venerdì 30 settembre 2011

International Week alla LIUC

Dal 3 al 7 ottobre

International Week alla LIUC


Una settimana tutta internazionale per gli studenti all’Università Carlo Cattaneo – LIUC, a partire dal prossimo lunedì 3 ottobre.
L’International Week della LIUC nasce con l’obiettivo di far conoscere ad un numero sempre maggiore di studenti le tante opportunità che l’Università offre per connotare il proprio percorso in un’ottica internazionale.

LLP/Erasmus
Progetto della Comunità Europea che offre la possibilità di trascorrere un semestre di studio attraverso un accordo di scambio con università partner della LIUC e prevede il pieno riconoscimento accademico degli esami sostenuti.

Scambi internazionali
Accordi bilaterali tra la LIUC e le università extraeuropee, che offrono la possibilità di trascorrere un semestre di studio con il pieno riconoscimento accademico degli esami sostenuti.

Doppio titolo
Possibilità di trascorrere un intero anno accademico di studio in un’università estera partner LIUC con il conseguimento del titolo estero oltre che quello italiano.

Summer School
Possibilità di seguire un corso intensivo estivo presso un’università estera.

Stage all’estero



Di seguito, il programma dettagliato della settimana

Castellanza, 30 settembre 2011

Francesca Zeroli
Comunicazione e Immagine
Rapporti con la Stampa
Università Carlo Cattaneo – LIUC
ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it
Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746
www.liuc.it



Lunedì 3 ottobre
08.30 - 16.30
Ed. Cantoni
Stand informativi sulle opportunità internazionali offerte dalla LIUC

Martedì 4 ottobre
12.00 - 13.00
Aula C110
Scambi internazionali

13.00 - 14.00
Aula C05
Stage all’estero

Mercoledì 5 ottobre
12.00 - 13.00
Aula C05
Doppio titolo

13.00 - 14.00
Aula C05
Summer Schools

Giovedì 6 ottobre
12.00 - 13.00
Aula C110
LLP/Erasmus

13.00 - 14.00
Aula C04
Summer Schools

Venerdì 7 ottobre
12.00 - 13.00
Aula C110
Scambi internazionali

13.00 - 14.00
Aula C110
LLP/Erasmus

giovedì 29 settembre 2011

Al via il percorso di eccellenza in Business Consulting della LIUC

Al via il percorso di eccellenza in Business Consulting della LIUC
Si apre l’edizione 2011, sempre in collaborazione con IBM


Occhi puntati sul ruolo del consulente all’Università Carlo Cattaneo – LIUC, con l’avvio del percorso di eccellenza in Business Consulting, compreso nella Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale e coordinato dal professor Aurelio Ravarini.
Tra le aziende coinvolte nel percorso anche quest’anno c’è IBM, la piu’ grande societa’ di servizi al mondo, che contribuisce alle lezioni attraverso due docenti, Marco Beltrami (Associate Partner IBM Global Business Services e Presidente APCO, l’Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione) e Jim De Piante (Executive Project Manager IBM Research che opera presso il laboratorio T.J. Watson di Yorktown Heights, New York).

Una strada, quella della consulenza, che circa il 25% dei laureati LIUC in Ingegneria Gestionale ha intrapreso e che grazie al percorso di Eccellenza in Business Consulting è possibile affrontare con maggiore consapevolezza e con gli strumenti più adatti.
Il percorso si articola in 180 ore di aula distribuite nel periodo ottobre – dicembre 2011, a completamento del percorso didattico della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale. L’obiettivo è quello di fornire competenze mirate (sia di tipo individuale, sia di teamwork) sui temi chiave della consulenza e sulle metodologie di base, anche con l’apporto di strumenti professionali di social networking (blogging, wiki, ecc.), allineati ai modelli cognitivi di studenti universitari "nativi digitali" e già impiegati con successo nell’edizione precedente.
Largo spazio sarà nuovamente riservato alle testimonianze dirette di professionisti del mondo della consulenza, particolarmente apprezzate dagli studenti. Oltre a presentare le loro metodologie consulenziali durante le lezioni del corso, i consulenti saranno i protagonisti di una serie di appuntamenti informali (Meet the Consultant), in cui presenteranno la società in cui operano, le prospettive e le criticità per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Al centro della prima lezione, l’intervento di Marco Beltrami, Associate Partner Global Business Services di IBM Italia e Presidente APCO (Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione) che ha delineato gli scenari futuri per il consulente di direzione, a partire dalla classificazione delle principali tipologie di management consulting, ovvero consulenza progettuale, consulenza di processo, assistenza alla realizzazione, consulenza ad personam (es. coaching), progettazione formativa e docenza. “Dall’osservatorio privilegiato di APCO - ha detto Beltrami - non possiamo che rilevare come i nostri clienti siano sempre più competenti ( è cresciuta la conoscenza dei basic manageriali), più informati (è più facile l’accesso a best practices, libri e siti informativi) e più esigenti (si richiedono commodities consulenziali, meno reverenzialità e focus sui risultati)”.
Beltrami ha illustrato agli studenti come i consulenti siano chiamati a un supporto fattivo alle aziende nel migliorare stabilmente le loro performances: “Quella del consulente è la professione del futuro ed è fondamentale andare verso l’innovazione e l’internazionalizzazione: si tratta di un lavoro sfidante, che richiede capacità articolate e approfondite per dare valore all’azienda cliente. Tra le tendenze più diffuse, lo sviluppo di nuove soluzioni (es. i social network), ma anche il ripensamento di attività promozionali e di vendita e lo sviluppo di nuovi modelli di funzionamento”.

