venerdì 20 dicembre 2013

Studenti alla scoperta dei mercati finanziari con “LIUC The Market”

Studenti alla scoperta dei mercati finanziari con “LIUC The Market” Imparare la finanza dal vivo attraverso la partecipazione ad un laboratorio esperienziale, nuova forma didattica sperimentata dalla LIUC grazie al supporto di Fondazione Cariplo. Nel primo semestre, gli studenti della LIUC – Università Cattaneo iscritti al primo anno della Laurea Magistrale di Economia Aziendale e Management (percorso “Banche e Mercati Finanziari”, coordinato dal Rettore della LIUC, il prof. Valter Lazzari) hanno potuto sperimentare cosa significa gestire un portafoglio di titoli derivati in tempo reale. “All’interno del laboratorio - spiega il prof.Aldo Nassigh, docente titolare del corso - gli studenti costituiscono un vero e proprio mercato, nel quale, riuniti in gruppi, interpretano il ruolo di intermediari finanziari. Per la copertura dei rischi del proprio portafoglio, ciascun gruppo compra e vende derivati sul mercato simulato a cui partecipano anche gli altri gruppi, dando luogo all’incrocio di domanda e offerta. In questo modo, gli studenti possono meglio apprezzare le opportunità e i rischi crescenti proposti dal mercato dei derivati, in particolare quello sui tassi e sulle valute, cresciuti in modo esponenziale negli ultimi anni. Il prof. Nassigh, insieme al prof. Antonio Caggia e al dott. Alberto Re Fraschini della Biblioteca Mario Rostoni dell’Università, ha sviluppato “LIUC The Market”, il software alla base del laboratorio, che riproduce un vero e proprio mercato telematico secondo il meccanismo dell’asta bilaterale continua e replica esattamente quanto avviene sui monitor dei traders che partecipano al mercato dei derivati intermediati da una controparte centrale. I docenti giocano il doppio ruolo di market maker e di controparte centrale e partecipano anch’essi al laboratorio, guidando gli studenti alla scoperta ed alla comprensione delle dinamiche di mercato da essi stesse messe in pratica. In particolare, ogni gruppo di studenti rappresenta un'intera banca e il programma simula come agisce e reagisce un intero mercato. E' dunque una finestra su come funziona una realtà velata da un sistema informatico ipersviluppato. “Penso sia fondamentale per insegnamenti come questo - commenta Micaela Zanzi, una delle studentesse partecipanti - poter contare su una didattica esperienziale. Fare le cose permette di apprendere meglio i concetti e acquisire un riscontro pratico dell’applicabilità di quanto si è appreso a lezione. E’ utile anche perché è un modo di fare esperienza senza dover sopportare conseguenze rilevanti, come accadrebbe nel mondo professionale”. Questa ed altre testimonianze sono raccolte in un video che è stato inserito nella sezione LIUC TV del sito www.liuc.it.

giovedì 19 dicembre 2013

Nasce Slalom, la App per il turismo ad alta quota

Nasce Slalom, la App per il turismo ad alta quota Dall’idea di quattro studenti della LIUC – Università Cattaneo Appassionati di montagna? Indecisi su dove passare le prossime vacanze? Con Slalom, la nuova App di promozione turistica, il comprensorio di Alagna Valsesia non avrà più segreti. Slalom nasce grazie all’intuizione di quattro studenti della LIUC – Università Cattaneo (Jacopo Merlini, Cristian Mazzarro, Alessio Damonti, Alessandro Baglivo), iscritti al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per la Produzione Industriale. Nell’ambito dell’insegnamento di E - Business, tenuto dal prof. Aurelio Ravarini insieme a Luca Cremona e Giuseppe Catalfamo, gli studenti sono stati investiti del compito di realizzare un business plan per una start – up. Da lì, l’idea. “Abbiamo incrociato le nostre competenze, gestionali ma anche informatiche, con la nostra passione per lo sci, soprattutto in Valsesia – spiega Alessio Damonti - L’App offre una serie di servizi che spaziano dalla possibilità di cercare un alloggio e di verificare la disponibilità di posti, a quella di individuare un impianto sciistico aperto. E ancora, ci sono una web cam, una mappa completa, una sezione meteo, e a breve contiamo di implementare ulteriormente i contenuti dell’App aggiungendo la possibilità di prenotare un tavolo in un ristorante o in locale”. Il progetto dei quattro giovani start – upper del corso di Ingegneria della LIUC è stato accolto con favore dal comprensorio di Alagna, che ha presentato di recente l’iniziativa agli esercenti e agli altri attori coinvolti. “Le lezioni di E - Business alla LIUC – continua Damonti – ci hanno permesso senz’altro di avere le basi per poter realizzare il progetto, ma soprattutto ci hanno dato la spinta necessaria a credere nella nostra idea e nel fatto che potesse essere effettivamente realizzata. E non è poco”. Ora, l’obiettivo sarebbe quello di mettere a frutto questa esperienza allargandola ad altri comprensori sciistici. Slalom è scaricabile gratuitamente da Google Play. A breve sarà possibile farlo anche da Apple Store. Slalom è anche su Facebook, cercando “Slalom App”.

mercoledì 11 dicembre 2013

Nasce un acceleratore di idee per agganciare il futuro Un progetto che si rivolge a grandi imprese, PMI, studenti, designer, artisti, scuole e centri di ricerca

Un’iniziativa della LIUC – Università Cattaneo e dell’Unione Industriali per fare della provincia di Varese uno dei territori protagonisti nel Paese di quella che The Economist ha chiamato la “Terza Rivoluzione Industriale”, basata sulle tecnologie di fabbricazione digitale SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale Nasce un acceleratore di idee per agganciare il futuro Un progetto che si rivolge a grandi imprese, PMI, studenti, designer, artisti, scuole e centri di ricerca Un acceleratore dei processi di innovazione di prodotto e di idee. Un supporto alla creazione di prototipi. Un laboratorio che offrirà alle imprese la capacità di sviluppare servizi personalizzati di fabbricazione digitale. Un appoggio concreto alle startup. Un catalizzatore di innovazione per tutto il territorio. È con questi obiettivi che nasce SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale. Una nuova iniziativa targata LIUC – Università Cattaneo e Unione degli Industriali della Provincia di Varese, il cui taglio del nastro avverrà ufficialmente nel prossimo mese di gennaio, ma già oggi presentata nei suoi contorni generali alla stampa. La sfida che viene lanciata con SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale è di fare della provincia di Varese uno dei territori protagonisti nel paese di quella che The Economist ha chiamato la “Terza Rivoluzione Industriale”, basata soprattutto sulla tecnologia delle stampanti 3D e sulla quale poggerà il nuovo laboratorio che sorgerà all’interno della LIUC – Università Cattaneo e che si candida a fare da palestra per l’innovazione di prodotto e di processo dell’industria varesina, e non solo. Gli esempi del cambio di paradigma in atto nell’industria mondiale sono concreti. E’ il caso della Rolls-Royce, gigante dell’avionica inglese, il cui responsabile degli approvvigionamenti ha nei giorni scorsi dichiarato che è una prospettiva assolutamente concreta quella di produrre il sistema frenante di un aereo on demand usando stampanti 3D. Un altro esempio di applicazione di queste tecnologie potrebbe essere quello di un’impresa meccanica varesina impegnata nella realizzazione di prototipi per i propri clienti che una volta era costretta a disegnare il pezzo, a produrlo fisicamente e a spedirlo magari negli Stati Uniti, o da qualsiasi altra parte nel mondo, con tempi e costi non irrilevanti. Oggi la stessa azienda può disegnare lo stesso pezzo sui propri computer, inviare il file all’azienda statunitense che lo stamperà in tempo reale, dando un feedback a Varese in giornata. Una volta, dai primi prototipi di un prodotto alla loro messa in produzione passavano mesi e i costi da sostenere erano assai elevati. Oggi, grazie alle tecnologie di prototipazione e fabbricazione digitale, potrebbe essere questione di giorni, a costi ridotti. Sta cambiando il mondo. Non si sta parlando di fantascienza, ma di mutamenti già in atto nelle imprese. Anche di quelle più avanzate del territorio varesino. Come sottolinea il Presidente dell’Unione Industriali, Giovanni Brugnoli: “Con il laboratorio SmartUp mettiamo a disposizione delle aziende un acceleratore di idee là dove si formano. Nel mondo dell’industria c’è un fermento incredibile e basato su queste nuove frontiere della stampa digitale, già utilizzate da molte aziende anche qui, nella nostra provincia. La sfida che oggi lanciamo è quella di fare dei casi avanzati una regola generale. Così come abbiamo già fatto con i sistemi RFId e con le pratiche di Lean Production, oggi la sfida è di diffondere conoscenza e cultura per fare, dei punti di avanguardia della nostra imprenditoria, un trampolino di lancio per una messa in comune su larga scala di competenze con le quali rilanciare il sistema produttivo. La sfida, per tutto il territorio, non solo le imprese, è agganciare il futuro”. Anche per questo SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale non coinvolgerà solo la LIUC – Università Cattaneo e l’Unione Industriali. L’iniziativa avrà come obiettivo di coinvolgere grandi imprese, PMI, studenti, designer, artisti, scuole e centri di ricerca. “SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale – spiega il Presidente della LIUC – Università Cattaneo, Michele Graglia – si inquadra nelle numerose attività che questa Università, nata dalle imprese per le imprese, ha attivato, negli anni, in aggiunta alla propria attività istituzionale di formazione superiore attraverso i corsi di laurea e i master universitari. Un supporto all’innovazione delle imprese di cui SmartUp costituisce un ulteriore tassello. Il laboratorio è promosso nell’ambito della Scuola di Ingegneria Industriale, che ha attivo un corso di Ingegneria gestionale, e non corsi di Ingegneria meccanica o elettronica. Non sarà dunque un luogo di produzione di manufatti, né potrebbe esserlo. Questi edifici, come sapete, una volta erano Manifattura, ora sono Università. Ma sono sede di una Università orientata alle imprese. Che non si sostituisce quindi a queste ultime nel produrre, ma le aiuta nel progettare modalità innovative per quel che riguarda il modo di produrre”. Un laboratorio, dunque, che fungerà da supporto al tessuto produttivo del territorio. La scelta della sede, la stessa LIUC – Università Cattaneo, risponde proprio alla necessità di dare accesso, oltre agli strumenti di lavoro e a uno spazio di accelerazione di idee, anche alle competenze necessarie a utilizzarli, grazie all’affiancamento di specialisti. “Da tempo la nostra Università sviluppa iniziative di trasferimento tecnologico finalizzate a diffondere conoscenza alle aziende e alle organizzazioni – ricorda il prof. Luca Mari, coordinatore del progetto – e l’esperienza che abbiamo acquisito ci ha convinto dell’utilità di promuovere un acceleratore di nuove idee e progetti nel contesto della fabbricazione digitale: cerchiamo così di rendere concreta la lezione che il lavoro si crea dove c’è intelligenza. I ricercatori dell’Università saranno innanzitutto impegnati in attività di informazione e formazione – nei prossimi mesi realizzeremo un ciclo di seminari di presentazione delle tecnologie e delle loro potenzialità applicative – e siamo convinti che da tali attività riusciremo a far scaturire intorno all’Università stessa una comunità di soggetti con ruoli complementari: aziende che vedono in queste tecnologie opportunità di nuove opzioni di innovazione di processo o di prodotto e aziende in grado di fornire o comunque mettere a disposizione strumenti come stampanti 3D, ma anche makers e, speriamo, scuole tecniche interessate a giocare un ruolo attivo in questo scenario. SmartUp sarà dotato di macchine per la “prototipazione digitale”, che saranno a disposizione delle aziende e dei nostri studenti, ma riteniamo che il compito più importante di un’università sia di generare conoscenza e far incontrare conoscenza ove essa è già presente. In sintesi, il progetto che il gruppo di lavoro della LIUC ha definito con l’Unione Industriali prevede tre aree generali di attività per SmartUp, finalizzate al supporto alle aziende per l’innovazione di prodotto (“sviluppo di oggetti smart”) e di processo (“prototipazione digitale”) e per la realizzazione di nuovi progetti e startup (“acceleratore di idee”), con l’obiettivo strumentale di creare una rete di soggetti interessati a contribuire fattivamente all’innovazione nel nostro territorio attraverso le tecnologie di fabbricazione digitale”.

lunedì 9 dicembre 2013

Musica e ingegneria:alla LIUC al via il nuovo anno accademico con l’intervento del Maestro Uto Ughi

