mercoledì 26 giugno 2013

Alla LIUC, un colloquio con i docenti per conoscere meglio l’Università

Dall’1 al 19 luglio 2013 alla LIUC – Università Cattaneo Alla LIUC, un colloquio con i docenti per conoscere meglio l’Università Dopo le giornate di Università Aperta, la LIUC per il mese di luglio punta sull’orientamento in modalità one to one, per indirizzare in maniera ancora più specifica i potenziali futuri studenti. Si rinnova dunque l’appuntamento con “Conosciamoci meglio”, in programma dall’1 al 19 luglio prossimi. Un momento di approfondimento individuale con un docente LIUC sui percorsi di studio offerti, per aiutare i ragazzi a comprendere cosa significa realmente studiare Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale. “Nel tempo abbiamo riscontrato – spiega la Responsabile Orientamento della LIUC – Università Cattaneo, Emanuela De Luca – la grande utilità di questa iniziativa, in quanto in un colloquio individuale lo studente ha maggiore possibilità di chiarirsi le idee, sia rispetto alla metodologia didattica utilizzata in LIUC che ai possibili sbocchi lavorativi. Inoltre, è un’occasione irripetibile per avere un’anticipazione di quell’approccio individuale adottato alla LIUC anche nei corsi di laurea, grazie al favorevole rapporto numerico docenti – studenti”. Inoltre, anche questa iniziativa rappresenterà un’occasione per far conoscere le novità nell’offerta della LIUC per il prossimo anno: saranno offerti due nuovi percorsi, entrambi in inglese, all’interno della laurea in Economia e di quella in Economia Aziendale e Management. Inoltre, la laurea in Ingegneria Gestionale è stata riorganizzata al triennio con due percorsi, Industriale e Business Services, mentre per Giurisprudenza, oltre al consolidamento della nuova struttura del corso varata lo scorso anno, è previsto il potenziamento dei laboratori applicativi, anche grazie alla possibilità di utilizzare l'aula “modello tribunale” dell'Università. Per fissare un appuntamento, contattare il Servizio Orientamento e Rapporti con le Scuole: 0331/572.300, orientamento@liuc.it

mercoledì 19 giugno 2013

Innovare nel packaging: quale valore per il settore food?

Il prossimo giovedì 20 giugno alla LIUC Un incontro all'insegna dell'innovazione nel mondo del packaging con particolare riferimento al settore food: l'appuntamento è per giovedì 20 giugno 2013 dalle ore 14.30 alla LIUC - Università Cattaneo L'evento è inserito nell'ambito del Master in Food Management (MAFOOD) della LIUC ed è organizzato insieme a Goglio, azienda leader in sistemi completi per il confezionamento: laminati flessibili alta barriera, accessori plastici e macchine per il confezionamento. "La tavola rotonda - spiega il professor Giuseppe Toscano, Direttore del Master in Food Management della LIUC - è uno dei numerosi momenti di riflessione e di discussione che rientrano nell’ambito della prima edizione del Master in Food Management (MAFOOD). Nell’incontro ci si confronterà sull’evoluzione di un packaging alimentare che è chiamato sempre più a svolgere una funzione attiva ed aggiuntiva rispetto a quelle tradizionali di contenimento e generica protezione del prodotto. Un food packaging che, nel rispetto della sostenibilità, deve permettere il controllo di fenomeni chimici e microbiologici, ma, soprattutto, svolgere una funzione intelligente di interazione sia con l’ambiente della confezione sia con il consumatore”. Questi seminari, che, periodicamente, si organizzano lungo tutta la durata del Master, hanno lo scopo di approfondire alcune delle principali tematiche affrontate in aula, confrontandosi operativamente con il mondo aziendale e rivolgendosi ad una platea ampia composta non solo dai partecipanti al Master ma anche dal network di aziende della filiera alimentare che si è costituito intorno al MAFOOD stesso. Il convegno sarà per Goglio l'occasione un'interessante case history relativa al packaging innovativo studiato dall'azienda. “Questo seminario è per noi una grande opportunità: - spiega la dott.ssa Laura Riva, HR Organization and Communication Manager di Goglio S.p.A. - consideriamo il confronto con operatori del food service come un momento prezioso che ci permetterà di condividere, ma soprattutto verificare, il lavoro di tanti anni di ricerca, sviluppo e produzione. La nostra proposta per conserve di tipo vegetale è il sistema GNova: una serie completa di macchine per il confezionamento in buste preformate in formati da 70ml a 10l, velocità fino a 160 pezzi al minuto con 10 riempimenti simultanei. La gamma GNova permette di confezionare con tecnologia retort (alimenti da sterilizzare, quali piatti pronti, tonno, riso, ecc.), a caldo (pomodoro, salse) o in asettico, e dotare i pack di optional e personalizzazioni: sagomature, apertura facilitata con taglio laser e maniglia. Si tratta di un sistema completo di confezionamento nato da una rivoluzionaria intuizione imprenditoriale, con grandi potenzialità di diffusione e adottato con successo da molti nostri clienti. Ringraziamo la LIUC e il Prof. Toscano perché la tavola rotonda sarà un’occasione di analisi e raccolta di opinioni, ci darà modo di ascoltare la voce dei nostri attuali e potenziali referenti, utilizzatori di un prodotto innovativo e vantaggioso.” Programma giovedì 20 giugno 2013 ore 14.30 Auditorium 14.30 - Welcome Coffee Registrazione partecipanti 15.00 - Introduzione Giuseppe Toscano Direttore Mafood, LIUC - Università Cattaneo 15.30 - Case History Jordi Jordana Business Development Consultant Liquid Packaging, Goglio José Manuel Rodriguez Bordallo Direttore Generale, Agro Sevilla 16.20 - Coffee Break 16.30 - Tavola rotonda Gianni Baldini Food Specialist, Bureau Veritas Nicola Caramaschi Quality Health & Safety Environment Director, Autogrill Pietro Lironi Presidente, Giflex Claudio Malinverno Direttore Generale, Alimentari Nord-Ovest, Gruppo PREGIS Sebastiano Porretta Department Consumer Science, SSICA Moderatore: Giuseppe Toscano Master in Food Management (MAFOOD) Il Master è un nuovo corso altamente professionalizzante, specializzato nel settore alimentare, che offre una formazione specifica in ambiti chiave per lo sviluppo e la crescita di figure professionali tecniche e gestionali. Il corso può vantare la prestigiosa collaborazione con AITA (Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare). Premium partner è Whirlpool. Sponsor: Autogrill, Goglio, Illy, Peroni. Con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari.

