mercoledì 31 marzo 2010

I MILLE VOLTI DELL’RFID: ALLA LIUC PARTNER E COLLABORATORI FESTEGGIANO IL SUCCESSO DEL LAB#ID

Celebrato alla LIUC il terzo anniversario del
Laboratorio sulla Radio Frequency Identification

I MILLE VOLTI DELL’RFID:
ALLA LIUC PARTNER E COLLABORATORI FESTEGGIANO IL SUCCESSO DEL LAB#ID

30 i progetti realizzati in organizzazioni pubbliche e private, oltre 47 gli eventi tra quelli organizzati direttamente e coorganizzati o nei quali è stato coinvolto, numerose le attività formative e di ricerca e nel 2009 l’accreditamento in QuESTIO, il repertorio dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico della Regione Lombardia.
La LIUC ha festeggiato oggi i tre anni del suo Laboratorio sulla Radio Frequency Identification, il Lab#ID, nato nel 2007 all’interno della Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese che hanno voluto fornire al territorio e, in particolare alle imprese, uno strumento di trasferimento tecnologico a supporto della competitività.
L’Identificazione a Radio Frequenza, meglio nota come RFId, è un metodo di identificazione automatica che sfrutta segnali a radiofrequenza per leggere i dati contenuti in dispositivi chiamati tag RFId consentendo agli oggetti di fornire da soli informazioni su loro stessi.
Attraverso l’intensa attività di informazione, formazione e networking, il Lab#ID diffonde la conoscenza dei sistemi RFId e del valore che creano per le aziende. Facilita inoltre la loro adozione da parte delle aziende clienti, realizzando progetti che combinano l’innovazione tecnologica con i cambiamenti organizzativi. Il Laboratorio ha largamente sviluppato anche alcune possibili applicazioni a maggior impatto per i cittadini, tra cui la gestione dei bagagli all’interno degli aeroporti e, per quanto riguarda l’ambito sportivo, la possibilità di monitorare le condizioni dell’atleta (frequenza cardiaca, temperatura corporea…) sulla base delle rilevazioni colte da un chip inserito nella maglietta. E ancora, nella sanità la tecnologia RFId può essere utilizzata per le cosiddette “cartelle cliniche intelligenti” e il controllo del percorso dei documenti.
“La tracciabilità - ha detto il professor Luca Mari, Direttore del Lab#ID - è un tema di efficacia industriale: in questi 3 anni abbiamo dimostrato come la tecnologia RFID possa trovare diversi ambiti applicativi, dai servizi alla localizzazione, dalla tracciabilità dei prodotti all’asset management, dalla logistica alla gestione documentale.
Lab#ID spazia dal pubblico al privato e non si pone nel mercato dei sistemi RFID come un competitor, ma come un catalizzatore, in grado di mettere in relazione partner industriali e istituzionali, utenti e collaboratori. Il tutto nell’ottica di un’Università che sappia portare al territorio i risultati concreti di ciò che approfondisce”.
Il professor Giacomo Buonanno, Preside della Facoltà di Ingegneria, ha ricordato come i sistemi RFID assumano una valenza estremamente significativa anche “nelle dimensioni interorganizzative, per implementare i processi di filiera con l’obiettivo di far crescere in maniera considerevole tutto il tessuto imprenditoriale”.
Fondamentale per la realizzazione del progetto e per la sua buona riuscita, testata nel corso di questo primo triennio, il supporto dei partners: “La Camera di Commercio di Varese - ha commentato il Segretario Mauro Temperelli - ha aderito entusiasticamente e rinnova ora il suo sostegno per il prossimo triennio, apprezzando la vastità dei campi di azione della tecnologia RFID e riconoscendo come questo tipo di innovazione sia uno strumento fondamentale per le nostre imprese la cui effettiva adozione può beneficiare anche di misure agevolative messe in campo dalla
Camera di Commercio di Varese per favorire l’accesso al credito.


Da parte dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, rappresentata in questo occasione dal Coordinatore Aree Economiche Marco De Battista, un richiamo al forte legame esistente tra il Laboratorio e il progetto più complessivo della LIUC, università creata dalle imprese per le imprese: “Una vera sfida quella del Lab#ID, che ha saputo mettere realmente in atto il trasferimento tecnologico di cui tanto spesso sentiamo parlare. I brillanti risultati conseguiti nei primi 3 anni testimoniano un aggancio concreto con il mondo delle imprese, nonché l’efficacia del processo di business modelling che viene proposto”.

Castellanza, 31 marzo 2010

martedì 30 marzo 2010

Leadership e agilità in ambienti complessi

Nuovo workshop del CeRiCo (Centro di Ricerche sulla Complessità)

Leadership e agilità in ambienti complessi

Tornano i workshop sulla complessità promossi dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC tramite il CeRiCo (Centro di Ricerche sulla Complessità).

L’appuntamento è per domani,
mercoledì 31 marzo
alle ore 15.00 in aula C108

Protagonista è Fernando Giancotti, Generale di Brigata Aerea, che tratterà il tema della "Leadership e agilità in ambienti complessi".
Il Relatore costituisce un esempio infrequente di gestore di complessità, dotato di una conoscenza approfondita della teoria della complessità e del caos. Nei suoi comportamenti applica ciò che conosce bene e sa spiegare la logica che sottende tali comportamenti.
Il workshop si presenta come un appuntamento di grande interesse e come una conferma della molteplicità delle prospettive con le quali il tema della complessità può essere affrontato da ognuno di noi, in modo del tutto valido e coinvolgente, oltre che legittimo.
Dal 2000 al 2002, il Col. Giancotti è stato Comandante del 36° Stormo Caccia, dotato di Tornado sia da attacco che da difesa aerea; dopo il comando, di nuovo allo Stato Maggiore, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Operazioni, Addestramento ed Esercitazioni fino al 2004 e di Capo Ufficio Politica Militare, Dottrina e Pianificazione Generale fino alla promozione a Generale di Brigata, il 1° luglio del 2005. Il Gen. Giancotti è oggi il capo del 1° Reparto Ordinamento e Personale dello Stato Maggiore Aeronautica. Ha volato per circa 2.800 ore, principalmente sull’F-104 e successivamente sul Tornado.

