giovedì 28 maggio 2015

Buon governo d’impresa: alla LIUC un nuovo corso sulla Business Ethics

Un corso sul buon governo d’impresa per offrire riflessioni, strumenti e opportunità tese a dare risposte alla complessità di oggi: al via alla LIUC - Università Cattaneo, Università da sempre attenta al mondo delle imprese e alle nuove necessità formative di chi opera al loro interno, un corso promosso dall’Unità di Studi sull’Etica che si pone l’obiettivo di coniugare l’etica e le esigenze operative del mondo del lavoro, affinché la business ethics possa divenire una vera e propria strategia.

Il percorso si sviluppa da giugno a dicembre in 6 moduli didattici fruibili anche singolarmente e approfondisce i seguenti temi: identità d’impresa e strategia, bilancio di sostenibilità, tecniche di Project Management e cultura di progetto per lo sviluppo organizzativo, bilancio integrato, intelligenza personale e collettiva, marketing etico.

“Si tratta di alta formazione – commenta Massimo Folador, Direttore dell’Unità di Studi sull’Etica della LIUC – per permettere alle persone di crescere rispetto alle competenze e alle chiavi di lettura che un’azienda ha bisogno di usare nella quotidianità. Tramite la business ethics possiamo recuperare la responsabilità individuale ma insieme portarla verso il bene comune, ovvero una responsabilità collettiva”.

ll punto di partenza è la centralità della persona, intesa come risorsa principale di cui ogni organizzazione può avvalersi per generare un valore sostenibile. Il corso si pone l’obiettivo di approfondire i principali temi che sono alla base del buon governo d’impresa e, attraverso metodologie e strumenti concreti, definire e implementare modelli aziendali da condividere con i vari stakeholder.

L’iniziativa è rivolta a imprenditori, manager, liberi professionisti del mondo profit, ma anche a operatori del no profit attenti alla “Business Ethics” e ai suoi risvolti operativi. Verranno utilizzati casi didattici e presentate Case History. Il percorso prevede, inoltre, l’intervento di testimoni aziendali di alcune realtà che hanno fatto di questi temi una buona ed indispensabile pratica quotidiana.

Per informazioni: www.liuc.it/formazione

mercoledì 27 maggio 2015

Corruzione pubblica e privata: dalla repressione alla prevenzione

A pochi giorni dall’approvazione del nuovo ddl Anticorruzione, la LIUC – Università Cattaneo dedica un incontro all’analisi della corruzione pubblica e privata sotto tre differenti prospettive.

L’appuntamento è per domani, giovedì 28 maggio, dalle ore 14.30 alla LIUC.

Nel corso dell’evento, che rientra nella Formazione Permanente per Avvocati 2015, dopo una breve panoramica sulle riforme in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, si tratteranno i profili  dogmatici e applicativi della normativa anticorruzione, evidenziando i profili problematici  di chi ha il compito di reprimere il fenomeno corruttivo. Verranno poi descritte le metodologie operative anticorruzione adottate dalla Royal Bank of Scotland.

Un’iniziativa della Scuola di Diritto della LIUC – Università Cattaneo, che nel suo stretto rapporto con il mondo aziendale e delle professioni propone anche approfondimenti mirati per la crescita dei professionisti.


PROGRAMMA
14.30     Registrazione

15.00    Corruzione pubblica e privata: uno sguardo alla normativa
 Prof. Avv. Mario Zanchetti   
 Ordinario di Diritto penale
 LIUC - Università Cattaneo

La repressione della corruzione: il punto di vista della Magistratura   
Dott. Eugenio Fusco
Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano

Procedure anticorruzione: l’esperienza di una banca internazionale
 Avv. Luca Braulin
 Head of Legal Italy Royal Bank of Scotland

18.00  Chiusura dei lavori

lunedì 25 maggio 2015

I nuovi principi di revisione (ISA Italia): alla LIUC la formazione per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Avvocati, Manager e Imprenditori

Un primo momento formativo sui nuovi Principi di Revisione, con una panoramica generale sui principali elementi di novità apportati dal provvedimento in vigore dal 1° gennaio 2015: l’appuntamento è per mercoledì 27 maggio alla LIUC – Università Cattaneo con un’iniziativa promossa dalla Scuola di Economia e Management (sempre più impegnata anche nell’attivazione di corsi di aggiornamento per professionisti) in collaborazione con KPMG.

I Principi sono obbligatori  dal 2015 sui bilanci di tutte le S.P.A e le S.r.l  sopra i limiti del bilancio abbreviato, in linea con quanto già avviene nel resto della Unione Europea. Una novità assoluta nel panorama italiano. 
Nel convegno saranno toccate anche le problematiche e le responsabilità in tema di qualità, di incompatibilità e separazione di ruoli  fra i vari operatori aziendali (Professionisti/Collegio Sindacale/Consiglio di Sorveglianza/Sindaco Unico, Auditor) con le potenziali  ricadute su Amministratori e Direzione,  in tema di “corretta gestione”.

L’evento  è indirizzato a Commercialisti, Avvocati, Revisori Legali, Membri di Collegi Sindacali e Consigli di Sorveglianza, CFO nonché a  manager e imprenditori che siedono in Consigli di Amministrazione.

Dopo i saluti iniziali di  Sergio Caramella (Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Varese), Ermanno Werthhammer (Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Busto Arsizio), Ivan Spertini (Socio KPMG) e della prof.ssa Patrizia Tettamanzi (Associato di Economia Aziendale della LIUC)   si succederanno gli interventi di esperti della materia che in molti casi hanno partecipato attivamente al processo di redazione dei nuovi Principi.
Si tratta di Rosario Rasizza (Amministratore Delegato e Socio di  OpenjobMetis S.p.A.), Simona Cremonesi, Elisabetta C. Forni e Luisa Polignano di KPMG, l’avvocato  Iole Anna Savini, i commercialisti Luigi Jemoli e Fabio Vesco, e i docenti LIUC Silvia Fossati e Salvatore Tedesco.

Il convegno è accreditato per la formazione permanente dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per 3 crediti, mentre l’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio concede 2 crediti formativi ai suoi iscritti.

