venerdì 31 luglio 2015

LIUC aperta nel mese di agosto per le future matricole



Anche a fronte delle numerose richieste di informazioni, nel mese di agosto la LIUC – Università Cattaneo resta aperta per permettere a chi si avvicina alla scelta dell’università di venire a visitare l’ateneo e di rivolgersi al Servizio Orientamento ma anche agli studenti LIUC che fanno parte del team di accoglienza.

Le future matricole potranno apprendere direttamente da loro cosa significa vivere l’esperienza LIUC, in un ambiente di vita nuovo ed accogliente, ispirato ai famosi Campus di tradizione anglosassone. Grande attenzione è dedicata come sempre alla presentazione one to one dei corsi di laurea in Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale.  
Inoltre, si potranno richiedere informazioni relative alle numerose opportunità offerte dalla LIUC: vivere esperienze internazionali, svolgere stage (primo passo concreto per l’inserimento nel mondo del lavoro) e frequentare un intero corso di laurea (in Economia) o singoli insegnamenti (in Giurisprudenza e Ingegneria) in lingua inglese.

Chi ha conseguito la laurea triennale presso un altro ateneo potrà rivolgersi invece alla Segreteria Studenti per la valutazione del proprio percorso ed iscriversi alle lauree magistrali della LIUC, che offrono una preparazione specifica e settoriale in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro.

Si potranno conoscere anche le opportunità per ottenere borse di studio e per usufruire dell’iniziativa “Premiamo il merito”, che permette di avere riduzioni dal 12,5% al 50% della retta universitaria in base al voto di maturità compreso tra 90 e 100 (riduzioni rinnovabili ogni anno al conseguimento di un determinato merito accademico).
Infine, sarà possibile visitare la Residenza "Carlo Pomini", per gli studenti fuori sede che vogliono vivere a pieno l’esperienza universitaria.

Il Servizio Orientamento rimarrà aperto per tutto agosto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, ad eccezione dei soli 13 e 14 agosto. Per informazioni, orientamento@liuc.it.

venerdì 17 luglio 2015

III edizione del Master Universitario in Management and Textile Engineering (MTE)

Da quest’anno, la collaborazione tra Città Studi Biella e LIUC- Università Cattaneo si arricchisce della partnership con il Politecnico di Torino

A fronte del successo ottenuto dalle precedenti edizioni, Città Studi Biella, LIUC-Università Cattaneo e da quest’anno anche il Politecnico di Torino presentano la III edizione del Master Universitario di primo livello in Management and Textile Engineering (MTE), in programma tra settembre 2015 e luglio 2016.

Si tratta di un percorso di specializzazione creato ad hoc per rispondere alle esigenze del settore Tessile-Abbigliamento-Moda (TAM), attivato a Biella, distretto tessile italiano per eccellenza.
Il Master è unico nel suo genere, si tiene in lingua inglese e rilascia un titolo legalmente riconosciuto sia in Italia che all’estero, con un forte imprinting internazionale per formare nuovi manager tecnici di settore con competenze anche gestionali. “È un corso elaborato in maniera assolutamente speciale – afferma Nino Cerruti, Presidente del Lanificio F.lli Cerruti, partner del Master – ideato per preparare ad essere dei tecnici completi sul piano del ciclo verticale dell'industria tessile, come dell'ambiente internazionale in cui ormai bisogna essere preparati ad operare".
Il Master è svolto in partnership con alcuni dei più importanti brand del tessile italiano, sensibili al tema della formazione di nuovi talenti con un profilo di conoscenze e competenze specifiche di settore sia tecniche che manageriali.
Sono davvero tante e di prestigio le aziende che hanno creduto nel progetto, aderendo in qualità di partner e sponsor.

Come ha sottolineato il Cavaliere Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana: “Il Master in Management and Textile Engineering è un'esperienza formativa concreta, che ha come punto di forza l’ausilio della nostra imprenditoria. Le imprese del fashion system si schierano dalla parte dei giovani, aprendo le porte della conoscenza e della formazione anche all’interno delle proprie aziende. Un segno forte e importante, un progetto positivo”.

