venerdì 20 marzo 2015

La LIUC – Università Cattaneo a MECSPE con una fabbrica Lean e Smart in miniatura






Quest’anno il C-Log - Centro di Ricerca sulla Logistica della LIUC – Università Cattaneo diretto dal prof. Fabrizio Dallari, con un gruppo di studenti del corso di laurea in Ingegneria Gestionale, curerà per la seconda edizione l’allestimento di un’unità dimostrativa al Salone MECSPE (fiera di riferimento per l’industria manifatturiera) di Parma dal 26 al 28 marzo. Il tema scelto è la “Lean Automation in Logistics”: si apprezzeranno infatti dal vivo le soluzione più innovative per l’automazione “snella” nei processi logistici all’interno dei reparti di produzione.

Un modo concreto per far “vivere” l’azienda agli studenti LIUC, in linea con la filosofia dell’Università, sempre attenta al bilanciamento tra sapere e saper fare, in stretta connessione con le evoluzioni delle imprese e le loro esigenze.

Il tema dell’automazione snella è stato scelto perché, soprattutto in tempi di spending review, è necessario rendere più efficiente la logistica rendendola più lean e smart. Specialmente se questa è inserita in contesti di factory logistics, laddove automatizzare un flusso tra due stazioni di assemblaggio o lo stoccaggio intermedio a bordo linea determina quei risparmi di tempo e di spazio che evitano interventi invasivi di riprogettazione del layout.

La filosofia lean viene associata alla factory logistics in quanto c’è la necessità di ridurre i tempi di ricerca, prelievo e dei problemi qualitativi. Inoltre c’è l’esasperata ricerca ed eliminazione degli errori e la creazione di un ambiente più sicuro e confortevole grazie al coinvolgimento di tutti in un processo di miglioramento continuo (kaizen).

Le soluzioni “smart” consentono lo snellimento del processo in linea con i principi della filosofia del Lean Thinking. Alcuni esempi di tecnologia smart che sono riportati al MECSPE sono i robot antropomorfi con sistemi safety, scaffali con lavagne elettroniche kanban, sistemi di movimentazione automatici e la tecnologia RFid.

L’obiettivo dell’iniziativa sarà, quindi, quello di ricreare in scala 1:1 un reparto di produzione all’interno del quale avvengono sia lavorazioni manuali sia lavorazioni automatizzate.

Il progetto è stato seguito da tre studenti che hanno aiutato il system Integrator Incas durante le varie fasi. Inoltre, è stato realizzato un video esplicativo del tema e dei vari prodotti inseriti nell’unità dimostrativa che sarà proiettato durante i giorni della fiera.
Nell’area dimostrativa, posta al centro della Piazza della Logistica, i visitatori potranno assistere alla movimentazione automatica con carrelli LGV, al funzionamento di un mini-load verticale di reparto, alla palletizzazione con robot antropomorfi, al prelievo di componenti da un mini-magazzino a bordo linea da parte di operatori dotati di dispositivi di “realtà aumentata” interconnessi con il WMS (Warehouse Management System).
Si riprodurrà un reparto di produzione di una piccola-media impresa manifatturiera, alla ricerca di soluzioni per ridurre gli spazi, i tempi e gli errori, abbinando la tecnologia più smart alla filosofia lean. Tutt’intorno all’unità dimostrativa ci saranno gli spazi commerciali dedicati alle aziende partner fornitrici delle diverse soluzioni, con cui poter approfondire i singoli “componenti” di questo sistema integrato.

“Il tema centrale del progetto dimostrativo allestito all’interno di MecSpe - spiega il prof. Fabrizio Dallari, Direttore del C-Log e Professore Associato della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC - è infatti quello di definire la logistica del reparto produttivo di una PMI, che ovviamente presenta caratteristiche e problematiche ben diverse da quelle di un interporto o di una grande azienda.
Si offre quindi un modello che rovescia la visione del magazzino ‘a sè stante’, offrendo soluzioni per ridurre gli spazi, i tempi e i margini di errore, unendo i pregi della tecnologia smart a quella che definiamo filosofia lean.
Del resto, l’immagine del classico magazzino all’interno del quale movimentazione e stoccaggio sono “fossilizzate” secondo il modello che prevede i tradizionali carrelli a forche e gli scaffali tra corsie è oggi quantomeno incompleta. Sempre di più i sistemi automatizzati entrano in gioco, magari solo per singole operazioni quali la gestione degli ordini, il confezionamento, la tracciabilità, così come l’introduzione di carrelli LGV si affianca a soluzioni di magazzino presenti ai lati della linea produttiva grazie ai miniload o ai vertical storage systems, che consentono di risparmiare spazio e tempo nel prelievo della componentistica da far pervenire alle postazioni di lavoro”.