mercoledì 29 settembre 2010

Il web-learning del Cetic (LIUC) al centro di un progetto sviluppato con e per l’Università de L’Aquila

Il web-learning del Cetic (LIUC)
al centro di un progetto sviluppato con e per l’Università de L’Aquila

Nato dalla collaborazione tra l’Università Carlo Cattaneo - LIUC e l’Università de L’Aquila,
il progetto Web-L@UnivAQ sarà presentato a L’Aquila, al Congresso Nazionale AICA,
nella tavola rotonda “La didattica nell'emergenza e sviluppi futuri” (30 settembre ore 17.30)

La metodologia web-learning sviluppata dal Cetic, il Centro di Ricerca per l'Economia e le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione attivo all’interno della Facoltà di Ingegneria Gestionale dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, è alla base del progetto Web-L@UnivAQ.
Il progetto, nato dalla collaborazione di docenti e ricercatori della LIUC e dell’Università degli Studi de L’Aquila, fornisce una risposta alla situazione di emergenza in atto presso L’Ateneo de L’Aquila, a seguito del sisma del 2009, e si pone anche come una opportunità di innovazione della formazione accademica e di un suo complessivo miglioramento.
Il progetto sarà presentato al Congresso Nazionale AICA (L’Aquila, 29/30 settembre - 1 ottobre 2010) il 30 settembre 2010, alle ore 17.30, nella tavola rotonda “La didattica nell'emergenza e sviluppi futuri”.
A presentarlo, insieme al Prof. Aurelio Ravarini, e alla Dott.ssa Sara Sterlocchi, rispettivamente direttore e ricercatrice del Cetic, saranno i docenti e ricercatori dell’Università degli Studi dell'Aquila: Guido Macchiarelli, Norberto Gavioli, Fabio Graziosi, Giovanni De Gasperis.

Per garantire la continuità della vita accademica, all’Università de L’Aquila sono stati utilizzati tutti i canali che si sono resi via via disponibili nei mesi successivi al sisma e che hanno permesso a studenti e docenti di accedere da fuori sede ai servizi virtuali e, all’Università, di non interrompere altre attività didattiche, erogandole in modalità a distanza, sincrona e asincrona.
Le attività didattiche online, adottate in via sperimentale nei progetti di alcune Facoltà dell’università abruzzese, a partire dal 2008, dopo il terremoto sono diventate un'esigenza di tutto l'ateneo, rendendo così necessario gestirle in modo organico, con un approccio metodologico e progettuale strutturato.
Il Cetic ha offerto aiuto all’Università dell'Aquila con le proprie competenze e con la sua collaudata metodologia per la formazione a distanza a supporto della didattica d’aula che consente di superare barriere e impedimenti fisici, un obiettivo fondamentale per l'ateneo aquilano anche a più di un anno di distanza dai tragici eventi del 2009.
Oltre che fornire l’occasione per presentare il progetto Web-L@UnivAQ, il workshop consentirà di dibattere su come le tecnologie permettano di superare una situazione di estrema emergenza e contribuire a diffondere nuovi modelli formativi nel mondo universitario.

Per informazioni sul Congresso Nazionale AICA 2010 e per l'agenda degli interventi consultare il sito della manifestazione (http://aica2010.univaq.it).

Per ulteriori informazioni contattare Paola Negrin, Università Carlo Cattaneo – LIUC, telefono 0331.572226, pnegrin@liuc.it o Francesca Zeroli - Ufficio Comunicazione e Immagine Università Carlo Cattaneo – LIUC, telefono 0331.572541, fax 0331.572320, fzeroli@liuc.it.

Castellanza, 29 settembre 2010

Risorse umane e ricerca nel settore sanitario

Il prossimo venerdì 1 ottobre presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC
Risorse umane e ricerca nel settore sanitario: alla LIUC un convegno fa il punto, in un’ottica internazionale

Si intitola “Health Service: Human Resource Crisis & Sustainable Capacity For Research” (Sistema sanitario: crisi delle risorse umane e capacità sostenibile per la ricerca), il Convegno organizzato dal CREMS - Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale – dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, che si terrà presso l’Università il giorno venerdì 1 ottobre a partire dalle ore 14.00 in aula C107.
L’iniziativa si inserisce nel quadro di attività portate avanti dal Centro che, grazie a collaborazioni e partnership di livello internazionale, mira ad ottenere un ruolo di stampo sempre più cosmopolita nel campo dell’alta formazione in Sanità e della ricerca in ambito manageriale ed economico-sanitario.
Nello specifico il Convegno nasce dalla volontà di creare un’utile occasione di confronto e approfondimento su due tematiche importanti: la carenza di risorse umane nel settore sanitario, passando attraverso il confronto tra diversi Sistemi Sanitari internazionali, e l’individuazione di modelli, strategie e politiche per accrescere, sia quantitativamente che qualitativamente, la ricerca in Sanità, con particolare riferimento agli aspetti gestionali.
L’evento, dopo un saluto di benvenuto da parte di Luciano Bresciani, Assessore alla Sanità della Regione Lombardia, e gli interventi da parte di numerosi relatori provenienti da diversi Paesi europei e dal Sud Africa, si chiuderà con un dibattito su temi quali la valutazione della crisi di risorse umane in ambito sanitario, il confronto tra Sistemi Sanitari internazionali, il consolidamento e miglioramento delle attuali politiche per combattere la crisi di risorse umane e per aumentare le capacità di ricerca, la proposta di nuove strategie e programmi.

Segue il programma del convegno.

Castellanza, 28 settembre 2010

Segreteria organizzativa:
Dott.ssa Anna Vanzago, tel. 0331 572.530, email: avanzago@liuc.it


PROGRAMME

14.00 Registration

14.30 Official Welcome by Authorities

14.50 Prof. Davide Croce
Capacity building in an independent University research centre: the CREMS experience

h. 15.10 Prof. Debashis Basu
The Human Resource crisis in South Africa and other African countries: lessons learnt and future prospective

15.30 Prof. Antonio Giangreco
Health care capacity and decision making in France

15.50 Prof.ssa Elena De La Poza
Human Resources and Health Care in Spain

16.10 Edmond Girasek, PhD
Human Resources Crisis in Hungary

16.30 Marcin Igor Kautsch, PhD
Polish Health Care System and its Human Resources

16.50 Prof. Ranieri Guerra
Overview on Human Resource crisis in health care

17.10 Round Table / Discussion -
National view points on Human Resource crisis in health and research capacity

17.30 The MedTalent proposal

17.50 Conclusion by Dr.ssa Nomvuyo Nokwe

martedì 28 settembre 2010

INNOVAZIONE MANAGERIALE E TECNOLOGIE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Sette PA innovative presentano i loro progetti al workshop
INNOVAZIONE MANAGERIALE E TECNOLOGIE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Sette Pubbliche Amministrazioni, tra Comuni e Enti pubblici, presenteranno la loro esperienza di miglioramento delle performance al workshop “Innovazione manageriale e tecnologie per il miglioramento delle performance nella Pubblica Amministrazione”, il prossimo 5 ottobre, nell’Auditorium dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC (Corso Matteotti, 22 – Castellanza VA).
Il workshop, organizzato dal CePA (Centro di ricerca sulla Pubblica Amministrazione) e dal Lab#ID, il laboratorio dedicato al trasferimento tecnologico sui sistemi RFId, entrambi attivi all’interno dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, è la prima attività del nuovo Osservatorio Performance.PA, che sarà presentato proprio in questa occasione.
Obiettivo dell’osservatorio è diventare un luogo di incontro per il mondo della ricerca, le Pubbliche Amministrazioni e i professionisti che operano nella PA, attraverso il quale diffondere nella Pubblica Amministrazione la cultura del miglioramento conseguita mediante lo sviluppo di strumenti concreti di gestione e di miglioramento delle performance abilitati dall’innovazione manageriale e tecnologica.

