giovedì 5 dicembre 2013

Presentati i risultati dell’Osservatorio dedicato allo studio della relazione tra il sistema imprenditoriale varesino e il settore del Private Banking

Presentati i risultati dell’Osservatorio dedicato allo studio della relazione tra il sistema imprenditoriale varesino e il settore del Private Banking • Il 70% delle imprese varesine del campione ha in essere attività di sviluppo e l’86% risulta attivo sui mercati esteri • Il 79% delle aziende è a carattere familiare e il 53% ha affrontato almeno un passaggio generazionale e adotta meccanismi di family governance • Il 70% del sistema imprenditoriale varesino è interessato a strumenti finanziari innovativi che facilitino l’accesso al credito come i minibond • Il 7% della ricchezza della Lombardia è detenuta in provincia di Varese • Il 71% degli imprenditori adotta una separazione nella gestione del patrimonio aziendale e personale. Il 65% ha rapporti con strutture di private banking • La diversificazione degli investimenti nella gestione del portafoglio non è ancora sufficientemente diffusa tra la clientela imprenditoriale Castellanza, 5 dicembre 2013 - Sono stati presentati oggi presso la LIUC-Università Cattaneo i risultati dell’attività di ricerca dell’Osservatorio Private Banking, progetto promosso da Banca Cesare Ponti in collaborazione con l’Università, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e il supporto dell’Associazione Italiana Private Banking al fine di indagare la relazione tra il sistema imprenditoriale della provincia di Varese e il private banking, cioè l’insieme di servizi finanziari e consulenziali dedicati alla gestione del patrimonio del cliente. Nel corso dell’evento sono intervenuti Michele Graglia, Presidente LIUC; Anna Gervasoni e Francesco Bollazzi, docenti LIUC; Cesare Ponti, Presidente di Banca Cesare Ponti, Andrea Ragaini, amministratore delegato della Banca, Maria Grazia Portera, responsabile della sede di Varese dell’Istituto; Bruno Zanaboni, segretario generale di Aipb-Associazione Italiana Private Banking. Il campione oggetto dell’indagine è stato ottenuto in seguito alle risposte a un questionario da parte di oltre 100 imprese associate all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e, per quanto riguarda l’analisi qualitativa, sono state condotte interviste one-to-one a un sottocampione di imprenditori del territorio. La provincia di Varese, con il 7% della ricchezza privata della Lombardia – circa 19.5 miliardi di euro detenuti da 12.000 famiglie – è al quarto posto in regione e all’undicesimo su base nazionale e rappresenta un’area ad alto potenziale di sviluppo dell’attività di private banking. Dalle risultanze dell’Osservatorio è emerso che le società di capitali della Provincia di Varese rappresentano l’84% del campione, indice di un tessuto imprenditoriale significativamente evoluto, anche se connotato da dimensioni delle aziende particolarmente ridotte (oltre il 90% del campione è costituito da micro e piccole-medie imprese). Oltre il 50% delle aziende oggetto dell’indagine opera nel settore dell’industria e del manifatturiero, mentre il 24% è dedicato all’erogazione di servizi, finanziari e non. Nonostante l’attuale congiuntura economica, oltre il 70% delle imprese varesine ha in essere programmi di sviluppo e ben l’86% risulta attivo anche fuori dai confini nazionali: un’azienda su quattro genera all’estero più della metà del proprio fatturato. La marcata difficoltà di accesso al credito delle piccole e medie imprese ha incentivato la creazione di strumenti alternativi di finanziamento, quali i bond societari, le cambiali finanziarie e i nuovi “minibond”. In particolare, circa il 70% del sistema imprenditoriale locale manifesta interesse verso questa tipologia di finanziamenti innovativi. Il 53% delle imprese della provincia di Varese ha affrontato almeno un passaggio generazionale e adotta frequentemente soluzioni adeguate per la gestione di tali fasi di discontinuità, anche attraverso meccanismi formalizzati di family governance, utili per definire ruoli, competenze