I docenti del Percorso in Business Consulting approfondiranno in particolare tre ambiti:
- Business Consulting Scenarios: i nuovi paradigmi derivanti dai fenomeni emergenti: la globalizzazione, l'economia dei servizi, la sostenibilità, l'innovazione IT;
- Business Consulting methods, tools and cases: gli strumenti di base del consulente (tool di Office Automation; collaborative tool; presentation skill) e gli Account e le Industry della consulenza (presentati da consulenti esperti);
- Business Process Innovation: dall'analisi strategica (e, in particolare, Business Analytics) alla modellazione e simulazione dei processi di business.

mercoledì 28 settembre 2011

LIUC, INAIL E UNEBA per la sicurezza sul lavoro nelle RSA

Firmato oggi all’Università Carlo Cattaneo – LIUC

LIUC, INAIL E UNEBA per la sicurezza sul lavoro nelle RSA

Incrementare il livello di sicurezza sul lavoro per il personale delle RSA, grazie a un’opportuna formazione sul tema: con questo obiettivo è stato siglato oggi un accordo di collaborazione tra l’Università Carlo Cattaneo – LIUC (tramite l’Osservatorio Settoriale sulle RSA- Residenze Sanitarie Assistenziali, promosso dal CREMS - Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale), INAIL (sede di Varese) e Federazione UNEBA (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) provincia di Varese.

La collaborazione tra le tre realtà nasce dalla presa di coscienza di una problematica molto sentita nelle RSA del territorio, che vedono operare al proprio interno un numero sempre crescente di lavoratori (circa 6.000 in provincia di Varese, per 53 RSA che coprono il 20% dei posti letto in Lombardia) a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione e della conseguente diffusione di malattie invalidanti. Negli ultimi anni il fenomeno infortunistico del personale impiegato è rimasto sostanzialmente costante, nonostante gli investimenti in termini di formazione del personale e di ammodernamento delle attrezzature: in particolare, si riscontra nel settore socio-sanitario un consistente numero di accadimenti infortunistici di media entità causato soprattutto dal non corretto spostamento di pazienti allettati o in carrozzina, con danni all’apparato muscolo-scheletrico.

La banda dati statistica di INAIL fornisce un quadro esaustivo del contesto in cui si sviluppa il progetto: guardando al triennio 2008 – 2010, si può notare come nel settore sanità e servizi sociali si sia passati in Italia dai 39.553 infortuni del 2008, ai 43.509 del 2009 fino ai 43.849 del 2010; in Lombardia sono stati invece 6.247 nel 2008, 6.780 nel 2009 e 6.716 nel 2010; in provincia di Varese 575 nel 2008, 595 nel 2009, 597 nel 2010.
La maggior parte del personale coinvolto dal fenomeno infortunistico è rappresentato dalle figure assistenziali di base: si tratta per la maggior parte di lavoratrici donne (il 72% a livello nazionale, 27% regionale, 23%provinciale), con un basso livello di scolarizzazione anche di nazionalità non italiana (extracomunitarie o di Paesi dell’est europeo), con conseguenti problemi linguistico-culturali che “aggravano” il fenomeno infortunistico e rendono più problematica l’attività formativa.
Gli infortuni nella maggior parte dei casi portano a inabilità temporanee (che si risolvono in un periodo compreso tra i 24 e i 32 giorni), con un costo medio di 1.300 euro. La fascia d’età maggiormente interessata va dai 35 ai 49 anni.

"L'accordo di collaborazione sottoscritto con l'INAIL e l'UNEBA di Varese – spiega Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio sulle RSA dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC - è una ulteriore ed importante testimonianza del ruolo proattivo svolto dall'Osservatorio a vantaggio dei propri associati. La forza dell'Osservatorio infatti sta proprio nel non limitarsi ad essere un centro informativo sui trend di settore; al contrario, fin dalla sua nascita, risalente al gennaio del 2006, ci si è adoperati con tutti i soggetti coinvolti per sviluppare una logica di servizio a vantaggio delle RSA, con anche la creazione di iniziative formative finanziate.
Il tema della sicurezza è molto sentito all'interno delle RSA per il particolare e delicato tipo di servizi erogati, per cui ci aspettiamo un'ampia e attiva risposta dal nostro territorio rispetto alle iniziative che proporremo in stretta collaborazione con INAIL e UNEBA".

Grande soddisfazione da parte di INAIL, nelle parole di Giuseppina Gentile, Direttore sede INAIL di Varese: “Il progetto è volto a far crescere la cultura della sicurezza e a contenere gli infortuni attraverso un’iniziativa di alta formazione mirata ad un delicato comparto la cui efficienza si misura dagli elevati standard di sicurezza degli addetti e degli ambienti di lavoro. Garantire la tutela della salute di chi opera nelle RSA attraverso i previsti interventi di supporto e di aggiornamento dei soggetti che quotidianamente si occupano di formazione, vuol dire anche salvaguardare coloro che trovano ospitalità in strutture sostitutive, spesso in maniera definitiva, della propria casa e che a maggior ragione devono poter confidare su un livello qualitativo alto di prestazioni. Importante la comune ottica della prevenzione degli infortuni in un settore di attività a forte indice di frequenza e il taglio del progetto nei termini di un “intervento di sistema” integrato, con la messa a punto di azioni formative partecipate e condivise tra i firmatari dell’accordo.