Castellanza, 30 marzo

lunedì 29 marzo 2010

L’Oréal Italia incontra gli studenti LIUC

Domani alla LIUC appuntamento con il ciclo “Università – Impresa”

L’Oréal Italia incontra gli studenti LIUC

Il ciclo di incontri "Università-Impresa", a cura dell'Università Carlo Cattaneo – LIUC attraverso il Servizio Relazioni Esterne e Placement, torna con un nuovo appuntamento domani,

martedì 30 marzo 2010
alle ore 9.30 in aula C229

Protagonista dell’incontro, L’Oréal Italia, rappresentata da Rosanna De Giorgio (Responsabile Selezione Divisioni Prodotti di Lusso e Cosmétique Active) e Ginevra Rostagno (Direttore Risorse Umane Divisione Prodotti Professionali).

L’Oréal, leader mondiale del mercato cosmetico con un fatturato di 17,5 miliardi di euro, è presente in oltre 130 Paesi, con 42 stabilimenti, 18 centri di ricerca cosmetica e dermatologica e 67.500 dipendenti di 100 nazionalità diverse. Nel 2009 è stato celebrato il centenario della creazione del Gruppo L’Oréal, che durante tutti questi anni ha consolidato la sua expertise grazie ai talenti e alla passione dei suoi collaboratori.
Il Gruppo L’Oréal è strutturato in 4 divisioni che operano in diversi canali distributivi: Divisione Prodotti Grande Pubblico, Divisione Prodotti Professionali, Divisione Prodotti di Lusso, Divisione Cosmétique Active. A queste divisioni si è affiancata nel 2006 l’esperienza unica di The Body Shop e nel 2008 quella di Yves Saint Laurent Beauté.
La ricerca scientifica, con 533 milioni di euro di investimenti di cui un terzo in Ricerca di Base, è motore di sviluppo del Gruppo L’Oréal e garantisce l’avanguardia in termini di tecnologia, brevetti, sicurezza ed efficacia dei prodotti.
L’Oréal, anche in Italia, è leader del mercato cosmetico con 17 marchi e rappresenta per il Gruppo il terzo paese in termini di fatturato nel mondo.
Le sedi italiane si trovano a Milano e a Torino, le centrali logistiche a Lainate, Calvignasco e Cornaredo, lo stabilimento produttivo a Settimo Torinese (TO).
Lo Stage rappresenta un’occasione di reciproca conoscenza ed è il vero inizio della carriera in L’Oréal visto che il 90% dei junior è assunto tramite Stage.
Le aree di assunzione sono principalmente Marketing, Sales, Finanza&Controllo, Supply Chain.

Come di consueto, con gli incontri del ciclo “Università – Impresa”, gli studenti hanno la possibilità di conoscere manager di alto profilo a cui rivolgere domande e proporre i propri curricula: un opportunità unica per capire quali siano i requisiti che il mercato del lavoro richiede.

Castellanza, 29 marzo 2010

venerdì 26 marzo 2010

Il Lab#ID della LIUC celebra tre anni di attività

Il Lab#ID della LIUC celebra tre anni di attività

“Una grande vittoria di chi ha creduto nel nostro laboratorio, del territorio di Varese e dell’RFId”

Mercoledì 31 marzo 2010
Auditorium dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC
Ore 14.30 (Corso Matteotti, 22 – Castellanza)

Il prossimo mercoledì 31 marzo, alle ore 14.30, il Lab#ID, il laboratorio dedicato al trasferimento tecnologico sui sistemi RFId dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, accoglierà i suoi partner istituzionali e industriali presso l’Auditorium della LIUC per condividere i risultati più che positivi del primo triennio di attività e per presentare le sue strategie future.
L’intervento di apertura è affidato Mauro Temperelli, Segretario Generale della Camera di Commercio di Varese, l’istituzione che, con la Regione Lombardia, e in collaborazione con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, rappresentata dal Coordinatore Aree Economiche Marco De Battista, ha creduto fortemente nella necessità di sostenere la competitività delle imprese varesine mettendo a loro disposizione, proprio sul loro territorio, un laboratorio dedicato ai sistemi RFId.
Il compito affidato al Lab#ID di diffondere la conoscenza dei sistemi RFId, facendo emergere i vantaggi derivanti dal loro utilizzo, e di dare un supporto concreto alla loro implementazione da parte della imprese, è stato coronato dal successo: 30 i progetti realizzati in organizzazioni pubbliche e private, oltre 47 gli eventi tra quelli organizzati direttamente, co-organizzati o nei quali è stato coinvolto, numerose anche le attività formative e di ricerca. E nel 2009 è arrivato anche l’accreditamento in QuESTIO, il repertorio dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico della Regione Lombardia.
“Le attività realizzate dal Lab#ID sono una grande vittoria di chi ha creduto nel nostro laboratorio, del territorio di Varese e dell’RFId” - dichiara Luca Mari, Direttore del Lab#ID - “Siamo la prova che l’Università riesce a essere vicina alle imprese, sia a quelle che decidono di utilizzare i sistemi RFId a supporto dei loro processi, sia a quelle che li forniscono. Questi tre anni di attività del laboratorio hanno anche dimostrato che il sostegno delle istituzioni è determinante per consentirci di restare super partes e garantire così il migliore supporto alle aziende e l’equidistanza nei confronti dei partner industriali, il cui contributo è fondamentale per il successo del laboratorio”.