Tra i brand coinvolti:Albini Group; Angelico; Di.vè; Ermenegildo Zegna; Filati Drago; Gruppo Marzotto con F.lli Tallia di Delfino, Guabello, Marlane; Italfil; Lanificio F.lli Cerruti; Lanificio Subalpino; Marchi e Fildi; Piacenza Cashmere; Reda; Sinterama; TessilGrosso; Tintoria Finissaggio 2000; Yamamay e Zegna Baruffa Lane Borgosesia.
Il Master può contare, inoltre, sulla partnership di: ACIMIT, Banca Sella, Camera di Commercio di Biella, Camera Nazionale della Moda Italiana, Centrocot, IWTO, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Sistema Moda Italia, The Woolmark Company e Unione Industriale Biellese.

“Il Master MTE è nato da un’idea di Città Studi Biella - ricorda Pier Ettore Pellerey, Presidente di Città Studi – con l’obiettivo di soddisfare un’esigenza formativa reale del sistema produttivo del mondo tessile. Vista la tradizione laniera del distretto biellese e la vocazione di Città Studi come punto di riferimento dell’attività formativa, culturale e scientifica del territorio, abbiamo pensato ad un percorso di studi innovativo e di alto livello che ambisce a formare un manager tecnico con un forte imprinting internazionale”.

“La LIUC ha disegnato e condotto il Master MTE con l’obiettivo di proporre un prodotto didattico di eccellenza, così attrattivo a livello internazionale da consentire di fondere in una stessa classe promettenti laureati italiani e stranieri provenienti da diversi paesi. – commenta Valter Lazzari, Rettore della LIUC - Chiusa ora con successo la fase di start up, che ha consolidato il programma sul mercato internazionale, siamo felici che oggi una grande e prestigiosa istituzione piemontese, il Politecnico di Torino, si unisca a noi. Fondendo culture e approcci diversi, ma complementari, potremo garantire assieme quell’ulteriore spinta propulsiva al miglioramento continuo oggi necessaria per offrire prodotti formativi di eccellenza nel campo dell’ingegneria tessile e gestionale a livello globale.”

Il Direttore della Scuola Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino, Carlo Rafele, sottolinea: “A partire da questa edizione del Master, il Politecnico di Torino ha raccolto con entusiasmo la possibilità di diventare partner dell’iniziativa contribuendo con il proprio know how tecnologico specifico, con la doppia valenza di ampliare la propria offerta di formazione professionalizzante e di rispondere all’esigenza espressa dal territorio di professionalità altamente qualificate in questo settore chiave per l’economia piemontese e non solo”.

Il Master in Management and Textile Engineering si rivolge a neo-laureati o manager già inseriti nel settore in possesso di laurea.
La III edizione prevede agevolazioni finanziarie con possibilità di stage retribuiti, prestito d’onore per gli studenti italiani e borse di studio per studenti stranieri, messe a disposizione da ACIMIT. Inoltre, grazie a particolari accordi ministeriali, lo studente extra europeo, dopo aver terminato il percorso di studi, potrà richiedere un permesso di soggiorno per “attesa di occupazione” della durata di un anno.
Viene confermata la formula didattica con impegno full time delle precedenti edizioni: 500 ore di lezione, con docenza congiunta di accademici e professionisti del settore, visite aziendali, testimonianze dei massimi esperti a livello mondiale del settore tessile e 500 ore di stage presso aziende d’eccellenza.
Al termine i partecipanti potranno ricoprire ruoli strategici nel settore del Tessile-Abbigliamento-Moda, operando a pieno titolo nelle aree Qualità e Servizio, Gestione, Produzione, Global Supply Chain e Direzione di Business Unit.

Se per la II edizione si è appena aperta la fase di stage, la I ha fatto registrare risultati davvero eccellenti sul fronte occupazionale: il 90% dei partecipanti ha ricevuto concrete opportunità di lavoro prima della fine del periodo di stage aziendale.
Le aree di inserimento post stage sono state quelle della Produzione (40%), del Management (30%) e della Qualità/Sicurezza (30%). Per quanto riguarda invece la tipologia di azienda all’interno della quale i partecipanti si sono inseriti, a conclusione del percorso formativo: 50% settore del fashion, 25% lanifici, 13% tintorie e 12% filature.

