lunedì 26 marzo 2012

Cosa fare per permettere alle persone di lavorare al meglio

I risultati della ricerca condotta da Università Carlo Cattaneo – LIUC
e London Business School

Cosa fare per permettere alle persone di lavorare al meglio

A cura del CeRCA, il Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC


Come si fa ad avere persone motivate? Che ruolo giocano i capi gerarchici ed i vertici aziendali? Quali sono gli elementi a cui i collaboratori danno più valore? Cosa temono di più? Come dovrebbero comportarsi i capi per gestire meglio i propri collaboratori?

A queste ed altre domande cerca di dare una risposta la ricerca internazionale dal titolo “Engagement Research: cosa fare per permettere alle persone di lavorare al meglio”, condotta dal CeRCA - Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC in partnership con la London Business School (tramite il prof. Julian Birkinshaw).

Alla luce dell’attualità del tema (solo 1 dipendente su 3 nel mondo è engaged), il CeRCA della LIUC (che ha come scopo principale quello di aiutare le aziende partner del centro a conseguire di un più elevato livello di performance), ha sviluppato un’analisi dei dati raccolti alla base di questa “definizione” di engagement: “Una persona è engaged quando è fisicamente, intellettualmente ed emotivamente attaccata al proprio lavoro e all’azienda per cui lavora”.

La ricerca, durata un anno e chiusa nel mese di dicembre 2011, è stata strutturata in una serie di interviste (50 in 6 aziende inglesi di settori e dimensioni differenti, tra cui manifatturiero, servizi, industria, education, rivolte a impiegati/quadri, ai loro diretti responsabili ed ai Senior Executive) e in un assessment on line (un questionario al quale hanno risposto 1.593 operai, impiegati, quadri e dirigenti di aziende provenienti da differenti settori e paesi. Di questi 1.373 italiani e 220 inglesi).
L’interesse della ricerca internazionale si è concentrato sulla popolazione aziendale degli operai ed impiegati con un medio/basso livello di responsabilità ed un altrettanto medio/basso livello di retribuzione. A livello italiano si è voluto poi estendere questa ricerca anche a livelli aziendali più alti per responsabilità e ruolo, coinvolgendo nella rilevazione anche quadri e dirigenti (372 soggetti), analizzandoli separatamente dal campione di interesse internazionale.
La ricerca italiana ha coinvolto 1.071 operai ed impiegati appartenenti ad aziende di settori e dimensioni differenti, offrendo così la possibilità di avere un campione variegato e diversificato.
Queste le aziende coinvolte: Unicredit Group, Epson Italia, MapaSpontex, Acraf, Isem Group, Magazzini Gabrielli.






Nel dettaglio il campione è composto da persone che svolgono ruoli quali call center, back office, addetti al magazzino, alla produzione, alla reception, macchinisti, ecc, dove l’81% sono impiegati ed il restante 19% operai; vi è una leggera maggioranza di uomini (51%) rispetto alle donne (49%); l’età anagrafica dei partecipanti si concentra principalmente nella fascia d’età dai 30 ai 45 anni con il 62%, mentre nelle due fasce d’età (dai 20 ai 29 anni e oltre i 46 anni) estreme si hanno percentuali inferiori.

Dopo aver analizzato i risultati emersi sugli elementi costitutivi dell’engagement (uno su tutti, la consapevolezza delle persone che lavorano in azienda di ciò che ci si aspetta da loro), è stato possibile quantificare il valore del livello di engagement su una scala da 0 a 100 punti individuando tre livelli.
Da 0 a 39, basso (identifica una persona disengaged, che non mostra alcun coinvolgimento per la propria azienda, che non è in sintonia con essa); da 40 a 79, medio (delinea un collaboratore moderately engaged, che non mostra né un attaccamento incondizionato all’azienda, né un disinteressamento completo nei suoi confronti); da 80 a 100, alto (individua un soggetto highly engaged, che attraverso il suo coinvolgimento fisico, intellettuale ed emotivo mostra un completo allineamento con la propria azienda).
Il campione analizzato ha evidenziato un livello d’engagement medio di 72,65 punti, con un 38,84% di persone highly engaged, 58,73% moderately engaged e solamente un 2,43% di persone disengaged.

