venerdì 30 maggio 2014

Città Studi Biella e LIUC Università Cattaneo, un binomio vincente

II edizione del Master Universitario in Management and Textile Engineering (MTE)

Città Studi Biella e LIUC Università Cattaneo, un binomio vincente


Maggio 2014

A fronte del successo ottenuto con la I edizione, Città Studi Biella e LIUC-Università Cattaneo presentano la II edizione del Master Universitario di primo livello in Management and Textile Engineering (MTE), in programma tra settembre 2014 e luglio 2015.

Si tratta di un percorso di specializzazione creato ad hoc per rispondere alle esigenze del settore Tessile-Abbigliamento-Moda (TAM), attivato a Biella, distretto tessile italiano per eccellenza.
Il Master è unico nel suo genere, si tiene in lingua inglese e rilascia un titolo legalmente riconosciuto sia in Italia che all’estero, ha un forte imprinting internazionale per formare nuovi manager tecnici di settore con anche competenze gestionali. “È un corso elaborato in maniera assolutamente speciale – afferma Nino Cerruti, Presidente del Lanificio F.lli Cerruti, partner del Master – ideato per preparare ad essere dei tecnici completi sul piano del ciclo verticale dell'industria tessile, come dell'ambiente internazionale in cui ormai bisogna essere preparati ad operare".

La I edizione del Master si è svolta in partnership con alcuni dei più importanti brand del tessile italiano, sensibili al tema della formazione di nuovi talenti con un profilo di conoscenze e competenze specifiche di settore sia tecniche che manageriali.
Sono davvero tante e di prestigio le aziende che hanno creduto nel progetto, aderendo in qualità di partner e sponsor. Come ha sottolineato il Cavaliere Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana: “Il Master in Management and Textile Engineering è un'esperienza formativa concreta, che ha come punto di forza l’ausilio della nostra imprenditoria. Le imprese del fashion system si schierano dalla parte dei giovani, aprendo le porte della conoscenza e della formazione anche all’interno delle proprie aziende. Un segno forte e importante, un progetto positivo”.
Tra i brand coinvolti: Angelico; Di.vè; Ermenegildo Zegna; Filati Drago; Gruppo Marzotto con F.lli Tallia di Delfino, Guabello, Marlane; Italfil; Lanificio F.lli Cerruti; Lanificio Subalpino; Marchi e Fildi; Piacenza Cashmere; Reda; Sinterama; TessilGrosso; Tintoria Finissaggio 2000; Yamamay e Zegna Baruffa Lane Borgosesia.
Il Master ha potuto contare, inoltre, sulla partnership di: ACIMIT, Banca Sella, Camera di Commercio di Biella, Camera Nazionale della Moda Italiana, Centrocot, Comitato Dante Alighieri, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Sistema Moda Italia e The Woolmark Company.

La I edizione, che si avvia in questi mesi alla sua fase conclusiva, è stata una vera e propria esperienza multiculturale, con la partecipazione di 12 giovani selezionati provenienti da tutto il mondo: 6 di nazionalità italiana, 3 europei (Germania, Portogallo, Repubblica Ceca), un peruviano, un egiziano e un tunisino. Dalle parole di alcuni dei partecipanti, attualmente impegnati nell’attività di stage, si delinea un primo bilancio di questi mesi di corso. Giusi Solaro, trentenne di Napoli, in stage presso Piacenza Cashmere, afferma: “Ho deciso di iscrivermi a questo Master in quanto desideravo incrementare le mie conoscenze nel settore. Il corso si è rivelato un’esperienza impegnativa, ma davvero appagante. Essere 12 ragazzi di provenienza diversa, inoltre, mi ha consentito di conoscere differenti culture e di creare nuove amicizie, che spero di mantenere nel tempo. Per quanto riguarda lo stage ho la fortuna di poter fare esperienza nel campo della qualità del prodotto, come speravo tanto di poter fare”. Idee chiare e un piglio quasi imprenditoriale per il giovane biellese Francesco Vitale, in stage da Ermenegildo Zegna: “Ho scelto questo corso di specializzazione innanzitutto perché, essendo in lingua inglese, mi rilascia una certificazione che avrà un bel peso sul curriculum. In secondo luogo, perché credo nella ripresa del tessile e spero di riuscire a trovare degli spazi e dei contatti per lanciare un marchio di abbigliamento che io stesso ho registrato circa 8 mesi fa alla Camera di Commercio di Biella”. Speranza e determinazione, infine, nelle parole di Mohamed Salah Gara, in stage presso il Lanificio F.lli Cerruti: “Dopo una laurea quinquennale conseguita in Tunisia desideravo fare un’esperienza in Europa per approfondire i miei studi, legati soprattutto al cotone. Ero interessato, in particolare, ad ampliare le mie conoscenze sulla lana e sul cashmere, integrando quanto mi mancava nel campo del management. Ho colto l’opportunità di questo Master ed ora mi auguro che possa segnare l’inizio della mia carriera professionale in Italia o in Europa”. 