Il workshop intende fare il punto su due leve strategiche per il miglioramento delle performance nella PA, ovvero le metodologie manageriali e l’uso di strumenti di information technology, temi centrali nel dibattito sull’efficienza della PA e nelle riforme di cui è stata recentemente oggetto.

Introdotte dagli interventi dell’Ing. Pietro Micheli, componente CIVIT (Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle pubbliche amministrazioni), del Prof. Renato Ruffini, Direttore del CePA e Professore di Economia aziendale della Facoltà di Economia della LIUC, e del Prof. Luca Mari, Direttore del Lab#ID e Professore della Facoltà di Ingegneria della LIUC, si succederanno le presentazioni dei progetti di miglioramento delle performance realizzati dal Comune di Venezia, dal Consorzio Chierese per i servizi, dal Comune di Cardano al Campo, dalla Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori, dal Comune di Trento, dall’Azienda Speciale Multiservizi del Comune di Venaria Reale, dal Comune di Castellanza.
Le esperienze di miglioramento delle performance presentate da queste PA, così eterogenee per tipologia, settore e distribuzione geografica, trovano il loro comune denominatore nell’utilizzo della leva dell’innovazione, manageriale o tecnologica (in particolare attraverso i sistemi RFId), oggetto del workshop e dell’attività dell’osservatorio Performance.PA.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione.
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA ' 0331 572226 @ workshopPA@liuc.it

Ufficio Comunicazione e Immagine Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572.541, Fax 0331.572.320, fzeroli@liuc.it; Lab#ID, Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572226, 347 8834400 pnegrin@liuc.it.

Castellanza, 28 settembre 2010
Di seguito programma della giornata.

P r o g r a m m a

9.45 Registrazione

10.00 Introduzione della giornata
Prof. Renato Ruffini, Direttore CePA
Università Carlo Cattaneo - LIUC

10.15 Presentazione dell’osservatorio Performance.PA
Dott. Riccardo Giovannetti, ricercatore CePA
Università Carlo Cattaneo – LIUC

10.30 Il performance management nella PA:
caratteristiche fondamentali ed esperienze internazionali
Ing. Pietro Micheli, componente CIVIT
Commissione Indipendente per la Valutazione, la trasparenza
e l’Integrità delle pubbliche amministrazioni

11.00 Innovazione per lo sviluppo delle performance nella PA:

Innovazione manageriale
Prof. Renato Ruffini, Direttore CePA
Università Carlo Cattaneo – LIUC

11.30 coffee break

12.00 Innovazione tecnologica attraverso i sistemi RFId
Prof. Luca Mari, Direttore Lab#ID
Università Carlo Cattaneo – LIUC

12.30 Comune di Venezia
Amministrare 2.0: come cambia il Comune
Dott. Maurizio Carlin, Direttore Programmazione e Controllo
Dott. Marco Bettini, Direttore Sistemi e Servizi Applicativi VENIS S.p.A.

13.00 buffet

14.00 Testimonianze di PA innovatrici

Consorzio Chierese per i servizi
La gestione dei rifiuti urbani con i sistemi RFId
Dott. Davide Pavan, Direttore

Comune di Cardano al Campo
Performance Consortium tra i Comuni di Arsago Seprio,
Cardano al Campo, Cavaria con Premezzo, Samarate
Dott. Mario Anastasio Aspesi, Sindaco di Cardano al Campo
Dott.ssa Patrizia Passerotti, Responsabile controllo interno

Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
Dalla tracciabilità nel percorso clinico alla gestione dei dati di ricerca:
la biobanca dell’Istituto Nazionale dei Tumori
Ing. Elena Sini, Direttore s.c. ICT e SIA

Comune di Trento - Servizio Cultura, Turismo e Politiche giovanili
Progetto RFID FOR FESTIVAL
Misurazione delle ricadute economiche degli eventi culturali
Dott.ssa Clara Campestrini - Dirigente del Servizio

Azienda Speciale Multiservizi del Comune di Venaria Reale
ASMCard: la tessera RFId multiservizi
Dott. Mario Corrado, Direttore ASM Venaria
Sig. Ivano Voghera, Responsabile ASMNET

Comune di Castellanza
La conoscenza e la rappresentazione dei costi e dei servizi finali
erogati dal Comune anche in funzione della rilevazione
della qualità percepita da parte della cittadinanza
Ing. Luca Galli, Assessore al Bilancio


16.30 Tavola rotonda

16.45 Domande e risposte

Chiusura dei lavori


SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
' 0331 572226 @ workshopPA@liuc.it

Performance.PA

L’Osservatorio sulle Performance delle Pubbliche Amministrazioni è nato presso l’Università Carlo Cattaneo - LIUC per iniziativa del Ce.P.A. (Centro di ricerca sulla Pubblica Amministrazione), impegnato nella diffusione della cultura del management nel settore pubblico, e del Lab#ID, il laboratorio dedicato al trasferimento tecnologico sui sistemi RFId.

Obiettivo di Performance.PA è di contribuire al miglioramento delle performance nella pubblica amministrazione promuovendo la leva dell’innovazione manageriale, in particolare attraverso l’uso efficiente ed efficace di strumenti tecnologici come elemento abilitante.
Per conseguire questo obiettivo, l’Osservatorio è impegnato in attività di studio e nella diffusione di analisi, ricerche e metodologie di misurazione delle performance e di performance management, promuovendo, attraverso incontri e workshop, una cultura della gestione delle pubbliche amministrazioni orientata al miglioramento delle performance.

CEPA: Centro di ricerca sulla pubblica amministrazione

Il Ce.P.A. tramite analisi, proposte, iniziative formative promuove lo sviluppo di una cultura di management pubblico che combini l'attenzione agli aspetti economici con la sensibilità alla complessità del contesto istituzionale delle pubbliche amministrazioni. L'attività del Centro fa riferimento privilegiato al mondo delle autonomie locali, particolarmente congeniale alla fisionomia dell'Università intitolata a Carlo Cattaneo.

Attraverso questo Centro l'Università Cattaneo si rivolge dunque alle istituzioni pubbliche, considerate un fattore fondamentale per la competitività del paese e una frontiera dell'innovazione per i metodi manageriali e i sistemi di gestione.
I principali ambiti di ricerca applicata sono la valutazione dei risultati delle amministrazioni pubbliche, i sistemi di controllo e la gestione del personale, l'organizzazione del lavoro, la crescita delle competenze amministrative e di diritto pubblico.
La ricerca e la formazione intendono indagare a fondo quelle che sono le caratteristiche gestionali degli enti pubblici, in particolare con riferimento: ai sistemi di programmazione strategica e valutazione dei risultati finali; ai sistemi di raccolta delle risorse finanziarie e alle modalità di gestione del bilancio; ai sistemi di programmazione e controllo (modalità di sviluppo del Peg e modalità di verifica dei risultati); ai sistemi di direzione e gestione delle risorse umane; ai sistemi di analisi e progettazione organizzativa delle amministrazioni pubbliche.

