dalla fondazione della LIUC – spiega il prof. Michele Puglisi, Responsabile della Promozione dell’Ateneo e dei Rapporti con le scuole – vogliamo fare sempre di più della nostra Università un centro di riferimento culturale, dove si lavora non solo per le scuole ma con le scuole, ritenendo che sia questo il modo più proficuo di essere università oggi”.

Il prof. Luca Mari ha illustrato la filosofia del progetto ai dirigenti presenti, sottolineando le molteplici possibilità di utilizzo da parte delle scuole, per una tecnologia che non sia solo fine a se stessa ma orientata al fare.

Da parte dei dirigenti è stato manifestato grande interesse verso il MakerBot Innovation Center: alcune scuole sono già dotate di una stampante 3D e la curiosità degli studenti verso il mondo della fabbricazione digitale è crescente. Ancora, è stata ipotizzata la possibilità di inserire le iniziative che verranno sviluppate nei percorsi di alternanza scuola/lavoro e di impresa formativa simulata. Condivisa dai docenti è la volontà di utilizzare questa opportunità per lavorare a livello metodologico, trasversale alle discipline. L’iniziativa della LIUC, hanno affermato, aggiunge alla dimensione laboratoriale un valore epistemologico e, appunto, di metodo.

Un primo incontro, dunque, per aprire un cantiere di proposte, suggerimenti e progetti in cui le scuole saranno protagoniste: primo appuntamento in via di definizione, una learning week con un gruppo di docenti e studenti provenienti dalle scuole presenti, impegnati in una full immersion per una settimana ad “imparare giocando” con le stampanti MakerBot alla LIUC.

All’incontro sono intervenuti i dirigenti dei seguenti istituti: Ipsia di Monza, Liceo Scientifico – Classico Galilei di Legnano, ITE Tosi di Busto Arsizio, Istituto Fermi di Castellanza, IIS Martino Bassi di Seregno, Liceo Scientifico Ferraris di Varese, IIS Mosè Bianchi di Monza, ITCG Mapelli di Monza e IIS Leonardo da Vinci di Carate Brianza.

Il MakerBot Innovation Center è gestito dai docenti della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC che si occupano di progetti di trasferimento tecnologico nell’ambito di SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale, un progetto sviluppato congiuntamente dalla LIUC e dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

Per tutte le informazioni sui corsi e più in generale sull’attività del MakerBot Innovation Center: ic.liuc.it
                                                                                                                                                               

venerdì 4 settembre 2015

Architetti e ingegneri a scuola di stampa 3D: al via i corsi accreditati al MakerBot Innovation Center

 In arrivo alla LIUC – Università Cattaneo la formazione accreditata per ingegneri e architetti sulla fabbricazione digitale e in particolare sull’uso dei sistemi di stampa 3D: i nuovi corsi di livello base e avanzato organizzati dal MakerBot Innovation Center della LIUC sono stati infatti inseriti nel programma di aggiornamento delle competenze professionali degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e degli Ingegneri della Provincia di Varese e permettono di ottenere crediti formativi.

L’appuntamento è per:

-    giovedì 10 settembre dalle 10 alle 18: corso pratico sulla stampa 3D livello base

-    mercoledì 16 e giovedì 17 settembre dalle 14 alle 18: corso pratico sulla stampa 3D livello base

-    mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre dalle 14 alle 18: corso pratico sulla stampa 3D livello avanzato

Un’opportunità importante per i professionisti della zona, che potranno confrontarsi operativamente con il mondo della stampa 3D, la cui conoscenza è ormai imprescindibile per chi si occupa di progettazione, sia da un punto di vista ingegneristico che architettonico. Inoltre, un importante segnale dell’attenzione che la LIUC rivolge al territorio, anche con i suoi centri di ricerca dedicati ai temi dell’innovazione.

Il MakerBot Innovation Center della LIUC è il primo in Europa, frutto dell’accordo siglato con MakerBot Europe (MakerBot è una delle prime e più note aziende produttrici di stampanti 3D) e si basa su una rete di 20 stampanti 3D collegate in rete.

I nuovi corsi saranno aperti anche alle imprese e arricchiranno l’offerta formativa del MakerBot Innovation Center, che prevede anche un Laboratorio di Creatività, Innovazione e Design dedicato agli studenti della LIUC.

Nel corso base ogni partecipante progetterà e realizzerà oggetti 3D a partire da un catalogo di modelli, utilizzando una postazione PC pronta per la modellazione tridimensionale e una stampante 3D dedicata.

Il corso avanzato permetterà invece a chi è già in possesso di competenze di base di consolidare le tecniche di fabbricazione digitale, applicabili ai processi di design e prototipazione di nuovi prodotti.

I corsi sono tutti tenuti da docenti della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC che si occupano di progetti di trasferimento tecnologico nell’ambito di SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale, un progetto sviluppato congiuntamente dalla LIUC e dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

Per tutte le informazioni sui corsi e più in generale sull’attività del MakerBot Innovation Center: ic.liuc.it
                                                                                                              

martedì 1 settembre 2015

Stanley Tomshinsky alla LIUC: la mostra continua fino al 30 settembre


Continua fino a mercoledì 30 settembre la mostra "Tomshinsky a Villa Jucker", in corso alla LIUC – Università Cattaneo (ingresso gratuito - da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00).

Una ricca mostra antologica e retrospettiva dell’artista americano curata da Miro Silvera e da Flavio Cruciatti, con 58 opere esposte in totale, di cui 49 tele e 9 sculture. La location è appunto la Villa che si affaccia sul parco dell’Università, e in particolare l’area riservata all’Orientamento e all’accoglienza delle matricole.

La dimensionalità della scultura nelle fusioni e nelle saldature in bronzo e rame, le maquette in legno e gli studi sul numero e la matematica, la ricerca sul colore, le interpretazioni binarie dei sistemi umani e sociali e la biologia molecolare del DNA sono alcuni dei capisaldi della produzione artistica e della ricerca di Tomshinsky (New York 1935 - Milano 2004).
Un percorso, il suo, che spazia dall'esperienza scultorea degli anni '60 e '70 sino ai definitivi ed ultimi cromatismi simbolici rappresentativi dell'animo umano e delle pure energie interiori e spirituali, che richiamano infine le più intime strutture della natura dei primi anni 2000.

Un’iniziativa che testimonia quanto la LIUC si ponga in un ruolo dinamico anche nella promozione e nella diffusione dell’arte e della cultura in contesti "nuovi" ed emblematici. Un’opportunità di comunicazione, inoltre, e di prestigioso scambio materiale nelle relazioni con le numerose università straniere partner  della LIUC.