Marco Petrillo, Presidente UNEBA, ha sottolineato: “La firma di questo accordo conferma per UNEBA il primato di ruolo istituzionale e associativo datoriale in riferimento alla prima rappresentanza a livello provinciale, regionale e nazionale nel settore socio sanitario e nelle residenze per anziani.
Tale presenza a vasto raggio permette di avere terreno fertile in cui attivare percorsi di innovazione sociale e culturale che sottostanno al progetto sulla sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro. La cultura della prevenzione e di una sempre diffusa sensibilizzazione sulle tematiche della sicurezza aziendale e della coesione sociale è in linea con gli aspetti valoriali della programmazione dell’attività sindacale datoriale di UNEBA in una chiave di lettura sostanziale che mira all’applicazione pratica e diffusiva della legge 81/08 aldilà del mero dato formale e letterale. E il percorso di lavoro previsto nel presente protocollo proprio ricalca tale cambiamento culturale che predilige la sostanza sulla forma”.
L’intero programma formativo previsto dall’accordo, di durata biennale, prevede quattro macro azioni:
- Formazione-formatori: un percorso finalizzato a sviluppare competenze di gestione della didattica a favore di quelle figure interne (es: infermieri e fisioterapisti) che a loro volta svolgono il ruolo di docenti a vantaggio del personale assistenziale di base su tematiche affini e correlate alla sicurezza (es: movimentazione carichi, rischio biologico).
- Workshop e convegni: per una generale politica di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e protezione dei rischi sui luoghi di lavoro in ambito socio-sanitario. Questa macro – azione intende coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo (datori di lavoro, dirigenti, ecc.).
- Aggiornamento formativo Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza: specificatamente rivolto alla figura del RLS, che certamente rappresenta un ruolo chiave per il presidio della sicurezza all’interno delle singole RSA.
- Iniziative formative per preposti e lavoratori: quest’ultima azione prevede di raggiungere un numero molto ampio di lavoratori, nella convinzione che la promozione della sicurezza aziendale passi anzitutto attraverso gli atteggiamenti ed i comportamenti dei singoli. Nel complesso, per questa azione ci si prefigge di erogare 480 ore d’aula, stimando il coinvolgimento di circa 500 lavoratori.

lunedì 26 settembre 2011

Lean manager alla LIUC

Con l’intervento di Alberto Galgano, fondatore del Gruppo Galgano

Lean manager alla LIUC


Lean Manager all’avanguardia, vocati all’innovazione e alla competitività: è partito alla LIUC il percorso di eccellenza della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale dedicato alla Lean Manufacturing. Il percorso, coordinato dal professor Tommaso Rossi, si propone di formare ingegneri gestionali che abbiano le basi, in termini di filosofia, approcci, tecniche e strumenti, sia per introdurre modelli lean nelle imprese, sia per occuparsi della gestione dei processi logistico-produttivi in imprese nelle quali la filosofia lean sia già stata recepita. Gruppo Galgano, JMAC e Prolog sostengono il percorso sia dal punto di vista strettamente economico, che per una parte della docenza.
Una filosofia, quella lean, che si può riassumere come “fare sempre di più e meglio (maggiore efficacia) con meno (maggiore efficienza)”.

Ad aprire le lezioni, Alberto Galgano (fondatore del Gruppo Galgano), che ha portato l’esempio emblematico di Toyota:“Il sistema Toyota - ha detto - basa la sua efficienza sulla valorizzazione delle persone, in particolar modo di coloro che fanno parte del personale operativo (basti pensare che Toyota raccoglie in uno anno un milione di suggerimenti), considerati non soltanto meri esecutori ma soggetti che possono contribuire concretamente al miglioramento delle attività. Dotati non solo di mani ma anche di un cervello e pronti a dire la loro con cognizione di causa perché a più stretto contatto con processi e prodotti. E proprio i prodotti ne beneficiano perché, come diceva Michelangelo, “la perfezione è fatta di dettagli””.
Galgano non ha dubbi sul fatto che la filosofia lean possa far bene alle imprese: “Si tratta di adottare un approccio più concreto, di usare sempre meglio le risorse, di ridurre gli scarti, che sono sintomo di inefficienza”. Una strategia che risulta fondamentale perché l’azienda possa essere competitiva a livello internazionale, come richiede il contesto attuale, in cui le distanze sono sempre più ridotte e la “gara” è decisamente ampliata rispetto al passato.
A proposito del livello di diffusione della cultura lean nel nostro Paese, Galgano si dichiara soddisfatto: “Questo approccio è ormai diffuso anche da noi, non solo nelle aziende industriali ma anche nel settore dei servizi e nella Pubblica Amministrazione. Il faro rimane naturalmente il Giappone, dove questo metodo scientifico è nato, grazie però all’apporto di alcuni esperti americani”.