La partecipazione è su invito ed è riservata ai partner del Lab#ID.
Dalle ore 14.15 i giornalisti interessati avranno la possibilità di intervistare i relatori:

Mauro Temperelli, Segretario Generale Camera di Commercio di Varese
Marco De Battista, Coordinatore Aree Economiche dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese
Luca Mari, Direttore Lab#ID Università Carlo Cattaneo – LIUC e i ricercatori.

Ufficio Comunicazione e Immagine Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572.541, Fax 0331.572.320, fzeroli@liuc.it; Lab#ID, Università Carlo Cattaneo – LIUC, Telefono 0331.572226, 347 8834400 pnegrin@liuc.it.

Lab#ID
Il Lab#ID (labid.liuc.it) nasce nel 2007 all’interno della Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese che hanno voluto fornire al territorio e, in particolare alle imprese, uno strumento di trasferimento tecnologico a supporto della competitività.


La Identificazione a Radio Frequenza, meglio nota come RFId, è un metodo di identificazione automatica che sfrutta segnali a radiofrequenza per leggere i dati contenuti in dispositivi chiamati tag RFId consentendo agli oggetti di fornire da soli informazioni su loro stessi.
Attraverso l’intensa attività di informazione, formazione e networking, il Lab#ID diffonde la conoscenza dei sistemi RFId e del valore che creano per le aziende. Facilita inoltre la loro adozione da parte delle aziende clienti, realizzando progetti che combinano l’innovazione tecnologica con i cambiamenti organizzativi.
Dall’inizio della sua attività, il Lab#ID ha realizzato per una trentina di organizzazioni, pubbliche, private e filiere, studi di fattibilità per l’introduzione dei sistemi RFId, test e progetti pilota, sia in ambiti in cui l’impiego di sistemi di identificazione è ormai consolidato, sia in contesti in cui l’introduzione di tecnologie RFId è ancora sperimentale o del tutto innovativa: tracciabilità, localizzazione, efficienza dei processo logistico e produttivo, gestione documentale e degli asset, gestione del rischio in sanità.
Nel 2008, Lab#ID ha creato insieme a Cedites l’RFId ITALIA AWARD, il premio per i migliori progetti RFId realizzati in Italia giunto quest’anno alla terza edizion, e, nel 2009 è stato accreditato in QuESTIO, il repertorio dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico della Regione Lombardia.

giovedì 25 marzo 2010

"Prima Pagina": gli studenti dell’Università Cattaneo in scena martedì 30 marzo

Torna l’appuntamento con il laboratorio teatrale della LIUC

"Prima Pagina": gli studenti dell’Università Cattaneo
in scena martedì 30 marzo

Torna l'appuntamento con il laboratorio teatrale della LIUC: martedì 30 marzo alle ore 21.00 presso il teatro di via Dante di Castellanza un gruppo di studenti di tutte e tre le facoltà si esibiranno nell'esilarante commedia "Prima Pagina", di Ben Hetch e Charles Mc Artur. Siamo nella Chicago del 1929. Il reporter Hildy Johnson ha deciso di sposarsi e lasciare la vita del cronista per quella del pubblicitario. Burns, il direttore dell'Examiner, decide che il suo reporter è troppo importante per il giornale e non esita a tramare per mandare a monte il suo matrimonio. Per trattenerlo, cerca di affidargli la cronaca scottante di una probabile condanna a morte. Ironia della sorte, il condannato fugge e casca in braccio proprio a John.

In linea con la filosofia dell’Università Cattaneo, che mira ad offrire concrete opportunità per integrare la formazione dello studente, coniugandola con iniziative che vanno al di là della sola didattica, il Laboratorio è attivo dal 2002, quale attività stabile, inserita nel campo più ampio delle attività extradidattiche.
Un’iniziativa che permette agli studenti di mettere alla prova la loro capacità di memorizzazione, nonché di accrescere l’apertura alle relazioni con gli altri. Abilità “trasversali” che costituiranno un bagaglio importante per la loro vita futura, professionale e personale.

Castellanza, 25 marzo 2010

mercoledì 24 marzo 2010

Anna Gervasoni consigliere indipendente nel Cda del Fondo Italiano di Investimento per le PMI

Una docente LIUC per il nuovo fondo di investimento destinato alle piccole e medie imprese

Anna Gervasoni consigliere indipendente nel Cda del Fondo Italiano di Investimento per le PMI

Prestigioso incarico nell’ambito del neo - nato Fondo Italiano di Investimento per le PMI per la professoressa Anna Gervasoni, professore associato presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove è tra l’altro Direttore del Master Universitario di primo e secondo livello in Merchant Banking nonché direttore generale dell’AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital).
La professoressa Gervasoni è stata nominata consigliere indipendente di questa nuova società che gestirà il fondo di private equity a capitale pubblico – privato destinato a sviluppare le piccole e medie imprese italiane. Un fondo che punterà a capitalizzare le aziende più meritevoli di crescere e a favorirne l’aggregazione, anche grazie a un consiglio di amministrazione che comprende tra gli altri per il Ministero dell’Economia e delle Finanze Andrea Montanino, per Confindustria Elio Schettino e il Direttore generale di ABI Giovanni Sabatini.
Il capitale di partenza sarà formato in larga parte da versamenti di Cdp, Mps, Intesa San Paolo e Unicredit.
Per la Presidenza è stato nominato Marco Vitale, Presidente di Vitale Novello & c, mentre Gabriele Cappellini, direttore generale di Mps Venture nonché docente LIUC, è stato nominato amministratore delegato.
La professoressa Gervasoni ha sottolineato in una nota che “attraverso il fondo sarà favorita anche la nascita di nuovi operatori e, come conseguenza, lo slancio del mercato del private equity e venture capital, che non potrà non generare nuove opportunità per tutto il sistema economico italiano”.