Per i richiedenti dell’Unione Europea, il termine ultimo di iscrizione è il 30 Agosto 2015. Per informazioni è possibile visitare il sito: www.mastermte.org.


giovedì 16 luglio 2015

VII edizione del Rapporto Venture Capital Monitor - VeMTM - Crescono gli investimenti in seed e startup con 71 operazioni: +8% rispetto al 2013

È stato presentato il Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor – VeM sulle operazioni di venture capital in Italia nel 2014. Lo studio è stato realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeM attivo presso la LIUC – Università Cattaneo e da AIFI, Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital.

Operazioni
Il 2014 si è chiuso con una crescita dei nuovi investimenti in seed (investimento nella primissima fase di sperimentazione dell’idea di impresa) e startup (investimento per l’avvio dell’attività imprenditoriale), con 71 operazioni: +8% rispetto al 2013 (66 operazioni) e +25% rispetto al 2012 (57 operazioni). Il decreto startup (D.L. 18 ottobre 2012, n. 179) entrato in vigore nel dicembre 2012 ha iniziato a mostrare effetti positivi già a partire dal 2013, proseguendo nel 2014.
“Quando si parla di venture capital, è utile riflettere sul fatto che si tratta di un capitale che consente la traduzione in impresa di nuove idee o il sostegno alla prima fase di attività di una realtà ancora embrionale” afferma Innocenzo Cipolletta, presidente AIFI. “Si tratta, dunque, di un capitale che permette di intraprendere i primi percorsi di sviluppo e che genera processi innovativi in grado di irrorare tutto il sistema imprenditoriale. In altre parole, il venture capital è un fattore di crescita e, pur nelle difficoltà del mercato italiano, ha favorito negli anni lo sviluppo e l’evoluzione del nostro sistema produttivo e dell’occupazione".
Il numero degli investitori attivi (coloro che hanno fatto almeno un’operazione durante l’anno) si attesta a 33 (a cui si aggiunge la categoria dei business angel), in leggera crescita, +6%, rispetto al 2013; il numero degli investimenti è stato pari a 112 (erano 86 nel 2013); in merito alla provenienza degli investitori, solo il 9% dei deal è stato realizzato da operatori stranieri. I business angel hanno partecipato a 26 operazioni molto spesso in affiancamento a un operatore di venture capital; questo dimostra come ci sia sinergia e un buon livello di cooperazione tra le due categorie di operatori.
“Il 2014 conferma il trend di crescita intrapreso dal segmento del venture capital nel nostro Paese”, afferma Anna Gervasoni, direttore generale AIFI e professore ordinario LIUC - Università Cattaneo, “per il contesto economico italiano, è possibile porsi obiettivi maggiormente ambiziosi attraverso l’aumento degli operatori attivi nel settore, la creazione di un ecosistema ancora più incentivante e un incisivo ruolo delle Università e dei centri di ricerca, che, come accade nei contesti più virtuosi, sono in grado di fungere da traino della ricerca e dell’innovazione”.

Tipologia ed ammontare
Per quanto riguarda le operazioni di seed capital, l’ammontare medio investito è di 0,3 milioni di euro per l’acquisizione di una quota media pari al 50%. Nelle operazioni di startup, l’ammontare medio, per il 2014, è stato di 1,4 milioni di euro per acquisire una quota media di partecipazione apri al 23%.

Distribuzione geografica e settoriale
Come per gli anni passati, la Lombardia è la regione in cui si concentra il maggior numero di operazioni e che continua a crescere coprendo il 49% del mercato (era il 26% nel 2013). Seguono Lazio con l’11% e, a pari merito, Piemonte e Veneto con il 7% del totale delle operazioni realizzate in Italia.
“Lo studio mostra come la Lombardia abbia vissuto un 2014 importante mentre al Sud l’attività di venture capital ha subito una flessione rispetto al 2013” afferma Francesco Bollazzi, responsabile dell’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeM. “La contrazione dipende soprattutto dall’esaurimento del Fondo HT per il Mezzogiorno. Il numero di operazioni resta comunque più elevato rispetto agli anni antecedenti la misura, segno che questi interventi se ben strutturati possono offrire impulso al mercato in modo stabile”.
Dal punto di vista settoriale, l’ICT monopolizza l’interesse degli investitori di venture capital che cresce, negli investimenti, del 56% (era il 50% nel 2013); in questa categoria si segnala la diffusione di applicazioni web e mobile riconducibili ad app innovative. In aumento il terziario avanzato con il 21% rispetto al 6% del 2013 e il settore della grande distribuzione che arriva al 6% rispetto al 2% dell’anno precedente.