Il Master in Management and Textile Engineering si rivolge a neo-laureati in ingegneria, economia, chimica e fisica o manager già inseriti nel mondo del lavoro in possesso delle medesime tipologie di laurea.
La II edizione prevede agevolazioni finanziarie e conferma la formula didattica con impegno full time della I edizione: 550 ore di lezione, con docenza congiunta di accademici e professionisti del settore, visite aziendali, testimonianze dei massimi esperti a livello mondiale della filiera tessile e 500 ore di stage presso aziende d’eccellenza.
“La flessibilità di questo format di studio ne ha determinato anche la sua efficacia e successo”, sostiene Roberto Manzi, Responsabile Formazione di Yamamay.

Al termine i partecipanti potranno ricoprire ruoli strategici nel settore del Tessile-Abbigliamento-Moda, operando a pieno titolo nelle aree Qualità e Servizio, Gestione, Produzione, Global Supply Chain e Direzione di Business Unit. Il Master MTE risponde alla richiesta di personale qualificato che arriva direttamente dalle aziende leader del settore, perché nella sfida continua di un mercato sempre più competitivo “il mondo Tessile, come tutto il sistema manifatturiero - afferma Ermanno Rondi, membro del Board Education di Confindustria - avrà bisogno di tecnici con una preparazione in grado di integrare tecnologia, logistica, gestione, marketing. Il Master in Management and Textile Engineering è la risposta a questa esigenza di sintesi: uno sguardo al futuro senza dimenticare la tradizione”.

Per i richiedenti dell’Unione Europea, il termine ultimo di iscrizione è il 1° Agosto 2014. Per informazioni è possibile visitare il sito: www.mastermte.org.


LIUC – Università Cattaneo Nasce nel 1991 per iniziativa dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese con l'obiettivo di offrire ai propri studenti un'esperienza di apprendimento che coniughi il rigore accademico con la rilevanza professionale. Un'impostazione che si può riscontrare sia nei corsi di laurea (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale) sia nei master universitari  e nei corsi di formazione rivolti alle imprese e al mondo delle professioni.
Tra i punti di forza dell'offerta dell'ateneo, la vocazione internazionale (con corsi in lingua inglese e numerose opportunità di scambi con l'estero) e il placement (il tempo medio di attesa per l'inserimento nel mondo del lavoro è di circa 3 mesi). La LIUC si avvale inoltre di numerosi Centri di Ricerca, Laboratori e Osservatori.

Città Studi SpA è un moderno complesso architettonico polivalente, con sede a Biella, che sorge nel cuore del più antico distretto tessile laniero d’Europa.
Nei suoi 110.000 mq comprende un campus universitario (college, campi sportivi, biblioteca tecnica specializzata); un’agenzia per la formazione professionale; una divisione per consulenza e servizi alle imprese; un centro congressi; aziende ed Istituzioni esterne. Il tutto immerso in un’area verde alle porte della città.
Città Studi Biella è l’unica struttura universitaria progettata dall’architetto di fama internazionale Gae Aulenti.
La mission è diffondere sul territorio cultura, formazione e servizi in stretta collaborazione con il settore economico e sociale locale, operando in una logica di reti internazionali del sapere e della conoscenza e garantendo ai propri frequentatori qualità nel servizio ed efficienza operativa.
Città Studi è un Ente strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella (socio di maggioranza assoluta).

giovedì 29 maggio 2014

A Milano Expo2015 un anno prima

L’evento di Business International – Fiera Milano Media ospita oggi giovedì 29 maggio esponenti di rilievo delle istituzioni tra cui Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia Maurizio Martina,  Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano

Oggi, presso l'Hotel Melià di Milano, va in scena una interessante anticipazione del grande appuntamento globale di Expo 2015: esponenti istituzionali di primo piano e aziende private leader di settore si incontrano in dibattito al fine di definire le strategie imprenditoriali migliori in vista dell'Esposizione Universale.

Tra i quesiti affrontati: come un'azienda italiana può prepararsi a questo grande evento globale? Quali occasioni di comunicazione e contatto per il Made in Italy? Quali le opportunità di posizionamento strategico e comunicativo? Quali strategie di customer experience per visitatori reali e visitatori digitali?
Per rispondere a queste e ad altre domande, Business International in collaborazione con LIUC - Università Cattaneo, riunisce molti degli attori principali coinvolti, provenienti sia dal mondo istituzionale, sia accademico, sia aziendale e tecnologico; tra loro: Lorenzo Berlendis, Vicepresidente Slow Food, Delega per Expo; Giuliano Noci, Presidente, Explora; Remo Lucchi, Presidente Onorario, Gfk Eurisko; Giovanni Ravasio, Applications Country Leader , Oracle Italia; Marco Roveda, Presidente, LifeGate; Claudia Sorlini, Presidente Comitato Scientifico Expo 2015, Comune di Milano.