Inaugurato il ventitreesimo anno accademico Musica e ingegneria:alla LIUC al via il nuovo anno accademico con l’intervento del Maestro Uto Ughi Un’Inaugurazione dell’Anno Accademico all’insegna del rapporto tra creatività e rigore, quest’anno, per la LIUC – Università Cattaneo, che ha visto al centro l’intervento del violinista Uto Ughi. Un’occasione per celebrare i 20 anni dalla nascita del corso di studi di Ingegneria della LIUC, con una riflessione sul nesso esistente tra metodo e arte. “Quello che distingue l’uomo – ha detto Ughi - è la necessità di esprimere e comunicare i propri sentimenti e le proprie idee. L’artista, in particolare, aspira a condividere la propria opera e trova in questa convinzione la felicità più grande”. Di qui il messaggio rivolto agli studenti presenti: “Voi state costruendo il vostro futuro e lo state facendo studiando anche materie tecniche, tra cui quelle afferenti ad Ingegneria. Un pregiudizio sempre banale vuole che queste siano pura tecnica, pura scienza: al contrario c’è sempre tanta creativita’ in ogni cosa esatta e non a caso alcuni grandissimi artisti sono stati anche grandissimi matematici e scienziati (basti pensare al trattato di Matematica di Piero della Francesca, o a Leonardo da Vinci). D’altro canto, la musica stessa e’ basata su leggi matematiche”. Al prof. Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale, il compito di mettere ulteriormente in luce le similitudini esistenti tra ingegneri e musicisti o più in generale artisti: “Anche oggi, sebbene in modo meno eclatante, l’ingegnere industriale è chiamato ogni giorno a compiere atti creativi. Il suo compito, infatti, consiste sempre nello sviluppare soluzioni per i problemi che, di volta in volta, il proprio mecenate, o meglio, l’imprenditore, gli affida in gestione. L’imprenditore, ovviamente, non si accontenta di una soluzione qualsiasi, bensì pretende la soluzione migliore. Ebbene, la richiesta di perfezione forza di fatto l’ingegnere a essere creativo: non basta proporre soluzioni precostituite, occorre trovare la soluzione “ad hoc” per ciascun problema. Ma la creatività si rende necessaria anche in virtù del fatto che nel mondo reale ogni problema da risolvere è soggetto a vincoli, rappresentati, per esempio, da risorse finanziarie limitate, dalla capacità produttiva che è finita, dai tempi di consegna che impone il mercato. Non tutte le soluzioni risultano ammissibili; nella gran parte dei casi, quindi, non ci si può fermare alla prima soluzione sviluppata che, magari, è anche la più scontata e comoda”. Nell’intervento del Presidente della LIUC Michele Graglia, sono state proposte una serie di suggestioni anche derivanti dalla passione musicale dello stesso Presidente, diplomato proprio in violino al Conservatorio: “Le scienze esatte – ha detto - non ammettono sbavature, e tuttavia, quando si tratta di esporre un sapere imparato a memoria, ci sono due strumenti - il ragionamento e l'esposizione - che in qualche misura possono mitigare il rigore. Spiegandosi, si può arrivare poco per volta a dimostrare di aver appreso. Con la musica, con il violino, no. Pensate ad una nota sbagliata che esca da uno strumento, da un tasto del pianoforte pigiato per errore - con il violino, ripeto, lo è ancor di più per la ragione che le dita devono non solo trovare sulle corde la nota giusta, ma devono anche saper trovare la giusta intonazione di quella stessa nota. Un decimo di millimetro in più o in meno nello spostare le dita dà luogo ad un suono crescente o calante. Stonato. Sgradevole. Occorre affinare l'orecchio, certamente, ma anche la manualità. La precisione, il rigore, deve essere assoluta. L'esercizio, assiduo e faticoso”. Il Rettore della LIUC, il prof.Valter Lazzari, ha messo poi a fuoco alcune delle principali sfide poste dall’evoluzione tecnologica all’educazione universitaria: “La LIUC – ha detto – è una comunità che affronta con fiducia e dedizione le sfide poste da un nuovo modello educativo, dalle nuove tecnologie, dall’internazionalizzazione, dall’esigenza di riconoscibilità del brand e dall’accessibilità e profittabilità degli studi”. Inoltre, ha ricordato: “Fare Comunità, Fabbricare Competenze, Generare Opportunità sono i tre principi cardine che desideriamo caratterizzino l’identità LIUC, la nostra identità. Potete notare come manchino le tipiche parole chiave ricorrenti quando si parla di università: didattica, ricerca, connessioni col mondo del lavoro, internazionalità, attività extra curriculari. Il fatto è che, per noi qui in LIUC, essi non sono gli obiettivi ultimi, ma solo cruciali strumenti da utilizzare per conseguire le vere finalità di un’educazione universitaria”. Tra le attività citate dal Rettore, i laboratori esperienziali: “Tra lo scorso anno e questo, un insegnamento su cinque è stato strutturato in modalità laboratorio esperienziale. In essi il modello didattico è ribaltato: l’applicazione guida il processo di apprendimento così da allenare lo studente alla capacità critica di ricercare in autonomia le nozioni in potenza rilevanti per il problema posto, apprenderle, valutarle e individuare quelle necessarie e opportune allo scopo”. Nel corso dell’Inaugurazione è intervenuto anche il Rappresentante degli Studenti in Consiglio di Amministrazione, Simone Magnano.

venerdì 6 dicembre 2013

Alla LIUC – Università Cattaneo nasce SmartUp, Laboratorio fabbricazione digitale in collaborazione con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese

La terza rivoluzione industriale Alla LIUC – Università Cattaneo nasce SmartUp, Laboratorio fabbricazione digitale in collaborazione con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese L’iniziativa verrà presentata alla stampa il giorno mercoledì 11 dicembre alle ore 11.00 presso LIUC - Università Cattaneo Piazza Soldini 5, Castellanza (VA) Che cos’è SmartUp? Un “cantiere” per l’innovazione di prodotto, che sostiene sul territorio la nuova rivoluzione industriale fatta da tecnologie come le stampanti 3D, le macchine laser da taglio e le schede di prototipazione elettroniche L’iniziativa nasce nel solco del fenomeno dei cosiddetti FabLab (Fabrication Laboratory), nei quali le imprese possono concretizzare in oggetti reali i progetti sviluppati nel mondo digitale: prototipi, pezzi unici o prodotti in basse tirature, nuove creazioni. A fare la differenza, un approccio integrato con il coinvolgimento di diverse tecnologie (grazie alle competenze sull’innovazione di processo messe in campo dall’Università con il corso di laurea in Ingegneria Gestionale) e il supporto imprenditoriale, con il ruolo di primo piano rivestito dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese A chi si rivolge? Il Laboratorio si rivolge al mondo industriale, alle imprese, che vogliono portare innovazione alle proprie attività, alle start up, ma anche ai cosiddetti makers o artigiani digitali Chi siamo? SmartUp è nato per iniziativa dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e della LIUC-Università Cattaneo a supporto del tessuto produttivo del territorio. La scelta della sede, la stessa LIUC – Università Cattaneo, risponde proprio alla necessità di dare accesso, oltre agli strumenti di lavoro e a uno spazio di accelerazione di idee, anche alle competenze necessarie a utilizzarli, grazie all’affiancamento di specialisti. Programma Ore 11.00 Michele Graglia Presidente LIUC – Università Cattaneo Giovanni Brugnoli Presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese Luca Mari Coordinatore progetto SmartUp – Laboratorio Fabbricazione Digitale Professore Ordinario Scuola di Ingegneria Industriale LIUC – Università Cattaneo

giovedì 5 dicembre 2013

Uto Ughi alla LIUC per l’Inaugurazione dell’Anno Accademico: il connubio tra musica e ingegneria

Il prossimo lunedì 9 dicembre alla LIUC – Università Cattaneo Uto Ughi alla LIUC per l’Inaugurazione dell’Anno Accademico: il connubio tra musica e ingegneria Si avvicina alla LIUC – Università Cattaneo la data dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico, che si terrà il prossimo lunedì 9 dicembre dalle ore 16.00. Quest’anno al centro dell’evento ci sarà il ventennale del corso di studi in Ingegneria Gestionale, che verrà festeggiato attraverso la proposta di un interessante binomio, quello tra ingegneria, appunto, e musica. Per questo sarà ospite alla LIUC il Maestro Uto Ughi, che terrà una delle due prolusioni, dal titolo “L’interpretazione musicale tra creatività e rigore“: “Si suole dire che l’arte e’ puro talento, e invece e’ anche disciplina e rigore – spiega Ughi - Senza il rigore dei numeri, della scienza, non si produce arte, eppure i soli numeri non sono arte”. Da Ughi giungeranno anche una serie di spunti più strettamente legati alla sua esperienza di musicista: “Il lavoro di un solista, che sia pianista o violinista, è una lotta continua contro la materia, è una ricerca della perfezione che richiede la totalità della dedizione, sacrificio, disciplina. Ciò che risulta perfetto al momento, un attimo dopo non lo è più”. Uto Ughi è uno dei violinisti più noti al mondo: ha suonato infatti nei principali Festival con le più rinomate orchestre sinfoniche, tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov. Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. La seconda prolusione sarà affidata al prof.Carlo Noè, Direttore della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC, che tratterà il tema “La creatività e l’ingegnere”, portando alcuni esempi di come gli ingegneri riescano a essere creativi e nel contempo a tener conto di vincoli e incertezze: “Per molti – spiega Noè - lo stereotipo dell'ingegnere è quello del professionista abituato a ragionare e operare secondo schemi molto rigidi: in realtà per esercitare al meglio la sua professione, l'ingegnere deve necessariamente immaginare che quello che sta progettando (che sia un prodotto, un processo, una procedura, ecc.) dovrà essere adatto al suo utilizzo futuro ma senza dimenticare una buona dose di immaginazione e creatività. Naturalmente, facendo sempre i conti con i vincoli imposti dai costi e dai contesti operativi e con l'incertezza legata alle previsioni che si fanno su quanto potrà accadere”. L’Inaugurazione prevede nella prima parte gli interventi istituzionali del Presidente Michele Graglia, del Rettore Valter Lazzari e del Rappresentante degli Studenti nel Consiglio di Amministrazione della LIUC Simone Magnano. Di seguito il programma della giornata Inaugurazione dell’Anno Accademico Lunedì 9 dicembre Programma Ore 16.00 Registrazione dei partecipanti Intervento di apertura Michele Graglia Presidente LIUC - Università Cattaneo Relazione Valter Lazzari Rettore LIUC - Università Cattaneo Intervento Simone Magnano Rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione LIUC - Università Cattaneo Prolusioni La creatività e l’ingegnere Carlo Noè Direttore Scuola di Ingegneria Industriale LIUC - Università Cattaneo L’interpretazione musicale tra creatività e rigore Maestro Uto Ughi

Presentati i risultati dell’Osservatorio dedicato allo studio della relazione tra il sistema imprenditoriale varesino e il settore del Private Banking