 Profilo di investimento per le operazioni di seed capital                                                                                                                                                   Ammontare medio investito (milioni di euro) 0,3 milioni di euro
Quota media acquisita    50%
Deal origination    Private enterprise (66%), University spin off (27%), Corporate spin off (7%)
Regioni prevalenti    Lombardia (53%), Lazio (20%)
Settori prevalenti    ICT (66%), Terziario avanzato (13%)
Fonte: Venture Capital Monitor – VeMTM

Profilo di investimento per le operazioni di startup
Ammontare medio investito (milioni di euro) 1,4 milioni di euro
Quota media acquisita 23%
Deal origination Private enterprise (88%), University spin off (12%)
Regioni prevalenti  Lombardia (48%), Lazio (9%), Piemonte (7%), Veneto (7%)
Settori prevalenti ICT (55%), Terziario avanzato (24%), GDO (5%)
Fonte: Venture Capital Monitor – VeMTM


Il Venture Capital Monitor – VEM è un Osservatorio nato nel 2009 presso la LIUC - Università Cattaneo, in collaborazione con AIFI, Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, che si pone come obiettivo quello di sviluppare un’attività di monitoraggio permanente sull’attività di venture capital svolta nel nostro Paese. L’attività del VEMTM è realizzata attraverso la pubblicazione di un rapporto annuale, ricerche su commessa e altre iniziative di confronto tra soggetti pubblici e privati coinvolti nell’attività di early stage in Italia.

La LIUC è nata a Castellanza (VA) nel 1991 per iniziativa dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. 3 i corsi di laurea proposti, ovvero Economia, Giurisprudenza e Ingegneria, tutti connotati in un’ottica internazionale con la possibilità di frequentare interi percorsi in lingua inglese. Alla LIUC il sapere accademico si intreccia con lo spirito del fare, attraverso laboratori esperienziali, già orientati al mondo del lavoro. L’Università è inoltre ai primi posti nelle classifiche sull’internazionalizzazione, con 1 studente su 3 che fa un’esperienza all’estero. Altro punto di forza è il placement: i laureati si inseriscono infatti nel mondo del lavoro dopo un’attesa media di soli 3 mesi. Per il post – laurea, la LIUC offre opportunità di formazione che includono master universitari per neo laureati, corsi di specializzazione per figure manageriali, moduli brevi ad hoc, corsi di medio periodo interni all’azienda e company academy.

AIFI, Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, è stata costituita nel maggio del 1986 al fine di sviluppare, coordinare e rappresentare, in sede istituzionale, i soggetti attivi sul mercato italiano dell'investimento in capitale di rischio. L'Associazione è un’organizzazione di istituzioni finanziarie che stabilmente e professionalmente effettuano investimenti in aziende, sotto forma di capitale di rischio, attraverso l'assunzione, la gestione e lo smobilizzo di partecipazioni prevalentemente in società non quotate, con un attivo sviluppo delle aziende partecipate.

mercoledì 8 luglio 2015

Federico Visconti è il nuovo Rettore della LIUC – Università Cattaneo


Una nuova guida per la LIUC – Università Cattaneo a partire dal prossimo 1 novembre: il Consiglio di Amministrazione dell’Università ha designato il nuovo Rettore per il biennio 2015- 2017 nella persona del professor Federico Visconti. Il professor Visconti succederà al professor Valter Lazzari, che ricopre la carica di Rettore dal 2011.