Il Percorso di Eccellenza in Lean Manufacturing si articola in tre moduli:
• il primo, focalizzato sulla filosofia e l’organizzazione lean, tratta i concetti di valore e di spreco, gli aspetti strategici, le implicazioni culturali connessi con il modello lean e le tecniche e gli strumenti utilizzabili per l’applicazione del modello lean in azienda;
• il secondo, focalizzato sulla qualità totale, tratta gli strumenti e le tecniche lean per la gestione e il controllo della qualità dei prodotti e dei processi aziendali;
• il terzo, focalizzato sulla lean design, consisterà nell’applicazione della filosofia lean allo sviluppo e all’industrializzazione dei prodotti.
Ciascun modulo prevedrà sia lezioni tradizionali, sia momenti nei quali i concetti appresi verranno applicati in pratica.
Alla LIUC l’attenzione per questi temi è particolarmente sentita, anche nel servizio alle imprese: in Università è attivo infatti il Lean Club, fondato con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Agusta spa, Alenia Aermacchi spa, BTicino spa, Sices Group e Slimpa spa. Obiettivo, aiutare le imprese a migliorare le proprie prestazioni sia nelle operations, sia nei servizi attraverso l’introduzione o l’ulteriore implementazione dei metodi lean.

giovedì 22 settembre 2011

Piccole e medie imprese: alla LIUC sui banchi i nuovi manager e imprenditori

Prima settimana di lezioni per il Master in Management
della Piccola e Media Impresa (MAPI)

Piccole e medie imprese: alla LIUC
sui banchi i nuovi manager e imprenditori

Hanno preso il via in questi giorni all’Università Carlo Cattaneo – LIUC le lezioni del nuovo Master in Management della Piccola e Media Impresa (MAPI), promosso dall’Università in collaborazione con la Piccola Industria di Confindustria. Dopo un primo meeting nel mese di giugno, i 26 studenti hanno dato effettivamente inizio al loro percorso di formazione, volto a sviluppare le attitudini manageriali e imprenditoriali per un’immediata spendibilità nel contesto aziendale di provenienza (il Master è aperto anche a chi già lavora, non esclusi i diplomati) o in quello dove potranno approdare grazie al Master.
“Il successo del MAPI, anche in termini quantitativi - commenta il Direttore, prof. Emilio Paccioretti - assume un particolare valore alla luce della crisi che stiamo vivendo: è importante che le PMI maturino una sensibilità sempre maggiore rispetto all’innovazione e allo sviluppo. La voglia di intraprendere dei giovani conferma che per le strutture formative deve diventare sempre più importante supportare le PMI. Si può farlo in modo adeguato se si trova la formula giusta, come nel nostro caso, con la scelta di un corso che alterna le lezioni d’aula (una settimana al mese per sette mesi), al lavoro in azienda per sviluppare ciascuno il proprio progetto ”.
In occasione dell’avvio del corso, gli studenti hanno avuto modo di incontrare Maria Cristina Bertellini, Vice Presidente Piccola Industria di Confindustria: “Siamo soddisfatti - ha detto - della risposta e delle adesioni al progetto che parte in questi giorni. Questa è anche la prova dell’interesse da parte dei giovani ad essere parte attiva e costruttiva di PMI sempre più moderne e pronte a sfide di livello internazionale. Auguriamo a questi ragazzi di poter essere grandi imprenditori e manager di piccole e medie imprese e protagonisti della piccola industria italiana. Ringraziamo l’Università Carlo Cattaneo – LIUC per l’impegno nel promuovere con la Piccola Industria di Confindustria e nell’organizzare un percorso formativo a misura di impresa”.
A battezzare l’avvio del corso, in rappresentanza dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, il Presidente del Comitato per la Piccola Industria della stessa Unione, Alberto Testa: “I partecipanti al Master hanno un’importante occasione per portare evoluzione e conoscenze in azienda e per ampliare il loro raggio d’azione. Determinante per questo progetto è stato l’appoggio del Presidente della Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia: in questo modo, per la prima volta, LIUC lancia un master insieme a Confindustria su scala nazionale. Non manca comunque il sostegno di UNIVA, che da sempre è propensa all’evoluzione e all’ampliamento delle conoscenze, fin dalla fondazione dell’Università, 20 anni fa”.

Per informazioni sul master, mapi@liuc.it


Francesca Zeroli
Comunicazione e Immagine
Rapporti con la Stampa
Università Carlo Cattaneo – LIUC
ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it
Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746
www.liuc.it

mercoledì 21 settembre 2011

Workshop del CeRCa (Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo) della LIUC

Ciclo di incontri Dia Logos

Workshop del CeRCa (Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo) della LIUC

Nell’ambito delle attività del CeRCa (Centro di Ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo) dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, lo stesso Centro promuove un ciclo di incontri denominato Dia Logos, strettamente riservati alle aziende partner e ai giornalisti che vorranno partecipare.

Dia Logos, partendo da esperienze, sfide e storie di leader indiscussi nei rispettivi campi di ricerca e di lavoro, si propone di trasformare la loro esperienza in momenti di crescita personale e in vantaggio competitivo d’impresa. L’approccio è di tipo interdisciplinare, per favorire l’integrazione tra “mondi” solo apparentemente distanti tra loro.