L’appuntamento è reso possibile dal supporto degli sponsor Oracle, Lifegate ed Emo Milano 2015, con il patrocinio di Assoimmobiliare.
Ha introdotto l’incontro il chairman della conferenza Andrea Farinet della Liuc – Università Cattaneo: “Expo 2015 è un opportunità per Milano ed il Sistema Italia di un rilancio non solo economico ma soprattutto culturale e sociale. Per sei mesi, da maggio a ottobre 2015, il mondo avrà i riflettori accesi sul nostro modo di produrre agricoltura, alimentazione, benessere, salute, turismo, arte e cultura. Questa opportunità, però, va colta con un'approccio nuovo. L'economia italiana ed europea sono in una crisi strutturale. E' necessario un nuovo paradigma, radicalmente innovativo.

L'impresa moderna usa le nuove tecnologie digitali in modo collaborativo, creando con il mercato nuovi rapporti , etici, trasparenti e sostenibili. La Conferenza di oggi approfondisce tutti questi aspetti testimoniando concretamente l'impegno di LIUC - Università Cattaneo al fianco delle imprese del territorio" “Ricordo inoltre che questo sarà l’Expo con la dimensione più digital e social della storia” continua Farinet “parliamo di 1 miliardo di connessioni: bisogna scegliere adesso le tecnologie e le strategie di socialing”.

Successivamente Remo Lucchi di Eurisko ha affermato che “il tema della sostenibilità è il tema del futuro e l’Expo se ne occupa. Milano è la migliore rappresentante per l’Italia (la città più conosciuta all’estero). Gli Italiani non lo sapevano ma da sempre stanno cercando l’Expo, come elemento di aggregazione: è l’occasione vera per fare nascere l’orgoglio dell’Italianità, con le nostre 5A ovvero tutto quello che riguarda l’alimentazione e poi, abbigliamento, arredo, arte, e ambiente naturale”.
“Il format Expo, ha permesso di esaltare la creatività italiana e di raggiungere gli indicatori migliori per: presenza di stati esteri, gradimento degli sponsor e presumibilmente anche dei visitatori, cui verranno offerte esperienze davvero uniche.
I ricavi attesi copriranno ampiamente il costo complessivo dell’evento di 3,7 miliardi di euro. Per fare un paragone, l’Olimpiade di Londra è costata circa 12 miliardi di euro” ha detto Giacomo Biraghi, fondatore di Secolourbano e cordinatore Tavoli Expo 2015.
Di grande impatto saranno anche gli spunti forniti dalla sessione pomeridiana, in cui sono attesi Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, Maurizio Martina,  Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano. Da segnalare anche il dibattito su come definire ed esemplificare il criterio di qualità agricola e alimentare dal punto di vista istituzionale e governativo e la presentazione del volume “La Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata”.

mercoledì 28 maggio 2014

Internet of Things al centro del nuovo corso di formazione su RFId e NFC

Dal 17 giugno alla LIUC – Università Cattaneo

Internet of Things  al centro del nuovo corso di formazione su RFId e NFC

Sono aperte le iscrizioni al corso “Dall’RFID (Radio Frequency Identification) all’Internet of Things. Nuovi scenari applicativi per le imprese”, organizzato dal Lab#ID, il laboratorio RFId della LIUC - Università Cattaneo e rivolto a professionisti e aziende che desiderano approfondire o consolidare le proprie conoscenze sui più recenti sviluppi tecnologici e applicativi dell’RFId e NFC (Near Field Communication) anche nell’articolato contesto dell’”Internet delle cose”.

Nel corso di quattro giornate full time, dal 17 giugno all’8 luglio, saranno approfonditi i diversi contesti in cui si declina la Internet of Things e alcune delle tecnologie che la abilitano - i sistemi RFId e NFC - affrontandone i diversi aspetti dal punto di vista strategico, tecnologico, organizzativo e progettuale.

I docenti sono i ricercatori del Lab#ID, il laboratorio RFId attivo dal 2007 alla LIUC, che condivideranno anche le competenze ed esperienze maturate con la loro intensa attività progettuale presso le organizzazioni private e pubbliche che hanno introdotto i sistemi di identificazione in radiofrequenza, e combinazioni di tecnologie (RFId appunto, GPS, mobile) a supporto dei propri processi, in particolare logistica e  produzione.  Progetti finalizzati in altri casi ad  attivare comunità intelligenti, un contesto estremamente attuale anche in vista di Expo 2015,  che ha consentito di sperimentare in particolare la tecnologia NFC  e l’utilizzo della modalità contactless per l’erogazione di servizi e per effettuare pagamenti tramite smartphone e card NFC.
Grazie a questi progetti il Lab#ID ha conseguito importanti riconoscimenti: il premio Smart City Award 2013 per il progetto di marketing territoriale  Varese SmartCity e la vittoria del bando «Lombardia più semplice – buone prassi» per la carta multiservizi Enjoy LIUC Card.
Iscrizioni (entro il 9 giugno 2014). Informazioni e programma su http://www.liuc.it/cmgenerale/default.asp?ssito=37&codice=218

Per informazioni:
LIUC - Università Cattaneo
Segreteria LIUC Ricerca e Formazione
Silvia Zampollo
Tel. 0331.572.326, email szampollo@liuc.it