“Il mio auspicio di fronte a questa nuova avventura - commenta il prof. Visconti - è quello di portare un contributo di esperienze, di idee e di  energie alla realizzazione della  mission  della LIUC, partendo dagli importanti risultati già conseguiti e guardando avanti, con un obiettivo di fondo: rafforzare il legame tra i mutevoli bisogni delle imprese e delle professioni e l’offerta formativa dell’Università, nei suoi diversi ambiti economico, giuridico, ingegneristico. Alla soddisfazione per questo importante traguardo nella mia carriera accademica,  si aggiunge l’entusiasmo  per una sorta di “ritorno a casa”, viste le mie origini varesine: poter guidare un’Università nata e cresciuta su questo territorio, che vanta un così forte legame con le imprese, è per me motivo di  grande orgoglio. Doverosi e al contempo  sentiti i miei ringraziamenti al Consiglio di Amministrazione dell’Università che mi ha accordato la propria fiducia e al prof. Lazzari, prezioso riferimento sia per quanto svolto alla guida della LIUC sia per i suoi sviluppi futuri”. 

Federico Visconti è nato a Sumirago (VA) nel 1960 e si è laureato  in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi nel 1984.
E’ docente alla LIUC – Università Cattaneo dal 2011, dove cura un ciclo di lezioni nell’ambito dell’insegnamento “Economia delle piccole e medie imprese”. Dal 2015 è Professore Ordinario di Economia Aziendale presso la Scuola di Economia e Management.

E’ stato  Professore Associato (dal 2001) e  Professore Ordinario (dal 2003) presso l’Università della Valle d’Aosta, dove ha ricoperto l’incarico di  Preside della Facoltà di Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale e di Prorettore.

Vanta una pluriennale collaborazione didattica e di ricerca con l’Università Bocconi, nell’ambito degli insegnamenti di Strategia competitiva e di Strategia delle piccole e  medie imprese, e con la SDA Bocconi School of  Management, dove è stato direttore della Divisione formazione manageriale su misura (2009-2014) e dell’Area Strategia e Imprenditorialità (2002-2008). Nel 2013 ha progettato e avviato il  Knowledge  Center “Small and medium enterprises" della Scuola.

Tra il 1996 e il 2003 ha svolto incarichi di docenza  presso l’Università della Svizzera Italiana. E’ autore di numerose pubblicazioni in tema di imprenditorialità, di gestione delle piccole e medie imprese, di sviluppo di economie locali, tra le quali “Gli imprenditori – Il valore dei fatti”, con Guido Corbetta, EGEA, 2011 e “Entrepreneurial growth in industrial districts”, con Fernando Alberti, Salvatore Sciascia e Carmine Tripodi, Edwar Elgar Publishing, 2008.

“A nome di tutta l’Università - commenta il Presidente della LIUC Michele Graglia - desidero rivolgere le mie più vive congratulazioni al professor Visconti per la sua nomina. Una storia accademica, la Sua, che parla di imprenditorialità, strategia, competitività, PMI: tutti temi cari alla LIUC, che negli anni ha saputo declinarli in modi diversi restando al passo con l’evoluzione del contesto economico e sociale per essere sempre vicina al mondo delle imprese. Siamo certi che il professor Visconti saprà mettere a disposizione delle diverse anime dell’ateneo la sua lunga esperienza e guidare la LIUC verso altri importanti traguardi. Il suo percorso raccoglie l’eredità dei rettori che si sono succeduti finora e parte da quanto costruito dal professor Valter Lazzari in questi ultimi 4 anni: a Lui vanno i ringraziamenti di tutta la comunità LIUC per il lavoro svolto e la mia personale riconoscenza”.

martedì 7 luglio 2015

Imprese, banche e nuova finanza oggi: storie di successo alla LIUC con il Master in CFO - Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione

La Banca Centrale Europea (BCE) esercita dal 4 novembre 2014 la vigilanza diretta su 120 gruppi bancari significativi, che rappresentano oltre l’80% (in termini di attivi) del settore bancario dell’area Euro. Inoltre, per gli altri 3.500 enti creditizi la BCE definirà gli standard di vigilanza e ne verificherà l’applicazione, collaborando strettamente con le autorità nazionali competenti nella vigilanza di tali enti. Come stanno cambiando gli scenari?

A questa domanda cercherà di dare una risposta il seminario in programma alla LIUC – Università Cattaneo per il prossimo venerdì 10 luglio, dal titolo “Imprese, banche e nuova finanza oggi”, nell’ambito del Master in CFO - Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione. Un corso che si si pone l’obiettivo di preparare e offrire alle imprese una nuova figura di Chief Financial Officer – CFO in grado di operare quale business consultant dello sviluppo aziendale, che abbandoni la tradizionale posizione di staff amministrativa e svolga un ruolo più ampio nel processo decisionale, anche nei Consigli d’Amministrazione.