- I limiti dell’impossibile
Max Calderan

Mercoledì 28 settembre
Ore 17.30 – 19.30

Max Mahdi Calderan, esploratore estremo di deserti inaccessibili, utilizza la forza mentale, sfruttandone praticamente tutto il potenziale. Le sue molteplici imprese nei deserti arabi, che diventano record mondiali, lo classificano tra i pochi al mondo in grado di definire il concetto di estremo.

- Il pericolo di non saper sognare
Horacio Pagani

Giovedì 27 ottobre
Ore 17.30 – 19.30

Horacio Pagani, italo – argentino, inizia da giovanissimo a sviluppare progetti di design. A 22 anni realizza una monoposto di Formula 1 e successivamente lavorando in Lamborghini contribuisce alla progettazione e allo sviluppo di numerosi modelli. Ha presentato il progetto Zonda, supercar dal design innovativo con carrozzeria interamente realizzata in fibra di carbonio.

- Intuitive decision: short cuts to better decision making?
Gerd Gigerenzer

Martedì 22 novembre
Ore 15.00 – 18.00

Gerd Gigerenzer dal 1997 è direttore del Max Plance Institute for Human Development di Berlino. I suoi interessi principali di ricerca sono: le decisioni in condizioni di incertezza e di tempo limitato, rischio e capacità di comunicazione del rischio, decisioni di comportamento di dirigenti e medici.

martedì 20 settembre 2011

Ri-cercare per imparare

Laboratorio per insegnanti di scuola superiore del triennio

Ri-cercare per imparare

Per il settimo anno l’Università Carlo Cattaneo – LIUC tramite la Biblioteca “Mario Rostoni” e il CARED (Centro d'Ateneo per la Ricerca Educativo-Didattica e l'Aggiornamento) organizzano un Laboratorio per insegnanti di scuola superiore che vogliano coinvolgere i loro studenti in attività didattiche di sviluppo di progetti di ricerca documentale.
Il ruolo di guida degli insegnanti di scuola superiore nel far crescere le competenze informative degli studenti (information literacy) è essenziale. Saper individuare, scegliere e valutare i documenti (libri, articoli, informazioni online…) consente agli allievi di arricchire e personalizzare il loro studio. Gli studenti imparano a muoversi autonomamente nell'elaborazione di nuovi contenuti le cui tesi siano fondate non su argomentazioni generiche ma sul sapere scientifico della letteratura disciplinare e apprendono un metodo che li porterà a organizzare un progetto di ricerca per costruire nuove conoscenze sulla base di una documentazione rigorosa e autorevole.
Agli insegnanti si propone un percorso laboratoriale di 12 ore (4 incontri) incentrato sulla didattica del processo di indagine documentale, cui faranno seguito le attività d’aula con gli studenti svolte con il supporto dello staff dei docenti LIUC.

Il Laboratorio per insegnanti Ri-cercare per imparare sarà preceduto da un Seminario, rivolto a insegnanti e bibliotecari scolastici, dal titolo Oltre le tesine: insegnare il processo di ricerca documentale agli studenti di scuola superiore, in cui interverranno docenti di scuola superiore che hanno frequentato le edizioni precedenti per presentare le loro esperienze didattiche ai partecipanti.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione. Sarà rilasciato attestato di frequenza.


• Laboratorio per docenti del triennio “Ri-cercare per imparare (7. edizione 2011-2012)”
Dal 26 ottobre, presso Università Carlo Cattaneo – LIUC, Biblioteca “Mario Rostoni” Corso Matteotti, 22, 21053 Castellanza VA, ore 15.00

• Seminario per docenti e bibliotecari scolastici Oltre le tesine: insegnare il processo di ricerca documentale agli studenti di scuola superiore,
19 ottobre, presso Università Carlo Cattaneo – LIUC, Biblioteca “Mario Rostoni” Corso Matteotti, 22, 21053 Castellanza VA, ore 14.30-17.30

Per informazioni: lballestra@liuc.it

Castellanza, 20 settembre 2011

venerdì 16 settembre 2011

Incontro con lo studioso del comportamento, Giuseppe Varchetta

Nuovo workshop del Centro di Ricerche sulla Complessità (CeRiCo)

Incontro con lo studioso del comportamento, Giuseppe Varchetta

Tornano i workshop promossi dal Centro di Ricerche sulla Complessità (CeRiCo) dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC. Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 22 settembre alle ore 15.00.
Il relatore di questo incontro sarà Giuseppe (Pino) Varchetta, eminente studioso di comportamento, psicosociologo, docente e consulente, con una ricca carriera di direttore della formazione e del personale in una multinazionale, riferimento per il management delle imprese.

Le scienze cognitive ci stanno mostrando che il nostro cervello gode di una sua relativa autonomia, è plasmabile e produce modi di rappresentare la realtà che possono avere scarsa relazione con essa (sempre che la “realtà” non sia una semplice costruzione personale e sociale). I modelli tradizionali, per quanto siano messi spesso in discussione, dominano il nostro ragionamento quotidiano, la conoscenza spesso non cambia il linguaggio (diciamo che “il sole sorge e tramonta”, nonostante Copernico) e d’altronde la nostra lingua personale (l’idioletto) dice di noi più di quanto non dica del mondo. Paura, pigrizia e aspirazione alla razionalità sono alleate per impedirci di cambiare.