Lab#ID

Il Lab#ID della LIUC – Università Cattaneo è un laboratorio per il trasferimento tecnologico sui sistemi RFId (Radio Frequency Identification) nato nel 2007 grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.
Il laboratorio opera come centro di competenza super partes e no profit all'interno di una rete dinamica di soggetti diversi (oltre alle aziende utenti, aziende fornitrici di sistemi RFId, professionisti e studenti) nei confronti dei quali si propone in un ruolo di facilitatore in una
logica demand-pull. Sin dall’inizio della sua attività, il Lab#ID affianca alla ricerca anche una intensa attività progettuale – ha infatti supportato oltre cinquanta organizzazioni private e pubbliche nei diversi aspetti dell’introduzione dei sistemi RFId, dalla progettazione all’implementazione  –, formativa attraverso corsi in LIUC e aziendali, divulgativa e convegnistica.
Ha sviluppato inoltre una forte compentenza nello sviluppo e implementazione di progetti abilitati dalla NFC (Near Field Communication) in particolare nell’ambito delle Smart cities and communities.  Proprio in questo contesto ha conseguito importanti riconoscimenti, attivando servizi, oltre che micropagamenti contactless (con card e smartphone NFC)  in ecosistemi complessi: il premio Smart City Award 2013 per il progetto Varese SmartCity, e la vittoria del bando «Lombardia più semplice – buone prassi» per la carta (NFC) multiservizi Enjoy LIUC Card.
Nel 2008 il Lab#Id è stato cofondatore dell’RFId Italia Award, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia, e dal 2009 è registrato in QuESTIO, il repertorio dei Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico della Regione Lombardia, e può quindi fornire servizi anche nell’ambito dei bandi e dei finanziamenti regionali lombardi.

Ufficio Stampa
Francesca Zeroli    
ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it   
Tel. 0331.572.541  Fax 0331.480746    
www.liuc.it

Lab#ID
Paola Negrin
pnegrin@liuc.it
Tel. 0331.572.226  - 347 8834400
labid.liuc.it



giovedì 22 maggio 2014

Milano Expo2015 - Un anno prima

LIUC – Università Cattaneo, in collaborazione con Fiera Milano Media / Business International organizza il 29 maggio 2014 a Milano, presso l’Hotel Melià in via Masaccio 19, l’evento “Milano Expo2015: un anno prima, che vedrà la partecipazione di illustri relatori del mondo istituzionale, accademico e aziendale.

L’obiettivo centrale sarà quello di illustrare le potenzialità di Expo2015, in termini di opportunità di business, innovazione, networking ed il ruolo cruciale dei New Media e Social Network.

Milano Expo 2015 un anno prima
Come ideare e realizzare una strategia vincente
Milano, 29 maggio 2014
Hotel Melià – Via Masaccio, 19

Ore 9:00 – 19:00

Temi approfonditi  
L’incontro sarà strutturato in sessioni plenarie e parallele ed approfondirà i seguenti temi:
Le strategie delle aziende italiane per Expo 2015 – sessione plenaria
Le nuove opportunità offerte dalle tecnologie Digital&Social per EXPO 2015 – sessione plenaria
Chilometro Verde. La nuova frontiera della filiera Agro-Alimentare – sessione parallela
Salute e Lifestyle. Le nuove tecnologie della filiera del Benessere – sessione parallela
Turismo e cultura. Le nuove opportunità per la filiera turistica italiana – sessione parallela
Expo 2015: il ruolo ed il contributo degli attori Istituzionali e dei Paesi partecipanti – sessione plenaria
Conclusione dei lavori a cura di Vandana Shiva, Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy – sessione plenaria

Un incontro pensato per rispondere a quesiti quali:
Come valorizzare Expo 2015?
Come un’azienda italiana può prepararsi a questo evento?
Quali occasioni di comunicazione e contatto per il Made in Italy?
Un evento mondiale unico solo per l’agro-alimentare o per tutti i settori dell’economia italiana?
Quali le opportunità di posizionamento strategico e comunicativo?
Come organizzare un Team dedicato, in grado di gestire contenuti e relazioni in modo vincente?
Quali strategie di customer experience per visitatori reali e visitatori digitali?
Come utilizzare il Fuori Expo per clienti, partner, prospect, etc.?

