lunedì 8 luglio 2013

Business angels e venture capitalist finalmente insieme

II° edizione del report congiunto IBAN - VeMTM sull’early stage in Italia Business angels e venture capitalist finalmente insieme • Cresce il numero delle operazioni in cui sono presenti sia i business angels sia i venture capitalist (14 operazioni nel 2012 rispetto alle 9 dell’anno precedente) • Ammontare stabile nelle operazioni di early stage a 80 milioni di euro (50 milioni di euro dal venture capital, 30 milioni di euro dai business angels), escludendo reinvestimenti e fondi pubblici • Gli angels riducono il numero delle operazioni ma raddoppiano l’investimento medio che passa dai 180.000 euro ai 360.000 mila euro • Il mercato confluisce sempre più verso operazioni di seed capital Milano, 8 luglio 2013 – Il secondo report congiunto tra il Venture Capital Monitor VeMTM della LIUC – Università Cattaneo – e l’associazione IBAN fotografa lo scenario dell’early stage italiano nelle operazioni initials e nei comparti di seed e startup. Nel 2012 sono state monitorate 125 società partecipate rispetto alle 163 del 2011 di cui 55 riconducibili a operazioni dei fondi istituzionali (erano 45 nel 2011) e 70 di investitori informali (116 nell’anno precedente). Da sottolineare un dato importante: mentre nel 2011 si marcava nettamente la separazione tra attività dei venture capitalist e quella dei business angels, nel 2012 c’è un exploit del numero di operazioni in cui si vede la loro contemporanea presenza. Nel 2011 erano infatti solo 9 le operazioni in cui erano presenti entrambe le tipologie di investitori, questo dato è quasi raddoppiato nel 2012 arrivando a 14. Il numero sale ulteriormente a 24 se si considerano poi le operazioni già in portafoglio a uno dei due operatori e in cui è entrato anche l’altro investitore. “La rete dei business angels è internazionale,” dice Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario Generale IBAN, “e si sta sempre più consolidando. La cooperazione tra noi e con altri attori della filiera del venture capital consente di investire insieme con importi superiori per progetti innovativi e meritevoli. Le nuove norme fiscali e amministrative per chi come noi, investitori informali, fornisce aiuto a startup di qualità in Italia e nel mondo, potranno aiutare molto le nostre operazioni”. Investimenti Nel mercato dell’early stage, nel 2012, esclusi gli operatori pubblici e i follow on, si registra un ammontare investito totale di 80 milioni di euro di cui 50 milioni di euro da parte degli operatori istituzionali e 30 milioni di euro da parte dei business angels. Mentre i fondi aumentano gli investimenti nelle aziende, i business angels segnano un -40%. Se però nell’ambito delle operazioni si registra una riduzione da parte degli angels, l’ammontare dell’investimento medio è in crescita, raddoppiando: si è passati, infatti, da una media di 180.000 euro per operazione, nel 2011, a 360.000 euro del 2012. Il venture capitalist continua a investire ma si sta orientando più verso operazioni di seed capital che comportano una riduzione del taglio medio dell’investimento da un milione di euro a circa 800.000 euro; il dato medio dell’intera filiera dell’early stage è invece di circa 650.000 euro per lo più dovuto ad alcune grandi operazioni. “In un mercato in rapida evoluzione, notevoli sono gli spazi per l’early stage italiano. La crescente collaborazione tra angels e fondi è un punto di partenza: nelle Università e nei centri di ricerca è obbligatorio rivolgere la propria attenzione”, sostiene Jonathan Donadonibus, responsabile dell’Osservatorio VeMTM della LIUC. “Se l’80% delle aziende in cui si è investito è di iniziativa privata, gli spin off universitari rimangono ancora residuali con una quota del 10% dell’intero mercato”. Geografia Per quanto riguarda la geografia degli investimenti, a livello aggregato, la Lombardia cattura il 33% del mercato mentre al Sud si vede ancora poca attività. Da sottolineare come i business angels continuano a focalizzarsi prevalentemente su Lombardia, Toscana e Piemonte mentre i venture capitalist hanno guardato con molto interesse anche al Sud, per circa il 35% dei loro investimenti. Settori Sui settori di investimento, l’ICT è primo per interesse con il 44% del mercato (il venture capital da solo supera per il 50% del totale), soprattutto nelle applicazioni web e mobile. I business angels continuano a investire molto nel settore energia e ambiente, seguito da ICT e da med tech; comparti in cui sembra che i venture capitalist abbiamo ridotto nel tempo il loro interesse. Francesco Torelli, Studio Legale Bird & Bird, evidenzia come “Il 20% degli investimenti effettuati sia dagli angels sia dai fondi è stato