Castellanza, 16 settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Matricola Day alla LIUC

Lunedì 19 settembre all’Università Cattaneo

Matricola Day alla LIUC

Una giornata tutta dedicata alle matricole della LIUC, con il "Benvenuto" dell'Università e le testimonianze degli studenti che stanno già vivendo l'esperienza della Cattaneo, il tutto nel consueto clima di festa: l'ormai tradizionale appuntamento con il Matricola Day della LIUC è fissato per il prossimo lunedì 19 settembre alle ore 10.30, in Aula Bussolati.

Dopo il saluto del Rettore Andrea Taroni e dei Presidi di Facoltà Valter Lazzari (Economia), Giacomo Buonanno (Ingegneria) e Mario Zanchetti (Giurisprudenza), seguirà l'intervento del professor Luciano Traquandi, docente di Psicologia aziendale, sul tema "LIUC: un'esperienza da vivere in modo personale".
Inoltre alcuni studenti presenteranno alle matricole "La LIUC degli studenti e gli studenti della LIUC": a loro è affidato il compito di fornire alcuni suggerimenti su come affrontare i nuovi ritmi della vita universitaria, ma anche su come sviluppare le proprie capacità e la propria personalità, sfruttando tutte le opportunità offerte.
Musica e aperitivo saranno i principali ingredienti del Matricola Party, che si terrà alle 12.30 nel Cortile dei Gelsi: sarà l’occasione anche per approfondire le attività extra-didattiche e le matricole potranno iscriversi alle associazioni e alle squadre sportive LIUC.

Obiettivo del Matricola Day è dunque fornire agli studenti una panoramica di tutto ciò che la LIUC offre e di trasmettere alle matricole lo spirito di partecipazione che caratterizza l'Università: studiare alla Cattaneo significa infatti viverla al 100%, cogliendo una serie di opportunità uniche ed irripetibili.

lunedì 12 settembre 2011

Engagement: una ricerca internazionale London Business School ed Università Carlo Cattaneo – LIUC

CeRCA, il neo-nato Centro di Ricerca sul
Cambiamento e Apprendimento
Organizzativo della LIUC

Engagement: una ricerca internazionale

London Business School ed
Università Carlo Cattaneo – LIUC

“Engagement: come ottenere il massimo dai collaboratori”: questo il titolo della ricerca internazionale che il prof. Julian Birkinshaw della London Business School sta conducendo, in partnership per l’Italia, con il CeRCA - Centro di ricerca sul Cambiamento e Apprendimento Organizzativo dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC.

Con il termine engagement, spiega il Prof. Vittorio D’Amato Direttore del CeRCA, si definisce la condizione di chi è “fisicamente, intellettualmente ed emotivamente coinvolto sul lavoro”. Il tema è di grande rilievo sia per le persone, che al lavoro dedicano una parte rilevante del loro tempo, sia per le aziende, che dipendono dall’investimento di energia e di capacità dei propri collaboratori per raggiungere i loro obiettivi.
Uno studio condotto da ISR nel 2006, su un campione di 664.000 persone, ha dimostrato l’esistenza di un circolo virtuoso tra engagement e risultati aziendali: le aziende con un più basso livello di engagement possedevano un valore del net income (risultato netto di gestione) mediamente inferiore del 32,7% ed una produttività media inferiore del 20%. Attraverso la ricerca, che per l’Italia partirà in queste settimane, sarà possibile effettuare un benchmark a livello internazionale ed evidenziare: il livello di soddisfazione del lavoro in azienda, la percezione che i collaboratori hanno su quanto l’azienda considera il loro lavoro, quant
o l’azienda riconosce e valorizza il contributo dei collaboratori, la percezione del contributo dei capi nello svolgimento dell’attività lavorativa, i fattori di incertezza/preoccupazione all’interno del contesto lavorativo, quali sono i fattori che contribuiscono a creare engagement.
Chi fosse interessato a partecipare alla ricerca può scrivere a: vdamato@liuc.it.


“Il CeRCA – spiega il professor D’Amato - è una fucina di idee, dove vengono esplorate nuove competenze, analizzati nuovi metodi manageriali e dove si dialoga sulle idee di fondo della cultura aziendale”. Partner stabile del Centro è l’Associazione Italiana di Change Management, Assochange.
“La missione di aiutare le aziende partner a conseguire significativi vantaggi competitivi sostenibili, attraverso la costante ricerca di un più elevato livello di performance – continua - richiede di migliorare i processi cognitivi e strategici, con particolare riguardo alle competenze e alla cultura aziendale. Diventa fondamentale sviluppare la capacità di pensare in modo sistemico attivando un continuo processo interattivo tra visione, competenze distintive, mosse strategiche, organizzazione e politiche operative”.