Presentati i risultati dell’Osservatorio dedicato allo studio della relazione tra il sistema imprenditoriale varesino e il settore del Private Banking • Il 70% delle imprese varesine del campione ha in essere attività di sviluppo e l’86% risulta attivo sui mercati esteri • Il 79% delle aziende è a carattere familiare e il 53% ha affrontato almeno un passaggio generazionale e adotta meccanismi di family governance • Il 70% del sistema imprenditoriale varesino è interessato a strumenti finanziari innovativi che facilitino l’accesso al credito come i minibond • Il 7% della ricchezza della Lombardia è detenuta in provincia di Varese • Il 71% degli imprenditori adotta una separazione nella gestione del patrimonio aziendale e personale. Il 65% ha rapporti con strutture di private banking • La diversificazione degli investimenti nella gestione del portafoglio non è ancora sufficientemente diffusa tra la clientela imprenditoriale Castellanza, 5 dicembre 2013 - Sono stati presentati oggi presso la LIUC-Università Cattaneo i risultati dell’attività di ricerca dell’Osservatorio Private Banking, progetto promosso da Banca Cesare Ponti in collaborazione con l’Università, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e il supporto dell’Associazione Italiana Private Banking al fine di indagare la relazione tra il sistema imprenditoriale della provincia di Varese e il private banking, cioè l’insieme di servizi finanziari e consulenziali dedicati alla gestione del patrimonio del cliente. Nel corso dell’evento sono intervenuti Michele Graglia, Presidente LIUC; Anna Gervasoni e Francesco Bollazzi, docenti LIUC; Cesare Ponti, Presidente di Banca Cesare Ponti, Andrea Ragaini, amministratore delegato della Banca, Maria Grazia Portera, responsabile della sede di Varese dell’Istituto; Bruno Zanaboni, segretario generale di Aipb-Associazione Italiana Private Banking. Il campione oggetto dell’indagine è stato ottenuto in seguito alle risposte a un questionario da parte di oltre 100 imprese associate all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e, per quanto riguarda l’analisi qualitativa, sono state condotte interviste one-to-one a un sottocampione di imprenditori del territorio. La provincia di Varese, con il 7% della ricchezza privata della Lombardia – circa 19.5 miliardi di euro detenuti da 12.000 famiglie – è al quarto posto in regione e all’undicesimo su base nazionale e rappresenta un’area ad alto potenziale di sviluppo dell’attività di private banking. Dalle risultanze dell’Osservatorio è emerso che le società di capitali della Provincia di Varese rappresentano l’84% del campione, indice di un tessuto imprenditoriale significativamente evoluto, anche se connotato da dimensioni delle aziende particolarmente ridotte (oltre il 90% del campione è costituito da micro e piccole-medie imprese). Oltre il 50% delle aziende oggetto dell’indagine opera nel settore dell’industria e del manifatturiero, mentre il 24% è dedicato all’erogazione di servizi, finanziari e non. Nonostante l’attuale congiuntura economica, oltre il 70% delle imprese varesine ha in essere programmi di sviluppo e ben l’86% risulta attivo anche fuori dai confini nazionali: un’azienda su quattro genera all’estero più della metà del proprio fatturato. La marcata difficoltà di accesso al credito delle piccole e medie imprese ha incentivato la creazione di strumenti alternativi di finanziamento, quali i bond societari, le cambiali finanziarie e i nuovi “minibond”. In particolare, circa il 70% del sistema imprenditoriale locale manifesta interesse verso questa tipologia di finanziamenti innovativi. Il 53% delle imprese della provincia di Varese ha affrontato almeno un passaggio generazionale e adotta frequentemente soluzioni adeguate per la gestione di tali fasi di discontinuità, anche attraverso meccanismi formalizzati di family governance, utili per definire ruoli, competenze e rapporti all’interno della proprietà. Per quanto riguarda il delicato rapporto tra patrimonio aziendale e patrimonio personale, la maggior parte delle imprese del campione (71%) adotta una netta separazione tra le due forme di patrimonio al fine di salvaguardarli entrambi. Circa il 65% degli imprenditori ha in essere rapporti con strutture di private banking e si dichiara soddisfatto del servizio percependone il valore aggiunto rispetto al canale bancario tradizionale. Il rapporto fiduciario tra il cliente imprenditore e il private banker è una discriminante importante nella gestione delle scelte di investimento: dove questo rapporto è forte, il cliente tende a definire le strategie di base dell’investimento per poi delegare al private banker le scelte più operative. Risultano in evoluzione anche le modalità di comunicazione tra cliente e struttura di private banking: oltre all’incontro di persona, si afferma la rilevanza dei canali e delle piattaforme multimediali, soluzione ottimale per garantire una maggiore continuità e qualità della relazione. Risulta invece non ancora sufficientemente diffusa tra la clientela imprenditoriale la rilevanza strategica della diversificazione degli investimenti nella gestione del portafoglio. In un momento caratterizzato da frequenti discontinuità economiche ed elevata volatilità, per il mercato del private banking esiste quindi l’opportunità di diffondere e far comprendere alla clientela l’importanza della diversificazione degli investimenti, finalizzata alla creazione di un portafoglio personale più efficace ed efficiente. Banca Cesare Ponti - dalla sua costituzione, nel 1871, rappresenta a Milano e più in generale in Lombardia (in cui è detenuto il 30% degli asset private nazionali) un importante punto di riferimento per le esigenze di consulenza finanziaria dei clienti di elevato standing che ricercano professionalità e indipendenza di giudizio, oltre che riservatezza, attenzione e servizi effettivamente personalizzati. Dal 2005 nel Gruppo Bancario Carige, è una boutique di private banking in grado di offrire servizi effettivamente personalizzati a chi ha esigenze economiche e patrimoniali complesse e in continua evoluzione. Da 140 anni, Banca Cesare Ponti ha la propria sede e direzione generale in Piazza Duomo 19 a Milano. In Lombardia è presente a Como, Brescia, Monza e Varese. Gli Asset Under Management gestiti da Banca Cesare Ponti al 30 settembre 2013 sono pari a 2,5 miliardi di euro. LIUC - Università Cattaneo - Nasce nel 1991 per iniziativa dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese con l'obiettivo di offrire ai propri studenti un'esperienza di apprendimento che coniughi il rigore accademico con la rilevanza professionale. Un'impostazione che si può riscontrare sia nei corsi di laurea (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria) sia nei master universitari e nei corsi di formazione rivolti alle imprese e al mondo delle professioni. Tra i punti di forza dell'offerta dell'Ateneo, la vocazione internazionale (con corsi in lingua inglese e numerose opportunità di scambi con l'estero) e il placement (il tempo medio di attesa per l'inserimento nel mondo del lavoro è di circa 3 mesi). La LIUC si avvale inoltre di numerosi Centri di Ricerca, Laboratori e Osservatori. Unione degli Industriali della Provincia di Varese - Associazione territoriale facente parte del sistema Confindustria, associa circa 1.400 imprese industriali, per circa 70.000 addetti, di tutte le fasce dimensionali: il 90% delle imprese associate ha meno di 100 addetti; il 79% meno di 50 addetti; le imprese con più di 250 addetti sono il 3%. Le imprese sono inquadrate in 14 gruppi merceologici: meccaniche, siderurgiche, tessiture e filature, tinto-stanmperie tessili, abbigliamento, chimiche, materie plastiche e gomma, cartarie e grafiche, legno, alimentari, estrattive, servizi infrastrutturali e trasporti, terziario avanzato, industrie varie. L'Unione degli Industriali della Provincia di Varese è, in Italia, tra le prime sei Associazioni territoriali di Confindustria.

lunedì 2 dicembre 2013

Osservatorio Private Banking

Banca Cesare Ponti, LIUC - Università Cattaneo e Unione degli Industriali della Provincia di Varese sono lieti di invitarLa alla conferenza stampa di presentazione dei risultati dell’attività di ricerca dell’: Osservatorio Private Banking L’appuntamento è per: giovedi 5 dicembre alle ore 15.00 presso LIUC - Università Cattaneo Piazza Soldini 5, Castellanza (VA) Nel corso dell’incontro saranno presentati i risultati della ricerca sulle caratteristiche del tessuto imprenditoriale varesino e sulla relazione tra l’imprenditore e il private banking. Interverranno, tra gli altri: Anna Gervasoni, Professore Ordinario LIUC – Università Cattaneo e Direttore Comitato Scientifico Osservatorio Private Banking Francesco Bollazzi, Responsabile Osservatorio Private Banking Andrea Ragaini, Amministratore delegato Banca Cesare Ponti Maria Grazia Portera, Responsabile sede di Varese Banca Cesare Ponti

giovedì 28 novembre 2013

In provincia di Varese 1 impresa su 5 è idonea alla quotazione

Una ricerca della LIUC – Università Cattaneo in collaborazione con FIM Credit Spa, Equity Partner di Borsa Italiana In provincia di Varese 1 impresa su 5 è idonea alla quotazione Considerando un campione di 356 società localizzate nella Provincia di Varese che nel corso del 2012 hanno espresso un giro d’affari superiore ai 10 milioni di Euro, circa il 20% di queste ad oggi mostra performance economico-finanziarie idonee alla quotazione sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. Lo dice il risultato di una ricerca condotta dalla LIUC – Università Cattaneo in collaborazione con FIM Credit SpA, Equity Partner di Borsa Italiana. La possibilità di diversificare le fonti di finanziamento, di ricapitalizzazione e di rilancio dei piani industriali sono temi cardine per lo sviluppo delle PMI varesine e trovare forme di finanziamento alternative al debito è divenuto oramai un obbligo. Tra queste fonti vi è l’ipotesi di quotazione sui mercati gestiti da Borsa Italiana e in particolare l’AIM Italia, il mercato dedicato alle PMI. “Di questi tempi si parla molto di gestione del rapporto banca-impresa”, sostiene Jonathan Donadonibus, Docente di Finanza di Impresa della LIUC – Università Cattaneo e curatore della ricerca, “ma io credo che in realtà si debba fare riferimento ad un concetto più ampio di rapporto impresa-mercato dei capitali. Gli imprenditori del nostro territorio devono saper cogliere le opportunità offerte da forme alternative di raccolta di capitali in un’ottica di diversificazione e contenimento del rischio finanziario. In tal senso, il mercato AIM Italia, è molto più vicino alle esigenze delle nostre imprese di quanto si possa pensare”. In quest’ottica è quindi stato analizzato il campione. Ne è emerso che il bacino d’utenza delle imprese potenzialmente quotabili conta 137 società che sono state poi ricondotte a tre diverse classi di “quotabilità” in funzione delle loro performance economiche e finanziarie. • 1^ classe: 65 imprese (18% del campione, 1 su 5) sono già pronte ad un eventuale sbarco in Borsa in quanto presentano un margine EBITDA superiore al 10% e un indebitamento inferiore a 4x l’indice Debito/EBITDA. • 2^ classe: 13 imprese (4% del campione) al momento non quotabili ma potenzialmente tali nell’eventualità in cui si riuscisse a ridurre la propria esposizione debitoria. I criteri che ne hanno permesso l’individuazione sono una performance reddituale certificata da un margine EBITDA superiore al 10% ma da un rapporto Debito/EBITDA compreso tra 4x e 6x che ne testimonia un “appesantimento” finanziario. • 3^classe: 59 imprese (17% del campione) che vantano un indebitamento contenuto (Debito/EBITDA minore di 4x) ma non ad oggi già quotabili per via di un livello di EBITDA al di sotto del 10% ma comunque superiore al 6%. • Non quotabili: 219 imprese, rappresentanti il residuo 61% del campione, costituiscono l’orizzonte delle imprese che ad oggi non esprimono performance tali da poter approcciare un mercato di Borsa. Nel complesso, il campione delle 65 imprese sin da oggi quotabili (1° fascia) ha registrato nel 2012 un fatturato complessivo di 2,5 miliardi di Euro ed un giro d’affari pro capite di circa 41 milioni di Euro. L’EBITDA complessivo è stato di poco superiore ai 460 milioni di Euro, mediamente pari al 18% dei ricavi. In conclusione, anche se l’ipotesi di quotazione oggi non può riguardare la maggioranza delle imprese varesine, i risultati della ricerca mostrano come un discreto numero di queste possa rappresentare fin da subito un traino per l’economia di questo territorio fungendo da apripista verso forme di finanziamento fino ad oggi ritenute non percorribili.

“Pronti per le reti”: alla LIUC i commercialisti a “scuola” di condivisione

Il prossimo lunedì 2 dicembre alla LIUC – Università Cattaneo “Pronti per le reti”: alla LIUC i commercialisti a “scuola” di condivisione Parola d’ordine: condividere. E dall’impresa allo studio professionale il passo è breve: con questo spirito nasce “Pronti per le reti”, progetto promosso dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) della LIUC – Università Cattaneo, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Busto Arsizio e con Si-Net Srl. I risultati del progetto saranno presentati il prossimo lunedì 2 dicembre alla LIUC dalle ore 14.30. Obiettivo dell’iniziativa è rilevare il grado di «maturità» degli iscritti all’Ordine per la gestione in rete di servizi e attività: prassi, queste, che permettono di migliorare le modalità di lavoro e di ampliare l'offerta di servizi, innovando la relazione con i clienti mediante la collaborazione tra studi. L’attività condotta dal CETIC mette infatti in luce le potenzialità dell’aggregazione e la propensione alla gestione in rete di attività comuni: avviato nel mese di maggio, lo studio è stato sviluppato a partire da un questionario somministrato agli oltre 700 iscritti all’Ordine e realizzato a seguito di interviste individuali con un campione rappresentativo di 10 professionisti. Le 35 domande sono raggruppate in 7 sezioni tematiche, allo scopo di identificare le aree di complementarietà tra gli studi in base alle loro caratteristiche e alle attività che svolgono: Anagrafica, Specializzazioni, Organizzazione del lavoro all’interno dello studio, Sistemi informatici, Tecnologia per la gestione dell’informazione, Aggregazioni, Formazione. Durante l’evento, oltre ai risultati dello studio, verranno presentati i possibili scenari sul futuro delle reti di professionisti, prendendo i considerazione sia gli aspetti associativi che quelli organizzativi e tecnologici delle “reti” stesse. Il CETIC della LIUC arricchisce con questa iniziativa la propria esperienza sul versante della progettazione e sviluppo di “reti d'impresa”: tra gli altri progetti già realizzati, “Lombardy Energy” (focalizzato sul settore dell’energia) e SURI - Strumento Unico per le Reti di Imprese (un prototipo di sistema flessibile e versatile, in funzione delle esigenze delle specifiche reti di imprese). Programma Pronti per le reti: fare rete e innovare gli studi professionali con le nuove tecnologie Lunedì 2 Dicembre 2013 ore 14.30 - 17.00 Introduzione al tema Ermanno Werthhammer - Presidente ODCEC di Busto Arsizio Presentazione obiettivi del progetto e gruppo di lavoro Paola Castiglioni - Dottore Commercialista ODCEC di Busto Arsizio Roberto Ianni - Dottore Commercialista ODCEC di Busto Arsizio Aurelio Ravarini - Docente LIUC - Università Cattaneo ODCEC di Busto Arsizio: il contesto Paola Castiglioni - Dottore Commercialista ODCEC di Busto Arsizio Roberto Ianni - Dottore Commercialista ODCEC di Busto Arsizio Il CETIC e le esperienze sulle «reti» Aurelio Ravarini - Docente LIUC - Università Cattaneo Principali risultati della survey Aurelio Ravarini - Docente LIUC - Università Cattaneo Il futuro delle reti di professionisti: aspetti associativi, organizzativi e tecnologici Paola Castiglioni – Dottore Commercialista ODCEC di Busto Arsizio Roberto Ianni - Dottore Commercialista ODCEC di Busto Arsizio Aurelio Ravarini - Docente LIUC - Università Cattaneo Fausto Turco - CEO Si - Net S.r.l

martedì 26 novembre 2013

Alla LIUC – Università Cattaneo il Business Game Strategico: con Sorgenia si gioca per migliorare l’efficienza energetica