Lab#ID
Il Lab#ID (labid.liuc.it) nasce nel 2007 all’interno della Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese che hanno voluto fornire al territorio e, in particolare alle imprese, uno strumento di trasferimento tecnologico a supporto della competitività.

La Identificazione a Radio Frequenza, meglio nota come RFId, è un metodo di identificazione automatica che sfrutta segnali a radiofrequenza per leggere i dati contenuti in dispositivi chiamati tag RFId consentendo agli oggetti di fornire da soli informazioni su loro stessi.

Attraverso l’intensa attività di informazione, formazione e networking, il Lab#ID diffonde la conoscenza dei sistemi RFId e del valore che creano per le aziende. Facilita inoltre la loro adozione da parte delle aziende clienti, realizzando progetti che combinano l’innovazione tecnologica con i cambiamenti organizzativi.

Dall’inizio della sua attività, il Lab#ID ha realizzato per una trentina di organizzazioni, pubbliche, private e filiere, studi di fattibilità per l’introduzione dei sistemi RFId, test e progetti pilota, sia in ambiti in cui l’impiego di sistemi di identificazione è ormai consolidato, sia in contesti in cui l’introduzione di tecnologie RFId è ancora sperimentale o del tutto innovativa: tracciabilità, localizzazione, efficienza dei processo logistico e produttivo, gestione documentale e degli asset, gestione del rischio in sanità.

Nel 2008, Lab#ID ha creato insieme a Cedites l’RFId ITALIA AWARD, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia giunto quest’anno alla terza edizion, e, nel 2009 è stato accreditato in QuESTIO, il repertorio dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico della Regione Lombardia.

giovedì 23 settembre 2010

All’Università Carlo Cattaneo – LIUC il nuovo video di Marracash e Giusy Ferreri

All’Università Carlo Cattaneo - LIUC il nuovo video di Marracash e Giusy Ferreri

La LIUC si trasforma per un giorno in un set

L’Università Carlo Cattaneo – LIUC si è trasformata per un giorno in un vero e proprio set: all’interno dell’ateneo, infatti, sono state girate alcune scene del nuovo videoclip di Marracash, (rapper proveniente dal quartiere Barona, alla periferia sud di Milano, balzato in cima alle classifiche con il singolo “Badabum Cha Cha”) e Giusy Ferreri (trionfatrice morale della prima edizione del talent show di Rai 2, X Factor).
Il singolo si intitola “La rivincita” e mette in luce l’importanza di credere in se stessi per coloro che partono dal basso, superando ostacoli e distrazioni e andando dritti per la propria strada, allo scopo di ottenere gli obiettivi prefissati.
Le scene girate alla LIUC si svolgono all’interno del parco dell’Università e in una delle aule. Un gruppo di studenti delle tre facoltà si è prestato per impersonare una classe.
Il video del singolo, che fa parte dell’ultimo album di Marracash “Fino a qui tutto bene” (Universal), sarà in onda a partire dalla seconda metà del mese di ottobre sulle principali emittenti televisive musicali.
Castellanza, 23 settembre 2010

mercoledì 22 settembre 2010

Innovazione nelle competenze

Nuovo workshop del Centro di Ricerche sulla Complessità (CeRiCo)

Innovazione nelle competenze

Nuovo appuntamento con i workshop del Centro di Ricerche sulla Complessità (CeRiCo): protagonista del prossimo appuntamento, che si terrà domani, giovedì 23 settembre dalle ore 15.00, è l’ingegner Roberto Bellini, Presidente della sezione di Milano dell’AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il calcolo automatico) ed esperto di innovazione nei settori ad intenso contenuto di conoscenza.

Il tema che verrà trattato nel workshop – Innovazione nelle competenze - è al centro dei dibattiti sulle strategie delle imprese e delle organizzazioni di ogni genere, sui processi formativi di base e di quelli funzionali e trasformazionali, per rispondere sempre meglio alle inquietanti opportunità della globalizzazione.
Nella prospettiva della complessità, ogni competenza è un pregio ed un vincolo, che non permette generalizzazioni improprie, imponendo l’attenzione al caso per caso, un impegno al quale la maggior parte delle persone preferisce sottrarsi.

All’intervento di Roberto Bellini seguiranno due brevi contributi di docenti dell’Università Carlo cattaneo – LIUC: il professor Gianfranco Rebora, già Rettore e attuale Direttore dell’Istituto di Economia Aziendale e il professor Aurelio Ravarini, Direttore del CETIC (Centro di Ricerca per l’Economia e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione).

L’incontro si colloca nell’ambito del ciclo di appuntamenti promossi dal neo – nato CeRiCo (Centro Ricerche sulla Complessità) – diretto dal professor Giuseppe Scifo, con obiettivi scientifici diretti alla realizzazione di ricerche sul campo, allo sviluppo di attività formative e all’individuazione di nuove modalità di gestione delle imprese.
Erede del Progetto Gestione Sistemi Complessi, che si è chiuso nel novembre 2007 dopo nove anni di attività, il CeRiCo ha una missione più ampia, pur mantenendo immutato il suo oggetto, cioè lo studio della complessità nelle scienze sociali e, in particolare, nelle scienze manageriali, nell’organizzazione, nelle scienze comportamentali, dove essa si manifesta potenzialmente in forma più difficile da comprendere, gestire, valutare e utilizzare.

Castellanza, 22 settembre 2010

martedì 21 settembre 2010

Alla LIUC si formano i futuri ingegneri con il “pallino” dell’energia

Al via oggi alla LIUC la nuova edizione del
percorso di eccellenza in Energy Management, all’interno
del corso di laurea in Ingegneria Gestionale