PROGRAMMA

14.30     Registrazione

14.45     Indirizzi di saluto

Sergio Caramella
Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Varese
               
Ermanno Werthhammer 
Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Busto Arsizio

Ivan Spertini 
Socio KPMG

Patrizia Tettamanzi
Associato di Economia Aziendale
LIUC – Università Cattaneo

15.00     Interventi
             
L'esperienza di un imprenditore
Rosario Rasizza
Amministratore Delegato e Socio – OpenjobMetis S.p.A.

I nuovi principi di revisione (prima parte): iter di recepimento, i documenti emessi, verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale:
Simona Cremonesi
Dottore Commercialista, Senior Manager KPMG
               
 Fabio Vesco
 Dottore Commercialista

 Modello organizzativo societario: rapporti fra organi di controllo
 Iole Anna Savini
 Studio Legale Savini - Milano

16.05     Coffe break

16.30     I  nuovi principi di revisione (seconda parte): la documentazione e la pianificazione della revisione contabile, la revisione del bilancio consolidato, controllo della qualità, l'applicazione dei nuovi principi nella revisione dei bilanci delle PMI e da parte dei collegi sindacali, revisori individuali e piccole società di revisione
    
Silvia Fossati e Salvatore Tedesco
Docenti corso di Revisione legale e Internal Auditing
LIUC – Università Cattaneo
               
Elisabetta Forni e Luisa Polignano
Dottori Commercialisti, Soci KPMG
               
Luigi Jemoli


Dottore Commercialista

venerdì 15 maggio 2015

Il successo delle imprese italiane nel progetto ITER: alta competenza tecnologica nel settore della fusione

Leadership tutta italiana per il progetto ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), il primo impianto a fusione di dimensioni paragonabili a quelle di una centrale elettrica convenzionale: ne parleremo alla LIUC – Università Cattaneo il prossimo martedì 19 maggio con autorevoli rappresentanti di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile,  nell’ambito del nuovo appuntamento del “Circolo delle Idee”, l’iniziativa di fundraising della LIUC.

La stampa è invitata ad intervenire alle ore 18.30 presso l’Auditorium della LIUC. I giornalisti potranno incontrare Paolo Acunzo (Industrial Liaison Officer ENEA) per un approfondimento sugli importanti risultati ottenuti dal nostro Paese nell’ambito di questo progetto.  

Successivamente, alle ore 19.00, avrà inizio l’incontro delle imprese del network del “Circolo delle Idee” con Federico Testa (Commissario ENEA) e Leonardo Biagioni (Head of Contracts and Procurement di Fusion for Energy), moderati da Luca Mari (Professore Ordinario della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC – Università Cattaneo).
Fino ad oggi sono stati messi a bando da Fusion 4 Energy circa 3,2 miliardi di Euro, ovvero oltre la metà del budget complessivo a disposizione delle industrie europee per la costruzione di ITER. Nel periodo dal 2008 al 2014 le imprese italiane hanno vinto contratti per un ammontare complessivo di 978 milioni di euro, collocandosi per valore al vertice di progetti acquisiti subito dopo quelle francesi, ma ben prima di tutte le altre considerate tradizionalmente avanzate. Inoltre, se si tengono in considerazione solo i contratti per l’effettiva produzione dei componenti tecnologici di ITER (i quali sono sempre più la tipologia prevalente di bandi anche nel prossimo futuro) si evince che le industrie italiane si collocano nettamente al primo posto con un valore complessivo di quasi 960 milioni di euro, aggiudicandosi ben oltre la metà del valore complessivo messo a disposizione da Fusion 4 Energy tramite gare aperte alle stesse condizioni a tutte le industrie europee.

Al termine dell’incontro si svolgerà la cerimonia dell’Albero delle Idee: i partecipanti potranno apporre sull’albero le proprie proposte su qualità, tecnologia e competitività.  I fondi raccolti attraverso l'iniziativa alimenteranno la campagna permanente a favore dell'istituzione di una Visiting Professorship.

giovedì 14 maggio 2015

Pallet, dove sei scomparso ? Una ricerca della LIUC applicata alla filiera dei beni di largo consumo

In Italia circolano oltre 100 milioni di pallet dei quali la metà riguardano il settore della grande distribuzione organizzata. In realtà i pallet equivalgono a denaro liquido o “monete di legno” che spesso generano situazioni di forte conflittualità tra mittenti e destinatari di merce. Di questi tempi, anche il pallet può servire a far quadrare i conti, specialmente se ricevuto insieme alla merce e rivenduto presso canali non autorizzati.

Da sempre attivo sulle tematiche di logistica distributiva nel settore del largo consumo a livello nazionale, il Centro di Ricerca sulla Logistica (C – Log) della LIUC - Università Cattaneo ha recentemente svolto una estesa ricerca presso i principali centri di distribuzione alimentari nel Nord Italia.

I risultati della ricerca, condotta da tre giovani collaboratori del C-Log, verranno presentati in anteprima al prossimo Ipack-IMA, una tra le più importanti manifestazioni internazionali per i fornitori di materiali e tecnologie per il packaging che, coordinata insieme a EXPO 2015, mostra al mondo le eccellenze italiane.
 “Con questa ricerca - spiega il professor Dallari - è stato possibile ricavare una lista delle principali cause di scarto dei pallet al momento della consegna presso i centri distributivi; per i soggetti della filiera del largo consumo questo momento è particolarmente critico, poiché possono nascere problemi che coinvolgono i produttori, i trasportatori e le stesse aziende della GDO, causando perdite economiche e frizioni commerciali”.

La ricerca ha evidenziato la scarsa qualità del parco pallet circolante in Italia e i rischi conseguenti alla movimentazione e al trasporto con supporti non idonei.
 “Lo studio - ha concluso il professor Dallari - ha messo in luce come il tema dell’interscambiabilità dei pallet sia tuttora di grande interesse e coinvolga moltissimi soggetti della filiera del largo consumo. Il pallet è un asset e come tale va gestito al meglio. E considerando che un pallet Epal, lo standard più diffuso a livello europeo, ha un valore di circa 9 euro, si fa presto a capire come la questione pallet sia da sempre nell’agenda dei direttori logistici”.
Per questo motivo Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sughero, ha deciso di premiare l’attività svolta dai giovani ricercatori del C-log, conferendo 3 borse di studio nel corso del workshop di presentazione della ricerca che si svolgerà il prossimo 20 maggio presso il padiglione 10 di Fiera Milano.

mercoledì 13 maggio 2015

Alla LIUC - Università Cattaneo “Coltivare i talenti per favorire la crescita e l’equità sociale”: tornano protagonisti borsisti e donatori

1.600.000 euro assegnati mediamente ogni anno quali benefici economici, 1 studente su 4 che usufruisce di agevolazioni sulla retta universitaria e 1 su 6 che riceve borse di studio o contributi economici, su una popolazione di circa 2.000 persone: questi i numeri del Diritto allo Studio alla LIUC – Università Cattaneo, che rinnova per il prossimo lunedì 18 maggio dalle ore 18.00 l’appuntamento con l’incontro fra donatori delle borse di studio e borsisti.

