mercoledì 20 aprile 2011

LIUC in prima linea alla all’evento europeo sulla logistica dei beni di largo consumo

Gli studenti LIUC a Bruxelles

LIUC in prima linea alla all’evento europeo sulla logistica dei beni di largo consumo

17 studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC, accompagnati dal Prof. Fabrizio Dallari, direttore del C – Log (Centro di Ricerca sulla Logistica) e docente presso la Facoltà di Ingegneria, hanno partecipato di recente a Bruxelles alla conferenza europea di ECR, l’Associazione Europea dei produttori e distributori di beni di largo consumo. ECR (“Efficient Consumer Response”) è un’organizzazione no-profit nata nel 1990 da una collaborazione volontaria tra industria e grande distribuzione organizzata, con l’obiettivo comune di soddisfare i consumatori in modo migliore, più velocemente e ad un minor costo. Crescendo negli anni, la conference di ECR è diventata uno degli eventi internazionali di maggior rilievo, con un’enfasi sempre maggiore sui temi della logistica e del supply chain management.
L’edizione 2011 ha avuto come tema “Meeting the future together”, con lo scopo di analizzare il futuro del settore del largo consumo e comprendere in che modo sia possibile contribuire a far rimanere le aziende competitive nella fase attuale di incertezza economica. Nelle sessioni plenarie i dibattiti hanno visto coinvolti rappresentanti di aziende di spicco quali Procter & Gamble, Coca Cola, Carrefour, Unilever e Metro.
Le testimonianze portate hanno fatto emergere un tema portante condiviso da tutti: l’attenzione della GDO deve essere sempre rivolta alle esigenze e alle caratteristiche del consumatore. Per riuscire in questo obiettivo cardine, è emersa la volontà delle aziende di integrare in modo sinergico la comunicazione lungo tutti i livelli della supply chain, al fine di aumentarne l’efficacia e l’efficienza. Nelle sessioni parallele sono stati focalizzati alcuni argomenti core quali la collaborazione nella Supply Chain, la gestione del consumatore, le nuove tecnologie a supporto della logistica, la sostenibilità e le moderne strategie di business. Tutte queste testimonianze sono state avvalorate dalla presentazione di case study e potenziali progetti.
Accedendo all’annesso spazio espositivo (marketplace), gli studenti LIUC hanno avuto modo inoltre di confrontarsi con le aziende partecipanti. Positive le loro impressioni su questa esperienza: “Due giorni ad alto valore aggiunto, un’opportunità davvero unica per arricchire non solo il CV, ma soprattutto il proprio bagaglio di conoscenze, attraverso lo studio da vicino di importanti progetti di ottimizzazione dei costi e condivisione delle risorse”.
L’Università Carlo Cattaneo - LIUC ha aderito a nuovamente a questa iniziativa (dopo che già nel 2005 aveva partecipato all’analogo evento a Parigi) offrendo la possibilità alla delegazione di studenti di avvicinarsi ancor di più alle richieste delle aziende su temi già affrontati nel corso del piano degli studi.
La significativa attività di ricerca svolta in questi anni dalla LIUC proprio sui temi connessi al mercato dei beni di largo consumo ha consentito al suo Centro di Ricerca sulla Logistica (C-Log), di consolidare nel tempo esperienze a tutto tondo sul campo coinvolgendo in questo processo aziende, professionisti e, non da ultimo, anche gli studenti.
Castellanza, 20 aprile 2011

martedì 19 aprile 2011

RFId: alla LIUC il prossimo passo è la tecnologia NFC (Near Field Communication)

Quarto anniversario del Lab#ID dell’Università Carlo
Cattaneo – LIUC

RFId: alla LIUC il prossimo passo è la tecnologia NFC
(Near Field Communication)