Alla LIUC si formano
i futuri ingegneri con il “pallino” dell’energia

Il costo dell’energia per le imprese italiane è tra i più cari al mondo: i dati Eurostat riferiti al secondo semestre del 2009, parlano infatti di un prezzo dell’energia elettrica per le utenze industriali che si attesta attorno a 0,14 Euro/Kwh, attestando il nostro Paese ben al di sopra di nazioni quali Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Francia e Bulgaria.
Un quadro che rende sempre più necessario per il nostro Paese investire in formazione, come ha deciso di fare la Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, che per il secondo anno propone un percorso di eccellenza in Energy Management all’interno della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale.
Il percorso, inaugurato questa mattina con una lezione di Giuseppe Gatti, Consigliere Delegato alla Ricerca Scientifica di ERG Spa, si propone di fornire all’ingegnere gestionale competenze specifiche che lo mettano in grado di gestire in modo integrato e ottimale il fattore energia, all’interno dei processi produttivi aziendali. La figura che si intende formare non è quella dell’ingegnere energetico, ma piuttosto dell’ingegnere gestionale che si occupa di analizzare i bisogni energetici aziendali, valutare le diverse possibili fonti energetiche per l’impresa, sia tradizionali che alternative, massimizzare l’efficienza energetica complessiva e valutare l’economicità delle diverse alternative d’acquisto.
A caratterizzare questo percorso, il contributo di ERG Power &Gas Spa e di Espansione-Soluzioni per l’Energia Srl, , la società grossista di energia elettrica fondata nel 2002 e partecipata dalle Unioni Industriali di Varese, Como, Lecco, Legnano, da Energy Advisor e dallo stesso Gruppo Erg, attraverso Erg Power & Gas Spa. Il contributo di questi due partner si articolerà nell’intervento di numerosi professionisti, i quali costituiranno il 60% del totale della docenza. Sono inoltre previste numerose visite ad imprese e aziende municipalizzate.
Professionisti dell’energia capaci quindi di analizzare i fabbisogni energetici aziendali, massimizzare l’efficienza energetica complessiva dell’impresa, valutare diverse possibili fonti energetiche, sia tradizionali, sia alternative, nonché l’economicità delle diverse alternative di acquisto e di autoproduzione. Tutto questo non solo a livello di singole attività produttive. L’Energy Manager potrà operare anche a livello di distretto, meta-distretti, o gruppi di imprese, organizzando o gestendo, ad esempio, i gruppi di acquisto di energia al fine di ottimizzare gli aspetti economici e di efficienza energetica. Questi gli obiettivi formativi di un percorso che lavorerà su varie competenze, non solo tecniche. La figura dell’Energy Manager deve essere dotata di conoscenze economico-gestionali, normative e di comunicazione.
“Questo percorso – spiega il professor Giacomo Buonanno, Preside della Facoltà di Ingegneria – si inserisce coerentemente nella laurea magistrale in Ingegneria Gestionale e prevede una combinazione efficace di competenze metodologiche e di gestione. E’ la formazione per persone al passo con i tempi, che vogliono affrontare i problemi di oggi, confrontarsi ad esempio con un utilizzo efficiente delle risorse e per arrivare ad assumere ruoli di responsabilità in diversi contesti”.




Il tutto con un occhio all’ambiente: “L’energy manager, figura sempre più richiesta dal mercato, deve confrontarsi necessariamente con temi quali quelli delle energie rinnovabili (biomasse, cogenerazione, ecc)”.
“Elementi forti del percorso - come spiega Emanuele Pizzurno, coordinatore del corso insieme a Valentina Lazzarotti - sono la realizzazione di project work, in alcuni casi anche in contesto aziendale, e il costante riferimento alle imprese nei contenuti proposti”.
Dopo un primo approccio di inquadramento per per far familiarizzare gli studenti con la tematica dell’energia, partendo dai concetti base, dal protocollo di Kyoto, dalla geopolitica energetica e dall’analisi delle grandi fonti di produzione: idrocarburi, gas naturale, carbone, nucleare, idroelettrico, eolico e via dicendo. Il secondo, terzo e quarto modulo, invece, saranno volti a fornire le competenze per intervenire operativamente all’interno dell’impresa. Verranno dunque affrontati temi come quello delle fonti di energia e di autoproduzione, dell’efficienza energetica, della regolamentazione del mercato in Italia, del funzionamento della borsa elettrica, delle tariffe, della fiscalità e degli incentivi. Senza trascurare le tematiche più strettamente legate al management energetico come gli strumenti gestionali e quelli di valutazione tecnico-economica dei progetti. Quinto e ultimo modulo, ha precisato il Rettore dell’Università LIUC, sarà quello del Project work per dare la possibilità agli studenti di sperimentarsi direttamente su casi e progetti reali.