Sarà l’occasione per ascoltare le storie di alcuni dei borsisti, che potranno incontrare e ringraziare i rappresentanti delle realtà che sostengono la LIUC.

Grazie infatti al contributo di enti pubblici quali Regione Lombardia, Camera di Commercio di Varese, Provincia di Varese, Comune di Castellanza, di enti quali la Fondazione Famiglia Legnanese e l’Associazione Amici LIUC, di imprese come Pedrollo Spa, Econord Spa, Creden Spa, Audi Zentrum Spa e Centro Porsche Varese, di banche, associazioni di settore e singoli privati, la LIUC – Università Cattaneo realizza ogni anno una serie di interventi tramite borse di studio e agevolazioni economiche varie.

I contributi diretti sono elargiti in forme diverse: borse di studio  (basate su merito e reddito su fondi diversi), premi di merito, contributi per l’alloggio presso la Residenza “Pomini”, per il servizio ristorazione e per la partecipazione ai programmi di mobilità internazionale, premi di tesi su specifici argomenti di ricerca.
Un peso rilevante assume poi l’iniziativa che distingue la LIUC nel panorama universitario nazionale, ovvero Premiamo il merito: gli studenti con voto di maturità compreso tra 97 e 100/100 hanno una riduzione pari al 50% della retta universitaria; con voto compreso tra 94 e 96/100 pari al 25% e con voto compreso tra 90 e 93/100 pari al 12,5%. Per il rinnovo dell’agevolazione è richiesto il superamento entro la sessione autunnale di tutti gli esami dell’anno precedente e di 3/4 di quelli dell’anno in corso con una media pari o superiore a 27/30.

Lunedì 18 maggio

Incontro Donatori – Borsisti
“Coltivare i talenti per favorire la crescita e l’equità sociale”


18.00 Introduce:
Sabrina Belli
Servizio Diritto allo Studio
LIUC – Università Cattaneo

Intervengono:
Michele Graglia
Presidente LIUC – Università Cattaneo

Valter Lazzari
Rettore LIUC – Università Cattaneo

Riccardo Comerio
Vice Presidente Camera di Commercio di Varese

Luigi Caironi
Presidente Fondazione Famiglia Legnanese

Luca Capodiferro
Presidente Associazione Amici della LIUC

Studenti borsisti

19.15 Aperitivo

martedì 12 maggio 2015

Presentato il nuovo rapporto PEM®: nel 2014 realizzati in italia 89 investimenti

Castellanza, 12 maggio 2015 – 89 operazioni su aziende con fatturato medio pari a circa 54 milioni di Euro, 195 dipendenti e per lo più concentrate nel comparto manifatturiero. È questa la fotografia del private equity italiano nel 2014 scattata dall’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM® della LIUC – Università Cattaneo, che da oltre un decennio effettua un monitoraggio costante dell’attività di investimento in capitale di rischio, escludendo start up, operazioni di reinvestimento in aziende già in portafoglio (follow on) e deals realizzati da investitori pubblici. Wise SGR è risultato il principale operatore attivo, chiudendo 4 operazioni (tra cui due add-on), seguito da 21 Investimenti, Ardian, Fondo Italiano di Investimento, IMI Fondi Chiusi SGR, Xenon Private Equity ed Italglobal Partners, ciascuno con 3 investimenti all’attivo. Insieme, questi operatori costituiscono poco meno di un quarto del settore. Nel dettaglio, a livello di concentrazione del mercato, nel corso dell’anno 20 operatori hanno realizzato il 50% dell’intera attività d’investimento. Il mercato risulta, quindi, sempre piuttosto concentrato, seppur in misura leggermente inferiore rispetto al 2013, anno in cui circa la metà delle operazioni era rappresentata da 17 operatori.

I buy out si confermano leader 
Dal punto di vista delle principali evidenze, nel 2014 il mercato conferma la tendenza già registrata nel 2013 (dopo la parentesi dell’anno precedente), con una netta prevalenza delle operazioni di Buy out, che si attestano al 57% delle preferenze, solo in leggera flessione rispetto all’anno precedente (60%). Le operazioni di Expansion confermano la propria quota, con un 35% di frequenza perfettamente in linea con il 2013. Il residuo 8% del mercato è costituito dai Turnaround, che finalmente si ritagliano un ruolo di maggiore significatività (7%) rispetto al passato, e dai Replacement (1%, in diminuzione rispetto al 3% del 2013).
Anche se molto probabilmente con modalità differenti rispetto a quanto avvenuto in passato, questo dato conferma come gli operatori continuino ad indirizzare l’attenzione verso operazioni in cui l’acquisizione della maggioranza consenta sia una massimizzazione dei rendimenti, sia un approccio in linea con le professionalità maturate nel tempo, pur in presenza di una leva finanziaria ormai da qualche anno sempre più contenuta.
Sempre con riferimento alla tipologia di deals realizzati, sono stati registrati 8 add-on, in calo rispetto al dato del 2013 (12 operazioni, 18% del mercato), ma a conferma di un ruolo ormai consolidato assunto da tale categoria di operazioni.

Le imprese familiari le più ricercate
In termini di deal origination, non emergono particolari inversioni di tendenza rispetto all’ultimo biennio. Le imprese familiari, pur registrando un calo (47% nel 2014, rispetto al 57% nel 2013), continuano a rappresentare buona parte delle opportunità di investimento. Aumentano rispetto all’anno precedente le cessioni di rami d’azienda da parte di gruppi nazionali (20% rispetto al 15%). Particolare rilievo assumono i Secondary Buy out, che registrano un’impennata rispetto al 2013 (24% rispetto al 14%). Stabile, invece, la cessione di quote di minoranza tra operatori (8%). Risulta, al contrario, in flessione, dal 5% all’1%, la cessione di rami d’azienda da parte di gruppi esteri.