Festeggiato oggi all’Università Carlo Cattaneo – LIUC il quarto anniversario del Lab#ID, il Laboratorio dedicato all’applicazione dei sistemi RFId (Radio Frequency Identification) attivo all’interno della Facoltà di Ingegneria della LIUC grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.
Una realtà che è diventata un vero e proprio modello nel panorama italiano, quale catalizzatore che interagisce con partner industriali e istituzionali, nonché con una rete di clienti e con diverse realtà private e pubbliche per la realizzazione di specifici progetti.
L’occasione ha permesso di illustrare i brillanti risultati di un altro intenso anno di attività del Lab#ID e di delineare le tendenze applicative dei sistemi RFId da un osservatorio privilegiato, quello di punto di incontro super partes tra aziende utenti finali e aziende fornitrici di sistemi RFId. Tendenze che hanno la forma di alcune esperienze progettuali del Lab#ID, selezionate come particolarmente significative, ovvero Banca Popolare di Bergamo S.p.A., SEA S.p.A, ENI S.p.A. e l’Energy Cluster della Lombardia.
Il professor Luca Mari, direttore del Lab#ID e docente presso la Facoltà di Ingegneria, ha ricordato alcuni risultati significativi raggiunti nel 2010: “Tra i tanti, il rinnovo dell’accreditamento QuESTIO (Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity) come centro di ricerca e di trasferimento riconosciuto dalla Regione Lombardia, la collaborazione con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese per la formazione dei Presidenti di Confindustria e il coordinamento del progetto RFId all’Assemblea Generale 2010, nonché collaborazioni interne alla LIUC con altri centri di ricerca su progetti concreti e con altre università. Non da ultimo, attività nelle scuole secondarie superiori del territorio”.
Novità per i prossimi mesi sono state comunicate nell’intervento del rappresentante della Camera di Commercio di Varese, Enrico Argentiero: “A quattro anni dal suo avvio - spiega- si può ben dire che Lab#ID rappresenti una delle “punte avanzate” dello sforzo con cui il Sistema istituzionale – nella sinergia tra Università, Camera di Commercio e Associazioni di Categoria – sostiene l’impegno delle nostre imprese sul fronte dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
Uno degli scenari di sviluppo dei sistemi di radiofrequenza è la tecnologia NFC (Near Field Communication), della quale la Camera di Commercio ha deciso di supportare la sperimentazione, a favore della competitività delle imprese artigiane, del commercio, turistiche e di trasporto del territorio, nonché di tutti gli operatori impegnati nelle azioni di marketing territoriale”.
“Il nostro territorio tramite questo laboratorio - aggiunge Marco De Battista dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese - ha dimostrato come la sinergia tra pubblico e privato possa ambire a risultati utili ad un intero sistema economico se indirizzata nella giusta direzione. Che oggi, più che mai, non può che essere quella della crescita sul fronte della competitività. Sia nel settore delle imprese, sia in quello della pubblica amministrazione.
Inoltre, i campi di applicazione della tecnologia RFId sono numerosi e non si esauriscono nel solo sistema manifatturiero.
Basti pensare al salto di qualità che tag, antenne e lettori possono far fare ai sistemi di smistamento dei bagagli negli aeroporti, alla gestione dei container durante i viaggi intercontinentali, alla lotta alla contraffazione delle merci, al monitoraggio dei parametri fisici per l’edilizia, alla gestione dei medicinali negli ospedali, alla tracciabilità dei campioni biologici, tanto per rimanere sempre nell’ambito sanitario. Poche altre tecnologie di recente evoluzione dimostrano oggi un campo di applicazione così vasto. Sia in termini di settore di interesse. Sia in termini di singola organizzazione aziendale”.
Da parte del professor Mari è giunta poi una riflessione più complessiva sul senso del “progetto”Lab#ID: “Fare trasferimento tecnologico è una delle missioni che ogni Università dovrebbe avere e dall’Università Cattaneo è una missione particolarmente sentita, in primis perché questo ateneo nasce per volontà dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese. L’intuizione da cui il laboratorio è partito è stata quella di mettersi a metà tra domanda e offerta, tra aziende potenzialmente utenti e fornitori. Crediamo che quando la tecnologia è al servizio dell’impresa debba passare inevitabilmente attraverso l’analisi dei problemi organizzativi: a livello di PMI, infatti, non abbiamo facilmente situazioni in cui la tecnologia possa da sola spingere l’innovazione”.