Interverranno
Andrea Farinet, Professore di Psicologia del Consumo presso LIUC - Università Cattaneo - Coordinatore della Conferenza
Remo Lucchi, Presidente Onorario GFK Eurisko
Roberto Arditti, Direttore affari istituzionali, Expo2015 S.p.A.
Giacomo Biraghi, Fondatore di Secolourbano e coordinatore tavoli tematici Expo 2015
Mirko Lalli, LIUC – Università Cattaneo, Founder Traver Appeal
Stefano Corti, Direttore Generale LifeGate S.p.A.
Giovanni Ravasio, Responsabile tecnologie BI, Oracle Italia
Luca Colombo, Country manager Italia Facebook
Marcello Albergoni, Senior sales manager Linkedin Italia
Roberto Burdese, Presidente Slow Food
Toni De Amicis, Direttore Fondazione Campagna Amica – Coldiretti
Antonio Boselli, Presidente Confagricoltura Lombardia
Claudia Sorlini, Presidente Comitato Scientifico Expo 2015 Comune di Milano
Roberto Weber, Esperto in ricerche sui consumi alimentari
Maura Latini, Direttore Generale alla Gestione Coop Italia
Diana Bracco, Presidente Expo 2015 S.p.A.
Elena Zambon, Presidente Gruppo Zambon
Luigi Rossi, Direttore Dipartimento Biotecnologie Agroindustria e Protezione della Salute, Enea
Arturo Zanni, A.D. Sanofi Aventis
Pier Luigi Celli, Presidente Enit
Anna Maria Buzzi, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Giuliano Noci , Presidente Explora
Marco Roveda, Presidente LifeGate
Francesco Morelli, Presidente IED
Giancarlo Roversi, Le Vie del gusto - Socialing Institute
Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano
Giuseppe Sala  AD Expo S.p.A.
Carlo Sangalli, Presidente Camera di Commercio Milano
Livia Pomodoro, Presidente Tribunale di Milano
Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia
Concluderà i lavori:
Vandana Shiva, International Forum on Globalization - Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy

martedì 20 maggio 2014

L’Economia sostenibile vista dalle terre estreme: viaggio in Mongolia

Un nuovo incontro del ciclo “Conversazioni in Biblioteca” alla LIUC – Università Cattaneo

L’Economia sostenibile vista dalle terre estreme: viaggio in Mongolia

Presentazione del film documentario prodotto dall’ Unità di Studi Interdisciplinari per l’Economia Sostenibile (Università LIUC) e Gessi Academy (Gessi SpA)

Venerdì 23 maggio 2014
LIUC - Università Cattaneo
Biblioteca Mario Rostoni                               
ore 17.00

L'Unità di Studi Interdisciplinari per l'Economia Sostenibile della LIUC -  Università Cattaneo presenta il film Into the extreme lands, in search of sustainability (“Nelle terre estreme, alla ricerca della sostenibilità”) sul proprio viaggio di ricerca nelle sterminate praterie mongole per individuare proposte che consentano ai pastori nomadi che le abitano di tendere verso una serena prosperità preservando la propria identità e la propria cultura, minacciate da cambiamenti socio-economici troppo rapidi. Il gruppo di ricerca ha creato una “scuola-carovana” per le comunità di pastori nomadi della Mongolia: un percorso di formazione itinerante (di accampamento in accampamento) che meglio risponde alle caratteristiche delle popolazioni locali (nomadi) rispetto ai sistemi formativi convenzionali (erogati nei centri urbani).
L’Unita di Studi Interdisciplinari per l’Economia Sostenibile, fondata dal Prof. Dipak R. Pant, segue un approccio antropologico per individuare all’interno delle comunità umane i fattori utili per garantire il benessere degli individui senza mettere in pericolo la sopravvivenza della comunità stessa.
Campo di applicazione dei metodi di studio e di progetto dell’Unità sono le nostre comunità: tuttavia, per capire più a fondo la fecondità dell’approccio scelto, l’ambiente che viene ritenuto più produttivo è quello delle popolazioni che vivono nelle “terre estreme”.
Partendo dalle terre marginali d’Italia (le Alpi e gli Appennini) la squadra del Prof. Pant organizza infatti spedizioni di studio sul campo in molte aree remote e marginali del pianeta, partendo dalle tradizioni dei popoli delle terre estreme come buona fonte di ipotesi scientifiche per le pratiche di sostenibilità.

Si tratta di luoghi in cui porre attenzione alle strategie adattive in condizioni avverse e alla gestione sostenibile delle (scarse) risorse. Le terre estreme sono infatti un concentrato di rarità, bio-diversità e arcaicità, spesso abitate da minoranze etniche, ai margini della vita politica e culturale delle loro rispettive nazioni e spesso ai confini tra stati. Se non valorizzate e ben gestite, queste terre tendono a spopolarsi e viene meno il presidio umano del territorio causando ulteriori pressioni migratorie sulle aree urbane già sovraffollate.
Il viaggio di studio e il progetto scaturito con le popolazioni nomadi della Mongolia è un esempio di questo metodo e delle sue potenzialità.
L’incontro è aperto a tutti.


Programma

Interventi di:
Michele Graglia                                                                                                                                        Presidente
LIUC - Università Cattaneo

Rodolfo Helg
Direttore Scuola di Economia e Management
LIUC - Università Cattaneo

Piero Cavaleri
Direttore Biblioteca Mario Rostoni
LIUC - Università Cattaneo

Eusebio Gualino
Amministratore delegato Gessi spa

Dipak R. Pant
Direttore Unità di Studi Interdisciplinari per l'Economia Sostenibile
LIUC - Università Cattaneo

Dibattito con il team dei ricercatori del progetto: Dipak R. Pant, Mark Brusati, Andrea Petrella, Stephane Jedrzejczak e Raffaele Salvoldi                                                                                    