La Lombardia ed il manifatturiero si confermano ai primi posti
Sul fronte della distribuzione geografica delle imprese target, la Lombardia, regione che da sempre risulta essere il principale bacino per gli operatori, nel corso del 2014 ha rappresentato il 39% del mercato. Seguono a distanza l’Emilia Romagna (20% del totale) e il Veneto (9%). Il Piemonte torna alla ribalta, facendo registrare 6 investimenti rispetto ad una sola operazione nel 2013. Il Mezzogiorno vede chiudersi solo tre operazioni, di cui due in Campania, mentre è da segnalare la chiusura della prima operazione in Molise.
Con riferimento alla Provincia di Varese, è solamente una l’operazione che ha avuto ad oggetto imprese del territorio: l’ingresso di IMI Fondi Chiusi Sgr nel capitale di T&P, società attiva nel settore della componentistica per elettrodomestici, nell’intento di sostenere il processo di sviluppo aziendale.
Per quanto concerne i settori d’intervento, il 2014 conferma l’ormai consolidato interesse degli operatori verso il manifatturiero, la tenuta del comparto dei beni di consumo, la continuità nell’interesse verso il settore alimentare, l’avanzata del terziario e la contrazione di Media e Pharma.

Cresce la dimensione media delle imprese target
Con riferimento alle caratteristiche economico-finanziarie delle imprese target ed, in particolare, al volume di ricavi, il dato mediano risulta pari a 54,0 milioni di Euro, in evidente aumento rispetto al valore del 2013 (35,0 milioni di Euro). Il 52% degli investimenti è indirizzato verso imprese che non superano un fatturato di 60 milioni di Euro, in calo rispetto a quanto registrato lo scorso anno (66%). Si rileva, al contrario, un aumento delle operazioni in aziende con classi di fatturato medio-alto (39%), in particolare nelle realtà tra i 61 e 100 milioni di Euro (19%, rispetto al 5% del 2013). I deal su aziende di grandi dimensioni hanno rappresentato il 9% del mercato, metà dei quali realizzati da operatori esteri.

Rimangono stabili i multipli di ingresso
Da ultimo, una ulteriore evidenza è relativa al multiplo sull’EBITDA, che ha registrato un valore mediano pari a 7,1x. Tale dato conferma esattamente il valore dello scorso anno, a seguito dell’incremento rispetto al valore del 2012 (6,8x). Il valore medio di Enterprise Value delle società oggetto di acquisizione si è attestato intorno ai 98 milioni di Euro, in significativo aumento sul dato dell’anno precedente (65 milioni di Euro), evidenza che trova la sua principale spiegazione nell’accresciuta dimensione media degli investimenti posti in essere dagli operatori.
A livello di maggiore dettaglio, volendo citare alcune delle operazioni più significative del 2014, è possibile ricordare i buy out di Charterhouse Capital Partners su Nuova Castelli, di Mayhoola for Investments sul Gruppo Forall (titolare del marchio Pal Zileri), di Investindustrial su Flos e di Argos Soditic su Business Integration Partners, nonché i secondary buy out di Ardian su Italmatch Chemicals e di Astorg su Megadyne. Da segnalare, inoltre, tra le operazioni di expansion, quella di Blackstone nel capitale di Gianni Versace, quella di Tamburi Investments Partners in Eataly, così come quella quella del Fondo Italiano di Investimento Sgr in Filmmaster. Tra i turnaround, meritevole di segnalazione è certamente l’intervento di Triton in Seves. Infine, con riferimento al già citato tema degli add-on, degne di nota sono l’acquisizione di Era perseguita da Rhiag, sotto la regia di Apax, così come l’acquisizione di Cifo da parte di Biolchim (controllata da Wise Sgr).

L’Osservatorio Private Equity Monitor - PEM, che pone in essere la sua attività di ricerca grazie al contributo di Argos Soditic Italia, EY, Fondo Italiano di Investimento SGR e King&Wood Mallesons Studio Legale, ha così mappato dalla sua nascita oltre 1.350 investimenti realizzati tra il 1998 ed il 2014, contribuendo ad incrementare la trasparenza del mercato del capitale di rischio in Italia.

giovedì 7 maggio 2015

Sensori a supporto di pianificazione e controllo Harting “azienda in cattedra” con il Kanban elettronico

Giovedì 21 maggio, dalle 16.00 alle 18.30, nell’Auditorium della LIUC - Università Cattaneo (P.zza Soldini 5, Castellanza - VA) si terrà il secondo workshop sulla fabbrica intelligente organizzato Lab#ID e SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale, i laboratori con competenze per il trasferimento tecnologico della LIUC attivi nell’ambito della Scuola di Ingegneria Industriale.

Nel corso dell’incontro saranno presentati gli strumenti digitali a supporto di pianificazione e controllo, in particolare i sistemi di acquisizione di dati dal campo tramite sensori, anche in abbinamento alla tecnologia RFId. Lo scenario tecnologico, organizzativo e tecnologico introdotto dai ricercatori della LIUC sarà concretizzato dalla presentazione del caso applicativo del Kanban elettronico (eKanban) realizzato dall’azienda Harting S.p.A. presso la casa madre in Germania, per la quale salirà in cattedra Cristian Sartori, Product Manager Smart Network Infrastructure.

L’eKanban è la modalità di gestione elettronica del tradizionale Kanban cartaceo. Una modalità di eKanban sfrutta le potenzialità della tecnologia RFId: velocità di trasmissione dei dati e semplicità di comunicazione. Il rifornimento dei materiali con il Kanban elettronico viene gestito attraverso un’etichetta RFId abbinata ai box nei quali gli item vengono movimentati all’interno dell’impianto. Se un’unità Kanban risulta vuota, l’impiego dei sistemi RFId permette di generare in automatico un segnale elettronico che informa il relativo magazzino a bordo linea di rifornire il relativo box.