Per informazioni, labid.liuc.it

Castellanza, 19 aprile 2011

Lab#ID
Il Lab#ID (labid.liuc.it) nasce nel 2007 all’interno della Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che hanno voluto fornire al territorio e, in particolare alle imprese, uno strumento di trasferimento tecnologico a supporto della competitività.
L’Identificazione a Radio Frequenza (RFId) è un metodo di identificazione automatica che sfrutta segnali a radiofrequenza per leggere i dati contenuti in dispositivi chiamati tag RFId consentendo agli oggetti così etichettati di fornire informazioni in modo automatico su essi stessi.
Attraverso l’intensa attività di informazione, formazione e networking, il Lab#ID diffonde la conoscenza dei sistemi RFId e del valore che creano per le aziende. Facilita inoltre la loro adozione da parte delle aziende clienti, realizzando progetti che combinano l’innovazione tecnologica con i cambiamenti organizzativi.
Dall’inizio della sua attività, il Lab#ID ha realizzato per oltre quaranta organizzazioni, pubbliche, private e filiere, studi di fattibilità per l’introduzione dei sistemi RFId, test e progetti pilota, sia in ambiti in cui l’impiego di sistemi di identificazione è ormai consolidato, sia in contesti in cui l’introduzione di tecnologie RFId è ancora sperimentale o del tutto innovativa: tracciabilità, localizzazione, efficienza dei processi logistico e produttivo, gestione documentale e degli asset, gestione del rischio in sanità.
Nel 2008, Lab#ID ha creato insieme a Cedites l’RFId ITALIA AWARD, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia, e, dal 2009 è accreditato in QuESTIO, il repertorio dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico della Regione Lombardia.

lunedì 18 aprile 2011

Conoscere le professioni: alla LIUC protagonisti i consulenti del lavoro

Nuovo ciclo di incontri all’Università Carlo Cattaneo – LIUC

Conoscere le professioni:
alla LIUC protagonisti i consulenti del lavoro

E’ partito all’Università Carlo Cattaneo – LIUC un nuovo ciclo di appuntamenti dedicati all’inserimento nel mondo del lavoro: l’iniziativa, dal titolo “Conoscere le professioni”, si propone di mettere gli studenti delle tre facoltà dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria) in contatto diretto con professionisti pronti ad illustrare la loro attività. Obiettivo del progetto è fornire un’idea più concreta di quello che si cela dietro all’etichetta di alcune professioni tanto note quanto poco realmente comprese.

Il primo appuntamento è stato dedicato alla figura del consulente del lavoro: “Ci occupiamo - spiega Alessandro Russo - di molteplici attività che vanno dalla gestione delle risorse umane alla contrattualistica, fino alla consulenza sugli aspetti fiscali. Da questi ambiti più tradizionali si sono poi sviluppate altre attività, relative alla sicurezza sul lavoro, la selezione del personale e la mediazione tra azienda e dipendenti (ad esempio nel caso di chi impugna un licenziamento).”
Russo ha messo a fuoco gli specifici ambiti nei quali il consulente deve essere formato, ovvero diritto del lavoro, organizzazione delle risorse umane, gestione dei rapporti di lavoro, amministrazione del personale, legislazione societaria, tributaria, fiscale.
“I consulenti - spiega - possono lavorare all’esterno o all’interno dell’azienda: in quest’ultimo caso diventano un vero e proprio marchio di qualità”.
Una professione, quella del consulente del lavoro, in continua evoluzione, come affermato anche da Lucia Vera Stigliano, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese: “Ci sono molte nuove aree delle quali ci occupiamo, come la consulenza previdenziale, perizie e consulenze tecniche, mediazione civile e commerciale. Un ambito, quest’ultimo, nel quale l’attività di un consulente del lavoro si può rivelare particolarmente efficace perché il suo ruolo gli permette di avere un quadro più complessivo.
In generale, poi, è fondamentale tenersi sempre aggiornati sull’attualità, in particolare sulle nuove norme, per essere sempre in grado di fornire risposte e suggerimenti puntuali in tempo reale.”
Agli studenti sono state fornite anche indicazioni pratiche sul periodo di praticantato che permette di accedere all’esame di Stato, indispensabile per l’esercizio della professione, e sul codice deontologico di quest’ordine professionale.

Gli incontri “Conoscere le professioni” sono promossi dal Servizio Placement dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC. Grazie al costante rapporto con il mondo delle imprese, anche in virtù di una serie di convenzioni con le principali associazioni di categoria, alla LIUC tutti gli studenti possono svolgere un periodo di stage, sia in Italia che all’estero. I laureati impiegano mediamente 2 mesi e mezzo dalla laurea per trovare un’occupazione.