Si può notare che tra gli operai c’è una maggiore presenza di soggetti (63,77%) moderately engaged, rispetto agli impiegati (57,52%); in entrambi i campioni circa 2 persone su 5 sono highly engaged e meno di 1 su 5 è disengaged. Anche i valori medi sono molto simili, infatti gli impiegati hanno un livello medio di engagement di 72,90 appena superiore a quello degli impiegati (71,64).

Dall’elenco degli elementi motivanti sul lavoro, emerge prima di tutto il bisogno di sicurezza, a fronte dell'attuale situazione economico-finanziaria che è caratterizzata da insicurezza e instabilità. Queste le tre risposte risultate più importanti:

• Sicurezza del posto di lavoro (posto fisso)
• Una vita lavorativa e privata bilanciata
• Riconoscimento per il mio contributo

E ancora, tra le paure (analizzate in quanto un altro modo di capire cosa motiva le persone è comprendere cosa genera in loro preoccupazione), in testa proprio quella di perdere il posto.

• Paura di perdere il lavoro
• Mancanza di opportunità di sviluppo e avanzamento professionale
• Mancanza di chiarezza circa i risultati, la strategia e la visione aziendali

Tra quelli che sono dichiarati invece come punti di forza dei collaboratori, secondo una percezione personale, le prime competenze sono:

• La capacità di collaborare con i colleghi del proprio dipartimento/gruppo di lavoro
• Eseguire gli ordini accuratamente e diligentemente
• Completare i compiti in tempo o in anticipo sui tempi





E ancora, sulle competenze dei capi gerarchici:

• È sempre disponibile ad ascoltarmi/parlarmi quando ho bisogno di un suggerimento
• È in grado di offrirmi supporto nello svolgimento del mio lavoro quando ne ho necessità
• Lavora sodo/si impegna a fondo per far combaciare i compiti lavorativi con gli interessi e le competenze dei collaboratori

Un dato interessante emerge dal calcolo del Net Management Promoter Score (NMPS). Si tratta di un metodo utilizzato nel marketing per misurare il livello di soddisfazione dei propri clienti e misura il cosiddetto “tasso di passaparola”. Si calcola ponendo ai clienti la seguente domanda: “Raccomanderesti questo prodotto/azienda/servizio/ ecc. ad un vostro amico, collega o parente?”.
La risposta più o meno positiva a questa domanda rappresenta il valore percepito del prodotto/servizio in questione.
Il metodo è stato applicato alla relazione capo - collaboratore, chiedendo alle persone coinvolte nella ricerca: “Quanto è probabile che tu raccomandi il tuo diretto supervisore/manager a dei colleghi o a degli amici?”, su una scala di valutazione da 1 a 10.
Il NMPS italiano risulta essere -19,6%: i collaboratori sono poco propensi a consigliare i propri capi per diversi motivi, che possono essere ricondotti al non riconoscergli un ruolo decisivo sul proprio percorso professionale e sul proprio livello di engagement.
Un dato che i ricercatori del CeRCA hanno legato in modo particolare alla maggiore importanza che nel contesto aziendale italiano, fatto soprattutto di piccole e medie imprese, si riconosce al rapporto con il titolare dell’azienda. Una figura che in tante realtà per i lavoratori conta più del manager loro diretto superiore.

Confrontando i risultati italiani con quelli emersi dalla ricerca inglese della London Business School, si possono notare delle differenze. Sia il campione italiano che il campione inglese ha evidenziato un livello d’engagement medio/alto (72,65 su 100 per l'Italia e 72,75 su 100 per l'Inghilterra). I fattori importanti per i dipendenti inglesi non hanno però a che fare con la sicurezza del lavoro o con un bilanciamento tra la vita lavorativa e quella privata, ma sono in ordine:

• La possibilità di fare un lavoro stimolante a livello intellettuale
• Lavorare con colleghi stimati
• Avere la possibilità di un avanzamento professionale.


“Per quanto concerne la gestione dei collaboratori - spiega il professor Vittorio D’Amato, Direttore del CeRCA - dal momento che molto è stato scritto su come gestire al meglio le persone, crediamo che la vera domanda sia: “Come mai pur conoscendo cosa si dovrebbe fare per gestire al meglio i collaboratori, i capi non lo fanno?”.
Le organizzazioni future dovranno essere capaci di creare un sistema culturale e di valori basato sui principi, sul dialogo, sulla fiducia e sul continuo interscambio di informazioni: “In questo senso – continua D’Amato - proponiamo alcune idee che dovrebbero costituire le fondamenta per un nuovo “Manifesto del Management”, che dovrebbe tradursi in un significativo incremento del Net Management Promoter Score”.