Castellanza, 24 marzo 2010

giovedì 18 marzo 2010

DALLA SCUOLA ALL’IMPRESA: ALLA LIUC IL GIOCO STRATEGICO PER GLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI SUPERIORI

Premiati i vincitori della settima edizione del Business Game “Crea la tua impresa”

DALLA SCUOLA ALL’IMPRESA: ALLA LIUC IL GIOCO STRATEGICO
PER GLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI SUPERIORI

Successo anche quest’anno e grande entusiasmo tra i partecipanti per l’ormai consolidato appuntamento con il Business Game “Crea la tua impresa”, progetto di learning by doing interattivo e innovativo promosso dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, definito uno dei progetti di eccellenza del Ministero dell’Istruzione. La finale del gioco si è tenuta oggi presso la sede dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC e ha visto salire sul podio i seguenti istituti: al primo posto l’ITCG Medaglia d’Oro di Cassino, al secondo l’ITC A. Calabretta di Soverato e al terzo l’ITC Aldo Moro di Trani.
Studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori di tutta Italia si sono cimentati negli scorsi due mesi nella simulazione di un mercato complesso e competitivo, costituito da aziende virtuali di cui sono stati manager: un vero e proprio gioco tattico-strategico, che li ha portati a sfidarsi su abilità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, e a misurarsi con la simulazione di un anno di vita delle aziende e di evoluzione del mercato.
Obiettivo del gioco, in relazione al quale è stata stilata una graduatoria di merito delle squadre, era massimizzare il valore dell’impresa, considerato come parametro complessivo e valutato in funzione del margine operativo, delle politiche di assunzione, del tasso di crescita degli investimenti e dei risultati finanziari.
I numeri di questa edizione attestano il successo del Business Game: 221 le squadre iscritte per un totale di 76 scuole e 1.176 studenti. Il 50% delle squadre proviene dal Nord Italia, il 15% dal centro, il 35% dal Sud. La Lombardia è la regione più presente, con 83 squadre partecipanti. Il gioco è stato organizzato in 4 gironi.
La giornata finale ha visto fronteggiarsi 50 squadre, un campione rappresentativo delle diverse tipologie di scuole che hanno aderito, dagli Istituti Tecnici Commerciali agli Istituti Tecnici Industriali, dai Licei Scientifici ai Classici.
“Noto con piacere - commenta il Rettore della LIUC, prof. Andrea Taroni - che anche questa edizione ha riscontrato una partecipazione davvero significativa, con una distribuzione eccezionale delle squadre su tutto il territorio nazionale. La finale non è soltanto la degna conclusione della competizione virtuale che vi ha visti protagonisti negli scorsi mesi, ma una straordinaria occasione per assaporare una o due giornate di vita universitaria e per toccare con mano quello che la LIUC offre. Da parte mia, non posso che ricordarvi alcuni nostri punti di forza, che spero terrete a mente al momento della scelta dell’Università, ovvero l’internazionalizzazione del percorso di studi, la possibilità di effettuare stage in azienda e non ultima la rapida occupabilità dei nostri laureati”.
Il professor Luca Mari, docente LIUC, ideatore del gioco e promotore dell’iniziativa, ha sottolineato l’importante valenza didattica della competizione, ponendo in relazione questa iniziativa con la filosofia più complessiva dell’università: “Questo progetto - ha commentato Mari - è un esempio molto concreto di come nella nostra università si impari facendo (learning by doing, appunto). Saldare la teoria con la pratica è in infatti non solo molto più realistico ma anche più interessante. E comunque, i partecipanti al Business Game possono stare tranquilli anche in caso di fallimento perché sarebbe ancora un fallimento virtuale!”.
Novità assoluta di questa edizione, l’introduzione di un premio alla creatività individuale a complemento della competizione, il concorso "CreAttivaMente", che premia lo studente che crea la miglior etichetta per i Jeans prodotti dalla sua azienda virtuale. Obiettivo del concorso è la valorizzazione della creatività individuale a servizio del marketing aziendale. A guadagnarsi questo ambito riconoscimento, Giulia Artuso dell’ITC Cavanis di Possagno.
L’intera giornata è stata seguita passa passo, fino alla proclamazione dei vincitori, da Radio LIUC. In rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale è intervenuto il professor Aldo Tropea.
Foto dei premiati e dei momenti più significativi della finale sono già disponibili sul sito della LIUC alla pagina www.liuc.it/businessgame

Castellanza, 18 marzo

martedì 16 marzo 2010

Alla LIUC la finale del Business Game “Crea la tua impresa”

Alla LIUC la finale del Business Game “Crea la tua impresa”

Gestire un’impresa? Un gioco da ragazzi… Almeno così la pensano i giovani partecipanti al Business Game “Crea la tua impresa”, progetto di learning by doing interattivo e innovativo promosso dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
Il Business Game, definito uno dei progetti di eccellenza del Ministero dell’Istruzione, incoronerà i vincitori della sua settima edizione nel giorno della finale, il prossimo

giovedì 18 marzo 2010
a partire dalle ore 14:30 presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC.

Studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori di tutta Italia si sono cimentati negli scorsi due mesi nella simulazione di un mercato complesso e competitivo, costituito da aziende virtuali di cui sono stati manager: un vero e proprio gioco tattico-strategico, che li ha portati a sfidarsi su abilità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, e a misurarsi con la simulazione di un anno di vita delle aziende e di evoluzione del mercato.
Obiettivo del gioco, in relazione al quale è stata stilata una graduatoria di merito delle squadre, era massimizzare il valore dell’impresa, considerato come parametro complessivo e valutato in funzione del margine operativo, delle politiche di assunzione, del tasso di crescita degli investimenti e dei risultati finanziari.
Da quest’anno, inoltre, l’Università Carlo Cattaneo - LIUC ha deciso di premiare la creatività individuale degli studenti partecipanti al Business Game proponendo, a complemento della competizione, il concorso "CreAttivaMente", che premia lo studente che crea la miglior etichetta per i Jeans prodotti dalla sua azienda virtuale. Obiettivo del concorso è la valorizzazione della creatività individuale a servizio del marketing aziendale.
I numeri di questa edizione attestano il successo del Business Game: 221 le squadre iscritte per un totale di 76 scuole e 1176 studenti. Il 50% delle squadre proviene dal Nord Italia, il 15% dal centro, il 35% dal Sud. La Lombardia è la regione più presente, con 83 squadre partecipanti. Il gioco è stato organizzato in 4 gironi.
La giornata finale vedrà fronteggiarsi 50 squadre, un campione rappresentativo delle diverse tipologie di scuole che hanno aderito al Business Game, dagli Istituti Tecnici Commerciali agli Istituti Tecnici Industriali, dai Licei Scientifici ai Classici.
Un’iniziativa divertente e accattivante, quella del Business Game, che dà anche modo agli studenti di mettere in campo le conoscenze acquisite a scuola e di vivere in chiave ludica l’orientamento all’Università.
Per informazioni: www.liuc.it/businessgame. Business Game LIUC è anche su Facebook.

Castellanza, 16 marzo 2010

lunedì 15 marzo 2010

COOP Consorzio Nord Ovest: in 800 impareranno il controllo di gestione con REFOCUS

COOP Consorzio Nord Ovest:
in 800 impareranno il controllo di gestione con REFOCUS

A metà marzo parte SAPpi il Margine, il nuovo progetto formativo
di COOP Consorzio Nord Ovest che utilizza la metodologia REFOCUS


COOP Consorzio Nord Ovest, nato dall’unione di Coop Lombardia, Coop Liguria e NovaCoop leader italiani nel settore della distribuzione alimentare, in collaborazione con il CETIC (Centro di Ricerca per l’Economia e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, sta per avviare un progetto di formazione su larga scala che si avvale della piattaforma web e del modello formativo REFOCUS (senioR Employees training on inFOrmation and CommUnication technologieS).

SAPpi il Margine è rivolto a un totale di circa 800 persone, sia appartenenti alle sedi di cooperativa sia operanti sui Punti Vendita, che saranno formate su un nuovo modello di controllo di gestione che contribuirà a integrare i processi attualmente in uso nelle realtà cooperative del Distretto Nord Ovest.
Dalla metà di marzo alla prima settimana di luglio si succederanno sei sessioni di formazione della durata di tre settimane, con circa 150 partecipanti ciascuna.

Si rafforza così il sodalizio tra Coop Consorzio Nord Ovest e il CETIC dopo il successo del progetto Nouvelle Vague, un percorso formativo sulla gestione del personale della durata di due mesi che, tra ottobre e dicembre 2009, ha coinvolto trenta manager di diverse funzioni aziendali.
Si conferma inoltre l’efficacia del modello REFOCUS per i progetti di formazione assistita online, sia nella sua componente tecnologica, sia nella metodologia improntata alla partecipazione attiva dei partecipanti, alla loro collaborazione e alla condivisione di conoscenze ed esperienze.

I partecipanti fruiscono della formazione dai luoghi e nei tempi a loro più consoni collegandosi alla piattaforma web http://coop.refocus.liuc.it, disponibile 24 ore su 24, con il supporto di tutor e docenti.
L’infrastruttura tecnologica consente a questi ultimi di monitorarne l’attività che è scandita su consegne settimanali ed è fortemente orientata al coinvolgimento attivo dei partecipanti nel processo di costruzione delle nuove competenze, anche attraverso strumenti come il forum e il project work, che stimolano lo scambio di opinioni e il lavoro con i colleghi.

Per ulteriori informazioni contattare Paola Negrin, Università Carlo Cattaneo – LIUC, telefono 0331.572226, pnegrin@liuc.it o Francesca Zeroli - Ufficio Comunicazione e Immagine Università Carlo Cattaneo – LIUC, telefono 0331.572541, fax 0331.572320, fzeroli@liuc.it.

Castellanza, 15 marzo 2010

venerdì 12 marzo 2010

"Caritas in veritate": alla LIUC Padre Bartolomeo Sorge sull'enciclica di Papa Benedetto XVI