Castellanza, 18 aprile 2011

venerdì 15 aprile 2011

Lab#ID, quattro anni sulla cresta dell’onda RFId

Lab#ID, quattro anni sulla cresta dell’onda RFId

La celebrazione del quarto anniversario del laboratorio RFId dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC
chiude un altro anno di brillanti risultati e conferma il successo del modello Lab#ID
come strumento di trasferimento tecnologico e come punto di riferimento per le imprese

Martedì 19 aprile 2011
Auditorium dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC
Ore 14.30 (Corso Matteotti, 22 – Castellanza VA)

Il prossimo martedì 19 aprile, a partire dalle 14.30, presso l’Auditorium dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC (Corso Matteotti, 22 – Castellanza VA) il Lab#ID celebrerà il suo quarto anniversario insieme al network di istituzioni, organizzazioni e aziende che si sono raccolte intorno al laboratorio.
Il Lab#ID, nato nel 2007 all’interno della Facoltà di Ingegneria della LIUC - il cui Preside Prof. Giacomo Buonanno farà gli onori di casa nel corso dell’evento, insieme al Direttore del Lab#ID Prof. Luca Mari -, rinnova così l’ormai tradizionale appuntamento con i partner istituzionali (Camera di Commercio di Varese e Unione degli Industriali della Provincia di Varese, rappresentati rispettivamente da Enrico Argentiero, Responsabile del Servizio Promozione del Territorio, e da Marco De Battista, Coordinatore Aree Economiche), e con i partner industriali, con le organizzazioni con le quali ha attivato collaborazioni e con le aziende clienti.
Un’occasione che permetterà di illustrare i brillanti risultati di un altro intenso anno di attività del Lab#ID e di delineare le tendenze applicative dei sistemi RFId da un osservatorio privilegiato, quello di punto di incontro super partes tra aziende utenti finali e aziende fornitrici di sistemi RFId. Tendenze che hanno la forma di alcune esperienze progettuali del Lab#ID, selezionate come particolarmente significative, e la voce dei rappresentanti di Banca Popolare di Bergamo S.p.A., SEA S.p.A, ENI S.p.A. e dell’Energy Cluster della Lombardia, in interventi condotti insieme allo staff del Lab#ID che li ha affiancati nei progetti.

La partecipazione è su invito (pnegrin@liuc.it – Tel. 0331 572226).
Dalle ore 14.15 i giornalisti interessati avranno la possibilità di intervistare i relatori:

Enrico Argentiero, Responsabile del Servizio Promozione del Territorio - Camera di Commercio di Varese
Marco De Battista, Coordinatore Aree Economiche - Unione degli Industriali della Provincia di Varese
Luca Mari, Direttore Lab#ID - Università Carlo Cattaneo – LIUC e i ricercatori del laboratorio
I rappresentanti delle aziende testimonial che daranno la loro disponibilità.

Alcuni numeri sulle attività del Lab#ID nel 2010:
• 10 progetti di introduzione dei sistemi RFId (oltre 40 dall’inizio delle attività)
• Oltre 50 partner industriali formalizzati e un centinaio di altre aziende che hanno richiesto di entrare nel network
• 20 eventi tra organizzati in proprio, co - organizzati e partecipazioni a convegni scientifici e di terzi (67 da inizio attività)
• Oltre 150 tra articoli e citazioni su testate stampa/web
• 11 Comunicati stampa
• 5 numeri di Lab#IDinforma, la newsletter informativa del laboratorio
• QuESTIO 2011 (Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity)
rinnovo accreditamento come centro di ricerca e di trasferimento riconosciuto dalla Regione Lombardia

Ufficio Comunicazione e Immagine Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572.541, Fax 0331.572.320, fzeroli@liuc.it; Lab#ID, Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572226, 347 8834400 pnegrin@liuc.it.

Castellanza, 15 aprile 2011



Lab#ID
Il Lab#ID (labid.liuc.it) nasce nel 2007 all’interno della Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che hanno voluto fornire al territorio e, in particolare alle imprese, uno strumento di trasferimento tecnologico a supporto della competitività.
L’Identificazione a Radio Frequenza (RFId) è un metodo di identificazione automatica che sfrutta segnali a radiofrequenza per leggere i dati contenuti in dispositivi chiamati tag RFId consentendo agli oggetti così etichettati di fornire informazioni in modo automatico su essi stessi.
Attraverso l’intensa attività di informazione, formazione e networking, il Lab#ID diffonde la conoscenza dei sistemi RFId e del valore che creano per le aziende. Facilita inoltre la loro adozione da parte delle aziende clienti, realizzando progetti che combinano l’innovazione tecnologica con i cambiamenti organizzativi.
Dall’inizio della sua attività, il Lab#ID ha realizzato per oltre quaranta organizzazioni, pubbliche, private e filiere, studi di fattibilità per l’introduzione dei sistemi RFId, test e progetti pilota, sia in ambiti in cui l’impiego di sistemi di identificazione è ormai consolidato, sia in contesti in cui l’introduzione di tecnologie RFId è ancora sperimentale o del tutto innovativa: tracciabilità, localizzazione, efficienza dei processi logistico e produttivo, gestione documentale e degli asset, gestione del rischio in sanità.
Nel 2008, Lab#ID ha creato insieme a Cedites l’RFId ITALIA AWARD, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia, e, dal 2009 è accreditato in QuESTIO, il repertorio dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico della Regione Lombardia.