e rapporti all’interno della proprietà. Per quanto riguarda il delicato rapporto tra patrimonio aziendale e patrimonio personale, la maggior parte delle imprese del campione (71%) adotta una netta separazione tra le due forme di patrimonio al fine di salvaguardarli entrambi. Circa il 65% degli imprenditori ha in essere rapporti con strutture di private banking e si dichiara soddisfatto del servizio percependone il valore aggiunto rispetto al canale bancario tradizionale. Il rapporto fiduciario tra il cliente imprenditore e il private banker è una discriminante importante nella gestione delle scelte di investimento: dove questo rapporto è forte, il cliente tende a definire le strategie di base dell’investimento per poi delegare al private banker le scelte più operative. Risultano in evoluzione anche le modalità di comunicazione tra cliente e struttura di private banking: oltre all’incontro di persona, si afferma la rilevanza dei canali e delle piattaforme multimediali, soluzione ottimale per garantire una maggiore continuità e qualità della relazione. Risulta invece non ancora sufficientemente diffusa tra la clientela imprenditoriale la rilevanza strategica della diversificazione degli investimenti nella gestione del portafoglio. In un momento caratterizzato da frequenti discontinuità economiche ed elevata volatilità, per il mercato del private banking esiste quindi l’opportunità di diffondere e far comprendere alla clientela l’importanza della diversificazione degli investimenti, finalizzata alla creazione di un portafoglio personale più efficace ed efficiente. Banca Cesare Ponti - dalla sua costituzione, nel 1871, rappresenta a Milano e più in generale in Lombardia (in cui è detenuto il 30% degli asset private nazionali) un importante punto di riferimento per le esigenze di consulenza finanziaria dei clienti di elevato standing che ricercano professionalità e indipendenza di giudizio, oltre che riservatezza, attenzione e servizi effettivamente personalizzati. Dal 2005 nel Gruppo Bancario Carige, è una boutique di private banking in grado di offrire servizi effettivamente personalizzati a chi ha esigenze economiche e patrimoniali complesse e in continua evoluzione. Da 140 anni, Banca Cesare Ponti ha la propria sede e direzione generale in Piazza Duomo 19 a Milano. In Lombardia è presente a Como, Brescia, Monza e Varese. Gli Asset Under Management gestiti da Banca Cesare Ponti al 30 settembre 2013 sono pari a 2,5 miliardi di euro. LIUC - Università Cattaneo - Nasce nel 1991 per iniziativa dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese con l'obiettivo di offrire ai propri studenti un'esperienza di apprendimento che coniughi il rigore accademico con la rilevanza professionale. Un'impostazione che si può riscontrare sia nei corsi di laurea (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria) sia nei master universitari e nei corsi di formazione rivolti alle imprese e al mondo delle professioni. Tra i punti di forza dell'offerta dell'Ateneo, la vocazione internazionale (con corsi in lingua inglese e numerose opportunità di scambi con l'estero) e il placement (il tempo medio di attesa per l'inserimento nel mondo del lavoro è di circa 3 mesi). La LIUC si avvale inoltre di numerosi Centri di Ricerca, Laboratori e Osservatori. Unione degli Industriali della Provincia di Varese - Associazione territoriale facente parte del sistema Confindustria, associa circa 1.400 imprese industriali, per circa 70.000 addetti, di tutte le fasce dimensionali: il 90% delle imprese associate ha meno di 100 addetti; il 79% meno di 50 addetti; le imprese con più di 250 addetti sono il 3%. Le imprese sono inquadrate in 14 gruppi merceologici: meccaniche, siderurgiche, tessiture e filature, tinto-stanmperie tessili, abbigliamento, chimiche, materie plastiche e gomma, cartarie e grafiche, legno, alimentari, estrattive, servizi infrastrutturali e trasporti, terziario avanzato, industrie varie. L'Unione degli Industriali della Provincia di Varese è, in Italia, tra le prime sei Associazioni territoriali di Confindustria.