Torna alla LIUC il virtual game per studenti delle scuole medie superiori Alla LIUC – Università Cattaneo il Business Game Strategico: con Sorgenia si gioca per migliorare l’efficienza energetica Sarà l’efficienza energetica il tema del prossimo Business Game Strategico “Crea la tua impresa” della LIUC – Università Cattaneo, promosso in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con Sorgenia. Il gioco è ideato dal CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC. Obiettivo del gioco, rivolto agli studenti iscritti al IV e V anno degli Istituti Tecnici e dei Licei, è come sempre gestire un’impresa, competendo con manager di altre imprese virtuali, provenienti da tutta Italia. L’iniziativa è sviluppata in virtù della partnership della LIUC con Sorgenia, uno dei principali protagonisti del mercato libero dell’energia in Italia, che promuove con diverse iniziative la mobilità sostenibile su due ruote e la riduzione degli sprechi energetici da parte di privati, aziende e Pubblica Amministrazione. In “Crea la tua impresa” i giovani partecipanti saranno chiamati a sfidarsi attorno al caso di un’azienda che produce e-bikes (biciclette elettriche di nuova concezione). Il tema dell’efficienza energetica entrerà poi nelle variabili decisionali che i giovani manager dovranno gestire, per esempio la sostituzione di macchinari di vecchia generazione con nuovi macchinari, ad alta efficienza energetica. Come sempre, ogni squadra avrà il compito di gestire il proprio business in prospettiva strategica per massimizzare il Valore dell’azienda (un indicatore composito che considera diversi aspetti della gestione di un’azienda, come la gestione economico-finanziaria, la gestione del personale, la gestione delle tecnologie, nonché la virtuosità energetica), competendo con le altre in un unico mercato. Il Business Game prevede una fase eliminatoria durante la quale le squadre effettueranno tre giocate a distanza, collegate in contemporanea alla piattaforma web del gioco sviluppata dal CETIC della LIUC, e una giocata finale il prossimo 14 marzo 2014 presso la sede dell’Università. Grande attenzione verrà riservata all’aspetto della creazione di una vera e propria community del Business Game, tramite i social network (Facebook e Twitter): durante le diverse giocate, infatti, alle squadre verranno proposti alcuni quesiti, sempre sul tema dell’efficienza energetica, per creare occasioni di dibattito e condivisione. Il progetto è un interessante esempio di learning by doing, interattivo e innovativo. Le squadre partecipanti saranno chiamate a sfidarsi in prove che richiederanno capacità logica, visione strategica, spirito di gruppo e voglia di mettersi in gioco. Un’opportunità concreta e divertente per avvicinarsi alla LIUC ma anche, direttamente, alla dimensione aziendale, a partire dall’analisi delle informazioni disponibili sullo stato del mercato, per arrivare ad assumere decisioni di carattere strategico. Un’occasione per mettersi alla prova, in una delle tante attività che la LIUC propone per diffondere la cultura d’impresa. I numeri della precedente edizione confermano il successo del Business Game: 272 le squadre iscritte per un totale di 82 scuole e 1.416 studenti. Le scuole partecipanti provenivano dalle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. Le iscrizioni sono aperte fino all’11 dicembre prossimo. Informazioni ed iscrizioni sono disponibili sul sito www.liuc.it/businessgame.

lunedì 25 novembre 2013

Sostenere l’originalità: alla LIUC un workshop sull’utilizzo di sotware antiplagio nel contesto educativo

Domani, martedì 26 novembre, alla LIUC - Università Cattaneo Sostenere l’originalità: alla LIUC un workshop sull’utilizzo di sotware antiplagio nel contesto educativo Si terrà domani, martedì 26 novembre, alla LIUC – Università Cattaneo, a partire dalle ore 15.00, un workshop dal titolo “Sostenere l'originalità: l'utilizzo di software antiplagio nel contesto educativo. Cosa cambia per scuole, università e biblioteche”, promosso dalla Biblioteca “Mario Rostoni” e dal CARED (Centro d’Ateneo per la Ricerca Educativo Didattica e l’Aggiornamento) della LIUC. L’incontro vedrà un confronto tra esperti del software antiplagio Turnitin, dirigenti scolastici, docenti, bibliotecari scolastici ed universitari, per approfondire aspetti della didattica, delle professioni e dell'etica nei confronti delle fonti. Scrivere è un'attività essenziale in un numero sempre più alto di professioni. Nel mondo del lavoro, nella ricerca, nel giornalismo scrivere utilizzando tutte le fonti più autorevoli è indispensabile quando non si deve semplicemente esprimere la propria opinione, ma sostenere una tesi e provarne il fondamento. Rapporti, progetti, studi, pareri, relazioni richiedono la capacità di raccogliere informazioni, di consultare documenti, di sviluppare ipotesi ed infine di argomentare per dimostrare la fondatezza delle stesse. Queste capacità non sono innate, ma devono essere sviluppate attraverso un esercizio costante e guidato. Nella scuola italiana, purtroppo, ciò accade ancora in modo molto limitato, anche perchè attività di questo tipo richiedono molto tempo e non possono essere svolte senza utilizzare un'adeguata documentazione. Sono esercizi cui gli studenti devono dedicare tempo fuori dall'orario delle lezioni frontali, contando che il lavoro finale sia esente da copiature più o meno estese. Imparare a scrivere su temi ben definiti senza plagiare pensieri ed espressioni altrui è sicuramente uno scopo essenziale cui dovrebbe tendere l'impegno didattico della scuola. I software antiplagio possono essere uno strumento fondamentale per realizzare questo scopo e decine di migliaia di scuole e università in tutto il mondo usano questi software per gestire tutti i compiti scitti che i loro allievi svolgono. Il solo software Turnitin è impegato da 6.000 scuole superiori e da 4.000 università per aiutare docenti e studenti nel difficile compito di sviluppare la capacità di scrivere un paper, una relazione, una tesi che sia allo stesso tempo originale e ben documentata. Altri software sono adottati da altre istituzioni, fino a coinvolgere praticamente tutte le università di interi paesi. In Italia le applicazioni sistematiche di questi software da parte delle università si contano sulle dita di una mano, mentre nelle scuole superiori sono solo i singoli docenti che si attivano per fare controlli, molto spesso semplicemente usando un motore di ricerca. Un numero ancor minore di università sottopone sistematicamente a controlli antiplagio le tesi o lavori didattici. Ancor meno sono quelle che, come LIUC, hanno creato dei servizi appositi per aiutare gli studenti ad imparare come utilizzare la documentazione come supporto per la dimostrazione non come mero oggetto di copiatura o parafrasi. L'adozione dei software antiplagio consentirà anche alla scuola italiana di assegnare lavori complessi da realizzare autonomamente senza che il dubbio sull'originalità di quanto consegnato ne svaluti il valore. La possibilità che questi software offrono di correggere e rivedere collaborativamente lavori di ricerca originali e esenti da plagio, rappresenta il vero passaggio ad un Web 2.0 fatto di contenuti e di impegno individuale. Di seguito il programma dell’incontro. Sostenere l'originalità: l'utilizzo di software antiplagio nel contesto educativo. Cosa cambia per scuole, università e biblioteche 26 novembre 2013 LIUC - Università Cattaneo Biblioteca orario: 15.00 Coordina: Piero Cavaleri, LIUC Università Cattaneo. Biblioteca Mario Rostoni Intervengono: Laura Ballestra, LIUC Università Cattaneo. Biblioteca Mario Rostoni Pamela Atzori, Turnitin UK Ornella Ferrario, Liceo scientifico classico linguistico Galileo Galilei di Legnano, Vicepreside Maria Carmen Olgiati, Liceo Bramante di Magenta, Preside Cristina Grassi, Liceo Edith Stein di Gavirate. Biblioteca scolastica Michele Puglisi, LIUC Università Cattaneo. Cared

venerdì 22 novembre 2013

Le tecnologie digitali per innovare il prodotto:alla LIUC con Centromarca

Il prossimo lunedì 25 novembre Le tecnologie digitali per innovare il prodotto:alla LIUC con Centromarca Torna alla LIUC il prossimo lunedì 25 novembre l’incontro con Centromarca, associazione italiana dell'Industria di Marca. Quest’anno il filo conduttore degli interventi (affidati a manager di Henkel Italy, Danone Italia e Nestlè Italia) saranno le tecnologie digitali come “via maestra” per l’innovazione del prodotto. L’incontro, che nasce nell’ambito del corso di Innovazione e sviluppo del prodotto, è aperto, data la trasversalità del tema, a tutti gli studenti della LIUC, sia di Economia che di Ingegneria e Giurisprudenza. Centromarca promuove l'affermazione dei valori del Sistema Marca nel mercato e nella società. Fondata nel 1965, associa circa 200 imprese tra le più importanti attive nei diversi settori dei beni di consumo immediato e durevole (alimentare, chimico per la casa e per la persona, tessile, elettrico, bricolage, giocattolo, home entertainment). L'associazione aderisce a Confindustria e ad AIM, l'associazione europea dell'industria di marca. Di seguito il programma Programma Aula Bussolati LIUC - Università Cattaneo Ore 9,30 - 13,00 Apertura dei lavori Carolina Guerini - Professore di Economia e Gestione delle Imprese LIUC - Università Cattaneo Ivo Ferrario - Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione Centromarca Interventi Out of the box innovation: il caso Bref WC Power Activ Henkel Italy Roberta Suriano Junior Brand Manager Bref Power to consumers: le 3 edizioni di Vota il Gusto Activia Danone Italia Valeria Surico Marketing Connection Manager Leading the company’s digital transformation: il Digital Acceleration team in Italia Nestlè Italiana Barbara Vita Consumer Engagement Manager Tavola rotonda con i relatori

giovedì 21 novembre 2013

Crisi d’impresa Il concordato preventivo: dottrina e prassi

Domani, venerdì 22 novembre, alla LIUC – Università Cattaneo Crisi d’impresa Il concordato preventivo: dottrina e prassi Un seminario su dottrina e prassi del concordato preventivo si terrà alla LIUC – Università Cattaneo domani, venerdì 22 novembre, a partire dalle ore 10.00. L’iniziativa è inserita nell’ambito del Master CFO in Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione della LIUC. Secondo le ultime rilevazioni di Cerved Group, nel periodo 2009 - 12 sono state 45 mila le aziende italiane che hanno dichiarato fallimento. Obiettivo del seminario è conoscere e comprendere gli istituti concorsuali alternativi al fallimento e le possibilità che, insieme ad un attento controllo di gestione, possono essere utilizzate per il superamento della crisi, mantenendo la conservazione del valore azienda sul mercato. L'evento è diretto in modo particolare agli imprenditori delle province di Varese, Milano e Como e vedrà come relatore il Giudice delegato della Sezione fallimentare del Tribunale di Milano, Dott. Filippo D'Aquino, che illustrerà' casistiche, interpretazioni e prassi del Tribunale di Milano dal settembre 2012 ad oggi, dopo i Decreti Sviluppo e Sviluppo bis, soprattutto riguardo la procedura di concordato in bianco e in continuità' . L'intervento del Giudice verrà anticipato nella prima parte dell’incontro dal Dott. Cesare Meroni, commercialista di Milano ed esperto in procedure concorsuali, che illustrerà' gli istituti alternativi al fallimento, soffermandosi in particolare proprio sul concordato preventivo, sul cosiddetto pre - concordato o concordato in bianco, sul concordato in continuità' e gli effetti sui contratti e rapporti pendenti. Di seguito il programma della giornata. Programma Venerdì 22 novembre 2013 ore 10.00 - 17.30 Aula C228 Crisi d’impresa Il concordato preventivo: dottrina e prassi 10.00 Saluto di benvenuto Catry Ostinelli Responsabile del Master Universitario in CFO - Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione 10.15 “Gli strumenti alternativi al fallimento. Il Concordato preventivo: casi pratici, prassi operative ed eventuali problematiche connesse al ricorso pre-concordato” Cesare Meroni Associato Studio Meroni Carissimi, esperto in attività pre-concorsuale e concorsuale, crisi e ristrutturazione d'azienda 13.00 Pausa 14.30 “Casi, interpretazioni e prassi del Tribunale di Milano dopo i decreti sviluppo e sviluppo bis” Filippo D'Aquino Giudice, Tribunale di Milano, Ministero della Giustizia 17.30 Conclusione