mercoledì 13 aprile 2011

Laureati e laureandi a confronto: focus su Ingegneria Gestionale alla LIUC, insieme al Rotaract

Meeting del Rotaract Club “La Malpensa” all’Università Carlo Cattaneo – LIUC

Laureati e laureandi a confronto: focus su Ingegneria Gestionale alla LIUC, insieme al Rotaract

Si è tenuto all’Università Carlo Cattaneo – LIUC un meeting “laureati e laureandi a confronto” promosso dal Rotaract Club “La Malpensa” e focalizzato sul corso di laurea in Ingegneria Gestionale.
Protagonisti, Fabrizio Colaci, Diego Arioli e Giulia Ferrando, tre laureati LIUC in Ingegneria Gestionale che hanno riportato la loro esperienza agli studenti della Facoltà, tra ricordi degli anni dell’Università, consigli rispetto al percorso professionale e suggestioni di vario genere, all’insegna dello scambio – sempre proficuo – tra chi è all’inizio degli studi e chi ne sta raccogliendo i frutti nel mondo del lavoro.

Giulia Ferrando, dopo un’esperienza quale ricercatrice junior presso il Lab#ID, il laboratorio sulla Radio Frequency Identification attivo all’interno della Facoltà di Ingegneria della LIUC, è occupata da alcuni mesi come business analyst presso Accenture Italia. Il suo bilancio dell’incontro è estremamente positivo: "E’ stata la giusta occasione per raccontare le nostre esperienze di studio e formative, mettendo in evidenza ciò che realmente serve per entrare nel mondo del lavoro. Abbiamo ribadito la necessità della conoscenza delle lingue, oltre che delle esperienze all'estero e degli stage durante il percorso accademico”.
Fabrizio Colaci, anch’egli occupato presso Accenture, ritiene che “l’Università Carlo Cattaneo, tradizionalmente sensibile al delicato passaggio dal mondo universitario a quello professionale, si dimostri lungimirante nel proporre questi forum, che mettono a confronto le esperienze dei laureati con i quesiti dei laureandi, per un momento di riflessione ed arricchimento sia per gli studenti, che per i relatori”.
Diego Arioli è invece product manager presso Husqvarna Motorcycles: “In qualità di membro del direttivo di LIUC Alumni, l'associazione dei laureati LIUC, partecipo sempre volentieri ad incontri con gli studenti, seminari o altre attività organizzate congiuntamente con l'Università. Il legame è ancora forte a più di cinque anni dalla laurea, infatti sento che la LIUC mi ha dato tanto, offrendomi la possibilità di compiere un percorso formativo efficace”.

Castellanza, 13 aprile 2011

Ritratti al femminile: tavola rotonda alla LIUC

Il convegno inaugurale della mostra promossa dal CERN di Ginevra

Ritratti al femminile: tavola rotonda alla LIUC

Tavola rotonda tutta al femminile all’Università Carlo Cattaneo – LIUC nell’ambito delle iniziative dedicati ai “Venti Nuovi”, ovvero le celebrazioni per il ventennale dell’Università.
Il convegno ha segnato l’apertura della mostra fotografica promossa dal CERN di Ginevra, in programma fino a sabato 16 aprile: si tratta di una raccolta di ritratti di ricercatrici italiane che hanno contribuito alla realizzazione dell'LHC (Large Hadron Collider), la più potente macchina acceleratrice di particelle al mondo. La mostra è già stata ospitata in Italia e all’estero, anche in alcune università: la precedente tappa è stata Sofia e dopo l’esposizione alla LIUC arriverà a Berlino.