I workshop “smartupping your business” sono opportunità di aggiornamento, in particolare alle imprese, su temi di innovazione presentati attraverso testimonianze significative di aziende utenti finali e di attori del mondo dell’innovazione tecnologica.

I workshop sono gratuiti, con posti a disposizione limitati.
Iscrizioni su http://smartup.liuc.it e http://labid.liuc.it (le iscrizioni sono attive con un anticipo di un mese rispetto alla data di ciascun workshop).
Per informazioni: smartup@liuc.it, labid@liuc.it  - tel. 0331.572.226

Agenda

16.00 - 16.10     Registrazione

16.10 - 16.20     Benvenuto
Michele Graglia, Presidente LIUC - Università Cattaneo

16.20 - 16.30     Introduzione al workshop e al ciclo “Smartupping your business”
Luca  Cremona,  Capo progetto e Ricercatore SmartUp – Laboratorio   Fabbricazione Digitale  e Lab#ID

16.30 – 16.45     L’Università al servizio delle imprese: i centri di ricerca LIUC dedicati all’innovazione
Luca Mari, Professore Ordinario LIUC, Direttore SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale e Lab#ID

16.45 - 17.30     L’azienda in cattedra:   Harting S.p.A - Innovazione digitale nel processo di produzione: un caso applicativo di eKanban                                                                                                                  Cristian Sartori, ‎Product Manager Smart  Network Infrastructure - Tecnologie abilitanti in contesti industriali: transponder con sensori       

17.30 - 17.50     Strumenti digitali di pianificazione e controllo
 Mauro Mezzenzana, Capo progetto e Ricercatore SmartUp - LFD e Lab#ID

17.50 - 18.10     Tavola rotonda

18.10 - 18.30     Q&A

SmartUp - Laboratorio Fabbricazione Digitale
SmartUp - Laboratorio Fabbricazione Digitale è l'anima con le competenze tecnologiche di SmartUp, il progetto attivato all’inizio del 2014 grazie alla collaborazione tra Unione degli Industriali della Provincia di Varese e LIUC - Università Cattaneo. Il laboratorio è un acceleratore di nuove idee e progetti nell’ambito della fabbricazione digitale, in un contesto multiforme in cui strumenti come le stampanti 3D e le schede elettroniche per la prototipazione rapida sono abilitatori tecnologici per nuovi modi di fare manifattura. Realizza attività di informazione e formazione e opera a supporto di imprese e start-up per l’introduzione di strumenti per la fabbricazione digitale nelle attività di progettazione di nuovi prodotti o revamping di prodotti esistenti anche tramite l’uso di stampanti 3D. Le attività di supporto riguardano inoltre l’analisi della fattibilità tecnico-organizzativa e reingegnerizzazione di processo per introdurre strumenti di fabbricazione digitale, la scelta delle tecnologie con un rapporto costi/benefici appropriato ai processi aziendali e agli obiettivi identificati, l’analisi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti e oggetti smart e infine la progettazione digitale (elettronica e prototipazione).


Lab#ID
Il Lab#ID della LIUC – Università Cattaneo è un laboratorio per il trasferimento tecnologico sui sistemi RFId (Radio Frequency Identification) e NFC (Near Field Communication) nato nel 2007 grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.
Il laboratorio opera come centro di competenza super partes e no profit all'interno di una rete dinamica di soggetti diversi (oltre alle aziende utenti, aziende fornitrici di sistemi RFId, professionisti e studenti) nei confronti dei quali si propone in un ruolo di facilitatore in una logica demand-pull. Sin dall’inizio della sua attività, il Lab#ID affianca alla ricerca anche una intensa attività progettuale – ha infatti supportato una sessantina di organizzazioni private e pubbliche nei diversi aspetti dell’introduzione dei sistemi RFId, dalla progettazione all’implementazione –, formativa attraverso corsi in LIUC e aziendali, divulgativa e convegnistica.
Ha sviluppato inoltre una forte competenza nello sviluppo e implementazione di progetti abilitati dalla NFC in particolare nell’ambito delle Smart cities and communities. Proprio in questo contesto ha conseguito importanti riconoscimenti, attivando servizi, oltre che micropagamenti contactless (con card e smartphone NFC) in ecosistemi complessi: il premio Smart City Award 2013 per il progetto Varese SmartCity, e la vittoria del bando «Lombardia più semplice – buone prassi» per la carta (NFC) multiservizi Enjoy LIUC Card.
Nel 2008 il Lab#ID è stato cofondatore dell’RFId Italia Award, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia, e dal 2009 è registrato in QuESTIO, il repertorio dei Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico della Regione Lombardia, e può quindi fornire servizi anche nell’ambito dei bandi e dei finanziamenti regionali lombardi.




martedì 5 maggio 2015

Junior Enterprise di tutta Italia a confronto: tappa a Expo2015 (Cascina Triulza) e workshop alla LIUC



 

Junior Enterprise di tutta Italia alla LIUC – Università Cattaneo per un meeting dedicato al Made in Italy sostenibile, che ruoterà attorno alla domanda: può l’industria italiana vincere la competizione dei mercati innovando nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente?

L’appuntamento con #ItalyWearsGreen è per l’8 e il 9 maggio: l’iniziativa è promossa da JELIUC (Junior Enterprise LIUC), associazione studentesca di consulenza aziendale della LIUC - Università Cattaneo, che riunirà per l’occasione giovani tra i 19 e i 25 anni, rappresentanti della confederazione italiana delle Junior Enterprise (JADE Italia) provenienti da numerose università e iscritti a corsi di area economica, giuridica ed ingegneristica.

Il programma si aprirà venerdì 8 maggio alle ore 14.00 con una visita a Expo2015 e in particolare a Cascina Triulza, sede del Padiglione della Società Civile. I partecipanti a #ItalyWearsGreen potranno seguire una panel discussion sul tema “Come diventare imprenditori dell’agroalimentare”, moderata da Andrea Farinet, Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese della LIUC e Coordinatore del progetto LIUC to Expo. Con lui, Stefano Corti (Direttore Generale di Lifegate S.p.A) e Stefano Ravizza (Presidente Giovani di Coldiretti Lombardia), insieme a Giuseppe Toscano e Anna Maria Vinci (rispettivamente Direttore e Coordinatrice del Master in Food Management della LIUC) e Massimiliano Serati (Professore Associato di Politica Economica della LIUC). Cascina Triulza è il luogo che vuole mostrare il contributo del terzo settore nell'affrontare i grandi problemi dell'umanità, valorizzando esperienze concrete e buone pratiche sui temi dell'Esposizione Universale ed incentivando la collaborazione fra più soggetti in grado di promuovere proposte per un futuro sostenibile.  