lunedì 17 giugno 2013

Finanza e credito per le imprese: strategie e strumenti nella ricerca di Ernst & Young e LIUC – Università Cattaneo

Domani, martedì 18 giugno 2013, alla LIUC – Università Cattaneo Finanza e credito per le imprese: strategie e strumenti nella ricerca di Ernst & Young e LIUC – Università Cattaneo La LIUC – Università Cattaneo e Ernst & Young presenteranno domani, martedì 18 giugno, nel corso di una tavola rotonda, i risultati della ricerca “Finanza e Credito nelle imprese varesine”. L’appuntamento è per le ore 16.15 presso la sede della LIUC. Alla tavola rotonda parteciperanno: Cannon Group, Yamamay, Zucchi Group e UBI Banca. Dalla ricerca emerge che le imprese varesine stanno reagendo alla crisi finanziaria su più fronti. Si torna alla ricerca di una sana gestione della liquidità intrappolata nei crediti verso i clienti e ad una maggiore oculatezza nella richiesta di nuove linee di affidamento, tanto che più del 39% delle aziende del campione esaminato ha dichiarato che nell'anno 2012 non sono state chieste nuove linee. Le aziende che meno hanno risentito della crisi finanziaria, invece, hanno dedicato risorse ed energie all'ampliamento della gamma dei servizi offerti ai propri clienti e all'internazionalizzazione. A fronte di questo grande impegno, le imprese varesine chiedono alle banche una maggiore comprensione del business all'interno del quale operano. Sono pronte a fornire alle banche budget economici e finanziari nonché piani industriali con le prospettive di sviluppo, le eventuali minacce ed opportunità offerte dai mercati in cui operano. Sono pronte inoltre a garantire con periodicità mensile report contabili e report quali/quantitativi se non addirittura veri e propri bilanci. L’evento è stato accreditato presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Busto Arsizio. Segue il programma dettagliato della tavola rotonda. PROGRAMMA 16.15 Welcome Coffee Registrazione partecipanti 16.45 Saluto di benvenuto Alessandro Cortesi LIUC - Università Cattaneo Pietro Carena Ernst & Young 17.00 Presentazione dei risultati della ricerca “Finanza e credito nelle imprese varesine” Catry Ostinelli LIUC - Università Cattaneo 17.30 Prospettive nella relazione banca-impresa Felice Castiglioni Banca Popolare di Bergamo SPA - Gruppo UBI >< Banca 18.00 Testimonianze aziendali Luca Bianchi Cannon Group Paolo Masciandaro Yamamay Stefano Crespi Zucchi Group 18.30 Ernst & Young: strategie e strumenti Sara Bertolini Ernst & Young Vincenzo Bruni Ernst & Young 19.15 – Conclusioni

venerdì 7 giugno 2013

Commencement Day alla LIUC – Università Cattaneo: i laureati si affacciano al futuro