Questi i punti chiave del “Manifesto”:

• Servire uno scopo più alto
• Più meritocrazia
• Aumentare la fiducia
• Valorizzare la diversità
• De-strutturare l'organizzazione
• Sviluppare misure di performance olistiche
• Creare una democrazia di informazioni
• Liberare l’energia e l’intelligenza aziendale

martedì 20 marzo 2012

Università Aperta alla LIUC

Appuntamento il prossimo venerdì 30 marzo

Università Aperta alla LIUC

L’Università Carlo Cattaneo – LIUC si apre nuovamente alle future matricole per fornire un “assaggio” della vita universitaria: l’appuntamento è per

venerdì 30 marzo
a partire dalle ore 9.30

La giornata di Università Aperta è interamente dedicata agli studenti che si stanno avvicinando al diploma e sono interessati alle lauree triennali in Economia e Ingegneria e alla laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.

I visitatori potranno anche effettuare un tour dell'Università accompagnati da alcuni studenti LIUC e sostenere il test di ammissione, obbligatorio per tutti coloro che conseguono un voto di maturità inferiore a 80/100. Sarà inoltre possibile incontrare individualmente i docenti su appuntamento.

Nel corso delle presentazioni dell’offerta, saranno illustrate alcune novità in programma per le Facoltà di Economia e Giurisprudenza.
Nel Corso di Laurea Triennale in Economia Aziendale è stato inserito un percorso del tutto particolare, dedicato al Management dello sport e degli eventi sportivi. Nella Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, invece, i percorsi sono stati interamente rivisti per una sempre maggiore aderenza al mondo dell’impresa, oltre che a quello della professione in senso stretto: nascono quindi i percorsi in Pratica legale, International legal career, Law and management, ai quali si aggiunge la possibilità, dopo la Laurea in Giurisprudenza, di conseguire anche la Laurea Magistrale in Economia Aziendale con un ulteriore anno di studi.

Presso i LIUC Point si potranno richiedere informazioni dettagliate sui servizi d'eccellenza dell'Università Cattaneo: le Relazioni Internazionali, che vantano collaborazioni con 116 università straniere in 38 Paesi nel mondo, il Servizio Placement, che fornisce stage agli studenti (899 nel 2011) durante il periodo degli studi e accompagna i laureati nella ricerca del lavoro, le Borse di Studio e il meccanismo del premio al merito in virtù del voto di maturità e del mantenimento di un buon profitto; il progetto Skills&Behaviour per affrontare la vita e il lavoro con maggior consapevolezza, padronanza di abilità e comportamenti e poi la Biblioteca, le dotazioni informatiche a supporto dello studio, il Centro Linguistico, le Attività Extradidattiche con le relative squadre sportive, le Associazioni studentesche. Sarà anche possibile visitare gli edifici della LIUC, la Residenza Universitaria interna al Campus con i suoi 440 posti letto, per conoscere i luoghi dedicati all'attività didattica, allo studio, alla ricerca e al divertimento.
Alcuni studenti universitari saranno a disposizione per rispondere a domande sui corsi di laurea e per rispondere alle curiosità dei giovani visitatori.

Informazioni e iscrizioni:
Servizio Orientamento e Rapporti con le scuole
Telefono 0331 572.300 Fax 0331 572.425

Programma

Universita’ Aperta – Venerdì 30 marzo 2012

Programma
9.30 Registrazione (atrio ingresso edificio aule)
10.00 “Il progetto didattico della LIUC” – aula C228
Prof. Valter Lazzari, Rettore
Presentazione Facoltà di Economia
Presentazione Facoltà di Giurisprudenza
Presentazione Facoltà di Ingegneria
11.30 Visita guidata dell'Università con gli studenti del team accoglienza LIUC
13.00 Sessione primaverile Test Ammissione (iscrizioni sul sito www.liuc.it/test)
LIUC POINT
Dalle ore 9.30 alle 13.00 - Atrio secondo piano Edificio Aule
• Economia Point
• Ingegneria Point
• Giurisprudenza Point
• Borse di studio
• Biblioteca
• Relazioni internazionali
• Stage e placement
• Attività extra didattiche
• Skills&Behaviour
• Centro lingue
INCONTRO INDIVIDUALE CON DOCENTI (previo appuntamento)
Dalle ore 14.00 alle 16.00 – per fissare un appuntamento inviare una mail a orientamento@liuc.it

venerdì 16 marzo 2012

Business game alla LIUC nel segno del tessile: sul podio, Bollate e Conegliano

Alla LIUC la Finale del Business Game “Crea la tua impresa”