Meccatronica & Management: il Master sostenuto dalle imprese alla LIUC – Università Cattaneo

Terza edizione al via nel mese di ottobre

Meccatronica & Management: il Master sostenuto dalle imprese alla LIUC – Università Cattaneo

Tra i punti di forza del corso: sostegno economico da parte delle aziende del settore dell’automazione, faculty mista con bilanciamento tra mondo accademico e mondo aziendale, stage presso le imprese leader del settore
Un percorso d’eccellenza per formare i nuovi professionisti dell’automazione, in collaborazione con le aziende leader del settore: parte alla LIUC la terza edizione del Master in Meccatronica & Management – MEMA.
La “squadra” dei partner del Master quest’anno comprenderà D’Andrea, Fameccanica Data, Festo, IMS Deltamatic, KUKA, Loccioni e Whirlpool.
Il Master combina una preparazione tecnica specifica per il settore con competenze manageriali e abilità comportamentali, per formare una nuova figura professionale capace di integrare competenze di diversi settori applicativi in una visione sistemica del processo, che parte dalla progettazione ed arriva alla vendita del prodotto.
Grazie al prestigioso network su cui il Master può contare, l’intero costo del Master è sostenuto dalle aziende partner, ad eccezione della tassa di iscrizione di Euro 750. Inoltre, il Master prevede uno stage sia in Italia, sia all’estero presso queste ed altre prestigiose aziende del settore.
“La proposta del MEMA - spiega il Direttore del Master, prof. Vittorio D’Amato - si rinnova a partire dalla necessità delle imprese di acquisire nuove risorse che abbiano competenze aggiornate e soprattutto un approccio integrato, indispensabile in un settore come quello dell’automazione. Conferma di questo - precisa ancora Vittorio D’Amato – è il tasso di occupazione di oltre il 90% della prima edizione e, per quanto riguarda la seconda edizione ancora in corso, circa il 20% di studenti che stanno svolgendo lo stage all’estero”.
Il Master si rivolge a giovani laureati in Ingegneria Meccanica, Industriale, Fisica, Elettronica, Elettrica, Biomedica, Aeronautica e dell'Automazione, in possesso di una laurea magistrale o titolo equipollente.
Al termine del Master i partecipanti saranno in grado, tra l’altro, di acquisire una visione completa delle differenti problematiche tecnologiche, produttive e manutentive dell’automazione; di padroneggiare competenze di progettazione di sistemi integrati di automazione meccanica, pneumatica ed elettronica, per


l’assemblaggio e la manipolazione; di acquisire capacità inerenti alla scelta di sistemi di visione a supporto dell’automazione integrata, di comprendere le criticità economiche, gestionali ed organizzative in aziende complesse del settore dell'automazione.
La scelta di una Faculty che rifletta un equo e giusto bilanciamento tra mondo accademico e mondo professionale risponde alla precisa esigenza di trasferire contenuti didattici ad alto valore aggiunto, così da trovare reale ed immediato riscontro nella pratica lavorativa.
Il Master richiede un impegno full time, per un totale di 408 ore d’aula e 720 ore di stage. Il calendario si articola in una prima fase di lezioni e testimonianze da ottobre 2014 a gennaio 2015 e in una seconda di stage da febbraio a luglio 2015.
Le iscrizioni sono aperte fino al prossimo 13 settembre. Per informazioni e preiscrizioni www.master.liuc.it - mema@liuc.it

martedì 13 maggio 2014

“Trasferimenti dei calciatori e distribuzione delle risorse” Alla LIUC il dibattito sullo studio realizzato da LIUC – Università Cattaneo e PwC

Giovedì 15 maggio alla LIUC – Università Cattaneo

“Trasferimenti dei calciatori e distribuzione delle risorse”
Alla LIUC il dibattito sullo studio realizzato da LIUC – Università Cattaneo e PwC


Sfide e prospettive nell’intervento del Presidente UEFA Michel Platini

Torna alla LIUC – Università Cattaneo l’appuntamento con il grande calcio, nella II Conferenza Annuale sul Calcio Professionistico in Europa  giovedì 15 maggio 2014 dalle ore 10.30 presso la sede dell’Università (ingresso da Piazza Soldini, 5 – Castellanza)