Al Centro è possibile associarsi attraverso due modalità.
La prima è quella del CMOL Club (Change Management and Organizational Learning Club), che include una gamma molto ricca di attività complementari ed è impostato in modo da ottimizzare il rapporto benefici ricavati vs. tempo impiegato. Le attività disponibili ai membri del Club comprendono: Ricerca e Research Meeting (1 all’anno), partecipazione ai Forum (3 all’anno), accesso all’area riservata nel sito a News CeRCA.
La seconda modalità è quella denominata NLP (Make the transition to the Next Level of Performance). Gli iscritti con questa modalità, oltre ad aver diritto a partecipare alle attività del CMOL, possono usufruire di un percorso di apprendimento nel corso del quale si sviluppano le competenze delle organizzazioni vincenti (Learning Phase) e si implementano concretamente tali competenze in azienda (Roll-Out phase). La Learning Phase e la Roll-Out Phase sono tra loro strettamente collegate, infatti al fine di dare concretezza e di tradurre immediatamente in risultati quanto appreso, i workshop saranno seguiti da progetti applicativi in accordo con le aziende.

Oltre all’attività di ricerca, il CeRCA offre consulenza per imprese o enti pubblici/privati, per il raggiungimento di specifici obiettivi aziendali.
Non mancano anche opportunità di formazione, con un'ampia gamma di attività sui temi del cambiamento, della leadership e dell’apprendimento organizzativo oltre a interventi formativi aziendali in house su commessa, progettati e realizzati su esigenze specifiche.
“Gli elementi distintivi della nostra attività - conclude D’Amato – sono il fatto di lavorare alle frontiere della conoscenza, la presenza di contributi internazionali e l’interdisciplinarietà”.

Castellanza, 12 settembre 2011

venerdì 9 settembre 2011

Partirà il 3 ottobre la nuova Scuola di Formazione per Praticanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della LIUC

Alla luce della convenzione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Busto Arsizio

Partirà il 3 ottobre la nuova Scuola di Formazione per Praticanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della LIUC

Altre novità sul fronte della formazione per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili all’Università Carlo Cattaneo – LIUC.
Come già comunicato, in virtù dell’accordo firmato nel mese di luglio tra la LIUC e l’Ordine di Busto Arsizio, i laureati triennali in Economia Aziendale possono essere esonerati dalla prima prova scritta dell’esame per l’accesso alla sezione B dell’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili dietro il superamento di una serie di esami riconducibili agli ambiti disciplinari tipici della professione. Inoltre, i nuovi iscritti alla Laurea Magistrale in Economia Aziendale possono ora svolgere parte del tirocinio necessario per l’accesso alla professione già durante i due anni di corso e sono inoltre esonerati dalla prima prova scritta dell’Esame di Stato per l’accesso alla sezione A dell’Albo (se opteranno per l’orientamento in “Amministrazione Aziendale e Libera Professione”).
Ma la convenzione è stata anche occasione per una riorganizzazione della Scuola di Formazione per Praticanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, al fine di permettere a chi lo desideri di seguire tutti i corsi nell’unico anno di praticantato successivo alla laurea.
Attivo dal 1997 il corso (in precedenza con un’articolazione biennale) è volto a fornire ai praticanti gli elementi, teorici e pratici, utili al superamento dell'Esame di Stato e al successivo esercizio della professione.
Il nuovo programma 2011-2012 sarà suddiviso in due parti.
La prima parte avrà inizio il giorno lunedì 3 ottobre 2011, si concluderà nel mese di gennaio 2012. Prevede gli insegnamenti di Contabilità e bilancio (40 ore) e Diritto Commerciale, Privato, del Lavoro, Civile (40 ore) oltre ad esercitazioni e testimonianze a cura degli Ordini professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Varese e Busto Arsizio e specifiche prove interdisciplinari su temi d’esame.
La seconda parte si articolerà tra febbraio e aprile 2012, prevedendo gli insegnamenti di Diritto Tributario (40 ore), Diritto Fallimentare (20 ore) ed Operazioni straordinarie e valutazioni d’azienda (20 ore), unitamente ad esercitazioni e testimonianze.
Per le iscrizioni c’è tempo fino a mercoledì 21 settembre. Per maggiori informazioni, scuolacommercialisti@liuc.it.
La Scuola per i Praticanti è solo una delle proposte che LIUC rivolge al mondo dei professionisti ed è completata dalle seguenti attività formative:
• Formazione permanente accreditata, seminariale e corsuale
• Prove simulate in preparazione all'Esame di Stato
• Formazione finanziata per il personale dipendente degli Studi professionali

Castellanza, 9 settembre 2011

lunedì 5 settembre 2011

Alla LIUC un corso sul modello della Harvard Business School

Su strategia e competitività dei sistemi di imprese

Alla LIUC un corso sul modello della Harvard Business School

Un corso decisamente speciale in partenza all’Università Carlo Cattaneo - LIUC con il nuovo anno accademico 2011/12, che permette agli studenti di “approdare” virtualmente ad Harvard per studiare con il professor Michael Porter, direttore dell’Institute for Strategy and Competitiveness presso la Harvard Business School, un vero guru della teoria della strategia manageriale a livello mondiale.

Questa possibilità è offerta tramite il corso in lingua inglese “Firms, Clusters and Competitiveness”, rivolto agli studenti della Laurea Magistrale dei corsi di laurea in Economia e Ingegneria e tenuto dal professor Fernando Alberti e dal dottor Emanuele Pizzurno, affiliati alla Harvard Business School.