Sabato 9 maggio #ItalyWearsGreen si sposterà nelle aule della LIUC - Università Cattaneo, dove i partecipanti al meeting potranno confrontarsi e mettersi alla prova in training, attraverso seminari e workshop. Tra i protagonisti degli incontri in programma, Antonio Crinò - Direttore Generale Associazione Amici dei Bambini (“L'eccellenza dell'accoglienza Made In Italy”), Luigi Serio – Fondazione ISTUD (“Tendenze evolutive nel mondo delle risorse umane oggi”), Federico Corsi - Amaris Country Manager (“Negoziazioni e vendite in un sistema a basse risorse”) e Aurora Magni - docente LIUC (“Progettare un articolo fashion con logiche sostenibili).


Programma:

Venerdì 8 maggio
Rho Fiera – Expo2015
Cascina Triulza

Ore 14.00
“Come diventare imprenditori dell’agroalimentare”
Stefano Corti (Direttore Generale di Lifegate S.p.A)
Stefano Ravizza (Presidente Giovani di Coldiretti Lombardia)
Giuseppe Toscano (Direttore Master in Food Management LIUC – Università Cattaneo)
Anna Maria Vinci (Coordinatrice Master in Food Management della LIUC – Università Cattaneo)
Massimiliano Serati (Professore Associato di Politica Economica della LIUC – Università Cattaneo)
Modera: Andrea Farinet (Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese della LIUC e Coordinatore del progetto LIUC to Expo)

Sabato 9 maggio
LIUC – Università Cattaneo

Ore 9.00 - 10.30
L'eccellenza dell'accoglienza Made In Italy
Antonio Crinò - Direttore Generale Associazione Amici dei Bambini
Made in Italy e sostenibilità si intrecciano in una molteplicità sistemica che coinvolge design, agro-alimentare, moda, arte e musica.
Insieme ad Antonio Crinò si parlerà di come essere leader anche nel terzo settore di come fare impresa per sostenere e rispettare le fragili economie locali del Terzo Mondo.

Ore 11.00 -  13.00
Tendenze evolutive nel mondo delle risorse umane oggi
Luigi Serio – Fondazione ISTUD
Come trovare gli strumenti necessari per leggere la complessità dei cambiamenti in atto nel mondo delle human resources e acquisire abilità, visione e strategie di gestione sia delle persone sia dell’organizzazione.

Ore 14.00 – 15.30
Negoziazioni e vendite in un sistema a basse risorse
Federico Corsi - Amaris Country manager
Un seminario a tematica commerciale, in cui ragionare su concetti di negoziazione e vendite in un sistema a risorse ridotte, come quello delle Junior Enterprise.


Ore 16.30 – 18.00Progettare un articolo fashion con logichesostenibili                                           Aurora Magni - Docente LIUC       
Innovare nell'industria della moda è possibile. Con Aurora Magni si approfondirà come e da dove iniziare: durante il laboratorio, gli studenti progetteranno in team un articolo fashion 100% green.

              

A Bari arriva il Test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo

Per gli studenti che quest’anno affronteranno l’esame di maturità, è già tempo di pensare al futuro e la LIUC - Università Cattaneo di Castellanza (VA), che offre corsi di Economia, Ingegneria e Giurisprudenza, è pronta ad accogliere le future matricole. Per questo, ha organizzato una serie di sessioni del test di ammissione su tutto il territorio nazionale.

Sarà possibile sostenere il test d’ammissione alla LIUC il giorno giovedì 7 maggio alle ore 15.00 a Bari presso l’Hotel Excelsior (Via Giulio Petroni, 15).

Il test della LIUC è obbligatorio per chi consegue un voto di maturità inferiore a 80/100, per tutti gli altri l’ammissione è diretta.

Perché la LIUC?

• Perché ha uno stretto rapporto con le imprese, che permette, grazie a un’offerta formativa costruita in base alle esigenze delle aziende, di inserirsi nel mondo del lavoro in un tempo medio di 3 mesi

• Perché offre corsi di laurea in Economia Aziendale (con percorsi settoriali specifici, dal Management delle Risorse Umane all’attualissimo Marketing e New media), Giurisprudenza (per formare i giuristi del futuro, anche grazie a percorsi in lingua inglese) e Ingegneria Gestionale (per una formazione strategica in ambiti come Energia e sostenibilità ma anche Management della sanità)

• Perché tutti gli studenti possono seguire singoli corsi o interi percorsi in lingua inglese

•  Perché il 40% degli studenti partecipa a programmi di studio all’estero (Erasmus, scambi internazionali, Summer School, doppi titoli di laurea ecc)

• Perché è un ateneo a misura di studente: circa 2.000 per oltre 300 docenti

• Perché con l'iniziativa “Premiamo il merito” ogni studente ha la certezza di avere riduzioni fino al 50% della retta universitaria in base al voto di maturità compreso tra 90 e 100 (beneficio rinnovabile ogni anno mantenendo il merito)

• Perché garantisce uno stage a tutti gli studenti, oltre a laboratori esperienziali per entrare da subito in contatto con la pratica lavorativa

• Perché è dotata di una Residenza Universitaria da 420 posti che vive in armonia con l’Università ed è direttamente inserita nel Campus

lunedì 4 maggio 2015

A Palermo arriva il Test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo

Per gli studenti che quest’anno affronteranno l’esame di maturità, è già tempo di pensare al futuro e la LIUC - Università Cattaneo di Castellanza (VA), che offre corsi di Economia, Ingegneria e Giurisprudenza, è pronta ad accogliere le future matricole. Per questo, ha organizzato una serie di sessioni del test di ammissione su tutto il territorio nazionale.

Sarà possibile sostenere il test d’ammissione alla LIUC il giorno giovedì 7 maggio alle ore 15.00 a Palermo presso Hotel Palazzo Sitano (Via Vittorio Emanuele, 114).