Dopo i saluti di Catry Ostinelli, Coordinatore del Master CFO, si entrerà nel vivo dei temi dell’evento. L’obiettivo è analizzare gli effetti della modifica delle logiche  di valutazione del merito di credito per le imprese italiane. L’analisi verrà svolta anche grazie al confronto con Francoforte e con il resto d’Europa, sempre con particolare attenzione alle ripercussioni concrete per le imprese, come è nella filosofia della formazione proposta dalla LIUC.

Interverrà Lorenzo Macchi (Partner KPMG), che ha partecipato al processo di Asset Quality Review e Stress Test che ha portato alla vigilanza della Banca Centrale Europea sulle principali banche italiane ( e indirettamente su tutto il resto del sistema bancario nazionale). Seguiranno alcune storie di successo nel rapporto tra banca e impresa presentate da Dario Arban e Marco Brugola, Partner e Associate Partner KPMG.
Verrano poi affrontati da  Federico Forlani del Gruppo Capital Markets alcuni nuovi strumenti di finanza per lo sviluppo (es. i “minibond”),  con un riferimento ai casi di quotazione vicini al nostro territorio. Completano il panel dei relatori Paride Pestelli e Gino Pensierini di MPS Capital Services e successivamente Vito Ronchi di Tenax Capital.
Le conclusioni della giornata di lavoro sono affidate a Federico Bonanni, Partner KPMG con una lunga esperienza nei rapporti con organi deliberativi delle principali banche italiane.

Programma

10.00   
Introduzione
Catry Ostinelli
Coordinatore del Master CFO
LIUC - Università Cattaneo

10.15   
La banca italiana dopo AQR e stress test: cosa cambia dal 4 novembre 2014 con la vigilianza BCE per le nostre imprese?
Lorenzo Macchi, Partner KPMG

10.45   
Come presentarsi alle banche per “ripartire”: casi pratici
Dario Arban e  Marco Brugola, Partner e Associate Partner KPMG

11.15   
Nuovi scenari di riferimento per il credito: l'ottimizzazione del   capitale                                                          
Paride Pestelli e Gino Pensierini
MPS Capital Services
   
11.45   
Strumenti alternativi al credito tradizionale
   
Strumenti di finanziamento alternativi al canale bancario   
Vito Ronchi
Senior Portfolio Manager Tenax Capital
   
Minibond ed altri strumenti
Federico Forlani
Capital Markets, Senior Manager KPMG
   
Conclusioni
Federico Bonanni
Partner KPMG


venerdì 3 luglio 2015

Test di ammissione e colloqui one to one con i docenti



La LIUC – Università Cattaneo offre una nuova opportunità per sostenere il proprio test di ammissione.

L’appuntamento è per:

giovedì 16 luglio alle ore 12.00
(LIUC – Università Cattaneo
Edificio Aule, Piazza Soldini, 5
Castellanza)

Il test è obbligatorio per gli studenti con voto di maturità inferiore a 80/100 (per tutti gli altri l’ammissione è diretta).

La prova di ammissione è unica per Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale ed è volta a valutare le attitudini nell’ambito della logica e della comprensione del testo e le conoscenze nell’area di alcuni elementi della matematica di base e della cultura generale e attualità. E’ possibile ripetere il test per un massimo di due volte.
Per informazioni: www.liuc.it/test

Inoltre, per tutti gli studenti interessati ad avere informazioni sull’Università  torna fino al 24 luglio l’iniziativa “Conosciamoci meglio”, un’”anticipazione” dello stretto rapporto tra docenti e studenti che fa parte dei punti di forza della LIUC, grazie ai piccoli numeri dell’ateneo.
Gli studenti interessati a conoscere più nel dettaglio l’offerta della LIUC possono prenotare colloqui individuali con i docenti: un’occasione per capire cosa significa realmente studiare Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale e per acquisire tutte le informazioni utili per la scelta di piani di studio, insegnamenti e percorsi.
Per fissare un appuntamento, contattare il Servizio Orientamento: 0331.572.300, orientamento@liuc.it