Castellanza, 21 settembre 2010

lunedì 20 settembre 2010

Piccole e medie imprese alla “prova” della quotazione in Borsa

Oggi convegno alla LIUC su AIM Italia

Piccole e medie imprese alla “prova” della quotazione in Borsa

Dopo l’Inghilterra anche l’Italia offre alle sue Piccole e Medie Imprese uno strumento concreto per accedere a nuovi capitali in un ambiente studiato appositamente per le loro esigenze, un percorso veloce e flessibile che permetta di entrare in contatto con investitori nazionali e internazionali.
AIM Italia di Borsa Italiana è’ stato presentato quest’oggi all’Università Carlo Cattaneo – LIUC nel corso di un convegno promosso dalla LIUC insieme ad ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari) e in collaborazione con Borsa Italiana, Centrobanca (Gruppo UBI Banca), KPMG.
Il modello di riferimento di questo mercato è AIM, presente in Inghilterra da ormai 15 anni che oggi può contare un insieme di 1.400 imprese. L’equilibrio garantito da AIM Italia tra flessibilità di accesso per le piccole e medie imprese da un lato e necessità di garanzie per gli investitori dall’altro è garantito dalla figura del Nominated Adviser (Nomad), una banca o un adviser, preventivamente sottoposto all’ammissione al Registro di Borsa Italiana, che si impegna a valutare l’appropriatezza della società per la quotazione e che la accompagna durante tutta la permanenza sul mercato.
Scopo dell’incontro è fornire alle imprese presenti un quadro completo di informazioni che permetta loro di valutare nel concreto la possibilità di avvicinarsi a questo nuovo strumento per le proprie esigenze di finanziamento della crescita.
Dopo il saluto introduttivo del Preside della Facoltà di Economia della LIUC, Valter Lazzari, il Presidente di ANDAF Lombardia Micahel Tesch ha ricordato che questo convegno “si inserisce nel programma formativo e informativo che ANDAF Lombardia propone ai propri associati con lo scopo di promuovere lo scambio di esperienze ed informazioni nonché generare cultura d’impresa.
Un’ esempio di eccellenza per quanto riguarda la collaborazione tra il mondo accademico ed i protagonisti del mondo economico-finanziario, con particolare importanza per il neo-costituito ufficio ANDAF Varese e le PMI nel territorio Varese/Alto Milanese”.
Anna Gervasoni, professore associato presso la Facoltà di Economia Aziendale della LIUC, ha delineato un quadro del contesto finanziario mondiale nel quale nasce AIM Italia: “All’interno della mutata compagine economico-finanziario che caratterizza i mercati internazionali degli ultimi anni, creare valore per le imprese significa, oggi più che mai, capacità di adattamento alle nuove regole del gioco in un ambiente estremamente dinamico e competitivo. Temi quali apertura del capitale e corporate governance hanno un ruolo di primaria importanza nel processo di diffusione di una cultura finanziaria a sostegno della crescita delle PMI italiane.
In questo contesto nasce AIM Italia, un nuovo strumento di Borsa Italiana pensato per rispondere alle esigenze di finanziamento della piccola-media impresa che intenda accedere al mercato dei capitali. In questo percorso di avvicinamento alla quotazione il Private equity si dimostra, ormai da decenni, un alleato fondamentale per lo sviluppo dei mercati finanziari, preparando le aziende al “buon governo”, fornendo capitale di rischio e competenze manageriali necessarie allo sviluppo. La quotazione è sinergica al private equity nell’obiettivo di creare condizioni stabili di sviluppo monetizzando il valore creato”.
Uno strumento, quello di AIM Italia, del quale secondo Marco Fumagalli, Responsabile Equity Capital Market Centrobanca, le nostre PMI non possono più fare a meno per compiere uno scatto in avanti: “C’è bisogno che l'apertura del capitale sia utilizzata dalle medie imprese italiane per finanziarie la loro crescita e la loro internazionalizzazione. I mercati di Borsa Italiana offrono da questo punto di vista una eccellente piattaforma, che deve essere maggiormente sfruttata. Si devono anche favorire gli investitori specializzati nelle PMI, la cui presenza è indispensabile per lo sviluppo del mercato".
Ivan Spertini, socio di KPMG e responsabile dell'area Varese - Alto Milanese, ha trattato alcuni caratteristiche distintive del territorio e le relative ricadute sulle imprese: “Gli elementi critici sono la gestione della cassa,la capacità di penetrare i mercati esteri e l'equilibrio nella capacità produttiva disponibile. In questi ultimi anni le nostre imprese spesso si sono trovate in difficoltà nel gestire questi aspetti e nel reperire nuove risorse finanziarie: è chiaro a tutti che l'approccio nel reperimento di risorse, sia di debito che di capitale, deve cambiare perché è cambiato il contesto:il rapporto con gli investitori è oggi molto più professionale e tecnico con l'indispensabile affiancamento di advisor qualificati”.
Paola Maiorana, socio di KPMG e coordinatrice dell'area Capital Markets, ha affrontato i temi tecnici del ruolo, fondamentale, dettato sia dalla norma che dalla prassi, della "audit firm" ("Reporting accountant") nel processo di quotazione. Inoltre ha delineato le caratteristiche del mercato azionare AIM Italia che riproduce il modello dell'AIM di Londra dove sono già quotate centinaia di società di tutto il mondo. “Si tratta - ha spiegato - di un mercato rivolto alle Piccole e Medie Imprese con procedure di ammissione "snelle", senza vincoli di capitalizzazione e di flottante minimi. Particolarità dell'AIM è la figura del "Nominated Advisor"(NOMAD)responsabile della Due Diligence in fase di ammissione e della "guida" dell'emittente quotato in via continuativa”.
Barbara Lunghi (Responsabile Mid&Small Cap di Borsa Italiana) ha aggiunto che la Borsa deve essere utilizzata dalle PMI per fare impresa, raccogliere capitali per finanziare crescite ambiziose, investire in mercati esteri, sviluppare nuovi prodotti, fare acquisizioni importanti e godere di una maggiore visibilità e credibilità: “AIM Italia - ha detto - è un mercato particolarmente adatto alle PMI grazie al peculiare equilibrio che propone tra l'impegno richiesto alle imprese che vi accedono in termini di adempimenti, tempi e costi e il livello di informativa e garanzie pensate per facilitare l'accesso di investitori sofisticati”.
Il convegno è stata anche l’occasione per dare spazio all’esperienza di una PMI quotata, la SAES Getters di Lainate, che opera nel settore dell’alta tecnologia (metallurgia e materiali avanzati).
“Tra i vantaggi riscontrati in seguito alla quotazione – spiega Giulio Canale, VP e AD di Saes Getters – ci sono la possibilità di raccogliere risorse per nuovi piani di investimento, diversificando e ampliando le fonti di finanziamento, nonché di ridurre l’indebitamento e, quindi, il costo del capitale di debito, facendo ricorso al capitale di rischio e maggiore facilità di accesso sia al capitale di rischio, sia al capitale di debito, favorita dalla maggior trasparenza e visibilità all’esterno imposte dalla quotazione. Inoltre, la quotazione può fungere da strumento di attestazione della qualità dell’impresa verso i suoi clienti e fornitori e, più in generale, verso tutti gli stakeholders. Non mancano però gli aspetti critici, tra cui: costo one-off della quotazione (legali, consulenza, road show, etc…); costi di struttura legati all’essere quotati (necessità di dotarsi di funzioni dedicate, ad es. IR, internal ed external audit, comunicazione finanziaria obbligatoria, uso inglese, …). Inoltre, gli obblighi di reporting e trasparenza informativa possono causare svantaggi competitivi, svelando informazioni ai concorrenti”.

Castellanza, 20 settembre 2010

giovedì 16 settembre 2010

PMI. AIM Italia di Borsa Italiana: una fonte di finanziamento per la crescita

Convegno alla LIUC il prossimo lunedì 20 settembre

PMI. AIM Italia di Borsa Italiana: una fonte di finanziamento per la crescita

Un’occasione per conoscere un nuovo strumento dedicato alle piccole e medie imprese che vogliono accedere a nuovi capitali in un ambiente studiato appositamente per le loro esigenze: si terrà il prossimo lunedì 20 settembre a partire dalle ore 16 all’Università Carlo Cattaneo – LIUC un convegno promosso insieme ad ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari) e in collaborazione con Borsa Italiana, Centrobanca (Gruppo UBI Banca), KPMG.

A seguito dell’integrazione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, è stato creato un nuovo mercato: AIM Italia.
Questo strumento è dedicato alle PMI e rappresenta un percorso veloce e flessibile che permette di entrare in contatto con investitori nazionali e internazionali.
Il modello di riferimento di questo mercato è AIM, presente in Inghilterra da ormai 15 anni che oggi può contare un insieme di 1.400 imprese. L’equilibrio garantito da AIM Italia tra flessibilità di accesso per le piccole e medie imprese da un lato e necessità di garanzie per gli investitori dall’altro è garantito dalla figura del Nominated Adviser (Nomad), una banca o un adviser, preventivamente sottoposto all’ammissione al Registro di Borsa Italiana, che si impegna a valutare l’appropriatezza della società per la quotazione e che la accompagna durante tutta la permanenza sul mercato.
Scopo dell’incontro è fornire alle imprese presenti un quadro completo di informazioni che permetta loro di valutare nel concreto la possibilità di avvicinarsi a questo nuovo strumento per le proprie esigenze di finanziamento della crescita.

Il programma prevede una serie di interventi inerenti la preparazione alla quotazione, prospettive ed opportunità, il ruolo del NOMAD nell’accompagnare la PMI in Borsa, il ruolo delle società di revisione nel processo di quotazione e l’esperienza di una società quotata.

Segue il programma dettagliato del convegno

Castellanza, 16 settembre 2010



PMI. AIM Italia di Borsa Italiana: una fonte di finanziamento per la crescita

Ore 16
Saluto di benvenuto e presentazione evento

Prof. Valter Lazzari
Preside Facoltà Economia Università Carlo Cattaneo-LIUC

Introduzione lavori
Dr.Andrea Salis
Responsabile Ufficio ANDAF Varese
Dr.Michael Tesch
Presidente Sezione Lombardia ANDAF

Prepararsi correttamente alla quotazione: valore d’Azienda,governance e congiuntura di Mercato
Prof.ssa Anna Gervasoni
Professore Associato, Università Carlo Cattaneo - LIUC

Quotarsi in Borsa nel 2011: Prospettive ed opportunità
Dr.ssa Barbara Lunghi
Responsabile Mid&Small Cap di Borsa Italiana

Il ruolo del NOMAD (Nominated Advisor) nell’accompagnare la PMI in Borsa
Dr.Marco Fumagalli
Responsabile Equity Capital Market Centrobanca

Il ruolo delle società di revisione nel processo di quotazione
Dr. Ivan Spertini
Partner KPMG
Dr.ssa Paola Maiorana
Partner Capital Markets

L'esperienza di una società quotata
Dr.Giulio Canale
VP e AD di Saes Getters

Domande e risposte

Cocktail

mercoledì 15 settembre 2010

Matricola Day alla LIUC

Lunedì 20 settembre all’Università Cattaneo

Matricola Day alla LIUC

Una giornata tutta dedicata alle matricole della LIUC, con il "Benvenuto" dell'Università e le testimonianze degli studenti che stanno già vivendo l'esperienza della Cattaneo, il tutto nel consueto clima di festa: l'ormai tradizionale appuntamento con il Matricola Day della LIUC è fissato per il prossimo lunedì 20 settembre alle ore 10.30, in Aula Camillo Bussolati.