Il test della LIUC è obbligatorio per chi consegue un voto di maturità inferiore a 80/100, per tutti gli altri l’ammissione è diretta.

Perché la LIUC?

• Perché ha uno stretto rapporto con le imprese, che permette, grazie a un’offerta formativa costruita in base alle esigenze delle aziende, di inserirsi nel mondo del lavoro in un tempo medio di 3 mesi

• Perché offre corsi di laurea in Economia Aziendale (con percorsi settoriali specifici, dal Management delle Risorse Umane all’attualissimo Marketing e New media), Giurisprudenza (per formare i giuristi del futuro, anche grazie a percorsi in lingua inglese) e Ingegneria Gestionale (per una formazione strategica in ambiti come Energia e sostenibilità ma anche Management della sanità)

• Perché tutti gli studenti possono seguire singoli corsi o interi percorsi in lingua inglese

•  Perché il 40% degli studenti partecipa a programmi di studio all’estero (Erasmus, scambi internazionali, Summer School, doppi titoli di laurea ecc)

• Perché è un ateneo a misura di studente: circa 2.000 per oltre 300 docenti

• Perché con l'iniziativa “Premiamo il merito” ogni studente ha la certezza di avere riduzioni fino al 50% della retta universitaria in base al voto di maturità compreso tra 90 e 100 (beneficio rinnovabile ogni anno mantenendo il merito)

• Perché garantisce uno stage a tutti gli studenti, oltre a laboratori esperienziali per entrare da subito in contatto con la pratica lavorativa

• Perché è dotata di una Residenza Universitaria da 420 posti che vive in armonia con l’Università ed è direttamente inserita nel Campus

     



A Napoli arriva il Test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo

Per gli studenti che quest’anno affronteranno l’esame di maturità, è già tempo di pensare al futuro e la LIUC - Università Cattaneo di Castellanza (VA), che offre corsi di Economia, Ingegneria e Giurisprudenza, è pronta ad accogliere le future matricole. Per questo, ha organizzato una serie di sessioni del test di ammissione su tutto il territorio nazionale.

Sarà possibile sostenere il test d’ammissione alla LIUC il giorno giovedì 7 maggio alle ore 15.00, presso Star Hotel Terminus (Piazza Garibaldi, 91) a Napoli.

Il test della LIUC è obbligatorio per chi consegue un voto di maturità inferiore a 80/100, per tutti gli altri l’ammissione è diretta.

Perché la LIUC?

• Perché ha uno stretto rapporto con le imprese, che permette, grazie a un’offerta formativa costruita in base alle esigenze delle aziende, di inserirsi nel mondo del lavoro in un tempo medio di 3 mesi

• Perché offre corsi di laurea in Economia Aziendale (con percorsi settoriali specifici, dal Management delle Risorse Umane all’attualissimo Marketing e New media), Giurisprudenza (per formare i giuristi del futuro, anche grazie a percorsi in lingua inglese) e Ingegneria Gestionale (per una formazione strategica in ambiti come Energia e sostenibilità ma anche Management della sanità)

• Perché tutti gli studenti possono seguire singoli corsi o interi percorsi in lingua inglese

•  Perché il 40% degli studenti partecipa a programmi di studio all’estero (Erasmus, scambi internazionali, Summer School, doppi titoli di laurea ecc)

• Perché è un ateneo a misura di studente: circa 2.000 per oltre 300 docenti

• Perché con l'iniziativa “Premiamo il merito” ogni studente ha la certezza di avere riduzioni fino al 50% della retta universitaria in base al voto di maturità compreso tra 90 e 100 (beneficio rinnovabile ogni anno mantenendo il merito)

• Perché garantisce uno stage a tutti gli studenti, oltre a laboratori esperienziali per entrare da subito in contatto con la pratica lavorativa

• Perché è dotata di una Residenza Universitaria da 420 posti che vive in armonia con l’Università ed è direttamente inserita nel Campus

Nuova sessione del Test di ammissione alla LIUC – Università Cattaneo

Per gli studenti che quest’anno affronteranno l’esame di maturità, è già tempo di pensare al futuro e la LIUC - Università Cattaneo di Castellanza (VA), che offre corsi di Economia, Ingegneria e Giurisprudenza, è pronta ad accogliere le future matricole.

Sarà possibile sostenere il test d’ammissione il giorno giovedì 7 maggio alle ore 15.00 presso la sede della LIUC – Università Cattaneo.

Il test della LIUC è obbligatorio per chi consegue un voto di maturità inferiore a 80/100, per tutti gli altri l’ammissione è diretta.

Perché la LIUC?

• Perché ha uno stretto rapporto con le imprese, che permette, grazie a un’offerta formativa costruita in base alle esigenze delle aziende, di inserirsi nel mondo del lavoro in un tempo medio di 3 mesi

• Perché offre corsi di laurea in Economia Aziendale (con percorsi settoriali specifici, dal Management delle Risorse Umane all’attualissimo Marketing e New media), Giurisprudenza (per formare i giuristi del futuro, anche grazie a percorsi in lingua inglese) e Ingegneria Gestionale (per una formazione strategica in ambiti come Energia e sostenibilità ma anche Management della sanità)

• Perché tutti gli studenti possono seguire singoli corsi o interi percorsi in lingua inglese

•  Perché il 40% degli studenti partecipa a programmi di studio all’estero (Erasmus, scambi internazionali, Summer School, doppi titoli di laurea ecc)

• Perché è un ateneo a misura di studente: circa 2.000 per oltre 300 docenti

• Perché con l'iniziativa “Premiamo il merito” ogni studente ha la certezza di avere riduzioni fino al 50% della retta universitaria in base al voto di maturità compreso tra 90 e 100 (beneficio rinnovabile ogni anno mantenendo il merito)

• Perché garantisce uno stage a tutti gli studenti, oltre a laboratori esperienziali per entrare da subito in contatto con la pratica lavorativa

• Perché è dotata di una Residenza Universitaria da 420 posti che vive in armonia con l’Università ed è direttamente inserita nel Campus

Tornano a crescere i flussi turistici in Lombardia: per Expo venduti 4.8 milioni di pernottamenti. La nuova indagine di TRAVEL

Il 2014 è ormai archiviato, e con esso sembrano avviate a risolversi le difficoltà incontrate dal settore turistico in Lombardia durante l’anno passato; questa è il messaggio veicolato dai risultati della stagione turistica invernale (Dicembre 2014 – Febbraio 2015). La conferma sta nei giudizi favorevoli che gli imprenditori della ricettività esprimono sulle prospettive future del settore e in questa direzione va anche il dato stimato di 4.8 milioni di pernottamenti già venduti in Lombardia per il periodo di EXPO 2015. Nel complesso un quadro decisamente incoraggiante quello fornito dall’indagine trimestrale dell’Osservatorio turistico T.R.A.V.E.L., coordinato dal CeRST (Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio) della LIUC – Università Cattaneo, in collaborazione con i responsabili di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, che ha coinvolto oltre 600 strutture di accoglienza rappresentative del sistema della ricettività regionale.