mercoledì 20 novembre 2013

Lindt Academy: alla LIUC si chiude il corso per i manager del cioccolato

Alla LIUC la cerimonia di chiusura della company academy giunta alla seconda edizione Lindt Academy: alla LIUC si chiude il corso per i manager del cioccolato Si è conclusa alla LIUC – Università Cattaneo la seconda edizione della Lindt Academy, percorso promosso in collaborazione tra la LIUC – Università Cattaneo e Lindt & Sprüngli, azienda leader nel mercato del cioccolato di alta qualità. Il percorso mira a soddisfare i fabbisogni formativi di giovani manager dell’azienda con alle spalle un’esperienza lavorativa di 4/5 anni. Lindt intende infatti valorizzare i propri giovani più talentuosi mettendoli in condizione di affrontare nel modo più consapevole possibile il passaggio dalla loro attuale posizione a ruoli di maggiore responsabilità e dunque da un logica esecutrice ad una di gestori di persone e di conoscenze. Soddisfazione da parte di tutti i partecipanti, che hanno avuto modo di mettersi alla prova e di acquisire nuovi skills: “E’stato utile - spiega una della partecipanti, Sara Castaldini (Junior Product Manager) - per comprendere che esiste sempre un orizzonte più ampio rispetto a quello all’interno del quale ciascuno lavora quotidianamente. Di certo l’esperienza mi ha aiutato a capire che ci vuole collaborazione reciproca per raggiungere gli obiettivi e che la condivisione e la trasparenza sono spesso armi vincenti per superare gli ostacoli e le difficoltà.” E ancora: “Questa esperienza - spiega Lorenza Surace (Food Safety Specialist) - ha sicuramente arricchito molto il mio bagaglio di conoscenze. In futuro questo mi renderà più semplice comprendere le visioni delle altre funzioni su argomenti comuni e mi permetterà di confrontarmi con le altre aree in modo più chiaro e ponendo domande più mirate. Mi auguro di poter sfruttare al massimo tutti gli input ricevuti, rendendo la mia figura professionale sempre più completa e multifunzionale”. Molti hanno visto in questo percorso anche un’occasione per rivedere più complessivamente il rapporto con la clientela: “Ci ha permesso di alzare la testa - spiega Francesco Viola (Demand & Supply Planner)- oltre i confini operativi dei nostri ruoli, uscendo da una semplice ottica di fornitore a monte e cliente a valle. È stato in questo modo possibile avere una visione più chiara di tutto il processo, dal principio fino al cliente finale”. Riscontri concreti, dunque, che permetteranno di migliorare da subito le modalità di lavoro: “Ritengo che il percorso di formazione - conclude Rodolfo Santagada (Production & Cost Controller) - contribuirà a rafforzare le sinergie con i colleghi con i quali abitualmente lavoro, mi permetterà di comprendere meglio le loro esigenze ed essere maggiormente proattivo nella ricerca di soluzioni. Inoltre mi sarà utile per il confronto con colleghi con i quali abitualmente non lavoro”.

lunedì 11 novembre 2013

Il cibo immaginato Comunicazione e industria alimentare

Giornate del cinema industriale – 13° incontro Il cibo immaginato Comunicazione e industria alimentare LIUC – Università Cattaneo, Corso Matteotti 22, Castellanza 14 novembre 2013, Auditorium ore 15.00 L'alimentazione ha un posto fondamentale nella vita materiale ma è anche uno dei più potenti stimoli per l'immaginario. Lo sviluppo della società dei consumi di massa ha modificato e arricchito di concetti nuovi il complesso di significati che ruotano attorno al cibo. Il tema centrale della XIII Giornata del Cinema Industriale promossa dall’ Archivio del cinema industriale e della comunicazione d'impresa attivo all’interno della LIUC – Università Cattaneo è quindi quello del racconto del cibo, piuttosto che una rappresentazione realistica dei processi produttivi o delle caratteristiche dei prodotti. Le relazioni approfondiranno il tema della storia dell'alimentazione e della comunicazione alimentare e saranno accompagnate da proiezioni che permetteranno di vedere direttamente come è cambiato nel corso dei decenni il modo di rappresentare il cibo. Nella scelta dei filmati storici si è privilegiato lo strumento cinematografico che più di tutti vive di fantasia, il cartone animato: l'animazione permette infatti di rappresentare un mondo totalmente immaginario con una libertà sicuramente maggiore di qualsiasi tecnica “dal vero”. Un tema, quello del food, al quale la LIUC – Università Cattaneo dedica grande attenzione, con la proposta del Master in Food Management – MAFOOD, che si propone di mettere in contatto l'aspetto tecnico - specialistico del settore food con quello manageriale - economico per formare i nuovi professionisti di cui il comparto ha bisogno. L'evento si inserisce nel programma della XII Settimana della Cultura d'Impresa di Confindustria ed è stato realizzato grazie alla collaborazione e al sostegno di: Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Fondazione Cineteca Italiana, Federalimentare, Susa Trasporti e Spedizioni, Fondazione Comunitaria del Varesotto ONLUS. PROGRAMMA Ore 15.00 Registrazione Ore 15.30 Apertura dei Lavori Giuseppe Toscano Direttore Master in Food Management (MAFOOD) LIUC – Università Cattaneo Proiezioni: Il cibo in Technicolor Le pubblicità cinematografiche degli anni quaranta-cinquanta mostrano la prima fase dello sviluppo della società dei consumi di massa in Italia. Il modello americano è evidente nelle forme della comunicazione, anche se iniziano a svilupparsi esperienze originali, come ad esempio quella dei Fratelli Pagot, grandi protagonisti dell'animazione italiana, a cui si deve, fra l'altro, l'invenzione del personaggio di Calimero (per i detersivi Mira Lanza). Valerio Castronovo Presidente Archivio del cinema industriale, Centro studi per la documentazione storica ed economica dell'impresa Il fil rouge dell'industria agroalimentare italiana dall'Unità a oggi L'Italia di metà 1800 era un Paese povero, in cui l'alimentazione assumeva spesso i caratteri di un vero e proprio dramma sociale. In poco meno di un secolo, lo sviluppo industriale moderno consente il passaggio al benessere della società dei consumi di massa. Quali sono state le ragioni di questa grande trasformazione? Quali caratteri si sono invece conservati immutati nel tempo? Proiezioni: Il cibo in bianco e nero Il cibo nella pubblicità televisiva italiana durante gli anni dell'anomala trasmissione Carosello (1957-77): la RAI obbligava a non mostrare il prodotto pubblicizzato, se non negli ultimi istanti dello “spot”, che era piuttosto una scenetta indipendente, creata per catturare l'attenzione degli spettatori fino alla battuta pubblicitaria finale. Molti degli spettatori erano bambini e molto spesso Carosello si rivolgeva a loro attraverso divertenti personaggi animati (tra i maestri dell'epoca, ricordiamo i fratelli Gavioli e la loro Gamma Film, che creò i personaggi di Cimabue, Capitan Trinchetto, Gringo...). Michele Mariani Direttore creativo Gruppo Armando Testa Il cibo secondo Armando Testa L'intervento conterrà contributi filmati che mostreranno l'evoluzione delle campagne food dell'agenzia dagli anni di Carosello fino all'applicazione degli strumenti web-based. L'intervento sarà accompagnato dalla presentazioni di filmati relativi alle campagna Studio Testa. Angela Ribolzi Presidente gruppo merceologico Alimentari Unione degli Industriali della Provincia di Varese Le radici storiche del Food District Varese è terra di industria e, fra i molti settori in cui la Provincia vanta delle eccellenze, non poteva mancare quello della produzione alimentare e delle produzioni collegate alla preparazione del cibo. La relazione ripercorrerà alcune delle tappe della storia del settore alimentare varesino, fino ad arrivare alle esperienze più recenti di collaborazione distrettuale. L'intervento sarà accompagnato dalla proiezione di immagini pubblicitarie di industrie alimentari varesine fine Ottocento – inizio Novecento. Chiude l'evento la proiezione di alcuni filmati pubblicitari d'epoca messi a disposizione da imprese aderenti al MAFOOD: Peroni e Ambrosoli. Modera l'incontro: Anna Maria Falchero, Direttore dell'Archivio del cinema industriale. Archivio del cinema industriale e della comunicazione d'impresa c/o LIUC – Università Cattaneo C.so Matteotti, 22 – 21053 Castellanza (VA) Tel. 0331.572.275 Email: archindhi@liuc.it Sito web: www.archiviocinemaindustriale.it Le prime proposte per una valorizzazione storica del documentario industriale (avanzate a metà degli anni ottanta da Corrado Binel e da Anna Maria Falchero) trovarono accoglienza nei primi anni novanta, grazie al fortunato incontro tra i progetti di riorganizzazione e salvaguardia della propria memoria storica avviati da Confindustria e la nascita della LIUC – Università Cattaneo, creata a Castellanza (VA) in stretta simbiosi con il mondo della produzione e dell’impresa. Nel 1998 Confindustria e LIUC promossero così la creazione dell’associazione Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa, a cui aderì, nel 2000, anche il Centro per la documentazione storica ed economica dell’impresa, diretto da Valerio Castronovo. Al momento della sua creazione, Confindustria conferì all’Archivio il compito di valorizzare il nucleo centrale della Cineteca dell’associazione imprenditoriale. L’Archivio continua ancora oggi la sistematica conversione in formato digitale del patrimonio filmico di Confindustria e ha arricchito la propria Mediateca con successive donazioni di materiali provenienti da imprese e da privati. La Mediateca raccoglie oggi 1.500 titoli (circa 30.000 ore di filmati) ed è consultabile, su appuntamento, a titolo gratuito per finalità di studio e di ricerca. I titoli conservati dall’Archivio vengono utilizzati per iniziative di divulgazione (come le Giornate del cinema industriale, convegno annuale organizzato presso la LIUC) e per fini didattici. L’Archivio gestisce inoltre il Catalogo Generale del Cinema Industriale, un database che raccoglie tutte le informazioni disponibili sui documentari industriali prodotti in Italia (sia titoli conservati nella Mediateca dell’Archivio, sia documentari posseduti da altri enti o, al momento, dispersi). Il Catalogo è liberamente consultabile on-line sul sito dell’Archivio e consta attualmente di circa 5.900 schede in costante aggiornamento. L’Archivio è presieduto da Valerio Castronovo ed è diretto da Anna Maria Falchero.

venerdì 8 novembre 2013

Master in Merchant Banking:alla LIUC si parla di nuovi trend nel mercato del Private Equity

