martedì 20 novembre 2012

Il turismo in Lombardia “tiene” nonostante la crisi: Luci ed Ombre della Stagione Turistica EstivaLombarda 2012

Il turismo in Lombardia “tiene” nonostante la crisi: Luci ed Ombre della Stagione Turistica EstivaLombarda 2012 Milano 20 Novembre 2012 Una stagione estiva 2012 con luci ed ombre per gli operatori turistici lombardi: questi i risultati in sintesi della prima indagine TRAVEL (Tourism Reporting And Volumes Evaluation in Lombardy) dalla quale emerge che il turismo in Lombardia ha sostanzialmente “tenuto”, recitando un ruolo importante di tipo anti-ciclico di settore e ammortizzatore rispetto alla diffusa crisi economica. I risultati dell’indagine TRAVEL (coordinata dal CeRST – Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio - della LIUC – Università Cattaneo, in collaborazione con Sistema Camerale Lombardo) rivelano che la capacità attrattiva del settore alberghiero in regione è ancora solida e che l’andamento complessivo del turismo in Lombardia, rilevato nel periodo giugno-agosto 2012, è stato solo leggermente negativo, a conferma dell’interesse suscitato dalla diversificata offerta lombarda nel segmento leisure come in quello business. Gli esiti della rilevazione trimestrale – che copre il periodo estivo con una segmentazione stagionale innovativa e più in linea con le esigenze delle imprese – confermano la presenza di alcune criticità, evidenziando risultati disomogenei a seconda delle province e dei segmenti turistici considerati tra cui: • la sostanziale stabilità degli arrivi rispetto allo stesso periodo del 2011(circa 3.700.000); • una ulteriore riduzione dei - già brevi - tempi di permanenza media del turista, confermando la diffusione anche in Lombardia del turismo “smart” con veloci tempi di prenotazione, fruizione e rientro, che si diffondono in tutto il mondo mediante le tecnologie web; • un moderato calo complessivo delle presenze alberghiere, mentre è più critica la situazione dell’extra-alberghiero; • una sostanzialmente immutata dimensione internazionale del turismo in Lombardia. “Le caratteristiche dell’offerta turistica e ricettiva lombarda e la sua articolazione ci consentono di mantenerci competitivi” - ha dichiarato Francesco Bettoni, Presidente di Unioncamere Lombardia – “ora gli operatori possono rispondere in tempo reale alle sfide dei concorrenti europei e internazionali. Le rilevazioni di TRAVEL sull’evoluzione del mercato permettono di tradurre tempestivamente i dati in indicazioni operative per la promozione sui mercati. Non a caso l’iniziativa è condivisa con Regione Lombardia in sede di Accordo di Programma per la Competitività: potremo così presentare alle imprese una offerta completa e omogenea per il sostegno e le iniziative promozionali rivolte al comparto turistico lombardo (fiere, missioni, incoming eprogetti di rete) che nasce dalle reali dinamiche di mercato” Il Quadro d’Insieme La disaggregazione del dato per province rivela una “Lombardia a più velocità”: I territori di nord-ovest (Bergamo soprattutto, ma anche Como, Lecco e in minor misura Varese) si segnalano per risultati più o meno significativamente positivi Il cuore della regione, costituito dalle province di Milano e Monza Brianza, si attesta su una situazione di sostanziale stabilità. Le aree a est o a sud della Regione evidenziano invece elementi di sofferenza, particolarmente marcati in provincia di Cremona, Lodi e Mantova, più tenui a Sondrio e Brescia (fortemente eterogenea al suo interno) e quasi trascurabili a Pavia. Il Dettaglio 1.Prodotti e segmenti turistici TRAVEL L’indagine evidenzia che: è molto positivo il quadro del “turismo di lago” con importanti incrementi dei flussi sul Garda, ma anche nel comasco e nel lecchese, con lieve avanzamento nei territori in provincia di Varese il turismo d’affari è polarizzato e registra risultati positivi nelle aree business di Bergamo, Varese, Lecco, Milano città e Milano nord mentre “stenta” a Brescia, Como, Lodi e Monza Brianza il comportamento delle località di montagna è contraddittorio: premiate soprattutto l’alta Valle Camonica e le località di medio-alta quota della provincia di Sondrio; meno brillanti (ma senza situazioni di criticità) le località situate a quote più basse Decisamente in difficoltà le aree vocate ai prodotti “natura”, wellness ed enogastronomia 2.I Fattori di Successo I flussi turistici premiano i territori che: hanno un brand consolidato e godono di un “effetto posizionale” sui mercati. esibiscono un’offerta turistica diversificata e non monotematica. hanno spiccata vocazione internazionale con particolare riferimento ai mercati emergenti europei (Turchia e paesi Centro-Est Europei) e asiatici (soprattutto Cina). 3.Le Dinamiche Territoriali Brescia appare divisa tra segnali molto positivi che provengono dalle aree di lago, a fronte di qualche criticità nel resto del territorio; anche Sondrio ha un comportamento dicotomico con una avanzata delle località in quota e un arretramento delle quote basse e del fondovalle A Cremona e Mantova la performance è migliore nelle aree a sud della provincia rispetto ai capoluoghi. Mantova tra giugno e luglio ha negativamente risentito dell’effetto terremoto, ma segnali di risveglio si sono segnalati nella seconda parte di agosto A Milano città sembra essersi accentuato il fenomeno del turismo “mordi e fuggi” A Varese il trend di crescita decennale sembra avere rallentato - i risultati all’insegna della stabilità vanno tuttavia valutati positivamente perché consolidano un 2011 già risultato più entusiasmante che nel resto della Lombardia. Tutti i risultati su www.liuc.it nella sezione Ricerca