A partire dallo studio realizzato per l’ECA da LIUC e PwC, il convegno –patrocinato da ECA (European Club Association), FIGC e Lega Nazionale Serie A - svilupperà riflessioni e confronti circa gli impatti del sistema di trasferimento dei calciatori sulla distribuzione delle risorse economiche nell’industria del calcio professionistico in Europa.
Lo studio evidenzia come il sistema di trasferimenti attuale garantisca la libertà di movimento dei giocatori e la redistribuzione delle risorse finanziarie dai club più “ricchi” a quelli con minori disponibilità. L’equilibrio competitivo esiste, dunque, ma potrebbe essere migliorato definendo un maggior livello di trasparenza sui prestiti, sulle commissioni degli agenti, e sul meccanismo dei contributi di solidarietà.
Al centro dell’analisi condotta da LIUC e PwC un volume totale di scambi per un valore di 5.147 miliardi di dollari, che derivano da 14.322 trasferimenti: 5 le top leghe europee interessate, con un focus sia sui trasferimenti internazionali che su quelli domestici.
Alla presentazione della ricerca seguiranno l’intervento del Presidente UEFA Michel Platini e una tavola rotonda che metterà a confronto Giancarlo Abete
(Presidente FIGC), Maurizio Beretta (Presidente Lega Nazionale Serie A), Michele Centenaro (General Secretary ECA), Umberto Gandini (Vice Presidente ECA e Direttore Organizzazione Sportiva A.C. Milan), Giorgio Marchetti (Direttore Competizioni UEFA), Giuseppe Marotta (Amministratore Delegato Juventus F.C.).
Il convegno nasce nell’ambito del percorso di laurea in Management dello Sport e degli Eventi Sportivi (Corso di Laurea in Economia Aziendale)  della LIUC, che prepara moderne figure professionali per ruoli manageriali
nella gestione di imprese ed eventi sportivi, combinando competenze di  marketing, operations, organizzazione e finanza, alla consapevolezza dello specifico quadro regolamentare del settore dello sport. 

Programma

10.30 Registrazione

11.00 Presentazione ricerca       

Valter Lazzari
Rettore LIUC – Università Cattaneo
        
Ernesto Paolillo
Docente LIUC – Università Cattaneo e Consulente ECA
         
Emanuele Grasso
Partner PwC

11.45 Keynote speech: Sfide e Prospettive
Michel Platini
Presidente UEFA

12.15 Round Table
Giancarlo Abete
Presidente FIGC

Maurizio Beretta
Presidente Lega Nazionale Serie A

Michele Centenaro
General Secretary ECA

Umberto Gandini
Vice Presidente ECA e Direttore Organizzazione Sportiva A.C. Milan

Giorgio Marchetti
Direttore Competizioni UEFA
         
Giuseppe Marotta
Amministratore Delegato Juventus F.C.

Modera Gianluca Di Marzio
Sky Sport  
                         






venerdì 9 maggio 2014

Presentato il nuovo rapporto PEM

PRESENTATO IL NUOVO RAPPORTO PEM®:
NEL 2013 REALIZZATI IN ITALIA 63 INVESTIMENTI.
IN AUMENTO I BUY OUT E I PREZZI DELLE IMPRESE