Dopo il saluto del Rettore Andrea Taroni e dei Presidi di Facoltà Valter Lazzari (Economia), Mario Zanchetti (Giurisprudenza) e Giacomo Buonanno (Ingegneria), seguirà l'intervento del professor Luciano Traquandi, docente di Psicologia aziendale, sul tema "LIUC: un'esperienza da vivere in modo personale".
Inoltre alcuni studenti presenteranno alle matricole "La LIUC degli studenti e gli studenti della LIUC": a loro il compito di raccontare la vita all'interno della LIUC, di fornire alcuni suggerimenti su come affrontare i nuovi ritmi della vita universitaria, ma anche su come sviluppare le proprie capacità e la propria personalità, sfruttando tutte le opportunità offerte.
Seguirà un momento di approfondimento delle attività extra-didattiche:le matricole potranno infatti iscriversi alle associazioni e alle squadre sportive LIUC.
Musica e aperitivo saranno i principali ingredienti del Matricola Party, che si terrà alle 12.30 nel Cortile dei Gelsi.

La LIUC dal 1991, anno della fondazione, ha laureato circa 6.000 studenti. La popolazione studentesca, di circa 2.000 studenti, permette di mantenere alta la qualità della didattica e degli studi grazie al favorevole rapporto numerico studente/docente. Tra i punti di forza dell'offerta dell'ateneo, l'internazionalizzazione: ogni anno, infatti, sono circa 250 gli studenti LIUC all'estero per studio o stage e 200 gli studenti stranieri alla LIUC. Inoltre, i dati del placement sono decisamente positivi, con un tempo medio di inserimento nel mondo del lavoro di circa due mesi.
L'Università Cattaneo offre anche un insieme di opportunità che contribuiscono ad una formazione completa del giovane nella sua personalità e nelle sue capacità.
Tra queste, Skills & Behaviour, un percorso che consente agli studenti di tutte e tre le facoltà di sviluppare quelle competenze che arricchiscono il curriculum e costituiscono una risorsa strategica per l'affermazione nella vita professionale e personale. E’ l’occasione per anticipare un percorso che solitamente si intraprende quando si è già inseriti nel mondo del lavoro, per essere più preparati e consapevoli e con una migliore padronanza di abilità e comportamenti.
L’Università Cattaneo organizza anche un servizio di tutoraggio da parte degli studenti senior. Obiettivo è quello di offrire un sostegno nell’affrontare lo studio di alcune discipline, attraverso il chiarimento dei concetti chiave ma anche nella ricerca del metodo di studio più appropriato. Ciascuna facoltà gestisce in maniera autonoma il servizio stesso, proponendo incontri individuali o di gruppo, soprattutto in base alle richieste degli studenti.
Molteplici anche le attività sportive e le attività extra-didattiche quali Radio LIUC, il laboratorio teatrale, le LIUC Band, LIUC Magazine, le associazioni studentesche, tutte attività sostenute dall'Università attraverso un ufficio ad esse dedicato.

Obiettivo del Matricola Day è dunque fornire agli studenti una panoramica di tutto ciò che la LIUC offre e di trasmettere alle matricole lo spirito di partecipazione che caratterizza l'Università: studiare alla Cattaneo significa infatti viverla al 100%, cogliendo una serie di opportunità uniche ed irripetibili.

Castellanza, 15 settembre 2010

lunedì 13 settembre 2010

Cina e Arizona per l’estate tutta speciale degli studenti della LIUC

Il racconto delle Summer School della LIUC

Cina e Arizona per l’estate tutta speciale degli studenti della LIUC

Le Summer School della LIUC, destinazione Cina e Arizona, hanno riscosso anche quest’anno un enorme successo tra gli studenti, rientrati in Italia con un bagaglio di esperienze da spendere nel proseguimento dei loro studi. Nel tradizionale incontro di inizio anno che tira le fila delle Summer School, il Rettore della LIUC Andrea Taroni ha ricordato che “nel ricchissimo panorama di attività internazionali messe in campo per connotare la formazione degli studenti in un'ottica sempre più globale, come il mercato del lavoro richiede, le Summer School rappresentano uno dei nostri fiori all'occhiello”. Si tratta, ha ricordato il Rettore, di “percorsi intensivi che mettono i ragazzi in contatto con un sistema universitario diverso dal nostro, ma anche con un differente sistema produttivo. Il tutto, mettendo alla prova la conoscenza della lingua inglese. Un'opportunità straordinaria che la LIUC può offrire anche grazie al supporto di UBI Banca".
Giunti alla sesta edizione della Summer School in Cina e alla quarta di quella in Arizona, è tempo di bilanci per la Responsabile delle Relazioni Internazionali della LIUC, Fiona Hunter: “Il progetto Summer School è una attività oramai consolidata dell’Università Cattaneo. A differenza degli altri progetti di mobilità in cui lo studente parte da solo o in piccoli gruppi di 2 o 3 studenti per almeno un semestre, è un progetto di gruppo di durata intensiva. E’ il risultato di una stretta collaborazione tra le due università partner e richiede l’attiva partecipazione di tutti gli studenti che non solo si confrontano con una diversa cultura sia nazionale che accademica ma imparano a gestirsi all’interno di un gruppo composto di 20-30 studenti di tutti gli anni e di tutte e tre le facoltà. Fondamentale per il successo è il ruolo dei docenti accompagnatori che sanno guidare gli studenti in questa esperienza e li aiutano a trarre il maggior vantaggio possibile in sole tre settimane. Molti studenti sono poi stimolati a sperimentarsi in progetti di mobilità di più lunga durata che richiedono maggiore capacità di autonomia”.
La Summer Schol China si è svolta presso la Fudan University di Shanghai. Protagonisti, quest’anno, 25 studenti, accompagnati dai docenti Elena Falletti e Samuele Astuti. “Questa edizione - racconta Samuele Astuti - ha avuto un riscontro estremamente positivo. Gli studenti hanno approfittato dell’eccezionale occasione di crescita culturale e personale non solo relazionandosi con una società e una cultura molto diversi dalla nostra, ma anche impegnandosi in specifiche attività. Le lezioni tenute da esperti professori e ricercatori cinesi hanno illustrato le sfaccettature del miracolo economico che la Cina sta vivendo, in particolare l’evoluzione da economia maoista pianificata al capitalismo di Stato che caratterizza l’attuale fase dello sviluppo cinese”.
Ma per conoscere il “pianeta Cina” è indispensabile entrare in contatto anche con la realtà produttiva di questo Paese: “Gli studenti - spiega Elena Falletti - hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino le logiche di funzionamento del più importante pilastro emergente dell’economia attuale, grazie alle visite presso rilevanti aziende locali (come la Volkswagen Shanghai e la Bao Steel), di confrontarsi con manager italiani di primo piano del business cinese e di conferire con esponenti dell’Ambasciata italiana in Cina. Tra le varie iniziative che hanno caratterizzato lo svolgimento della Summer School di quest’anno va senz’altro evidenziata la visita all’Expo Universale 2010, in particolare la delegazione LIUC è stata ospite del Padiglione Italiano, il quale presenta idee innovative legate al tema dell’esposizione “Better City, Better Life”.
Dalla Cina alla Arizona, dove 17 studenti LIUC hanno frequentato un corso presso l’Arizona State University di Phoenix: “L'università che ci ha ospitati - racconta il docente accompagnatore Emiliano Puddu - è stata fondata nel 1885 e attualmente è la più grande università pubblica americana, con un' utenza di circa 70.000 studenti. Qui, presso la W. P. Carey School of Business, una delle business school più rinomate al mondo, i nostri studenti hanno frequentato un corso su un argomento nel quale questa Università è leader mondiale, ovvero il supply chain management”.
La Supply Chain integrata è una pratica di sistematico e strategico coordinamento delle tradizionali funzioni aziendali che si sta diffondendo sempre di più nelle industrie di tutto il mondo e che viene concepita quale vantaggio competitivo nell’economia globale, applicata non solo alla produzione di beni ma anche di servizi, settore quest’ultimo molto sviluppato negli Stati Uniti.
“Il professor Stephen Brown - continua Puddu - personaggio dalla lunga carriera in azienda, ha tenuto un corso incentrato sull'interazione attiva con gli studenti, secondo il metodo americano, che prevede lezioni, simulazioni al computer e assignment. Gli studenti si sono dimostrati più che all'altezza della sfida ed hanno interagito piacevolmente, spinti sia dalle conoscenze accademiche acquisite sia dal proprio intuito”.
La Summer School significa al 90% studio e al 10% vita di campus. I nostri studenti hanno avuto modo di vivere l'università così come la vivono gli studenti americani e hanno anche visitato il Grand Canyon, la Monument Valley, Las Vegas e San Diego.