Business game alla LIUC nel segno del tessile:
sul podio, Bollate e Conegliano

Si conclude con successo la nona edizione del Business Game “Crea la tua impresa”, il progetto di learning by doing interattivo e innovativo promosso dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e inserito tra i progetti per la Valorizzazione degli studenti eccellenti del Ministero dell’Istruzione.

La finale del gioco si è tenuta oggi presso la sede dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC e ha visto salire sul podio i seguenti istituti: al primo posto l’ITCS “Primo Levi” di Bollate, al secondo e al terzo l’ Istituto “Marco Fanno” di Conegliano.
Menzione speciale per le migliori strategie a:l’ITC “Filadelfo Insolera" di Siracusa, ITIS “Castelli” di Brescia e Istituto di Istruzione Superiore di Valle Sabbia di Idro .

A fare gli onori di casa nella mattinata il professor Giacomo Buonanno, Preside della Facoltà di Ingegneria: “Iniziative come il Business Game, un esempio di learning by playing sono la dimostrazione di quanto sia necessario formare i nostri giovani all’acquisizione di quella capacità critica che è indispensabile per fare impresa. Leggevo proprio in questi giorni in un editoriale un richiamo al fatto che il nostro Paese ha bisogno di più ingegneri e meno filosofi: in realtà mi auguro che ci siano sempre più professionisti – filosofi, come quelli che prepariamo qui alla LIUC, realmente capaci di portare un contributo critico nelle realtà complesse in cui operano”.
Come ogni anno, il Business Game della LIUC ha visto studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori di tutta Italia cimentarsi per due mesi nella simulazione di un mercato complesso e competitivo, costituito da aziende virtuali di cui sono stati manager: un vero e proprio gioco tattico-strategico, che li ha portati a sfidarsi su abilità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, e a misurarsi con la simulazione di un anno di vita delle aziende e di evoluzione del mercato.
Obiettivo del gioco, in relazione al quale è stata stilata una graduatoria di merito delle squadre, era massimizzare il valore dell’impresa, considerato come parametro complessivo e valutato in funzione del margine operativo, delle politiche di assunzione, del tasso di crescita degli investimenti e dei risultati finanziari. Un game avvincente che è frutto di un progetto del CETIC (Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) attivo all’interno della Facoltà di Ingegneria della LIUC nell’ambito dei progetti di trasferimento tecnologico e attività di ricerca sull'innovazione organizzativa supportata dalle tecnologie informatiche.
“A ogni nuova edizione del Business Game - spiega Luca Mari, professore ordinario della Facoltà di Ingegneria - ci convinciamo sempre più di quanto sia considerato interessante "imparare facendo", idea che in questo caso diventa "imparare giocando": un aspetto rilevante delle modalità di didattica innovativa che il CETIC applica ormai da tempo. E sempre più ci accorgiamo della rilevanza nell'apprendimento-gioco dell'interazione, anche quest'anno gestita via facebook, tra i ragazzi e i moderatori del gioco ma anche direttamente tra i ragazzi. Insomma Crea la tua impresa è un'occasione per "imparare giocando interagendo".



Tema del Business Game di quest’anno, simulare la produzione di T-Shirt di cotone: da qui nasce la collaborazione tra LIUC e, da un lato la Fondazione Industrie Cotone e Lino, che ha realizzato un documento informativo diffuso presso tutti i partecipanti al Business Game, dall’altro PoloTexSport, progetto che vede come capofila il Comune di Busto Arsizio e come partner il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento SPA, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e tre aziende “pilota”, LCT Srl, Linea Dori Srl, Manifatture Cotoniere Settentrionali Srl.
“Nonostante la crisi mondiale che ha investito il settore tessile - spiega Romano Bonadei, Presidente della Fondazione Industrie Cotone e Lino - e che ha reso necessaria una complessiva ristrutturazione del comparto, le nostre aziende hanno sempre più bisogno di giovani, sia per quanto riguarda i ruoli tecnici, che per il turnover nel management. Iniziative come quella di oggi riescono certamente nell’intento di far conoscere meglio il nostro settore ai giovani e di collegare le scuole con le università e il mondo dell’impresa”.