Protagoniste della tavola rotonda, donne del mondo scientifico e imprenditoriale, che grazie agli spunti forniti dalla moderatrice, la giornalista di Donna Moderna Antonella Trentin, si sono confrontate sui temi caldi del lavoro al femminile. Donatella Treu, amministratore delegato del Gruppo 24 Ore, ha portato la sua esperienza mettendo a fuoco le differenze tra i diversi contesti in cui ha lavorato: “Nelle multinazionali esistono regole codificate che nascono dall’esigenza di mettere insieme culture diverse e sulla base di una maggiore attenzione al capitale umano. Nelle PMI, tipiche del contesto italiano, è spesso più difficile per una donna affermarsi ad alti livelli. In ogni caso, alla base ci deve essere una maggiore presa di coscienza da parte delle donne delle proprie capacità e maggiore impegno nel prendersi il proprio spazio, senza cedere al ricatto della scelta tra figli e famiglia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Cristina Mollis, che dopo una laurea alla LIUC nel 1997 e una carriera avviata nel settore della consulenza, ha deciso di creare la Nuvò Consulting, società che opera nel settore delle nuove tecnologie: “Multitasking, capacità di vedere oltre, empatia sono tra le peculiarità che le donne dimostrano nel mondo del lavoro. Abbiamo bisogno a mio parere non tanto di quote rosa ma di aiuti concreti per conciliare famiglia e lavoro – un esempio su tutti, l’incremento dei nidi aziendali – ma anche sostegni per fare impresa, in un momento come questo, in cui dobbiamo fronteggiare un cambiamento epocale nei consumi”.
Delle numerose problematiche che le donne italiane devono ancora affrontare nel portare avanti la loro carriera, Valeria Fedeli (Presidente della ETUF-TCL - Federazione sindacale europea dei lavoratori tessili, abbigliamento e cuoio e vice segretario generale della Filctem-Cgil), ha ricordato in particolare “il differenziale salariale, frutto dell’assenza di criteri neutri e di una organizzazione dei tempi di lavoro che penalizza le donne”. Inoltre, ha parlato provocatoriamente di quel “rischio maternità” spesso evocato dalle aziende, prodotto anche di “una cultura non condivisa della genitorialità, che porta la maggioranza delle donne al secondo figlio alla scelta di rimanere a casa”.
Per quanto riguarda il settore scientifico, hanno portato la loro testimonianza Elisabetta Durante, giornalista scientifica - UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici), e Sara Giordani, Direttrice di LIUC Innovazione e Brevetti, Centro di Ricerca per l’Innovazione e la Proprietà Industriale e Intellettuale attivo nell’ambito della Facoltà di Ingegneria della LIUC.
Elisabetta Durante, anima della mostra del CERN, ha raccontato la genesi di questa iniziativa, sottolineando la scelta di fare una mostra con i ritratti delle ricercatrici, perché “dietro ad ogni tecnologia ci sono sempre persone”, auspicando un incremento delle laureate italiane in discipline tecnico – scientifiche.
Un esempio virtuoso in questo senso è quello di LIUC Innovazione e Brevetti, realtà nella quale,. come ha ricordato Sara Giordani, la componente femminile è pari al 75%.
Il convegno ha visto anche gli interventi del Rettore della LIUC Andrea Taroni e del professor Gianfranco Rebora, ordinario di Organizzazione Aziendale alla LIUC, che ha evocato un sempre maggiore contributo femminile per introdurre nel mondo del lavoro nuove prassi e nuovi stili operativi, nell’ottica del miglioramento e del rinnovamento.
La mostra “Ritratti al femminile” sarà aperta ancora giovedì 14 e venerdì 15 aprile dalle ore 9 alle ore 17 esclusivamente per le scuole su prenotazione. (Segreteria Rettorato tel. 0331. 572.214, rettorato@liuc.it). Sabato 16 aprile dalle ore 9 alle ore 13 sarà invece aperta alle scuole ma anche a tutti gli interessati.

Castellanza, 12 aprile 2011

Francesca Zeroli
Comunicazione e Immagine
Rapporti con la Stampa
Università Carlo Cattaneo – LIUC
ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it
Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746
www.liuc.it

lunedì 11 aprile 2011

Manager delle PMI con LIUC e Piccola Industria di Confindustria

Presentato un nuovo Master all’Università Carlo Cattaneo – LIUC

Manager delle PMI
con LIUC e Piccola Industria di Confindustria

Università Carlo Cattaneo - LIUC e Piccola Industria di Confindustria insieme per un progetto di alta formazione rivolto al mondo delle PMI: è stato presentato oggi presso la sede della LIUC il Master in Management della Piccola e Media Impresa, che prenderà il via ufficialmente nel prossimo mese di maggio.