Commencement Day alla LIUC – Università Cattaneo: i laureati si affacciano al futuro La LIUC - Università Cattaneo chiama a raccolta come ogni anno i suoi laureati per l'appuntamento con la Cerimonia di conferimento delle lauree - Commencement Day. La manifestazione è in programma per il prossimo venerdì 14 giugno dalle ore 18.30 e si svolgerà presso il parco della LIUC. Un momento che rappresenta non soltanto la conclusione di un percorso di studi, ma una concreta occasione per tutti gli attori della comunità LIUC per accompagnare i laureati verso il loro futuro professionale e umano. I laureati verranno presentati dai Direttori delle Scuole di Economia e Management (prof. Rodolfo Helg), Diritto (prof. Giuseppe Zizzo) e Ingegneria Industriale (prof. Carlo Noè). Seguirà l'intervento del neo - Presidente della LIUC - Università Cattaneo Michele Graglia. Sarà poi il Rettore, prof. Valter Lazzari a conferire le lauree ai presenti. I 561 laureati acclamati durante la cerimonia sono quelli che hanno conseguito il titolo nell’arco dell’anno accademico 2011/12: 361 per Economia (Laurea in Economia Aziendale e Laurea Magistrale in Economia Aziendale e Management), 68 per Giurisprudenza (Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza) e 132 in Ingegneria (Laurea in Ingegneria Gestionale e Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale per la Produzione Industriale). I 110 e lode sono in totale 92. 4 sono invece coloro che hanno conseguito il Dottorato di Ricerca in Gestione Integrata d’Azienda. Nel corso della serata saranno conferiti anche i premi per i migliori laureati. L'evento rappresenta come sempre anche un'occasione per ribadire le peculiarità dell'offerta della LIUC, che con il prossimo anno avvierà due nuovi percorsi, entrambi in inglese, all’interno della laurea in Economia e di quella in Economia Aziendale e Management. Inoltre, la laurea in Ingegneria Gestionale è stata riorganizzata al triennio con due percorsi, Industriale e Business Services, mentre per Giurisprudenza, oltre al consolidamento della nuova struttura del corso varata lo scorso anno, è previsto il potenziamento dei laboratori applicativi, anche grazie alla possibilità di utilizzare l'aula “modello tribunale” dell'Università. Programma 18.30 Registrazione 19.00 Presentazione dei laureati Carlo Noè, Direttore Scuola di Ingegneria Industriale Giuseppe Zizzo, Direttore Scuola di Diritto Rodolfo Helg, Direttore Scuola di Economia e Management 19.20 La comunità LIUC: da studente ad alumnus Michele Graglia, Presidente 19.30 Conferimento delle lauree Valter Lazzari, Rettore 20.15 Cocktail party e intrattenimento musicale 22.00 Festeggiamento finale con fuochi d’artificio

Allena – menti in LIUC

Per gli studenti delle scuole secondarie superiori Allena – menti in LIUC Torna "Allena - menti in LIUC”, l'iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Direzione Generale, riservata agli studenti del IV anno dei licei della regione Lombardia, che ha lo scopo di far vivere un anticipo dell’esperienza universitaria. Un modo per scegliere con più consapevolezza il percorso da intraprendere al termine della scuola attraverso una settimana di formazione, in cui misurarsi e mettere alla prova le proprie capacità L'appuntamento è previsto per la prossima settimana,da lunedì 10 a venerdì 14 giugno 2013. Il programma prevede molte attività di tipo esperienziale, in linea con l'impostazione pragmatica e del "saper fare" della LIUC. Sono infatti in programma attività di problem solving, comunicazione e lavoro in team. E' prevista anche la simulazione di un processo, che verrà svolta all'interno dell'aula modello tribunale della LIUC, utilizzata normalmente dagli studenti di Giurisprudenza per i laboratori applicativi. Si parlerà anche delle sfide per i nuovi manager e si effettueranno attività di role playing sul decision management. Nell’ultima giornata gli studenti avranno l’opportunità di razionalizzare l’esperienza vissuta e di ricondurla a un processo logico utile per affrontare i problemi e le scelte di tutti i giorni. “Allena - menti in LIUC” si inserisce coerentemente nell’ambito delle numerose iniziative di orientamento proposte dalla LIUC per supportare i giovani nella scelta dell’università e presentare l’offerta formativa dell’Università, con i suoi corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria.