 63 operazioni su aziende con fatturato medio pari a circa 35 milioni di Euro, 105 dipendenti e per lo più concentrate nel comparto manifatturiero. È questa la fotografia del private equity italiano nel 2013 scattata dall’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM® della LIUC – Università Cattaneo, che da oltre un decennio effettua un monitoraggio costante dell’attività di investimento in capitale di rischio, escludendo start up, operazioni di reinvestimento in aziende già in portafoglio (follow on) e deals realizzati da investitori pubblici.
Il Fondo Italiano di Investimento Sgr si conferma il principale operatore attivo, seguito da Fondo Strategico Italiano (FSI), Clessidra e CVC Capital Partners. Insieme, questi 4 operatori rappresentano un quinto del mercato. Nel dettaglio, a livello di concentrazione del mercato, nel corso dell’anno 17 operatori hanno realizzato il 50% dell’intera attività d’investimento. Il mercato risulta, quindi, sempre piuttosto concentrato, seppur in misura leggermente inferiore rispetto al 2012, anno in cui circa la metà delle operazioni era rappresentata da 12 operatori.
I buy out tornano leader
Dal punto di vista delle principali evidenze, nel 2013 il mercato torna a ricorrere in larga misura alle operazioni di buy out, che rappresentano il 60% dell’attività del settore, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente. L’incremento di quota è stato interamente a discapito delle operazioni di expansion, che nel 2013 sono calate al 35% rispetto al 49% dell’anno precedente. Il residuo 5% del mercato è ripartito, ormai quasi fisiologicamente, tra le operazioni di replacement (3%) e di turnaround (2%).
Anche se molto probabilmente con modalità differenti rispetto al passato, questo dato mostra come gli operatori continuino ad indirizzare l’attenzione verso operazioni in cui l’acquisizione della maggioranza consenta sia una massimizzazione dei rendimenti, sia un approccio in linea con le professionalità maturate nel tempo, pur in presenza di una leva finanziaria ormai da qualche anno sempre più contenuta.
Sempre con riferimento alla tipologia di deals realizzati, una ulteriore evidenza in grado di caratterizzare l’anno appena trascorso è, inoltre, certamente costituita dal ruolo di primaria rilevanza assunto dalle operazioni di add-on, ovvero dalle acquisizioni di aziende da parte di società già partecipate da un fondo. Ben 12 sono state le operazioni di questa natura chiuse nel corso del 2013(circa il 18% del mercato).
Le imprese familiari le più ricercate
In termini di deal origination, non emergono particolari inversioni di tendenza rispetto all’ultimo biennio. Le imprese familiari continuano a rappresentare quasi il 60% delle opportunità di investimento. Le cessioni di rami d’azienda da parte di gruppi nazionali si confermano la seconda fonte di operazioni (15%), anche se in calo rispetto al 2012. Aumentano i Secondary Buy out con una quota del 14%, in crescita rispetto al passato anche la cessione di quote di minoranza tra operatori (9% del mercato), mentre rimangono marginali le cessioni da parte di gruppi stranieri che risultano stabili al 5%.
La Lombardia ed il manifatturiero ai primi posti
Sul fronte della distribuzione geografica delle imprese target, nel corso del 2013la Lombardia ha rappresentato oltre il 50% del mercato, percentuale mai raggiunta in precedenza dalla regione che da sempre risulta essere il principale bacino per gli operatori. Seguono a distanza l’Emilia Romagna e il Veneto. Il Mezzogiorno vede chiudersi una sola operazione in Campania, con un ulteriore calo rispetto al dato relativo al 2012. Tale evidenza appare in contrasto con quanto accade in parallelo con riferimento al segmento del venture capital, piuttosto vivace ormai da qualche anno nella medesima area geografica.
Con riferimento alla Provincia di Varese, sono unicamente due le operazioni che hanno avuto ad oggetto imprese del territorio: l’ingresso di Accord Management, in sindacato con Riello Sgr, nel capitale di Pool Service, società leader nella produzione di prodotti professionali destinati al settore dell’acconciatura, e l’acquisizione condotta da Eco Eridania, sotto la regia del Fondo Italiano di Investimento Sgr e di Xenon Private Equity, di Elettrochimica Carrara, azienda attiva nel ritiro, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali.
Per quanto concerne i settori d’intervento, il 2013 conferma l’ormai consolidato interesse degli operatori verso il manifatturiero, la tenuta del comparto dei beni di consumo, la continuità nell’interesse verso il settore alimentare, l’avanzata del terziario e la contrazione di ICT e Pharma.
Bene le imprese sotto i 30 milioni di Euro di fatturato
Ulteriore importante evidenza con riferimento a elementi di carattere spiccatamente dimensionale è la conferma dell’attenzione verso imprese target con fatturato al di sotto dei 30 milioni di Euro, la cui incidenza sul totale del mercato è ormai stabilmente consolidata oltre il 40%. Restando in ambito dimensionale, si sottolinea come siano rimaste sostanzialmente invariate in termini quantitativi assoluti le grandi operazioni, che accrescono, però, il loro peso all’interno del mercato, a fronte della contrazione dell’attività complessiva. L’intervallo d’investimento in imprese con ricavi superiori a 300 milioni di Euro, infatti, passa dal 4% del 2012 al 10% del 2013.
Crescono i multipli di ingresso
Da ultimo, una ulteriore evidenza degna di nota è relativa al multiplo sull’EBITDA, che ha registrato un valore pari a 7,1x. Tale dato segna un incremento rispetto al valore del 2012 (6,8x) ed, ancor di più, rispetto al 2011 (6,3x). Il valore medio di Enterprise Value delle società oggetto di acquisizione si è attestato intorno ai 65 milioni di Euro, in significativo aumento sul dato dell’anno precedente (46,5 milioni di Euro), anche se tale evidenza non può essere spiegata esclusivamente con la crescita del multiplo, bensì anche con la dimensione delle operazioni poste in essere dal Fondo Strategico Italiano.
A livello di maggiore dettaglio, volendo citare alcune delle operazioni più significative del 2013, è possibile ricordare i buy out di Clessidra Sgr su Camfin, di Carlyle Group su Marelli Motori, di L Capital su Cellular Italia e di Argos Soditic sul Gruppo FIS-Antex, nonché i secondary buy out del Fondo Strategico Italiano su Ansaldo Energia e di CVC Capital Partners su Cerved. Da segnalare, inoltre, tra le operazioni di expansion, quella del Fondo Italiano di Investimento Sgr in Forgital Group, quella di Palladio Finanziaria nel capitale di Fila, così come quella di Sator in Banzai. Infine, con riferimento al già citato tema degli add-on, degne di nota sono le tre acquisizioni perseguite da Eco Eridania, sotto la regia del Fondo Italiano di Investimento Sgr e di Xenon Private Equity, per la creazione di un polo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, così come l’acquisizione del Biscottificio Baroni da parte di Balconi (controllata da Clessidra Sgr).
Il tredicesimo Rapporto dell’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM®sarà presentato oggi nell’ambito di una tavola rotonda che si terrà a partire dalle ore 16,30 presso la Sala Leonardo del Centro Congressi Palazzo delle Stelline di Milano, in Corso Magenta 61.
L’Osservatorio Private Equity Monitor - PEM, che pone in essere la sua attività di ricerca grazie al contributo di Argos Soditic Italia, EY, Fondo Italiano di Investimento SGR e King&Wood Mallesons SJ Berwin Studio Legale, ha così mappato dalla sua nascita oltre 1.250 investimenti realizzati tra il 1998 ed il 2013, contribuendo ad incrementare la trasparenza del mercato del capitale di rischio in Italia.

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Francesco Bollazzi
Osservatorio Private Equity Monitor – PEM®
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