Il prossimo mercoledì 13 novembre alla LIUC Master in Merchant Banking:alla LIUC si parla di nuovi trend nel mercato del Private Equity Finanza, private equity e impresa sono i temi chiave attorno ai quali ruota il Master Universitario di primo e secondo livello in Merchant Banking della LIUC – Università Cattaneo, che il prossimo mercoledì 13 novembre chiuderà la sua tredicesima edizione. L’appuntamento è alle ore 16.00, per un incontro che vedrà protagonisti, oltre ai 16 partecipanti al Master, gli sponsor del corso, ovvero AIFI (Associazione italiana degli investimenti istituzionali nel capitale di rischio), Pirola Pennuto Zei & Associati, Studio Legale Agnoli Bernardi, Fineurop Soditic, Fitchratings, Icma San Giorgio, KPMG. Il Master vuole rispondere alla crescente necessità di professionisti pronti ad operare nel campo finanziario. In particolare, la figura che si intende formare risulta attualmente poco presente nel contesto formativo italiano ma al contrario molto richiesta dal mercato, con particolare riferimento al sistema bancario, alle società di private equity e venture capital, alle società di consulenza in corporate finance, alle società di M&A, alle imprese per la funzione di pianificazione e sviluppo e di corporate buyer. Attraverso l’approfondimento di tematiche quali corporate finance, strategia e operazioni di finanza straordinaria, analisi di bilancio avanzata, business planning, valutazioni di azienda, private equity e venture capital, capital market, finanza strutturata e di progetto, borsa e quotazione, tax and legal e business english, il Master in Merchant Banking si pone l’obiettivo di formare figure professionali in grado di inserirsi efficacemente e con successo nel mondo della finanza d’affari. Grande enfasi viene rivolta agli aspetti pratici dei temi trattati, attraverso lo studio di casi concreti e un ampio ricorso alla modellistica. Nelle precedenti edizioni sono stati formati oltre 240 partecipanti, dei quali il 90% ha trovato in brevissimo tempo occupazione nel mondo dell’investment banking, del private equity e della consulenza finanziaria. La prossima edizione prenderà il via nel mese di gennaio. Iscrizioni fino al 19 dicembre 2013. Sono disponibili 3 borse di studio, una a copertura totale e 2 a copertura parziale della quota di partecipazione. Per informazioni: master@liuc.it PROGRAMMA 16.00 Saluto Valter Lazzari Rettore LIUC - Università Cattaneo 16.10 Nuovi trend nel mercato del private equity Anna Gervasoni Direttore Master LIUC - Università Cattaneo 16.40 Discussant Maurizio Bernardi Partner Studio Pirola Pennuto Zei e Associati Giorgio Colombo Amministratore Delegato Icma San Giorgio Eugenio Morpurgo Amministratore Delegato Fineurop Soditic Paolo Mascaretti Partner KPMG Alessandro Settepani Senior Director FitchRatings Italia A seguire consegna dei diplomi ai partecipanti del Master Universitario in Merchant Banking – Tredicesima Edizione 18.00 Conclusione dei lavori R.S.V.P. eventimmb@liuc.it Ufficio Stampa Francesca Zeroli ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746 www.liuc.it

Alla LIUC per fare il punto su materie plastiche e competitività

Il prossimo mercoledì 13 novembre Alla LIUC per fare il punto su materie plastiche e competitività Il settore della gomma plastica torna protagonista alla LIUC – Università Cattaneo per un nuovo workshop organizzato dalla Scuola di Ingegneria Industriale in collaborazione con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e con le associazioni di categoria dei materiali polimerici con le quali l’Università collabora da diverso tempo, ovvero Assocomaplast, Federazione Gomma Plastica, Federchimica PlasticsEurope Italia. L’appuntamento è per mercoledì 13 novembre 2013 a partire dalle 10.15. Il tema, “L’industria delle materie plastiche in Italia: quali strumenti per la competitività”, verrà affrontato nell’ottica di proporre una verifica su quanto già dibattuto un anno fa in un precedente incontro, sempre alla LIUC. In particolare, sarà proposta una road map utile alle esigenze di questo importante settore industriale, per offrire un contributo alla ricerca di opportunità di crescita per le nostre imprese, così pesantemente attaccate da una crisi senza precedenti. Il workshop si rivolge a tutti gli attori della filiera: dalla produzione delle materie prime alla loro trasformazione, dal riciclo alla costruzione di macchine operatrici. L’incontro offre spunti di interesse anche agli operatori istituzionali che hanno a che fare con il mondo dei polimeri, in particolare enti finanziari e pubblici Di seguito il programma del convegno PROGRAMMA 10.15 Registrazione partecipanti 10.30 Introduzione al seminario Paolo Lamberti Vice Presidente Federchimica Past President LIUC – Università Cattaneo Scenario economico e filiera della plastica Vittorio Maglia Direttore centrale analisi economiche e internazionalizzazione Federchimica Analisi dello scenario italiano Marco Fortis Vice Presidente Fondazione Edison 11.30 Tavola rotonda Moderatore Carlo Noè Direttore Scuola Ingegneria Industriale LIUC – Università Cattaneo Partecipanti Innovazione nel riciclo Paolo Groppi Amministratore Delegato VinyLoop SpA Internazionalizzazione Luciano Anceschi Amministratore Delegato Tria SpA Innovazione e strategia Roberto Casini Amministratore Delegato Microcell Srl

giovedì 7 novembre 2013

“Non solo tesine”: riconoscere i risultati

Alla LIUC premiati gli studenti che si sono distinti nel percorso sull'indagine documentale “Non solo tesine”: riconoscere i risultati L'esame di maturità è passato da qualche mese ma per i migliori studenti tra i partecipanti al progetto “Non solo tesine” della LIUC – Università Cattaneo è ora tempo di premiazioni. “Non solo tesine” è il progetto della Biblioteca Mario Rostoni e del CARED (Centro d'Ateneo per la Ricerca Educativo-Didattica e l'Aggiornamento) della LIUC che prevede incontri laboratoriali indirizzati agli studenti delle quinte classi delle scuole superiori. Obiettivo è approfondire lo svolgimento del processo di indagine documentale finalizzato alla realizzazione di progetti di ricerca, a partire proprio dalle tesine di maturità. Tra tutti i partecipanti all'ultima edizione di “Non solo tesine” sono stati premiati 3 elaborati che si sono distinti per la qualità della ricerca e la precisione dei riferimenti bibliografici. “In attesa di segnale GPS valido” è il titolo della tesina di Federico Oldani (maturità Liceo Scientifico Bramante di Magenta), che ha isolato il problema della necessità per i navigatori satellitari di fornire la distanza più breve per raggiungere la destinazione scelta. Impiegando un algoritmo esistente, Federico ha progettato un simulatore in grado di individuare il percorso più breve tra Piazza Liberazione e il Liceo Scientifico Bramante di Magenta. Cecilia Carisio (maturità Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano) si è occupata invece del tema della scelta universitaria a partire dalla domanda “La scelta dell'università è un salto nel vuoto?” e riferendosi non solo alla documentazione esistente, ma anche applicando metodologie di ricerca proprie delle scienze sociali per studiare il caso della sua scuola. Al centro della tesina di Federica Pozzi (maturità Liceo Classico Cairoli di Varese) c'è invece la domanda: “Esiste un JFK – Obama parallel?”, con riferimenti sul piano dell'oratoria, del carisma, delle strategie di politica estera. Alla cerimonia hanno preso parte anche alcuni docenti delle scuole interessate: "Quella di "Non solo tesine" – spiega il prof. Salvatore Consolo, Preside del Liceo Classico Cairoli di Varese - è sicuramente un'iniziativa meritoria, soprattutto perchè aiuta gli studenti nell'acquisizione di un metodo e insegna loro a porsi domande a partire da un'ipotesi per poi andare a verificare convergenze e divergenze attraverso l'utilizzo di documenti rigorosamente attendibili. Il nostro istituto è da sempre molto sensibile a questi temi, anche a partire dall'aggiornamento dei docenti, sia tramite la LIUC e il suo percorso "Ri - cercare per imparare", sia attraverso iniziative organizzate al nostro interno". Anche la professoressa Antonella Barbagallo, Docente del Liceo Vittorio Veneto di Milano, ha sottolineato il successo di "Non solo tesine", “progetto al quale guardiamo con particolare interesse anche perchè stiamo investendo molto sul versante della ricerca e della didattica orientativa”. “Inoltre - spiega la professoressa - l'occasione ci ha permesso di conoscere la LIUC, una realtà universitaria più vivibile e a misura di studente rispetto al contesto della metropoli a cui i nostri studenti sono abituati". Riscontri positivi, dunque, che consolidano ulteriormente la collaborazione tra la LIUC e gli istituti scolastici, anche in vista di nuove future iniziative sempre finalizzate alla valorizzazione degli studenti e alla promozione culturale.

lunedì 4 novembre 2013

Conversazioni in biblioteca: il pensiero economico italiano a partire dall'Abate Antonio Genovesi

Il prossimo sabato 9 novembre alla LIUC – Università Cattaneo Conversazioni in biblioteca: il pensiero economico italiano a partire dall'Abate Antonio Genovesi Tornano alla LIUC le “Conversazioni in Biblioteca”, promosse dalla Biblioteca Mario Rostoni, con un nuovo incontro del ciclo "Il pensiero economico italiano: idee per superare la crisi", in collaborazione con l'Unità di Studi sull'Etica della LIUC. Il prossimo appuntamento, realizzato con la partecipazione della Scuola di Economia Civile, Incisa in Val d'Arno, è per sabato 9 novembre alle 10.00 presso la sede della Biblioteca: si parlerà questa volta di “L'economia civile e la tradizione italiana: Antonio Genovesi e il sistema di valori della prima cattedra di economia”. L'Abate Antonio Genovesi detiene il primato di aver istituito, presso l'Università di Napoli, la prima cattedra di economia della storia nel 1754. Le sue riflessioni, alla base del pensiero economico italiano, sono focalizzate sul nesso tra virtù civiche e progresso economico: l'economia al servizio della persona e della collettività in un'ottica di bene comune. Questo originale insieme di valori è stato fonte di ispirazione per il modo felice e responsabile di fare impresa di alcuni imprenditori italiani che, grazie al loro impegno civile, rispondono in modo efficace alla crisi dell'economia moderna. Attorno al tema si confronteranno rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale, per un dibattito tra passato e presente. In linea con lo spirito delle Conversazioni, pensate per contribuire alla diffusione della cultura d'impresa. Di seguito, il programma dettagliato dell'incontro. Sabato 9 novembre Ore 10.00 Biblioteca Mario Rostoni Intervengono: Massimo Folador Direttore Unità Studi sull'ETICA LIUC - Università Cattaneo Renato Ruffini Docente Scuola di Economia e Management LIUC - Università Cattaneo Pier Luigi Porta Docente della Scuola di Economia Università degli studi di Milano-Bicocca Eusebio Gualino Amministratore Delegato Gessi S.p.a. Seguirà aperitivo

La giornata europea della giustizia civile - 7 novembre 2013 ore 9.30 - presso il Tribunale di Busto Arsizio

Giovedì 7 novembre 2013 alle ore 9.30 presso il Tribunale di Busto Arsizio verrà celebrata la Giornata Europea della giustizia civile. L’iniziativa programmata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea si propone l’obiettivo di informare adeguatamente i cittadini sui loro diritti e sulle modalità di funzionamento di questo settore giudiziario, contribuendo ad avvicinare gli utenti alla funzione giudiziaria e quindi a migliorare l’accesso a questo servizio pubblico. Nel quadro della ormai stabile collaborazione tra la LIUC – Università Cattaneo e il Tribunale di Busto Arsizio e dei numerosi stage degli studenti del Corso di Laurea in Giurisprudenza presso questo Tribunale, anche quest’anno si è deciso di coinvolgere questi ultimi in prospettiva del loro prossimo inserimento in qualità di professionisti forensi nel mondo della giustizia. Gli studenti di Giurisprudenza della LIUC – Università Cattaneo seguiranno dunque una lezione introduttiva del Prof. Fiorenzo Festi – Straordinario di Istituzioni di Diritto Privato della LIUC e a seguire un incontro con i giudici del Tribunale di Busto Arsizio Dr.ssa Maria Eugenia Pupa e dr.ssa Emanuela Fedele sul tema “La verità dell’Europa sui magistrati italiani”, con il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio, Walter Picco Bellazzi. Seguirà un dibattito e gli studenti avranno la possibilità di assistere a un'udienza penale.

martedì 29 ottobre 2013

Il Lab#ID ha sfornato un altro progetto vincente: “Varese SmartCity” premiato a SMAU