Venerdì 12 marzo 2010 dalle ore 14.30

L'Associazione studentesca Giuristi Castellanza (in procinto di far parte dell'ELSA - The European Law Students' Association) e l'Associazione LIUC Alumni organizzano per venerdì 12 marzo 2010 dalle ore 14.30 presso l'aula C228 un convegno dal titolo "Caritas in veritate".
Il convegno intende proporre un momento di analisi sull'ultima enciclica di Benedetto XVI, pubblicata nel luglio 2009, che ripercorre il filone classico della dottrina sociale della Chiesa (centralità della persona umana, perseguimento dell'equità e del bene comune), con un adeguamento ai problemi e alle contraddizioni poste dalla globalizzazione. In particolare, si tratterà del ruolo del cittadino cattolico di fronte alle attuali questioni politiche e sociali.
"Senza verità, senza fiducia e amore per il vero - scrive Papa Benedetto XVI - non c'è coscienza e responsabilità sociale, e l'agire sociale cade in balia di privati interessi e di logiche di potere, con effetti disgregatori sulla società, tanto più in una società in via di globalizzazione, in momenti difficili come quelli attuali".
Al convegno parteciperanno il prof. Mario Zanchetti, Preside della Facoltà di Giurisprudenza della LIUC, Padre Bartolomeo Sorge, gesuita e teologo italiano, nonchè fondatore della Scuola di Formazione Politica "Pedro Arrupe" ed esponente della "Primavera Palermitana" nella lotta contro la mafia e l'Avvocato Fabio Giuseppe Angelini, Direttore del Centro Studi Toqueville e membro di LIUC Alumni.
L'appuntamento sarà un'occasione per parlare, a partire dal testo del Pontefice, della crisi della politica e del ruolo del diritto e delle istituzioni per un'economia civile.

A seguire, il programma dettagliato del convegno.

Castellanza, 11 marzo 2010

Venerdì 12 marzo 2010
Aula C228 ore 14.30

Programma

Prof. Mario Zanchetti
Preside della Facoltà di Giurisprudenza Università Carlo Cattaneo LIUC
"Diritti e Doveri"

Padre Bartolomeo Sorge
Gesuita e Teologo italiano
Direttore di "Civiltà Cattolica" rivista fondata nel 1850
Fondatore della Scuola di Formazione Politica "Pedro Arrupe" ed esponente della "Primavera Palermitana" nella lotta contro la mafia.
Direttore "Aggiornamenti Sociali"
"La crisi della Politica"

Avv. Fabio G. Angelini
Direttore del Centro Studi Tocqueville e membro di Liuc Alumni
"Ruolo del Diritto e delle Istituzioni per un'economia civile"

martedì 9 marzo 2010

ALLA LIUC LA LEAN PRODUCTION SI IMPARA COSTRUENDO GO KART

Il prossimo giovedì 11 marzo all'Università Carlo Cattaneo –LIUC

Formazione per imprenditori, direttori generali, direttori di produzione, e responsabili della qualità all'insegna del learning by doing (imparare facendo): questo in estrema sintesi lo scopo della Kart Factory - Lean Management Practical Training Programme, iniziativa avviata da JMAC Europe Milano presso l'Università Carlo Cattaneo - LIUC, partner e promotore del progetto insieme a CerTo Training.
L'avvio ufficiale delle attività avverrà in concomitanza con un evento di presentazione organizzato con il patrocinio dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Sono previste presentazioni di esperienze internazionali, testimonianze di manager e dimostrazioni pratiche.
L'appuntamento per il Grand Opening dell'iniziativa è per
giovedì 11 marzo 2010
dalle ore 14:00 alle 19:00
presso l'Università Carlo Cattaneo - LIUC

Grazie agli sponsor industriali Indeva e Schoeller Arca Systems, JMAC e LIUC danno l'avvio ad un polo di formazione di nuova concezione. "Nuova" perché non procede in modo tradizionale dalla teoria alla pratica ma, al contrario parte dalla pratica (e dalla pratica "vera", non quella metaforica dei giocattoli o dei mattoncini) e nella pratica sviluppa la conoscenza dei principi e degli strumenti metodologici normalmente diffusi in via teorica.
La scelta della LIUC quale partner si fonda sulla consolidata esperienza maturata dall'Università ed in particolare dalla sua divisione Ricerca e Formazione nell'offerta di corsi di formazione manageriale, dalle proposte più strutturate ad iniziative legate alle specifiche esigenze delle aziende.
La Kart Factory by JMAC, una mini - fabbrica con una catena di assemblaggio di go kart, non è un gioco, ma un vero e proprio percorso di sviluppo pratico delle conoscenze manageriali. Lavorando in team su una linea di assemblaggio reale, i partecipanti vivono una vera e propria esperienza sul "genba" (genba in giapponese significa il "posto reale", dove accadono le cose importanti) durante la quale assumono sia il ruolo di progettista che quello di operatore ed implementatore di un sistema produttivo eccellente basato sui principi della Lean Production ("produzione snella").
La Kart Factory crea le condizioni affinché i concetti non vengano appresi solo sul piano teorico ma nascano da una esperienza reale e si traducano in azioni in grado di incidere realmente sui comportamenti organizzativi.
Attraverso questo percorso, infatti, oltre ai principi "macro" e agli aspetti legati alla "configurazione" del sistema, si sviluppa l'attenzione all'importanza degli standard, degli strumenti di controllo quotidiano, dell'approfondimento continuo, del ruolo fondamentale della qualità e di tutti quegli aspetti che sottendono al buon funzionamento delle linee e dei reparti produttivi (e che talvolta passano in secondo piano).
Dalla sperimentazione, dalla risoluzione di problemi reali (spesso piccoli e numerosi) e dal confronto con i propri errori, i manager possono apprendere in modo molto più profondo (e non solo "razionale"), ad affrontare la complessità dei percorsi di miglioramento con una visione più articolata della realtà e con tutti gli strumenti necessari.