giovedì 6 giugno 2013

Alla LIUC – Università Cattaneo Paolo Scaroni per “Il Circolo delle Idee”

Alla LIUC – Università Cattaneo Paolo Scaroni per “Il Circolo delle Idee” Si è tenuto alla LIUC – Università Cattaneo il terzo incontro del “Circolo delle Idee”: l’iniziativa – che ha visto intervenire nei primi due appuntamenti Luca Cordero di Montezemolo e Luigi Abete – rientra nell’ambito delle attività di fundraising dell’Università e prevede una serie di incontri esclusivi con autorevoli relatori. Un autentico “pensatoio” per raccogliere idee, energie, propositi. Protagonista della serata è stato Paolo Scaroni, Amministratore Delegato di Eni: titolo dell’intervento, “Energia: sfide tecnologiche e dinamica dei prezzi”. Trasmettiamo di seguito – alla luce del particolare interesse del tema - una sintesi ricavata dall’intervento di Paolo Scaroni. “La rivoluzione dello shale gas”, ha spiegato l’AD di Eni Paolo Scaroni, “sta cambiando l’economia mondiale”. Lo shale gas, per spiegare, è metano intrappolato nei micro pori dell’argilla, che si estrae utilizzando tecniche di perforazione orizzontale e iniettando acqua ad alta pressione che, miscelata a sabbia e polimeri, viene pompata con forza contro le argille e le frattura, consentendo che il gas contenuto venga in superficie. “Gli Stati Uniti”, ha spiegato l’AD di Eni “che si stavano attrezzando per importare gas, in particolare dall’Africa, grazie alla possibilità di sfruttare lo shale gas non solo non ne importeranno, ma si pensa addirittura che ne diventeranno esportatori”. “Quello che è impressionante”, ha proseguito Scaroni, “è che a seguito dello sfruttamento dello shale gas, i prezzi del gas negli Usa hanno raggiunto livelli bassissimi e i prezzi dell’energia elettrica, che viene largamente prodotta da gas, ne seguono l’andamento”. “In Europa”, ha specificato Scaroni, “ il prezzo del gas per l’industria è oltre 3 volte più alto quello degli Stati Uniti, mentre il prezzo dell’elettricità è maggiore di oltre 2 volte. Dunque noi ci troviamo ad avere il principale concorrente mondiale per l’industria, gli Stati Uniti, che dispone di energia a un prezzo che è una frazione di quello che pagano le nostre aziende”. “La prima conseguenza di tutto questo”, spiega l’AD di Eni, “è che gli Stati Uniti stanno vivendo un nuovo rinascimento industriale, poiché tutti coloro che intendono fare un investimento energy intensive vanno negli Stati Uniti, dove possono beneficiare del basso costo dell’energia”. “Quanto poi alla disponibilità di fattori in grado di attirare gli investimenti”, ha poi spiegato Scaroni, “gli Stati Uniti sono campioni mondiali”. Oltre a beneficiare di un basso costo dell’energia, infatti, l’AD di Eni ha ricordato come gli Stati Uniti siano il mercato più grande del mondo e dispongano di management di grande qualità, manodopera qualificata meno cara di quella europea e con una flessibilità sconosciuta in Europa, un sistema legislativo di leggi, regole e regolamenti molto più business friendly di quanto sia in Europa. “Dato che viviamo in un’epoca in cui le tecnologie, i capitali e l’imprenditorialità si spostano dove più conviene”, ha ribadito Scaroni, “quello che sta avvenendo è che gli Usa stanno vivendo un incredibile processo di reindustrializzazione”. Si calcola che lo shale gas ha aumentato il Pil americano dell’1% all’anno nel 2011 e 2012, e nel 2013 si pensa che contribuirà all’aumento del Pil dell’1,5%. Guardando alle prospettive europee, ci si chiede se a un certo punto anche l’Europa potrà avere i prezzi del gas americani. “E’ una domanda legittima”, spiega l’AD di Eni “tanto più che il Presidente Obama qualche settimana fa ha autorizzato la costruzione dei primi impianti di liquefazione del gas”, pensati appunto per liquefare il gas americano ed esportare lo shale gas. “È vero che le riserve americane di shale gas hanno una durata praticamente infinita se rapportata ai nostri fini, ed è vero quindi che gli Stati Uniti potranno esportarlo”, ha specificato Scaroni, “ma è anche vero