IL CONSUNTIVO DELLA STAGIONE INVERNALE
In concomitanza con uno scenario turistico mondiale decisamente vivace (crescita degli arrivi +4.7% nel 2014; dati UNWTO) e straordinario per le destinazioni dell’Europa mediterranea (+7%), la stagione invernale in Lombardia ha fatto registrare un recupero sia nel numero di visitatori (+0,9%), sia nel numero di pernottamenti venduti (+1.0%). In termini assoluti il dato ha dimensioni contenute, ma è di notevole significatività, poiché rappresenta un segnale di inversione di tendenza dopo diversi mesi di flussi turistici in flessione. E Il dettaglio del solo comparto alberghiero risulta ancor più positivo.
Secondo Massimiliano Serati, Direttore del CeRST, “a sostenere la domanda estera hanno concorso la flessione dell’Euro e il migliorato clima economico internazionale, ma è soprattutto la domanda interna ad essersi riaccesa dopo una prolungata asfissia, tanto da indurre un lieve calo del peso percentuale degli stranieri sul totale arrivi rispetto ai risultati del 2014”.
Disaggregando i dati per singoli territori, emergono le eterogeneità: continua la progressione inarrestabile di Milano e si collocano in territorio positivo anche Pavia e Monza Brianza che dopo una serie di risultati negativi (più lunga per Pavia) sembrano tentare un rimbalzo, riconducibile (verosimilmente) a una  domanda di tipo business. Stabili molte aree del nord (Varese, Lecco, Brescia) che propongono un mix di offerta business e leisure e Sondrio che sembra avere in parte superato le criticità  della stagione invernale dello scorso anno. Negative le performance di Lodi, Mantova e Cremona. Continuano, seppur in misura contenuta, le difficoltà, ormai strutturali, di Bergamo.

LE PROSPETTIVE SONO BUONE E L’EFFETTO EXPO PRENDE CORPO
Da diversi mesi il Team di T.R.A.V.E.L. va interpretando i segnali di miglioramento del clima di fiducia all’interno del comparto della ricettività lombarda come sintomo di un’inversione di tendenza imminente e positiva nelle dinamiche turistiche. L’indagine invernale non fa che confermare tale percezione: la percentuale di imprenditori che prevedono una diminuzione della propria clientela nei prossimi 12 mesi (14.3%) risulta in costante calo e decisamente inferiore a quella degli imprenditori “ottimisti” che ha raggiunto il 27.3%  (era inferiore al 20% un anno fa).
Anche rispetto alle prospettive complessive del settore turistico le aspettative sono positive per il 34.6% dei rispondenti (il 30% tre mesi fa, il 27% sei mesi fa, il 20% nove mesi fa).
Un futuro prossimo di rinnovata attrattività per le destinazioni lombarde non può prescindere dalle sorti dell’esposizione universale prevista a Milano nel periodo Maggio-Ottobre. Su questo fronte il fermento è ormai notevole: ben il 77.1% delle strutture ricettive lombarde intervistate da T.R.A.V.E.L. (erano il 67% a dicembre) dichiara di aver incamerato prenotazioni da parte di futuri visitatori di EXPO. Sulla base del campione di T.R.A.V.E.L. si stimano 4.8 milioni di pernottamenti già venduti (la stima era di 3.2 milioni lo scorso dicembre); prevalenza di provenienze dall’area Euro, dall’Europa dell’est e dalla Cina; più limitato il numero di presenze dal Nord America.
Nel solco della modernità le imprese della ricettività lombarda hanno rafforzato le azioni di marketing, mediante un ricorso sempre più intensivo ai canali telematici per le attività di promozione e comunicazione, esternalizzando altresì la pura attività di vendita a società di booking on line e Tour Operator internazionali.
I temuti rialzi dei prezzi sembrano essersi parzialmente concretizzati già nel recente passato: non per niente la quota di strutture che dichiara di non voler più modificare il proprio “listino” è passata dal 35.8% al 59.1% (solo a Milano più del 50% degli intervistati prevede ulteriori ritocchi verso l’alto).
In generale, più che sul costo medio delle camere, l’attenzione delle strutture sembra ora concentrarsi sulla progettazione di politiche di discriminazione e differenziazione di prezzo, sia rispetto alla tipologia di clientela, sia rispetto ai pacchetti di servizi erogati.

“Il sentiment degli operatori ci incoraggia a proseguire nelle azioni a sostegno dell’innovazione e attrattività del comparto, non solo in ottica Expo, ma guardando ai trend positivi dello scenario turistico mondiale per i prossimi anni” – dice il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio

Mauro Parolini, Assessore regionale al Commercio, Turismo e Terziario ha sottolineato che “Regione Lombardia sta già pensando al dopo Expo con un piano di investimenti per 6,6 milioni di euro per consolidare l’incoming turistico e promuovere l’attrattività della Lombardia attraverso la valorizzazione del turismo religioso e di tutti gli altri ambiti meno maturi e più promettenti della nostra offerta, come il cicloturismo e quello delle città d’arte. I dati che emergono da questa indagine – ha concluso Parolini -confermano che l’Esposizione Universale sarà un’importate opportunità di sviluppo per il comparto turistico, che merita di essere supportata affinché gli effetti positivi che ne deriveranno possano essere il più possibile duraturi e strutturali. La sfida è attrarre nuovi turisti in misura maggiore dei nostri competitor e per questo è necessario riqualificare e integrare maggiormente l'attività promozionale”.