Castellanza, 9 marzo 2010

PROGRAMMA

Registrazione e Welcome Coffee - Ore 14:00
Apertura dei lavori e saluti iniziali
Michele Bianchi (CEO JMAC Europe Milano)
Andrea Taroni (Rettore Università Carlo Cattaneo – LIUC)

Perché la Kart Factory in Italia?
Domenico Gai (AD CerTo)
Carlo Noè (Facoltà di Ingegneria, Università Carlo Cattaneo – LIUC)
Alberto Portioli Staudacher (Gestione della Produzione Industriale – MIP)

The experience of the Kart Factory in Scandinavia: 3 years of success
Staffan Bröte (Chief Consultant, Head of JMAC Scandinavia Academy)

I contenuti del percorso formativo
Fabio Salomone (COO JMAC Europe Milano)

Una esperienza diretta
Claudio Piazza (Direttore Operations Technogym)

Closing remarks e panel discussion
Akira Koudate (Technical Advisor JMAC Europe Milano)

Cocktail - Ore 18:00

venerdì 5 marzo 2010

INFORMATICA FORENSE: - FONDAMENTALE SUPPORTO ALLA LOTTA CONTRO IL CRIMINE

Testimonianza per il corso di Informatica Giuridica

Un caso concreto per comprendere potenzialità e limiti dell'informatica forense: si terrà il prossimo martedì 9 marzo dalle ore 14 alle ore 15.30 in aula C220, nell'ambito del corso di Informatica Giuridica (corso propedeutico) una testimonianza del dott. Paolo Salin della società Kroll on Track, che presenterà la sua esperienza in ambito Computer Forensics (informatica forense).
L'informatica forense, disciplina piuttosto nuova nel panorama giuridico italiano, è oggi un tema di grande attualità portato alla ribalta da casi giuridici recenti di grande notorietà.
Salin presenterà la sua esperienza di tecnico informatico a supporto delle indagini della polizia scientifica e concentrerà il proprio intervento sui possibili ruoli ricoperti dal calcolatore in ambito giudiziario, ovvero: il calcolatore come "magazzino" di informazioni (repository) detenute illegalmente o necessarie per azioni criminali; i calcolatori come obiettivo (target) dell'azione criminale; i calcolatori come strumento (tool) per compiere azioni criminali.
Particolare rilevanza sarà data all'idoneità di una prova informatica a dimostrare i fatti a cui si riferisce e, di conseguenza, ad essere ammessa in un processo.

mercoledì 3 marzo 2010

PALLET, QUANTO MI COSTI? - UNA RICERCA DELLA LIUC APPLICATA ALLA FILIERA DEI BENI DI LARGO CONSUMO

A cura del C- Log, Centro di Ricerca sulla Logistica - dell'Università Carlo Cattaneo – LIUC

Oltre 30 aziende tra GDO (Grande Distribuzione Organizzata), produttori, 3PL (Terze Parti Logistiche) e autotrasportatori: questo l'ampio campione monitorato dal 2006 ad oggi per un' imponente ricerca sul peso effettivo della gestione dei pallet condotta dal C – Log, Centro di Ricerca sulla Logistica dell'Università Carlo Cattaneo – LIUC in collaborazione con il Politecnico di Milano.
La ricerca è stata illustrata oggi nel corso del convegno "La gestione dei pallet nella filiera dei beni di largo consumo", organizzato dal C- Log della LIUC in collaborazione con Assologistica-Cultura e Formazione e patrocinato da Assoimballaggi di Federlegno-Arredo e da Indicod-Ecr Italia.
Un incontro che ha visto alternarsi responsabili di tutta la filiera, dalla produzione e riparazione del pallet in legno all'industria che lo utilizza, dai fornitori di servizi in pooling alle terze parti logistiche, fino alla distribuzione moderna.
"Con questa ricerca - spiega il professor Dallari - è stato possibile derivare una stima dei costi complessivi di gestione dei pallet per l'intera filiera del largo consumo (dal fine linea al punto vendita), analizzando due casi estremi, ovvero la configurazione semplice, in cui il produttore consegna la merce direttamente ai Centri di Distribuzione (Ce.Di.) della GDO con viaggi a carico completo mediante autotrasportatori e quella complessa, in cui il produttore affida in outsourcing la merce presso un magazzino centrale gestito da una Terza Parte Logistica, che a sua volta effettua la consegna ai Ce.Di. anche ricorrendo a operatori terzi (autotrasportatori o "padroncini")".
Il costo di gestione per ogni pallet inviato dai produttori ai distributori risulta essere compreso tra 2,43 e 5,57 Euro: "In particolare, nel caso più complesso la presenza di più attori, unita all'elevato numero di livelli in cui si articola la rete distributiva, aumenta il numero di movimentazioni, di controlli e il rischio di perdite, rotture e/o sottrazioni illecite di pallet, con conseguente aumento del costo complessivo di filiera".
L'indagine ha inoltre evidenziato le ben note criticità dell'interscambio pallet Epal, lo storico sistema di gestione pallet entrato a regime nel 2003 e adottato dalla maggior parte degli attori della filiera: in particolare, nonostante il sistema Epal sia sulla carta un "sistema chiuso", si è registrato un elevato valore delle perdite non fisiologiche dei pallet circolanti nel sistema (vale a dire non dovute a rotture e danni, bensì a sottrazioni o mancate restituzioni) e, conseguentemente, un incremento generale dei costi amministrativi per tutte le imprese coinvolte: dalla contabilità dei buoni pallet alla gestione dei saldi dare/avere, dalla gestione dei contenziosi al rapporto con i riparatori di pallet.
Ciò determina un valore elevato dei costi di gestione del pallet, i cui effetti negativi si ripercuotono su ciascun attore della filiera.