Castellanza, 13 settembre 2010

giovedì 9 settembre 2010

Invito alla conferenza stampa

Invito alla conferenza stampa

L’Università Carlo Cattaneo – LIUC ha il piacere di invitarLa il prossimo

lunedì 13 settembre alle ore 11.30
presso la sua sede a Castellanza
ingresso da Corso Matteotti 22 - aula 70

alla conferenza stampa in cui verrà dato conto delle Summer School proposte dall’Università nei mesi di luglio e agosto, destinazione Cina e Arizona.
I docenti Samuele Astuti ed Elena Falletti illustreranno il programma intensivo proposto dalla Fudan University di Shangai, e il professor Emiliano Puddu, che ha guidato la delegazione LIUC all’Arizona State University di Phoenix, racconterà dei corsi seguiti e delle visite ad imprese locali. Sarà possibile ascoltare anche la viva voce di alcuni degli studenti partecipanti.
Ricordiamo che le due Summer School Cina e Arizona sono sostenute anche tramite il supporto di UBI Banca.

Ci auguriamo possa essere presente per dibattere e approfondire l’argomento.

Cordiali saluti


Comunicazione e Immagine
Università Carlo Cattaneo - LIUC
Corso Matteotti 22 - 21053 Castellanza (VA)
Tel. 0331.572.541 Fax 0331.480746
www.liuc.it

Castellanza, 9 settembre 2010

mercoledì 8 settembre 2010

Qualità della didattica, rapporto con le imprese, apertura internazionale: la LIUC “sfonda” anche all’estero

Dal monitoraggio di Universum e Trendence,
i buoni risultati di LIUC a livello europeo ed internazionale

Qualità della didattica, rapporto con le imprese, apertura internazionale:
la LIUC “sfonda” anche all’estero

Dopo i brillanti piazzamenti nelle classifiche universitarie nazionali, in testa quelle stilate dalla rivista Campus e da Repubblica, l’Università Carlo Cattaneo – LIUC incassa ottimi risultati anche a livello europeo ed internazionale, nell’ambito dei rapporti stilati da Trendence e Universum.
Il Trendence Graduate Barometer è un’indagine on-line, che consente agli studenti di esprimere la propria opinione su argomenti inerenti alla formazione universitaria e all’ingresso nel mondo del lavoro. Lo studio raccoglie le opinioni di circa 220.000 studenti di 24 paesi in tutta Europa, coinvolge più di 850 istituzioni e prende in considerazione le differenze e le analogie che esistono tra le diverse nazioni.
Molto eloquente il giudizio dato dagli studenti LIUC sulla qualità degli studi: alla domanda “La tua università ti ha fornito la preparazione necessaria per l’ingresso nel mercato del lavoro?” il 79,5% ha risposto affermativamente, contro una media italiana del 53,8% e europea del 54,7%. Le valutazioni sulle performances della propria università su singoli aspetti parlano chiaro: la qualità dell’insegnamento è segnalata dal 90,2% (contro una media del 79,1%), la disponibilità dei tutor dall’89,5% (contro una media del 75,3%), il rapporto con le imprese dal 91,3% (contro una media del 40,2%), il contenuto e la struttura dei corsi dall’88,7% (contro una media del 71,6%), l’apertura internazionale dall’82,8% (contro una media del 43,1%), le strutture dall’81% (contro una media del 61,9%), l’assistenza nella pianificazione della carriera dall’80% (contro una media del 26,2%), la reputazione tra le imprese dal 78,1% (contro una media del 54,6%), l’amministrazione dell’Università dal 68,9% (contro una media del 44%), l’approccio pratico dei corsi dal 61,7% (contro una media del 33%).
Positivo è poi l’esito del raffronto tra le aspettative degli studenti e le performances della LIUC: ad esempio, la qualità dell’insegnamento è giudicata dall’81% degli studenti LIUC come un fattore importante a livello generale nella scelta dell’università, mentre il 90,2% degli stessi giudica buona la performance della LIUC in questo ambito.
Universum è un’organizzazione internazionale con sede a Stoccolma che opera nel campo dell’employer branding e della ricerca di talenti. Ha 1.500 università partner in tutto il mondo e si rivolge tramite questionari online a più di 300 mila studenti e 80 mila professionisti.
Dal Rapporto Universum 2010 emerge che gli studenti LIUC intervistati hanno un’età media di 22,2 anni, inferiore rispetto alla media degli studenti italiani coinvolti nell’indagine, che è di 23,8. Gli studenti che rispondono al questionario sono poi chiamati ad esprimere un voto sulla soddisfazione rispetto all’esperienza universitaria: il 58% si dice soddisfatto, il 36% molto soddisfatto, a confronto con il 17% della media. In particolare, i contatti tra l’Università e la business community sono valutati molto positivamente: il 45% si dichiara soddisfatto (contro una media del 24%) e il 32% molto soddisfatto (contro una media del 7%). Anche la gestione dell’Università è molto apprezzata: il 43% è soddisfatto (contro una media del 27%), il 19% molto soddisfatto (contro una media del 6%). Il 39% è poi molto soddisfatto delle possibilità di studiare all’estero (la media in questo caso è dell’11%).
“Esprimo anch’io un elevato livello di “soddisfazione” – commenta il Rettore della LIUC, Andrea Taroni – nell’osservare che queste due indagini, una a livello europeo, l’altra internazionale, premiano proprio quegli aspetti che riteniamo più rilevanti per l’ingresso dei nostri studenti nel mondo del lavoro e per una successiva evoluzione della loro carriera professionale, ovvero qualità della didattica, placement, relazioni internazionali, settori sui quali focalizziamo da sempre la nostra attenzione poiché li riteniamo distintivi della nostra Università ed un arricchimento professionale dei nostri allievi. Il successo conseguito in questi due importanti studi con la collocazione dell’Università Cattaneo - LIUC ben al di sopra della media delle Università italiane, europee ed internazionali, conferma e rafforza quanto già emerso nelle classifiche nazionali”.