I numeri di questa edizione confermano il successo del Business Game: 272 le squadre iscritte per un totale di 84 scuole e 1.431 studenti.
Le scuole partecipanti a questa edizione provengono dalle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte
Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto.
La Lombardia è la regione più presente, con 25 scuole partecipanti. Il gioco è stato organizzato in 5 gironi.
La giornata finale ha visto fronteggiarsi 48 squadre, un campione rappresentativo delle diverse tipologie di scuole che hanno aderito al Business Game, dagli Istituti Tecnici Commerciali agli Istituti Tecnici Industriali, dai Licei Scientifici ai Classici.

Per i docenti accompagnatori è stato organizzato un seminario di aggiornamento dal titolo "Scuola, Università e Mondo delle Professioni. Contributo alla Ri-definizione di uno Scenario Complesso”, presso l’Auditorium dell’Università: “Il seminario - spiega Michele Puglisi, Direttore del CARED (Centro d’Ateneo per la Ricerca Educativo Didattica e l’Aggiornamento) della LIUC – si colloca all'interno della serie di attività curate dal CARED ed è stato pensato per i docenti che accompagnano le squadre giunte in finale, che provengono da molte regioni e sono uno spaccato rappresentativo del paese. Un'occasione di confronto tra professionisti, con problemi spesso diversi, perchè legati alla varietà del territorio, ma accomunati dal desiderio di migliorare il dialogo tra scuole, università e mondo delle professioni, nella convinzione che il capitale umano di cui si dispone, e la qualità dei docenti che lo debbono valorizzare, sono i fattori decisivi nel determinare i risultati. Voglio quindi ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all'iniziativa e al dibattito”.
“Da tempo ormai – ha affermato la professoressa Barbara Ongaro (Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia – Staff del Direttore Generale) – al mondo della scuola giungono segnali importanti circa la necessità di una maggiore connessione con l’università e le imprese, per rendere i nostri studenti soggetti autonomi e responsabili, con un proprio progetto di vita. La scuola ha la missione di istruire ma anche di orientare il lavoro disciplinare al risultato da raggiungere: iniziative come il Business Game aiutano i nostri studenti a prepararsi per operare in contesti organizzativi di vario genere”.
Foto dei premiati e dei momenti più significativi della finale saranno disponibili sul sito della LIUC alla pagina www.liuc.it/businessgame

martedì 13 marzo 2012

Alla LIUC prove di internazionalizzazione

Le opportunità internazionali illustrate agli studenti LIUC
nel corso dell’International Week

Alla LIUC prove di internazionalizzazione

Si è conclusa da pochi giorni all’Università Carlo Cattaneo – LIUC l’International Week, una settimana di orientamento alle attività internazionali dell’Università, con la possibilità di avere informazioni su tutte le attività messe in campo dall’ateneo per arricchire il percorso degli studenti.
Molte le domande e le curiosità sui principali progetti: dall’LLP/Erasmus (progetto della Comunità Europea che offre la possibilità di trascorrere un semestre di studio attraverso un accordo di scambio con università partner della LIUC), agli scambi internazionali (accordi bilaterali tra la LIUC e le università extraeuropee per un semestre di studio), fino al doppio titolo, ovvero un intero anno accademico di studio in un’università estera partner LIUC con il conseguimento del titolo estero oltre che quello italiano (al momento sono attivi accordi con Università di Regno Unito, Francia, Austria, Romania, Argentina, Stati Uniti, Australia). Non da ultime, le Summer School in Cina e Arizona, che consiste in corsi intensivi con lezioni e visite aziendali.