"La ricerca - ha concluso il professor Dallari - ha messo in luce come la gestione del pallet da parte dei produttori sia nel complesso più strutturata e meglio seguita, sia rispetto alle aziende della GDO, le quali non essendo proprietarie dei pallet che movimentano e forti di un maggiore
potere contrattuale si rivelano poco sensibili all'argomento, sia rispetto agli operatori logistici e trasportatori, i quali in alcuni casi non riescono a dedicarvi la dovuta attenzione.
Sarebbe ora di sicuro interesse sviluppare un'analisi delle modalità e dei costi di gestione del pallet confrontando il sistema di interscambio con il sistema di pooling che, come noto, è il più diffuso nel resto d'Europa".
Il convegno ha messo a confronto i diversi attori della filiera sulle interazioni e i possibili processi di collaborazione e sulle best practices adottate.
Al termine del convegno si è tenuta una cerimonia di premiazione di cinque giovani ricercatori del C -Log che hanno contributo all'attività di ricerca e che hanno ricevuto una borsa di studio da parte di primarie aziende del settore della logistica e degli imballaggi.

lunedì 1 marzo 2010

La gestione della catena logistica nel settore dei beni di largo consumo: obiettivo "eccellenza".

Mercoledì 3 marzo alla LIUC

E' lo strumento a determinare l'efficienza del pallet, attrezzatura utilizzata per l'appoggio di vari tipi di materiale destinati ad essere immagazzinati nelle industrie, oppure il comportamento degli operatori che lo utilizzano?
A questa domanda, tutt'altro che retorica, intende rispondere il convegno "La gestione del pallet nel settore del largo consumo", organizzato dal C-log, Centro di Ricerca sulla Logistica dell'Università Carlo Cattaneo - LIUC il prossimo mercoledì 3 marzo 2010.
L'incontro, organizzato in collaborazione con Assologistica-Cultura e Formazione e patrocinato da Assoimballaggi di Federlegno-Arredo e da Indicod-Ecr Italia, vedrà alternarsi responsabili di tutta la filiera, dalla produzione e riparazione del pallet in legno all'industria che lo utilizza, dai fornitori di servizi in pooling alle terze parti logistiche, fino alla distribuzione moderna. Il convegno sarà l'occasione per presentare l'ultima ricerca del C-Log, svolta in collaborazione con il Politecnico di Milano, a tutti gli attori della filiera del largo consumo.

"Abbiamo contribuito alla realizzazione dell'incontro – spiega il prof. Fabrizio Dallari, direttore del C-Log e responsabile della ricerca - per fare chiarezza sugli aspetti relativi ai vantaggi economici, logistici e ambientali ma soprattutto per attribuire correttamente le responsabilità quando si mettono a confronto le diverse soluzioni gestionali". Nel corso degli ultimi anni, complici le emergenze ambientali e le esigenze di riduzione dei costi logistici, crescono l'interesse e la domanda di strumenti per la movimentazione che siano riutilizzabili, riducibili, riparabili, ritornabili a costi competitivi.

"E' soltanto attraverso un confronto fra esponenti dei diversi stadi della filiera – prosegue Dallari – che si potrà definire correttamente non soltanto l'insieme delle prestazioni e dei vantaggi connessi al pallet riutilizzabile ma soprattutto ma anche la prassi corretta da parte degli utilizzatori verso un bene che, a prescindere dal tipo di sistema di interscambio adottato dalle imprese, non deve generare quelle inefficienze che possono trasformarsi in costi aggiuntivi per il consumatore finale".

Al termine del convegno si terrà una cerimonia di premiazione di 5 giovani ricercatori del C-log che hanno contributo all'attività di ricerca e che riceveranno una borsa di studio da parte di primarie aziende del settore della logistica e degli imballaggi.

Castellanza, 1 marzo 2010

Programma

9.30 Registrazione partecipanti

10.00 Saluto di benvenuto
Andrea Taroni - Rettore dell'Università Carlo Cattaneo - LIUC
Carlo Noè - Professore ordinario di Impianti Industriali, Università Carlo Cattaneo - LIUC
Donatella Rampinelli - Presidente Assologistica Cultura & Formazione

10.15 I risultati dell'Osservatorio Pallet nel largo consumo
Fabrizio Dallari -Direttore del Centro di Ricerca sulla Logistica, Università Carlo Cattaneo - LIUC
Gino Marchet - Professore ordinario di Logistica Industriale, Politecnico di Milano

10.45 Il ruolo di ECR nell'ottimizzazione dei processi di interfaccia produzione-distribuzione
Stefano Bergamin - Membership Development Director, Indicod-Ecr

11.30 La gestione ottimale dei pallet: best practices a confronto
Marco Candiani - Operation Director Retail, Kuehne + Nagel Italia
Alberto Cappello - Responsabile Logistica, Parmalat
Giuseppe Cuffaro - Vice-presidente Coop Italia non food, Consigliere di Assologistica Cultura e Formazione
Marco Albino - Supply Services Director, Reckitt Benckiser Italia

12.00 Le interazioni e i processi di collaborazione tra gli attori della filiera
Introduce e modera:
Morena Pivetti - Direttore responsabile, Il sole 24 ore Trasporti

Intervengono:
Giuseppe Cuffaro - Vice-presidente Coop Italia non food, Consigliere di Assologistica Cultura e Formazione
Davide Villani - Direttore Supply Chain, Number 1 Logistics
Marco Toppano - Supply Chain Director, San Pellegrino Nestlè Waters
Marco Albino - Supply Services Director, Reckitt Benckiser Italia
Nicola Semeraro - Consigliere Incaricato Gruppo Riparatori Pallet di Assoimballaggi/Federlegno-Arredo

13.00 Conferimento delle borse di studio e fine dei lavori
Primo Barzoni - Amministratore Delegato, Palm SpA
Paolo Guidi - Sales & Marketing Director, Kuehne+Nagel Italia
Riccardo Casadei - Amministratore Delegato, Casadei Pallets
Angelo Scaroni - Presidente Scaroni Group
Donatella Rampinelli - Presidente Assologistica Cultura & Formazione

13.20 Business Lunch