La LIUC è stata ammessa a partecipare al programma di didattica e di ricerca “Microeconomics of competitiveness: firms, clusters and economic development” avviato nel 2002 dal prof. Porter dell’Harvard Business School con lo scopo di diffondere in tutto il mondo alcuni contenuti sulla competitività dei distretti industriali. La LIUC contribuirà al programma con la produzione di ricerche, materiali didattici e interventi diretti su cluster e distretti.

Il corso rappresenta il primo passo in questa collaborazione e inserisce la LIUC in un circuito di 93 università a livello mondiale che hanno deciso di avviare simili corsi, basati su quello tenuto dal professor Porter e dal professor Takeuchi presso la Harvard Business School.

Il corso tratta della competitività e dello sviluppo economico di distretti industriali, cluster, sistemi di imprese e territori, temi sui quali la LIUC lavora da sempre. Il corso si fonda sulle teorie della competitività del Prof. Porter e parte dall’assunto che l’obiettivo ultimo della ricerca della competitività sia contribuire ad aumentare la prosperità economica e sociale di un territorio, agendo sia sull’efficienza del proprio sistema economico sia sulla produttività e sulla capacità imprenditoriale del sistema di imprese.

Nel corso è utilizzato il metodo dei “case studies” tipico dell’Harvard Business School. I contenuti saranno condivisi tramite Internet sulla piattaforma messa a disposizione dalla Harvard Business School e sono previste numerose opportunità di interazione per gli studenti tra di loro e con il professor Porter. E’ previsto alla fine un project work con l’assessment delle strategie per la competitività di un particolare cluster o distretto. Il miglior lavoro LIUC sarà selezionato per la MOC Network Student Assignment Global Competition a sarà valutato da una commissione presieduta dal professor Porter e premiato presso la Harvard Business School.


venerdì 2 settembre 2011

Alla LIUC ingegneri gestionali alla conquista degli USA

Il caso di una laureanda in Ingegneria Gestionale alla LIUC

Alla LIUC ingegneri gestionali alla conquista degli USA

Laurearsi con una tesi svolta presso il Massachussettes Institute of Technology (MIT) di Boston: questo il traguardo che sta per raggiungere Rossella Pozzi, una studentessa iscritta alla Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC.
Rossella si trasferirà a Boston da febbraio a giugno del prossimo anno per svolgere la tesi di laurea sotto la supervisione del prof. Chris Caplice (Direttore del centro di ricerca del MIT per i trasporti e la logistica) e del docente LIUC prof. Tommaso Rossi.

“Questa esperienza – spiega Rossi - si inserisce all’interno di due dei nostri corsi, rispettivamente Progettazione e Gestione della Supply Chain, ma anche nell’ambito delle tante attività che proponiamo a complemento delle lezioni. Il progetto verte sull’uso della simulazione per la progettazione di Supply Chain e di reti distributive che siano robuste e il meno vulnerabili possibili, quindi in grado di far fronte a eventi indesiderati (per esempio, il fermo di uno degli stabilimenti della rete), con riduzioni contenute del livello di servizio garantito ai clienti finali. Quello che svolgerà Rossella è un vero e proprio progetto di ricerca, che si baserà sì sulla letteratura ma anche sull’esame di dati relativi alle Supply Chain statunitensi di aziende italiane.
Un’opportunità, questa, che riflette l’impostazione del corso di laurea in Ingegneria Gestionale della LIUC, la cui offerta formativa comprende numerose occasioni formative per l’acquisizione di competenze che normalmente fanno parte della formazione post – laurea, tipicamente del dottorato di ricerca, come appunto le tecniche simulative. Tutto questo grazie ad un efficace rete di contatti con Università di tutto il mondo; tra gli altri, anche con il Georgia Institute of Technology, la seconda scuola di Ingegneria degli Stati Uniti dopo il MIT”.

Da parte sua, la studentessa non nasconde l’entusiasmo e l’emozione per questa nuova esperienza:
“Quando il professor Rossi mi ha proposto di intraprendere questo percorso, circa un anno fa, sono stata da subito entusiasta e sono consapevole che l’opportunità che viene offerta è più unica che rara, soprattutto considerando che non mi sono ancora laureata. Dal MIT hanno richiesto il mio curriculum vitae ma ho anche sostenuto un colloquio telefonico direttamente con il prof. Caplice”.

Un contatto diretto con questa realtà di eccellenza a livello mondiale, dunque, per la studentessa LIUC, che si è rivelata una risorsa “appetibile” grazie all’ottima conoscenza della lingua inglese, maturata nel corso degli studi alla LIUC e provata dall’alto punteggio ottenuto nel superamento del TOEFL (Test of English as a Foreign Language), ma non solo: “Oltre alla preparazione linguistica – spiega Rossella – la LIUC garantisce una serie di opportunità di integrazione della didattica tradizionale con seminari e workshop: in questi anni con i miei compagni di corso abbiamo cercato di cogliere tutte le opportunità che la LIUC ha offerto. Tra le tante, quella di un corso di approfondimento sulla simulazione che si terrà nel mese di settembre, al quale prenderanno parte anche alcune aziende”.
E per il futuro? “Il mio sogno sarebbe quello di restare in università per proseguire la carriera accademica e mi auguro che l’esperienza al MIT possa rappresentare un buon trampolino di lancio”.