Se in molti hanno partecipato all’International Week, molti altri hanno già approfittato delle numerose possibilità offerte dalla LIUC, come Denise Segato, studentessa iscritta alla Laurea Magistrale in Economia Aziendale e Management, che tramite il progetto Erasmus ha frequentato un semestre presso la Koç University di Istanbul: “Un’esperienza straordinaria, ben oltre le mie aspettative, la mia prima all’estero durante gli studi,. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con studenti internazionali (oltre ad altri italiani, c’erano infatti turchi, americani, francesi) con diversi background e di misurarmi con una realtà completamente diversa dalla mia. Dal punto di vista delle lezioni in inglese, ero sicuramente ben preparata in quanto in LIUC sono già previsti corsi interamente in lingua. Ora sono desiderosa di ripetere un’esperienza all’estero il prima possibile, in Europa o in Asia”.
E’ rientrata invece da pochi mesi dalla Singapore Management University, dove ha trascorso un semestre, Susanna Tardani: “Ho scelto una destinazione non usuale per fare un’esperienza davvero diversa, per conoscere una cultura lontana dalla nostra e anche per rendere il mio curriculum più competitivo sul mercato del lavoro, una volta laureata. Ho conosciuto persone estremamente concentrate sui propri obiettivi e mi sono misurata con una metodologia didattica diversa dalla nostra. Ora il sogno sarebbe quello di trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare spesso, per continuare ad arricchirmi come ho fatto con questa esperienza.

Alla LIUC 1 laureato ogni 3 partecipa a programmi di studio all’estero, mentre sono 116 le Università partner in 38 Paesi nel mondo.

Castellanza, 13 marzo 2012

lunedì 12 marzo 2012

Lezione Magistrale al Master in Merchant Banking Parla Andrea Montanino, Dirigente Generale al D

Il prossimo mercoledì 14 marzo alla LIUC

Lezione Magistrale al Master in Merchant Banking
Parla Andrea Montanino, Dirigente Generale al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze
Andrea Montanino in cattedra alla LIUC nell’ambito del Master Universitario di primo e secondo livello in Merchant Banking: l’appuntamento è per il prossimo mercoledì 14 marzo alle ore 11.00.
La Lezione Magistrale, introdotta dal Rettore dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC prof. Valter Lazzari e della Direttrice del Master in Merchant Banking, prof.ssa Anna Gervasoni, verterà su “La politica economica italiana tra emergenza, risanamento e sviluppo”.
Andrea Montanino attualmente è Dirigente Generale al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonché consigliere di amministrazione di SOGEI S.p.a. e di F2i, consigliere del Fondo Italiano per le Infrastrutture e consigliere del Fondo Italiano di Investimento.
Precedentemente è stato Consigliere Economico del Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoa Schioppa e suo Capo della Segreteria Tecnica. Ha lavorato come economista alla Commissione Europea, dove si è occupato della riforma del Patto di Stabilità e Crescita e di sostenibilità di lungo periodo del debito pubblico, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Centro Studi di Confindustria. È autore di diverse pubblicazioni in tema di finanza pubblica ed economia del lavoro e docente di Politica economica presso la LUISS di Roma.

Il Master Universitario in Merchant Banking, giunto alla sua dodicesima edizione, vuole rispondere alla crescente necessità di professionisti pronti ad operare nel campo finanziario. In particolare, la figura che si intende formare risulta attualmente poco presente nel contesto formativo italiano e molto richiesta dal mercato, con particolare riferimento al sistema bancario, alle società di private equity e venture capital, alle società di consulenza in corporate finance, alle società di M&A, alle imprese per la funzione di pianificazione e sviluppo e di corporate buyer.

Di seguito, il programma dell’incontro.

Castellanza, 12 marzo 2012


Programma

Ore 11.00

Saluto
Valter Lazzari
Rettore Università Carlo Cattaneo – LIUC

Presentazione
Anna Gervasoni
Direttore Master Universitario in Merchant Banking

Lezione Magistrale
"La politica economica italiana tra emergenza, risanamento e sviluppo”
Andrea Montanino
Dirigente Generale al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze

giovedì 8 marzo 2012

Business Game alla LIUC nel segno del settore tessile

Il prossimo venerdì 16 marzo all’Università Carlo Cattaneo – LIUC

Business Game alla LIUC
nel segno del settore tessile

La nona edizione del Business Game “Crea la tua impresa” dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC si avvicina alla conclusione: la finale è prevista infatti per il prossimo

venerdì 16 marzo 2012
presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC

A partire dalle ore 10.00, si svolgerà la giocata finale; nel frattempo i docenti accompagnatori parteciperanno ad un seminario di Aggiornamento dal titolo "Scuola, Università e Mondo delle Professioni. Contributo alla Ri-definizione di uno Scenario Complesso”, presso l’Auditorium dell’Università. Nel pomeriggio, dalle 14.30 si terrà la premiazione delle squadre vincitrici in Aula Bussolati.