Il Lab#ID ha sfornato un altro progetto vincente: “Varese SmartCity” premiato a SMAU Varese SmartCity, il progetto ideato e realizzato nella città di Varese dal Lab#ID, il laboratorio RFId della LIUC – Università Cattaneo, con il contributo della Camera di Commercio di Varese, ha portato a Varese il premio Smart City, assegnato nell’ambito della cinquantesima edizione di SMAU. Il Comune di Varese è stato premiato “per aver sviluppato dei progetti per rendere la città una delle prime in Europa nella somministrazione di servizi ai cittadini attraverso la tecnologia NFC”, e il riconoscimento è stato consegnato al Sindaco Attilio Fontana il 24 ottobre a Fieramilanocity, nell’ambito di SMAU, al termine del convegno dedicato proprio a “Le Smart Communities come motore di sviluppo del territorio e delle imprese: la via italiana alle Smart City”. Grande la soddisfazione anche all’interno del Lab#ID, dove il progetto è nato. “Siamo particolarmente soddisfatti di questo riconoscimento – commenta il Direttore del Lab#ID, Prof. Luca Mari, a nome di tutto il gruppo di lavoro – perché premia un intero territorio e i suoi diversi attori (Università, istituzioni, privati) e testimonia che le sinergie tra soggetti pubblici e privati, come quelle attivate dal Lab#ID, si possono concretizzare in progetti di successo. Evidenzia inoltre il ruolo di acceleratore di innovazione dell’università – proprio in questa veste il Lab#ID ha partecipato a SMAU nell’area IBX, Innovazione per il business Expo – e conferma la concretezza di un’intuizione alla quale il nostro laboratorio lavora ormai da alcuni anni: la possibilità e la fecondità di attivare smart communities in grado di fruire di servizi molteplici abilitati dalle tecnologie, in questo caso la NFC. Varese SmartCity è infatti il risultato anche dell’esperienza sviluppata con un altro progetto del Lab#ID, la card multiservizi attivata all’interno della nostra Università (Enjoy LIUC Card), un progetto premiato da Regione Lombardia nell’ambito del bando “Lombardia più semplice”, che ha portato alla LIUC il riconoscimento di Ente Semplice.”. Varese SmartCity Il progetto, ideato e realizzato dal Lab#ID, con il contributo della Camera di Commercio di Varese e il patrocinio di Comune e Provincia di Varese, a favore delle imprese artigiane, commerciali e turistiche e per il marketing territoriale di Varese, ha portato alla creazione di un’architettura aperta grazie alla quale sono stati attivati servizi fruibili da cittadini e visitatori attraverso smartphone dotati di tecnologia NFC (Near Field Communication). Avvicinando lo smartphone ai punti di accesso all’ecosistema Varese SmartCity (attualmente oltre 500), vetrofanie NFC contrassegnate dal logo dell’iniziativa apposte sulle vetrine dei negozi aderenti, su edifici pubblici rilevanti, sulle fermate dell’autobus, e su totem e smart poster collocati in luoghi significativi della città e del Sacro Monte di Varese, vengono rese disponibili informazioni (orari degli uffici pubblici, dei musei, degli autobus), promozioni attive presso gli esercenti, coupon di sconto e, negli esercizi che si sono dotati di POS NFC, il pagamento contacless. Nel progetto sono stati coinvolti, e coordinati dal Lab#ID, soggetti pubblici e privati: accanto ai citati Camera di Commercio di Varese, Comune e Provincia di Varese, imprese artigiane, commerciali e turistiche (a oggi oltre 160), e le relative associazioni locali di riferimento (API, ASCOM, Confesercenti, CNA, Federalberghi, Federfarma), tra queste il Distretto Urbano del Commercio InVarese, che all’inizio di ottobre 2013 ha preso ufficialmente in carico le attività operative di gestione e promozione del progetto sul territorio. E inoltre soggetti portatori di specifiche competenze, come l’azienda che ha fornito le vetrofanie NFC, e UBI Banca - Banca Popolare di Bergamo per i pagamenti contactless tramite smartphone (Enjoy Mobile Payments), per la sperimentazione del servizio. Varese SmartCity è anche una App gratuita, realizzata

venerdì 25 ottobre 2013

Ri – cercare per imparare: alla LIUC il corso per docenti degli istituti secondari superiori sul processo di indagine documentale

Alla via la prossima settimana alla LIUC – Università Cattaneo Ri – cercare per imparare: alla LIUC il corso per docenti degli istituti secondari superiori sul processo di indagine documentale Educare gli studenti ad una modalità di reperimento delle informazioni che sia il più possibile corretta e consapevole: questo l'obiettivo del corso “Ri - cercare per imparare”, promosso dalla Biblioteca Mario Rostoni e dal CARED (Centro d'Ateneo per la Ricerca Educativo-Didattica e l'Aggiornamento) della LIUC – Università Cattaneo. Destinatari della proposta, docenti di istituti di istruzione secondaria di secondo grado (in particolare delle classi terze e quarte), docenti-bibliotecari e bibliotecari scolastici. Il corso, che prevede 4 incontri tra ottobre e febbraio più un periodo di “test” in aula per mettere in pratica le competenze acquisite, vuole fornire agli insegnanti gli skills per integrare nella didattica disciplinare percorsi laboratoriali che prevedano lo sviluppo di un vero e proprio processo di ricerca documentale. Al centro dell'iniziativa, dunque, il concetto di “imparare ad imparare”: i docenti saranno indirizzati per formare gli studenti nell'acquisire competenze informative, ossia sapersi documentare, saper cercare, recuperare e selezionare i materiali (libri, articoli, dati, informazioni..., su carta o elettronici) più appropriati per risolvere un problema informativo, facendone un uso consapevole e rielaborandoli per produrre nuova conoscenza (information literacy). Le competenze informative consentono infatti agli studenti di arricchire e personalizzare il loro studio, di muoversi autonomamente nell'elaborazione di nuovi contenuti le cui tesi siano fondate su quanto esiste nel sapere della letteratura disciplinare e di apprendere un metodo che li porterà a saper organizzare un processo di ricerca per costruire nuove conoscenze. Oltre a “Non solo tesine”, il percorso rivolto agli studenti delle scuole superiori, la Biblioteca della LIUC mette dunque a disposizione dei docenti le propria consolidata esperienza nell'area dell'information literacy. Una competenza che è stata “premiata” proprio in questi giorni con la partecipazione della dott.ssa Laura Ballestra, Responsabile dei Servizi al Pubblico e consulenza della Biblioteca Mario Rostoni, a un convegno internazionale in corso a Istanbul, interamente dedicato a questi temi. Questo il calendario dettagliato del laboratorio: - martedì 29 ottobre 2013, ore 15-18: primo incontro (3 ore) - martedì 12 novembre 2013, ore 15-18: secondo incontro (3 ore) - martedì 26 novembre 2013, ore 15-18: terzo incontro (3 ore) - martedì 4 febbraio 2014, ore 15-18: workshop di confronto tra i docenti sulle esperienze di ricerca svolte con gli studenti. Riflessioni sulle criticità (3 ore) Esperienza d'aula con gli studenti: novembre 2013/gennaio 2014 Per qualunque informazione contattare: D.ssa Laura Ballestra LIUC – Università Cattaneo Biblioteca Mario Rostoni lballestra@liuc.it, 0331572538

lunedì 21 ottobre 2013

Samsung contro Apple: alla LIUC va in scena il paradosso dell'innovazione tecnologica

Il prossimo mercoledì 23 ottobre 2013 Samsung contro Apple: alla LIUC va in scena il paradosso dell'innovazione tecnologica L'infinita battaglia legale tra Samsung ed Apple sarà al centro di un incontro promosso da ELSA (European Student Law Association) Castellanza, associazione studentesca della LIUC – Università Cattaneo che riunisce gli iscritti al corso di Laurea in Giurisprudenza. L'appuntamento è per mercoledì 23 ottobre alle ore 19.00 presso il Bar del Campus della LIUC (ingresso da piazza Soldini, 5) L'incontro sarà tenuto dal Prof. Avv. Luca Arnaboldi (Docente di Diritto Industriale e della Concorrenza della LIUC – Università Cattaneo e Managing Partner Carnelutti Studio Legale Associato). Questo appuntamento rientra nell'ambito del ciclo “Spritz and Law”, che propone – in un contesto informale e amichevole - momenti di dibattito su temi legati alle professioni del diritto e all'attualità: tra gli argomenti già trattati, “La carriera in uno studio legale associato” e “La carriera dell'avvocato civilista”. L'evento è aperto agli associati ELSA ma anche a tutti gli altri studenti della LIUC.

mercoledì 16 ottobre 2013

Imprese italiane controllate negli USA:alla LIUC con il Master CFO in Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione

Il prossimo venerdì 18 ottobre alla LIUC – Università Cattaneo Imprese italiane controllate negli USA:alla LIUC con il Master CFO in Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione Si parlerà di aziende italiane controllate negli Stati Uniti, con particolare riguardo agli aspetti organizzativi, fiscali e di controllo interno nel seminario promosso dalla LIUC – Università Cattaneo in collaborazione con KPMG e Funaro & Co, per venerdì 18 ottobre a partire dalle ore 17.00. Il seminario rientra nell'ambito del Master CFO in Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione della LIUC, giunto alla conclusione della sua quarta edizione. “Se solo qualche anno fa la presenza internazionale era unicamente un' opportunità per le nostre imprese - spiega Ivan Spertini, Socio KPMG - oggi, per molte ragioni, è diventata una necessità. Forse in qualche caso una questione di sopravvivenza. Spesso al di là dei mercati più vicini a noi (Francia, Germania, UK) il primo Paese che le nostre imprese affrontano al di fuori dell’Europa sono proprio gli Stati Uniti. Questo per le dimensioni del mercato e , forse, per una presunta vicinanza e conoscenza tramite la cultura americana che i nostri (ma non solo i nostri) mass media ci presentano quotidianamente. O ancora, per una folta presenza italiana in questo Paese. I punti in comune tra le due realtà sono sicuramente molti ma lo sono anche le differenze, che, se sottovalutate, possono inficiare il successo dell’investimento o dell’export. KPMG ha seguito e segue molti casi di investimento e/o acquisizioni negli USA di società italiane e , in particolare, del territorio della provincia di Varese e dell'Alto Milanese, tra i quali si annoverano molte “success story” e nuovi investimenti anche recenti”. La professoressa Catry Ostinelli, Coordinatrice del Master CFO della LIUC, aprirà il seminario portando l’attenzione sulle competenze di governance e di gestione richieste non solo agli imprenditori ma anche ai direttori amministrativi e finanziari. “Il Master CFO – ricorda la prof.ssa Ostinelli - intende dare spazio anche alle politiche di internazionalizzazione delle imprese, sottolineando la necessità che si sviluppino delle vere e proprie filosofie di gruppo. Nel Master sono quindi trattate le tematiche legate all’applicazione dei Principi Contabili Internazionali, allo sviluppo dei Bilanci Consolidati nonché alla pianificazione economico-finanziaria di gruppo”. Programma Seminario Gratuito in collaborazione con KPMG e Funaro & Co. Aziende italiane controllate negli Stati Uniti: organizzazione, fiscalità e controllo interno venerdì 18 ottobre 2013 ore 17.00 - 19.00 Aula C228 Relatori: Catry Ostinelli Coordinatrice del Master CFO- Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione LIUC - Università Cattaneo Aspetti organizzativi, fiscali e di controllo interno per aziende operanti negli Stati Uniti e trattato bilaterale Italia-Stati Uniti Andrea Oggioni Senior Consultant Funaro & Co.

lunedì 14 ottobre 2013

Alla LIUC torna il Master in Meccatronica & Management

Il prossimo mercoledì 16 ottobre alla LIUC Alla LIUC torna il Master in Meccatronica & Management 7 aziende partner e 20 partecipanti per 420 ore d’aula e 700 ore di stage: questi i numeri della seconda edizione del Master universitario di secondo livello in Meccatronica & Management della LIUC – Università Cattaneo, che si aprirà mercoledì 16 ottobre con una cerimonia a partire dalle ore 11.00. La giornata vedrà la partecipazione delle aziende che costituiscono il network del Master (Festo, Fameccanica Data, Gruppo Loccioni, D’Andrea, IMS Deltamatic, Kuka e Whirlpool), oltre agli interventi di coloro che guidano la faculty del corso. Anche per questa seconda edizione, le aziende hanno offerto un importante sostegno economico, che ha permesso – per tutti gli iscritti - la copertura dell'intero costo ad eccezione della tassa di iscrizione di Euro 750. Inoltre, a tutti sarà offerta la possibilità di uno stage in azienda dopo il Master. Il Master offre una preparazione tecnologica specifica combinata con competenze manageriali e abilità comportamentali. Un’impostazione già sperimentata alla LIUC nell’ambito di altri Master Universitari, che coniugano perfettamente il sapere tecnico con quello comportamentale. La classe sarà composta da laureati in Ingegneria Meccanica, Industriale, Fisica, Elettronica, Elettrica, Biomedica e dell'Automazione, in possesso di una laurea magistrale o titolo equipollente. Al termine del Master i partecipanti saranno in grado, tra l’altro, di acquisire una visione sistemica delle differenti problematiche tecnologiche, produttive e manutentive dell’automazione; di padroneggiare competenze di progettazione di sistemi integrati di automazione meccanica, pneumatica ed elettronica, per assemblaggio e la manipolazione; di acquisire capacità inerenti alla scelta di sistemi di visione a supporto dell’automazione integrata, di comprendere le criticità economiche, gestionali ed organizzative in aziende complesse del settore dell'automazione. Il calendario del Master si articola in una prima fase di lezioni e testimonianze fino a gennaio 2014 e in una seconda di stage da febbraio a luglio 2014. Programma Cerimonia d'apertura 11.00 – 11.20 Benvenuto Prof. Gianfranco Rebora Ordinario di Organizzazione Aziendale LIUC - Università Cattaneo Presidente CeRCA-Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo, LIUC - Università Cattaneo 11.20 – 11.30 Presentazione del Master MEMA Prof. Vittorio D’Amato Direttore MEMA e Direttore CeRCA - Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo, LIUC - Università Cattaneo 11.30 – 12.30 I partner del MEMA Gian Paolo Arosio, Presidente Festo Spa Enrico Loccioni, Presidente Gruppo Loccioni Mauro Piloni, President Whirlpool R&D Lucio Lunardi, AD D'Andrea Spa Raffaele Ghilardi, Presidente, IMS Deltamatic Group Gianluca Branca, CEO KUKA Roboter Italia Spa 12.30 – 13.00 Presentazione contenuti e Faculty Elena Tosca Coordinatrice MEMA, LIUC - Università Cattaneo 13.00 – 14.00 Light buffet L'evento è riservato e l'ingresso è previa conferma da parte dell'organizzazione (scrivere a cerca@liuc.it)