Castellanza, 8 settembre 2010

lunedì 6 settembre 2010

INNOVAZIONE MANAGERIALE E TECNOLOGIE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Nasce alla LIUC l’osservatorio Performance.PA
per diffondere la cultura del miglioramento nella Pubblica Amministrazione

La presentazione dell’iniziativa avverrà nel corso del Workshop

INNOVAZIONE MANAGERIALE E TECNOLOGIE
PER IL MIGLIORAMENTO DELLE
PERFORMANCE
NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Martedì 5 ottobre 2010
Ore 9.45

Auditorium
Università Carlo Cattaneo – LIUC
Corso Matteotti, 22 - Castellanza (VA)

Il prossimo martedì 5 ottobre, alle ore 9,45, presso l’Auditorium dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC (Corso Matteotti, 22 – Castellanza VA), si terrà il workshop “Innovazione manageriale e tecnologie per il miglioramento delle performance nella Pubblica Amministrazione”, organizzato dal CePA (Centro di ricerca sulla Pubblica Amministrazione) e dal Lab#ID, il laboratorio dedicato al trasferimento tecnologico sui sistemi RFId (Radio Frequency Identification), entrambi attivi all’interno dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, promotori dell’Osservatorio Performance.PA
Il workshop è la prima iniziativa ufficiale di Performance.PA e la prima occasione per presentarne al pubblico la struttura e l’obiettivo, cioè porsi come un osservatorio di riferimento e un luogo di incontro per il mondo della ricerca, le Pubbliche Amministrazioni e i professionisti che operano nella PA, attraverso il quale diffondere nella Pubblica Amministrazione la cultura del miglioramento conseguita mediante lo sviluppo di strumenti concreti di gestione e di miglioramento delle performance abilitati dall’innovazione manageriale e tecnologica.
Intorno a questi temi si svilupperanno l’intervento dell’Ing. Pietro Micheli, componente CIVIT (Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle pubbliche amministrazioni), le analisi dei docenti della LIUC - il Prof. Renato Ruffini, Direttore del CePA, e il Prof. Luca Mari, Direttore del Lab#ID - e le testimonianze di Pubbliche Amministrazioni e imprese pubbliche selezionate tra quelle che hanno segnalato all’osservatorio Performance.PA la loro esperienza di miglioramento delle performance attraverso la leva dell’innovazione manageriale e/o tecnologica, in particolare utilizzando i sistemi RFId.

La scadenza per l’invio delle esperienze è fissata al 10 settembre (per informazioni e adesioni - la partecipazione al workshop è gratuita – Paola Negrin, 0331.572226, workshopPA@liuc.it)

Ufficio Comunicazione e Immagine Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572.541, Fax 0331.572.320, fzeroli@liuc.it; Lab#ID, Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572226, 347 8834400 pnegrin@liuc.it.

CEPA: Centro di ricerca sulla pubblica amministrazione

Il Ce.P.A. tramite analisi, proposte, iniziative formative promuove lo sviluppo di una cultura di management pubblico che combini l'attenzione agli aspetti economici con la sensibilità alla complessità del contesto istituzionale delle pubbliche amministrazioni. L'attività del Centro fa riferimento privilegiato al mondo delle autonomie locali, particolarmente congeniale alla fisionomia dell'Università intitolata a Carlo Cattaneo.

Attraverso questo Centro l'Università Cattaneo si rivolge dunque alle istituzioni pubbliche, considerate un fattore fondamentale per la competitività del paese e una frontiera dell'innovazione per i metodi manageriali e i sistemi di gestione.
I principali ambiti di ricerca applicata sono la valutazione dei risultati delle amministrazioni pubbliche, i sistemi di controllo e la gestione del personale, l'organizzazione del lavoro, la crescita delle competenze amministrative e di diritto pubblico.
La ricerca e la formazione intendono indagare a fondo quelle che sono le caratteristiche gestionali degli enti pubblici, in particolare con riferimento: ai sistemi di programmazione strategica e valutazione dei risultati finali; ai sistemi di raccolta delle risorse finanziarie e alle modalità di gestione del bilancio; ai sistemi di programmazione e controllo (modalità di sviluppo del Peg e modalità di verifica dei risultati); ai sistemi di direzione e gestione delle risorse umane; ai sistemi di analisi e progettazione organizzativa delle amministrazioni pubbliche.

Lab#ID
Il Lab#ID (labid.liuc.it) nasce nel 2007 all’interno della Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese che hanno voluto fornire al territorio e, in particolare alle imprese, uno strumento di trasferimento tecnologico a supporto della competitività.
La Identificazione a Radio Frequenza, meglio nota come RFId, è un metodo di identificazione automatica che sfrutta segnali a radiofrequenza per leggere i dati contenuti in dispositivi chiamati tag RFId consentendo agli oggetti di fornire da soli informazioni su loro stessi.
Attraverso l’intensa attività di informazione, formazione e networking, il Lab#ID diffonde la conoscenza dei sistemi RFId e del valore che creano per le aziende. Facilita inoltre la loro adozione da parte delle aziende clienti, realizzando progetti che combinano l’innovazione tecnologica con i cambiamenti organizzativi.
Dall’inizio della sua attività, il Lab#ID ha realizzato per una trentina di organizzazioni, pubbliche, private e filiere, studi di fattibilità per l’introduzione dei sistemi RFId, test e progetti pilota, sia in ambiti in cui l’impiego di sistemi di identificazione è ormai consolidato, sia in contesti in cui l’introduzione di tecnologie RFId è ancora sperimentale o del tutto innovativa: tracciabilità, localizzazione, efficienza dei processo logistico e produttivo, gestione documentale e degli asset, gestione del rischio in sanità.
Nel 2008, Lab#ID ha creato insieme a Cedites l’RFId ITALIA AWARD, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia giunto quest’anno alla terza edizion, e, nel 2009 è stato accreditato in QuESTIO, il repertorio dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico della Regione Lombardia.