Business Game è un progetto di learning by doing interattivo e innovativo, promosso dalla LIUC in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e inserito tra i progetti per la Valorizzazione degli studenti eccellenti del Ministero dell’Istruzione.
Il gioco è stato messo a punto dal CETIC, il Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione attivo all’interno della Facoltà di Ingegneria della LIUC nell’ambito dei progetti di trasferimento tecnologico e attività di ricerca sull'innovazione organizzativa supportata dalle tecnologie informatiche.

Studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori di tutta Italia si sono cimentati negli scorsi due mesi nella simulazione di un mercato complesso e competitivo, costituito da aziende virtuali di cui sono stati manager: un vero e proprio gioco tattico-strategico, che li ha portati a sfidarsi su abilità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, e a misurarsi con la simulazione di un anno di vita delle aziende e di evoluzione del mercato.
Obiettivo del gioco, in relazione al quale è stata stilata una graduatoria di merito delle squadre, era massimizzare il valore dell’impresa, considerato come parametro complessivo e valutato in funzione del margine operativo, delle politiche di assunzione, del tasso di crescita degli investimenti e dei risultati finanziari.

Tema del Business Game di quest’anno, simulare la produzione di T-Shirt di cotone: da qui nasce la collaborazione tra LIUC e, da un lato la Fondazione Industrie Cotone e Lino, che ha realizzato un documento informativo diffuso presso tutti i partecipanti al Business Game, dall’altro PoltexSport, progetto che vede come capofila il Comune di Busto Arsizio e come partner il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento SPA, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e tre aziende “pilota”, LCT Srl, Linea Dori Srl, Manifatture Cotoniere Settentrionali Srl.

I numeri di questa edizione confermano il successo del Business Game: 272 le squadre iscritte per un totale di 84 scuole e 1.431 studenti.
Le scuole partecipanti a questa edizione provengono dalle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte
Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto.
La Lombardia è la regione più presente, con 25 scuole partecipanti. Il gioco è stato organizzato in 5 gironi.
La giornata finale vedrà fronteggiarsi 48 squadre, un campione rappresentativo delle diverse tipologie di scuole che hanno aderito al Business Game, dagli Istituti Tecnici Commerciali agli Istituti Tecnici Industriali, dai Licei Scientifici ai Classici. Un’iniziativa divertente e accattivante, quella del Business Game, che dà anche modo agli studenti di mettere in campo le conoscenze acquisite a scuola e di vivere in chiave ludica l’orientamento all’Università.

Di seguito, il programma dettagliato della giornata.

Castellanza, 8 marzo 2012

Francesca Zeroli
Comunicazione e Immagine
Rapporti con la Stampa
Università Carlo Cattaneo – LIUC
ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it
Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746
www.liuc.it


PROGRAMMA

Ore 10.00 Inizio della giocata finale
presso le aule (edificio a valle)


Ore 10.00 Seminario per i docenti “Scuola, Università e Mondo delle Professioni. Contributo alla Ri-definizione di uno Scenario Complesso”
presso l’Auditorium

ore 10.15 Saluto introduttivo
Valter Lazzari, Rettore Università Carlo Cattaneo – LIUC

ore 10.30 Intervento
Barbara Ongaro, Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia

ore 10.50 Intervento
Luca Mari, Professore Ordinario presso la Facoltà di Ingegneria - Università Carlo Cattaneo-LIUC

ore 11.10 Intervento
Gianmaria Strada, Professore presso la Facoltà di Ingegneria - Università Carlo Cattaneo-LIUC

ore 11.30 Dibattito

ore 12.30 Conclusione dei lavori

Coordina Michele Puglisi, Direttore del CARED (Centro d’Ateneo per la Ricerca Educativo Didattica e l’Aggiornamento) - Università Carlo Cattaneo-LIUC




Ore 14. 30
Premiazione dei vincitori della nona edizione del Business Game presso l’Aula Bussolati

Intervengono:

Valter Lazzari, Rettore Università Carlo Cattaneo – LIUC

Barbara Ongaro, Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia

Romano Bonadei, Presidente della Fondazione Industrie Cotone e Lino