venerdì 11 ottobre 2013

Prove di Università: alla LIUC l'open day diventa un'opportunità per imparare

Il prossimo giovedì 24 ottobre alla LIUC Prove di Università: alla LIUC l'open day diventa un'opportunità per imparare Una giornata per conoscere la LIUC seguendo direttamente alcune lezioni: il prossimo giovedì 24 ottobre alla LIUC – Università Cattaneo torna Università Aperta, con una ricca proposta di seminari e laboratori di didattica universitaria anticipata. I corsi di laurea saranno presentati questa volta permettendo agli studenti di testare da subito con mano che cosa significa studiare Economia aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria gestionale. Gli incontri spazieranno dalle congiunzioni tra astrofisica, filosofia ed economia agli scenari globali per i nuovi manager, dai metodi matematici per far benzina risparmiando alle certezze e incertezze nella scienza e nella tecnica, fino alla simulazione di un processo civile. Nel corso della giornata sarà possibile anche visitare l'Università e sostenere il test psicoattitudinale, oltre a informarsi sui corsi e sui servizi della LIUC presso gli info point. Di seguito il dettaglio del programma. PROGRAMMA 9.00 Registrazione partecipanti ECONOMIA 9.30 – 11.00 Le leggi del cosmo, del pensiero, dei sistemi economici (congiunzioni sorprendenti tra astrofisica, filosofia ed economia) Prof. Massimiliano Serati Astrofisica, filosofia ed economia sembrano tre ambiti disciplinari così lontani da non presentare alcun punto di contatto. Si tratta solo di un'apparenza ingannevole: "navigando" lungo le rotte apparentemente misteriose che collegano scienze umane, scienze sociali e scienze esatte si scoprono sorprendenti analogie, intersezioni e parentele. Equilibrio dell'universo, stabilità dei sistemi economici e grandi riflessioni sull'essere dell'uomo convergono a volte verso stupefacenti spazi comuni e condivisi. Seppur "in pillole" proveremo a rendere esplicite alcune di queste connessioni. 11.00 - 12.30 Scenari globali: complessità e sfide per nuovi manager Prof. Alberto Bubbio L'attività di gestione impone oggi capacità nuove per consentire alle imprese non solo di operare in scenari globali ma anche di affrontare in modo efficace la complessità. Operiamo in un ambiente ipercompetitivo e questo impone soluzioni di management innovative. La metafora che meglio consente di descrivere cosa succede a livello gestionale in un ambiente ipercompetitivo è quella del rafting: bisogna essere pronti a mettersi in gioco e a lavorare in team. GIURISPRUDENZA 10.00 – 12.30 Argomenti pro e contro nelle liti civili. Simulazione di un dibattito giuridico Prof. Fiorenzo Festi I partecipanti saranno divisi in 3 gruppi, ovvero gli avvocati di una parte, gli avvocati della controparte e i giudici, per dar vita in aula ad un dibattito nel quale saranno chiamati a discutere e decidere due controversie specifiche. Si tratta di una simulazione "realistica" che li vedrà protagonisti diretti nei diversi ruoli loro assegnati. INGEGNERIA 9.30 – 11.00 Far benzina risparmiando... con una derivata Prof. Tommaso Rossi Nel seminario si spiegherà come gli studi di funzione possano risolvere problemi di acquisto in contesti industriali (e non) mediante il modello del "lotto economico". L'obiettivo è quello di far comprendere ai partecipanti come i concetti di analisi matematica trovino una concreta applicazione pratica nel mondo del lavoro. 11.00 - 12.30 La probabilità che domani piova è 0,6: che significa? Certezza e incertezza nella scienza e nella tecnica Prof. Luca Mari Statistica e teoria della probabilità sono gli strumenti con i quali abbiamo imparato a ragionare in situazioni in cui ammettiamo di non conoscere la verità, dunque nella totalità dei problemi scientifici sperimentali e tecnici. E' in termini di probabilità che l'informazione di cui disponiamo può essere caratterizzata matematicamente come più o meno affidabile, e quindi appropriata base a partire dalla quale prendere decisioni. Ma cosa significa che qualcosa è probabile e come si attribuisce un valore a tale probabilità? 12.30 Visita al Campus LIUC con gli studenti del Team d’accoglienza 14.00 Test psicoattitudinale (in collaborazione con Alpha Test di Milano) LIUC-POINT Dalle ore 9.00 alle 13.00 Atrio secondo piano Edificio Aule Economia Giurisprudenza Ingegneria Borse di studio Scambi internazionali Certificazioni linguistiche Stage e placement Attività extra didattiche Skills & Behaviour INFORMAZIONI: Orientamento e Rapporti con le scuole Telefono 0331 572.300 Mail: orientamento@liuc.it

martedì 8 ottobre 2013

Cerimonia d'apertura del Master Human Resources Management & Organizational Learning – HUREMOL

Il prossimo giovedì 10 ottobre alla LIUC Cerimonia d'apertura del Master Human Resources Management & Organizational Learning – HUREMOL Partirà il prossimo giovedì 10 ottobre alla LIUC la prima edizione del Master Universitario di secondo livello in Human Resources Management & Organizational Learning – HUREMOL. La cerimonia d'apertura, in programma a partire dalle ore 11.00, vedrà il susseguirsi degli interventi dei promotori universitari del Master e dei rappresentanti di alcune delle aziende partner, che hanno reso possibile a tutti i partecipanti di frequentare il corso versando solo il 50% della quota. Un supporto nato alla luce della proposta di un corso che è realmente rispondente alle esigenze delle imprese e finalizzato a fare dei responsabili risorse umane degli autentici innovation business partner dei vertici aziendali. Questo l'ampio network delle realtà coinvolte: Angelini, Atlas Copco, CBS Outdoor, Colussi Group, Epson, Festo, FPT Industrial, Lindt & Sprungli, Loccioni, Mercer, Novartis, Page Personnel, Spontex. Il corso è caratterizzato da un approccio multidisciplinare che garantisce l’integrazione di conoscenze teoriche e abilità comportamentali, con la garanzia di effettuare un consistente periodo di stage che permette una diretta applicazione in ambito aziendale delle competenze acquisite. Tra gli obiettivi del Master, sviluppare le nuove competenze degli HR Superior Performer e presentare i più aggiornati modelli strategici ed operativi di gestione e sviluppo delle risorse umane. L'aula è composta da laureati in discipline socio - economiche, ingegneristiche, umanistiche e giuridiche. Il Master, che si svolgerà da ottobre 2013 a gennaio 2014, richiede un impegno full time, per un totale di 400 ore d’aula e 700 ore di stage che si svolgeranno presso le aziende partner e altre prestigiose aziende. Di seguito il programma della giornata Programma 11.00 Benvenuto Prof. Gianfranco Rebora Ordinario di Organizzazione Aziendale, LIUC - Università Cattaneo Presidente Comitato Scientifico Master HUREMOL 11.15 Presentazione del Master HUREMOL Prof. Vittorio D’Amato Direttore CeRCA (Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo), LIUC - Università Cattaneo Prof.ssa Daniela Mazzara Direttrice Master HUREMOL 11.40 I partner del Master HUREMOL Dott. Marco Morbidelli Direttore dell’Area Risorse Umane, Organizzazione ed Information Technology - Gruppo Angelini Dott.ssa Federica Castaldi Talent Development Manager – FPT Industrial Dott. Marco Mossuto Direttore Risorse Umane - Lindt & Sprungli 12.30 Presentazione contenuti e Faculty Dott.ssa Chiara Carrettoni Coordinatrice Master HUREMOL L'evento è riservato e l'ingresso è previa conferma da parte dell'organizzazione (scrivere a cerca@liuc.it)

giovedì 3 ottobre 2013

Assegnata la borsa di studio per i 50 anni del gruppo Della Tor

Assegnata la borsa di studio per i 50 anni del gruppo Della Torre Carmelo Catalano premiato dalla Famiglia Della Torre, durante la cerimonia celebrativa presso la sede della LIUC – Università Cattaneo Si è tenuta questa mattina la cerimonia di assegnazione della borsa di studio istituita dalla famiglia Della Torre in occasione del 50esimo anno di attività imprenditoriale. In presenza del Direttore Generale della LIUC - Università Cattaneo, Massimo Colli, e della Famiglia Della Torre, riuniti per festeggiare l’inizio di un percorso accademico da svolgere assieme. L’Università, su volere di Giancarlo Della Torre, fondatore del gruppo e titolare dei marchi Audi Zentrum Varese e Centro Porsche Varese, ha consegnato oggi a Carmelo Catalano, 19 anni e residente a Busto Arsizio, la borsa di studio per l’anno accademico 2013/2014 di valore equivalente al costo della retta universitaria annuale per il Corso di laurea in Ingegneria Gestionale. «Questa borsa di studio – commenta Carmelo Catalano - è per me estremamente importante, perchè, in un momento difficile dal punto di vista economico come quello che stiamo vivendo, mi consente di non gravare sulle spalle della mia famiglia. Inoltre, la possibilità che venga rinnovata per tutto il percorso, qualora riesca a mantenere i requisiti necessari, rappresenta uno stimolo importante per fare sempre meglio, per raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono prefissato quando ho deciso di iscrivermi al corso di laurea in Ingegneria Gestionale». La LIUC – Università Cattaneo è nata nel 1991 per iniziativa di 300 imprenditori della Provincia di Varese e dell’Alto Milanese coordinati dall'Unione degli Industriali della Provincia di Varese e uniti dalla volontà di realizzare un importante progetto formativo scaturito dall’idea di dare vita ad un modello universitario in grado di coniugare le esigenze del mondo del lavoro con la cultura e il sapere accademico. Questo è stato il presupposto che ha indirizzato la famiglia Della Torre ad orientarsi verso la collaborazione con l’Università per dare vita ad un solido dialogo tra la propria realtà imprenditoriale e il mondo accademico in vista del raggiungimento di obiettivi comuni: l’eccellenza nella formazione da un lato e la competenza imprenditoriale dell’azienda dall’altro. «Sono molto soddisfatto di questa decisione, che non rappresenta semplicemente il riconoscimento da parte di una famiglia di imprenditori al nostro sistema di formazione, ma è anche un importante input che la famiglia Della Torre ha voluto dare ai giovani - spiega il Direttore Generale della LIUC – Università Cattaneo, Massimo Colli - Un chiaro esempio di come una realtà territoriale possa sostenere i giovani e il mondo universitario, stimolando l’eccellenza e traducendola in reale opportunità di reazione in tempo di crisi. La scelta di indirizzare la borsa di studio ad uno studente che ha intrapreso la carriera universitaria nel corso di laurea in Ingegneria gestionale risulta essere in perfetta linea con l’attività del gruppo Della Torre». Lo spirito imprenditoriale della famiglia Della Torre ha sempre rivolto lo sguardo al futuro ed è per questo che si è deciso quest’anno di investire sui giovani istituendo una borsa intitolata proprio a Giancarlo Della Torre. La scelta nasce dalla continua ricerca di miglioramento e innovazione in vista del raggiungimento di nuovi traguardi. La sfida accompagna la famiglia Della Torre da oltre cinquant’anni, come ricordano gli stessi figli: Emanuele, Anna Letizia e Michele: «Nostro padre diceva sempre che non bisogna avere paura del cambiamento.» Dal gennaio 1963 infatti, l’attività dell’azienda procede con un’impronta manageriale innovativa che rappresenta un modello organizzativo e di fare impresa riconosciuto a livello internazionale. Ufficio stampa Consel Comunicazionecomunicazione@conselonline.it – Tel +390332.280697 Ufficio Stampa LIUC – Università Cattaneo ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it - Tel. 0331.572.541