che più si esporterà più cresceranno i prezzi americani, dato che diminuirebbe la concorrenza sul mercato interno”. “Ma”, sottolinea l’AD di Eni “anche ipotizzando lo scenario più favorevole, e cioè che gli Usa esportino il loro shale gas verso il resto del mondo e in particolare in Europa, nella migliore delle ipotesi i nostri prezzi del gas rimarranno comunque più elevati di quelli americani e quelli dell’elettricità seguiranno lo stesso andamento”. Per essere trasportato in Europa, infatti, il gas americano deve essere liquefatto, caricato su una nave e rigassificato a destinazione. Questo significa, appunto, che quando questo gas dovesse arrivare in Europa costerebbe comunque circa il doppio rispetto a quanto le aziende lo pagano negli Stati Uniti. “Questo scenario è un campanello d’allarme preoccupante”, dice Scaroni. “A livello europeo si parla di occupazione giovanile come priorità, ma prima di fare questo dobbiamo risolvere i problemi che impediscono di crearla, questa occupazione. Come pensiamo di poter creare occupazione giovanile in un continente dove l’energia costa il triplo rispetto agli Usa, dove la manodopera costa di più e dove ci sono tasse più elevate? È ovvio che capitali, imprenditorialità e tecnologie vanno dove conviene di più”. L’AD di Eni ha voluto dare anche segnali positivi in ambito energetico. “Lo shale gas c’è anche in Europa. Dobbiamo quindi fare quello che fanno gli americani, anche se non è semplice, per diverse ragioni. La prima”, ha spiegato Scaroni, “è che l’Europa è molto più antropizzata degli Usa (in Europa mediamente ci sono 100 persone per chilometro quadrato contro le 30 degli Usa) e l’attività di estrazione dello shale gas per sua natura non è compatibile con aree così densamente popolate. Però in Europa ci sono anche zone meno popolate, e la prima cosa che dobbiamo fare è individuare aree adatte dove potere sviluppare questa attività di esplorazione e produzione”. “La seconda ragione”, ha concluso Scaroni, “è che gli Stati Uniti sono l’unico paese al mondo dove chi è padrone del terreno è padrone anche di quello che è nel sottosuolo. In Europa e nel resto del mondo non è così, il proprietario del terreno è un soggetto, mentre il proprietario del sottosuolo è il governo”. E questo naturalmente complica la situazione: per esempio, mentre il contadino americano che dovesse avere dello shale gas nel proprio sottosuolo lascerebbe la propria attività per organizzarne la produzione, il contadino europeo non avrebbe certo voglia di fermare la propria attività per far sì che sia il governo a guadagnare dallo sfruttamento di risorse che risiedono nel proprio terreno. “Il tema è complicato”, ha concluso Scaroni, “ma noi dobbiamo andare fino in fondo, cercare le soluzioni, perché altrimenti i problemi che ci derivano dal non disporre di questo gas sono troppo grandi per poterli sopportare”. L’AD di Eni ha anche affrontato il tema delle possibili energie alternative, in termini di costo, allo shale gas. “Forse davanti a un problema così importante”, ha spiegato Scaroni, “anche le ubbie di noi europei intorno al nucleare dovrebbero essere riconsiderate, perché rinunciare a una fonte energetica competitiva come il nucleare riduce il nostro spazio di manovra per far fronte a questa situazione”. “Più a lungo termine”, ha poi concluso l’AD di Eni, “volendo sognare, io mi immagino che per i paesi tradizionalmente nostri fornitori di gas, che dispongono di gas in quantità illimitate, come per esempio la Russia, e con i quali abbiamo un rapporto di natura commerciale, si possa immaginare una politica del nostro continente che in qualche modo li includa nelle nostre strategie, fino ad arrivare al punto di potere immaginare un giorno in cui possano diventare il nostro Texas. Perché nella misura in cui noi siamo preoccupati per la nostra competitività, allo stesso modo, per esempio, la Russia dovrebbe essere preoccupata di dove poter vendere le proprie risorse, il proprio gas, di fronte a clienti che progressivamente declinano”.