martedì 3 marzo 2015

Gioco d’azzardo, la geografia economica del fenomeno: se ne parla alla LIUC – Università Cattaneo

“Rompendo le tradizionali barriere che avevano confinato il gioco d’azzardo in luoghi e tempi precisi, nel 2003 l’Italia è stata trasformata in quello che molti operatori del settore hanno definito un casinò a cielo aperto, un esperimento che per scala e diffusione è unico al mondo” (Marcello Esposito, “Geografia economica del gioco d’azzardo in Italia”)
Alla viglia dell’arrivo in Consiglio dei Ministri del nuovo decreto sul gioco d’azzardo, secondo il quale verrebbero a cadere le norme istituite singolarmente da comuni e regioni allo scopo di ottenere un’omogeneizzazione del fenomeno, cresce il dibattito attorno all’industria del gioco, la terza del Paese.
 
Un dibattito che si accende anche sul territorio: ad oggi sono infatti 128 le sedi d’impresa attive nel settore gioco in provincia di Varese, pari all’1,2% del totale e con un incremento pari al 45% rispetto al 2013. Numerosi sono tra l’altro i comuni varesini e lombardi impegnati nel contrasto alla nascita di nuove sale - slot, soprattutto per tentare di arginare la diffusione della ludopatia e del disagio sociale che ne deriva.
 
Ma qual è realmente la dimensione socio-economica che il fenomeno ha  assunto in Italia? Con quali specificità?
 
Alla LIUC – Università Cattaneo il prossimo sabato 7 marzo a partire dalle ore 10.00 si terrà un incontro del ciclo “Conversazioni in Biblioteca” per approfondire l’analisi sulle caratteristiche dei “consumatori” e dei “distributori”, con particolare attenzione alle caratteristiche demografiche e al modello competitivo spaziale della rete di distribuzione al dettaglio.
Verrà presentato lo studio condotto dal prof. Marcello Esposito, Docente della Scuola di Economia e Management della LIUC, dal titolo “Geografia economica del gioco d’azzardo in Italia”.
A discuterne con lui ci saranno il prof. Gianfranco Rebora, Ordinario di Organizzazione e gestione delle risorse umane della Scuola di Economia e Management della LIUC e Vincenzo Marino, Direttore Servizio Dipendenze
ASL di Varese.