Il Master propone un percorso di formazione focalizzato su tre temi specifici: Sviluppo, Innovazione, Internazionalizzazione.

Destinatari del corso - indirizzato alla piccola e media impresa, cuore pulsante dell’economia italiana – sono manager e imprenditori che vogliono internazionalizzare e ottimizzare la gestione della propria attività, ma anche altri diplomati e laureati interessati a creare una nuova azienda o a intraprendere un’attività di consulenza per una PMI.

“L’impegno della nostra Università sul fronte delle Piccole e Medie Imprese - spiega il Rettore della LIUC, Andrea Taroni - non inizia con il MAPI ma si articola in una serie di iniziative che ci hanno visti stringere rapporti di collaborazione o ancor meglio di fiducia con tante realtà del territorio e non solo. Siamo infatti impegnati con servizi ad hoc per la macro - rete delle PMI italiane, dai sistemi RFID all’ambito dei brevetti. Tutto questo perché nasciamo da una realtà associativa, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che raggruppa molte aziende di questo tipo. Ora, con questo master, desideriamo diventare un punto di riferimento a livello nazionale nella formazione dei professionisti che lavorano nelle PMI, fornendo ai nostri studenti la preparazione adeguata per far fronte alle tante sfide di innovazione, sviluppo e internazionalizzazione. Per ambire ad un obiettivo così alto, non potevamo che avvalerci della collaborazione della Piccola Industria di Confindustria, che ha contribuito direttamente alla realizzazione di questo progetto. Un corso, il MAPI, aperto sia a diplomati e/o laureati sia a manager e imprenditori: per questi ultimi, è particolarmente utile l’idea di condensare tutte le lezioni in una settimana intensiva al mese”.

Il Master, attraverso una metodologia didattica “attiva”, si propone di orientare i partecipanti a sviluppare le proprie attitudini manageriali e imprenditoriali; acquisire le competenze per la creazione e la gestione di una PMI; realizzare il check-up strategico, strutturale, operativo di una PMI; costruire il business plan per la propria idea di business o un progetto di sviluppo e internazionalizzazione di una PMI; sviluppare capacità di problem solving e decision making.

I contenuti dei programmi didattici sono riconducibili alle aree di contabilità e finanza aziendale; imprenditorialità e passaggio generazionale; innovazione nelle e delle PMI; pianificazione e controllo; produzione e logistica; diritto e fiscalità d’impresa; marketing e comunicazione; internazionalizzazione; organizzazione, gestione e sviluppo delle risorse umane.

“Siamo molto soddisfatti della collaborazione che si è sviluppata con la LIUC e ha portato alla realizzazione del Master in Management della Piccola e Media Impresa - spiega il Presidente della Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia - un percorso formativo tarato sulle esigenze specifiche delle nostre PMI e costruito con un forte orientamento pratico. E’ uno dei progetti che come Piccola Industria stiamo mettendo a punto per promuovere la cultura d’impresa fra le nuove generazioni, ma anche per indirizzare le PMI verso una gestione manageriale sempre più moderna e orientata all'internazionalizzazione. Questo strumento può rappresentare un ulteriore contributo verso la legittimazione sociale del ruolo delle nostre imprese, che Piccola Industria persegue su più fronti, ed è testimonianza importante di una collaborazione attiva fra Università e Piccola Industria, teoria e pratica che si incontrano e lavorano insieme: siamo certi che la Piccola Industria di domani passa anche da qui”.

Le sessioni d’aula sono concentrate in una settimana intensiva al mese, nel periodo compreso tra maggio 2011 e gennaio 2012.

Il corpo docente del Master è composto da professori e ricercatori universitari, da imprenditori, dirigenti e consulenti, con significative esperienze di gestione e collaborazione con Piccole e Medie Imprese in Italia e all’estero.