in startup innovative. Il dato è interessante e testimonia il riscontro positivo degli operatori nel settore della nuova tipologia di società, soprattutto se si considera che la legge che ha introdotto le startup innovative nel nostro ordinamento è in vigore solamente da fine 2012 e che non sono ancora operativi i relativi incentivi fiscali”. AIFI – Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital AIFI - Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, è stata istituita nel maggio 1986 con la finalità di promuovere, sviluppare e rappresentare, istituzionalmente, l’attività di private equity e venture capital in Italia. AIFI è costituita da istituzioni finanziarie che, stabilmente e professionalmente, effettuano investimenti nel capitale di rischio attraverso l’assunzione, la gestione e lo smobilizzo di partecipazioni prevalentemente in società non quotate, con un attivo coinvolgimento nello sviluppo delle aziende partecipate. Per ulteriori informazioni: www.aifi.it. Associazione Italian Business Angels Network – IBAN IBAN - Italian Business Angel Network, è un’Associazione senza scopo di lucro, ufficialmente riconosciuta e con personalità giuridica; fondata il 15 marzo 1999 a seguito del Progetto “DG Impresa” promosso dalla Commissione europea. L’Associazione coordina e sviluppa l’attività di investimento nel capitale di rischio di piccole imprese da parte di investitori informali (termine anglosassone ‘Business Angels’. All’interno del contesto nazionale si pone come punto di riferimento per gli investitori privati, per i network nazionali (BAN) e per i Club di Investitori, mentre a livello europeo fa capo a BAE (Business Angels Europe) ed è fondatore di EBAN, Associazione europea dei circuiti dei business angels. Per ulteriori informazioni: www.iban.it. Studio Legale Bird & Bird Bird & Bird è uno Studio legale internazionale fondato a Londra nel 1846 che conta 25 uffici nel mondo e più di 1000 avvocati. Lo Studio è particolarmente attivo nel venture capital prestando consulenza a società hi-tech e biotecnologiche nonché a fondi istituzionali e altri investitori in operazioni di finanziamento e nell'ambito del diritto societario e commerciale in generale, con particolare attenzione alle tematiche relative alla tutela della proprietà intellettuale. Bird & Bird presta inoltre assistenza in campo giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto bancario, finanziario e assicurativo, real estate, diritto del lavoro, antitrust, privacy & data protection, diritto fallimentare e diritto fiscale. Bird & Bird è presente in Italia da 10 anni con uffici a Milano e Roma ed oltre 120 avvocati. Per ulteriori informazioni: www.twobirds.com. Osservatorio Venture Capital Monitor - VeMTM L’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeMTM attivo presso la LIUC – Università Cattaneo nasce dalla considerazione che, in Italia, all’interno del più ampio mercato degli investimenti in capitale di rischio, il segmento del venture capital ha conosciuto, negli ultimi anni, un notevole sviluppo, sia sotto il profilo dell’offerta, che della domanda. L’obiettivo dell’Osservatorio è quindi quello di contribuire alla trasparenza e all’efficienza del mercato sia attraverso la raccolta, la rielaborazione e l’analisi di una serie strutturata di informazioni di dettaglio relative alle operazioni di venture capital realizzate in Italia, sia attraverso l’attività istituzionale di ricerca svolta anche grazie alla collaborazione e interazione con gli altri soggetti player di mercato. Per ulteriori informazioni: www.venturecapitalmonitor.it. LIUC – Università Cattaneo Nasce nel 1991 per iniziativa dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese con l'obiettivo di offrire ai propri studenti un'esperienza di apprendimento che coniughi il rigore accademico con la rilevanza professionale. Un'impostazione che si può riscontrare sia nei corsi di laurea (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale) sia nei master universitari e nei corsi di formazione rivolti alle imprese e al mondo delle professioni. Tra i punti di forza dell'offerta dell'ateneo, la vocazione internazionale (con corsi in lingua inglese e numerose opportunità di scambi con l'estero) e il placement (il tempo medio di attesa per l'inserimento nel mondo del lavoro è di circa 3 mesi). La LIUC si avvale inoltre di numerosi Centri di Ricerca, Laboratori e Osservatori. Tra i master attivati è presente quello in Merchant Banking, specificamente pensato per incontrare la domanda crescente di professionisti espressa dalle banche di investimento, da società di Private Equity e Venture Capital e da Società di Gestione del Risparmio. Per ulteriori informazioni: www.liuc.it.