Per informazioni e iscrizioni, mapi@liuc.it

Castellanza, 11 aprile 2011

Francesca Zeroli
Comunicazione e Immagine
Rapporti con la Stampa
Università Carlo Cattaneo – LIUC
ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it
Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746
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martedì 5 aprile 2011

“Ritratti al Femminile” alla LIUC, con le donne che ce l’hanno fatta

Nell’ambito di “Venti Nuovi”, le manifestazioni per il ventennale dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC

“Ritratti al Femminile” alla LIUC, con le donne che ce l’hanno fatta

Soffiano “Venti nuovi” all’Università Carlo Cattaneo – LIUC in occasione del ventennale dalla fondazione dell’’Università e l’attenzione, per un’intera settimana, si rivolge al mondo femminile, con due eventi significativi che mettono al centro “l’altra metà del cielo”. Lo scopo è dare spazio a coloro che si sono distinte nel loro settore, da quello scientifico a quello imprenditoriale, offrendo una serie di “ritratti” che, al di là di facili retoriche, possano essere un importante esempio per le studentesse che si preparano a diventare le professioniste di domani.
La mostra e il convegno “Ritratti al femminile” rappresentano, attraverso le immagini e le voci, una testimonianza sui cambiamenti e sulla nuova centralità conquistata dalle donne, all’interno di realtà di grande prestigio.
I due eventi si fondano su una semplice constatazione: nello scenario attuale, le donne sono tra i pochi “venti nuovi” di una società che, in questa parte di mondo, sembra avere abdicato rispetto ad un’idea di futuro e che si sforza di conservare le proprie rendite di posizione, manifestando nei fatti solo le proprie paure. Poiché la missione di un Ateneo è tutta nell’immaginare il futuro, per poi poterlo materialmente costruire, attraverso la trasmissione di conoscenze alle nuove generazioni, “Ritratti al femminile” intende essere uno spazio di riflessione per interrogarsi su tutto ciò che è cambiato e su quanto, cosa e come dovrà cambiare ancora.
Il percorso si articola in una mostra fotografica e in un convegno che ne sancirà ufficialmente l’apertura.

La Mostra
Nei giorni lunedì 11, martedì 12, giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 aprile la LIUC ospiterà una mostra fotografica itinerante promossa dal CERN di Ginevra, che raccoglie ritratti di ricercatrici italiane che hanno contribuito alla realizzazione dell'LHC (Large Hadron Collider), la più potente macchina acceleratrice di particelle al mondo. La mostra è già stata ospitata in Italia e all’estero, anche in alcune università: la precedente tappa è stata Sofia e dopo l’esposizione alla LIUC arriverà a Berlino.
Le foto saranno esposte nel corridoio adiacente l’aula Bussolati, al secondo piano dell’edificio aule dell’Università (ingresso da piazza Soldini, 5). La Mostra sarà aperta lunedì 11, martedì 12, giovedì 14 e venerdì 15 aprile dalle ore 9 alle ore 17 esclusivamente per le scuole su prenotazione. (Segreteria Rettorato tel. 0331. 572.214, rettorato@liuc.it). Sabato 16 aprile dalle ore 9 alle ore 13 sarà invece aperta alle scuole ma anche a tutti gli interessati.

Il Convegno
In occasione dell'apertura della mostra, il giorno lunedì 11 aprile alle ore 17.00 alcune protagoniste del mondo imprenditoriale e scientifico si confronteranno: Elisabetta Durante (CERN), Donatella Treu (Amministratore Delegato Gruppo 24 Ore), Valeria Fedeli (Presidente della ETUF-TCL - Federazione sindacale europea dei lavoratori tessili, abbigliamento e cuoio e vice segretario generale della Filctem-Cgil), Cristina Mollis (Amministratore Delegato Nuvò Consulting e Laureata LIUC). Modera Antonella Trentin (giornalista Donna Moderna).
Di seguito il programma dettagliato:
Convegno inaugurale
Lunedì 11 aprile 2011 ore 17.00

Programma

Saluto del Rettore Andrea Taroni

Intervento introduttivo:
Prof. Gianfranco Rebora
Ordinario di Organizzazione Aziendale
Facoltà di Economia, Università Carlo Cattaneo – LIUC

Tavola Rotonda

- Elisabetta Durante
CERN (European Organization for Nuclear Research)

- Donatella Treu
Amministratore Delegato Gruppo 24 Ore

- Valeria Fedeli
Presidente della ETUF-TCL (Federazione sindacale europea dei lavoratori tessili,
abbigliamento e cuoio)
Vice segretario generale della Filctem-Cgil

- Cristina Mollis
Amministratore Delegato Nuvò Consulting
Laureata LIUC

Modera
Antonella Trentin
Giornalista Donna Moderna

Si prega di confermare la partecipazione al convegno: tel. 0331.572.512, ritratti@liuc.it

Francesca Zeroli
Comunicazione e Immagine
Rapporti con la Stampa
Università Carlo Cattaneo – LIUC
ufficiostampa@liuc.it, fzeroli@liuc.it
Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746